Home costo della vita Italia 2012 : fuga dal mattone

Italia 2012 : fuga dal mattone

11
22
CONDIVIDI

La crisi cambia le abitudini degli italiani. Anche negli investimenti. E la sopresa arriva dalla fuga dal mattone: soltanto il 17% degli italiani è convinto che i risparmi vadano spesi per l’acquisto di una casa (contro il 33,5% dello scorso anno). Di più, per il 36% degli italiani è meglio mantenere la liquidità in attesa che la crisi passi (erano il 25,5% l’anno scorso). Dalla ricerca dell’Osservatorio Censis-Abi emerge anche che il 41,1% degli italiani ritiene che negli ultimi sei mesi il prezzo degli immobili sia diminuito (+25% un anno fa). Il problema, quindi, è la poca fiducia nella tenuta dei prezzi del mercato immobiliare, prezzi che tradizionalmente tendono a salire. Una percentuale influenzata dalla crisi economica: già nel 2009 erano il 36,6 gli italiani che credevano nella contrazione dei prezzi delle abitazioni

Case di proprietà. Insomma in futuro lo scenario pare destinato a cambiare, ma nel frattempo, nonostante la nuova imposta Imu 1, niente lascia pensare che gli italiani venderanno la propria casa per tornare in affitto come trent’anni fa. Nel 1981 gli italiani che vivevano in una casa di proprietà erano il 64%, una percentuale che oggi è salita all’81%. Un dato ancora più significativo se confrontato con quello degli altri Paesi europei: il 46% dei tedeschi e il 61% dei francesi vive in una casa di proprietà. Solo la Spagna conferma il trend dell’Italia (con l’83%)

Case più piccole.
 La grande fase di patrimonializzazione delle famiglie mediante l’acquisto di un immobile sta per conoscere la sua parabola discendente. Difficile pensare, si legge nel rapporto Censis-Abi, che questo dato possa crescere ancora. Negli ultimi trent’anni il numero totale di abitazioni è aumentato del 32%, esattamente come il numero delle famiglie, malgrado la popolazione sia aumentata appena del 5%. Ciò è avvenuto a causa della drastica diminuzione del numero medio di componenti per famiglia, sceso da 3 a 2,4. Il sistema è quindi in sostanziale equilibrio per quanto riguarda il numero totale delle abitazioni. E quindi se fino agli anni Ottanta la dimensione delle case andava in controtendenza rispetto alla dimensione delle famiglie (le prime crescevano mentre la seconda diminuiva) nell’ultimo ventennio assistiamo ad un riallineamento delle due tendenze. La dimensione delle case torna a seguire quella delle famiglie: case più piccole per famiglie più piccole. L’attuale dimensione media degli alloggi è di 114 metri quadri, un dato che è andato costantemente riducendosi. Nel giro di vent’anni, dal 1991 ad oggi, abbiamo perso in media 0,8 stanze per casa: vengono infatti progettate case fatte in media di 3-4 stanze ciascuna. Nel 1991 (come nell’81 e nel ’71) mediamente le case erano composte da 4,2 stanze.

Seconde case. 
Un’altra problematica importante riguarda le seconde case, abitazioni per lo più non occupate, che in Italia sono circa 3,5 milioni. La pesante penalizzazione dell’imposta Imu spingerà in misura notevole a una riduzione del numero delle case non occupate: oggi corrispondono al 17% (negli anni ’90 erano il 21% del totale)

Fonte : La Repubblica 

Booking.com
CONDIVIDI

22 Commenti

  1. (ASCA) – Roma, 18 apr – Il valore degli immobili in Italia crollera' nel 2012. E' questa la previsione del direttore generale del Censis, Giuseppe Roma che, nel corso della presentazione dell'outlook dei consumi ha sottolineato che ''il 41% delle famiglie dichiara difficolta' a causa dell'aumento delle tasse e delle spese fisse. Per questo motivo molti tenderanno a vendere le proprie abitazioni o le seconde case e di conseguenza il valore degli immobili nel corso di quest'anno subira' una contrazione del 20% con punte del 50%''. Con l'introduzione dell'Imu e dell'aumento delle tasse – ha spiegato Roma – ''nel corso di quest'anno si perderanno i vantaggi degli ultimi tre anni per il mancato pagamento dell'Ici, quindi, i consumatori saranno costretti in molti casi a vendere le seconde abitazioni per far fronte all'aumento delle spese''. Commentando la flessione dei consumi nel 2012 che si attesteranno a -2,7% Roma ha spiegato che ''i consumi diminuiscono perche' le risorse delle famiglie sono assorbite dalle spese che non alimentano il libero mercato. L'eventuale aumento delle risorse disponibili vanno infatti per i consumi di carburanti, tasse e tariffe. Di conseguenza i consumi non ripartono perche' lo Stato assorbe le risorse delle famiglie''.

    • Vorrei che qualcuno mi spiegasse come , un disoccupato senza alcun ammortizzatore sociale ma proprietario di casa ( situazione comunissima in Italia dopo la crisi ) possa pagare l'IMU o qualsiasi altra imposta se non possiede un reddito .

    • Infatti non può pagarla ed è giusto che non la paghi. Infatti è meglio che venda casa prima che gliela pignori Equitalia e nasconda i soldi da qualche parte. Inutile dire che non gli rimane che emigrare purtroppo.
      un saluto
      Marco

    • In questo caso Equitalia iscrive comunque ipoteca giudiziale sull'immobile che diventerà di primo grado una volta terminato di pagare il mutuo. In caso di vendita dell'immobile (con o senza mutuo) incasserà comunque.
      Bisogna quindi essere pronti a vendere prima che Equitalia iscriva la pregiudizievole oppure costituire un Fondo Patrimoniale laddove ne esistano i presupporti.

  2. Io farei una cosa del genere:con gli ultimi spiccioli comprerei un revolver e aspetterei equitalia pacifico sul divano.
    Sono atti estremi,ma ne abbiamo bisogno per sensibilizzare l'opinione pubblica e iniziare a far uscire le persone dall'ovile in cui ci hanno messo.
    Perché suicidarsi quando la causa dei nostri disagi non siamo noi?! 🙁

    • Ottoaprile io ho parlato di ACQUISTO PRIMA CASA , IL POST SOPRA SI RIFERIVA ALLA VENDITA DELLE SECONDE CASE COME CAUSA DELLA CADUTA DEI PREZZI, beh io non sto vendendo niente!!…noi come giovane coppia stiamo solo risparmiando per avere i capitale necessario all acquisto in italia…e se i prezzi calano per me va bene!…

    • Non ti sto accusando di far scendere i prezzi :). Sto dicendo che tutti fanno il tuo ragionamento e aspettano " ancora un pò " per comprare. Il prezzo scende … allora aspettiamo ancora . E' sceso ancora … bene … aspettiamo domani. Questo meccanismo blocca la domanda e deprime ulteriormente i prezzi .

  3. …allora sarai d'accordo con me che quel "poveraccio" che sta aspettando il momento buono per comprare la sua prima casa in Italia non si deve lamentare della situazione …..:)

  4. ma cosa dovete aspettare per quanto i prezzi possano scendere avrete sempre bisogno di un mutuo e come stanno le cose adesso le banche sono restie e come vorresti successivamente pagarlo il mutuo se a breve molti italiani avranno perso il lavoro?

  5. Confermo, adesso nelle banche a Roma alle richieste di mutuo si risponde di no se possibile. Solo in casi dove non si può proprio dire di no, tipo clienti storici o parenti di facoltosi ecc., si finanzia massimo il 70% del valore con 2 buste paga a tempo indeterminato, possibilmente polizza caso morte vincolata e spread del 4,75% sull'euribor massimo 20 anni.
    In pratica niente mutuo. Solo chi ha i soldi contanti può comprare ma non lo fa pechè sarebbe preso di mira dal redditometro e non avrebbe convenienza ad affittare ora che il nero non si puà più fare. Anche l'acquisto del nuovo dai costruttori è stato penalizzato e l'IMU sulla seconda casa è una vera follia! Insostenibile.
    Risultato: entro fine anno ci sarà il crack del comparto immobiliare e le banche rimarranno con i mutui impagati e avranno bisogno di tanti soldi di rifinanziamento come già avvenuto per quelle americane, inglesi, greche e spagnole. Nel frattempo le aziende continuano a fallire e chiudere come se nulla fosse (oggi anche la nota toscana Richard Ginori) lasciando altri buchi nelle banche e lavoratori senza pane con le loro famiglie. A questo punto chi potrà ancora pagare le tasse necessarie a pagare i grassi vitalizi di Monti Napolitano Andreotti Dini e gli altri??

    Date retta a me, l'ultima sciocchezza da NON fare assolutamente in questo momento è quella di comprare immobili in Italia adesso. Siamo alla vigilia del crollo immobiliare. Anzi chi ha qualcosa e riesce, che venda subito e stia alla finestra … (con i soldi nel materasso o all'estero).

    • Ciao Marco, sono Daghy.
      E' da molto che cerco di mantenermi informata sulla situazione qui in Italia. Pensa che tutti i giorni leggo il blog di Paolo Barrai (forse lo conosci), nell'intento di riuscire a capire qualcosa di questo problema così nero (per non dire catastrofico!).
      Ovviamente per chi non conosce i meccanismi delle banche e del mercato economico, è difficile fare la mossa giusta. Purtroppo ho ancora 5 anni di mutuo della casa dove abito. Solo che da quando è cominciata questa catastrofe in italia, vivo nel dilemma se venderla così (se si è fortunati di trovare acquirente che incolla il mutuo!) o continuare a reggere l'ansia dell'icognita di cosa succederà nei prossimi 5-6 anni…in questo momento sono molto confusa e di concreto ancora non so cosa fare. Premetto che ancora abbiamo il lavoro (io e mio marito), che è una delle poche cose che ci fa restare ancora qui. Del resto, viviamo mese per mese…nell'attesa di che cosa … boh? Aspetto consigli sinceri e concreti. Grazie

    • PS:. Mi sono rivolta prima a Marco (il quale, se ben ho capito, ha lavorato in banca). Ma accetto spunti e consigli, come ho detto prima sinceri e concreti. Grazie ancora ad Antonio che pubblica tutte le nostre richieste in modo disinteressato. Daghy

  6. Ciao Daghy,
    la situazione è abbastanza evidente agli occhi di chi vuol semplicemente vedere: ora anche la Spagna, per bocca del suo ministro, ieri ha dichiarato la bancarotta e senza soldi della UE (anche italiani quindi) non può più pagare gli stipendi e le forniture. Quindi lo scenario prossimo italiano è già scritto, a prescindere da quello che continuano a bofonchiare i nostri politologi, Monti in testa.
    Quanto alla casa la puoi tranquillamente vendere con il mutuo in corso, chi acquista può accollarselo oppure estinguerlo oppure farne uno maggiore. Questo a te non interessa, l'importante è sapere cosa si vuol fare dopo.
    Lasciare i lavori in Italia per trovarne un altro in Brasile oppure no?
    abraço
    Marco

  7. Ciao Marco,
    grazie tante della tua tempestiva risposta/consiglio, che sicuramente ne farò tesoro.
    Abraços, Daghy
    PS.: riguardo il mio quesito, accetto consigli e spunti di chi ne ha voglia.

    • Essendo brasiliana avrei meno problemi per affrontare tutto, almeno spero! Sulla casa farei esattamente come suggerisce Marco. Poi per il lavoro…sto studiando (da pianificare molto bene, e visto che andiamo in Brasile tutti gli anni)cosa sarà meglio da intraprendere. Intanto ho aberto conto in BB e poi conto con qualche aiuto dai fratelli e sorelle…nel frattempo siamo in attesa del prossimo piano di Monti che sarà il licenziamento nella PA e poi penso che arriverà pure a noi del privato convenzionato! Grazie sempre per i suggerimenti/consigli di tutti. Questo sarà importante per motivarmi ed incoraggiarmi a reagire (il tutto in accordo con mio marito che è italiano ma non vede l'ora di trasferirsi in Brasile). Saluti e abraços. Daghy

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here