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Esperienza di un italiano in una università brasiliana

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Massimiliano Buldrini ha studiato per un semestre all’università di Santa Catarina, a Florianopolis, in Brasile e condivide con noi la sua esperienza.

Ci descrivi di come un perito commerciale sia diventato artista?Ho cominciato a suonare in terza media, il mio strumento era la batteria: dai 14 ai 18 anni ho suonato in band del luogo facendo concerti in regione.Quando in quarta superiore hanno aperto un laboratorio teatrale nella scuola che frequentavo (l’Istituto Tecnico Commerciale “Luigi Paolini” di Imola) mi ci sono buttato subito: è stato amore a prima vista!Ho cominciato dai classici (De Filippo, Plauto, Pirandello) per poi arrivare al teatro di ricerca costruendo il testo durante il percorso.Come sei venuto a conoscenza della possibilità di studiare in Brasile?La mia associazione culturale T.I.L.T., che ho fondato con altri studenti ed ex-studenti della scuola per ragionieri che frequentavo nel 1996, ha avuto la fortuna di lavorare con un coreografo che all’epoca stava facendo il dottorato al DAMS di Bologna: Milton de Andrade, detto Ju.Dopo il dottorato ha vinto il concorso per insegnare al Centro delle Arti dell’Università di Santa Catarina a Florianopolis. Così abbiamo deciso nel 2004 di fare uno scambio tra il mio gruppo e l’Università: è stato l’inizio di una lunga collaborazione che mi ha portato a ritornare nel 2005 e nel 2008 sempre per un periodo di un mese.

Studiare all'università in BrasileStudiare all’università in Brasile

Quali passi pratici hai dovuto fare per iscriverti al semestre a Florianopolis?Nel 2010 volevo prendermi una pausa dal lavoro in Italia per potere approfondire le mie conoscenze teoriche e pratiche sul teatro, così mi sono informato e ho deciso di fare un semestre come “alunno speciale” a Florianopolis.Come “alunno speciale” avrei potuto frequentare due discipline, e a fine corso ricevere una certificazione dei corsi fatti e delle votazioni ottenute.Ho mandato curriculum scolastico e lavorativo e una lettera di motivazione, allegando documenti di identità.La cosa più complicata che ho dovuto fare, è stata il visto: gli italiani possono avere un visto turistico di 6 mesi automatico (senza nessuna richiesta), ma dovendo farmi riconoscere gli studi in Brasile ho dovuto fare un visto per studenti di 6 mesi.Non sto ad elencare tutto quello che ho dovuto fare per non appesantirvi, ma per chi fosse interessato vi lascio il link del Consolato del Brasile di Milano (la mia regione era di competenza di Milano, altre si devono rivolgere a quello di Roma, sul sito è specificato tutto).Ci fai un confronto tra l’ambiente universitario in Brasile e quello Italiano?Mi dispiace confermare i luoghi comuni, ma il Brasile, almeno dal lato Universitario, è molto meglio dell’Italia.
Mi sono laureato al DAMS di Bologna, e ogni anno c’erano sempre meno fondi per potere fare anche attività pratiche.In Brasile l’Università in questi anni ha molti soldi, e oltre a professori qualificati e capaci, offre anche molte attività pratiche con docenti a artisti provenienti da tutto il mondo.Anche l’ambiente studentesco è molto differente: sembra di essere nella serie televisiva “Saranno Famosi” degli anni ’80.Dentro l’Università, oltre alla parte teorica, ci sono anche moltissimi corsi pratici che fanno parte del programma di studi, e tutti gli studenti preparano spettacoli e performance utilizzando gli spazi universitari.Puoi darci un’idea di massima dei costi associati con lo studiare all’università in Brasile?Per farsi un’idea dei costi (ma la situazione è molto dinamica visto il cambio euro-real sempre in ribasso) si può semplificare dicendo che quello che si spende in Italia in euro lo si può trasformare in real (a fine 2010 il cambio era 2.2 cioè un euro valeva 2,2 reais).
Io pagavo 500 reais di affitto al mese più spese per luce e acqua (altri 40/50 reais).
Per la spesa spendevo una media di 50/60 reais e per mangiare a pranzo fuori dagli 8 ai 15 reais a seconda del posto e del pasto.
I mezzi di trasporto sono un po’ cari: per chi non ha la tessera dell’autobus sono 2,95 reais a corsa (2,38 con tessera cittadino): con la tessera studenti costa la metà.
I taxi non sono molto economici, ma sono comodi e pratici e si trovano a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Non esistono treni, perlomeno a Florianopolis.
L’Università è praticamente gratuita: io non ho pagato una lira, e tutti i corsi che ho fatto, anche pratici, erano compresi.
Inoltre in sei mesi ci sono stati almeno una decina di festival e manifestazioni teatrali, quasi tutte gratuite!Che consigli daresti a chi vuole seguire le tue orme?Purtroppo in Italia il lavoro dell’attore e dell’artista in genere è poco riconosciuto, e chiunque abbia fatto “quattro cavolate” in teatro o qualche apparizione sullo schermo, si crede già attore o artista.
Ci vogliono anni di studio e di lavoro per diventare artisti, e tutta la vita per crescere: in Oriente (Giappone, India, ecc.) si diventa attori esperti solo in età avanzata.
Sicuramente per fare questo mestiere ci vuole determinazione, studio, lavoro, e anche un pizzico di follia…
Essere Artisti o essere fenomeni da baraccone è molto differente!Hai siti web utili da segnalare ai lettori?Università Centro delle Arti di Florianopolis:
Post-Laurea in TeatroTrasporti
Autobus Florianopolis
Taxi FlorianopolisInformazioni
Guida Florianopolis:Se qualcuno vuole leggere quello che ho fatto in Brasile questo è il mio diario di viaggio.Grazie Massimiliano e buon proseguimento!FONTE : ITALIANSINFUGA

38 Commenti

  1. Agora eu te pergunto graças a qual pressuposto voce conseguiu essa bolsa nessa universidade? Porque para eu que sou brasileira preciso pagar! Graças ao titulo da sua universidade italiana … Sendo assim, procure destacar que sem dinheiro no Brasil è complicado as portas se fecham !Voce so tera acesso a uma educaçao de uma faculdade que è paga e que muitas vezes os cursos nem sao reconhecidos pelo mec.
    Pensem bem antes de publicar as coisas, daqui a pouco vamos esquecer que o salario minimo no Brasil è de 500 reais e uma mensalidade em uma faculdade relativamente boa custa em media 567 reais! O sistema educacional italiano è antigo, mas ainda è melhor que o do Brasil… Pensem bem antes de cuspir no prato em que vcs comem …

    Estefane, uma brasileira que mora na Italia…

  2. Cara Estefane

    ti rispondo in italiano perchè , vivendo in Italia , sicuramente comprendi la lingua .
    Innanzitutto a me risulta che l'università Federale in Brasile è gratuita e ci si accede atraverso una selezione ( Vestibular ) abbastanza dura . Pertanto non capisco la tua sorpresa .

    Nessuno sta sputando nel piatto dove abbiamo mangiato ma nemmeno puoi chiedermi di NON pubblicare una esperienza fatta da un italiano in Brasile con tanto di nome e cognome suo e delle istituzioni contattate .

    Mi sorprende , ma non tanto , questo atteggiamento che hai verso il Brasile . La classe media oramai rappresenta oltre la metà della popolazione brasiliana ed il loro salario medio è sui 2500 R$ . Inoltre marito e moglie lavorano e spesso fanno più di un lavoro .Non a caso molti brasiliani , originariamente emigrati in Europa , stanno tornando in patria .

    Io ho due figli laureati in Italia . Il primo con 110 e lode alla LUISS di Roma . università privata ed a pagamento ! Per trovare lavoro ha preferito emigrare in Inghilterra ed iscriversi alla London School of Economy ( LSE ) anch'essa privata . Ha preso il Master ed è rimasto in Inghilterra a lavorare .

    Il secondo è laureato proprio al DAMS di Bologna e da circa un anno cerca lavoro . Tra sei mesi , se non trova nulla , ha deciso di emigrare anche lui in Inghilterra .

    Io , ingegnere elettronico , laureato con 110 e lode e con esperienza trentennale ho perso il lavoro a 50 anni e sono rimasto disoccupato .

    Come vedi il famoso piatto dove sputare è un piatto vuoto

    Antonio , um italiano que mora no Brasil

  3. Sorte a sua ter uma familia assim… Mas e importante ressaltar que sem dinheiro no Brasil nao se pode fazer nada e a realidade brasileira esta muito diversa da italiana, eu digo que sou Brasileira e sei dos problemas do meu pais e estudo para escrever isso . Ao contrario das pessoas que vivem em uma realidade paralela e privilegiada e ver as coisas da janela do apartamento com vista para o mar e nunca pegou um onibus .E essa classe media que vc tanto diz e muito diversa das pesquisas,tendo em vista que a maioria tem filhos e pagam aluguel rezando para nao ficar doente pois sabe que se chegar no hospital dificilmente serà atendido…Eu sei que esse blog tem intençao de ajudar as pessoas, mas escrever certas coisas chega a ser engraçado ..
    Boa noite
    Estefane

  4. Caro Antonio sulla situazione italiana concordo pienamente con te, per quanto riguarda la situazione brasiliana sei assolutamente distante dalla realtà. Non me ne volere, rispetto assolutamente la tua esperienza ma ti posso dire con cognizione di causa che la tua é stata un'esperienza meravigliosa e utile per la tua carriera, ma senza dubbio singolare, non rispecchia nemmeno lontanamente il panorama brasiliano e se posso darti un consiglio non credere alle statistiche perché il piú delle volte sono cazzate al servizio del governo x o dell'impresa y che hanno un'interesse nel pubblicarle.
    Sono italiano come te, vivo in Brasile , proprio a Florianópolis, sono studente effettivo e regolare dell'ufsc, regolarmente entrato come i brasiliani attraverso il superamento del vestibular e inoltre frequento altri due corsi di laurea in un'istituto privato riconosciuto dal mec, sono sposato con una brasiliana, due lauree, specializzazione, in corso il master, sta studiando come una pazza per poter passare nel concorso pubblico di giudice, ha lavorato in tribunale, é un'avvocato, il mese scorso gli é scaduto il contratto temporario di lavoro in Banca. Sai quanto guadagnava? l'equivalente di 300 euro. Tu conosci avvocati italiani con un curriculum simile (e ti ho elencato solo alcune cose) che lavorano in una banca che guadagnano lo stesso stipendio?. E ci tengo a precisarti che il costo di vita qui sotto alcuni aspetti é piú caro che in italia… potrei farti centinaia di esempi. Un microonde lo paghi il doppio, un televisore neanche a parlarne, l'autobus costa piú caro che in Italia… vuoi che vada avanti? Estefane é brasiliana e conosce bene la situazione del suo paese e ha assolutamente ragione, sai quante migliaia di persone erano iscritte al vestibular a fronte dei soli 100 posti disponibili?, un numero impressionante….
    ha ragione lei se in brasile non hai il grano non fai un cazzo!!!
    Con affetto, un italiano residente in Brasile.

  5. Caro Anonimo

    il post pubblicato non è frutto della mia esperienza ma dell'esperienza di Massimiliano Buldrini intervistato da Italiansinfuga ( http://www.italiansinfuga.com/2011/01/10/studiare-alluniversita-in-brasile/ ) come chiaramente indicato nella FONTE che ovviamente si assume tutta la responsabilità di quello che dice ed è l'unico che possa rispondere puntualmente sulla SUA esperienza .

    Quello che noto io è che entrambi non vi siate accorti che si trattava di Post riportato da una FONTE . Forse è ben leggere con attenzione prima di commentare .

    Infine , visto che sei italiano e nessuno ti costringe a studiare in Brasile dove, come dici tu , ti pagano male e tutto costa di più, allora perchè ci sei venuto ? Non era meglio che fosse tua moglie a venire in Italia ? Te lo dico perchè io ho fatto così e la mia ex moglie brasiliana mi ringrazia ancora di questo .

    Dopo dieci anni lei è ancora in Italia dove ha creato un suo business mentre io sono emigrato in Brasile : il paese che amo .

  6. Sono un italiano che vive in Brasile, concordo con Estefane.

    L'Università pubblica brasiliana e gratuita, ma la disponibilità è limitata. Chi non c'è la fa ad entrare in un'università pubblica deve optare per una delle tante, costose, università private. Secondo il giornale "Estado de S. Paulo" il 73,5% degli alunni frequenta le università private.
    Secondo l'ente governativo "Empresa Brasil de Comunicação", lo stipendio medio brasiliano è di 700 reais, gli stipendi delle classi sociali più povere equivale a 230 reais. "No Brasil, o salário médio, em 2009, estava em R$ 700. Os salários da população de baixa renda equivaliam a um terço desse valor."

    Il Brasile è un paese meraviglioso, specialmente per chi c'ha i soldi.

  7. Ognuno ha dei riferimenti e delle esperienze diverse e, spesso giunge a conclusioni anche diametralmente opposte, ma è proprio per questo che riportiamo il maggior numero di esperienze ed opinioni su internet: per confrontarle e, magari, rivedere le nostre posizioni precedenti alla luce di nuove esperienze.
    Io credo che entrambe le esperienze vissute sia dall'Anonimo che da Buldrini siano fondamentalmente veritiere.
    E' anche vero che partire da una base di denaro preesistente aiuta in tutti i Paesi del mondo. Anche gli studenti fuori sede italiani hanno bisogno del sostegno familiare per proseguire gli studi altrimenti dovrebbero restare a casa loro.
    Per quanto attiene in generale il sistema scolastico brasiliano io credo che ci siano alla base 2 grandi magagne: primo le scuole primarie e secondarie danno un livello di istruzione molto scadente; secondo l'istituto del "vestibular" per poter rientrare nei numeri chiusi delle facoltà statali (di gran lunga migliori di quelle private) di fatto agevola i ricchi (o i loro figli) che hanno potuto frequentare in precedenza le scuole di base private e che quindi hanno maggiori possibilità di accedere alle facoltà pubbliche.
    Di fatto, con questo sistema, in Brasile con i soldi pubblici si finanzia l'istruzione dei ricchi e si perpetra l'ignoranza dei poveri.
    In passato mi è personalmente capitato di conoscere ragazze di famiglie poco abbienti che si prostituivano pur di potersi pagare una facoltà privata, nel tentativo di emergere socialmente, anche se poi questa laurea privata non gli avrebbe fornito la preparazione necessaria per poter competere con il più preparato (e ricco) laureato pubblico nel mondo del lavoro.
    Questo, secondo me, è la vera grossa e brutta stortura del sistema scolastico brasiliano, ancora di stampo decisamente "classista" se non addirittura razzista.
    Per questo in Brasile se si vuole emergere dal nulla non basta la buona volontà ma ci vuole anche una base alle spalle che ti consenta sin dall'inizio di inserirti nel cammino dei migliori.
    Poi, ovviamente, ci sono sempre le eccezioni.
    abraços
    Marco

  8. A proposito dei 300 euro citati come impossibile salario di un contratto temporaneo in Banca Brasiliana mi è capitato per caso di leggere questo interresasante articolo del Sole24ore su una brillante laureata italiana specializzata all'estero .

    "Nel 2003, a quasi dieci anni dall'espatrio, Sandra torna in Italia per cercare impiego, forte di un curriculum internazionale e qualificato. «Ad aspettarmi trovai il nulla», ricorda oggi, tuttora incredula. Le sue ricerche si concentrano su Roma, dove resta tre mesi: in una estate passata alla storia per le sue torride temperature, Sandra si imbatte in offerte di lavoro surreali. Colpa del caldo? Qualche impiego non retribuito, un lavoro come centralinista (!) in uno studio legale, e un contratto da 300 euro mensili, definiti come "rimborso spese". «Forte della laurea e del master, del mio ottimo inglese e spagnolo, ero convinta che avrei "sfondato". E invece sono loro che hanno "sfondato" me», ricorda tra l'ironico e l'amaro …"

    http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2010-12-24/lobbista-questo-sconosciuto-professione-122252.shtml?uuid=AY6caNuC

  9. Massimo

    concordo appieno con la tua conclusione :" il Brasile è un Paese bellissiomo specialmente per chi ha i soldi "

    Infatti il mio blog non è un invito a tutti a venire a vivere in Brasile, basta dare una occhiata ai post sul costo della vita , ma a quelli che possono investire una somma intorno ai 250000-300000 euro con la quale in Italia purtroppo non fai niente lo stesso .

    Saluti

  10. Riporto il commento di un membro di un Foruma su Italiani che lavorano in Brasile di cui faccio parte .Nel commento di Rosario Cannata , Senior Analyst a Sao Paulo , si evidenzia ancora una volta la differenza tra l'Università italiana e quella brasiliana .

    "… Il vero problema secondo me ( e secondo l´esperienza di vari amici e Alumni della Bocconi residenti qui a São Paulo) sono le competenze /esperienze dei giovani italiani in cerca di lavoro in Brasile.

    Per giovani intendo profili professionali fino ai 35 anni, etá in cui in Italia generalmente non si riesce ad essere Managing director di una Investment Bank mentre in Brasile é la regola.

    Qui in Brasile, anzi sarebbe meglio dire a São Paulo (che NON é il BRASILE), i ragazzi/studenti futuri professionisti di imprese, banche, fondi e assicurazioni, cominciano a lavorare a 19/20 anni durante l´Universitá, quindi a 25 anni hanno una esperienza (e un SALARIO) pari o superiore ad un30enne Italiano, che MEDIAMENTE non lavora fino ai 24/25/26 anni.

    Quindi per venire qui a lavorare ci vogliono solo due cose: esperienza e tenacia, qui non é facile e non bisogna mollare mai.

    A chi ha scritto della "vita tranquilla" in Brasile, consiglio di andare in un altro paese (senza doppi sensi), o magari avere dei risparmi ed avere la possibilitá di investire "

  11. ciao ottoaprile!sono un ragazzo di 29 anni,ho una laurea in filosofia,l'esperienza di un anno e mezzo ad insegnare italiano in messico e adesso sto concludendo un master all'universita' sempre per insegnare italiano agli stranieri..avrei l'intenzione di provare a insegnare italiano in brasile e di poter vivere unicamente del lavoro di insegnante nelle universita'(private,pubbliche mi dicono ci vuole il dottorato) e nelle scuole private o italiane!pensavo al brasile perche' e' pieno di immigrati italiani , quindi in teoria di molta richiesta e svariate offerte per il mio lavoro di insegnante di italiano e perche' appunto tutti ne parlano come del paese del futuro e delle mille opportunita'!tu che ne pensi??pensi che si possa campare decentemente solo insegnando italiano in brasile??le scuole e le universita' pagano bene??e in quali regioni o citta' secondo te e' piu' conveniente farlo??ti ringrazio tanto se gentilmente puoi rispondere a questi miei quesiti!!!marco

  12. Ciao Marco

    non è per deluderti ma gli immigrati italiani hanno bisogno di scuole di Portoghese e non di italiano .Inoltre la laurea italiana qui non è valida a meno che tu non la faccia validare ( E' un processo lungo )Un amico , Franco ,laureato in Scienze Politiche e che vive a Salvador ci sta provando da quasi quattro anni .

    Purtroppo non posso dirti di più ma forse qualcuno degli amici del blog potrà darti qualche indicazione migliore .

  13. Personalmente ho un'amica brasiliana che, dopo essersi laureata in lingue e letteratura in Brasile, è andata alcuni anni in Germania e si è specializzata in tedesco. Non ricordo bene quali corsi abbia frequentato in Germania e quali diplomi abbia conseguito però, lo scorso anno, ha ottenuto una cattedra come insegnante di tedesco presso l'UFBA (Università Federal da Bahia) e guadagna circa 5.000 real al mese. Ora sta facendo il dottorato a seguito del quale mi ha detto che otterrà il raddoppio dello stipendio.
    E con 10.000 real al mese in Brasile si vive un gran bene.
    Saluti
    Marco

  14. Scusate se mi intrometto, mi sento a disagio io che ho fatto solo la terza media confronto a voi laureati con 110 e lode, ma una cosa è certa: ci sono tanti italiani qui in Brasile che non hanno una visione reale della vita di un brasiliano medio. Da come parli Antonio qualcuno potrebbe pensare che la maggior parte dei brasiliani è di classe media agiata e che guadagna 2500 reais al mese, ma sai molto bene anche tu che non è così. E' vero che la classe media è cresciuta ma su quasi 190 milioni di brasiliani la maggior parte campa con molto poco. Lo stipendio medio di un operaio specializzato in una grande fabbrica qui a Sao Paulo è di circa 1.300 reais. Lo stesso dicasi di un infermiere o di un venditore (anche se la maggior parte dei negozi offrono un salario minimo più una percentuale sulle vendite). Mia moglie ha un sacco di fratelli e cugini, e grazie a Dio tutti lavorano, ma nessuno, dico nessuno, guadagna più di 800 reais al mese.

    Con 10.000 reais in Brasile si vive un gran bene… con quella cifra vivrei bene anche in Italia e in qualunque altro posto. Pensa, mia suocera prende solo la pensione, circa 580 reais, ma riesce a vivere lei e i suoi due figli (cosa che in Italia è impossibile).

    Quindi io noto questo leggendo i vari blog e relativi commenti, e cioè che molte persone non hanno una vista reale della vita in Brasile. Son contento per loro, che qui sono riusciti ad avere cose che in Italia non potevano nemmeno sognare, e riconosco che la realtà brasiliana, per quanto riguarda il lavoro o l'economia, è di gran lunga superiore a quella italiana. Ma qui non è il Paradiso che voi dite…
    Abraços

  15. Ciao Franco

    grazie per il commento e benvenuto .Che il Brasile non sia il Paradiso siamo daccordo anche se per me lo è dal punto di vista climatico e naturalistico ( Ma certo io non vivo a SAo Paulo ).

    Che il 50% della della popolazione brasiliana appartenga ala classe media lo dicono le statistiche , io mi limito a riferirlo .

    Poi tu aggiungi un elemento importante alla discussione che è un poco la chiave per capire la vera differenza con l'Italia . Una parte della popolazione quadagna è vero sotto gli 800 reali MA tutti lavorano . Qui a Natal , dove vivo , e parliamo del Nordeste non della opulenta Sao Paulo , lavorano nei servizi una enorme quantità di giovani soprattutto donne che in Italia sarebbero ancora a carico dei genitori .
    Infine voglio solo aggiungere una cosa . Questo mese ho fatto ristrutturare un piccolo appartamento di 50mq . Di sola manodopera il " pedrero " ha chiesto e ricevuto 8500 R$ per un mese di lavoro e senza alcuna ricevuta .Premetto che è un ottimo lavoratore e sono soddisfatto dell'opera prestata. Lui sicuramente non è incluso nella statistica della classe media .

  16. Caro ottoaprile, bene ..ho letto e seguito tutto cio' che e' stato scritto. Ti premetto che io ho vissuto in Brasile per molto tempo ,ho delle proprieta'nel Sud del Brasile,ed ti esprimo il mio pensiero; il Brasile si sta trasformando molto e specialmente negli ultimi 4 anni ce' stata una evoluzione economica che ha portato inesorabilmente all'aumento del caro vita in Brasile.Ricordo che nel 2005 il salario minimo si aggirava intorno ai 350/400 reais al mese,ed una casa di alto padrao riuscivi a comprarla con 800/900 mil reais,un appartamento medio si comprava per 60/70 mil reais. In zone povere una 200 mq di terreno con una casettina costruita ,la si poteva comprare per 15/20 mil reais . Oggi 2011 le cose stanno ben diverse sia per i brasiliani di classe bassa che per noi europei ,. Ti spiego il perche: oggi gli immobili in brasile hanno subito un aumento pari al 200% ,l'incremento del salario minino e' stato del 30% cio' significa che e' passato da 450 reias a 650 reai mensili .Questo significa che ce' una sproporzione. Colui che prima poteva tentare di compare una casa ,oggi sicuramente restera' solo un sogno.Qualche anno passato il Banco non finanziava l'acquisto degli immobili( casa Terreno) ,solo la Caxia Economica finanziava casa per gente povere per valori fini a 30/ 40 mil reais.Ora le Banche brasiliane stanno finanziando l'acquisto di immobili . Tutto questo e' molto strano. Gli interessi oscillano da 12 / 15 % annuo . Tutto questo a favorito la gente che gia' aveva soldi, tutte quelle persone che avevano case terreni fazende ma sicuramente non ha favoriti il popolo. La distribuzione della richezza in Brasile e' una vergogna. Chi ha soldi guadagna + soldi. Chi non a niente sta peggio diu prima. Il Presidente Lula parlava di FOME ZERO non mi sembra che abbia seguito questa linea di governo anzi ha favorito solo ed esclusivamente il Privato e non il cittadino. Ricordiamoci che ce gente che ancora compra la cesta basica perche non a soldi per mangiare. Ora parliamo di investire in Brasile . Sicuramente questo non e' il momento di investire in Brasile specialmente per coloro che hanno gli EURO o DOLLARI . Oggi il cambio e' nettamente sfavorevole l'EURO a perso il 40% del suo valore il Dollare peggio. Io credo che in questo momento ce una situazione irreale. Ti faccio un esempio pratico che e' sucesso a me : comprai un lotto di terreno in condominio fechado alto padrao nel 2003 acquistai 2500 mq per 65mil reais ora il terreno vale 320mil reais. Io ho guadasgnato un sacco di soldi, sono contento , ma oggi io non comprerei quel terreno per 320 mil reais perche sarebbe una pazzia ( come investore).Un buon appartamento in Sao Paulo zona Paraiso , 60mq devi spendere 280/350 mil reais .Una locura.Una buona casa di 250 mq con 500 mq di giardino zona buona siamo intorno ai 600 mil reais.Questo succede anche al Nord del Paese ,succede a Rio in tutto il Brasile. Calcolando il cambio attuale investire su una casa 300 mila Eur ,direi che non e' un buon affare. La compro in Europa specialmente in Spagna che si fanno buoni affari oppure a Miami che con 150 mil EUR compro un appartamento fronte oceano .Un cosa che voglio dire a tutti quelli che pensano di comprare cada in condonmnio in Brasile ; fate attenzione perche poi il costo del condominio mensile e' altissimo si aggira intorno ai 300/ 400 reais e forse piu' per condomini eleganti. Riguardo agli affitti …beh anche qua siamo fuori di testa ,in Curitiba ci vogliono 2500 fino a 8000 reais al mese. NON CI DIMENTICHIAMO CHE SIAMO IN BRASILE.Insomma consiglio a tutti di aspettare che finiscano i Campionati del Mondo le olimpiadi e poi sperare che l'Euro raggiunga almeno un rapporto 1:3 e che i Brasiliani si ravvedano agli aumentio che hanno apportato. Nel frattempo andateci in vacanza anche se un po piu' cara ma il Brasile vale la pena di essere visitato. Un saluto a tutti voi e Viva il Brasile da RICKIX

  17. Caro Rickix

    sono daccordo su tutto tranne che per le conclusioni :investire in Spagna o Miami !

    I prezzi in Brasile sono aumentati è vero ma se non ci fossero i consumatori nessuno acquisterebbe e i prezzi calerebbero .
    La tua analisi ottenuta confrontando il 30% di aumento del salario minimo con il 200% dell'aumento degli immobili infatti non tiene conto del fatto che durante il Governo Lula la classe media ha superato il 50% della popolazione e pertanto la quantità di persone che guadagnano molto più di un salario minimo è aumentata .

    Inoltre l'accesso al credito anche delle classi più deboli ha consentito l'allargamento della base dei consumatori . Infatti è vero che il salario minimo è basso ma se in famiglia lavorano quattro persone il salario familiare non è tanto basso .

    Il 2010 si è chiuso con un risultato probabilmente irripetibile, PIL al 7,5% portando l'economia brasiliana al settimo posto nel mondo prima della Francia e della Gran Bretagna !

    Ricordo inoltre che nella decisione di investimento il prezzo basso è sicuramente un elemento ma ancora di più lo sono le prospettive di sviluppo altrimenti il miglior posto dove investire oggi sarebbe la Grecia e l'Irlanda .

    Un saluto da Natal

  18. Concordo pienamente con Antonio.
    I Paesi e gli investimenti si valutano sulla base delle prospettive di crescita e non sui dati storici.
    Anche io ho acquistato un appartamento a 130 mila real nel 2008 e oggi lo sto vendendo a 170 mila real. Ho ottenuto un buon guadagno considerando anche la differenza del cambio e i fitti percepiti. Ma sono convinto che anche chi lo sta comprando oggi stia facendo un ottimo investimento perchè le prospettive sono forse anche migliori che 3 anni fa.
    Credo che il binomio Dilma-Mantega offra le migliori garanzie, almeno in premessa, per un buon controllo della crescita. Ricordo peraltro che il Brasile è un paese giovanissimo e, come tale, può solo continuare a crescere almeno per il prossimo decennio, e le premesse, controllando l'inflazione, ci sono tutte.
    saluti
    Marco

  19. Io ho studiato in Brasile all'Universidade de Brasilia e mi sono laureata in legge. Non che mi piacesse il corso ma all'epoca lo ho fatto per accontentare mio padre. Poi crescendo e essendo anche più consapevole dei miei desideri ho iniziato a fare il corso che mi piaceva veramente: fisica.

    Mi sono laureata alla Sapienza e devo dire che per me è stata più dura laurearmi in Italia. In Brasile non pagavo le tasse, condividevo un monolocale con una amica e pagavo 200 reais, per mangiare avevo il ristorante universitario bche non era male ed era anche abbastanza comodo, poi pagavo metà biglietto per il cinema e diverse altre manifestazioni.

    Qui in Italia non pagavo l'alloggio però per il resto il costo è davvero alto. In soldoni secondo me in Italia il costo per studiare è molto più alto.

    Parlando della qualità io confermo che in Brasile le attività pratiche e il coinvolgimento è superiore.

    Vivian Zorzi

  20. Io brasiliano di 33 anni laureato in fisica in brasile e da 5 anni in italia posso dire che ho pagato le tasse dell'università e non solo. di giorno università di notte lavoro per poter pagare tutto. Non è facile

  21. volevo chiedere?
    io sono un agente immobiliare affermato in Italia..in Brasile comè il mercato? Facendo parte del primo gruppo Europeo di Intermediazione immobiliare mi piacerebbe esportare il marchio… Vorrei pareri se possibile

  22. Ciao sono un infermiere Italiano…. Innamorato di una brasiliana proprio di Florianopolis, in breve vorrei trasferirmi la e volevo chiedere se qualcuno sà se la nostra laurea abilita alla professione o per lo meno se sia possibile commutarla anche attraverso corsi e dietro un attestato di lingua. E se qualcuno conoscesse un po' la realtà dell'assistenza sanitaria della regione o del Brasile in genere, in termini di offerta lavorativa.
    Grazie Gian.

  23. Caio Gian

    ho già spiegato altre volte che la nostra laurea non è valida in Brasile , bisogna seguire un processo di validazione . Ti consiglio , una volta a Florianopolis di recarti alla Università Federale e chiedere come fare .

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