Home costo della vita Vivere in Brasile : le vostre storie/1

Vivere in Brasile : le vostre storie/1

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Da molto tempo desideravo pubblicare delle storie vere di lettori ed amici del Blog . Storie semplici ma che facessero da contrappeso alle tante critiche di italiani delusi dal Brasile . Ho scelto pertanto tra i tanti commenti presenti sul Blog due storie a mio parere molto siglificative e particolarmente istruttive .

Ciao! Noi siamo l’esempio che a trasferirsi sono anche le famiglie numerose. Io e mio marito, entrambi italiani, ci siamo trasferiti a Praia do Forte, vicino a Salvador, circa 2 anni fa con 4 bambini!


Non siamo ricchi ma abbiamo investito quello che serviva per chiedere il visto comprando un negozio e siamo riusciti ad aprirlo con circa 5.000 reais, semplice, senza pretese…certo lavoriamo abbastanza visto che vendiamo tra le altre cose le marmellate che faccio io e i liquori che fa mio marito ma ne vale la pena….il negozio ha preso e piace.

Non è stato facile tutti i giorni, ci sono stati grossi dubbi, difficoltà a abituarsi ad una mentalità molto diversa, imparare la lingua e anche qualche fregatura…ma perché in Italia sono tutti santi? comunque nei momenti difficili, ci bastava guardare i bimbi, liberi, a piedi nudi, senza bisogno di niente e i dubbi sparivano! Noi spendiamo circa 1000 reais al mese di sanità…ma pensando a quanto costino i dentisti in Italia, probabilmente ne spenderemmo molti di più lì…

Per quanto riguarda la scuola, è vero non è così facile ma non è tragico come ho letto in qualche commento…i miei figli vanno alla scuola municipale (con i “negretti” per usare un termine orribile che ho letto in un altro commento di qualche ignorante che fa meglio a stare a casa) perché non ci sono scuole private nelle vicinanze. La direttrice e le insegnanti sono in gambissima, tutt’altro che analfabete, e con una gran voglia di migliorare le cose anche se non nego che i problemi siano tanti…c’è un grosso lavoro anche per me che li seguo a casa e integro dove ci siano delle lacune…ma siamo sicuri che in Italia non ci siano?

Inoltre, credo che ci sia più futuro per loro qui, anche con tutte queste difficoltà, visto che io e mio marito siamo entrambi laureati, con fatica perché siamo stati studenti-lavoratori, ma abbiamo sempre fatto altro!! Tutto questo per dire che noi, quello che cercavamo, l’abbiamo trovato…qualità di vita, serenità, e perché no….il caldo tutto l’anno!! che effettivamente è un gran risparmio….specialmente con 4 figli! Ti faccio i complimenti per il blog anche se non ti nascondo che non ho ancora letto così tanto e spero di conoscerti un giorno visto che ci piacerebbe venire a vedere Natal! Virginie

Conosco bene Praia do Forte a Bahia e credo realmente non ci sia un posto migliore dove allevare i propri figli . Auguri a Virginie ed alla sua famiglia . E veniamo alla storia di un altro amico che si firma con lo pseudonimo di Babajazz .
Ciao ragazzi discussione molto interessante, per molti versi mi rispecchio molto in Fabio,anch’io ero operaio a Como per 1300 euro e posso garantire a Marco che non è facile vivere in Italia con questo stipendio sia per il valore dei soldi che per lo stile di vita che questo stipendio ti impone anche se concordo con lui sul fatto che non mi sarei mai trasferito a Sao Paolo,mia moglie non riusciva a trovare uno straccio di lavoro, la noia la tristezza lo stress e sopratutto la consapevolezza che non avremmo mai potuto costruire niente ci stavano deprimendo.

L’azienda dove lavoravo dopo 2 anni di cassa integrazione ha aperto la mobilità bene questo invece di darmi la mazzata finale mi ha dato la spinta per prendere la decisione adesso o mai più, mi sono messo in mobilità ho preso la liquidazione ,i miei3 cani e via andiamo a rinascere in Brasile.

Mia suocera ci ha ospitato qualche mese nel frattempo abbiamo affittato una loja per 500 real abbiamo comprato una UNO del 1991 (cosi pago solo l’assicurazione obbligatoria) e da poco ci siamo trsferiti in una casina piccola ma dignitosa per 250 real.In Italia facevamo massaggi in casa per arrotondare dopo aver fatto dei corsi e questo ci ha dato l’idea di aprire un centro estetico.

Oggi grazie alla nostra professionalità al nostro buon attendimento e per la lungimiranza di mia moglie alugando la loja al lato di una academia d’elite i risultati sono soddisfacenti.Non è facile, lavoriamo 6 giorni a settimana per 12 ore al giorno i soldi anche perchè siamo all’inizio non avanzano prestiamo attenzione ad ogni real che spendiamo,ma quando finiamo un pò prima passeggiamo in spiaggia,la domenica è churrasco e praia ogni giorno conosciamo gente nuova e quando ci guardiamo negli occhi io e mia moglie capiamo che siamo felici.

Il mio prossimo obbiettivo ??… costruire una casina nel terreno comprato mentre eravamo in Italia togliendo tutti i mesi 100 euro dal nostro magro bilancio ho la certezza che ci riuscirò mentre avevo in Italia la certezza che non l’avrei mai potuto fare.

Per finire Fabio io parlo male dell’Italia penso sia una società estremamente ipocrita l’associazione a delinquere che ci governa forse è veramente quello che ci meritiamo,quando leggo che le madri e i padri delle ragazze bunga bunga sapevano quello che le figlie facevano parlandone al telefono,quando leggo dei commenti ad esempio i leghisti hanno sempre detto Roma ladrona ma adesso che in parlamento ci sono solo puttane e marchettari che guadagnano 12000 euro al mese senza nessuna competenza se non sessuale và tutto bene perchè sono di Berlusconi a me vengono i conati di vomito.Bom final de semana par todo mundo

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12 Commenti

  1. Le interessanti storie di Virginie e Babajazz sono la prova che il Brasile è realmente un Paese in grado di offrire opportunità a tutti coloro i quali ne sanno apprezzare le vere qualità, che non sono solo le donne, il carnevale e la cachaça.
    Un Paese secondo me per tutti, a prescindere dalle possibilità economiche dei singoli, a condizione che si usi la testa e ci sia la disponibilità a rimettersi in gioco, sapendo valorizzare come prioritari i rapporti e le persone oltre che la natura.
    Ed è bello che siano tanti quelli che hanno la voglia di condividere le proprie esperienze su questo blog.
    abraços
    Marco

  2.  
    Minha terra tem palmeiras,

    Onde canta o Sabiá;

    As aves, que aqui gorjeiam,

    Não gorjeiam como lá.

     

    Nosso céu tem mais estrelas,

    Nossas várzeas têm mais flores,

    Nossos bosques têm mais vida,

    Nossa vida mais amores.

     

    Em cismar, sozinho, à noite,

    Mais prazer encontro eu lá;

    Minha terra tem palmeiras,

    Onde canta o Sabiá.

     

    Minha terra tem primores,

    Que tais não encontro eu cá;

    Em cismar — sozinho, à noite —

    Mais prazer encontro eu lá;

    Minha terra tem palmeiras,

    Onde canta o Sabiá.

     

     

    Não permita Deus que eu morra,

    Sem que eu volte para lá;

    Sem que desfrute os primores

    Que não encontro por cá;

    Sem qu'inda aviste as palmeiras,

    Onde canta o Sabiá.

     

  3. Cari amici, ho letto con attenzione la storia dei ragazzi di praia do forte e sono rimasto colpito dal coraggio, la forza di volontà, la capacità di mettersi in discussione che hanno dimostrato.
    Veramente sono da ammirare e dimostrano come sia possibile una vita "alternativa" con valori diversi dal solito, è possibile avere la loro mail per entrare in contatto?
    grazie a tutti
    Luigi

  4. Ciao Babajazz, mi chiamo Marco e sono d'accordo con tutto quello che hai detto sull'Italia, non riesco piu' a vedere un telegiornale senza che mi viene il voltastomaco, anche io e la mia famiglia abbiamo messo in vendita la nostra casa e un attività per trasferirci in Brasile. Ho tre figli e non vedo nessuno spiraglio per il loro avvenire qui in Italia, in piu'il modello di vita che gli offre questa società è ai limiti della pazzia basata solo sul denaro e sesso. Spero che il mio sogno si avveri al piu' presto possibile. Se possibile vorrei qualche consiglio da Lei il mio indirizzo email è mspaziani1962@tiscali.it Un saluto

  5. Caro Antonio, complimenti davvero. Hai pubblicato delle storie che definirei "storie modello". Nel senso che sono lontane dallo stereotipo dell'italiano che "si apre il chioschetto sulla spiaggia" per una vita tranquilla o da quell'altro che vuole vivere di rendita grazie a un bel gruzzoletto accumulato in Italia. Sono storie che stridono con gli assurdi dubbi di molti di noi che vogliamo fuggire in Brasile e che siamo frenati finchè non troviamo la sicurezza di accompagnare questo cambio di vita ad una base finanziaria sicura e costante. Dunque, finchè non troviamo il modo di guadagnare quei 4-5000 reais al mese per campare dignitosamente in Brasile, ce ne stiamo qui a "goderci" lo stipendio che non ci fa arrivare alla fine del mese, a farci giovernare da dei cialtroni, a circondarci da gente frustrata e irascibile come e peggio di noi, ad assistere al declino pauroso della povera Italia.
    Certo, a tutti farebbe comodo assumere il minor numero possibile di rischi quando si decide di cambiare vita. Io e mia moglie brasiliana non abbiamo e credo non avremo mai la possibilità di tornare in Brasile con il famoso "gruzzoletto" di sicurezza. Ma lo riserverò ai miei figli (entrambi nati in Brasile). Loro possono costruirsi un futuro e meritano di vivere in un paese con un futuro. Un cordiale saluto
    Mario (quello che ti chiese settimane fa circa l'apertura dall'Italia di un conto in Brasile)

  6. sono piuttosto sgomento dinanzi ad affermazioni come "quei 4-5000 reais al mese per campare dignitosamente in Brasile" … ma voi in Italia quanto guadagnate ? 5000 reais sono oltre 2000 euro

  7. Sig. Gaudente, credo che stiamo dicendo la stessa cosa. Io criticavo infatti molti degli italiani che sognano di trasferirsi in Brasile, i quali collocano la soglia minima reddituale di sicurezza per vivere lì intorno ai 4-5000 reais. E facevo anche notare come, a fronte di questo desiderio, ci sia la contraddizione se non il paradosso, di "accontentarsi" di rimanere in Italia con gli stipendi che sappiamo e che non ci fanno arrivare alla fine del mese.
    Perchè desiderano un reddito così alto? Forse è il retaggio di anni passati con il cambio favorevole, ma credo sia perchè c'è un equivoco di fondo: lasciare l'Italia (e specificatamente lasciarla per il Brasile), non deve essere prima di tutto un'esigenza dettata dal volere guadagnare di più. Il "tenore di vita" che apprezziamo in Brasile è dato principalmente da: "passeggiamo in spiaggia,la domenica è churrasco e praia ogni giorno conosciamo gente nuova e quando ci guardiamo negli occhi io e mia moglie capiamo che siamo felici" oppure da: "noi, quello che cercavamo, l'abbiamo trovato…qualità di vita, serenità, e perché no….il caldo tutto l'anno!". Ecco perchè ho definito queste storie, delle storie "modello".
    Spero ora di essermi spiegato meglio. Un caro saluto a tutti.
    Mario

  8. Caro Mario,
    non so se tu viva in Brasile o quale parte del Brasile tu conosca o se sei aggiornato sul caro vita recente.
    Mi spiace contraddirti ma io purtroppo ritengo che per vivere una vita medio-borghese, con un'abitazione degna di tale nome, pagare bollette, plano de saude, avere un'utilitaria e potersi bere una birra o mangiare un churrasco di quando in quando, avere una vita di società normale, a Salvador una famiglia di 3 persone abbia bisogno di 4000 real al mese. Se poi vogliamo girare in bici, stare sempre in casa, vivere in una rischiosa stamberga, restare senza copertura sanitaria, allora si può spendere anche molto meno.
    Ma capisco che si tratta sempre di scelte molto personali.
    un saluto
    Marco

  9. Ciao Ragazzi!!
    complimenti per il coraggio.. io sono molto deluso dell'italia, avrei tanta voglia di fare come voi, prendere mia moglia e miai due figli e venire in brasile..continuate a darmi coraggio.. intanto metterò in programma un viaggio li per schiarirmi le idee.. al limite se posso ti contatterò Virginie.
    ciao e grazie

  10. dopo essere stata contattata da qualcuno che mi chiedeva come fossi riuscita ad ottenere il visto come investitore investendo 5000 reais, voglio precisare che, come molte volte scritto da Antonio, il visto si ottiene trasferendo qui 150.000 reais…cosa che abbiamo fatto, mio marito ha ottenuto il visto e io e i miei figli l'abbiamo ottenuto per ricongiungimento famigliare. Abbiamo avuto la fortuna di riuscire a comprare un negozio a Praia do Forte e per avviarlo, abbiamo investito 5000 reais….questo per far capire che si riesce a creare un'attività con relativamente poche risorse….ma servono comunque quei famosi 150.000 reais.

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