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Pensionato in Brasile , come evitare la doppia imposizione .

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Ritorno al tema della doppia tassazione della pensione poichè molti amici pensionati intendono trasferirsi in Brasile utilizzando la possibilità di ottenere il visto come pensionato . Questa decisione comporta il versamento della pensione INPS direttamente in Brasile presso istituti bancari autorizzati . Dal 1/11/2011 il pagamento avverrà tramite la CITYBANK .Esistono dei costi associati al prelievo della pensione in reals sui quali al momento non ho dati chiari . Sarei grato se qualche amico pensionato ci comunicasse qualcosa a proposito.
Cosa dice la legge italiana a proposito dei pensionati italiani residenti all’estero ? Abbiamo intervistato a tale scopo il consulente previdenziale Dott . Pasquale Esposito
Dott . Esposito , molti amici pensionati chiedono chiarimenti sul rischio che la loro pensione in Brasile possa essere sottoposta a doppia tassazione . Cosa prevede la legge a proposito ?

La circolare Inps 176 dice che il cittadino italiano residente all’estero deve esprimere la sua volontà di far tassare la propria rendita in italia o nel paese di residenza , vedi paragrafo 3.2 e 3.2 lettera B- vedi paragrafi successivi 4)-5)-6)-7), dove sempre deve esserci l’espressione dell’assicurato .


Le pensioni italiane , infatti , vengono tassate alla fonte (cioè dall’Inps che agisce come sostituto di imposta). Con alcuni paesi sono in vigore Convenzioni per evitare le doppie imposizioni sul reddito.


Pertanto il pensionato che risiede all’estero può chiedere (quindi c’è da fare una richiesta scritta) all’Inps l’applicazione delle Convenzioni per evitare la doppia imposizione fiscale in vigore, al fine di ottenere nei casi espressamente previsti, la detassazione della pensione italiana (tassazione esclusiva nel paese di residenza) oppure l’applicazione del trattamento fiscale più favorevole ivi indicato .

A tale scopo dovrà essere presentato alla sede Inps di appartenenza l’apposito modello
(mod.EP-I/1) attestante la residenza fiscale estera, vidimato dalla competente Autorità straniera.

Dunque il rischio delle doppia tassazione è concreto ma la soluzione è a portata di mano .

La legge dà la possibilità di evitare la doppia tassazione sempre che il cittadino italiano esprima la sua volonta. L’inps agisce in questo modo.

Questo della scelta da parte del cittadino dell’imposizione della sua rendita è dovuta dal fatto che l’Inps non si informa dove la tassazione è più favorevole per il contribuente.

E’ il contribuiente a sapere, dopo che si è informato, in quale paese gli convenga farsi tassare la rendita, poi ci sono casi particolari personali, dove pur sapendo che la tassazione è più favorevole in Brasile, convenga farsi tassare in Italia per altri motivi che noi non conosciamo.

172 Commenti

  1. Che io sappia (ma potrei sbagliare in quanto non sono pensionato) credo che la richiesta di visto come pensionato (minimo 2000 dollari al mese) non comporta necessariamente il trasferimento del pagamento della pensione in Brasile. E' possibile avere tale visto anche lasciando il pagamento della pensione in Italia. Basta fornire documentazione comprovante al momento della richiesta del visto presso il Consolato brasiliano. Così ha fatto un mio amico italiano che vive regolarmente in Brasile da 4 anni.
    un saluto
    Marco

  2. Non concordo assolutamente con quanto riportato in questo articolo per quanto detto dal Dott. Esposito in quanto la mia testimonianza personale come quella di tanti altri pensionati residenti in Brasile, siamo soggetti alla doppia tassazione in Italia e in Brasile in piena discordanza e mancata applicazione della convenzione internazionale contro la doppia imposizione stipulata tra l"Italia e in Brasile nel 1978.
    Nel mio caso personale sono cittadino italiano pensionato INPS residente in Brasile con regolare visto permanente gia' dal 2006; a suo tempo ho fatto tutto quanto previsto dalla circolare 176 con trasmissione alla sede INPS che eroga la mia pensione del mod.EP-I/1) attestante la residenza fiscale estera, vidimato dalla competente Autorità brasiliana Receita Federal. In principio l'INPS mi ha detassato la mia pensione accreditandomi sulla mia banca italiana il valore al lordo delle imposte della mia pensione ed io mensilmente e giustamente ho provveduto a pagare le relative imposte qui in Brasile a mezzo bollettino DARF e conseguente presentazione della dichiarazione fiscale annuale alla Receita Federal. Questa detassazione me l'hanno applicata per ben 3 anni, e dopo, improvvisamente senza dare alcuna giustificazione l'ente erogante la mia pensione dal 2009 mi ha applicato la tassazione in Italia accreditandomi mensilmente il relativo netto. Tramite consulenti locali hanno posto il quesito alla Receita Federal che si e' pronunciata che nonostante la tassazione in Italia della mia pensione, la stessa in base alla convenzione del 1978, e' soggetta a tassazione anche in Brasile per i cittadini italiani che risiedono permanentemente in Brasile e di conseguenza anche se gia' tassato in Italia devo continuare a pagare anche in Brasile in barba alla convenzione contro la doppia imposizione. E la cosa piu' ridicola e grave e' che la Receita brasiliana non ammette la compensazione qui in Brasile di quanto pagato in Italia a titolo di imposte in quanto sostiene che il governo italiano sta disattendendo la convenzione a suo tempo stipulata con le autorita' fiscali brasiliane. La Receita e' stata tassativa che non ammette la compensazione e tantomeno il rimborso delle imposte trattenute dall'INPS in Italia e la cosa piu' assurda e frustante e' che nemmeno l'Agenzia delle Entrate in Italia ammette la compensazione o il rimborso della tassazione subita in Brasile.
    La conseguenza di quanto sopra descritto e' che per lo stesso reddito subisco doppia tassazione.
    Alla faccia della giustizia e dell'uguaglianza… E' cosi che viene trattato un cittadino italiano residente all'estero dopo una vita di sacrifici e di contribuzione senza tener conto che lo stesso non usufruisce piu' dei servizi pubblici riservati agli italiani residenti (salute, scuola, sicurezza ecct.) pur sapendo da parte loro che tutti questi servizi il cittadino italiano residente in Brasile se li deve pagare profumatamente.
    Se il Dott. Esposito e' coerente con quanto da lui affermato, mi risolva il mio caso pensionistico in modo che io possa pagare solo te tasse in Brasile e essere detassato in Italia.
    Cordialita' da un pensionato italiano incazzato, frustato e umiliato da questa deprecabile assurda situazione di disiguaglianza e disparita' fiscale.

    Michele dal Ceara'

  3. L'accordo Italia Brasile prevede la tassazione delle pensioni nel solo paese di residenza, ma , attenzione, ciò vale per gli importi fino a 5.000 USD annui. Secondo me tale importo poteva considerarsi valido nel 1980, data di stipula dell'accordo, non oggi. Sarebbe auspicabile un'aggiornamento dell'accordo con rivalutazione di tale importo.

    • Secondo me quest'argomento dovrebbe essere chiarito pubblicamente, senza pratiche riservate, per una diffusa e chiara informazione a tutti. Personalmente ho appena ottenutop il permesso permanente in Brasile. Posso rimanere residente in Italia dove mi reco per lavoro almeno per due/tre mesi ogni anno? Devo iscrivermi all'AIRE se non prendo residenza in Brasile pur avendo il permesso permanente? Devo decidere che fare e chiedo aiuto a persona veramente esperta. Si leggono cose varie e diverse in internet, che servono solo a onfondere. Grazie.-

    • Premesso le che le sedi per chiarire queste cose non sono i blog ma l'INPS , i patronati e gli uffici dell'AIRE ( Sia fisici che virtuali su internet ) , così come lo sono i consolati per altri argomenti posso dirti che :

      1) per aver conseguito il visto permanente in Brasile NON devi automaticamente iscriverti all'AIRE se , come nel tuo caso , rientri in patria dei tre mesi all'anno ( basta una volta all'anno )

      2) leggi i vati commenti a questo nostro articolo : https://www.vivereinbrasile.com/2012/04/nuove-imposte-per-i-immobili-e-conti.html è molto istruttivo

  4. Il Dott. Esposito ha ricevuto i dati di Michele ed ha inviato questa risposta che pubblico perchè è sicuramente utile a tutti quelli che si trovano nella stessa situazione .

    " Dagli accertamenti che ho effettuato, riscontro che il problema del sig Olivieri è iniziato con la rata di maggio 2009, cioè quando
    per caso o per errore, non è arrivato oppure è stato erroneamente acquisito , il modello detrazione imposta 2009 con la relativa comunicazione (dicitura)
    sul modello stesso di residente stato estero.

    Per cui, ora per ovviare all'errore, Olivieri deve mandare un nuovo modello detrazione 2009 apponendo sopra ben chiara e visibile
    la dicitura : RESIDENTE ESTERO Stato BRASILE, alla sede di COMO.

    Nel contesto compilare e inviare all'Agenzia delle Entrate il modello unico 2010 redditi 2009 per recuperare la tassazione effettuata sulla pensione per l'anno 2009.

    Questo vale per tutti i pensionati italiani residenti in Brasile, perchè oggi è diventata fontamentale questa dichiarazione delle detrazioni."

  5. Egr. dr. Esposito. Non capisco.
    Qui sotto la circolare 176 del 14.09.1999 relativa alla convenzione Italia-Brasile (che mi è stata confermata anche dagli uffici Inps di Monza, dove risiedo) e che recita che "L’ammontare delle pensioni che eccede il suddetto limite (5000 dollari) è imponibile in entrambi gli Stati". Quindi, non capisco perché lei dica il contrario (anche se mi auguro, volendomi trasferire in Brasile, che abbia ragione).

    3.2 – Detassazione con limiti di importo, condizioni reddituali e natura della pensione.
    Le convenzioni stipulate con il Canada ed il Brasile, pur prevedendo come normativa di base la tassazione nel solo paese di residenza, contemplano poi eccezioni in ordine a limiti di importo, situazioni reddituali e natura (previdenziale o assistenziale) di tutta o parte della pensione.
    B – Convenzione Italo-brasiliana.
    Per quanto riguarda il Brasile, l’art. 18 della convenzione in vigore ratificata con legge del 29.11.80 n. 844, prevede che le pensioni non eccedenti nell’anno solare una somma pari a 5.000 dollari statunitensi provenienti da uno stato contraente e pagati ad un residente dell’altro Stato contraente, sono imponibili solo in detto altro Stato. L’ammontare delle pensioni che eccede il suddetto limite è imponibile in entrambi gli Stati.
    Nel corso dell’istruttoria delle domande di detassazione relative a beneficiari residenti in Brasile, pertanto, oltre agli accertamenti generali di cui al punto 2, dovrà altresì verificarsi se l’importo annuo della pensione superi o meno il controvalore di 5.000 dollari Usa.
    Al riguardo le SAP, ricevute le domande, procedono alla semplice detassazione se le pensioni stesse non superano il controvalore di 5.000 dollari Usa. Nei casi di pensioni che superino il predetto importo annuo, le SAP:
    acquisiscono il codice di detassazione;
    localizzano la pensioni al codice di UP 999;
    sottopongono il solo importo eccedente alla tassazione prevista per i residenti in Italia;
    contabilizzano le relative ritenute al conto GPA 27/10;
    corrispondono le rate nettizzate delle ritenute come per il Canada.

  6. Se posso intervenire, buona sera,
    Sono Virgilio Toniati, Presidente dell'Associazione 65 nel Mondo, nata proprio in conseguenza della situazione in cui 10932 pensionati italiani residenti in Brasile sono sottoposti dalla violazione della'accordo Bilaterale sottoscritto fra italia e Brasile nell'ottobre del 1978 (ratificato in legge n.ro 844 del novembre del 1980).
    A seguito di una circolare INPS la 176 del Luglio 1999 sottoscritta da Vincenzo Busa i cittadini italiani pensionati residenti in Brasile vengono abusivamente, contro legge e soprattutto contro la Costituzione italiana , sottoposti a doppia tassazione provocata dall'arbitraria unilaterale “nuova” interpretazione della convenzione rispettata sino a quella data.

  7. X Luciano

    ricevo dal Dott. Esposito la risposta al suo dubbio che pubblico integralmente :

    'art 18 della convenzione cita che l'eccedenza a 5000,00 dollari usa, relativa a pensioni INPS e annualità, è imponibile in entrambi gli stati contraenti, e questo è un fatto ineccepibile,
    vedi anche i messaggi Inps n. 001744 del 18/01/2006, 002732 del 04/02/2009-

    Se involontariamente ho dato informazioni diverse, me ne scuso con i lettori.

  8. Mi riferisco al commento del Sig. Virgilio Toniati del 11 c.m. per segnalare che tantissimi pensionati italiani che risiedono in Brasile non pagano nessuna imposta qui in Brasile perche' loro sostengono che sono gia' tassati alla fonte in Italia, e pertanto, non e' necessario dichiarare e pagare niente in Brasile; e ancora sostengono che se anche dovessero pagare e dichiarare in Brasile ai sensi dell'art. 18 della convenzione del 1978, avrebbero diritto ai sensi dell'art. 23 punto 1 (metodo per evitate le doppie imposizioni), alla compensazione delle imposte trattenute in Italia che dato che sono piu' alte di quelle applicate in Brasile, non andrebbero a pagare niente o quasi niente.
    Chiedo allora al Sig. Toniati e al titolare di questo blog tanti pensionati italiani forse inconsapevolmente sono in posizione irregolare con il fisco brasiliano e cosa potrebbe succedere se lo stesso fisco brasiliano (Receita) prendesse di mira questi pensionati e chiedesse il pagamento delle imposte con relative salatissime penalita' senza riconoscere la compensazione delle imposte pagate in Italia proprio applicando l'art. 18 della stessa che per quanto riguarda il Brasile prevede che le pensioni non eccedenti nell’anno solare una somma pari a 5.000 dollari statunitensi provenienti da uno stato contraente (Italia) e pagati ad un residente dell’altro Stato contraente (Brasile), sono imponibili solo in detto altro Stato. L’ammontare delle pensioni che eccede il suddetto limite è imponibile in entrambi gli Stati.???
    E' inconcepibile pagare due volte sullo stesso reddito, e' incostituzionale!
    Mi chiedo come possono i pensionati italiani residenti in Brasile vivere in una situazione dal punto di vista fiscale cosi ambigua e pericolosa e che a loro insaputa puo' esplodere in qualsiasi momento se il fisco brasiliano si muovesse nel richiedere il pagamento delle imposte anche in Brasile retrocedendo per tutti gli anni che non sono state dichiarate e pagate le imposte qui in Brasile sulle pensioni erogate dagli enti italiani.
    Mi pongo tutte queste domande perche' tanti italiani pensionati che risiedono in Brasile si pongano il problema onde evitare di essere sottoposti a situazioni vessatorie e finanziariamente insostenibili da parte del Fisco brasiliano.
    Nel mio caso personale, per evitare tutto questo, ho sempre dichiarato e pagato le relative imposte anche qui in Brasile pur essendo la mia pensione gia' tassata in Italia in rispetto all'art. 18 della convenzione contro le doppie imposizioni del 1978 stipulata tra il governo italiano e quello brasiliano.
    E ancora come mai le Autorita' competenti che sono a conoscenza di questa situazione dei pensionati italiani residenti in Brasile non intervengono per sanare questa ingiustizia fiscale? Probabilmente ci considerano cittadini di serie B emigranti non degni di questa giustizia. Sono solo capaci di elemosinare i nostri voti di emigranti quanto sono necessari per essere eletti e mantenuti nella casta politica italiana.
    E per ultimo il Dott. Esposito penso quale competente funzionario dell'INPS ritiene giusta e corretta questa impostazione di doppia tassazione per lo stesso reddito. Per cortesia ci dia lumi e speranze.
    Antonio

  9. Ricevo questa nota da una amica pensionata e la pubblico per chi fosse interessato :

    Ai pensionati italiani che si trasferiscono in Tunisia, non necessariamente per tutto l'anno, la legge concede importanti vantaggi fiscali, che portano ad un aumento della pensione netta percepita.
    Un’opportunità da prendere seriamente in considerazione, anche perché all’aumento della pensione netta si accompagna un costo della vita molto più basso, per cui il pensionato che si trasferisce in Tunisia vedrà le sue entrate aumentare in modo consistente.
    La legge tunisina n. 2006-85 del 25 dicembre 2006 ha sancito, a partire dall’anno 2007, un regime di abbattimento della tassazione dell’80% sulle pensioni percepite dai cittadini di vari Paesi, tra cui l’Italia, con i quali la Tunisia ha in essere una convenzione fiscale di cosiddetta "non doppia imposizione". In breve il meccanismo è il seguente: il pensionato cittadino italiano deve richiedere il permesso di soggiorno, abitando effettivamente in Tunisia per almeno 6 mesi + 1 giorno l’anno. Deve poi aprire un conto bancario, sul quale sarà accreditata la pensione percepita dall’Italia. Date queste condizioni, la pensione sarà corrisposta dall’Ente Italiano al lordo, quindi senza ritenute alla fonte, in quanto, in virtù della convenzione fiscale, essa sarà tassata non più dallo Stato Italiano ma da quello Tunisino. Su tale lordo lo Stato Tunisino concede la detrazione dell’80%, tassando quindi solo il 20% rimanente.
    Facciamo un esempio pratico, basato su una pensione lorda annua di 20.000 euro:

    – Pensione LORDA annua: 20.000 euro
    – Deduzione dell’80%: 16.000 euro
    – Reddito imponibile: 4.000 euro
    – Imposta annua: 430 euro

    In pratica, riducendo il reddito imponibile al solo 20% di quello totale, la pensione è tassata per circa il 2% sul totale (se poi il pensionato è capofamiglia c’è un’ulteriore detrazione)!
    E’ chiaro che quanto più è alta la pensione più i vantaggi diventano interessanti, ma è vero anche che per una piccola pensione il differenziale di tassazione assume ancora maggior valore, tanto più se si considera, ripetiamo, che il costo della vita in Tunisia è pari a circa la metà rispetto all’Italia.

    Come detto, per ottenere e conservare il permesso di soggiorno in Tunisia bisogna risiedervi per un minimo complessivo di 6 mesi + 1 giorno all’anno, anche non continuativi.

  10. Ricevo questa nota dal Dott. Esposito e la pubblico integralmente :

    " Antonio,
    proprio ora ho finito di parlare con Mario Liberati e Vera Donatini del Team Controllo Qualità Processo Pensioni – Convenzioni Internazionali (Area Pensioni) della Direnzione Centrale Inps di Roma,i quali mi confermano che tutte le pensioni Inps superiori al trattamento minimo, ( 2010=5992,61 euro annue) in accordo alla convenzione ita/bra subiscono la tassazione in Italia per gli importi annui eccedenti i 5000,00 dollari americani (vedi le aliquote che già ti ho inviato sia irpef che quelle delle detrazioni)
    Ora che questo sia giusto o sbagliato non cambia le cose , è la legge e questo sino a quando non verranno aggiornati i parametri del prelievo fiscale che a quanto pare farà parte
    del prossimo dibattito polito. ABBASSAMENTO DELLE TASSE CON LA REVISIONE DELLE ALIQUOTE IRPEF. Speriamo anche per i residenti all'estero"

  11. Cari signori Antonio e Dott. Esposito per noi pensionati italiani residenti in Brasile il problema non e' l'improbabile abbassamento delle aliquote Irpef, ma l'ingiustizia che subiamo per essere tassati 2 volte sullo stesso reddito: l'Italia che ci tassa sulla base dell'art. 18 della convenzione del 1978 e il Brasile che ci tassa sulla base dell'art.19 punto 4 della stessa che chiamano contro le doppie imposizioni, ma dovrebbero titolarla CONVENZIONE SULLA DOPPIA IMPOSIZIONE!!! dal momento che il Fisco brasiliano nemmeno riconosce e concede la compensazione di quanto gia' pagato in Italia a titolo di imposte. E' una cosa inaudita, il problema e' noto alle competenti autorita' italiane e niente succede; e' la solita vergogna tipicamente italiana che si consuma alle spalle dei soliti pensionati di serie B emigrati.
    Se il Dott. Esposito vuole sapere perche' il Fisco brasiliano ci tassa qui ai sensi dell'art. 19 punto 4 della convenzione saro' esauriente in un prossimo post.

    Mi permetto di suggerire al titolare di questo emerito blog di riunire tutto quello che si scrive sul tema pensioni nella posizione in cima del blog alla voce "pensioni" in modo da rendere reperibile in una sola posizione tutto quello che riguarda questo argomento.

    Un caro saluto.
    Antonio

  12. Mi riferisco al post della tassazione delle pensioni italiane in Tunisia chiedendomi se un giorno il pensionato italiano che risiede in Tunisia vorra' tornare in Italia, potra' rimpatriare i capitali rimanenti depositati sul conto corrente tunisino? Forse e' in questo momento che il governo tunisino si riprendera' tutto quello che il pensionato ha risparmiato di tasse trasferendosi in Tunisia!
    Sarebbe utile accertare questo per evitare un bagno nell'acqua in un paese in cui la quasi totalita' della popolazione e' musulmana e preconcettuosa contro la civilta' occidentale.

  13. Caro Anonimo

    cominciamo a non essere noi preconcettuosi e vedrai che vivremo tutti meglio .

    Se sei interessato ad avere altri chiarimenti sul trasferimento in Tunisia puoi rivolgerti al sito http://www.caseintunisia.com .

    Comunque una vacanza in Tunisia vale la pena farla se non altro perchè il volo è economico e dista solo un'ora da Roma . Il luogo è suggestivo … certo non ci sono le brasiliane !

  14. TEMPO DI DICHIARAZIONE DEI REDDITI PER I PENSIONATI ITALIANI RESIDENTI IN BRASILE
    Vorrei tramite questo blog alertare i pensionati italiani residenti in Brasile che il 30 di aprile scade il termine per la dichiarazione annuale dei redditi percepiti nel 2010 alla Receita Federal.
    Infatti i pensionati che percepiscono pensioni anche se tassate in Italia alla fonte, hanno l'obbligo, se pensioni superiori ai 5.000 $ annuali, di dichiarare e pagare le relative tasse anche qui in Brasile ai sensi dell'art. 18 della convenzione Italia Brasile del 1978 tenendo in considerazione che la Receita Federal non ammette la compensazione di quanto gia' pagato in Italia a titolo di tassazione in quanto la Receita brasiliana ritiene che i pensionati italiani qui residenti sono soggetti a tassazione qui in Brasile ai sensi dell'art. 19 punto 4 della stessa convenzione.
    Mi risulta che la Receita, in base allo scambio di informazioni tra Stati riconosciuto dalla stessa convenzione, abbia intenzione di richiedere tramite l'Agenzia delle Entrate Italiana, l'elenco dei pensionati italiani che risiedono in Brasile e che sono tassati alla fonte in Italia dai vari Istituti previdenziali che erogano le pensioni stesse, onde procedere in seguito al controllo incrociato di quelli che non hanno dichiarato e pagato qui in Brasile.
    E' importante sapere che le pensioni sono soggette a tassazione in Brasile indipendentemente che le stesse rimangono accreditate su conti correnti italiani o che vengono incassate qui in Brasile con prelievi a mezzo carte di credito o bancomat.
    So che siamo in presenza di una grande ingiustizia per subire una doppia tassazione sullo stesso reddito, ma purtroppo la realta' e' questa.
    Io mi trovo in questa situazione da qualche anno, e per evitare, di essere pesantemente sanzionato dalla Receita Federal, ho preferito pagare mensilmente le tasse anche qui in Brasile anche se la mia pensione e' gia' tassata alla fonte in Italia dall'Inps.
    Purtroppo e' una questione molto importante da non sottovalutare per evitare prima o poi di essere aggrediti dai morsi famelici della Receita Federal chiamato proprio a caso "o leão".
    Michele di Fortaleza

  15. Ciao Michele

    ma questo Leone quanto ti porta via alla fine ? Inoltre le tue affermazioni mi sembrano in contrasto con quanto dichiarato dal Dott. Esposito nel Post o mi sbaglio ?
    Quale potrebbe essere quindi, secondo te , la soluzione per un pensionato che voglia trasferirsi in Brasile ?

    Io proporrei in alternativa al trasferimento trascorrere i famosi sei mesi in Italia e sei mesi in Brasile e mi garantirei durante i sei mesi in Brasile con una bella assicurazione Nomad che con 500 euro durante sei mesi ti rimborsa tutte le spese mediche eventualmente sostenute in Brasile . Che ne dici ?

    Saluti

  16. Leggendo la Convenzione del 1978 artt.18 e 19 mi sembra di aver capito che sono assoggettabili a doppia tassazione solo i pensionati che trasferiscono la residenza in Brasile iscrivendosi all'AIRE.
    Se così fosse, sarebbe un motivo in più (oltre alla perdita dell'iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale italiano) per NON iscriversi all'AIRE. O sbaglio?
    saluti
    Marco

  17. Caro Antonio,
    io ci vivo in Brasile com moglie e 2 figli gia' da tanti anni come anche altri pensionati che si trovano nella mia stessa situazione, e pertanto, non mi e' possibile fare il pensionato di 6 mesi all'anno tra Italia e Brasile.
    Certo quello che consigli tu puo' essere valido per quei pensionati che hanno la possibilita' di soggiornare in entrambi i Paesi per periodi dell'anno e di conseguenza mantenendo la residenza in Italia non sarebbero assoggettati ingiustamente alla doppia tassazione fiscale.
    Le mie affermazioni sono esattamente in sintonia con quanto dichiarato dal Dr. Esposito e da te stesso riportato precedentemente nel tuo blog che qui riporto integralmente:

    ottoaprile ha detto…
    X Luciano

    ricevo dal Dott. Esposito la risposta al suo dubbio che pubblico integralmente :

    'art 18 della convenzione cita che l'eccedenza a 5000,00 dollari usa, relativa a pensioni INPS e annualità, è imponibile in entrambi gli stati contraenti, e questo è un fatto ineccepibile,
    vedi anche i messaggi Inps n. 001744 del 18/01/2006, 002732 del 04/02/2009-

    Se involontariamente ho dato informazioni diverse, me ne scuso con i lettori.

    12 ottobre 2010 19:16

    Il mio contributo annuale al Leone brasiliano e' di circa 35.000 reais e di questo devo ringraziare il governo della nostra amata patria che disattende le convenzione contro le doppie tassazioni.
    Un caro saluto.
    Michele di Fortaleza

  18. Ciao Michele

    se così stanno le cose sembra che l'unica soluzione sia quella prospettata da Marco di non iscriversi all'AIRE cosa che mi risulta essere obbligatoria solo se si passa oltre un anno fuori dell'Italia . Pertanto si tratterebbe di farsi una capatina in Italia almeno una volta all'anno . Tanto il viaggio lo puoi fare nei periodi di più basso costo ed in parte te lo ripaghi acquistando in Italia i prodotti che qui sono più cari .

    Saluti

  19. fl@vio

    "di non iscriversi all'AIRE cosa che mi risulta essere obbligatoria solo se si passa oltre un anno fuori dall'Italia"

    ti risulta da che cosa?

  20. X MARCOFALCO e ANTONIO

    purtroppo per il fisco brasiliano non ha nessuna rilevanza essere iscritto o no all`AIRE per essere considerato un residente in Brasile e quindi soggetto alla normativa fiscale locale in quanto e` sufficente soggiornare in Brasile per un periodo superiore a 183 giorni all´anno come da istruzioni della Receita Federal che ti riporto integralmente qui di seguito:

    RESIDENTE NO BRASIL — CONCEITO
    109 — Qual é o conceito de residente no Brasil para fins tributários?
    Considera-se residente no Brasil a pessoa física:
    I – que resida no Brasil em caráter permanente;
    II – que se ausente para prestar serviços como assalariada a autarquias ou repartições do Governo brasileiro
    situadas no exterior;
    III – que ingresse no Brasil:
    a) com visto permanente, na data da chegada;
    b) com visto temporário:
    1. para trabalhar com vínculo empregatício, na data da chegada;
    2. na data em que complete 184 dias, consecutivos ou não, de permanência no Brasil, dentro de um período
    de até doze meses;
    3. na data da obtenção de visto permanente ou de vínculo empregatício, se ocorrida antes de completar 184
    dias, consecutivos ou não, de permanência no Brasil, dentro de um período de até doze meses;
    por qualquer outro motivo, permanecendo por periodo superior a 183 dias, consecutivos o nãõ, contados dentro de um periodo de ate´ 12 meses, apartir do 184 dia.

    Purtroppo per noi non ci sono scappatoie per il Fisco brasiliano.

    Saluti
    Michele di Fortaleza.

  21. X Flavio

    è scritto sul sito del Ministero degli Esteri http://www.esteri.it/MAE/IT/Italiani_nel_Mondo/ServiziConsolari/AIRE.html

    che riporto per conoscenza :

    L’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero è stata istituita con Legge n. 470 del 27 Ottobre 1988 e contiene i dati dei cittadini che intendono risiedere all’estero per un periodo superiore ai dodici mesi. Essa è gestita dai Comuni sulla base dei dati e informazioni provenienti dalle Rappresentanze consolari all’estero.
    L’iscrizione all’AIRE è un diritto-dovere del cittadino e costituisce il presupposto per usufruire di una serie di servizi, nonché per l’esercizio di importanti diritti, quali per esempio il diritto di voto.

    Devono iscriversi all’AIRE, oltre ai cittadini che trasferiscono la propria residenza all’estero, anche quelli che già vi risiedono, sia perché nati all’estero che per successivo acquisto della cittadinanza italiana a qualsiasi titolo.

    Non devono iscriversi all’AIRE le persone che si recano all’estero per un periodo di tempo inferiore all’anno, i lavoratori stagionali, nonché i dipendenti di ruolo dello Stato in servizio all’estero.

    L’iscrizione all’AIRE è di norma effettuata a seguito della dichiarazione, resa dall’interessato, all’Ufficio consolare di residenza, mediante apposito modulo, entro 90 giorni dal trasferimento della residenza. Essa comporta la contestuale cancellazione dall’Anagrafe della popolazione residente del Comune di provenienza. L’iscrizione può anche avvenire d’ufficio, sulla base di informazioni di cui l’Ufficio consolare sia venuto a conoscenza.

    Per le modalità di iscrizione si suggerisce di contattare l’Ufficio consolare sul cui sito, di norma, sono disponibili anche i moduli di richiesta.

    Eventuali modifiche alle informazioni registrate nell’AIRE (trasferimento di indirizzo o di Stato di residenza; modifiche dello stato civile o decessi) debbono essere tempestivamente comunicate all’Ufficio consolare.

  22. Caro Antonio
    purtroppo questa è la situazione reale sotto il profilo fiscale in cui verrebbe a trovarsi un pensionato italiano che decida di trasferirsi definitivamente in Brasile e tutto questo grazie alla cricca dei nostri governanti che sanno solo spennare i pensionati che vogliono trasferirsi in altri lidi o anche che lo sono gia da anni disattendendo le convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni.
    Grazie Patria amata e soprattutto amara per chi deve subire questa assurda ingiustizia.
    Questo non la aiuta certamente a risollevarsi dal baratro nel quale sta precipitando.
    Ma come si dice qui A VIDA ANDA.

    Michele di Fortaleza

  23. Ciao Michele

    è proprio così A VIDA ANDA anche se qualche volta ti viene il dubbio che tutto congiuri per renderti infelice soprattutto lo STATO che dovrebbe essere stato creato per aumentare il benessere del cittadino .

    La Pensione sembra essere l'ultimo strumento di tortura e di ricatto di questo aguzzino !

  24. Grazie Michele per l'informazione, anche se non mi riguarda direttamente credo che servirà a molti. Proprio a questo serve questo splendido blog.
    Per quanto riguarda le pensioni, non preoccupatevi, tra poco non ce ne saranno più per nessuno quindi, problema risolto!
    abraços
    Marco

  25. segondo me, è un pecado! una persona che lavora tutta la vita, e no ha diritto di vivere dove voi,e la italia no fa nient per risolvere questi problemi…sono brasileira..mio marido è italiano,,,,sono cosi "amara" delusa", perche sono 12 anni di un sogno, che adesso, è arrivato la ora,,,e vedo che no cé nient da fare,,se paga la doppia tasse, como riusciamo a vivere li??? speriamo che "qualcuno" riesce a capire che il ser humano é livre(libero) di decidere dove vivere,,e dove pagare il giusto, e che il governo italiano smette di roubare,e che anche brasile, fa causa.per favorire voi pensionati italiani! auguri a tutti noi. grazie

  26. Infatti io vedo molti pensionati non solo italiani che hanno lasciato l'accredito della pensione in Italia e vivono in Brasile non dichiarando nulla. Ovviamente non si iscrivono all'Aire e tornano una volta all'anno in Italia.
    Forse un domani verranno beccati dalla Receita Federal ma …. chi può dirlo?
    abraços
    Marco

  27. Scusate sapete dirmi come fare per riscuotere una pensione in Brasile vivendo in Italia ? giorni fà mi è arrivata tramite sindacato e INPS una lettera dal SERVIZIO PREVIDENCIAL SOCIAL di SAO PAULO dove mi si dice che è stata erogata una pensione di 60 euro mensili .Fino qua tutto bene ora. si chiede il CPF e una procura ha un residente in Brasile ! Cosa mai vista più vergognosa .Mà come facciò io dopo quasi 50 anni ha trovare qualcuno ha cui fare una procura. Nessuno sà niente ora chiedo se io vado a San Paolo riscuoterò la pensione arretrata dal 2007 ha oggi che mi è stata riconosciuta?Oppure è una truffa aggiustata sempre dal Ns. governo, che non sa farsi rispettare. Chedebbo fare. Rimango in attesa e saluto cordialmente.
    bruno boccalini

  28. Ciao Bruno

    cerca di spiegare un poco meglio la situazione . Sembra che tu sia stato colpito da una disgrazia mentre invece hai semplicemente avuto una notifica di una pensione brasiliana che probabilmente hai conseguito lavorando in Brasile 50 anni fa ( Ma quanti anni hai ?).

    Spero che qualcuno dei lettori possa esserti di aiuto .

    Saluti

  29. Appartengo anch'io alla categoria dei tartassati, pensionato Inps residente in Brasile e iscritto AIRE che, ricordo a tutti, è un'iscrizione obbligatoria. Ancora recentemente attraverso Inps rispondi mi è stato riposto dall'Inps appunto che io posso decidere di pagare l'Irpef o in Italia o all'Estero. Evidentemente la situazione è volutamente confusa e "costruita" da qualche boiardo ai massimi livelli Inps/Agenzia delle Entrate premiato poi per il suo zelo. Talmente "costruita" che mantengono un assoluto silenzio e quindi disinformazione all'interno del front end dell'Istituto Inps stesso e del front end dell'Agenzia delle Entrate. La situazione è già stata ben descritta nei post precedenti anche se quella del Dott. Pasquale Esposito non è "chiara" (farà parte della "costruzione" per tenere nell'incertezza i pensionati che stanno soffrendo questa doppia imposizione? ha anche Lui un premio per la diffusione della disinformazione?) Affermo questo perchè in situazioni come questa ci sono 2 strade da intraprendere da parte di chi rappresenta le Istituzioni: 1) alzare le mani, ammettere che è in corso un'ingiustizia anticostituzionale e, quindi, starsene nella sua; 2) prendere la questione a cuore ed andare in fondo chiarendo bene cosa si dovrebbe fare e intercedendo ed aiutando le Istituzioni per "regolarizzare" l'ingiustizia …sarebbe per Lui uno scoop professionale, ma si sa lasciare il certo per l'incerto …. non piace a nessuno. Ciò detto, posso assicurare che: o in Italia questa vessatorietà viene normalizzata e presto oppure iniziano a partire denunce alla Procura della Repubblica per: a) abuso di Ufficio; b) incapacità a svolgere il lavoro per il quale si è profumatamente pagati; c) maleducazione a volte a livello offensivo verso i pensionati che si rivolgono per chiedere aiuto ed informazioni. Penso anche che ci siano i presupposti per denunciare i personaggi che conducono queste Istituzioni di APPROPPIAZIONE INDEBITA, tenuto conto che oltre l'Irpef ci vengono trattenute impropriamente le addizionali sia Regionali che Comunali del Lazio e della città di Roma che, per altro, noi pensionati abbiamo scoperto di risiedere senza saperlo e senza esserne informati e senza deciderlo….ma come si fa a comportarsi così? Alla faccia dei 40 ani di lavoro dipendente in Italia, quindi MAI evaso una Lira. Infine, in Receita Federal si stanno stancando di questo stato delle cose ed anche a me risulta che stiano continuamente chiedendo all'Italia/Agenzia delle Entrate aggiornamenti e avanzamenti verso la regolarizzazione senza avere mai avuto risposta. Tra poco anche i pensionati che stanno nascosti (comportamento comprensibile visto lo stato dell'arte) su
    questa questione verrano "inventariati" sia dalla Policia Federal e Receita Federal…..Boa sorte!
    PRAIA DO FORTE

  30. Ciao a tutti. Mi chiamo Piero, ho 58 anni e abito a Torino. Ho scoperto questo blog per caso e l'ho trovato molto interessante, anche perché é mia intenzione venire a vivere in Brasile tra un paio d'anni, proprio quando andró in pensione. Mi sono giá interessato a questo dato che ho una figlia che vive a Belo Horizonte e potrei andare a vivere vicino a lei facendo un visto per ricongiuntimento familiare. Quindi grossi problemi non ce ne sono, peró questa cosa qui della doppia imposizione non la sapevo, e sinceramente inizio a preoccuparmi un po'. La mia idea era di venire a vivere in Brasile, aprire un conto corrente e dopo ricevere la pensione direttamente sul conto brasiliano, come penso facciano molti pensionati all'estero. Secondo calcoli fatti la mia pensione dovrebbe aggirarsi intorno ai 980 (netti) euro mensili. Pochi, lo so, ma abbastanza per vivere decentemente in Brasile, cosa invece non possibile qui in Italia. Ora peró leggo che questa pensione verrá tassata due volte. Ma cosa vuol dire? Immaginiamo che la mia pensione sará proprio di 980 euro. Se io rimanessi in Italia ogni mese incasserei questa cifra, né un euro in piú né uno in meno. Se vengo a vivere in Brasile quanto prederó alla fine? In Italia non mi tasseranno di piú perché la pensione che prenderó (980 euro) sará giá al netto delle tasse. Ma quando saró in Brasile prenderó di meno? Sul conto, invece di 980 euro (che al cambio attuale ho visto che sono 2.231,53 reais) mi ritroveró con quanto? Mi sembra che in Italia l'IRPEF é di circa il 20%. Quanto é in Brasile? E questa tassazione brasiliana mi viene fatta direttamente dalla banca al mio arrivo della pensione (per esempio invece di 980 ogni mese ricevo 780 euro) o sono io che, ogni anno, dovró fare una dichiarazione dei redditi e pagare succesivamente l'imposte? Scusate se faccio domande stupide ma ammetto di non capire niente di tasse e imposte. Per tutta la vita ho lavorato come dipendente e non ho dovuto mai preoccuparmi per queste cose, dato che quello che ricevevo era giá tassato alla fonte. Era anche mia intenzione iscrivermi all'AIRE visto che la mia idea é proprio quella di vivere il resto della mia vita in Brasile, ma ho visto che il fatto di essere inscritto o no non cambia niente sulla doppia imposizione.
    Scusate per le mie molte domande, forse anche un po' stupide per qualcuno, ma voglio capire bene questa cosa della pensione, dato che stiamo parlando del mio futuro.

    Grazie a tutti e ciao!
    Piero

  31. Ciao Piero

    il problema della doppia imposizione riguarda coloro che richiedono il visto permanente come pensionati .

    Tu , avendo tua figlia già in Brasile, puoi chiederlo come ricongiungimento familiare ed evitare il problema . A quel punto ti farai regolarmente versare la pensione sul conto italiano da dove la preleverai con la carta di credito qui in Brasile .

    Per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi in Brasile se non hai proprietà immobiliari o comunque redditi generati sul posto , superiori ad una certa soglia ( Chiedi ad un commercialista brasiliano ), non hai necessità di farla .

    Saluti

  32. Ciao Piero. E' come dice ottoaprile. Anch'io sono di Torino e sono pensionato e da 2 anni vivo e risiedo in brasile a circa 1.000 km da Belo Horizonte. Ho lasciato la pensione in Italia e regolarmente utilizzo carta di credito e/o carta di debito (bancomat) italiani che mi sono fatto dare dalla Banca prima di traslocare. Per la doppia imposizione fiscale … è una brutta storia tutta Italiana. Meno male che ho lasciato la pensione in Italia e non avendo altri redditi in Brasile io sono esentato dal fare dichiarazione dei redditi. Comunque preto, molto presto il Brasile si sveglierà e verrà a prendere tutti gli stranieri residenti qui per verifica e per iniziare a tassare. Se vai a leggerti la convenzione tra Italia e Brasile vedrai che il Brasile da sempre rispetta l'art. 19.4 mentre l'Italia dopo aver anche lei rispettato l'art.19.4 per 20 anni e più, è da circa 10 anni che applica l'art. 18.2 Uno schifo che i politici Italiani non intendono sistemare. E' anche colpa dei Patronati e dei vari Consulenti che girano intorno a questo perchè NON informano in modo adeguato chi come te e me ha deciso di vivere il girone di ritorno della propria vita in un Paese che è ospitale e dove la vita "basica" costa un 30-40% meno che l'Italia. Quindi lascia la pensione in Italia al momento a fai il ricongiungimento fam. con tua figlia e…..non ascoltare i consulenti che dicono che hanno la soluzione al problema…sono dei millantatori. SOlo la riforma del fisco si potrà cambiare le cose. Diversi parlamentari hanno già fatto interrogazioni parlamentari. Speriamo. Fatti anche un giro su web "Mantovani nel mondo" che avrai la cronistoria di tutto e, tenuto conto che su questo post ho visto la presenza di Virgilio Toniati presidente dell'Ass. 65 nel mondo, scrivigli. Io sono un'associato a Lui ed ho aggiornamenti continui sulla questione. Attenzione quindi a quanto di dice l'Inps, ti dicono i Patronati e ti assicurano i vari consulenti…..molta attenzione. Per il resto: boa sorte!
    PRAIA DO FORTE

  33. Ciao
    Sono Bruno ti ricordi la pensione dopo 50 anni che sono vissuto in Brasile .Che ti devo dire oggi o 70 anni quindi questa notizia non è stata una manna mà una disgrazia,anche perche si tratta di 70 euro. In questa maniera con queste leggi tipiche italiane che pensano solo ha far ingrassare chi stà al governo io non la riscuoterò mai. In quanto non o nessuno in Brasile che me la possa riscuote!Ora comprendi la situazione!Nessuno sà nulla, inps compreso. Non sanno neanche cosa gli rispondono dal Brasile in quanto non capiscono la linqua ,e quindi vanno tutti per tentativi nello spedire le pratiche.Ecco perche sono arrabbiatissimo.Ti saluto e ringrazio .

  34. Scusa mi fà specie che tutti questi italiani all°estero,reclamano mà nessuno pone il suo nome che si vergognano ? Oppure anno paura di ritorsioni ? Questo è il popolo italiano, mai sicuro aspettando sempre che il vicino faccia il primo passo. io non mi vergogno di apporre il mio nome se ritengo giusto avere un diritto,che o sudato per avere,e non mi è stato concesso o sotratto.Ti saluto e ringrazio
    bruno boccalini

  35. in anonimato mica tanto anche perchè ti devi regolarmente registrare a questo forum. uno usa lo pseudonimo che si è scelto e quindi si può benissimo e sempre risalire a chi è. comunque con i tempi che corrono e con molti figli di puttana che millantano e si attaccano ai problemi del prossimi per fare loschi affari è sempre meglio stare "coperti", situazione tra l'altro che permette maggiore verità….ti dice nulla come FAlcone e Borsellino abbiano disgregato la mafia? Boa sorte!
    PRAIADOFORTE

  36. Ciao PRAIADOFORTE

    questo non è un Forum ma un Blog e almeno per il momento non è necessario alcuna registrazione . Mi meraviglio per quello che affermi essendo io il gestore del sito . Fammi sapere se per commentare ti è stato chiesto di registrarti .

    Grazie

  37. Il problema e' comune ma ognuno ha le sue motivazioni nel aver sottovalutato il problema.
    Ebbene, ma quale era la particolare difficolta' che si aveva o la speciale abilita' necessaria nel recarsi da un commercialista, da un avvocato o da un consulente specifico privato o di qualche patronato ed esporre chiaramente e completamente ( e non tra le righe perche' magari uno aveva i suoi motivi ad andarsene via dall Italia) il progetto di andare a vivere in brasile, nonche' di leggersi le normative di settore?
    Eppure diversi siti web ne parlavano da anni ,c era anche gente che dava consigli gratuiti su questo problema.

  38. Ciao Antonio,
    il mio nome è Manrico De Iovanna, e da un anno risiedo in Brasile, nella città di Taiobeiras (Minas Gerais) con visto per ricongiungimento familiare, essendo mia moglie Brasiliana.
    Sono anche pensionato INPS dal mese di luglio dello scorso anno, e qui sta il punto : da quello che ho compreso dai discorsi del forum, le pensioni Italiane vengono tassate due volte, dallo stato Italiano alla fonte e dallo stato Brasiliano poi.
    Anche io ritengo sia un furto perpetrato ai nostri danni dallo stato Italiano, ma nel mio caso, anche volendo fare buon viso a cattivo gioco e sottostare alla imposizione Brasiliana delle tasse, non saprei come dichiarare i proventi della pensione, perchè questi arrivano nel conto corrente del Banco do Brasil, cointestato tra me e mia moglie, ma senza alcun comprovante; l' anno scorso tramite il Banco Bradesco e quest' anno tramite il Banco Itaù.
    Qui a Taiobeiras, che è una piccola città nel nord est di Minas Gerais nessuno mi sa indicare il da farsi; potreste, tu o qualcuno degli amici che scrivono nel forum darmi qualche ragguaglio su cosa si deve fare per la dichiarazione dei redditi qua in Brasile ?
    Grazie infinite, cordiali saluti
    Manrico De Iovanna

    • Manrico, la dichiarazione dei redditi in Brasile si può fare direttamente online via internet personalmente, oppure tramite un qualunque commercialista (contador). Il costo non è neppure alto (massimo R$100).
      Il problema sta nel fatto che hai trasferito la pensione INPS in Brasile. Ora è chiaro che sei costretto a dichiararla alla Receita Federal insieme al tuo patrimonio (brasiliano ed estero).
      Meglio, ma molto meglio, sarebbe stato se avessi lasciato l'accredito della pensione in una qualunque banca italiana prelevando l'occorrente a mezzo bancomat.
      A volte ad essere troppo ligi alle regole ci si complica la vita. Ma nulla di irreparabile!
      un saluto al mio amato Minas!
      Marco

    • Ciao Marco,
      grazie per la risposta immediata.
      Il mio problema però non è se devo o no fare la dichiarazione dei redditi in Brasile, ma quali documenti allegare per dichiarare questa pensione, dal momento che non ho in mano nessun comprovante in lingua portoghese.
      La città dove risiedo è piccola, e sono il primo straniero che viene a viverci, un contador a cui mi sono rivolto mi ha detto che senza tali documenti non posso dichiarare niente, ma io ho paura che prima o poi la receita federal mi venga a prendere e mi faccia pagare una marea di arretrati.
      Vorrei sapere in base a quali documenti chi dichiara la pensione, esegue tale dichiarazione.
      Cordiali saluti
      Manrico

    • Manrico, io non sono pensionato (e mai lo sarò purtroppo!) però un mio amico italiano che vive a Salvador, pensionato INPS che riceve l'accredito della pensione presso Unicredit in Italia, dichiara in Brasile sulla base del CUD emesso annualmente dall'INPS riferendosi al cambio del 31 dicembre di ogni anno per la conversione in reais.
      Tu, avendo l'accredito su banca brasiliana, non ricevi nessuna comunicazione da questa relativa alla pensione?
      Tu al contador dai una copia del CUD dove gli indichi a matita il controvalore in reais del tuo lordo e delle imposte pagate in Italia.
      Ricordati che in Brasile dovrai dichiarare anche eventuali proprietà immobiliari e mobiliari, fitti pagati e saldi dei conti brasiliani ed esteri.
      In bocca al lupo!
      Marco

    • Grazie di nuovo Marco,
      ho provato a fare come tu mi hai spiegato, ma il contador mi dice che non si può allegare un documento in italiano ad una denuncia dei redditi brasiliana.
      Inoltre, a causa dei cambi sfavorevoli, la somma delle mensilita' ricevute in real, risulta essere abbastanza inferiore al netto riportato nel CUD (lordo meno trattenute) moltiplicate per il tasso di cambio di dicembre 2011….
      Ciao cordiali saluti
      Manrico

    • Non prendere per oro colato quello che ti dice il contador. Questo signore ha altri clienti percettori di redditi esteri?
      Prova a interpellarne almeno un altro.
      Dopodichè valuta l'ipotesi di riportare l'accredito della pensione in Italia. Quantomeno ti eviterai diverse spese e commissioni applicate dalla banca brasiliana.
      ciao
      Marco

    • non è vero. Uno deve andare presso una banca ITAU, che ha la convenzione con il Brasile, registrarsi senza aprire un conto corrente, a meno che non l'abbia già presso un banco ITAU, dare tutte le coordinate bancarie del conto corrente che ha in Brasile (deve figurare il suo nome anche se è insieme a sua moglie o qualcun altro, ma deve figurare il suo nome). L'accredito della pensione gli arriva dalla City Bank di Milano, che invia i soldi al Banco ITAU di S.Paolo, il quale provvede a smistare gli importi dei vari pensionati nelle varie regioni brasiliane dove abitano. Non si paga niente. Se la Banca dovesse mettere fuori delle spese, bisogna fargli presente la convenzione dal Bamco Itau con il Brasile, Nella convenzione c'è scritto che non si paga niente. (il banco ITAU già guadagna sui cambi e con i soldi che ha in mano)

    • Ha ragione Manrico quando dice che il Contador non può allegare un documento in italiano a una denuncia dei redditi brasiliana, a meno che non faccia fare una traduzione dall'italiano in portoghese. E' successo al sottoscritto. Anche per la patente di guida ho dovuto far fare una traduzione

  39. Io vivo in Brasile con moglie e figlia di 13 anni a . Mia moglie non ha mai lavorato e non lavora nemmeno in Brasile. Mia figlia frequenta una scuola particolare (cioè a pagamento). Ora vorrei scrivermi all'AIRE perchè rntro giugno 2013 mi tolgono la residenza in Italia. In Italia prendo gli assegni familiari per la figlia, ca 71 euro, inoltre ho per carichi di familia, detrazioni pari a 1297,80 euro. Mi hanno detto che andrè a perdere gli assegni familiari della figlia e non c'è ancora nessuna legge per il 2013 che confermi la detrazione per carichi di familia. Se non verrà introdotta entro Dicembre 2013 una proroga all'art.1 Comma 1324 della legge 27 Dicembre 2006, N. 296 perderò questa detrazione (tutti gli anni la proroga è stata fatta). Questa detrazione la perderei solo se risulterò residente in Brasile, mentre se risulto residente in Italia no! Inoltre attualmente ricevo la pensione su un conto corrente in Italia dopodiche provvedo io personalmente ad inviare i soldi direttamente via internet da banca italiana a banca brasiliana. Se mi iscrivo all'AIRE, e di coseguenza perdo la residenza italiana, posso sempre tenere il conto corrente in Italia o no? Grazie

    • Come fai a sapere che a Giugno 2013 ti toglieranno la residenza in Italia ? E' chiaro che a te NON conviene assolutamente l'iscrizione all'AIRE che peraltro è dovuta solo in casi di permanenza prolungata fuori dell'Italia .

    • Lo sò perchè sono quì da 3 anni e siccome dopo il censimento di 2 anni fa in Italia, non mi hanno trovato, mi hanno mandato una lettera dicendomi che mi avrebbero tolto la residenza . Ho telefonato a un mio amico del comune dove risiedevo, e mi ha detto che sarò tolto dall'anagrafe in Giu/Luglio 2013. Per forza devo registrarmi all'AIRE, ma non è un dramma se uno sa le cose. Quando un residente in Brasile riceve dall'Italia la pensione, che nei termini della Convenzione ( esiste una convenzione che dice: metodi di applicazione della Convenzione per evitare la doppia imposizione fiscale e prevenire l'evasione fiscale) in materia delle tasse sopra la renda (pensione)firmata per la Repubblica Federativa del Brasile con la Repubblica Italiana modificata per la Portaria così chiamata, MF n. 226, del 12 di Dicembre del 1984. Appunto ripeto: quando un residente in Brasile riceve rendimentos (pensione), che d'accordo con le disposizioni della convenzione, siano tributabili in Italia, il Brasile permetterà che sia dedotto dalle imposte pagate sopra il reddito (pensione) di questa persona, un totale uguale alle imposte pagate in Italia. Tuttavia, la deduzione non può eccedere la quota dell'imposta sul reddito calcolata prima della deduzione, corrispondente al reddito imponibile in Italia. Per la deduzione di cui sopra. l'Imposta italiana sarà sempre considerata come se fosse stata pagata una aliquota del 25 per cento dell'ammontare lordo dei dividendi pagati a un residente del Brasile. Credo che l'80 per cento delle persone residenti in Brasile non sappia questo. Io lo sò perchè sono in contatto con un Patronato INAS di Rio de Janiro e un'altro sempre INAS di Espirito Santo (S.Paolo). Quest'ultimo è informatissimo. perchè viene 2 volte all'anno in Italia.

    • Anonimo puoi mantenere il conto in Italia anche se cambi la residenza anagrafica in quanto produci reddito in Italia (immagino tu sia un pensionato) e quindi la tua residenza valutaria è e rimarrà in Italia. A scanso di equivoci ed eventuali problemi con qualche scarso impiegato di banca ti consiglio di non comunicare nulla alla banca, lascia solo un domicilio per la corrispondenza dove ti possono recapitare le comunicazioni.
      Piuttosto ti consiglio di prelevare in Brasile la pensione dal tuo conto italiano usando semplicemente il bancomat rilasciato dalla tua banca italiana abilitato al circuito internazionale Maestro. Dovrebbe risultare molto più conveniente.
      Inoltre la Legge non ti impone affatto di iscriverti all'AIRE se tu rientri sul suolo patrio una volta l'anno. Gli assegni familiari + le detrazioni che perderesti ti ripagano abbondantemente il costo di un biglietto a/r annuo (attualmente Air Europa si acquista con soli 574 euro anche per febbraio).
      salut

  40. Cari anonimi pensionati, io non posso parlare per esperienza diretta come voi perchè non ho pensione ma nell'ampia casistica dei pensionati che conosco a Salvador vi posso assicurare che quelli che hanno trasferito la pensione italiani stanno avendo quasi tutti problemi di doppia imposizione. Molti hanno iniziato a subire accertamenti della Receita a seguito del trasferimento della pensione e uno, addirittura, pur avendo diverse centinaia di migliaia di reais in banca, gli hanno ridotto il credito sulla carta e limitato i prelievi perchè ha il nome "sporco" presso la RF perchè gli hanno contestato il mancato versamento di tasse e multe per oltre 5000 real!
    Conosco personalmente un nutrito gruppo di pensionati tedeschi i quali si sono guardati bene dal farsi trasferire la pensione in Brasile e vivono serenamente con le loro famiglie continuando tutti i mesi a prelevare con bancomat e carte di credito rilasciate dalle loro banche in Germania.
    Ergo, a prescindere da quello che dice o meno il trattato bilaterale sul divieto di doppia imposizione del 1984 (da anni in corso di revisione) perchè andare a stuzzicare il can che dorme?
    Non è vero che il banco ITAU brasiliano non applica spese sul pagamento della pensione perchè applica delle commissioni occulte sul cambio salatissime che decurta dal controvalore netto in real delle vostre pensioni! Nessuno lavora gratis, tantomeno in Brasile.
    Non esiste nessun obbligo di dover trasferire la pensione in Brasile e, da quello che vedo, non c'è neppure convenienza. Come pure non c'è convenienza ad iscriversi all'AIRE.
    Anche io mi trovavo in Brasile quando mi hanno cercato a Roma per il censimento ma nessuno si è sognato di cancellarmi la mia residenza italiana senza motivo anche perchè, era possibile inviare il censimento via internet. E' sufficiente che tu ti rechi presso il tuo comune italiano contestando il contenuto della lettera che ti hanno inviato. Quel giorno che sono passati potevi benissimo stare in vacanza o altrove.

  41. Salve a tutti,
    sono Carmine, anch'io pensionato, ma a differenza di tanti, non sono riuscito ad ottenere il Visto da pensionato, in quanto il valore è insufficiente;
    sono comunque in attesa di un Visto permanente x casamento con moglie brasiliana, ma mi sta sorgendo il dubbio che forse anche la mia pensione verra' tassata 2 volte!!
    Non sono iscritto AIRE, e mi sono informato del fatto che, anche col Visto permanente, manterro' la residenza italiana, in quanto passero' sempre un periodo in Italia;
    attualmente possiedo un visto della PF provvisorio, ed avendo superato i 184 gg nell'anno 2012, sono obbligato alla presentazione della Dichiaraz. dei Redditi anche qui in Brasile(DIRPF);
    la mia pensione è regolarmente accreditata su conto correnete di banca italiana( prelevo con CC), sono in possesso di un piccolo appartamento di proprieta' che , negli anni passati(con Visto turistico), non ero obbligato a dichiarare in quanto di valore inferiore ai 300mila reais;
    Alla Receita Federal, mi hanno detto che quast'anno sono obbligato alla dichiarazione ma, quallo che mi ha impressionato negativamente, è che vogliono che oltre all'immobile, dichiari anche i beni in Italia, ovvero conto corrente italiano e pensione……che cosa devo fare??
    leggo nei precedenti post, che se non si hanno redditi prodotti in Brasile, non si è tenuti a dichiarare nulla: se dichiaro solo l'immobile, sono passibile di multa ???

    Grazie a tutti .

    • Ciao Carmine

      quello che dice la Receita Federal è corretto … poi esiste anche il buon senso .
      Non far accreditare la tua pensione in Brasile ma lasciala in Italia e ritirala/ spendila usando la carta di credito .

      Cerca di vivere serenamente e goderti la pensione visto che ci sei meritatamente arrivato .

      Auguri

  42. Considerato che anche in Brasile vengono applicati gli stessi principi fiscali italiani, nel momento che totalizzi una presenza sul suolo brasiliano superiore ai 184 giorni all'anno, diventi residente fiscale con i corrispondenti obblighi. In parole povere la tua pensione sarà assoggettata a tassazione brasiliana e dovrai dichiarare gli altri redditi prodotti all'estero, nè più nè meno di quanto accade in Italia.
    La semplice soluzione di utilizzare carte di credito o bancomat esteri su suolo brasiliano non ti evita di essere debitore fiscale nei confronti del brasile. Significa che al primo rientro in Brasile, se dai controlli doganali risulti essere debitore fiscale, o paghi quanto dovuto o puoi essere respinto fino a quando non salderai i debiti fiscali contratti.Ognuno potrà valutare le conseguenze personali di tali omissioni. Anche se riportato in precedenti commenti, ripeto che la doppia imposizione non si applica sia in Italia sia in Brasile, solo fino ad un controvalore di $ 5.000 annui; ciò risulta chiaro dalla citata Convenzione (art. 18). Auguri a tutti ed a me stesso che stò studiando come trasferirmi in Brasile senza subire vessazioni inutili.

  43. In tanti scrivono inesattezze. Io vivo dal Novembre 2006 in Brasile, presento in Brasile l’Imposto de Renda (qui si chiama così), ricevo la pensione direttamente in banca di RIO e non ho pagato niente in più che lo 0,38% che lo IOF Imposta Operazioni Finanziarie, relativo all’arrivo della mia pensione che viene cambiata da Euro in R$, per questo si paga lo 0,38% di IOF. Su 1500 Euro sono ca 23 R$ (ca 6 euro) Il cambio viene fatto in base al giorno di arrivo. Se il cambio in quel giorno è, si fa per dire: 4,30 R$ per 1 Euro, bisogna togliere ca 7 punti 4,30-7 che fa 4,23. 4,23 moltiplicato per l’Importo della Pensione netta, si ha il valore che entra nel conto corrente. Inoltre esiste la legge contro le doppie imposizioni fiscali, tra Italia e Brasile Legge firmata a Roma il 3/10/1978 – Legge N. 844 del 29/11/1980 Art.18 e 19 che stabilisce un’esenzione di 5000 dollari . Ossia, mentre adesso si paga dal primo centesimo sulla pensione italiana, una volta che arriva all’INPS di Roma l’Attestato Fiscale firmato dall’Autorità Brasiliana dove è dimostrato che ogni anno il pensionato italiano ha presentato l’Imposto de Renda. Con questo documento firmato, bisogna andare al Patronato INAS, qui a Rio c’è, che lo spedisce all’INPS di Roma. Una volta che l’INPS riceve questo Attestato di Residenza Fiscale in Brasile, rifa i calcoli, dove per i primi 5.000 dollari che saranno tramutati in Euro, che saranno esenti, e farà i conti solo per la differenza. In parolo pover, su 1500 Euro nette di pensione, l’INPS rimborserà l’equivalente di ca 1.000/1.100 Euro annuali. Qui in Brasile non si paga nienteeeeeeeeee

    • augurati di non cascare nella malha fina della receita federal…….te lo auguro anche io. in molti ci sono cascati e la receita ha provveduto a recuperare le imposizioni IRPF e poi ha rilasciato un documento in conformità alla convenzione da te menzionata applicando l’art. 23. in sintesi …. ora quello che la receita ti ha preso fatteli rimborsare o detrarre dalle imposte Irpef in Italia.

    • aggiungo: ti dice nulla le decine e decine di cause aperte in Italia da altrettanti pensionati Inps residenti in Brasile che sono tassati 2 volte? è vero dei 5.000USD esentasse, peraltro fermi dal 1980….sic! ma queste cause sono aperte per il doppio prelievo e per il fatto che ne il Brasile e ne l’Italia intendo applicare l’art.23. la confusione è data dal fatto che in Italia ci sono 2 trattamenti diversi sull’imposizione fiscale ….. il 1° di cui l’art. 18 dedicato ai pensionati così detti ex dipendenti privati, quelli dei 5000USD esenti, il 2° di cui all’art.19 dedicato agli ex dipendenti pubblici totalmente esentati in Italia e che pagano solo in Brasile. da oltre un decennio ci sono varie interrogazioni parlamentari che confermano quanto ho scritto. il tuo “Qui in Brasile non si paga nienteeee” è errato e fuori luogo ed anche offensivo per chi è vittima della doppia imposizione. vatti a leggere l 5 interrogazioni parlamentari presentate negli ultimi 8 anni e fai anche verifiche prima di fare affermazioni così arroganti. insomma non è perchè tu non sei stato (ancora) toccato che gli altri sono dei fanfaroni.

      • Io non posso cascare nella malha fina, perche la Receita Federal mi ha già confermato che è tutto a posto 3 anni fa. Il mio Contador inserisce il valore totale della mia pensione mensile, moltiplicata per 12 mesi (i dati li fornisco io perche è la Citi Bank, su incarico dell’INPS, che mi spedisce la pensione al Banco Itau di S: Paolo, il quale me li trasferisce il valore, detratto lo IOF, sul mio conto presso Banco do Brasil a Rio. Io ogni mese chiedo al Banco Itau di S.Paolo di spedirmi il Comprovante dell’operazione. Io al mio Contador do tutti i comprovanti dell’anno, oltre a tutti i cedolini mensili della mia pensione in Euro, oltre alla copia dei R$ di ogni mese entrati nel mio conto corrente. Nell’Imposto de Renda, il mio Contador inserisce il totale di R$ entrati l’anno precedente alla voce: RENDIMENTOS TRIBUTAVEIS (iMPOSTO COM EXIGIBILIDADE SUSPENSA) Questa frase indica che non devo pagare nulla, e lo dicono anche i Patronati di Rio, S.Paolo, Espitito Santo

          • Esatto, la mia pensione non supera la tributazione del 25% in Italia, ma è 16,65%. Poi il responsabile del Brasile dei Patronati mi aveva detto, Entào, Contador terà que fazer a conta do que vc pagaria no Brasil para o mesmo rendimento. Uma vez que vai ser uma percentagem menor (infatti per lo stesso rendimento la percentuale in Brasile sarebbe del 10,80/11%), vocè nào terà que pagar nada extra. Cosa vuol dire che allora è per questo che non pago in Brasile? Io ho letto da qualche parte questa storia del 25%, ma non la trovo più. Dove la possa ricavare? Comunque dimmi se è per questo che io non pago in Brasile, perchè la tassa che pago in Italia è inferiore al 25%? Grazie

          • si è per questo motivo. se sei realmente al 16,65% in Italia non dovresti pagare nulla in Brasile o un poco ma attenzione che non puoi tenere l’esenzione Brasiliana “sospesa a tempo indeterminato”….è molto deleterio perchè quando decidono di verificare la tua posizione fanno il cumulo delle sospensioni richieste e li casca l’asino. devi utilizzare (o il tuo contador deve utilizzare) la voce nel campo “tributaveis” senza richiedere sospensione ma comunicando quanto paghi di imposte in Italia. Probabilmente uscirà qualcosina da pagare, molto poco ma almeno sei piu’ tranquillo per il fututo. per il pregresso lascia così come hai fatto fino ad oggi. PS: c’ una circolare del 2009 della Segretaria da Fazenda – Portaria 23 che parla del 25% …. dopo quasi 10 anni è difficile da trovare. Magari il tuo contador riesce.

      • Il problema perche non pago, l’ha centrato: Anonimo 9 agosto 2018
        dipende dal valore della pensione. probabilmente la sua non supera la tributazione del 25% in Italia.. Infatti, calcolando tutta la pensione annua lorda, pago il 20%, al netto, pago il 16,65%

        • Ottorino, bene così ma chiedi al contador di farti una dichiarazione d’imposta nel campo Tributaveis e di NON sospendere l’eventuale pagamento di una piccola imposta. Una volta inserito il valore della pensione nel campo Tributaveis c’è da inserire quanto hai pagato in Italia di imposte trasformando la cifra in Reais. Penso che ti sca da pagare tra i 150 ed i 250 Reais ANNO, al massimo. Se non ti esce nulla……ottimo! ma non sospendere più “l’eventuale” imposizione. con la simulazione il contador ti può dire prima cosa ti succede. boa sorte!

          • Ti ringrazio dell’aiuto, tu hai 89 anni, io ne farò 81 a fine mese. Tu dici che c’è una circolare del 2009 della Segretaria da Fazenda – Portaria 23 che parla del 25% …. ma io ne ho una del 1981, che dovrebbe essere uguale. Non è difficile da trovare perchè basta pesquisar: Portaria MF nº 203, de 20 de agosto de 1981, e ti escono 2 pagine. con inizo: Métodos de aplicação da Convenção para Evitar a Dupla Tributação e Prevenir a Evasão Fiscal em Matéria de Impostos sobre a Renda assinada pela Republica Federativa do Brasil com a Republica Italiana.
            Alterada pela Portaria MF n º 226, de 12 de dezembro de 1984 .
            sono quelle che ho in mano io, nel finale c’è il nome di ERNANE GALVEAS. Vorrei chiederti 2 o 3 cose su questo argomento, perche vorrei anche chiedere il rimborso dei 5000 dollari entro Settembre, ma non mi piace che possono leggere tutti quello che stiamo parlando. Io sono su Facebook come Cetti Ottorino, oppure e-mail c.ottorino@libero.it. Se tu mi cerchi in uno di questi 2, possiamo parlare meglio, o mi dai un tuo recapito grazie

          • Ottorino, il modulo per il credito Irpef sui 5.000 USD te lo può compilare il Patronato che tu conosci bene. chiedigli di usare il modello in lingua Italiana e Inglese. Poi tu con CPF + RNE + Ultima dichiarazione dei redditi in Brasile + Ultima certificazione unica Italiana devi recarti alla RF che abbia un CAC (Centro Accoglienza Clienti) della tua Area oppure a quella di Niteroi che è meno complicata di Rio Capitale. Consegni tutte le copie e dopo 1 settimana ritorni a ritirale l’EPI timbrato e firmato dal loro delegato. Ricordati solo di inserire solo l’art. 18.2 perchè è quello che prevede il credito Irpef sui 5000 USD. Se riesci a fare tutto entro Settembre di questo anno e spedire il modulo EPI all’Inps che amministra la tua pensione entro Settembre 2018…..avrai il credito annualmente a partire dal mese di Maggio 2019. Scusami ma su questo argomento ho già detto tuto quello che ti serve, non penso ci sia bisogno di parlarci separatamente anche perchè io non sono un Patronato e ho aperto un contenzioso per la doppia imposizione da paura che mi obbliga ad essere prudente. Poi alla mia età ho bisogno di tempo per me stesso. Boa sorte. PS: guarda è meglio che comunichi con la tua Inps che con me stesso. Boa sorte e ….. sono certo che mi capirai perchè inizi a sapere come si sta alla nostra età.

    • Dipende anche da come fa la dichiarazione dei redditi in Brasile, lo 0,38% e´ una imposta sull´operazione bancaria( IOF ), e viene applicata dalla “BANCA” al momento del ricevimento della pensione;
      Tutti gli importi ricevuti mensilmente, vanno poi dichiarati, l´anno successivo, nella DIRPF alla RECEITA FEDERAL e , in base alla natura della pensione e quindi al relativo articolo della convenzione , bisogna inserire gli importi nel campo ISENTO( art. 19 per pensioni Pubbliche ) o TRIBUTAVEIS ( art. 18 per pensioni Private );
      Quindi, a seconda della natura della pensione, scatta o meno la tassazione o doppia tassazione.
      In 5 anni fatto un po´di esperienza in materia.

      Carmine.

        • Aggiungo infine che, per i titolari di Pensioni di natura Pubblica, fiscalmente residenti in Brasile, nel caso riescano ad acquisire “anche” la cittadinanza brasiliana per Naturalizzazione ( doppia cittadinanza ), scatta l´art. 19.2 lettera “b”, per cui la tassazione passa solo in Brasile.

          Carmine.

  44. non sono cambiate, te lo confermo è come affermi tu, purtroppo per i pensionati Inps ex dipendenti “privati” scatta anche la tributazione Brasiliana e non c’è verso di far riconoscere all’Italia l’art. 23……brutta storia che si protrae dal 2001.

      • se per te non è vero, bene per te ma non significa che non sia vero per centinaia se non migliaia di altri pensionati. dipende dal valore della pensione. ora basta fare monologhi, per favore. io non ti ascolto e non ti leggo più.

        • Io i miei valori totali annuali, il mio Contador li inserisce dove cìè scritto: RENDIMENTOS TRIBUTAVEIS RECEBIDOS DE PESSOA JURIDICA PELO TITULAR (iMPOSTO COM EXIGIBILIDADE SUSPENSA), CHE VUOL DIRE: TASSA CON DOMANDA SOSPESA, per questo non pago niente. Me la pure confermato la Fazenda 2 anni fa

          • sono felice per te! anzi, noi tassati 2 volte siamo tutti felici per te! che il buon Dio ti assista. PS: leggi il mio il post in basso che ti ho dedicato.
            Spero per te che il tuo egocentrismo e personalismo ti faccia dormire sonno tranquilli.
            V.I.P. – Vecio In Pension

  45. Ragazzi se ho ben capito la pensione INPS è pubblica e quindi in Brasile va SEMPRE indicata nel campo ISENTO( art. 19 per pensioni Pubbliche ) e conseguentemente non si paga nulla al di fuori dello IOF. Il problema si pone per chi vorrebbe che l’INPS non applicasse l’IRPEF sulla pensione ma questo non avverrà mai per la quota eccedente i 5000 USD. Hai voglia a fare interrogazioni e cause ….. bisogna continuare a pagare l’odiata IRPEF in Italia e niente in Brasile facendo come indicato da Carmine.

    • Marcofalco, hai capito male. l’Inps, che è una Istituzione pubblica, suddivide 2 categorie di pensionati: 1a categoria – pensionati ex dipendenti di Aziende private (di qui l’art. 18) – 2a categoria – pensionati ex dipendenti pubblici, ex Indap per intenderci, (di qui l’art. 19). Quindi i pensionati ex dipendeti di Aziende private – art. 18 – nell’IR annuale DEVONO dichiarare la pensione percepita nel campo TRIBUTAVEIS, e pagarci le relative imposizioni mentre i pensionati ex dipendenti di Aziende pubbliche – art. 19 – nell’IR annuale POSSONO (devono) dichiarare la pensione percepita nel campo ISENTO, e non pare alcuna imposizione in Brasile. Chi dice che non è vero dichiara un falso offensivo per chi sta pagando 2 volte e porta fuori strada diversi interessati coinvolti. le interrogazioni parlamentari e i vari ricorsi NON sono state fatte/i per il piacere di farli o perchè siamo degli stupidi…..un poco di rispetto suvvia! Basta ad affermazioni non vere. Poi Carmine ha giustamente aggiunto che un ex dipendente pubblico in pensione, qualora riuscisse ad ottenere la cittadinanza anche Brasiliana (naturalizzazione), ha il diritto di essere totalmente esentato dalle imposizioni Italiane alla fonte. Cioè prendere in Brasile la pensione Inps al lordo delle imposte. La normalizzazione di questa differenza, che non voglio definire “discriminazione” per rispetto degli ex dipendenti pubblici ora residenti in Brasile, è uno degli obiettivi sia dei ricorsi che delle interrogazioni parlamentari in corso. La domanda è semplice: perchè trattamenti differenti? Ancora nessuna risposta. Altra domanda semplice inserita nelle interrogazioni parlamentari e nei ricorsi: perchè i 5.000 USD di cui all’art.18 non sono mai stati aggiornati dal 1980? 38 anni non sono pochi. Infine ultima domanda: perchè Agenzia delle Entrate e Segreteria da Fazenda/Receita Federal non rendono attivo l’art. 23 della convenzione (detrazioni)? E’ un articolo in convenzione ma mai rispettato dai 2 Paesi. Ora basta, mi viene il voltastomaco e, per favore, chiedo rispetto e consapevolezza che gli scritti “faciloni” possono avere delle conseguenze gravi e produrre delle reazioni spiacevoli.

      • Marcofalco: affermare (e scrivere) che tutti i pensionati devono compilare il campo ISENTO è una istigazione a frodare il fisco Brasiliano da parte degli ex dipendenti di Aziende private ora pensionati residenti in Brasile. questo ti sia ben chiaro. il “se ho ben capito” è una paraculata bella e buona. se le cose NON si sanno non bisogna dirle e, sopratutto, scriverle. poi uno è libero di fare quello che vuole ma deve essere anche pronto a pagarne il prezzo. il “se ho ben capito” non salva nessuno. già ci sono tanti con le palle di ramarro in giro, Marcofalco io non ti metto tra questi e considero i tuoi interventi sempre equilibrati. questa volta non sei stato equilibrato. permettimi di dirtelo.

        • Undo non ti scaldare, io sono sicuramente “ignorante” in materia in quanto non sono pensionato ma non c’è bisogno di arrivare a parlare di paraculate, istigazioni o palle di ramarro, mi sembra fuori luogo.
          Siccome però questo è un sito dove si condividono non solo le norme sulel quali probabilmente sei tu il più ferrato ma anche le esperienze pratiche e dirette, io mi permetto di aggiungere che fatti 10 i pensionati che conosco a Salvador, di questi NESSUNO paga le tasse in Brasile.
          Sbagliato? Forse si, anzi sicuramente a leggere quanto scrivete tu e Carmine. Sta di fatto che la stragrande maggioranza non dichiara proprio nulla alla RF tranne la casa e i soldi eventualmente detenuti in banca (alcuni manco questo) perchè hanno lasciato la pensione in Italia e prelevano con il bancomat. Qualcuno, in netta minoranza, che magari a suo tempo ha avuto un visto per pensionati o ha deciso di far accreditare la pensione su banca brasiliana, dichiara la pensione come isento. Ora devo dire, a riprova della mia “ignoranza”, che non saprei dire su questi 10 quanti siano ex pubblici e quanti ex privati ma, mi/ti domando, quale documento hai dovuto produrre alla RF brasiliana a riprova del tuo status di ex dipendente pubblico? Aggiungo anche che ce n’è uno che da molti anni dichiara bellamente la sua pensione INPS (ex privato) da 70mila euro annui “como nao tribatavel” in quanto deduce la cospicua IRPEF pagata in Italia. E’ vero in molti rischiano la malha fina ma sinora non ne conosco uno che è stato ancora preso e, devo aggiungere, molti sono mal consigliati dal contador/stregone di turno. Questa è la mia esperienza pratica che nulla pretende di togliere alla tua indubbia conoscenza della materia e alla tua personale esperienza. Un saluto.

          • il sentito dire, l’inutilità delle cause, l’inutilità delle interrogazioni parlamentari, l’invito a non pagare le imposizioni in Brasile ed altro ancora per arrivare ad affermare che ben 10 pensionati in Salvador non pagano le imposizioni (senza sapere se sono ex dipendenti pubblici o privati) e che un pensionato da 70k euro anno non le paga ….. è opera tua gentile MarcoFalco. Sai quanti sono i pensionati Italiani residenti in Brasile? Sai quanti di questi sono ex dipendenti pubblici o ex dipendenti privati? sai quanti di questi hanno problemi con la RF? sai quanti hanno cause in corso in Italia per la doppia imposizione? sai quanti incontri ci sono stati e sono in corso per preparare le interrogazioni parlamentari? Qui mi fermo e, relativamente alle pensioni, ti lascio nel tuo limbo fino a che non sarai toccato in prima persona. PS: vatti a leggere le disposizioni ed i documenti che l’Inps rilascia ai pensionati ex pubblici a conferma del loro status. questo se vuoi una risposta alla tua curiosità. Non smetterò mai di rinfacciare chi fa il busone con il culo degli altri … anche se fosse mio fratello!

          • Marcofalco, ho tenuto questo che ti scrivo ora separato perchè è uno degli aspetti piu’ dolenti e tristi della situazione sofferta da molti pensionati toccati dalla doppia imposizione. Ti chiedo di riflettere su questo fatto e domanda: sai quanti pensionati Italiani hanno dovuto rinunciare al “plano de saude” perchè la doppia imposizione gli ha drenato risorse? sai quanti sono rientrati in Italia per farsi curare brutte malattie lasciando moglie e figli in Brasile? Ti dico che solo in 1 anno, il 2012, la nostra (ormai) ex Associazione ne ha inventariati con l’aiuto Aire Italia (Farnesina) esattamente 183 + quelli che non sono stati inventariati e + quelli che saranno deceduti in Brasile in silenzio. Sai quanti ne sono tornati entro il 2014? 36 ….. qui mi fermo. sicuramente i tuoi 10 conoscenti di Salvador non erano tra questi. Cautela, molta cautela e rispetto su questo argomento è il minimo che ti devo chiedere.

          • Io avevo il conto corrente in Italia. Mi spedivo da solo l’equivalente della pensione in Euro direttamente nella mia banca di Rio. Il totale delle spese tra la partenza dall’Italia e le spese in Brasile, era equivalnte a ca 10 punti, ossia se il cambio il giorno che arrivavano in banca era, diciamo R$ 4,30 Io calcolavo R$ 4,20 e moltiplicavo per la mia pensione in euro. usciva il totale che mi veniva accreditato. Ma quando è subentrata la Citi Bank, nella spedizione delle pensioni, è calata la differenza, diciamo sempre R$ 4,30 , adesso calcolo 4,23 R$ ed è quello che entra, IOF compreso nei 2 casi. Questi 3 punti, io li chiamo così, mi fanno risparmiare ca. 50 R$ ogni mese, che rimangono in tasca mia. Per questo ho chiuso il conto corrente in Italia, che aveva sempre un costo

          • bravo Ottorino! veramente bravo. chissà che altri non ti seguano in questa tua personale e astratta filosofia. se ti trovi bene tu si troveranno bene anche altri come te.

  46. Marcofalco,
    in passato esisteva l´INPDAP per le pensioni di natura Pubblica, e INPS per quelle private;
    in seguito, l´INPDAP e´stato integrato nell´INPS , per cui quest´ultimo, oggi, paga le pensioni sia di natura Pubblica che Privata;
    La natura della pensione dipende da chi e´stato il “datore di lavoro”, se un ente Pubblico o Privato, spero sia chiaro.
    Una volta stabilita la natura della pensione, di concerto con la RECEITA FEDERAL , si provvede ad inserire gli importi nel rispettivo campo ISENTO (Pubblico art.19) o TRIBUTAVEIS (Privato art. 18 ), non a caso, poiche´si potrebbe finire nella “malha fina;
    Io ho duvuto dimostrare che appartenevo ad un Ente Pubblico, non fate le cose per sentito dire!!!!

    Per quanto riguarda lÍRPEF italiana (con addizionali com/reg) , per non pagarla, bisogna che il pensionato sia titolare di pensione “Pubblica”( EX Inpdap ), e che invii al proprio ufficio pagatore, oltre all´ATTESTATO DI RESIDENZA FISCALE in Brasile, rilasciato dalla RECEITA FEDERAL ( Mod. EPI/1 ), un documento di riconoscimento “brasiliano” tipo PASSAPORTO, per dimostrare di essere anche un cittadino brasiliano( Naturalizzato );
    Purtroppo , le pensioni Private, pagano ancora doppia imposizione, cé´poco da fare!!!!

    Carmine.

      • Tranquillo Marcofalco, io ne so qualcosa solo per esperienza personale, e ti rispetto come rispetto qualsiasi altro lettore di questo blog, ma consentimi di spezzare una lancia in favore di Undo;
        Anch´io per correttezza, preferisco sempre dire cosa prevede la legge , poi, se qualcuno agisce in modo diverso e gli va bene comunque, bene per lui, ma mi sembra un po´azzardato farne una regola anche per gli altri.
        Volevo dire solo questo.

        Un saluto.

        Carmine.

  47. Precisazione : il Mod. EPI/1 lo rilascia l´INPS( per gli Ex Inpdap) , ma ha un riquadro che la RECEITA FEDERAL deve compilare per attestare la residenza fiscale in Brasile del pensionato italiano;
    Questo modello , va poi inviato in originale insieme alla copia di documento brasiliano attestante cittadinanza brasiliana.

    Spero sia chiaro!!

    Carmine.

  48. Leggo di cose giuste e altre sbagliate. Io nei prossimi giorni vado al Ministerio da Fazenda a Barra da Tijuca dove abito, solo per chiedere che modello loro preferiscono, perchè quì in Brasile vorrebbero che fosse scritto in portoghese, ma i 4 moduli: EP CI531 – CI532 – CI533 – CI534, sono in inglese, francese, tedesco e spagnolo. La Convenzione tra Italia e Brasile contro la doppia imposizione fiscale, è stata firmata a Roma il 3 ottobre 1978 e ratificata dal Brasile con il Decreto Legislativo n. 77 del 5 dicembre 1971 e dall’Italia con la Legge n. 844 del 29 novembre 1980.
    Io scartabellando ho risolto che, dove c’è da mettere l’art. (in alto a sinix del modulo), devo scrivere 18 e 19 Poi sotto dove c’è: in materia di imposte dirette firmata a. Roma il 3/10/1978. Legge 29/11/1980 N. 844. Mi manca solo di sapere se usare il Modulo CI531, o il CI534 in spagnolo. perchè è la lingua che si avvicina di più al portoghese, oltre al fatto che è la lingua parlata in Argentina. Io compilo tutti e 2 i moduli CI531 e CI534 in tre originali 2 sono per il Ministerio, e uno è per me), poi li porto al Ministerio, che mi dirà quale usare. (logicamente il CI531, dove c’è: Sede INPS, Palermo – Via Laurana 59 lo sbianchetterò e scriverò: Roma – VIA CIRO IL GRANDE 21 – 00144, perche va spedito a Roma e non Palermo. Nel caso del CI534, dovrò solo inserire l’indirizzo di ROMA, dove c’è Sede INPS, perche va spedita a Roma lo stesso. Insieme, porterò anche l’Attestado de Residencia Fiscal no Brasil., perchè se non accettano il secondo foglio accetteranno sicuramente il seguente:

    ATESTADO DE RESIDÊNCIA FISCAL NO BRASIL

    REPÚBLICA FEDERATIVA DO BRASIL
    MINISTÉRIO DA FAZENDA
    Secretaria da Receita Federal do Brasil
    ATESTADO DE RESIDÊNCIA FISCAL NO BRASIL
    CERTIFICATE OF TAX RESIDENCE IN BRAZIL
    ATESTADO DE RESIDENCIA FISCAL EN BRASIL

    1. IDENTIFICAÇÃO DO CONTRIBUINTE / TAXPAYER IDENTIFICATION/ IDENTIFICACIÓN DEL CONTRIBUYENTE
    NÚMERO DE INSCRIÇÃO NO CADASTRO DE CONTRIBUINTES (CPF/CNPJ)/
    BRAZILIAN TAXPAYER IDENTIFICATION NUMBER (TIN)
    /NÚMERO DE IDENTIFICACIÍN FISCAL (NIF) BRASILEÑO

    OCUPAÇÃO PRINCIPAL OU RAMO DE ATIVIDADE/
    MAIN BUSINESS ACTIVITY/ACTIVIDAD PRINCIPAL

    NOME OU RAZÃO SOCIAL/FULL NAME OR COMPANY NAME/NOMBRE O RAZÓN SOCIAL

    LOGRADOURO (rua, avenida, etc) / STREET / CALLE NÚMERO / NUMBER / NÚMERO COMPLEMENTO / COMPLEMENT / COMPLEMENTO

    BAIRRO DISTRITO/DISTRICT/BARRIO CEP/ZIP CODE/CÓDIGO POSTAL DDD–TELEFONE / PHONE NUMBER/ TELÉFONO

    MUNICÍPIO/CITY/CIUDAD ESTADO/STATE/ESTADO PAÍS/COUNTRY/PAÍS

    2. RENDIMENTOS AUFERIDOS NO EXTERIOR/INCOME EARNED ABROAD/RENDIMIENTOS PERCIBIDOS EN EL EXTRANJERO
    VALOR BRUTO/GROSS AMOUNT / VALOR BRUTO IMPOSTO SOBRE A RENDA RETIDO OU A RETER NA FONTE/
    TAX WITHHELD OR TO BE WITHHELD AT SOURCE/IMPUESTO DE RENTA RETENIDO O A RETENER EN LA FUENTE

    PERÍODO DE REFERÊNCIA/
    REFERENCE PERIOD/PERIODO DE REFERENCIA

    DE/FROM/DE ………………./……………………/……………….

    A/TO/A …..……………./………….…………../…………………
    CONVENÇÃO PARA EVITAR A DUPLA TRIBUTAÇÃO DA RENDA ENTRE/ CONVENTION FOR THE AVOIDANCE OF DOUBLE TAXATION OF INCOME BETWEEN/ CONVENIO PARA EVITAR LA DOBLE IMPOSICIÓN DE LA RENTA ENTRE

    ………………………………………………………………………………… (PAÍS/COUNTRY/PAÍS)

    E BRASIL/AND BRAZIL/Y BRASIL TIPO DE RENDIMENTO E ARTIGO CORRESPONDENTE DA CONVENÇÃO/
    TYPE OF INCOME AND RELATED ARTICLE OF THE CONVENTION/TIPO DE RENDIMIENTO Y ARTÍCULO RELACIONADO DEL CONVÉNIO

    NOME E ENDEREÇO DA FONTE PAGADORA/NAME AND ADDRESS OF THE SOURCE OF PAYMENT/NOMBRE E DIRECCIÓN DE LA FUENTE PAGADORA
    NÚMERO DE IDENTIFICAÇÃO FISCAL DA FONTE PAGADORA/TAX IDENTIFICATION NUMBER OF THE SOURCE OF PAYMENT/ NÚMERO DE INSCRIPCIÓN FISCAL DE LA FUENTE PAGADORA

    • Ottorino, eccoti il link per scaricare il modulo EPI e compilarlo su PC o Lap Top. Non devi sbianchettare l’indirizzo di Palermo perchè compilandolo cancelli Palermo ed inserisci Inps indirizzo di Roma. Puoi fare tutto telematicamente poi devi firmarlo in originale. Ti ho linkato il modulo in Italiano/Inglese perchè a suo tempo a me in Receita Federal di Niteroi me l’hanno accettato solo in Inglese. Contemporaneamente ho presentato RNE, comprovante di residenza, CPF e copia dichiarazione dei redditi anche se la prima che avevo fatto era “isento” perchè non avevo ancora trasferito la pensione in Brasile. La IR annuale me l’aveva inserita a sistema un contador al quale, nel 2008, ho dato 50 reais. Il periodo dell’IR è sempre Marzo e Aprile di ogni anno. Boa sorte. Eccoti il link Inps con modulo:
      https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?moduli=true&iidmodulo=138&lingua=it&IdArea=6&sPathProv=%2fnuovoportaleinps%2fdefault.aspx%3fsGenerico%3dCI531%26iPrestazioni%3d95

      • Ho capito, grazie, ma so tutto in materia. Qui a Rio c’è un Patronato che si chiama INAS, e c’è anche a Espirito Santo dove il responsabile del Patronato, e anche responsabile di tutto il Brasile, e siamo amici. Poi i moduli li ho pure io, nella risposta dove ho messo il modulo, è uscito malissimo, ma li ho anch’io grazie, Io so tante cose che non sa il Patronato, che mi ha anche chiesto di andare a lavorare con loro, ma non ci penso per niente I.R è sempre a fine Aprile. Io i moduli li ho ricavati anch’io dall’INPS. Solo che adesso non riesco a trovare la pagina. Io entro con il PIN, mi dovresti dire cosa scrivere nel rettangolino cosa scrivere per trovare EPl. il link tuo è dell’INPS, che come sai dopo 10 minuti ca non funziona più Voglio ritrovare la pagina con l’EPl. Io non la compilo, perchè lo faccio fare direttamente dal Patronato di Rio che siamo amici. Così rimane anche una cosa ufficiale. Io lo sbianchetto perchè lo spedisce l’INAS, e mi ha detto di fare così. In più ho preparato anche l’Attestato di residencia fiscal do Brasil, che lo trovi scrivendo atestado fiscal anexo 1, e trovi il modello in 2 pagine da compilare, è completo, e io lorto sempre in tre copie, se per caso a Fazenda trova che è più completo rispetto al secondo foglio dell’EPI Ma una cosa, adesso non sei più in Brasile? Niteroi tra l’altro è vicino alla via Franklin Roosvelt dove c’è l’INAS, e Maria Rita che lavora li, abita a Niteroi ed è italiana. Ma quella che hai fatto tu, l’INPS ti ha restituito qualcosa? Perchè nel mio caso, togliendo unizialmente,l’equivalente in euro di 5.000 dollari, a Gennaio l’INPS mi dovrebbe rimborsare ca 1.000/1.100 euro. Inoltre potrei richiedere fino a 4 anni indietro, ma Patrignani di Espirito Santo mi ha detto che chi ha chiesto anni indietro, non ha ancora ricevuto niente, ed è difficile. Io non capisco perche no mi mandano il bruto e pago le tasse qui in Brasile, avrei un risparmio di ca 500 R$ al mese, in quanto in Italia si paga dal primo centesimo, mentre in Brasile mi sembra che fino a 8.000 R$ si è isenti, e dopo incominciano le percentuali. Io ho fatto il conto, la mia percentuale che pago è del 16,66%, mentre l’Imposta del Brasile per lo stesso valore è di ca. 10,80%. Non c’è niente di sbagliato, era solo un riferimento a quelli che scrivono su questo sito ma non sanno niente

        • a me l’Inps liquida l’Irpef sui 5.000 Usd nel cedolino del mese di Maggio o Giugno. la domanda EPI deve essere presentata (recapitata) all’Inps di Roma e alla Agenzia Inps che liquida la pensione entro e non oltre il mese di Settembre per avere la liquidazione del credito Irpef sui 5.000 in primavera dell’anno prossimo. il mod EPI è da presentare una sola volta e poi annualmente ricordare per Email all’Inps pagatore il credito. questo ricordo io lo faccio tutti gli anni nel mese di Febbraio. così mi ha indicato la Direzione Centrale Pensioni dell’Inps di Roma Div. Convenzioni Internazionali.

          • Ho fatto tutto da solo senza intervento di alcun Patronato. In verità il primo anno sno stato in Inas di RJ ma dopo un avanti e indietro inutile ho lasciato perdere ed ho proceduto da solo con l’aiuto per Email direttamente dall’Inps pagatore e dalla Direzione Centrale Inps di Roma. Entrambi gli Uffici molto gentili e precisi. Per la tasse io pago sia in Italia che in Brasile perchè ho l’obbligo di inserire nel campo Tributaveis il valore della pensione Inps annuale indico anche che e quanto ho pagato in Italia e la RF ne tiene in parte conto mi fa pagare un tot. senza applicare l’art. 23 della compensazione. probabilmente per il tuo valore non devi pagare nulla oppure il tuo contador non inserisce il valore nel campo (obbligatorio) Tributaveis. Fino a che ti va bene tutto bene…….ma l’obbligo c’è ed io voglio dormire tranquillo. In Brasile non mi fido di nessuno tra contador e RF.

          • io ho solo la mia pensione, e niente altro, mia moglie non lavora, e mia figlia frequenta l’Università da quest’anno. Inoltre il totale della mia pensione annuale, il Contador, che è un’amico di scuola di mia moglie, la inserisce nell’Imposto de Renda, dove c’è scritto: RENDIMENTOS TRIBUTAVEIS RECEBIDOS DA PESSOA JURIDICA PELO TITULAR (IMPOSTO COM EXIGIBILIDADE SUSPENSA) MIA MOGLIE E’ BRASILIANA IO FIGURO COME DIPENDENTE, e Patrignani responsabile dei Patronati di tutto il Brasile, mi ha detto che la Fazenda mi fa lo stesso l’Attestato Fiscal, perchè l’unica entrata è mia, e potrei anche non fare l’Imposto de Renda data la mia età) L’Imposto de Renda è a nome di mia moglie perche nel 2004 è venuta in Brasile a comprare l’appartamento.

          • Ti ringrazio per tutte le informazioni che mi hai dato. Adesso faccio un breve riassunto della mia situazione: mia moglie è brasiliana. Il Consolato brasiliano di Milano, prima di partire nel 2006, ha fatto firmare a mia moglie un termo di responsabilidade sul sottoscritto, nel quale affermava che tutto quello che io avessi fatto, investimenti finanziari e altro, la responsabile di tutto sarebbe stata lei. In caso contrario non avrei potuto avere lo RNE permanente, che invece in seguito mi hanno concesso. Se non avesse firmato non sarei potuto rimanere fisso in Brasile( nel 2006 Novembre, mia figlia aveva 7 anni)
            Nel 2008 ho incominciato a fare l’Imposto di Renda, a nome di mia moglie. Anch’io ero isento, perche l’INPS mi versava il valore della pensione su un conto corrente aperto in Italia (abitavo a Sanremo).
            Io trasferivo i soldi dall’Italia su un conto corrente cointestato quì a Rio, Pertanto sono stato isento fino a Marzo 2015 quando ho dovuto aprirne uno a mio nome, in quanto l’INPS ha voluto che il conto corrente, dove sarebbero affluiti i soldi, doveva essere lo stesso intestatario della pensione. Dunque mi sono sbagliato, non sono 11 anni ma solo 3 anni che mi vengono messi dove c’è : IMPOSTO COM EXIGIBILIDADE SUSPENSA, perche prima ero isento. adesso provvederò a correggere con l’I.R. dell’anno proximo, inserendola dove c’è Tributaveis. Credo che non dovrei pagare quasi niente, o niente, perchè ho una pensione di 1500 euro mensili ca. netti La taxa che pago è del 20% sul lordo e del 16,65 sul netto. In Brasile sul netto pagherei solo lo 10,80%. Inoltre nel sito dell’INPS si trova una frase che dice: Ulteriore Convenzione contro le doppie imposizioni con regime impositivo peculiare è quella in vigore con il Brasile, in quanto per le pensioni della gestione previdenziale privata, è prevista una soglia di esenzione, corrispondente al valore equivalene in euro di 5.000 dollari statunitensi e per l’ECCEDENZA LA TASSAZIONE SECONDO LE REGOLE DELLA LEGISLAZIONE fiscale italiana (tassazione ordinaria IRPEF) Leggendo queste ultime righe, sembra dimostrato che io dovrei pagare solo in Italia Io comunque preferirei pagare in Brasile perchè oltre a risparmiare la tassa al Comune e alla Provincia di Roma, che è la più cara, mentre il comune di Sanremo e la Provincia di Imperia erano più basse. Pagando in Brasile risparmierei ca 500 R$ al mese. Scusa la lungaggine dell’argomento, ma era perchè capissi meglio. Adesso, vorrei un’ultimo favore, io compilo il CI531, premetto che dopo lo faccio fare all’INAS, anche perchè è un’ente ufficiale che tratta con l’INPS. Dove c’è in alto a sinix del modulo Art…. della Convenzione fra l’Italia e …inserisco: 18.2, o 18 e 19? Poi dove c’è Sede INPS Palermo via Laurana 59…. sbianchetto e scrivo l’indirizzo di Roma? Poi mi sembra che devo farlo in 3 originali, 2 per RF e una per me. va bene? Il resto del modulo so come compilarlo. Quando l’INAS lo spedirà, dirò di fare come hai detto tu: poi spediscila AR sia a Inps Roma che all’Agenzia Inps che amministra la tua pensione…..a quest’ultimo indirizzo ti consiglio di anticiparla allegandola ad una Email a loro indirizzata. Scusa il disturbo, mi faresti un grosso favore nel rispondrmi, io non ne capisco molto, perchè non l’ho mai fatta. Grazie mille

          • Scusa, ho dimenticato una cosa importante, se dovessi pagare anche in Brasile, non credo che andrei a pagare annualmente l’equivalente dei 1000 Euro che mi rimborserà l’INPS

          • Ottorino, non ti scusare….come io cerco di aiutare te ora io tempo fà sono stato aiutato a fare le cose giuste. da allora dormo sonni tranquilli. Andando per ordine: 1° corretto inserire nel campo Tributaveis il valore della pensione percepita e inserire quanto pagato di Irpef + addizionali in Italia in altro campo. le cifre devono essere tradotte in Reais con il cambio Euro Reais al 31.12.2018. 2° forse ti uscirà da pagare una piccola cifra in Reais, non è detto, ma è probabile. Ti do un esempio: una pensione netta di 1.250 Euro mese paga di imposto de renda 180 Reais anno. Poco ma regolare e senza sospendere nulla. Quindi nel tuo caso al massimo uscirà intorno ai 200-230 Reais anno. 3° l’art. da inserire sull’EPI è il 18 e basta. Tu sei un pensionato Inps ec dipendente privato. Solo l’ex dipendente pubblico può inserire l’art. 19. Inserirli tutti e 2 generi solo confusione per il funzionario che riceverà in Italia la tua domanda. 4° se compila il modulo l’INAS lo compilerà in computer quindi cancellerà l’indirizzo di Palermo ed inserirà quello di Roma – Direzione Centrale Pensioni. Non c’è da sbianchettare nulla. 5° Giusto inviare ai 2 indirizzi Inps il modulo una volta timbrato e controfirmato dalla Receita Federal alla quale devi lasciare solo 1 copia in originale + 1 copia in originale da spedire AR alla Agenzia Inps che amministra la tua pensione + 1 copia in originale da spedire all’Inps di Roma. Tu tieniti una copia fotostatica. 6° a questo punto tu sei in regola al 100% con il Brasile e, se spedisci il modulo all’Inps entro Settembre di questo anno, inizierai a ricevere il credito Irpef relativo al 2018 nel cedolino di Maggio 2018. Il credito a te spettante dovrebbe aggirarsi sui 1.100 Euro quindi decisamente inferiore ai circa 50 Euro che pagherai alla Receita Federal. Al momento togliti dalla testa che verrai esentato dell’Irpef in Italia fintanto che i Tribunali non emetteranno sentenze favorevoli e/o il Parlamento non normalizzerà la “merdaccia” provocata nel 2000 da Prodi e Visco. Purtroppo continuerai a pagare anche le addizionali del Lazio e di Roma. Mettiti il cuore in pace. Infine, la cosa piu’ assurda anche lei in discussione nei Tribunali amministrativi è che siamo stati cancellati dalla Assistenza Sanitaria Nazionale e non possiamo mandare in detrazione nulla nemmeno il 19% delle spese sanitarie …. però continuiamo a pagare il 100% dell’assistenza nell’Irpef!!!!! Merda! Spero di esserti stato di aiuto. Buon lavoro …. ti sei messo sulla strada giusta!

          • Ottorino, pensandoci bene: perchè poi non apri un c/c in Italia e ti fai accreditare la pensione in Italia e poi richiedi 1 bancomat internazionale e 1 carta di credito prepagata. usando per le compere il bancomat ti fanno il cambio ufficiale senza commissioni varie o cambi sfavorevoli. Io faccio così da oltre 10 anni e mi trovo benissimo. quando poi hai bisogno di contanti puoi “sacare” con spese oppure ti trasmetti un bonifico con motivazione “transferencia de patrimonio” a tuo nome sia come remetente che destinatario. Pensaci! Anche per il futuro e per tua moglie è decisamente meglio …… per vari motivi anche per quello che toccherà a tutti noi ovviamente il piu’ tardi possibile!

          • Grazie tantissimo per avermi risposto e per l’aiuto. Prima scrivo in riferimento alla seconda e-mail. Io avevo il c.c. in Italia e fino al 2013 mi spedivo i soldi della pensione, direttamente dal c.c. in Italia al mio c.c. qui a Rio. Io nel bonifico che mi inviavo scrivevo: Manutençào de residente, att. Gerente Zuleide, che a quel tempo era Gerente dell’Agenzia a Catete, dove mia moglie aveva aperto il conto. E’ stata la gerente a dirmi di fare cosi. Poi ho chiuso il conto, e adesso è la Citi che mi spedisce la pensione a Itau-Unibanco, che mi accredita il valore in R$ nel mio c.c. a RIO. Ho fatto cosi perche mi succedesse qualcosa, per mia figlia e mia moglie, queste cose sono in arabo. /quando terminerò la questione dei 1000 euro di rimborso, preparerò passo passo cosa deve fare mia figlia per barcamenarsi nel c.c., e nel sito dell’INPS. Poi eventualmente c’è sempre l’INAS, e mia moglie sa come andarci. Io ho deciso di venire a Rio quando mia mamma è mancata a Giugno del 2006, a 101 anni. Abbiamo degli amici, ma non siamo più tornati in Italia. Quando c’è da votare votiamo tutti e tre tramite il Consolato Italiano. In Italia non ho più parenti, ho 81 anni, dicono che ne dimostro 70 o meno, e faccio ancora delle corse. Ho giocato a calcio fino a 42 anni, non fumo, non bevo alcolici, non mangio carne e non mangio niente di comida brasileira, continuo a mangiare alla mediterranea. A Novembre sono 12 anni che abito a Barra, come salute sto benissimo, ho fatto solo 2 raffreddori presi da mia figlia. Mai fatto il vaccino della gripe in vita mia, ne in Italia ne qui. Mia moglie di anni ne ha 55 e mia figlia nata in Italia 18, 19 a Ottobre e sta frequentando l’Università vicino a casa. Inoltre mia moglie ha una sorella e tante amiche. Dove abito è un complesso grande formato da 7 predi, con ristorante, 2 piscine e campi di calcetto, tennis e Volley. Ci abitano 3500 persone ca. Adesso vado a risponderti alla tua prima e-mail, Grazie

          • Il cambio Euro/R$ al 31/12/2018 dove lo vado a cercare quando sarà il momento? 200-230 R$ anno non sarebbe una gran cifra, in considerazione che l’INPS mi rimborserà l’equivalente di ca. 1000 Euro. Altra cosa, in merito a quanto dovrei pagare, c’è da dire una cosa, il Contador sobre a Renda che ha fatto in Aprile scorso, nel foglio dove ci sono le deduzioni, alla voce dependentes ha scritto 4.550,16 R$, siamo in 2 dipendenti. Alla voce despesas medicas (noi non abbiamo il piano saude, perche ci costerebbe troppo) vanno inseriti i costi del dentista, ca 1500 R$ anno in tre, più gli esami di mia moglie tipo mammografia e altro, ca 350/400 R$. Mia moglie, per un problema ha dovuto fare esami del sangue completi, e ho speso R$ 904. Poi vanno aggiunte le spese per istruzione di mia figlia (università), ca 9000 R$ anno. Pertanto se la RF mi considera deduzioni e spese mediche e per istruzioni, a guardare non dovrei pagare niente, forse me ne dovrebbero rimborsare (dal 2015 a tutto il 2018 ho speso per istruzione di mia figlia ca. 50.000 R$, oltre alle spese mediche. Non mi è stato rimborsato mai niente. Io pago tutto in contanti, non uso e non userò mai la carta di credito, per paura degli interessi spaventosi. Mi trovo bene così. Ultima cosa, perfavore, l’indirizzo di Roma – Direzione Centrale Pensioni, è via Ciro il Grande, 21 00144, perchè l’INAS come indirizzo metterebbe: INPS-ISTITUTO NAZIONALE PREVIDENZA SOCIALE VIA CIRO IL GRANDE 21- ROMA. Ma forse è come dici tu, visto che l’hai già fatto, allora scriverei: INPS – DIREZIONE CENTRALE PENSIONI, VIA CIRO IL GRANDE 21 – ROMA – 00144 , va bene? Scusa il disturbo, ti ringrazio ancora tanto.
            OBS. Sul secondo foglio del modulo CI531 devo scrivere il mio nome e cognome? di essere residente in… scrivo Brasil e dove c’è ai sensi dell’Art….. scrivo 18 della convenzione? Di aver acquisito la Residenza in tale stato, scrivo la data dell’AIRE quando ci ha registrato?. Di essere Assoggettabile secondo la legislazione fiscale vigente in… scrivo Brasile?

          • Ottorino, tutto bene. confermo quello che hai scritto, non ti dimenticare solo di inviare l’EPI anche all’Agenzia Inps che ti amministra. Per il cambio entri in Google “cambia valuta” il 31.12.2018 e vale il cambio indicato lì indicato. te lo scrivi da qualche parte e poi lo userai nel momento dell’imposta di renda. per le spese in detrazione in Brasile, se paghi poco al massimo detrai quello che pagherai……non puoi detrarre da ciò che non paghi. è qui che l’Italia manca…..tu paghi l irpef piena in Italia ma non puoi detrarre. Bos sorte e complimenti per il tuo stile di vita. io ho il 20%di un ristorante di pesce e di un allevamento di crostacei e mitili, ricci di mare inclusi. l’ho fatto per passione del mare e perchè adoro mangiare il pesce…..Ciao

          • OK. E oltre che ad una AR spediscila anche via Email. PS: ho trascorso molti anni in vacanza a Bordighera – Via Romana Antica…..ma erano tempi decisamente migliori per le vacanze in quei luoghi.

          • Ciao, ultima cosa, posso andare alla RF qui di Barra, che è vicino, vado con il BRT che ferma davanti? O devo andare a Niteroi che è dall’altra parte della città e devo prendere anche la barca? Per avere l’Attestato fiscale non bisogna neanche prenotare. Grazie

          • Hai letto da qualche parte il disastro che è successo questa mattina a Genova? è crollato un ponte dell’autostrada per 100 metri nei 2 sensi macchine e camion schiacciati, un vero inferno. Finora 11 morti, ma saranno molti di più. Quante volte sono passato di li

            Genova, crolla il ponte Morandi sull’autostrada A10: 11 morti accertati. Un bambino fra le vittime
            Mezzi e persone coinvolte nel disastro. Entrambe le carreggiate sono crollate per cento metri. Ipotesi cedimento strutturale. Case sotto il viadotto colpite dalla macerie. Entra in un giornale italiano tipo Corriere della sera e c’è scritto
            di

          • Ottorino, se in Barra c’è una Delegacia della RF con un Delegato o Vicedelegato che possono firmare la tua residenza fiscale…..va bene anche in Barra. Verifica bene che la Delegacia abbia deleghe per farti questo “timbro e firma”. Alrimenti o Rio Capitale (ma il Centro di accoglienza Clienti è un gran casino) o Niteroi che è meno confuso di Rio. E’ un problema di autorizzazione del personale preposto. Quando arrivi al CAC prendi il numerino e, quando sei chiamato, consegni allo sportello tutta la documentazione……ti rilasciano una ricevuta e mediamente dopo 7 giorni passi a ritirare i documenti firmati e timbrati. Ora vado a leggere di Genova…..ho saputo ma ancora le notizie sono frammentarie. Spero sia meno grave ….. che tristezza e chi conosce bene il ponte Morandi sa che infrastruttura iperutilizzata è. Povere vittime e loro familiari, povera Genova e povera Italia.

    • poi mi spiegherai cosa hai letto di sbagliato sullo scambio che abbiamo avuto sopra. intanto presenta la dichiarazione e fattela timbrare e firmare dalla Receita Federal e poi spediscila AR sia a Inps Roma che all’Agenzia Inps che amministra la tua pensione…..a quest’ultimo indirizzo ti consiglio di anticiparla allegandola ad una Email a loro indirizzata.

  49. Ottorino, appellati alla INSTRUÇÃO NORMATIVA RFB N.1226, DE 23 DE DEZEMBRO DE 2011 MULTIVIGENTE VIGENTE ORIGINAL
    publicado no DOU de 26/12/2011, seção , pag 211
    CAP. IV – DO USO DOS FORMULARIOS
    o cercala sul sito della RECEITA FEDERAL, in pratica, questa normativa, all´art 6 comma 2 , specifica che la RECEITA FEDERAL accetta i Formularios( i modelli ) oficial estrangeiros in 3 lingue , PORTOGHESE/INGLESE/SPAGNOLO, qualsiasi altra lingua diversa da una delle 3, va tradotta( traduzione giuramentata) in una delle 3 ;
    Io , insieme ad un funzionario della RF, abbiamo trovato un accordo, cioe´, ho presentado il mod. INPS (italiano/inglese) e quello loro in portoghese, avendo cura che in entrambi, i dati fossero fedeli tra loro, per cui, la RF si e´trattenuta la copia in portoghese( loro modello), mentre a me hanno restituito quello INPS compilato e vidimato da loro.
    Problema risolto evitando traduzione giuramentada.
    Non so se il mod. da te citato e´uguale a quello che ho inviato io, il mod. EPI/1.
    Provaci, io ci sono riuscito, anche a me avevano chiesto la traduzione in portoghese.

    Carmine.

    • Non capisco in quanti scrivono che pagano le tasse anche in Brasile per la sola pensione. A me il sig. Patrignani del Patronato INAS, di Espirito Santo, e responsabile per tutto il Brasile, mi ha detto che mandando il modulo EPI/!, l’INPS mi defalca l’equivalente di 5.000 dollari dal lordo, e poi calcola l’IRPEF. in totale recupero ca. 1000 euro annui, e non devo pagare nessuna tassa in Brasile perchè le tasse italiane sono più alte: ca. 16,66% in Italia e il 10,80 in Brasile. Io presento da 12 anni l’IMPOSTO DI RENDA tramite il contador, ma mi hanno detto che è tutto regolare

      • IO pago le tasse solo in Brasile, ma si tratta di pensione pubblica (art. 19.2 b), ho fatto la pratica da solo, senza patronati, anche perche´a Natal non ce ne sono, quindi, non posso esprimermi sui patronati italiani in materia fiscale brasiliana e contadores brasiliani in materia di pensione italiana ;
        anche la DIRPF negli ultimi 2/3 anni, me la faccio da solo, chiedo qualcosa alla RF solo se ho qualche dubbio;
        Se non ti mandano la pensione al lordo, e´perche´ probabilmente
        la tua e´una pensione privata ( art. 18 ).
        Nel mio caso e´stata necessaria anche la cittadinanza brasiliana, anche conseguita da solo, e il tutto, non e´stato facile.

        Carmine.

        • Esatto, io ho sempre lavorato solo in Montedison fino a quando sono andato in pensioneio ho solo la mia pensione, e niente altro, mia moglie non lavora, e mia figlia frequenta l’Università da quest’anno. Inoltre il totale della mia pensione annuale, il Contador la inserisce nell’Imposto de Renda, dove c’è scritto: RENDIMENTOS TRIBUTAVEIS RECEBIDOS DA PESSOA JURIDICA PELO TITULAR (IMPOSTO COM EXIGIBILIDADE SUSPENSA) MIA MOGLIE E’ BRASILIANA IO FIGURO COME DIPENDENTE, e Patrignani responsabile dei Patronati di tutto il Brasile, mi ha detto che la Fazenda mi fa lo stesso l’Attestato Fiscal, perchè l’unica entrata è mia, e potrei anche non fare l’Imposto de Renda data la mia età)

      • Il senso del mio intervento era solo questo, ossia rappresentare la realtà dei fatti per cui ci sono molti pensionati INPS in Brasile (quanti lo sa solo Undo) che si trovano nelle condizioni di OTTORINO e non pagano IR in Brasile ma solo l’IRPEF in Italia. Ora se sia giusto o sbagliato non spetta a me definirlo e tantomeno era mia intenzione dare consigli a qualcuno o addirittura istigare all’evasione come ipotizzato da qualcuno sopra. Comunque, uscendo un attimo dal discorso pensionati, ci sono molti italiani residenti in Brasile che dichiarano i redditi da impresa o da affitti o da lavoro percepiti in Italia anche in Brasile ma non è che paghino 2 volte le tasse sullo stesso reddito.

        • Esatto, io ho solo la mia pensione, e niente altro, mia moglie non lavora, e mia figlia frequenta l’Università da quest’anno. Inoltre il totale della mia pensione annuale, il Contador la inserisce nell’Imposto de Renda, dove c’è scritto: RENDIMENTOS TRIBUTAVEIS RECEBIDOS DA PESSOA JURIDICA PELO TITULAR (IMPOSTO COM EXIGIBILIDADE SUSPENSA) MIA MOGLIE E’ BRASILIANA IO FIGURO COME DIPENDENTE, e Patrignani responsabile dei Patronati di tutto il Brasile, mi ha detto che la Fazenda mi fa lo stesso l’Attestato Fiscal, perchè l’unica entrata è mia, e potrei anche non fare l’Imposto de Renda data la mia età)

        • @Ottorino, @Carmine, @Marcofalco, @tutti gli interessati. Cronologia sintetica della genesi della doppia imposizione fiscale a danno dei pensionati Inps ex dipendenti privati…..non conoscendo la genesi si vaga nel nulla o peggio nel sentito dire o da qualche pensionato o da funzionari di Patronati che tirano il carro dove vuole il loro padrone.
          1° dal 1980, data di entrata in vigore della convenzione al 2000 (21 anni), tutti i pensionati sia ex dipendenti pubblici che ex dipendenti privati sono stati regolamentati dall’art. 19 della convenzione …. si pagano le imposizioni nel Paese di residenza anagrafica e fiscale. Italia liquidava le pensioni al lordo e il Brasile incassava le imposizioni sulle pensioni Inps attraverso l’IR annuale. I 2 Paesi erano di comune accordo.
          2° dal 2000, Premier Prodi e Ministro delle Finanze Visco, hanno dato un significato diverso all’art. 18 entrando a gamba tesa e in modo unilaterale (senza concordare e ne avvisare la controparte Brasiliana) dividendo gli ex dipendenti pubblici nell’art. 19 e gli ex dipendenti privati nell’.18. L’immediata conseguenza è stata una circolare del 2001 dell’Inps che iniziava a trattenere l’Irpef alla fonte agli ex dipendenti privati…a seguire si sono aggiunte anche le addizionali regionali e comunali.
          3° il Brasile mai è stato informato ufficialmente dal governo Italiano e, quindi, ha mantenuto ferma l’imposizione Brasiliana anche se l’Italia ha finto di enfatizzare l’art. 23 in modo ridicolo, direi da paraculi come solo noi Italiani siamo capaci.
          4° da allora cosa è successo ai pensionati ex dipendenti privati che pagavano le imposizioni in Brasile?….. non avevano e non hanno via di fuga. Quelli rimasti in vita da allora (censiti 1.360 nel 2016 su circa 11.000 circa residenti in Brasile….ora Marcofalco ha qualche numero sui quali riflettere). Viene loro trattenuta alla fonte l’imposizione Italiana e la stragrande maggioranza continua a pagare le imposizioni in Brasile…..checche ne dicano i malandri dei Patronati anche loro denunciati per “mancata assistenza”. I circa 3.000 ex dipendenti pubblici sono esentati alla fonte e pagano solo in Brasile. In totale, censiti nel 2016, i pensionati Italiani residenti in Brasile sono circa 14.000. Poi ce ne sono diversi “senza fissa dimora” per timore della doppia imposizione e diversi che una volta toccati se ne sono andati in altro Paese ed altri ancora che hanno rinunciato al plano de saude.
          Ora spero di aver chiarito la genesi malandra tutta Italiana e, spero, di essere riuscito a trasferire il perchè delle tante cause aperte e la messa in piedi delle 5 interrogazioni parlamentari fino ad oggi presentate a 5 governi differenti.
          Chiudo informando che l’Agenzia delle Entrate ha recentemente proposto alla Segreteria da Fazenda/RF un tavolo per decidere a quanto portare i 5.000 Usd dell’art.18 che vergognosamente non sono mai stati rivalutati. Ne sapremo di piu’ se non moriremo prima.

          • Ma perche a me Ministerio da Fazenda mi ha detto che non devo pagare nulla e che sono in regola? e che dove c’è scritto: RENDIMENTOS TRIBUTAVEIS RECEBIDOS DA PESSOA JURIDICA PELO TITULAR (IMPOSTO COM EXIGIBILIDADE SUSPENSA) , va bene aver iserito il valore totale della mia pensione annuale ricevuta?

    • Carmine, io farò come hai fatto tu, ce l’ho già in testa da tempo,vado Lunedì prossimo, con l’Attestato fiscale in portoghese e il CI531 (italiano/inglese). Però ho un dubbio, devo compilare anche il secondo foglio del CI531? e se si, dove c’è scritto: DI ESSERE ASSOGGETTABILE SECONDO LA LEGGE FISCALE VIGENTE IN………COSA SCRIVO, BRASILE? PERCHE’ POI PROSEGUE; ALLE IMPOSTE IVI GENERALMENTE APPLICABILI A CAUSA DELLA SUA RESIDENZA IN DETTO STATO

        • Ciao, senti una cosa, ho provato a fare la Simulaçào de aliquota efetiva, che c’è nella RF, mettendo tutti i dati come se pagassi soltanto in Brasile, ho dettotto i valore di 2 dipendenti (4550,16 R$), ho dedotto despesa com istruçào di mia figlia con massimo di 3561,50 R$, ho dedotto le spese mediche ca. 1000 R$ Alla fine mi esce che l’imposta da pagare sarebbe di 6700 R$ annui. Poi alla fine esce al punto 11: Aliquota efetiva 9,40%, poi prosegue, Senhor contribuente, apesar de seu rendimentos estar na faixa de 27,50%, sua aliquota efetiva è de 9,40% (perche sono state tolte le deduzioni), sarebbe sul netto, quando in Italia pago il 16,65%. Ma il conto è se pagassi solo in Brasile. come faccio a sapere se e quanto pagherei realmente? P.S. non riesco a contattarti su forum Saluti e grazie

          • Otto, hai inserito quanto paghi in Italia? Ovviamente tradotto in Reais.
            quando parli di 2 dipendenti …. sono tua moglie e tua figlia? e se si, sono a tuo carico? oppure hai una attività con 2 lavoratori?. Infine, sei un pensionato ex dipendente aziende private? PS: nel banner verde in alto a destra c’è FORUM, posta li dopo esserti accreditato, io andrò a leggere e, nel limite delle mie conoscenze, ti risponderò. il FORUM è decisamente piu’ riservato, te lo consiglio. Intanto rispondimi alle prime domande che ti ho fatto qui sopra.

          • Guarda che ti ho già risposto su Forum a quanto mi avevi chiesto. Mi faresti un grosso favore se potessi rispondermi entro oggi, visto che andrò alla R.F. domani, cosi avrò le idee più chiare. Grazie e mi scuso sempre per disturbarti

          • Io ho ricavato il modulo da: http://www.receita.fazenda.gov.br/Aplicacoes/ATRJO/Simulador/simulador.asp?tipoSimulador=A, è solo in portoghese e basta solo inserire i dati in R$. Dipendenti siamo io e mia figlia, perche l’I.R. è a nome di mia moglie,Il responsabile del Patronato INAS di tutto il Brasile ha detto che l’Attestado me lo devono accettare perche nell’I.R. ci sono io come dipendente con tutti i miei dati e tutti i valori della pensione. Non ci sono altre entrate perche mia moglie non ha mai lavorato, neanche in Italia e mia figlia è studente, e io non ho altre entrate. Sono pensionato ex dipendente azienda privata molto grande che esiste ancora. Io per la mia età potrei anche non fare l’Imposto de Renda Adesso faccio un breve riassunto della mia situazione: mia moglie è brasiliana. Il Consolato brasiliano di Milano, prima di partire nel 2006, ha fatto firmare a mia moglie un termo di responsabilidade sul sottoscritto, nel quale affermava che tutto quello che io avessi fatto, investimenti finanziari e altro, la responsabile di tutto sarebbe stata lei. In caso contrario non avrei potuto avere lo RNE permanente, che invece in seguito mi hanno concesso. Se non avesse firmato non sarei potuto rimanere fisso in Brasile( nel 2006 Novembre, mia figlia aveva 7 anni)

            Nel 2008 ho incominciato a fare l’Imposto di Renda, a nome di mia moglie. Anch’io ero isento, perche l’INPS mi versava il valore della pensione su un conto corrente aperto in Italia (abitavo a Sanremo).
            Io trasferivo i soldi dall’Italia su un conto corrente cointestato quì a Rio, Pertanto sono stato isento fino a Marzo 2015 quando ho dovuto aprirne uno a mio nome, in quanto l’INPS ha voluto che il conto corrente, dove sarebbero affluiti i soldi, doveva essere lo stesso intestatario della pensione.

          • la receita ti timbrerà e firmerà la domanda. sarebbe meglio, per il futuro, che l’IR sia a nome tuo con tua moglie e tua figlia dipendenti. tu sei l’unica fonte di sostento con la tua pensione. parlane con il contador.

          • Undo, allora, sono andato alla RF di Barra c’è il CAC, ma mi sembrano imbranati. Prima sono andato al ricevimento, c’erano solo 2 persone in fila, poi quando è stato il mio momento, ho spiegato che avevo bisogno che mi firmassero l’EPI, gli ho fatto vedere anche l’Attestato di Residencia Fiscal, tutto compilato con tutti i miei dati, ha scorso un po’ su intrnet, poi mi ha dato un numerino e aspettare che mi chiamassero, ho aspettato (avevo con me anche mia moglie), poi quando sono entrato c’era una signora di una certa età abbastanza maleducata che mi ha risposto che ero nell’ufficio sbagliato. Sono ritornato dalla prima e gli riproposto il problema, lei allora ha chiamato una specie di guardia, gli ha parlato , lui ha preso il mio foglio ed è andato via, ritornando dopo pochi minuti. Ha parlato con la ragazza, che era abbastanza giovane, diciamo sui 20/22 anni, che mi ha dato un nuovo numero e un’altro ufficio. Mi hanno chiamato quasi subito, ma anche questa non trovava niente. Anche lei ha preso il mio Attestato Fiscale ed è uscita dalla stanza, per ritornare dopo pochissimo. A questo punto mi ha detto che dovevo prenotarmi. Ho chiesto, ma per quando una data prossima? Mi ha risposto il 10 Settembre alle 12, 30. Io gli ho chiesto se nella Delegacia loro c’era un Delegato o Vicedelegato che potevano firmare la mia residenza fiscale. Alla mia domanda chiesta 2 volte se la Delegacia aveva deleghe per farmi questo “timbro e firma”, non mi ha risposto. Adesso jo ho paura di aspettare il 10, perdere tempo e poi nessuno che mi mette una firma. In seguito ho chiesto in centro se c’era una data più vicina. Ha controllato e anche in centro, ma tu mi hai detto che è una bagunça, la data più vicina è il 10 Settembre. Allora ho chiesto di Niteroi, e quale data più vicina, mi ha risposto il 30 Agosto. Io potrei andare anche a Niteroi, perche c’è una persona nel nostro condominio, che ci accompagnerebbe e poi aspetterebbe per riportarci a casa. Il tutto mi costerebbe ca 150 R$. Ma non sarebbe un problema, il problema sarebbe se dovessi ritornarci ancora 2 volte, una se ci fosse qualcosa di sbagliato nelle carte, ma io sono sicuro di no, e l’altra per andare a ritirare l’Attestato. In conclusione, ma c’è bisogno di prenotarsi? Io avevo letto nelle RF che per l’Attestato non occorreva la prenotazione. Tu e gli altri tre o quattro, che ho letto che siete andati a Niteroi. avete dovuto prenotarvi, o no? Io rispetto a Niteroi sono un po’ lontano perche abito a Barra, In centro ci andrei con l’Omnibus del condominio che passa vicinissimo alla RF. Andando a Niteroi il 30 di Agosto, forse farei in tempo a spedirla sicuramente entro Settembre. Ma se non riuscissi, tu mi hai detto che li riceverei nel 2020, ok, ma nel 2020 dovrei ricevere anche quelli dell’esercizio 2019, Ano Calendario 2018, perchè a Febbraio/Marzo 2019 spedirei l’e-mail all’INPS, con i dati che si riferiscono al credito come hai detto tu. Ma quali sarebbero i dati che si riferiscono al credito? Per quanto richiedere per i 4 anni indietro, non ci penso proprio

            Il Modello EPI-1 l’ho compilato nei 2 fogli, e sono quasi sicuro che va bene, inoltre se mi dovessero chiedere notizie relative all’Attestato di Residenza Fiscale, saprei rispondere certamente. Sono 4 anni che ci sto dietro. Poi, per le spese, prova a rifarre i conti con questi nuovi dati, e sappimi dire: DEDUZIONI PER 2 DIPENDENTI R$ 4550,16 . DESPESAS com istruçào di mia figlia, R$ 3561,50 (come tetto massimo) – Despesas mediche (dentista di noi tre, mammografia e altre spese mediche di mia moglie), 1000/1500 R$, per un totale di R$ 9100 ca.Non abbiamo piano di salute, quando serve una visita pago cash. Per tutte le spese ho la nota fiscale che consegno al mio Contador. Prova a rifare il conto togliendo questi 9100 R$

            otto
            (@otto)
            Mi sono dimenticato di dirti che, nel foglio che mi hanno dato relativo all’agendamento, a metà del foglio c’è scritto:

            Serviço(s): Processo, Senha e Procuraçào – Processo – Copia/Vista

            Confira os documentos necessàrios para o atendimento dos serviços selecionados accessando al sitio

            Ma nei servizi scritti non mi sembra esserci Attestado Residencia Fiscal. Tu che dici?

            Eventualmente domani vado e annullo l’agendamento e mi faccio agendare Niteroi. Prima di decidere aspetto tue notizie

  50. Ottorino, Undo ha fatto un discorso che riguarda migliaia di pensionati e lo ha fatto da volontario per aiutare quelli che sono tassati 2 volte, dando informazioni a loro utili. se tu non sei tassato 2 volte non significa che tutti siano trattati come te. da quanto tempo prendi la pensione in Brasile? prima del 2000? se si sei un fortunato se no rispetta la situazione di altri e tieniti stretta la persona del Ministerio da Fazenda che ti ha detto che non devi pagare nulla. anzi, perchè non ti fai scrivere un documento da questa persona che recita ciò che affermi……renditi utile se ti senti di aiutare altri trattati in modo differente da te. se no, lascia perdere personalismi che a furia di conclamarli prima o poi ti possono essere rivoltati contro. è materia delicata, credimi.

    • x OTTORINO,
      alcuni anni fa´, mi dissero di rivolgermi al ” SAORT “( Seção de Analise e Orientação Tributaria ) della Receita Federal, andai li´con una copia degli articoli 18/19 della Convenzione( Decreto n. 85.985, de 6 de Maio de 1981 versione brasiliana), e mi spiegarono come fare e a chi rivolgermi;
      poi nacque il problema della lingua portoghese, ma ti ho spiegato precedentemente come ho risolto;
      Il mod. INPS attestante la residenza fiscale brasiliana , non te lo restituiscono subito, ma dopo qualche settimana.

      Carmine.

        • Carmine, io l’ho compilato da solo (non è complicato) e presentato al CAC della Receita Federal di Niteroi. Mi hanno rilasciato foglio con protocollo e dopo 7 giorni sono tornato a ritiralo. Me l’ha firmato e timbrato davanti a me il ViceDelegato della Receita Federal il quale nel durante mi ha fatto qualche domanda semplice semplice. Il modulo l’ho scaricato dall’Inps ed era in Italiano ed Inglese.

  51. @OTTORINO, ti ho risposto come Anonimo dimenticandomi di indicarti il mio pseudonimo che è:
    Vecio In Pension (V.I.P.). Arrivo dall’Alto Friuli e sono un pensionato residente in Brasile dal 1998. Non ho mai scritto su questo Blog. Sono un doppiamente tartassato e, per questo motivo, ho in corso 2 cause vinte in prima istanza e perse in appello (seconda istanza) ora sono al 3° grado di giudizio che però sta demorando…..penso che stiano attendendo il mio decesso. Ho 89 anni e sono al fianco di chi sta lottando come me e ringrazio tutti i miei colleghi che stanno “resistendo” in Brasile senza plano de saude perchè sono venute a mancare le risorse. Ho chiesto 3 volte a Pescara, 1 ogni 4 anni, il rimborso del maltolto ma non mi hanno mai risposto facendo cadere in prescrizione (4 anni loro mentre per noi non esiste) i miei ricorsi. Mandi Mandi!

    • Il Patronato INAS mi ha detto che per gli arretrati, scrivendo a Pescara, attualmente è fiato sprecato. mi spiace, anch’io volevo scrivere per gli anni arretrati, ma ho deciso di lasciar perdere

      • che risposta offensiva che ti hanno dato quelli dell’Inas. ma come: non sono a disposizione dei pensionati? non sono pagati per questo? vedi che anche tu come tanti hai deciso di lasciar perdere. che complicità evidente che hanno i Padronati con il sistema storto dell’Italia. poveri noi. bisognerebbe eliminarli o pagarli solo per ogni pratica andata a buon fine! ma non hai visto quanti Patronati ci sono in Brasile per “soli” 14.000 pensionati residenti? chiediti perchè sono così tanti? la mia risposta è: perchè NON rimborsando nulla a noi il “sistema storto Italia” ha risorse per pagare loro ed altri concussi a loro.

  52. No io sono amico di loro, mi hanno dtto che posso richiedere benissimo gli arretrati, ma che finora nessuno ha ricevuto niente. Tutto quì. Oggi giornata ottima per Euro e dollaro:

    EURUSD=X 1,1556 -0,0056 -0,48% USD 6:35 PM BST

    USDBRL=X 3,8123 +0,0477 +1,27% BRL 6:35 PM BST

    EURBRL=X 4,4016 +0,0302 +0,69% BRL 6:30 PM BST

    • in Brasile risultano censiti 182 Uffici di Patronato Italiani e 21 Uffici di Sindacato Italiani. I 21 Uffici di Sindacato Italiani assistono circa 220.000 Italiani che lavorano da dipendenti in tutto il Brasile, su un totale di presenze Italiane di 350.000 circa. I 182 Uffici di Patronato assistono ben 14.000 Pensionati………e si comportano rimbalzando le richieste a manetta e in malo modo. Dovrebbero chiuderne almeno il 95%!!!

  53. Allora dopo Niteroi, sono ritornato a Barra, dove mi avevano agendato per il 19 Settembre, ma per l’Attestato di residenza fiscale non serve agendamento Appena arrivati ci siamo messi in fila, solo 2 persone che aspettavano all’Attendimento. Erano tre questa volta le impiegate, la prima era la stessa dell’altra volta che no sapeva niente o quasi, e oggi abbiamo saputo che avevano sbagliato l’agendamento, non per la data, ma per l’argomento. (io avevo già capito che avremmo perso tempo, perche l’agendamento era per: Processo, Senha e Procuraçào, Processo Copia/Vista) Siamo andati dalla prima delle tre, e mia moglie ha incominciato a dirgli che non serviva l’agendamento, e gli abbiamo mostrato il foglio dove diceva questo (io l’ho ricavato da internet ed era lo stesso che mi ha dato Niteroi). L’impiegata ha incominciato a dire che dovevamo agendarci, e ha tirato fuori un foglio per dimostrarci che dovevamo agendarci. Ma ha fatto una figuraccia perche il foglio era identico al nostro, dove c’era scritto dell’Agendamento, ma con l’eccezzione per 2/3 casi compreso l’Attestato Fiscale di Residenza. Noi abbiamo insistito per parlare con la titolare, nel frattempo avevo fatto vedere l’Attestato in portoghese con tutti i dati inseriti e pure dell’Art. 18. Quella di mezzo delle tre ha aggiunto, che allora dovevamo consegnare le carte, io gli ho risposto, che eravamo li per quello. La prima con cui stavamo parlando ci ha chiesto di attendere un momento, perche lei aveva avvisato la titolare, se poteva riceverci. Dopo pochissimo ci ha dato una senha e di attendere la chiamata. Appena seduti è uscito il nostro numero, siamo entrati in una stanza e ci siamo avvicinati al tavolo del nostro numero, ma c’era ancora un’altra persona. L’impiegata si è scusata e ci ha chiesto di attendere fuori. dopo 5 minuti, l’impiegata p uscita e ci ha chiamato con la mano. Siamo entrati, ci siamo seduti e quando ha incominciato a parlarci, ho capito che era la persona giusta. Era una signora sui 50 anni molto gentile, e no arrogante. Io gli ho mostrato le carte, lei aveva capito del problema, anche lei non ha voluto l’EP in italiano/inglese, ma solo le 2 copie in portoghese quelle dell’Anexo 1

    Ha voluto vedere gli originali del mio CPF e RNE e la mia residenza , io ho il gas intestato Li ha controllati con la fotocopia che gli ho dato. Lei ha controllato in internet i miei dati che già figuravano. Poi gli ho detto che avevo altre carte compreso l’IR di quest’anno, e la Certificazione Unica italiana. Lei gli ha sfogliati un po, e poi ha detto che non gli interessavano. In seguito ci ha chiesto perche a nome di mia moglie l’IR, e gli abbiamo spiegato il perche, (che solo l’anno passato è stato registrato in Brasile il nostro matrimonio avvenuto in Italia nel 96, e che dal prossimo anno avremmo fatto l’IR a mio nome con mia moglie e mia figlia, dipendenti. Una signora molto gentile. In finale ci ha detto che avremmo ricevuto a casa o l’Attestato fiscale firmato, non da lei, ma da un Delegato che stava in un’altro luogo, in quanto la o le persone decisionali, che erano semre state li, da qualche tempo si erano trasferite in un’altro luogo. Una cosa ho capito, l’Attestato me lo faranno avere sicuramente, un’originale lo terranno loro e l’altro lo daranno a me. Il fatto che mi mandino a casa l’Attestato firmato, potrebbe significare che l’impiegata di oggi, è di fiducia massima (sapeva abbastanza bene le cose) e quanto lei riferirà che ha già controllato tutto, a chi ha poteri decisionali, basterà. Stiamo a vedere Anche l’impiegata ha detto 7/10 giorni. Fossero anche 15 giorni, arriverei intorno al 10/15 Settembre. Se invece mi dovessero chiamare per alcuni schiarimenti ci andrei con tutte le carte in mio possesso. Una cosa ho capito, che rispetto a diversi anni fa, adesso la RF preferisce il modulo in Portoghese che si può ricavare:
    http://normas.receita.fazenda.gov.br/sijut2consulta/link.action?visao=anotado&idAto=37097
    al foglio 3 c’è scritto: CARLOS ALBERTO FREITAS BARRETO
    ANEXOS ANEXO I ATESTADO DE RESIDÊNCIA FISCAL NO BRASIL
    Anexo I.doc cliccando su Anexo I doc. esce il modulo Mi dimenticavo una cosa importantissima, l’impiegata alla fine, ci ha rilasciato una copia del mio Attestato Fiscale (in portoghese)con segnato in alto: Dossiè N……sono 17 numeri. Cinque numeri, poi c’è un punto, poi altri 6 numeri, poi una barra, poi altri 3 numeri, poi un trattino e poi altri 2 numeri

    • Una volta tanto posso dire che a Natal / RN , le cose hanno funzionato meglio che in una grande citta´, ho trovato personale molto ben disposto e comprensivo e che ha attuato tutto secondo le normative previste, soprattutto sulle lingue accettate per gli “impresso official estrangeiro”( INSTRUÇÃO NORMATIVA RFB Nº 1226, DE 23 DE DEZEMBRO DE 2011 – art. 6 comma 2 ).
      http://normas.receita.fazenda.gov.br/sijut2consulta/link.action?visao=anotado&idAto=37097

      Carmine.

      • ….a conferma che ogni città/regione/stato in Brasile ha un comportamento differente anche se fanno lo stesso mestiere. non a loro discolpa ma i carioca sono una “razza” a parte, io la chiamo “razza interpretativa (artatamente generatori di dubbi)” o “razza panda (in estinzione)” e a volte “razza bradipo (movimenti lenti)”, dipendendo dai casi e dalle persone che devono incontrare per lavoro.

        • A me e´stato consegnato il mod. EPI/1 Ita/Ing ,in originale , con la sez. riservata alla RF compilata e firmata, + una copia del mod. della RF in portoghese.

          Carmine.

          • il mod. EPI/ Ita/Ing l’hai dato tu alla RF per timbro e firma e poi loro te l’hanno ridato timbrato e firmato unitamente al loro modello in portoghese. All’Inps va bene sia l’EPI che il modello RF Portoghese/Inglese/Spagnolo.

          • Io andai all RF con un foglio stampato dell´art. 6 comma 2 della normativa interna, e ci accordammo per la consegna di entrambi i moduli compilati fedelmente tra loro , la RF si tratteneva l´originale di quello portoghese, a me restituiva l´ originale dell´EPI, col riquadro compilato e firmato.
            All´INPS inviai l´EPI +, nel mio caso, fotocopia passaporto brasiliano.
            L´EPI e´un modello internazionale.

            Carmine.

          • si, l’EPI è un modello Internazionale ma prodotto dall’Inps e come afferma l’Inps anche sul suo sito “non tutti i Paesi ancora lo riconoscono” e in questo caso l’Inps accetta una dichiarazione di residenza fiscale alternativa ma Ufficiale in lingua del posto + l’inglese.

          • Esatto, e io ho messo entrambi d´accordo, consegnando a ognuno il proprio modello.

            Carmine.

      • Primo dipende da quanti anni sono passati da quando l’hai fatto. Quì a Rio, sia Niteroi che Barra da Tijuca, quando hanno visto l’EPI me l’hanno scartato subito, e scelto quello in portoghese, specialmente Niteroi, e se io avessi avuto solo EPI avrei avuto difficoltà. Credo che attualmente dovrebbe bastare solo quello in portoghese/inglese, che va bene anche all’INPS, almeno per quanto riguarda la città di Rio, per le altre non lo so. Poi io, ho solo il passaporto italiano, quello brasiliano non mi interessa

        • l´EPI ha anche l´inglese, che e´accettato dalla RF, come lo ha anche il loro modello, il problema e´che ognuno (anche in Italia mi avrebbero rifiutato quello brasiliano nel 2016) vuole la propria lingua;
          dato che vivo in Brasile , ho mostrato alla RF, cosa dice la normativa loro( di cui sopra) all´art. 6 comma 2, allora la cosa e´cambiata, poi, e´chiaro, dipende anche da ci si trova davanti, io ho trovato qualcuno molto comprensivo, e mi ha accettato anche l´EPI( insieme a quello brasiliano).
          Morale della favola, ho accontentato entrambi.
          Grazie al passaporto brasiliano, nel mio caso, la mia pensione netta e´aumentata di circa 200 euro( circa 1000 reais a cambio attuale).
          Perche´rinunciarci!!

          Carmine.

          Carmine.

          • gentile Carmine, la tua pensione netta aumentata di 200 Euro è dovuta alla naturalizzazione conseguente al fatto che sei un ex dipendente pubblico al quale l’Inps, dopo la naturalizzazione ed il possesso del passaporto brasiliano, ha applicato l’art. 19 della convenzione. gli ex dipendenti privati applicano l’art. 18 e anche se si naturalizzano Brasiliai e si dotano di passaporto brasiliano NON verrà mai applicato l’art. 19 ma solo ed esclusivamente l’art. 18 (credito Irpef su 5.000 USD). il modello della RF di attestato di residenza fiscale in Brasile è conseguente ad un aggiornamento intervenuto nel 2013 e da proco entrato in vigore proprio perchè in Brasile alcune Delegacia della RF in diversi Stati incluso RJ non riconoscevano l’EPI dell’Inps o lo riconoscevano quando pagavi imposte in Brasile al 25% del reddito da pensione. Ora, per fortuna, non è più così anche se l’Inps in alcune Agenzie in Italia sono ancora disinformate o non aggiornate e di quando in quando creano ritardi, purtroppo.

  54. Mi è sparita la prima parte del commento relativo all’Attestato fiscale, che all’inizio diceva: grazie al sito VIVERE IN BRASILE, e con gli aiuti degli internauti del sito che mi hanno aiutato molto, specialmente Hundo, sono riuscito ad acquisire l’Attestato de Residencia Fiscal no Brasil

  55. Gentile Undo, io appunto ho specificato :” nel mio caso”;
    Comunque ci possono essere anche altri validi motivi per naturalizzarsi in un Paese straniero, non solo fiscali, e va ricordato anche, che non viene concesso cosi´facilmente .

    Carmine.

    • Carmine, non tutti del blog Vivereinbrasile sanno che sei stato un ex dipendente pubblico, come diverse volte hai scritto, ed ora sei un pensionato Inps residente in Brasile e che benefici dell’art. 19 della convenzione. “nel tuo caso” …… poteva lasciare intendere altra situazione impositiva in questo grande e complesso Paese. Concordo che la naturalizzazione non è affatto semplice e che tu sei riuscito ad ottenerla ma, permettimi, la tua motivazione era anche economica, motivazione che ex dipendenti privati ora in pensione e residenti in Brasile non hanno. Ciao.

    • precisazione per il gentile Carmine e per tutti gli interessati:
      – Carmine, tu come pensionato Inps ex dipendente pubblico residente in Brasile una volta
      ottenuta la naturalizzazione, il passaporto brasiliano e predisposta la documentazione
      necessaria che certifica la tua residenza fiscale in Brasile sei regolamentato dall’ art. 19
      della convenzione tra Italia e Brasile. L’art. 19 ti esenta al 100% dalla imposizione fiscale
      Italiana e paghi solo la imposizione fiscale del Brasile;
      – altri pensionati Inps ex dipendenti privati residenti in Brasile sono regolamentati dall’art 18
      della convenzione che, una volta certificata la residenza fiscale in Brasile, sono esentati
      dall’Irpef su di un valore di 5.000 USD che produce un credito variabile dipendendo dal
      valore della pensione percepita che può variare dai 500 Euro all’anno a max circa 1.800
      Euro anno. Quindi è una riduzione dell’Irpef parziale e continui a pagare le imposizioni in
      Italia e anche in Brasile sullo stesso cespite da pensione. C’è da tenere anche presente
      che i 5.000 USD oggetto della marginale esenzione sono fermi dal 1980, anno di entrata
      in vigore della convenzione. Per questi pensionati è così anche se naturalizzati brasiliani.
      Quanti pensionati Inps risedono in Brasile? L’ultimo censimento Inps risalente al 2016 sono/siamo in 14.600 dei quali circa 2.000 con lo status che li esenta dalle imposizioni Italiane al 100% come ex dipendenti pubblici (art. 19 della convenzione) e il restante circa 12.500 con lo status di ex dipendenti privati (art. 18 della convenzione) che pagano le imposizioni alla fonte in Italia (Irpef e sue addizionali regionali e comunali di Lazio e Roma) e poi le pagano anche in Brasile. Dai 12.500 c’è da detrarre circa 600 pensioni minime che pagano poco ma pagano sia in Italia e Brasile.
      Per chiarezza di tutti gli interessati.

      • A me farebbe piacere pagare solo in Brasile, ho già fatto i conti da tempo, mi rimarrebbero in tasca dai 600 ai 700 R$ netti, invece con il rimborso di 1100 Euro ca, me ne entreranno ca. 400/420 al mese. Comunque sempre meglio che niente che ho avuto finora di rimborso

  56. Situazione assurda in Italia per la trasmissione delle partite di serie A
    Consumatori: Ottima notizia istruttoria Antitrust su Sky e Dazn
    Roma, 28 ago. (askanews) – I due procedimenti istruttori per presunte pratiche commerciali scorrette e possibili violazioni dei diritti dei consumatori nei confronti di Sky e di Dazn avviati dall’Antitrust sono “un’ottima notizia. Un primo passo per la tutela dei consumatori”. Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

    “E’ assurdo che i tifosi paghino e poi debbano incrociare le dita sperando che la propria squadra giochi nel giorno e nell’orario giusto” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

    “Una situazione paradossale ed inaccettabile. Anche se il peccato originale non è di Sky e dipende dall’avidità della Lega di serie A, che per incassare più milioni, ben 973, ha avuto la bella pensata di dividere in 3 pacchetti le partite di calcio, impendendo ad un unico operatore di poterli acquistare tutti e 3, si tratta comunque di un pasticcio che va risolto al più presto” conclude Dona.
    Io sono abbonato a SKY e in più, a parte, anche con RAI International, e riesco a vederle. Ma con le reti ESPN, SPORT TV e FOX SPORT, l’anno scorso preferivo vederle su queste reti perche in HD, la RAI non le passa in HD, ma si vede abbastanza meglio che l’anno scorso. Forse è per questo che in Brasile non le fanno più vedere

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