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Chi ha vinto le olimpiadi !

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Nelle prime ore di stamane , precisamente alle 2,31 orario di Brasilia , l’umanità ha giocato e vinto le sue Olimpiadi . Dopo un viaggio nello spazio durato otto mesi e 560 milioni di chilometri il robot Curiosity ha toccato la superficie del pianeta rosso con una manovra che agli occhi di molti potrebbe sembrare tratta da un film di fantascienza .


Una vittoria che non sarebbe stata possibile senza l’ausilio della  Artificial Intelligence . I video su internet rimandano le immagini di una sala gremita di ingegneri che attendono trepidamente come se fossero fuori di una sala parto mentre una voce nella sala scandisce le fasi dell’ avvicinamento alla superficie del pianeta . Alla conferma del “touch down ” tutti si abbracciano , urlano , saltano … qualcuno piange in silenzio . Ma la cosa straordinaria è che tutto ciò è già accaduto diversi minuti prima .

Infatti le informazioni ricevute dal robot , pur viaggiando alla velocità della luce , impiegano diversi minuti per colmare i 56 milioni di chilometri ( nel caso migliore ) che separano la Terra da Marte .Pertanto è stato lo stesso robot a prendere le decisioni in “tempo reale” senza alcuna assistenza da Terra .

L’intero processo di avvicinamento alla superficie dura infatti 7 minuti ( I sette minuti di terrore del video diffuso dalla Nasa e qui riproposto ) che è il tempo che una informazione che viaggi alla velocità della luce impiegherebbe per andare e tornare da Marte alla Terra rendendo pertanto impossibile qualsiasi forma di “controllo ” terrestre della missione


Missione compiuta. Dopo un viaggio di otto mesi, durante il quale ha percorso più di 560 milioni di chilometri, alle 7.31 ora italiana il rover laboratorio Curiosity è sceso nella rarefatta atmosfera marziana come un proiettile lanciato alla velocità di oltre 21.000 chilometri orari per rallentare fino a fermarsi sulla superficie del Pianeta rosso. In questa manovra difficilissima, il robot-laboratorio ha centrato quella che gli esperti della Nasa definiscono la “cruna di un ago”, ossia il punto del cratere Gale più interessante per andare a cerca tracce di vita passata su Marte.

La missione Mars Science Laboratory (Msl) che ha portato Curiosity su Marte ha rispettato perfettamente la tabella di marcia. Lo storico “touch down” è stato seguito in diretta da una folla ansiosa radunata sotto il maxischermo in Times Square, a New York, e da appassionati in decine di altri luoghi, musei e centri culturali, in tutti gli Stati Uniti. “Sette minuti di terrore”, per usare le parole dei tecnici dell’ente spaziale americano, che hanno tenuto con il fiato sospeso migliaia di persone. La manovra era particolarmente delicata perché Curiosity doveva ridurre la sua velocità da oltre 21.000 chilometri orari e poco più di 2.000 eseguendo in modo autonomo centinaia di operazioni per poi toccare la superficie marziana a 3,22 km/h.

Subito dopo l’arrivo su Marte, salutato con scene di esultanza nel centro Nasa di Pasadena (California), il rover ha inviato sulla Terra le prime due immagini della superficie del pianeta. Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente Barack Obama che ha parlato di “un exploit tecnologico senza precedenti” e ha affermato che gli Stati Uniti “hanno fatto la storia”.

Il robot, dotato di sei ruote, è grande come un’automobile e pesa circa una tonnellata. Si tratta della sonda più grande e complessa mai inviata nello spazio. Dimensioni e peso eccessivi per ammortizzare l’impatto utilizzando degli airbag, come i predecessori Spirit e Opportunity: per questo motivo sono stati utilizzati dei retrorazzi che insieme a un paracadute hanno frenato la caduta del rover, passata in sette minuti da una velocità di 21mila chilometri orari e 2,74 km/h.

La sua missione, che costa oltre 2,5 miliardi di dollari ed è destinata a durare due anni, consiste nell’andare a caccia di tracce di eventuali fossili 

microscopici.


Fonte : La Repubblica 
 

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