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Moody taglia il rating dell’Italia di due scalini con outlook negativo

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Una notizia dell’ultima ora  : arriva l’ennesima tegola di Moody’s sull’Italia. 

L’agenzia ha infatti tagliato di ben due scalini il rating dei titoli di Stato, portandolo da A3 a Baa2 e mantenendo un outlook negativo.
La notizia è arrivata  proprio mentre il premier Mario Monti atterrava in Idaho, Stati Uniti, per recarsi alla Allen Conference di Sun Valley, dove è riunito il gotha della finanza e del mondo dei media ‘made in Usa’. Lì il Professore – che interverrà nelle prossime ore intervistato (a porte chiuse) dal noto anchorman della Cbs, Charlie Rose, ha come obiettivo principale quello di convincere ad investire in Italia. Non a caso Moody’s, spiegando la sua decisione, sottolinea come tra i fattori che probabilmente porteranno ad “un ulteriore netto aumento dei costi di finanziamento” dell’Italia ci sono anche “segnali di erosione” sul fronte degli investimenti esteri, oltre al rischio contagio da Grecia e Spagna, con i rischi di un’uscita di Atene dall’euro “che sono saliti” e il sistema bancario spagnolo sempre più in difficoltà.

Ma l’agenzia di rating punta il dito anche su altri fattori: dal “deterioramento delle prospettive economiche nel breve termine”, nonostante le misure e le riforme decise dal governo Monti, al “clima politico che, con l’avvicinarsi del voto della prossima primavera – scrive Moody’s –  è fonte di un aumento dei rischi”. Questo spiega anche l’outlook negativo, con il nostro Paese che resta sotto stretta osservazione da parte dell’agenzia di rating .Per la quale “i rischi che gravano sull’attuazione delle riforme restano considerevoli”.

Il peggioramento dell’economia, poi, col Paese in recessione, “aumenta il peso dell’austerity e delle riforme sulla popolazione italiana”. Questo porta le forze politiche a frenare, in qualche modo, l’azione del governo. Quest’ultimo – riconosce Moody’s – ha messo in campo “un programma di riforme che ha davvero le potenzialità per migliorare notevolmente la crescita e le prospettive di bilancio”. Nonostante ciò la recessione incombe e raggiungere gli obiettivi di risanamento dei conti resta una enorme sfida, con il pareggio di bilancio – si sottolinea –  slittato di due anni. Forse gli analisti di Moody’s pensavano al ‘percorso di guerra’ citato ieri dallo stesso Monti.


Fonte : La Repubblica 

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1 commento

  1. Non potendo centrare l’obiettivo dichiarato da Obama di raddoppiare la crescita dell’export entro i prossimi quattro anni, un eventuale default dell’Italia rappresenterebbe un’occasione di ripresa per l’economia americana in virtù del banchetto di privatizzazioni e svendite di asset che ne conseguirebbe. Se guardiamo le aziende, Eni è il quinto gruppo petrolifero al mondo per giro d’affari; Finmeccanica è il settimo nel settore della difesa. Il che si traduce ogni anno in lauti flussi di dividendi. In più ci sono le oltre 2400 tonnellate d’oro che fanno delle riserve auree italiane le quarte al mondo per dimensioni, sulle quali la speculazione ha messo gli occhi già da tempo.
    La tavola è già imbandita e gli avvoltoi già in volo.

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