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Commodities o prodotti industrializzati ?

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Questo venerdì , in occasione del discorso per le nuove lauree all’Istituto Rio Branco ( Dove vengono formati i diplomatici brasiliani ) , Il presidente Lula ha fatto una affermazione insolita ed apparentemente controcorrente .

Ha infatti detto che , al contrario di quelli che affermano che il Brasile non può continuare ad esportare materie prime ma deve passare a vendere prodotti industrializzati , sta arrivando il momento che le commodities ( termine inglese che indica genericamente le materie prime e non solo ) stanno diventando più preziose dei prodotti industriali .
In realtà questa affermazione è più profonda di quello che sembra e questo, a mio modesto parere , per almeno due ragioni :
1) L’agricoltura in Brasile e non solo , è una vera e propria una industria .
Le piante brasiliane , geneticamente selezionate e modificate , sono le macchine di questa industria trasformatrice di elementi chimici semplici ed energia solare in semi e frutta .
Questi sono veri e propri prodotti , altamente industrializzati che nel mondo della finanza si ostinano ancora a chiamare commodities .
La soia , il mais , il caffè e così via sono veri e propri prodotti industrializzati , non sono più prodotti ” naturali ” , materie prime , commodities .
Le materie prime infatti hanno la caratteristica che tendono ad esaurirsi . Forse possiamo ancora considerare materie prime il minerale di ferro ed il petrolio , già l’etanolo brasiliano o alcool di canna con cui si alimentano oramai la maggioranza degli autoveicoli non è in senso stretto una commodity perchè può essere prodotto mediante un processo industriale .
2) Il mondo è sempre più affamato delle cosiddette commodities . La loro domanda e con essa il loro prezzo cresce continuamente mentre il prezzo dei prodotti industrializzati diminuisce .
Il Brasile , investendo costantemente negli anni in questo settore e grazie all’abbondanza delle vere materie prime che sono l’acqua , la terra e l’energia solare , oggi è uno dei pochi Paesi in grado di produrre efficientemente ed in quantità ” industriali ” questi prodotti .

O presidente Luiz Inácio Lula da Silva disse nesta sexta-feira que, devido ao aumento da procura por alimentos no mundo, “está chegando a hora em que as commodities estão ficando mais valiosas dos que os tais produtos manufaturados”.


O presidente fez a afirmação após lembrar que, anos atrás, o que se dizia era que o Brasil não poderia continuar sendo um exportador de produtos básicos e precisava vender mais bens industrializados.

“O mundo precisa de mais comida e o Brasil é quem tem a competência de produzir muito mais comida”, afirmou Lula durante discurso na solenidade de formatura de novos diplomatas do Instituto Rio Branco.

O presidente aproveitou a ocasião para fazer um balanço da política externa de seu governo e defender, principalmente, a chamada “estratégia Sul-Sul”, que privilegiou reforçar os laços com outros países em desenvolvimento.


1 commento

  1. Un altro punto a favore del Brasile rispetto alla concorrenza ed un punto di merito alle politiche degli ultimi anni.
    Unico lato molto negativo, a mio avviso, è la evidente deforestazione di vaste aree del Paese, anche nel nordest, per la produzione dell'etanolo.
    Visto che il petrolio il Brasile ce l'ha e non manca di sole, vento e acqua, perchè non puntare invece sul diesel e sulle energie pulite?
    Su questo punto credo che gli interessi economici abbiano preso troppo il sopravvento sul buonsenso.

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