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Io non ci sto

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Dal sito di Mercato Libero ripubblico questo post che mi ha colpito per la sua lucidità . Da Davos peraltro NON ci sorprende un candido Ignazio Visco che dichiara :”Devo essere fiducioso. Sono ottimista perchè vedo che il governo si sta dando molto da fare e penso anche che abbia il sostegno della gente”.



Ibanchieri mondiali hanno deciso e Monti è l’esecutore della loro decisione:

LE BANCHE HANNO FALLITO IL LORO COMPITO DI PRESTATORI E LO STATO SI E’ PRESO L’ONERE DI INDEBITARSI A GO GO…
Nel momento in cui la fiducia nello stato è andata a ramengo e i titoli del debito pubblico sono stati venduti….LO STATO HA DECISO DI SPOSTARE L’ONERE DEL DEBITO SUI CITTADINI.
Il problema che la colpa di 15 anni di politiche economiche sbagliate e di AVER CREATO UNA LOST GENERATION viene addossato sulle spalle dei cittadini mentre i colpevoli continuano ad arricchirsi indisturbati.
SE CI DICONO DI TORNARE A VIVERE CON IL TENORE DI VITA DEGLI ANNI 70…BEH ALLORA ANCHE IL SISTEMA FINANZIARIO E INDUSTRIALE DEVE TORNARE COME ALLORA:
I servizi pubblici devono tornare a essere nazionalizzati (ENEL, TERNA, TELECOM, AUTOSTRADE ECC ECC) così come la grandi banche (UNICREDIT, INTESA, MONTEPASCHI,)
gli extracomunitari devono essere bloccati nel trasferire i risparmi all’estero ….
LE MULTINAZIONALI NON POSSONO TRASFERIRE IN ALTRI PAESI I PROFITTI ACCUMULATI VENDENDO I PRODOTTI AGLI ITALIANI MA DEVONO ESSERE OBBLIGATE A REINVESTIRE SUL TERRITORIO
Una cosa molti di voi lettori non volete capire:
LA RICCHEZZA DEGLI ITALIANI E’ RAPPRESENTATA DAI FLUSSI DI CASSA!
OGGI LA PRESENZA DI INVESTITORI PRIVATI E DI UNA TASSAZIONE ASFISSIANTE, MENTRE IL SISTEMA BANCARIO NON DA’ LIQUIDITA’ GETTA LE BASI PER IL DISASTRO ITALIANO
Vi prego di seguirmi nell’analisi di AUTOSTRADE:
-prima della privatizzazione una persona andava in autostrada, pagava al casellante la tariffa dovuta. il casellante riceveva uno stipendio e viveva, consumava, risparmiava…
Lo stato incassava il pedaggio, gestiva i lavori tramite l’Anas e poi la politica gestiva in maniera non efficiente la liquidità che si generava…magari con inciuci vari..
MA UNA COSA ERA CERTA: I FLUSSI DI CASSA RIMANEVANO NEL NOSTRO PAESE E RAPPRESENTAVANO LA LINFA VITALE DEL SISTEMA…LA COLONNA VERTEBRALE CHE CI PERMETTEVA DI CONTINUARE A CRESCERE (anche se ogni tanto arrivava qualche svalutazione…TUTTO PROCEDEVA SENZA TROPPI DRAMMI E SENZA ALCUN CLIMA DEL TERRORE).
Poi è arrivato il periodo delle privatizzazioni e del liberismo (che di per se non sarebbe un male..anzi….) ma tutto dipende come è stato organizzato e gestito dalla casta della politica:
Il signor Benetton compro’ le autostrade per un tozzo di pane e si assicurò un sistema di crescita delle tariffe FRA I PIU’ CARI NEL MONDO.
Pensate solo che per andare una volta da Milano a Napoli si spende quello che in tutto l’anno viene chiesto a un cittadino svizzero per non parlare della germania dove le autostrade sono gratuite.
Poi il Signor benetton ha creato tutta una serie di servizi che sono stati scorporati dalla società autostrade (in modo tale che se la licenza gli venisse tolta..lui si garantirebbe i servizi)
Poi ha introdotto il TELEPASS a pagamento mensile. UNA GABELLA MEDIOEVALE, mentre lui risparmiava enormi quantità di denaro licenziando i casellanti (che ora oziano senza lavoro e frustrati) guadagnava denaro spremendo milioni di guidatori che si abbonano al TELEPASS (dovrebbe essere lui a pagare noi per averlo e non l’opposto)
Ma se tutti i profitti fossero reinvestiti in Italia tutto questo sarebbe sopportabile.
Il problema è che molti di questi profitti finiscono sotto forma di dividendi a:
1) soggetti esteri che incassano i dividendi e li reinvestono in parti del mondo che crescono
2) Il signor benetton che reinveste i profitti delocalizzandoli in altre parti del mondo per le sue società–da autogrill (nel mondo) ai negozi benetton (nel mondo) e autostrade (nel mondo)
Stessa cosa accade per tantissime altre aziende che prima reinvestivano in Italia e reinvestendo facevano muovere la nazione facendola crescere e attirando altri capitali in un crescendo di sviluppo…
MA DA OLTRE 15 ANNI IL MECCANISMO VIRTUOSO SI E’INTERROTTO.
Le bolle di internet dell’immobiliare, dei prestiti facili e dei tassi d’interesse tenuti bassi …hanno portato i cittadini a vivere al di sopra delle proprie capacita’…E LA CASTA DEL POTERE HA ASSECONDATO TUTTO QUESTO PER UN UTILE PERSONALE.
L’economia di una nazione si basa su tre pilastri: LA PRODUZIONE, I CONSUMI E IL RISPARMIO.
L’italia ha fatto sì che la produzione si spostasse (anzi la politica ha facilitato i grandi imprenditori in questo processo). la crisi ha portato a un crollo dei consumi ..
e ora IL GOVERNO ATTACCA L’ULTIMO PILASTRO (i risparmi) PER ABBATTERE E TENERE SOTTO CONTROLLO UN DEBITO DIVENTATO INSOSTENIBILE.
IL CITTADINO E’ COLUI CHE PAGA GLI ERRORI DI POLITICI BANCHIERI E IMPRENDITORI…MENTRE QUESTI SOGGETTI SI ARROGANO DI DECIDERE ANCORA UNA VOLTA PER NOI SENZA NEPPURE SUBIRE L’ONTA DELL’ALLONTANAMENTO.
Oggi che non è piu’ sostenibile il modello…MI SAREI ASPETTATO CHE IL GOVERNO PARTISSE DALLA NAZIONALIZZAZZIONE DELLE AZIENDE MONOPOLISTICHE ED OLIGOPOLISTICHE CHE GENERANO GRANDI FLUSSI DI CASSA E POI ATTUASSE POLITICHE DI TASSE SUL PATRIMONIO.
Mi sarei aspettato che ristrutturasse il debito non pagando interessi (visto che abbiamo un saldo primario positivo) e rinegoziando con i creditori (come si fa quando si è in difficoltà)
Mi sarei aspettato che cercasse di svalutare la moneta..invece di permettere alla BCE di tenere alti i tassi d’interesse (con rialzi dei tassi fino a giugno 2011) e di permettere al signor dollaro di essere debole per permettere alle loro imprese di ripartire e alle nostre di morire.
Mi sarei aspettato che NON permettesse a francia e germania di arricchirsi alle nostre spalle SOLO GRAZIE ALO SPREAD SUL DEBITO.
Capite anche voi che un’impresa per competere in un mercato aperto puo’ farlo solo ad armi pari.
Se un concorrente è in germania si finanzia a tassi bassi, usufruisce di trasporti ed energia a basso costo, il lavoro costa meno e paga meno tasse.
La stessa azienda in Italia per mantenere quote di mercato deve lavorare il doppio o deve DELOCALIZZARSI.
Oppure il governo deve imporre dei dazi doganali.
ECCO PERCHE’ LE AZIENDE ITALIANE CHIUDONO, SI RIMPICCIOLISCONO, FALLISCONO O VENGONO VENDUTE.
MONTI E IL SUO GOVERNO STANNO IMPOVERENDO IL SISTEMA ITALIA NELLA SPERANZA DI ATTIRARE CAPITALE E AIUTI DALL’ESTERO..
MA IL RISCHIO E’ CHE DALL’ESTERO SI ATTENDA IL FALLIMENTO DI QUESTA POLITICA DEL TERRORE E DELL’AUSTERITY PER POI…CORRERE COME AVVOLTOI SULLA PREDA ORAMAI MORENTE.
PER ORA LA SPESA PUBBLICA NON E’ STATA TOCCATA COSI’ COME I GRANDI INTERESSI DEI POLITICI…
IL DECRETO LIBERALIZZAZIONI: UNA GUERRA FRA POVERI MENTRE I RICCHI SI ALLONTANANO DAL PAESE E I POTENTATI MULTINAZIONALI SONO ESENTI DA PROBLEMI
LE NUOVE TASSAZIONI (iva, case, accise, patrimoniale, tariffe ecc ecc) ci stanno solo impoverendo
LA CANCELLAZIONE DELL’ARTICOLO 18 UNA OTTIMA SCUSA PER ABBASSARE IL COSTO DEL LAVORO (deflazione salariale)
I NUOVI CONTRATTI (vedi quello per i bancari) UN MODO PER SOTTOPAGARE IL LAVORO.
LA TASSAZIONE ASFISSIANTE STA SPINGENDO CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PERSONE CON CAPITALI E CON CAPACITA’ LAVORATIVE (i migliori in un paese) AD EMIGRARE ANCHE A POCHI CHILOMETRI DI DISTANZA!
auguri cari amici italiani..io non ci sto!


Fonte : Mercato Libero

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13 Commenti

  1. ottimo articolo … anche io non ci sono stato e me ne sono andato infatti .
    MONTI E IL SUO GOVERNO STANNO IMPOVERENDO IL SISTEMA ITALIA NELLA SPERANZA DI ATTIRARE CAPITALE E AIUTI DALL'ESTERO..
    è un errore Monti impoverisce si il sistema economico italiano ma non per attirare capitali dall'estero infatti i nostri titoli di stato non li vuole più nessuno e lui molto preoccupato è stato a londra per assicurare gli investitori che il sistema Italia è forte ..proprio per non perdere il 50% di compratori stranieri dei nostri titoli di stato il restante 50% li comprano gli Italiani che pensano di guadagnarci con rischi altissimi ovviamente. Per gli aiuti quelli se arriveranno ancora lui meglio di me sa che andranno alle banche perciò di questo non si preoccupa molto visto che sono le banche che lo pagano e l'hanno messo li.
    MA IL RISCHIO E' CHE DALL'ESTERO SI ATTENDA IL FALLIMENTO DI QUESTA POLITICA DEL TERRORE E DELL'AUSTERITY PER POI…CORRERE COME AVVOLTOI SULLA PREDA ORAMAI MORENTE. In realtà questa politica serve per far fallire il sistemop economico perciò non è un rischio ma una certezza. Una volta indebolito del tutto sarà facile privatizzare quel poco di buono che l'Italia ha, svendendo beni e terra a grandi investitori esteri.
    Vorrei concludere spiegando l'economia attuale e la finanza attuale con il gioco delle dieci monetine ma ho già rubato troppo spazio sarà per la prossima ..un saluto a tutti e un grazie ad Anto che ci tiene uniti in queste discussioni aggiornandoci con molti e ottimi articoli. andrè

  2. Grazie Andrè

    purtroppo c'è anche chi incazza quando gli viene mostrata la verità , vorrebbero che NON la divulgassimo . Non c'è nulla di cui vergognarsi , l'ignoranza quella si , nel mondo di oggi , è la colpa maggiore . E non continuate a rompere le palle perchè vi propongo qualche affare immobiliare ogni tanto . Sono tre anni che scrivo gratis e rispondo gratis a chiunque e non ho mai chiesto nulla nemmeno un click su una pubblicità Google : vergognatevi !!E'anche per questa mentalità medioevale che vi fa sembrare una colpa lavorare per guadagnare che siamo in questo stato .Ma di cosa vivete voi ? Cosa mettete a tavola a mezzoggiorno ? Come provvedete ai vostri figli ? Mediocri e meschini ecco cosa siete . Chi ha orecchie per intendere intenda .

  3. Ottimo come sempre e competente. Purtroppo se l'Italia e' cosi' ridotta e' colpa dell'ignoranza voluta dei cittadini e di quei cittadini che fanno il solo loro interesse momentaneo. E tutti sanno tutto ed ogni persona e' un partito.Grazie Antonio. Annosesto dal Ceara'.

  4. Ciao Antonio,
    non so chi sia questo che ti ha fatto incazzare così ma immagino sia un ennesimo provocatore del cavolo (o forse sempre lo stesso anonimo). Non è nel tuo stile rispondere con questi termini quindi deve aver proprio esagerato stavolta.
    Se non lo hai pubblicato hai fatto bene comunque.
    Piuttosto volevo complimentarmi per questi articoli di Alessandro Oliviero, molto interessanti e pertinenti. E' forse tuo figlio? Il famoso giornalista?
    un saluto
    Marco

  5. Ciao Marco

    grazie per i complimenti .Il mio primo figlio , Mario , come sai lavora a Londra per il Financial Times e non posso pubblicarlo perchè gli articoli , oltre che essere molto tecnici ,sono accessibili solo ai clienti paganti .

    Alessandro , è il mio secondo figlio , laureato al DAMS di Bologna che si occupa di editoria ed ha scritto anche recensioni per IBS . Attualmente è con me in Brasile per esaminare alcune proposte di lavoro .

  6. Quest'articolo offre delle analisi settoriali interessanti (il settore autostradale Italiano) ma contiene dei deliri macro economici di grossa portata. Sono d'accordo con l' analisi offerta del sistema politico Italiano, della corruzione, della mancanza di responsabilita' dei politici. Ma la parte dove cerca di offrire le soluzioni, le ricette macro economiche ideali e' a mio parere un totale delirio:

    "Mi sarei aspettato che ristrutturasse il debito non pagando interessi (visto che abbiamo un saldo primario positivo) e rinegoziando con i creditori (come si fa quando si è in difficoltà). Mi sarei aspettato che cercasse di svalutare la moneta..invece di permettere alla BCE di tenere alti i tassi d'interesse (con rialzi dei tassi fino a giugno 2011) e di permettere al signor dollaro di essere debole per permettere alle loro imprese di ripartire e alle nostre di morire."

    Per ristrutturare il debito e mancare il pagamento degli interessi l'Italia dovrebbe andare in default. Una restrutturazione del debito, per quanto utile a ridurre i circa 2000miliardi di euro di debiti, 1) ci renderebbe incapaci di prendere soldi a prestito nei mercati per i prossimi decenni, 2) provocherebbe una fuga di capitali senza precedenti, 3) la fine dell'Unione Europea con la nostra uscita dall'euro e dall'unione stessa, 4) il conseguente fallimento di tutte le industrie italiane con debiti in euro e operazione all'estero, 5) l'uscita dall'euro provocherebbe un aumento vertiginoso dei costi energetici in quanto la nostra nuova valuta sarebbe svalutata nei mercati valutari, di conseguenza gli italiani diventerebbero molto molto piu' poveri di quanto lo sono oggi, 6) tutte le banche italiane fallirebbero in quanto non potrebbero mai piu finanziarsi ne alla finestra di liquidita della BCE ne' nel circuito interbancario, 7) tutti cittadini con BOT e BTP perderebbero i loro risparmi, 8) l'Italia provocherebbe il fallimento di altri grossi paesi europei, come la Francia, la Spagna, l'Inghilterra sia a causa di un effetto domino sia a causa del fatto che le banche di quei paesi sono creditori dell'Italia.

    L'affermazione sulla svalutazione della moneta, ha senso se riferita all'euro, ma sembra che la persona che scrive non sa che le decisioni di politica monetaria europea non sono prese da Monti ma dalla BCE, che ha un solo mandato:la stabilita dei prezzi. Se non siamo d'accordo dobbiamo uscire dall'euro e subire alcune delle conseguenze di cui sopra.

  7. "Mi sarei aspettato che NON permettesse a francia e germania di arricchirsi alle nostre spalle SOLO GRAZIE ALO SPREAD SUL DEBITO.
    Capite anche voi che un'impresa per competere in un mercato aperto puo' farlo solo ad armi pari. Se un concorrente è in germania si finanzia a tassi bassi, usufruisce di trasporti ed energia a basso costo, il lavoro costa meno e paga meno tasse.
    La stessa azienda in Italia per mantenere quote di mercato deve lavorare il doppio o deve DELOCALIZZARSI.
    Oppure il governo deve imporre dei dazi doganali."

    Questo commento e' abbastanza interessante. Vorrei capire come fanno Francia e Germania ad arricchirsi alle nostre spalle grazie allo spread. Lo spread e' un delta, un differenziale tra il valore dei bund tedesci e quelli di altri paesi europei. Ci sono istituzioni che scommettendo sull'allargamento dello spread o restringimento fanno soldi, si chiama spread betting e lo puo' fare chiunque. Di certo non e' una funzione di Francia e Germania. I concorrenti in Germania hanno deflazionato i salari e li hanno tenuti fermi per gli ultimi 15 anni e allo stesso tempo aumentato la produttivita per rendere i loro prodotti piu competitivi e aumentare i margini di profitto e se pagano energia a basso prezzo e' perche' hanno una migliore politica energetica.

    La storia di mettere i dazi doganali e' vecchia. E comunque anche per fare quello dovremmo uscire dall'Unione Europea e dall'Organizzazione Mondiale del Commercio. E comunque i dazi doganali di solito generano ritorsioni di altri paesi, un paese come io nostro, dipendente dall'energia non ha alcun interessa a iniziare guerre commerciali. Le perdiamo in partenza appena si spengono termosifoni e luci in casa…

    Detto tutto cio' tutti sono liberi di esprimere le loro opinioni, giuste e sbagliate che siano. Volevo solo fare delle chiarificazioni.

    • Credo che l'autore dell'articolo si riferisse ad una ristrutturazione parziale e ordinata del debito, come sta in parte avvenendo in Grecia, il che eviterebbe parte delle eventuali ricadute che tu hai giustamente riportato.
      Quanto alle delocalizzazioni italiane, pochi giorni fa parlavo con alcuni italiani, uno ha delocalizzato la propria azienda di recupero materiali ferrosi in Svizzera e un altro addirittura ha trasferito in Tunisia il proprio laboratorio odontotecnico! Se non siamo in gradi di mandare avanti neppure i laboratori odontotecnici in Italia allora vuol dire che stiamo proprio alla frutta.
      In alcuni casi è meglio fallire che continuare ad affamare milioni di persone nel mezzo del cammin di loro vita, o peggio nella terza età, abrogando le pensioni e la sanità. Oggi per un'ecografia pelvica a Roma si aspetta mesi e si pagano 50,16 euro di ticket (R$114). Ci vogliono mandare tutti dal privato ma continuando a farci pagare il contributo al SSN. Pagare caro, 2 volte e con servizi pessimi. Allora io dico meglio abolire le convenzioni con i privati e farli fallire pur di salvare la sanità pubblica. Idem per la scuola.
      Per il resto è chiaro che in europa si sta combattendo una guerra senza armi apparenti.

  8. Spiacevolmente,ma completamente daccordo con voi. Anch'io sto oragnizzando la mia fuga.
    Vi dirò…a malincuore,perchè credo che l'Italia sia un paese stupendo. E'che purtroppo,ritornanodo al commento di Antonio,fino a che la mamma dei cretini rimarrà incinta, non potremmo mai riuscire a metterci d'accordo per mandare a quel paese la politica regnante e rimetterne una più giusta e concreta…

  9. Mi accodo al discorso dell'anonimo Febbraio 1, 2012 08:59 AM: é vero quanto evidenziato…il 21 novembre 2011 ho eseguito un rx torace semplice in una clinica privata convenzionata. Ebbene, con la ricetta del medico di base avrei pagato euro 36,00(reali 82,08) di cui euro 10,00 per la ricetta. Il personale dell'ufficio prenotazione e pagamento mi ha consigliato di tratenere la ricetta e pagare come privato…e quindi ho pagato euro 26,00 (reali 59,28) il prezzo della prestazione senza ricetta.
    Ciao a tutti, e sempre i complimenti ad Antonio per la disponibilità nei nostri confronti.
    Daghy, brasiliana che non vede l'ora di tornare a Fortaleza…magari in qualche "vila di pescadores"!

    • Si Daghy, oramai oggi in Italia a volte le prestazioni specialistiche si pagano meno privatamente che con il ticket pubblico. Molti laboratori clinici privati oramai hanno allineato le tariffe privatistiche ai ticket che sono diventati cari specie se rapportati alla qualità e tempestività della prestazione, anche perchè con la tariffa privata incassano subito mentre i soldi dei ticket li vedono con moltissimo ritardo, a volte dopo anni e a volte mai, data la situazione finanziaria fallimentare delle regioni italiane. Coi ticket le stesse prestazioni sanitarie dal 1 gennaio 2012 nella regione lazio si pagano 14 euro in più (36+14=50 euro!) a causa dei supplemmenti decisi dalla splendida governatrice littoria Polverini.
      Il bollo auto nel lazio da gennaio è aumentato del 9% mentre gli stipendi e le pensioni scendono! A giugno il biglietto dell'autobus a Roma passerà da 1 euro a 1,50, un +50% secco in piena recessione.
      E poi hanno pure la faccia di bronzo di dire che lo fanno per il bene degli italiani e per senso di responsabilità! In Italia non c'è più senso del decoro e della vergogna!
      Molto meglio Fortaleza, pur con le sua difficoltà.

  10. Ciao anonimo Feb 2, 2012 09:19 AM…mi trovo nel Lazio, quindi mi correggo: la prestazione di cui ho parlato costava in più con la ricetta euro 14 e non euro 10 come ho scritto.
    Va bene che il SUS in Brasile è affollattissimo (anche a parità della popolazione, più di 200 milioni di abitanti, se non erro) ma almeno è totalmente gratuito!

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