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Oggi 7 Ottobre 2012 elezioni municipali in Brasile

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Riprendo questo interessante articolo di Angelo D’ Addesio tratto dal sito  l’ INKIESTA  in cui si analizza l’influenza delle lobby religiose brasiliane sulle elezioni municipali in corso .


Non accade solo in Egitto, Libia e Tunisia che una comunità religiosa ed i suoi estremismi decidano l’esito di un’elezione. In Brasile potrebbe accadere le stessa cosa questo 7 ottobre in occasione delle elezioni municipali dove gli evangelici della Chiesa Universale del Regno di Dio puntano seriamente a vincere nelle megalopoli S. Paolo e Rio de Janeiro.
La battaglia elettorale brasiliana per eleggere i i Preifetos (molto più di semplici sindaci trattandosi di megalopoli che raggiungono anche i 12 milioni di abitanti), già enormemente confusa dallo scandalo della compravendita di deputati e senatori (Mensalaõ) del partito di governo dell’ex presidente Lula, ormai vede di fronte da un lato i partiti minori dell’opposizione, supportati dalla potentissima ed ultra-ortodossa Chiesa evangelica brasiliana e tutti gli altri partiti principali sia di governo che di opposizione.
La Chiesa Universale del Regno di Dio in Brasile ha raggiunto negli ultimi anni 2,5 milioni di adepti, con una forte espansione nelle favelas di S. Paolo e Rio de Janeiro ma al tempo stesso una capillare presenza anche fra le classi più ricche del paese, il diavolo e l’acqua santa, insomma. Tutto ciò ha messo in crisi anche la Chiesa Cattolica romana che ha registrato un crollo di circa il 14% dei fedeli a fronte di un aumento del 44% degli evangelici  e neppure la Chiesa degli ultimi e la Teologia della Liberazione ha frenato questa emorragia.
Ora è arrivato il momento di influenzare direttamente la vita politica del paese, cosa che già accadde nelle elezioni presidenziali, quando appoggiarono la leader ecologista ed evangelica Marina Silva, convogliando nel secondo turno tutti i voti su Dilma Rousseff a patto che l’attuale presidente rinunciasse ad alcuni suoi progetti come la depenalizzazione dell’aborto, legalizzazione delle droghe leggere, leggi anti-omofobia e matrimonio omosessuale (poi vanificata dalla decisione favorevole della Corte Suprema brasiliana sulla legalizzazione delle unioni civili).
La sfida si sposta nelle grandi città: a S. Paolo addirittura Celso Russomanno, una sorta di Marrazzo in versione brasiliano (faceva il presentatore tv per i diritti dei consumatori), è al primo posto con il 35% ed i due candidati avversari, Fernando Haddad appoggiato da Lula (15%) e José Serra (14%) del Partito Socialdemocratico insieme con i loro voti non riescono neppure ad appaiarlo, mentre a Rio Eduardo Paes che da tutti i sondaggi era dato vincente al primo turno ora rischia di andare al secondo turno con Marcelo Freixo che in due mesi ha visto raddoppiare le intenzioni di voto (ora è al 20%) ed è contro le unioni omosessuali e le sfilate dell’orgoglio gay approvate da Paes.
Ogni mezzo per arrivare a questi traguardi sono disposti a tutto e d’altronde hanno a disposizione Tv Record, la seconda grande catena televisiva più ricca e vista del paese, di proprietà del capo della Chiesa Universale Edir Macedo (una sorta di Don Verzé in salsa brasiliana, accusato di evasione fiscale, riciclaggio e rifugiato a New York). Inoltre possiedono cinquanta emittenti locali televisive e radiofoniche e di un complesso quanto misterioso sistema di finanziamento.
Tale è l’impatto del credo evangelico nelle elezioni che le altre Chiese li hanno accusato di condotta vergognosa, ne hanno criticato l’arrivismo fra i ceti più bassi, il loro patrimonio e perfino l’eccessiva ortodossia, ma loro si difendono dichiarando che in fondo il loro obbiettivo è partecipare alla vita politica del paese affinché lo stato sia laico, sociale e privo di corruzione, in nome di Gesù, anche se un anno fa in cinque milioni scesero in piazza a S. Paolo contro la Corte Suprema per alcune decisioni favorevoli alle comunità omosessuali e pro-aborto.

13 Commenti

  1. Carissimo sig. Antonio,sono un gran appassionato del suo blog a mio parere,sempre interessante, veritiero e molto equlibrato.Le scrivo questo perche il suo non é l'unico blog sul Brasile che seguo ed ho notato che vivere in brasile é il solo (insieme ad un altro blog ma di una realta brasiliana molto piu a sud)che io riesca a leggere senza provare sconcerto paura o rabbia per come questo meraviglioso paese venga descritto da certi bloggers.Premettendo che sono perfettamente in grado di vedere anche le sfumature negative del Brasile,ritengo che le critiche siano giuste se fatte in modo obbietivo ed equlibrato quando invece sono frutto di frustrazioni dovute a problemi personali che con il brasile non hanno nulla a che vedere ritengo che i cosi detti blogger dovrebbero magari occuparsi d'altro.Ora pianificando il mio trasferimento in Brasile mi informo sempre il piu possibile quindi leggo tanto e di tutto ma non posso nasconderle di sentirmi profondamente scoraggiato nel leggere tanta negativita nei confronti di un paese che del resto ha accolto codesti blogger.Sapendo che sara comunque difficile incontrarsi e scontrarsi con un altra realta, vorrei chiederle se lei ritiene sia io troppo positivo e spaventato dagli aspetti negativi da non volerli vedere o realmente certi blog sono detrattori per antonomasia?Ringraziandola le porgo i piu cordiali saluti Yuri

    • Ciao Yuri

      purtroppo il dubbio è peggiore della certezza . Essendo stato per un periodo della mia vita investitore di Borsa ho avuto modo di notare come i maggiori movimenti del mercato , sia in salita che in discesa . avvengono nei momenti di incertezza . Pertanto ti dico che la realtà è molto meno terribile di come il dubbio e la incertezza ti inducono a pensare .L'antidoto a tutto ciò è l'esperienza diretta .Alcuni consigli :

      1 ) Cerca di evitare di fare continuamente confronti tra Italia e Brasile . Confrontare i singoli episodi è trarne conclusioni generalizzate è alla base della mentalità razzista che è purtroppo molto presente tra i nostri connazionali .

      2) Evita di considerare la tua cultura superiore perchè la nostra storia risale a 2000 anni fa . La storia umana è molto più antica ed è scritta nei nostri " geni " . Chiunque , dotato di media intelligenza può apprendere quanto e più di noi se sottoposto agli giusti stimoli culturali .Essere nati in Europa in una famiglia benestante NON è un nostro merito ma solo frutto del caso.

      3) La cultura che non comprendi non è inferiore alla tua è solo diversa . E' come la musica , non tutti amano Bach … ma se studi arrivi ad amarla .

      4) Infine qualsiasi cosa accada ricorda che sei un ospite . Se resti sei benvenuto … se decide di andare via le porte sono aperte .

    • Ciao Yuri ci sono in particolare un paio di blogs i quali, oltre a diffondere falsità e proporre costanti paragoni assurdi Italia/Brasile, sono in realtà solo lo sfogatoio personale delle frustrazioni politico/sociali/esistenziali di chi li scrive. Gente che sta in Brasile non per scelta ma per costrizione o a seguito di errate valutazioni a cui non riescono a porre rimedio, preferendo collocare le proprie colpe nella realtà che li circonda. Ovviamente i titolari di questi blogs non ammettono opinioni difformi dalle loro o critiche e reagiscono con provocazioni ed offese personali anche pesanti. Ce ne è uno poi che addirittura rasenta la follia vera e propria.
      Quando andavo per mare e avvistavo gli scogli inamovibili di fronte a me, ho sempre scelto di girare al largo. Ti consiglio di fare altrettanto e far prevalere sempre l'esperienza personale, anche se tramite interposta persona, alla semplice opinione altrui.
      In questo blog, a differenza che altrove, si cerca sempre di informare e condividere esperienze, nel reciproco interesse, piuttosto che voler affermare opinioni.
      Ritengo, infine, "perle preziose" i 4 consigli qui espressi dall'amico Antonio.
      saluti Marco

    • Scusate, ma ora sono diventato curioso. Quali sono questi blog di cui parlate? Sono proprio curioso di vedere cosa scrivono.

      Giulio

    • Desidererei sapere qual'e' l'altro blog di cui si scrive piu' sopra,un blog a sud del Brasile,e percio' uno scambio di idee per chi e' interessato al Sud del Brasile.Questo perche' sto vendendo casa qui in Paracuru' e vorrei trasferirmi appunto in Parana' o Santa Catarina,(dove gia' sono stato).nulla togliendo a questo VivereinBrasile di Ottoaprile, ricco di informazioni alle quali ho attinto molte volte. La mia E-mail : annosesto@yahoo.it e grazie.

  2. Ciao a tutti sono un'italiana sposata con un brasiliano ed ho un figlio di due anni. Sono pienamente d'accordo con ottoaprile. Il prossimo anno mi trasferirò in Brasile vicino prado-bahia dove mio marito ha piantagioni di caffè ed una casa. Posso dire da quello che ho potuto constatare che il Brasile è un paese con un'altro stile di vita oltre che di cultura e per questo non si possono far paragoni con l'Italia. Io amo il Brasile e sono felice di poterci andar a vivere anche perchè voglio entrare nel loro mondo, nella loro cultura e amo la semplicità, la tranquillità e i sorrisi delle persone. Che dio sia con me. Complimenti ancora

  3. Scusate per l'imperdonabile ritado.
    Ringrazio il signor Antonio e Il signor Marcofalco per i prezziosi consigli e per avermi consentito questo sfogo.
    Non avendo alcuna scusante ,se non quella della pura e stupida maleducazione,vi porgo ancora le piu sentite scuse per i ritardati ringraziamenti.
    Cordiali saluti Yuri.

  4. Per quanto riguarda i post dei signori Giulio ed annosesto, scusate ma ritengo di essere stato gia abbastanza maleducato nell'aver postato i miei ringraziamenti in cosi grave ritardo che non vorrei esserlo oltremodo con il fare i nomi di questi blogs.
    Trattasi, infatti, di personalissimo parere.
    Cordiali saluti Yuri.

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