Home costo della vita Petrobras in passivo per la prima volta in 13 anni

Petrobras in passivo per la prima volta in 13 anni

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Per soccorrere la Petrobras , il ministro Lobao non vede altra via che aumentare il prezzo della benzina il che scatenerebbe però un aumento della inflazione e la conseguente interruzione del ciclo di riduzione della tassa di juro attualmente al minimo storico dell’8% annuo .


O ministro de Minas e Energia, Edison Lobão, afirmou nesta quarta-feira que não há “instrumento que socorra a Petrobras, se não for o aumento de combustíveis”. Lobão confirmou que o governo estuda a possibilidade de aumentar o combustível na bomba ainda neste ano, mas ainda não há decisão formal.
“Temos de pesar o seguinte: de um lado a necessidade (do reajuste) e do outro a preocupação com o impacto inflacionário”, disse. Com a desoneração total da Contribuição de Intervenção do Domínio Econômico (Cide) em vigor, Lobão acredita que qualquer reajuste deve ter impacto direto no preço final do combustível.
No dia 25 de junho, o preço da gasolina foi ajustado pela Petrobras em 7,8%, para as refinarias. Naquela ocasião, no entanto, o aumento não chegou ao bolso do consumidor final uma vez que o governo, para manter a inflação sob controle, zerou a alíquota da Cide.
Na ata de sua última reunião, o Comitê de Política Monetária (Copom) do Banco Central (BC) manteve a expectativa de que não haverá reajuste no preço da gasolina este ano. Um aumento da inflação pode interromper a queda na taxa básica de juros (Selic), atualmente em 8% ao ano – o menor valor da história.


Prejuízo

No segundo trimestre de 2012, a Petrobras apresentou seu primeiro prejuízo em 13 anos: R$ 1,34 bilhão.
Para os analistas que cobrem a empresa os três principais motivos foram: desvalorização do real frente ao dólar, necessidade de importação maior dos derivados de petróleo e prejuízo decorrente de 41 poços secos ou subcomerciais, especialmente em áreas de novas fronteiras, perfurados entre 2009 e 2012.

Fonte : Terra

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7 Commenti

  1. Conosco diverse persone che lavorano a Petrobras a vari livelli, impiegati, ingegneri e tecnici specializzati. Prendono stipendi da favola, più alti di quelli europei. Un tecnico specializzato che lavora in piattaforma può arrivare a 30.000 real al mese. Senza parlare dei benefit accessori e le consulenze. Nella mia zona chi compra le case migliori o è un giudice federale o uno della Petrobras. Non a caso c'è il Club Petrobras con piscina, campi da tennis ecc.
    Quindi, prima di alzare i prezzi della benzina, tagliamo i costi e gli sperperi.
    Marco

  2. Ma vi rendete conto? per "salvare" la Petrobras questi non vanno a vedere , individuare e cercare di risovere i problemi interni , come per es. il contenimento delle spese di cui si parla sopra, ma aumentano il prezzo del combustibile! cioe fanno pagare alla collettivita' le mancanze della classe dirigente (e pOlitca) che amministra questa societa'…e dicono pure che questo e' L'UNICO MODO ! Alla faccia della capacita' di gestire una impresa…l'aumento del carburante dovrebbe essere..L'ULTIMA SOLUZIONE , NON L'UNICA !!

    • E mentre in Brasile discutono nella più efficiente Italia si agisce :

      L'effetto combinato della nuova fuga in avanti delle quotazioni internazionali di benzina e diesel e del contestuale indebolimento dell'euro nei confronti del dollaro ha portato i prezzi dei due prodotti (espressi nella moneta unica) ai massimi rispettivamente dal 18 aprile e dal 22 marzo. I margini lordi delle compagnie, già in sofferenza da lungo tempo se rapportati alla media dei tre anni precedenti, hanno registrato l'ennesimo tonfo. Così, dopo la mossa di ieri di Eni, questa mattina tutti i principali competitor ad eccezione di Ip hanno messo mano ai prezzi raccomandati.

      Nel dettaglio, Esso e Q8 hanno aumentato di 0,8 centesimi la benzina e di 0,5 centesimi il diesel, Shell entrambi di 1 centesimo, Tamoil rispettivamente di 1 e 0,5 centesimi e TotalErg di 0,5 e 0,4 centesimi. Il tutto in attesa del consueto scivolone del fine settimana, con le tradizionali partenze anticipate da parte di Esso, Ip, no-logo e Gdo e la discesa in capo a partire da sabato di Eni e Q8.

      Sul territorio si assiste ad una crescita generalizzata sia dei valori medi che delle punte massime. In salita anche le no-logo. Più nel dettaglio, secondo quanto risulta in un campione di stazioni di servizio che rappresenta la situazione nazionale per il check-up prezzi Qe, i prezzi medi serviti sono oggi in crescita a 1,869 euro/litro per la benzina, 1,759 per il diesel e 0,759 per il Gpl. Punte massime fino a 1,952 per la verde, a 1,798 per il diesel e a 0,796 per il Gpl.+

      A livello paese il prezzo medio praticato della benzina (sempre in modalità servito) va dall'1,860 euro/litro di Esso all'1,869 di Q8 e Shell (no-logo su a 1,782). Per il diesel si passa dall'1,751 euro/litro di Esso all'1,759 di Shell (no-logo a 1,656). Il Gpl è tra 0,749 euro/litro ancora di Esso e 0,759 di Shell (no-logo a 0,742).

      Fonte : La Repubblica del 09 Agosto 2012

  3. in italia si agisce perche non siamo produttori e possiamo solo lasciarci condizionare dai movimenti internazionali , in brasile si parla di aumentare ancora i prezzi gia' esorbitanti che per un paese produttore di petrolio sono a dir poco scandalosi…

    • In Italia si agisce, oltre che per difendere la rendita di posizione delle inefficienti aziende petrolifere, soprattutto a causa delle inefficienze della Pubblica Amministrazione sprecona, ed ecco le conseguenze:
      Nel sito dell'Agenzia delle Dogane si legge che le aliquote dell'accisa sulla benzina a partire da sabato 11 agosto saliranno di 4,20 euro per mille litri da 724,20 a 728,40 euro e quelle sul diesel dello stesso importo da 613,20 a 617,40 euro. La misura garantirà maggiori entrate pari a 65 milioni di euro. Secondo una nota di Quotidiano Energia questi incrementi si traducono in +0,42 centesimi al litro e, includendo anche l'Iva al 21%, in circa 0,51 centesimi al litro.

      In pratica benzina a 1,92 euro/litro e gasolio a 1,80 per la gioia dei pendolari italiani!!

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