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Wall Street Italia : è capitolazione

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I listini azionari europei hanno concluso la seduta in forte ribasso, così come hanno fatto prima di loro i mercati asiatici. Protagonista un clima di avversione al rischio che ricorda quello di agosto e prima ancora l’estate del 2008. Ribassi su tutti i mercati Ue ma il vero motivo e’ la debolezza del nostro paese. Il governo ha credibilita’ zero, la serie infinita di manovre inique, caotiche e senza strategia non hanno passato l’esame dei mercati al primo vero giorno di volumi forti dopo le ferie. E questo scenario di Italia debole mette a repentaglio l’intera costruzione dell’Europa basata sulla moneta unica. 

Il Ftse Mib ha perso intraday -5,3% circa, per poi chiudere la sessione con
-4,83%, sotto pressione di nuovo per i sell sui bancari, ma non solo; hanno sofferto tutti i settori, in una giornata in cui i mercati hanno scontato le preoccupazioni sul futuro dell’Europa e sulla solidità dell’economia americana, dopo il drammatico rapporto sull’occupazione Usa.
 Oggi Wall Street è rimasta chiusa, in occasione del Labor Day. Riguardo all’Italia, l’attacco speculativo contro i titoli di stato ha portato la situazione ai livelli precedenti l’8 agosto, giorno in cui la Bce ha iniziato ad acquistare bond italiani e spagnoli. Il prezzo dei bond italiani scende così per l’undicesimo giorno consecutivo e i rendimenti superano il 5,5%, con lo spread Italia/Germania che vola fino a 368. Nel finale, i rendimenti decennali si attestano al 5,541%.
 Eppure, secondo Bloomberg, la Bce è stata sul mercato per acquistare carta italiana anche oggi. I rendimenti dei Bund viaggiano invece ai minimi record, all’1,908%, così come anche quelli americani, all’1,986%. Da un lato, l’allargamento si spiega con la forte caduta dei rendimenti dei Bund a dieci anni, che calano in concomitanza con gli acquisti sui Bund, preferiti in momenti di massima turbolenza come l’attuale. Dall’altro lato, i cds sul rischio Italia che oggi hanno toccato il nuovo record assoluto a 439 punti, sono la riprova del clima di totale sfiducia da parte dei mercati verso l’Italia per via di una manovra che ogni giorno presenta modifiche, rattoppi, correzioni tra l’altro niente affatto convincenti e senza alcuna strategia dedicata alla crescita. La sfiducia e’ confemata dagli stessi italiani che – secondo un sondaggio pubblicato oggi – bocciano la finanziaria e anche il governo.
 Inoltre, si guarda con preoccupazione crescente al tonfo della leadership della cancelliera tedesca Angela Merkel; un economista avverte che, dopo l’ennesima disfatta elettorale, la cancelliera potrebbe decidere di focalizzarsi più sui problemi tedeschi che non europei, a tutto svantaggio della crisi del Vecchio Continente, che potrebbe dunque acuirsi. 
Focus infine sulla Grecia: i tassi a due anni greci sono balzati infatti al record storico, superando quota 47% e i colloqui tra gli esponenti del governo greco e la Troika (esponenti di Ue, Bce e Fmi), riguardo alla prossima tranche di aiuti, sono stati anche sospesi.
 Smobilizzi in tutta Europa: Londra – 3,13%;Francoforte -4,80%, Parigi -4,34%, Madrid -4,04%. Forte perdita per lo Stoxx50, che scivola del 4,41%. Il rinnovato clima di forte avversione al rischio è scontato sul mercato valutario dall’ euro che arriva a testare il minimo delle ultime tre settimane contro il dollaro, sfondando al ribasso anche quota $1,41, fino a $1,4083, per poi riagguantare quota $1,41, in calo dello 0,64%. Il rapporto euro/franco è ancora in calo a CHF 1,1077(-1,02%) e l’euro cede anche nei confronti dello yen, a 108,59 (-0,26%). Sul fronte delle commodities, i futures sul petrolio scendono del 2,28%, a quota $84,48 al barile, mentre le quotazioni dell’oro sono in rialzo dell’1,17%, a quota $1.898,90 l’oncia.
Fonte : Wall Street Italia 
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