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La resa dei conti ?

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Siamo prossimi alla resa dei conti ? I rendimenti delle obbligazioni di Grecia , Irlanda e Portogallo hanno raggiunto ormai livelli record . Livelli che lasciano presagire una imminente ristrutturazione del debito . Yields on government securities from Greece, Ireland andPortugal reached records amid speculation the heavily indebted nations won’t be able to avoid restructuring.Ireland’s two-year yield reached a euro-era record 12.08 percent after the European Union said the nation’s debt burden surged the most in the currency area last year. Greek two-year yields have climbed almost 870 basis points this month, reaching 24.45 percent today as investors priced in losses, or so-called haircuts, they may incur in the event of a restructuring. Lars Feld, a member of German Chancellor Angela Merkel’s council of economic advisers, said Greece cannot avoid restructuring its debts.“There’s more speculation about debt restructuring, which is reflected in the Greek curve,” said Christopher Rieger, head of fixed-income strategy at Frankfurt-based Commerzbank AG. “I don’t see where any support for Greek debt will be coming from. The prices are still quite a long way away from any reasonable haircut that people will expect if restructuring was announced.”Greece’s two-year yields rose to a euro-era record of 24.45 percent and were at 24.24 percent as of 5:07 p.m. in London. The 4.6 percent security due 2013 fell 1.39, or 13.9 euros per 1,000-euro ($1,462) face amount, to 70.79. Ten-year yields reached a record 15.38 percent, up from 12.84 percent on March 31.Portugal’s two-year note yields touched a euro-era record of 11.74 percent, up from 8.78 percent at the end of last month. The 10-year yield reached a record 9.61 percent today, compared with 8.41 percent on March 31.

Greek-German Spread

“I don’t think that Greece will succeed in this consolidation strategy without any restructuring in the future,” Feld told Bloomberg Television in Frankfurt. “I think that Greece should restructure sooner than later.”The yield difference, or spread, between Greek 10-year bonds and German securities of a similar maturity widened to 1,212 basis points, the most since Bloomberg began collecting the data in 1998. The spread has widened 264 basis points this month, even as the Greek government said it has no plans to renegotiate terms with creditors.The spread between Portuguese and German 10-year bonds widened to as much as 636 basis points, the most since before the introduction of the euro.The cost of insuring debt sold by Greece and Portugal rose to records, according to traders of credit-default swaps. Contracts on Greece jumped 13 basis points from April 21 to 1,345 basis points, signaling a 66 percent chance of default within five years, according to CMA. Portuguese swaps climbed six basis points to 666.Fonte : Bloomberg

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5 Commenti

  1. La resa dei conti può essere solo rinviata a condizione che gli altri paesi dell'Unione continuino a tassarsi per sostenere i debiti pubblici dei paesi PIIGS.
    Il problema è che anche gli altri paesi, ivi compresa la Germania, sono già alle prese con i loro enormi debiti sovrani e quindi con la necessità di finanziare le banche private con soldi pubblici, di contenere debito e spesa, quindi pressione fiscale, per sostenere le loro economie. Tutto questo si traduce in sempre più evidenti frizioni e divisioni tra i vari paesi, anche a livello politico-diplomatico, come sta accadendo tra Francia ed Italia ad esempio.
    Inoltre le terribili politiche sociali imposte dai disperati tentativi di risanamento di debito e banche, provocano crescenti conflitti sociali con le popolazioni che si trovano tagli sempre e solo nelle stesse direzioni: sanità, salari, pensioni, scuola e giustizia.
    Nessun politicante europeo ha ambizioni di cambiamento che vadano al di là del proprio mandato elettorale. Nessuno che abbia reali intenzioni di riforme radicali e scomode, quali ad esempio il taglio netto delle spese improduttive, a cominciare da quelle del parlamento europeo, e dell'uscita dell'europa dalla Nato e da tutti i teatri di guerra mondiale.
    Finchè l'Europa avrà come unico riferimento comune la moneta unica e quindi il Dio denaro, il pericolo dell'effetto domino sarà sempre più vicino.
    Marco

  2. concordo con te Marco, inoltre aggiungo che la Germania sostenuta da un euro fatto a guanto sul marco, premio ricevuto dagli americani …veri ideatori dell'euro … cercherà fino alla fine di tenere viva un Europa (monetaria) il più a lungo possibile. Il passaggio infatti a un doppio euro ( A e B ) o ancor peggio al crollo dell'euro manderebbe in crisi anche la potente Germania che attualmente galleggia nella crisi dei famosi paesi"maialini" che con il loro progressivo indebitamento porteranno …noi compresi …alla fine dell'euro e della comunità Europea. andrè

  3. Forse qui c'è qualcuno che segue qualche altro Dio, ma credo che il Denaro sia il solo e unico Dio. Se poi confrontiamo i salari dei deputati brasiliani, e perciò di una classe politica molto inferiore di quella europea- Tiririca, il più votato con 1,3 milione voti e " a ficha limpa" non approvata nelle ultime elezioni- ci si rende conto che, giudicare là fuori per non esserci più, non giustifica la serenità di stare in un Paese dove si conta (come straniero) meno di zero. Se non ci fosse la Nato qualche Gheddafi avrebbe bombardato la Sicilia. Il Brasile , che non ha pazzi vicini e l'unico che lo è (Chavez) è un amico, compra sommergibili nucleari da rottamare alla Francia, ed ha in lista di rimodernare l'aviazione con aerei di ultima generazione. D'accordo che leggere i numeri del Brasile (ma saranno veri?) può fare girare la testa, ma non vorrei che fossero solo numeri di qualche folle e perciò qualcuno che "dà i numeri". Non vorrei che le schizofrenie di tanti condizionino quei pochi che ancora conservano un poco di senno.

  4. X flaviomaxximo,
    il riferimento al "Dio denaro" è solamente un modo di dire, non si riferiva a nulla di trascendentale. Io purtroppo non credo in nessun Dio. Il senso del discorso mirava solo a descrivere la mancanza di cultura, politiche e obiettivi comuni europei che vadano al di là della moneta unica e alle misere prospettive economico-sociali europee che avranno pesanti ricadute sia sulle quotazioni dell'euro che sugli investimenti in euro (e questo riguarda molti lettori del blog).
    Si tratta di mie modestissime ed opinabili considerazioni personali e non ho fatto nessun raffronto con il Brasile.
    Quando si riporta una notizia positiva o negativa di un paese non lo si fa necessariamente per parlar male di un altro o per fare raffronti. Quindi non vedo il nesso tra i disastri economici dei PIIGS e Tiririca.
    Se poi vogliamo proprio dirla tutta, io personalmente comprendo molto di più un Tiririca strapagato ma eletto dal popolo (un voto di protesta se vuoi ma sempre un voto democratico) piuttosto di un intero parlamento nominato da capi partito che si riferiscono unicamente alle lobbies, alle mafie ed ai poteri economici.
    D'altra parte in Italia non c'è stata Cicciolina in parlamento qualche anno fa? Allora di cosa vogliamo scandalizzarci? Cosa abbiamo da insegnare o da criticare noi agli altri?
    Non capisco gran parte delle tue osservazioni: ti risulta che gli stranieri all'estero contino qualcosa più che in Brasile? E sulla base di quale presupposto gli italiani in Brasile dovrebbero contare di più? E come?
    In Italia si pensa forse anche lontanamente di proporre una legge come ficha limpa? Sei proprio convinto che la classe politica europea ed italiana sia meglio di quella brasiliana? Hai seguito e confrontato le ultime campagne elettorali, i temi trattati e i personaggi candidati? Pensi realmente che le derelitte economie europee possano ancora permettersi il lusso di ammodernare gli arsenali bellici? Guardandoti intorno e frequentando i brasiliani di tutte le classi sociali credi veramente che i numeri del Brasile siano solo il frutto di un folle?
    Finchè non ci spoglieremo definitivamente dei nostri abiti europei, e dei retaggi che questi comportano tra cui una presunta aria di superiorità, non riusciremo mai ad accettare e a farci accettare in Brasile. Alla fine dei conti siamo noi che siamo emigrati e quindi siamo noi che dobbiamo adattarci e, tutto sommato, se lo abbiamo fatto, vuol dire che ci è convenuto.
    Anche perchè il Brasile è e resta un paese molto accogliente, nonostante tutto, a condizione che sappiamo comportarci.
    Concludo dicendo che secondo me il denaro è molto importante ma non è affatto l'unico Dio. Illudersi di poter affermare il proprio essere unicamente sulla base dei soldi è il presupposto per l'insoddisfazione e l'infelicità ovunque.
    Salvo poi voler affibbiare le ragioni delle nostre colpe agli altri e alla società in cui ci troviamo.
    Un conoscente italiano che vive a Salvador guida spesso la moto senza casco perchè fa caldo e si lamenta che i poliziotti (razzisti e neri) fermano sempre lui perchè è bianco e gli fanno la multa perchè è ricco europeo!
    saluti
    Marco

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