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Ancora sconosciute le cause della morte di Marco Massidda

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“Andremo fino in fondo per capire com’è morto il nostro adorato Marco”

Il dolore e la tenacia al tempo stesso dei genitori del giovane livornese deceduto in Brasile

Marco Massidda, livornese, morto in Brasile

Marco Massidda, livornese, morto in Brasile

Livorno, 7 novembre 2012 – Mamma Donatella, raggiunta telefonicamente, piange, non riesce comprensibilmente a controllare l’emozione, e non riesce a rassegnarsi per quel dolore innaturale che provoca la morte di un figlio. Lei ed il marito Francesco Massidda sono i genitori di Marco, 28 anni, trovato morto la mattina dello scorsa settimana da un cameriere dell’albergo dove alloggiava a Praia de Iracema, a Fortaleza, una delle località più suggestive del Brasile. Donatella Eliseo ed il marito sono volati in Brasile appena hanno appreso da internet della morte del loro unico figlio. Nel viaggio del dolore sono accompagnati da una coppia di nipoti che filtrano le telefonate dall’Italia e che fa da angelo custode agli zii.
Sono necessari circa 15mila euro. Impegnata in prima persona nella gara della solidarietà è Valeria Carlini, una collega di Donatella Eliseo. E’ lei che sta seguendo la raccolta del denaro che andrà avanti fino a venerdì. Valeria è molto legata a Donatella e il suo affetto emerge: «Donatella è la mia amica del cuore — dice Valeria — lei si merita tanto affetto e tanta riconoscenza. Conoscevo anche Marco. Un giovane solare. Una bella persona come del resto i genitori. Quello che è accaduto è una tragedia terribile». E la salma di Marco Massidda potrebbe rientrare in Italia la prossima settimana. Intanto la polizia locale prosegue nelle indagini per fare chiarezza sul giallo della morte del giovane.
C’è una sola certezza nel rimpallo delle notizie che riguardano la morte di Marco: la famiglia vuole la verità e se sarà necessario, se emergessero responsabilità sulla morte di Marco, andrà fino in fondo. Intanto si apprende che è stata eseguita l’autopsia e che ci saranno approfondimenti medico-legali per capire cosa sia successo la notte di giovedì scorso a quel giovane che amava la vita, che amava viaggiare. Poteva essere salvato Marco Massidda? E cosa ha provocato il malore che lo ha strappato alla famiglia? Domande al momento senza risposte certe. Intanto all’Asl dove Donatella Eliseo lavora è scattata la gara della solidarietà per dare una mano alla famiglia a riportare la salma di Marco in Italia.
Fonte : La Nazione 

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