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Il Brasile non è la Legione Straniera

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Nonostante abbia più volte ripetuto le stesse raccomandazioni continuano ad arrivarmi e-mail come quelle di seguito . Ragazzi , ve lo dico con il cuore in mano , se non avete i requisiti minimi per emigrare NON emigrate .


Molto meglio restare in Italia che affrontare un paese in via di sviluppo dove essere poveri è la normalità per una metà della popolazione e quindi non aspettatevi di essere nemmeno notati se fate i barboni per strada .


Naturalmente non voglio spegnere le speranze di nessuno ma nemmeno avere sulla coscienza una persona che un giorno maledirà questa sua decisione . Sono stanco di italiani che parlano male del Brasile perchè si sono fatti influenzare dalle foto dei depliant turistici . Ed è inutile dire che se siete disposti al sacrificio ed a vivere con poco potete rimanere  in Italia dove esistono tanti piccoli paesi dove è possibile vivere con poco  o lavorando la terra .


Vivere bene lontani dalla propria terra , dai parenti , dalla cultura millenaria che si respira in ogni angolo dello stivale richiede una preparazione non comune ed una grande disciplina morale . Altrimenti semplicemente  si naufraga .


Scusate la crudezza dell’articolo ma non si può pensare di trasferirsi in Brasile perchè mancano  alternative  . Il Brasile NON è la Legione Straniera . 



Ciao scusa per il disturbo è circa un mese e poco più che seguo il tuo blog vivere in brasile bello ricco di informazioni e articoli che mi hanno aiutato a capire meglio la vita in Brasile anche se da turista varie volte ci sono stato vivere e lavorare e tutt’altra cosa e volevo spiegarti un attimo la mia situazione perchè io ho dà sempre desiderato lasciare tutto e ricominciare da zero in Brasile ma in quest’ultimo anno vuoi la crisi vuoi il sentirsi dentro che è la cosa giusta ho deciso e una soluzione ci sarà niente è impossibile.


 Io voglio cominciare da zero non con la pretese di arricchirmi ma di vivere semplicemte sono una persona umile con molta responsabilità determinata con molta volontà e che non è spaventata dal lavoro o dal tipo di lavoro o portare a casa 2000 rs o più al mese,sò che ci vorrà spirito di sacrificio non sono altamente qualificato ma solo perchè ho dovuto cominciare da giovane a lavorare non perchè mi mancassero le capacità.

Da quello che ho capito lei vive a Natal e speravano che potesse aiutarmi almeno indicandomi dove trovare una lista di pausade o fazende nei paraggi di modo da poterle contattare e inviare un curriculum anche se ho sempre fatto il capaturno in una spa di 150 persone la mattina prima dell’officina aiutavo il nonno a curare la sua piccola fattoria e la sera purtroppo in nero e quindi è inutile inserirlo nel curriculum ho sempre fatto barista e cameriere e a volte pulize nell’albergo di mio zio sul lago di garda quindo sono una persona a cui piace il contatto con la gente e come carattere piaccio per educazione e gentilezza quindi abituato alle responsabilità e ad avere rapporti con persone parlo e scrivo inglese il portoghese lo scrivo e parlo poco ma in poco tempo impara anche e quindi magari con la sue conoscienza può aiutarmi consigliarmi la strada migliore o magari passare il curriculm a qualcuno che conosce…mi scusi sono un sfacciato lo ma è una decisione ben penderata su cui ho riflettuto a lungo e ho preso la mia decisione e non intendo desidere credo e conosco le miei potenzialità e desidere dal raggiungere un obbiettivo non è da me non fatto quello che ho fatto fino ad ora se avrei mollato hai primi no è difficile,no non hai soldi da investire ecc. non cerco l’oro voglio solo ricominciare una nuova vità li…e con determinazione volontà un’pò di fortuna e magari qualche aiutino da italiani già in loco non credo sia impossibile.


Grazie per l’attenzione e mi suso per il disturbo ma spero mi possa aiutare






Ciao Oliviero,


perdonami se ti do del tu ma spero che questo sia un gesto per una futura amicizia non solo dovuta alle esigenze, sono un ragazzo di 34 anni titolare di una attività commerciale ex buffetti che mi ha portato sul lastrico l’unica cosa che riuscirò a fare è portarmi via 10000 € di una vendita di un immobile di famiglia, premetto che nel 2000 ho scoperto di avere una parte della mia famiglia (cugini e zii di 3° grado) in Brasile ed esattamente a Bauru (sp) nel corso di questi ultimi 7 anni sono andato circa due volte l’anno a trovarli poi ho viaggiato un po’ conoscendo tutto il nord-est ho sposato una ragazza di bauru circa 5 anni fa e mi sono separato visto che lei aveva fatto tutto solo per interesse circa 2 anni fa, adesso mi ritrovo davvero senza via di scampo devo per forza andare in Brasile e cercare una nuova strada x me, come accennavo non vado x fare il ricco o fare investimenti però sono una persona che nella vita ha fatto un po’ di tutto non mi sono mai scoraggiato, quindi arrivo al punto vorrei sapere se magari hai dei consigli in particolare oppure un piccolissimo investimento che mi possa aiutare ad iniziare una vita nel paese che ormai è diventato la mia seconda casa per proprietà di linguaggio e stile di vita che reputo più faticoso ma anche vissuto in maniera molto più semplice perché entro 2 max 3 mesi farò il volo di sola andata, ho lavorato come cuoco in diversi ristoranti e tra due settimane inizierò un corso di pizzaiolo professionale per affinare il mio sapere, ho fatto anche il corso per sommelier quindi mi reputo una persona piena di risorse e spero davvero in qualcosa, grazie e buon anno nuovo….Abraço


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7 Commenti

  1. Non posso che confermare le tue crude affermazioni Antonio. Io vivo e lavoro in Italia, faccio il commerciante, la mia compagna Brasiliana lavora con me, tutti i giorni ci sono persone che mi chiedono cosa aspetto ad emigrare in Brasile. Il problema è che in italia il Brasile è visto come il paese del divertimento a poco prezzo e delle belle donne facili. Anche chi già c' è stato per turismo non ha un immagine corretta, sembra che la povertà e la diseguaglianza sociale sia sconosciuta ai più. Io stesso conosco il Brasile già dal 2000 ed ho vatto diversi viaggi fino al 2006, concetrandomi più sugli aspetti umani che turistici, eppure nonostante ciò quando circa un anno fa ho iniziato ad interessarmi al Brasile come paese per emigtare pittosto che come paese dei balocchi non avevo affatto le idee chiare, solo leggendo e rileggendo studiando situazioni riferite e confrontandomi con le esperienze di altri e naturalmente grazie al tuo blog, oggi poso dire di aver capito com' è Vivere in Brasile. Quindi caro Antonio NON stancarti mai di urlare alle masse quella che è la cruda realta del paese in cui vivi.

    Saluti
    Roberto

    • caro anonimo sono brasiliana, vivo in italia da 15 anni, il brasile e cambiato molto, le donne nn sono cosi facile come prima, c'e piu oportunita di lavoro, che qui, e adesso penso che stia meglio che italia pe iniziare…in questo 15 anni quanto e cambiata la bella italia, per peggio mi spiace..penso che il brasile sia il paese del futuro, con tutta quelli bene de dio, natura riqueza minerali…consiglerei a molte..nn nella grande citta ma nei paesi piccoli, e le belle isole che abbiamo.come turismo.

  2. E' la cosa più facile programmare di cambiare vita cambiando paese, soprattutto in un momento di crisi in cui in Italia giornali e la maggior parte delle persone non fanno altro che trasmettere pessimismo e tristezza. Ma cambiare paese non necessariamente ci porterà felicità. Se vogliamo una vita più semplice, dovunque ci troviamo, possiamo cominciare ad agire di conseguenza dando più valore alle relazioni sociali, alla solidarietà. E' vero tuttavia che certe realtà ci stimolano più di altre e possono aiutarci a tirare fuori il meglio/peggio di noi. Tutto però dipende da come noi reagiamo. E, come già è stato detto, bisogna anche, in tutta sincerità, fare i conti con il proprio portafoglio. Come già detto da Antonio altre volte, è consigliabile fare un passo alla volta: trascorrere alcuni mesi in Brasile, vivendo non da turisti. Avendo comunque una base da cui partire. Poi, ci sono anche le eccezioni, come quell'italiano che vende ghiaccioli in spiaggia che appariva in un post di qualche tempo fa; ma quanti sono disposti a farlo?
    Saluti da Dario di Salvador

  3. Purtroppo concordo.
    E' proprio così:emigrare non é alla portata di tutti.
    Ho visto persone prendere le cose un pò "sottomano" e ingenuamente sperperare considerevoli cifre in poco più di un anno. Dovendo poi chiedere i soldi per tornare a casa alla famiglia, o ancora peggio,andando ad abitare in favela perchè il cambio di vita ha tirato fuori il peggio di loro.
    Io mi considero, come si dice quà, un "novato" e non sò come andrà a finire ancora,ma spero di aver abbastanza equilibrio e determinazione per riuscire a galleggiare in questo grande mare verde oro.

  4. Il Brasile lo si deve conoscere prima, emigrare alla cieca è pericolosissimo, in primo luogo bisogna avvisare gli aspiranti emigranti, che la notte per la strada non si può camminare, il rischi di essere ammazzato è altissimo. In secondo luogo, le opportunità di lavoro sono a dir poco magrissime, e male retribuite, in terzo luogo se non hai una assicurazione sulla salute, muori nelle sale di aspetto, insieme al popolino delle città.

  5. Veramente mi spavento leggendo alcuni commenti sul Brasile…magari alcuni aspetti anche veri,,,,ma il Brasile è così grande che ci sarà pure un posto dove si puo vivere senza essere ammazzati???

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