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Lo ” chuveiro eletrico ” . problema o opportunità ?

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Quella che vedete nella foto è l’anima del cosiddetto ” chuveiro eletrico ” la resistenza che percorsa dalla corrente si riscalda e trasferisce il calore all’acqua che la circonda , fornendoci una doccia tiepida o calda a seconda della impostazione .
Lo ” chuveiro eletrico ” è una invenzione tipicamente brasiliana , non si trova infatti sul mercato europeo e a ben ragione  visto che il modello della foto , ad esempio , assorbe ben 6500W ovvero quanto due nostri appartamenti al massimo del consumo consentto in Italia con un contratto base ( 3000 W ) .
La disgrazia di questo oggetto è che oltre al consumo di energia elettrica esso stesso si usura rapidamente e pertanto una volta ogni 6 mesi circa si è costretti a sostituirlo . Guardate cosa succede nella foto in basso :

Praticamente il punto di giunzione tra la resistenza ed il contatto a molla si corrode a seguito dell’effetto congiunto di acqua ed elettricità . Il fenomeno che genera la rottura andrebbe approfondito , non è escluso che si tratti di un processo elettrochimico dovuto ai differenti materiali immersi in acqua sotto una considerevole differenza di potenziale .
Fatto sta che migliaia o forse centinaia di migliaia di questi oggetti vanno fuori  ogni anno generando inquinamento , perdita di tempo e denaro  per i clienti . La cosa incredibile è che la impresa produttrice ha ottenuto il marchio di qualità ISO 9001 . 
Ho lavorato per anni in una impresa multinazionale americana che produceva oggetti simili ma basati su altre tecnologia e tutti i ” ritorni dal campo ” ovvero i pezzi difettosi erano analizzati ed il progetto modificato allo scopo di migliorare l’ affidabilità del prodotto finale .
Mi rivolgo pertanto alla ditta LORENZETTI , produttrice di questo chuveiro per chiedere di fare altrettanto in nome di tutti i consumatori brasiliani e non ed anche del ” meio ambiente ” che si trova invaso da questi rottami inquinanti .Se non mi ascoltano loro spero che lo faccia qualcun altro e lanci sul mercato lo chuveiro senza manutenzione .

Certo la cosa migliore sarebbe abolire del tutto questo prodotto e sostituirlo almeno qui al nordeste del Brasile con un impianto a riscaldamento solare , speriamo che i costruttori di case mi ascoltino .Altrimenti è un ‘altra opportunità per un imprenditore con un poco di visione .

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32 Commenti

  1. "… Ho lavorato per anni in una impresa multinazionale americana che produceva oggetti simili ma basati su altre tecnologia e tutti i " ritorni dal campo " ovvero i pezzi difettosi erano analizzati ed il progetto modificato allo scopo di migliorare l' affidabilità del prodotto finale"

    kkk… sei in Brasile fratello, cosa ti aspettavi, la qualità europea o americana?

    P.S. se questo post lo avesse scritto qualcun altro, ci sarebbe stato subito un Marcofalco o affine commentando con un "Tornate in Italia!". Per fortuna non tutti siamo uguali.

    • Visto che mi hai citato a sproposito ti rispondo : tu sei la prova provata che purtroppo la mamma dei codardi (perchè non ti firmi), degli ignoranti (perchè ignori la lingua italiana) e degli stupidi (perchè non capisci quello leggi) è sempre incinta.
      Marco

    • tu dai dell'ignorante a me… è un po' come il bue che da del cornuto all'asino… kkk

      non è un caso che vivi solamente su questo blog… tra simili…

  2. E' vero, quella della rottura dello chuveiro eletrico è una vera e propria maledizione che si ripete periodicamente. Nel progetto dei nuovi appartamenti che sto costruendo ho previsto anche l'impianto solare di riscaldamento acqua ma non esistono contributi o incentivi, almeno non di facile ottenimento per piccoli investimenti, e non so che successo possano avere presso gli acquirenti brasiliani, ancora spesso poco attenti al risparmio energetico. Basta entrare in qualunque appartamento, ancor più nelle favelas, per vedere e sentire tutti gli elettrodomestici sempre accesi 24 ore al giorno contemporaneamente anche senza motivo!
    saluti
    Marco

  3. Caro Anonimo

    devo purtroppo constatare che molti di voi non leggono i post . Lo spirito dell'articolo è un altro ed il titolo lo fa capire bene . Il mio non è un confronto tra nazioni come vorresti farlo apparire tu ma un suggerimento a qualche imprenditore nostrano a sfruttare una lacuna del mercato brasiliano e produrre qui qualcosa di migliore . Altro che "tornate in Italia " .

    • Guarda, io sono qui in Brasile da tre anni, e ti garantisco che tutti, ma dico tutti gli imprenditori italiani e stranieri in generale che vengono in Brasile, tornano a casa nel giro di due anni con il vomito. Il brasiliano si ritiene lo scopritore del fuoco e non c'è niente da fare, se non adottare la mia tecnica, aspettare e poi ridergli in faccia e chiederli dieci volte tanto per un buon lavoro, dal quale dieci volte tanto, vanno tolte: tangenti, tasse assurde per l'importazione di prodotti stranieri di alta tecnologia, qui non c'è ne sono, ecc..

    • Ciao Massimiliano

      se ci spieghi a quale lavoro ti riferisci quando consigli di adottare l'antica tecnica di Quinto Fabio Massimo detto il " temporeggiatore ", sarebbe molto utile .
      Qui in Italia , per anni , hanno utilizzato questa tecnica per i pagamenti ai fornitori … ed ai dipendenti Io sto ancora aspettando la mia liquidazione dal 2006 !

  4. Quante docce ho fatto con il chuveiro! Per quanto riguarda la manutenzione, mi ricordo da bambino il mio padre che cambiava le resistenze (a quel tempo era veramente noioso, non esisteva questo tipo con i connettori).

    Comunque un chuveiro senza manutenzione sarebbe una meraviglia per l'utente, un po' meno per chi vende le resistenze.

    Qui sotto un link che mostra come l'oste parla del suo vino 🙂

    http://www.sintex.com.br/index.php?goto=dicas_view&cd=16

    Saluti

  5. C'e'una enorme varieta' di articoli di produzione locale di qualita' addirittura inferiore alla produzione cinese..dai pezzi della bicicletta ai mobili ai pneumatici..ecc
    Mi sembra piu' una filosofia di mercato locale.
    Per i panneli solari gia' ci avevo pensato 2/3 anni fa', scrissi mail ad alcuni produttori di S Paulo dicendo che ero interessato a diventare installatore ..ancora mi devono rispondere!
    Parlai anche con un costruttore, mi disse che pannelli solari li aveva installati solo su edifici di luxio o in alcune palestre sempre di alto $$$ (anche perche' quelle normali praticamente non hanno le doccie)
    Questo perche' la lungimiranza brasilica raramente vede al di la' del proprio naso e preferisce spendere ora solo 50rs di chuveiro poi pagare cara elettricita'e resistenze a vita, per non parlare del saco che e'dover stappare i forellini che si otturano!!!!

  6. come dimostrano gli innumerevoli interventi in questo post e in vari articoli in giornali e meass media il Brasile Non ha mai avuto ( e pare non voglia avere) una grande tradizione di industria di produzione interna . Preferisce l'importazione e di questi tempi la rivalutazione del real ha incentivato questo andamento (Import da China) …e' di pochi giorni fa la conferma della notizia che il Brasile incentivera' l'entrata di laureati stranieri visto lo sviluppo economico in atto per sopperire ala carenza interna di lavoratori qualificati.

  7. io quando non funge piu o lorenzetto lo cambio per intero, 35 reais l' ultimo che comprai e lo uso da piu di 1 anno, all' italiana però,cioè doccette veloci anche se ripetute durante il giorno,ma sto a Bahia e da pure fastidio a volte l' acqua appena calda,non vedo stranezze in bolletta,pesano di più mi sembra il frigo,ventilatori piu le tasse , quanto prima ci saranno pannelli baratos meglio,….ma nel Sud Brasile il discorso cambia,per almeno 3 mesianno, entra in gioco il riscaldamento generale della casa, l'isolamento degli infissi e dei muri, da come leggo os chuveiros elettrico in ambienti gelati specie di mattina servono a poco e laggiù con le case tropicali d' inverno si battono i denti…..Anto' ma quanto costerebbe il tuo chuveirinho eternum ? saluti francesco

  8. Ciao Francesco

    complimenti per accontentarti dello chuverinho da 35 R$ , io uso il modello Advanced che è ben più caro ed a cui si riferisce la resistenza modello "refil " che vedi nella foto . Questo modello , oltre ad avere un soffione gigante consente la sostituzione della resistenza senza smontare l'apparecchio dalla parete . Te lo consiglio .

    Mi piace il nome che hai trovato : aeternum , penso sia perfettamente adeguato al prodotto . Il costo di produzione sarebbe sicuramente inferiore a quello attuale .Non hai infatti bisogno di creare più parti per permettere la sostituzione della resistenza oltre alla assenza dei contatti " dorati " a molla mostrati nella foto . Il prezzo di vendita no , quella è una questione di marketing . Essendo il valore percepito del prodotto maggiore , io lo venderei almeno al 20% in più . Tu che dici ?

  9. Un altro oggetto di casa che si rompe troppo frequentemente in Brasile è il ventilatore. Generalmente la vita media non supera un anno: assurdo!
    In particolare a Salvador poi abbiamo il problema della salsedine portata dal mare (salitre) che distrugge, corrode e arrugginisce tutto, dagli elettrodomestici alle automobili. Dopo poco più di 2 anni di vita la mia auto ha i supporti del radiatore completamente arrugginiti e da sostituire! E questo aumenta di molto il costo della vita.
    Mi piacerebbe conoscere l'incidenza di questo fattore nelle altre città litoranee brasiliane. Ad esempio so che a Rio è molto minore.
    Marco

  10. Ciao Marco

    la soluzione al problema della salsedine a Bahia , a parte quella ovvia di abitare lontano dal mare è abitare con vista sulla Bahia de Todos os Santos anzicchè vista oceano . La differenza sulla durata degli elettrodomestici è uno a dieci .

  11. Ciao Antonio,
    sono d'accordo con te, a Bahia l'orientamento della casa è fondamentale in relazione ai venti ma anche in relazione all'assolamento. Difatti un appartamento esposto tutto verso ponente, se offre i vantaggi della minor salsedine dovuta alla minore incidenza dei venti dal mare aperto, si prende però il "sol da tarde" che rende la casa rovente nelle ore serali e notturne. In questo caso si rende opportuno un impianto di aria condizionata con i relativi costi d'impianto e di esercizio.
    Insomma direi che, perlomeno a Bahia, quando si deve decidere sulla costruzione o sull'acquisto di una casa è opportuno portarsi una bussola! La vista mare è bellissima e valorizza un immobile di almeno il 20/30% ma può costare molto di più in termini di costi di gestione e manutenzione.
    abraço
    Marco

  12. Non c'e' dubbio che la "maresia" sia dannosa per le parti metalliche, ma e' il materiale o il trattamento dello stesso che e' di bassa infima qualita! A parte le havaianas, fatte con un polimero eccezionale, non mi viene in mente nessun oggetto/materiale )prodotto localmente)di uso comune che sia di buona/accettabile qualita'e spesso la scelta tra un buon prodotto e uno scadente non c'e'..solo lo scadente a prezzo del buono..sempre che…non"tem ma esta' en falta"..acabou…!

  13. Ciao Anonimo

    il Brasile , storicamente ha sviluppato l'industria petrolifera ed agroalimentare oltre a quella aerea . Pertanto molti " prodotti " di buona qualità li consumi giornalmente senza che te accorgi . Automobili e prodotti elettrici ( Lavatrici , frigoriferi ) sono prodotti localmente e sono di qualità accettabile . Per aree a forte presenza di salsedine probabilmente è consigliabile la soluzione inox piuttosto che verniciata .Molti prodotti di uso comune poi , così come accade da noi , sono importati dalla Cina
    Sicuramente quello che è carente è il rapporto qualità /prezzo . In Europa puoi acquistare una autovettura di alta gamma al prezzo di una media brasiliana .
    Altro problema è la scarsa varietà di prodotti e la distribuzione sul territorio ma questo è un problema prevalentemente logistico conseguenza della insufficiente rete viaria del Paese .

  14. Ciao, seguo saltuariamente il tuo sito e trovo alcune cose interessanti sempre. In questo post che leggo oggi per la prima volta ci sono, però, almeno due inesattezze. 1) La doccia elettrica non è invenzione brasiliana, visto che esiste in gran parte dei paesi latino americani.
    2) La qualità dipende dalla marca; non tutti si rompono dopo 6 mesi, il mio ha 2 anni (marca Corona) e non ha mai avuto il minimo problema.

    Un saluto da Sao Paulo

    • Diciamo che la bolletta oscilla tra i 60 e i 90 Reais. In casa siamo sempre almeno due persone fisse, più, ogni settimana varie persone che passano qualche giorno e quindi usano la corrente. In casa ci sono, oltre la doccia, microonde, un mini-forno (tipo quello per croissant) e vari apparecchi del tipo pc, stereo.

    • Te lo chiedevo perchè nel corso del tempo ho sperimentato diverse docce elettriche e non ho riscontrato grandi differenze nella sostituzione della resistenza , pertanto credo che una motivazione possa essere il differente grado di utilizzo . Noi siamo in due e paghiamo in media R$ 100 al mese corrispondente ad un consumo di circa 200 KW/ora e lo chuveiro da solo assorbe 6500 W . Altri " divoratori " di energia elettrica sono il ferro da stiro ed il grill . Il microonde lo uso pochissimo ed il mio forno è a gas . La TV è a LED e consuma solo 165W , l'illuminazione totalmente a basso consumo con lampade da 15W , il condizionatore non lo uso , i PC sono due e sono sempre accesi .

    • Sarebbe una spiegazione logica, ma mi sembra improbabile in questo caso, visto che la doccia viene usata assai, anche se magari a Natal si fanno più doccie che a Sampa per via delle temperature che immagino più alte.
      Penso che da lì (dalla doccia) derivi il consumo, visto che non abbiamo ferro, grill o forno elettrico (a parte quello mini che viene usato comunque pochissimo, niente tv, casa piccola, poche luci.

  15. sono in italia vorrei portare dal brasile il chuveiro elettrico mi conviene ho non mi conviene secondo voi siamo in due

  16. Ho da poco terminato di sostituire la resistenza elettrica a molla e 3 attacchi del mio chuveiro Lorenzetti modello Bello Banho.
    Non avevo a disposizione una pinza ma solo cacciavite e mani.
    Vi assicuro che è stata una bella sudata e ho lanciato diverse imprecazioni, avendo dimenticato quanto è antipatica questa riparazione.
    In questo periodo a Salvador piove molto e una doccia tiepida fa piacere.
    Spero che lo chuveiro eletrico aeternum che ha inventato Antonio irrompa presto sul mercato brasiliano!
    un saluto
    Marco

  17. Salve a tutti,
    Vinicio, dire che il chuveiro eletrico non è un invenzione brasiliana, visto che esiste in gran parte dell' America Latina, è come dire che la pizza non è un invenzione italiana, visto che esiste in gran parte del mondo ;-). il chuveiro eletrico è si un' invenzione verde oro, tupiniquim! di seguito incollo parte dell'articolo di Wikipedia ( in portoghese) sull'argomento
    un caro saluto a tutti
    claudio

    'Desenvolvido no Brasil em meados da década de 30, o chuveiro elétrico procurou substituir nesse país a fonte principal de calor – uma vez que redes de gás eram praticamente inexistentes nas grandes cidades – ao contrário da energia elétrica. Com a rápida urbanização assistida no Brasil desde então, esta solução foi sendo a principal adotada, embora convivesse com outras formas de aquecimento da água'.

  18. Lo chuveiro è stato brevettato da Lorenzo Lorenzetti Italiano (Genovese per la precisione). In Italia per la bassa temperatura e il calcare non è utilizzabile ma questo lo aveva già verificato oltre 50 anni fa.

  19. ciao a tutti, sono arrivata in questa pagina perchè cercavo per l'appunto un chuveiro elettrico senza andare fino in brasile, ma in internet se ne possono comprare solo 1000 alla volta, abito in spagna, qualche idea??, non è che qualcuno di voi che ora è in brasile me ne può spedire uno? sono anni che non abito più lì…tipo 20..non saprei a chi chiedere. grazie!!

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