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La Banca d’ Inghilterra si prepara all’arrivo dell’ ” euragano “

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LONDRA – Il capo della Banca d’Inghilterra, Sir Mervyn King, ha detto che le autorità finanziarie di Londra stanno preparando piani di emergenza di fronte alla possibilità di un default o di una rottura dell’eurozona. E Goldman Sachs lancia l’allarme: “Le possibilità di sviluppi più caotici, come il crollo dell’euro, sebbene ancora minori, sono cresciute”, sostiene la banca d’affari che prevede una “modesta recessione” per l’Europa.

King: “Prepariamo piani d’emergenza”. Ci stiamo muovendo, ha spiegato King, in “un ampio raggio di circostanze. Non intendo dare dettagli, ma certamente stiamo preparando dei piani di emergenza. Forse l’Eurozona non si dissolverà, o sopravviverà in varie forme, ma forse c’è anche la possibilità di un default. Nessuno di noi può saperlo. Non ha senso dire che c’è un singolo evento specifico contro cui ci dobbiamo difendere”. “La crisi dell’area euro – ha aggiunto – è una crisi di solvibilità non di liquidità. E l’interconnessione delle grandi banche sognifica che anche il sistema bancario e le economie mondiali ne risentono. Solo i governi direttamente interessati possono trovare la via di uscita dalla crisi. Ma qui nel Regno Unito dobbiamo trovare strumenti per rafforzare la resistenza del nostro sistema finanziario in vista di tempeste che potrebbero venire nella nostra direzione”. A inizio novembre anche il ministro delle Finanze, George Osborne, aveva detto che Londra stava preparando piani da attuare nel caso di fallimento della moneta unica europea. King ha poi parlato di clima economico “eccezionalmente minaccioso” per le banche britanniche e ha chiesto alle banche di rafforzare le riserve di capitale tagliando dividendi e bonus, ma senza ridurre il credito alle imprese. Gli istituti britannici sono meglio capitalizzati degli altri del Vecchio continente, ma “è ragionevole e desiderabile costruire resistenze di fronte alle minacce alla stabilità del Regno Unito”.

Goldman Sachs: “Europa in recessione nel 2012”.
  “Prevediamo che gran parte della zona euro, Italia, Spagna, Grecia, Portogallo resti in recessione nel corso del 2012”, sostiene Goldman Sachs nel suo rapporto. Per la zona euro la banca d’affari prevede “una contrazione dello 0,8%”. Nelle previsioni più nere, sostiene la banca d’affari, si potrebbe verificare un “crollo della zona euro”. Secondo gli analisti, aggiunge la banca “è difficile immaginare un crollo ‘ordinato’ dell’area euro” che “serebbe invece necessariamente caotica e con un grande impatto negativo sulle economie”. Sul fronte della crescita, “riteniamo che la zona euro è attualmente in recessione e resterà così per tutta la prima metà del 2012, le prime previsioni trimestrali positive da parte dei nostri economisti riguardano il terzo trimestre” si aggiunge nel testo. Per Eurolandia i nostri economisti prevedono una contrazione dell0 0,8% con “un’improvvisa, seppur breve recessione in Francia e Germania e una persistente e più profonda alla periferia della zona euro”. Il clima economico è peggiorato dalla scorsa estate e i sondaggi tra gli economisti indicano che si è “già in territorio di recessione. E questo è accaduto prima che la maggior parte dei paesi Ue fosse interessata dai programmi di austerity”. In generale per l’area euro dopo la prima metà del 2012 ci sarà una ripresa ma “è difficle prevedere i tempi di questa ripresa, che è parzialemente legata agli sviluppi politici”. La banca d’affari sottolinea le aspettative legate al summi Ue della prossima settimana a Bruxelles. “Non ci sono dubbi sulla necessità di risolvere con decisione la questione del rifinanziamento dei debiti sovrani in Europa” si aggiunge nel testo, sottolineanto che le previsioni “presumono una risoluzione della crisi del debito ad un certo punto entro i prossimi mesi”.

Italia peggiore tra le economie avanzate. Goldman Sachs vede un 2012 particolarmente nero per
l’Italia. Secondo le previsioni degli economisti, il pil del nostro Paese il prossimo anno vedrà una contrazione dell’1,6%, il doppio rispetto a quando previsto per l’intera Eurozona (-0,8%). E anche per il 2013 la crescita è prevista sottozero: -0,1% contro un +0,7% stimato per la zona euro. La stima sull’Italia per il prossimo anno è la peggiore tra le economie avanzate: secondo Goldman Sachs il Pil della Spagna calerà dell’1,5%, quello della Svizzera dello 0,7%, quello dell’Olanda dello 0,5% e il Pil della Francia dello 0,4%. Le previsioni per la Germania per il 2012 sono invece di una crescita dello 0,1%. Più vigorosa la crescita per la Gran Bretagna, vista l’anno prossimo al +0,7%.

Fonte : La Repubblica 

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1 commento

  1. C'è qualcuno tra i lettori che ricorda o ha vissuto l'avvento in Italia della AM-Lira messa in circolazione nel 1943 dall'AMGOT?
    Chissà se l'eventuale dissolversi dell'eurozona e/o il default dell'Italia potrebbe riportarci ad una situazione simile.

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