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Dedicato alle italiane .

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Ricevo settimanalmente decine di e-mail di italiani che mi chiedono consigli su come emigrare in Brasile . Da quasi un anno però le richieste non vengono solo da single ma da intere famiglie e spesso dalla mogli/madri sempre più preoccupate dell’andamento della situazione in Italia . Dedico pertanto questo post alle italiane sempre più protagoniste  della trasformazione della nostra società

A tale proposito riporto alcuni  recenti commenti che  valgono  molto più di mille parole  e concludo con le parole di Carlotta italo-brasiliana , nata in Italia da madre brasiliana e che a 21 anni vuole ricominciare la sua vita in Brasile : Non importa la città , inizialmente. L’importante è cominciare!


Ciao , 

sono una mamma di una bimba piccola e insieme a mio marito stiamo valutando di trasferirci in Brasile. qui in Italia abbiamo un’attività di artigianato che ormai volge al termine causa tasse e poco lavoro; abbiamo qualche conoscente brasiliano che ci parla bene del sud del brasile come stile di vita e come costi di vita. sinceramente come donna ho una gran paura e vorrei delle vostre opinioni sulla situazione odierna. pensavamo di andare a vedere con i ns occhi per un mesetto e in caso comprare una casa/appartamento senza strafare magari all’inizio tenerlo per affittarlo e in caso averlo per poter poi scappare nel caso qui la situazione peggiori come temiamo avverrà. ci piacerebbe aprire un’attività magari di panificio/pizzeria.
paure principali:1 criminalità (avendo anche una figlia piccola) 2 incertezze sull’investimento da fare 3 costo vita e ..questa non è solo una paura… mancanza di tutti gli affetti familiari ai quali sono abituata.
aspetto vs risposte se c’è anche qche donna meglio
grazie 1000 🙂




Non so a chi arriverà questa mia … sono una mamma di 3 figlie femmine e vivo in Sicilia… una laureata in ingegneria informatica che ha trovato lavoro in Svezia… ma con enormi enormi sacrifici e difficoltà di lingua di abitudini di alimentazione .. soffre per il clima non essendo abituata alle temperature fredde.. in questo momento che scrivo ha la febbre con placche alla gola ed è sola come un cane! io qui impiegata con un comune stipendio che non posso permettermi di prendere un aereo per starle vicino. La seconda figlia laureata in ingegneria civile con 100 e lode e dottorato di ricerca completato senza senza lavoro, qui non c’è nulla neanche come cameriera o pulisci scale… se vuole fare esperienza in uno studio deve essere lei a pagarli… non ho soldi e non posso neanche aiutarla in questo… terza figlia iscritta in ingegneria meccanica… tasse esorbitanti… università con una riforma che non si capisce nulla.. orari a comodità di docenti… si porta il pranzo da casa non posso permettermi neanche di pagarle la la mensa… dite per favore a quella…. Fornero che maledico lei e tutti quelli che hanno portato il paese alla rovina! Grazie…



Salve a tutti, mi chiamo Carlotta, ho 21 anni e sono Italo-Brasiliana. Nata in Italia da padre Italiano e Mamma, appunto, Brasileira. Ho la doppia cittadinanza, ho vissuto 10 anni in Brasile (La prima infanzia) e parlo e scrivo perfettamente sia il portoghese che l’italiano.
Sono diplomata all’alberghiero, in sala per la precisione, e col mio fidanzato, abbiamo deciso di andare in Brasile (Io di tornare nella mia terra e nelle mie origini, appunto). Cerchiamo entrambi lavoro, lui come cuoco Italiano (Lo fa da 11 anni) , ed è pratico anche in pane e pasta freschi, cosi come nella preparazione di dolci ecc, io invece potrei fare la barista, cameriera, oppure lavorare nel turismo, sapendo appunto, parlare correttamente Italiano e Portoghese. Quindi ripeto, essendo cittadina Brasiliana, non ho problemi con permessi ecc, se interessati contattatemi per mail:

carlottaraffaele@hotmail.it

Non importa la città inizialmente. L’importante è cominciare!



1 commento

  1. Io sono Brasiliana del nord est, precisamente dll'interno di Bahia.Sì, la criminalità esiste, fa paura, ma noi siamo già abituati, abbiamo una cosa, un modo di pensare e di vivere che non é facile capire per un straniero, da noi si spiega come "jogo de cintura" che più o meno vuole dire essere in grado di reagire alle varie situazione che ci capitano, e sono tante per chi nasce in quel paese. Vivo in Italia da 7 anni, sono venuta per studiare, non ho mai voluto restare ne lavorare in Italia, penso che ogni uno deve andare e conoscere ogni posto, ma devi assolutamente tornare alle proprie radice.

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