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Il prof. Monti dichiara : dopo di me il diluvio

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Supermario , novello Re Sole in visita presso il sultano del Kuwait informa gli amici che non potrà garantire per il futuro i loro interessi come ha fatto sino ad oggi spremendo i contribuenti italiani . Puntualmente frainteso dalla stampa e dai politici italiani che hanno creduto che parlasse del futuro dell’Italia e degli italiani a cui a Supermario non può importare di meno .  

“Non posso garantire per il futuro”. Così Mario Monti risponde a chi gli chiede se abbia fornito in Kuwait garanzie sull’affidabilità dell’Italia dopo il suo mandato. “Chi governerà deve avere come obbiettivo quello di continuare a garantire crescita, giustizia, lotta a corruzione e evasione”, aggiunge il premier. Una frase destinata ad aprire nuove polemiche, nel pieno delle voci o delle pressioni su un possibile Monti-bis o su una partecipazione diretta del premier alla campagna elettorale.

Le prime contestazioni hanno tardato pochissimo ad arrivare. “Poteva risparmiarsi questa battuta di pessimo gusto. Credo che chi guida il Governo”, attacca Niki Vendola. E poco dopo gli fa eco Antonio Di Pietro che parla di “ricatto bello e buono: o rivado io al governo, o agli investitori stranieri dico che non garantisco per l’affidabilità del paese dopo di me. L’Italia resta comunque affidabile, è lui che si è montato la testa”.

La giornata del premier in Kuwait è stata segnata da una serie diu incontri con gli investitori, ai quali è stato fatto arrivare un messaggio preciso, di fiducia e soprattutto convenienza del nostro paese: “Le valutazioni sono ai minimi – dice il premeir – e servono capitali per la crescita. Abbiamo illustrato a potenziali investitori che è il momento in cui i titoli a reddito fisso e le valutazione delle imprese in Italia sono bassi: è il momento di comprare “a buon mercato” perchè si rivaluteranno e perché se l’Italia si rimette in carreggiata ha potenziale di crescita maggiore rispetto agli altri Paesi”.



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3 Commenti

  1. La scorsa settimana monti, dopo aver indossato le mutande di latta sul volto, ha partecipato alla riunione di Bildeberg che si è tenuta a Roma. Dopo aver incassato l'appoggio del peggior Presidente della storia della Repubblica, dei suoi amici massoni e di quel grande imprenditore che non è mai stato Montezemolo, non ha escluso di tornare al Governo dopo le elezioni.
    Questi delinquenti con la giacca bisogna spazzarli via tutti con il lanciafiamme quanto prima, altro che! Anche il voto degli italiani all'estero stavolta sarà importante.

  2. La legge finanziaria per il 2013 si chiama Legge di stabilità. E' scritta da dei pazzi in libertà. Chi la legge rischia l'insanità mentale. Un esempio tra i tanti, l'inizio del comma 11 dell'articolo "Finanziamento di esigenze indifferibili": "Al fine di finanziare interventi di natura assistenziale in favore delle categorie di lavoratori di cui gli articoli 24, commi 14 e 15, del decreto legge 6 dicembre 2011, n, 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.214, 6. comma 2-ter, del decreto legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14 e 22 del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135… ".
    La Legge è stata approvata dalla Commissione di Bilancio del Senato con le opportune modifiche dell'ultim'ora per amici, parenti, lobby e quant'altro. La scrittura del Testo pur nella sua oscurità montiana, nel suo stile kafkiano, nella sua neolingua propria dei burosauri, non riesce a rendere il minestrone legislativo di Rigor Montis del tutto intellegibile. Qualcosa trapela, dagli indizi si riesce a dedurre qualche dato. E quello che si capisce è sconvolgente. Tagli alla Sanità, articolo "Razionalizzazione e riduzione della spesa nel settore sanitario", comma 2, ridotti di 600 milioni per il 2013 e 1.000 milioni di euro a partire dal 2014. Tagli necessari per finanziare l'editoria fallita, con un incremento di 40 milioni rispetto all'anno precedente, e l'inutile Tav in Val di Susa, con due miliardi e 200 milioni in 15 anni. I fondi per le Università sono stati incrementati di soli 100 milioni contro i 400 previsti e per risparmiare si spengono anche i lampioni, si torna ai secoli bui, articolo "Riduzione di spese delle pubbliche amministrazioni", comma 25, punto a, "Spegnimento dell'illuminazione ovvero suo affievolimento, anche automatico, attraverso appositi dispositivi, durante tutte o parte delle ore notturne" per favorire la criminalità. Imperdibile all'articolo "Finanziamento di spese indifferibili", comma 2, punto f, il "Fondo Speciale per lo Sviluppo della Banca per lo Sviluppo dei Caraibi per complessivi euro 4.753.000…". Fondamentale per lo sviluppo economico del Paese l'avvio immediato delle gare per nuove sale da gioco per rimpinguare la finanza pubblica. Meno salute, meno istruzione, più cemento, più Stato biscazziere, più pennivendoli a pagamento. Questa è la finanziaria dello Statista che tutte le banche ci invidiano.
    Fonte: http://www.beppegrillo.it

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