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Italiano muore durante un tentativo di assalto a Sao Paulo

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La notizia, riportata su Globo , è di poco fa e non ci sono molti elementi .Un turista o bancario  italiano  di 26 anni , Tommaso Lotto , da appena due giorni a Sao Paolo che sarebbe stato assalito da due motociclisti questa notte mentre era  in auto con un amico avvocato spagnolo.
La vittima avrebbe cercato di fuggire ma è stato colpito alle spalle ed è morto  in ospedale per le ferite riportate . Nessun assaltante è stato catturato .

Um bancário italiano de 26 anos, que estava no Brasil há dois dias, foi morto a tiros durante uma tentativa de assalto na noite deste sábado (21), na região central de São Paulo, de acordo com informações da Polícia Civil.
A vítima estava em um carro na Avenida 9 de Julho, com um amigo, quando dois ladrões chegaram de moto e anunciaram o assalto. O italiano saiu do veículo e tentou fugir correndo, mas foi atingido pelas costas, segundo a polícia.
O bancário chegou a ser levado ao Hospital São Luiz, na Avenida Santo Amaro, mas não sobreviveu. Nenhum suspeito foi preso. A ocorrência foi registrada no 14º Distrito Policial.
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23 Commenti

  1. RIP Tommaso! il Brasile è una terra pericolosissima , quando esco di casa mi sento una preda , una sensazione a cui è difficile abituarsi , è meglio non informarsi sulla cronaca nera che ti sbattono in faccia a tutte le ore in tv-giornali ,si rischia la depressione,altro che il costo della vita,il riso e i fagioli, le strade con i crateri…. io già assaltato 3volte e sopravvissuto consiglio caldamente di stare alla larga dal Brasile, magari tra centanni migliora!

    • LA notizia è su Repubblica :

      Era a San Paolo in Brasile, solo da due giorni Tommaso Lotto il bancario vicentino di 27 anni ucciso a colpi di pistola sabato sera. Il giovane è stato colpito da due rapinatori che in moto avevano affiancato l'Honda Civic, sulla quale si trovava assieme a un amico avvocato, ferma al rosso di un semaforo in uno dei quartieri più eleganti della città. Lotto alla richiesta, forse non compresa, di consegnare orologio e portafoglio è sceso dall'auto. Alla vista della pistola ha tentato di fuggire, com'è riuscito a fare l'amico, ma è stato colpito alla schiena da uno, forse due proiettili, che non gli hanno lasciato scampo facendolo morire durante il trasporto all'ospedale.

      Laureatosi in Economia alla Bocconi con il massimo dei voti Tommaso Lotto aveva già avuto numerose esperienze lavorative all'estero ma il suo grande sogno era realizzare un progetto proprio a San Paolo dove ormai si era stabilito e dove era appena tornato dopo una breve vacanza a Vicenza.

  2. Sono attualmente a São Paulo – peraltro proprio ieri pomeriggio ero tranquillamente in giro nel Pinheiros, quartiere relativamente vicino al luogo dell'accaduto. Vengo spesso in Brasile perché la mia compagna è di Salvador. Il Brasile è una terra ricca – di persone, di umanità, e non solo soldi – ma martoriata dalle diseguaglianze sociali e dalla violenza che inevitabilmente ne deriva. Spesso con la mia compagna si fa l'ipotesi di trasferirsi qui, ma basta qualche giorno passato da queste parti per cambiare nettamente idea : a Salvador, pere esempio, le classi medio-alte fanno una vita costretta tra casa, lavoro, tempo passato in auto (a causa del traffico) e centri commerciali. Nessuna vita davvero "sociale". Nessuna vita di quartiere. Perennemente ossessionati dal rischio di rapine e aggressioni. Il rischio è chiaramente reale; ma la sensazione del rischio, quella è aumentata a dismisura dalla mediatizzazione della violenza – alla televisione non si parla d'altro e i "Ladrões", quando sono catturati dalla polizia, sono messi in bella mostra davanti alle telecamere in una versione moderna della gogna pubblica – e dalla chiacchiera quotidiana : non si smette di parlare di "assaltos", ogni giorno c'è qualcuno che ne parla. In breve: preferiamo una vita più modesta – sì, meno soldi – ma più sicura, più libera e più pubblica.

    • Con tutta sincerità mi sembra abbastanza improbabile una vita "sociale" in una megalopoli non si sa bene di quanti abitanti. 15 milioni? 20 milioni ? Sono stato derubato al semaforo nella "civile" Barcelona – Avenida Meridiana dopo che mi avevano tagliato una gomma. In pieno giorno. Così va il mondo ( purtroppo).

    • Beh, ma c'è vita sociale e vita sociale. Per vita sociale io intendevo il (semplice) fatto di scendere in strada e farsi una passeggiata, fare la spesa in quartiere e cose di questo genere. Chiaro poi che la vita sociale in una grande città lo è meno di quella di un villaggio o di un piccolo centro di provincia. Ora, io penso che in Brasile la vita nelle grandi città è meno sociale che altrove – peraltro noi non viviamo neanche più in Italia ma in Francia, a Parigi, che è pure una metropoli in cui – a dispetto dei luoghi comuni – bisogna stare attenti quando si circola, soprattutto di notte. Si sta attenti certo, ma si vive, si va in strada, si prende il metro, si torna a piedi alle quattro del mattino ma non si pensa neanche che ti potrebbe succedere qualcosa. Insomma sì, certe cose succedono dappertutto ma vero è, e questo è un mio parere personale il più possibile oggettivo (lungi da me voler dire che questo paese è meglio di quest'altro), in Brasile succedono un bel po' più spesso. Il resto poi è la mentalità paranoica delle classi medio-alte che lo aggiunge. Ma in fondo il dato non cambia, in un paese in cui insicurezza reale e insicurezza "psicologica" si confondono mi è difficile vivere.

    • non capisco il senso della domada certamente che no. A Parigi ci saranno i "vol à la portière " ( non traduco poichè vivendo li suppongo che tu conosca la lingua ) cosi' come ci sono su tutta la Costa Azzurra e in particolare a Nice ( dove invece abito io ). Magari se ci capiti puoi andarti a fare un giro di notte nel quartiere l'Ariane per vedere se c'è la possibilità di "socializzare". Poi mi dici…Scusa l'ironia ma sono un fermo sostenitore che tutto il mondo e paese. Anche se ci sono paesi più a rischio di altri verso i quali occore maggiore precauzione.

    • Per anonimo
      Sicuramente le favelas come zone conflittive esistono, peró nn sono sparpagliate e mischiate con zone piú "sicure" e piú ricche come potrebbe succedere a Rio de Janeiro. Le zone marginali o periferie degradate ci sono eccome (La Mina é la piú famosa). Inoltre pure i centralissimi: Barrio Gotico e Raval, (I 2 quartieri che costeggiano las Ramblas per intenderci) sicuri dopo una certa ora nn sono.

  3. concordo pienamente…ci sono addirittura programmi televisivi ( "se liga bocao"…"na mira"…seguitissimi che passano a tutte le ore e che fanno a gara per mostrare i crimini e i criminali catturati nelle varie citta…il bello e' che mostrano i criminali e li intervistano appena presi quando sono ancora al distretto di polizia come se fossero dei fenomeni da baraccone! e quelli magari un ora prima avevano assaltato bus , lachonetes o ammazzato qualcuno! incredibile !e mostrano quando possono le immagini di siffatti delitti! impensabile in paesi come i nostri…quant alla vita delle classi piu benestanti concordo con il lettore sopra…non si sa dove andare …rimanere all'aperto e' un rischio continuo…passeggiate in centro citta? qui l'unico centro e' il centro commerciale…

    • Esprimo anch'io le mie condoglianze agli sfortunati genitori d Tommaso ,che lo hanno visto partire per il Brasile pieno di entusiasmo e non si aspettavano certo un finale tanto tragico . E' veramente difficile trovare parole di conforto in questo momento che non derivino dalla fede che ognuno ha avuto in dono .

  4. Ciao a tutti vorrei dire a tutti quelli che pensano di trasferirsi in brasile di pensarci bene!!! Non è tutto rosa e fiori…. miki ha centrato veramente il punto… qui le passeggiate si possono fare solo nei centri commerciali… di notte è impensabile solo cercare di farsi una passeggiata!!! e non mi venite a dire che non è vero ma quasi in tutte le città del brasile è così!!! Non molti sanno che dal bancomat brasiliano non è possibile ritare contanti dopo le 20:00 e che passare con semaforo rosso dopo le 23:00 non costituisce infrazione al codice della strada?!! qualcosa vorrà anche dire o no?!?!! qui conviene investire in immobili ma viverci be sinceramente è molto rischioso!!! um abraço

  5. Scusa,io sono brasiliana proprio di salvador di bahia,a violenza sta por tutta la parte,quando se va in un posto con fase di crescita,non dobbiamo mostrare tutto o che abbiamo na europa,non mai visto una persona in fuga quando arriva i ladri con le arme.perché in quello momento non sappiamo o che poi accadere.
    il Brasile è bello ma tutto può succedere,la stessa cosa accade qui in Italia.
    il bello della vita e di sapere vivere in qualsiasi parte di questo mondo.
    ma tutti vogliono godere,perché il Brasile sta crescendo.
    Rai666 Quitèria.

  6. Cara Rai purtroppo non è proprio così!! certo la violenza è in tutte le parti del mondo, ma la disugualianza sociale è talmente alta in brasile che provoca questi problemi sociali… io vivo tra Salvador e Roma e ti posso garantire che quelle poche volte che mi sono trovato per le strade poco illuminate ho sempre avuto un certo timore!!! i prezzi sono alle stelle per vivere bene non bastano 5000 reais… quindi dico meglio investire (immobili meglio se sale commerciali!!!) per viverci sicuramente no!!!… Um Abraço

  7. Condoglianze alla famiglia, purtroppo non ci sono parole…

    Non ha niente a che vedere, ma l' altro ragazzo spagnolo che stava in macchina é il figlio dell'attuale ministro della giustizia spagnolo. Magari pure questo fará aumentare gli sforzi per trovare i responsabili.

    Salvatore

  8. Ho un figlio che vive e lavora a San Paolo da un paio di anni ( Santa Cecilia – Hygienopolis ). Io stesso con mia moglie ci siamo stati in un paio di occasioni. Ebbene tutto il mondo e paese. E' pura mistificaione pensare che certe cose succedano solo lì. Succedono ovunque. Succedono a San Paolo come a New York a Londra come a Roma, a Palermo come a Torino. Ne' a me, ne' a mia moglie, ne' a mio figlio non è mai successo nulla. Sicuramente non andiamo a spasso con collane, Rolex e abiti firmati. Cerchiamo di passare il più possibile inosservati di evitare certi quartieri e di avere sempre in tasca una trentina di R$ da "elargire" ove fosse necessario.Ci è capitato varie volte di passeggiare di notte e non abbiamo mai fatto nessun brutto incontro. A San Paolo come a Rio. Purtroppo molte cose sono segnate dal destino, dalla casualità…Sentite condoglianze alla famiglia Lotto.

  9. @burns certo a te non è mai successo nulla quindi è tutto ok, ma va là! se approfondisci un po vedrai che ogni paese ha un tasso di criminalità , più è alto e più è probabile che incappi in qualcosa non gradevole,o per come l'hai messa tu è piu probabile che il destino ti faccia una sorpresa, facile no?
    @salvatore barbaro
    leggevo che in Europa si risolvono circa 80 su 100 omicidi , in Brasile 5 su 100 e le pene sono ridicole, max 25 anni con sconti e garanzie assurdi,fanno presto a tornare in azione,troppo crimine per le forze dell'ordine , siamo a quota 50mila omicidi per anno (in Italia 650).

  10. più alto è il tasso di criminalità più alte sono le precauzioni da prendere. Poi gustamente ognuno la pensa come vuole. La statistica non è una scienza esatta ma sicuramente lo sono i profitti delle aziente che si occupano di sicurezza. Più alta è la paura più aumenta il fatturato.

  11. @burns
    Ti hanno derubato giusto vicino casa mia, mi spiace; quello dei furti qui a Barcelona é un' altra piaga che non so se la promuovono quanto promuovono la cittá di Gaudí, del modernismo, delle tapas, etc etc etc….
    Basta andare al consolato italiano qua di Bcn e quasi al 75% delle persone che sono in fila gli hanno rubato la borsa o il portafogli con la carta d' identitá…….
    @minimamoralia
    Purtroppo i numeri sono quelli che sono e i problemi sono sempre gli stessi da anni (o da secoli ?) in Brasile. Personalmente credo che un paese che vuole crescere e modernizzarsi sotto tutti i punti di vista, prima o poi ( bisognerebbe vedere quanto prima o quanto poi) il problema della sicurezza dei propri cittadini lo dovrebbe cercare di risolvere.
    Questa è la vera sfida del Brasile moderno, la sua futura classe dirigente va a studiare all' estero e torna a vivere a casa propria facendo un ' esperienza di vita e vedendo come si vive nella (civile?) vecchia Europa.
    Sicuramente il fatto che il Mondiale e l ' Olimpiade siano alle porte aumentano la preoccupazione a riguardo. Per lo meno spero faccia preoccupare….
    Giusto su OGlobo di ieri c'era scritto che gli omicidi e i furti a San Paolo sono aumentati dall ' inizio dell' anno.

    E giusto per concludere sulla tragedia di Tommaso Lotto, la notizia é uscita su Repubblica, su El Pais ( per il fatto che é stato coinvolto il figlio del ministro) e sui media brasiliani; una tragedia che purtroppo fa parlare male dell 'intero Brasile.

    Salvatore

    • @ Salvatore Barbaro
      Grazie per la solidarietà.
      Sempre mio figlio ( che ora vive a San paolo ) è vissuto oltre cinque anni a BCN (quartiere Raval….non Gracia ) girando in lungo e in largo di giorno e ( anche parecchio..) di notte. Non disponendo di mezzi propri i trasferimenti sono sempre avvenuti con mezzi pubblici. In particolare con la Metro negli orari di apertura. Il bilancio finale di oltre cinque anni è stato di un cellulare sfilato dal taschino della giacca mentre sonnecchiva proprio sulla Metro. Può dispiacere ma l'ho trovato sicuramente un bilancio positivo. Quando è rientrato ( sono stato testimone) i suoi vicini di casa e i pakistani che gestivano gli alimentari nel Raval avevano la lacrimuccia. A me piace vedere così le cose. Punti di vista.

    • Caro Burns, sicuramente il bilancio finale é + che positivo !!!!
      E sono sicuro che a tuo figlio l ' esperienza a Bcn gli sia piaciuta !

      Ho vissuto pure io nel Raval, poco più di un anno e ti assicuro che per tornare a casa la sera nn ho mai avuto problemi, anche se c'erano delle facce a giro che erano tutte un programma!
      Il Raval rimane un quartiere un po' conflittivo per certi aspetti, anche se questa é giusto una sua caratteristica !!!
      Comunque rimane il fatto che passeggiarci di notte non sia la stessa cosa che passeggiare per Gracia, per esempio!

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