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Contestata al suo arrivo in Brasile la blogger cubana Yoani Sanchez

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L’attivista politica cubana, Yoani Sanchez, è stata accolta con proteste da un gruppo di circa 20 persone al suo arrivo all’aeroporto internazionale di Recife con striscioni come “Agente della Cia”. La nota blogger e dissidente anti-castrista è sbarcata in Brasile la notte scorsa. I dimostranti l’hanno seguita per un tratto attraverso i portoni dello scalo, gettandole dollari falsi.


 Durante la protesta, il gruppo ha anche letto una lettera aperta in cui – riecheggiando gli slogan contro il dissenso del regime dell’Avana – si affermava che il suo blog è «un mezzo di disinformazione» e che fa «una campagna anti-Cuba».

 La Sanchez ha tuttavia affermato di non essere stata turbata. «È stato un bagno di democrazia e pluralità. Mi piacerebbe che anche nel mio Paese le persone potessero esprimere le loro opinioni con la stessa libertà», ha aggiunto ironica.
La stessa cosa si è ripetuta al suo arrivo all’aereoporto di Salvador de Bahia .
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2 Commenti

    • Battisti nao foi aceito de braços abertos pelo povo brasileiro , nem mesmo pela sua minoria. Battisti nos foi imposto pelas artimanhas politicas do ex presidente Lula e pela ajuda da sra Carla Bruni, também cidada italiana , que intercedeu a seu favor.
      Battisti também foi favorecido pelo governo italiano que a uns anos atras nos negou a extradiçao do banqueiro Salvatore Cacciola ,um criminoso financeiro, porém sempre um criminoso.Quando a Italia nao cumpriu a lei abriu brecha para a politica da reciprocidade e foi o que Lula fez; mas no's brasileiros ja temos por demais nossos proprios criminosos para abrigar mais um.

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