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La piramide marziana ha la stessa composizione delle rocce vulcaniche terrestri

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Un post inusuale per il blog ma che rivela la mia antica passione per l’astronomia  .
In passato ho parlato della roccia a forma di piramide scoperta recentemente dalla sonda   Curiosity sulla superficie del pianeta Marte    https://www.vivereinbrasile.com/2012/09/miniatura-della-grande-piramide-trovata.html ) . Ebbene il mistero si infittisce perche la roccia , la prima ad essere analizzata , ha rivelato una composizione apparentemente ” non marziana ” ma terrestre . La roccia infatti è simile a quelle eruttata dai vulcani terrestri . Certo che a vederla così fa una certa impressione perchè non sembra proprio scaraventata da qualche vulcano , sembra piuttosto adagiata delicatamente sulle sabbie di Marte pronta per essere scoperta da qualcuno .

Le rocce marziane riservano parecchie sorprese, in questi giorni. Se ieri usciva su Science uno studio dedicato al meteorite Tissint, appunto un pezzo di Marte caduto sulla Terra, oggi si scopre qualcosa di più sulla prima pietra del pianeta rosso toccata dal rover Curiosity, di cui i ricercatori che seguono la missione hanno diffuso un primo profilo chimico.
La roccia (grande più o meno come un pallone da calcio e battezzata “Jake Matijevic” in onore del capo ingegnere di Curiosity, deceduto quest’estate)  è stata studiata usando due strumenti scientifici di cui è dotato il rover, l’Alpha Particle X-Ray Spectrometer (APXS)e lo strumento Chemistry and Camera (ChemCam).
La roccia non ha la tipica composizione della superficie marziana: è ricca di una classe di minerali chiamati feldspati, ma povera di ferro e magnesio.
Come spiega Edward Stolper del California Institute of Technology, co-investigatore di Curiosity “la roccia è chimicamente simile a una rara ma ben nota varietà di rocce ignee presenti sulla Terra nelle zone vulcaniche. Sulla Terra, questo tipo di roccia deriva tipicamente dalla cristallizzazione di magma ricco di acqua, a pressioni elevate. “Avendo per ora un solo campione marziano è difficile dire se anche là questo tipo di roccia sia prodotta dagli stessi processi, ma quello è un buon punto di partenza per studiarla” conclude Stolper.
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