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Maronna !

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Il governo uscente ha deciso di far rientrare in India i marò con la rassicurazione che non saranno giustiziati ! I marò , torchiati per 5 ore dalle autorità , stanno preparando le valige e guardati a vista  … questa volta potrebbero decidere di fuggire si ma di propria volontà . Io suggerisco il Brasile … tanto per cambiare . 


Potrebbero scrivere un libro e diventare famosi  . Come titolo avrei un suggerimento : Maronna !  che in napoletano significa Madonna ! ed è una esclamazione comune in casi disperati .


Comunque faccio ai due sfortunati compatrioti i miei auguri per un finale felice e soprattutto rapido . La Pasqua , festa di pace e di perdono è vicina ma purtroppo in India i cristiani sono la minoranza . Qui ci vorrebbe un intervento di Papa Francesco ! 

Sono tornati in Puglia i due marò per prendere i loro effetti personali e ripartire subito alla volta dell’India. “Non possiamo parlare, capite il momento” spiegano i familiari di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, distrutti dalla notizia. “Non ce l’aspettavamo” dicono soltanto. 

La tensione arriva al termine di un pomeriggio durissimo con i due marò che sono stati per più di cinque ore davanti ai massimi esponenti della diplomazia e della Marina italiana: è nel pomeriggio che i due sono stati convinti a tornare immediatamente in India davanti chiaramente alle loro paure di quello che potrà accadere da domani in poi.

Salvatore Girone è giunto dopo le 22 nella sua abitazione nella ex frazione barese di Torre a Mare dove ha incontrato la moglie Vania, i due figli e i parenti più stretti. Il fuciliere, entrando in casa, non ha fatto alcuna dichiarazione ai giornalisti. In casa di Girone si trovano anche il sindaco di Bari, Michele Emiliano, e uomini del Battaglione San Marco. Anche Massimiliano Latorre è tornato a casa per poco tempo per salutare i parenti

Fonte La Repubblica

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5 Commenti

  1. ma va ?a mi mi faz so rir voces italianos querem serem sempre os miglori di todos os outros se fossi acontesido aqui na italia todos os italianos ja pedia logo a pena di morte como elis fazem aqui com os imigrados por apenas um isidemti di carro ..hahahah..sei que sti comento nao vai ser publicado como o di tempo faz sou a sr,natliana

  2. Dignità voleva che i marò tornassero in India rispettando la parola data perché pacta sunt servanda soprattutto per i soldati scelti. Massimiliano Latorre e Salvatore Girone ci tornano invece sbertucciati, piegati dal fardello di un disastro diplomatico. Esposti alla gogna per colpa soprattutto di un ministro degli Esteri che ha cercato di costruire sulla loro fuga un futuro politico, ed eventualmente anche elettorale, a destra.
    Il ministro Terzi e il suo sodale Di Paola, ministro della Difesa, – nientemeno un ammiraglio che ha studiato al Morosini! – hanno infatti trasformato questi due apprendisti eroi in una coppia di esodati, esponendoli adesso, con il ritorno obbligato, al pericolo vero, il pericolo peggiore per un soldato e per un governo: il disonore.
    Solo ora infatti il processo diventa a rischio, perché i nostri due "marines", vale a dire il meglio delle nostre forze armate, non saranno più considerati come due fucilieri di Marina di un Paese amico, due militari in attesa di giudizio, ma come due prove sfacciate e schiaccianti non di omicidio ma di furbizia umiliata, i rappresentanti di un'Italia volgare e truffaldina, subito piegata però dalla forza di un brutto atto di rappresaglia.
    Sino a un mese fa i truffaldini sembravano gli indiani. Perché i due poveri pescatori morti forse non erano pescatori. Perché le acque in cui sono morti erano internazionali. E perché i nostri soldati si erano sempre comportati da soldati. E i soldati non sparano sui pescatori e, più in generale, sui lavoratori, in mare come in terra. E che fossero soldati lo avevano dimostrato non scappando subito dopo l'incidente, ma presentandosi alle autorità di polizia locali. E ancora, ottenuta e goduta la licenza per il Natale in patria, riconsegnandosi puntualmente ai loro giudici, benché sia controversa la legittimità del tribunale indiano.
    Adesso che invece tornano perché gli indiani hanno sequestrato il nostro ambasciatore, violando a loro volta le regole internazionali, i due soldati diventano davvero prigionieri, e non più della Giustizia indiana e dei suoi tribunali ma di un'arroganza da ritorsione. L'India che li accoglierà non è infatti la stessa India che diede loro il permesso di partire: è un'India che si è sporcata con un sequestro di persona che non ha precedenti nel mondo diplomatico civile e che l'Italia furbastra di Terzi e di Di Paola non sa più come affrontare se non con la resa, la cosiddetta calata di braghe.
    C'è purtroppo una parte dell'Italia che pensa all'India come a una terra di straccioni in costume esotico dimenticando che è invece la più grande democrazia, una potenza nucleare, un mastino dell'economia internazionale e, assieme alla Cina, agli Stati Uniti e alla Russia, uno dei paesi più importanti dello scacchiere mondiale. È inoltre uno dei principali membri delle nazioni emergenti del Brics che insidiano il primato occidentale (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica e presto anche la Turchia).

    fonte: http://www.repubblica.it/esteri/2013/03/22/news/l_onore_perduto_della_democrazia-55094155/?ref=HRER2-1

  3. comunque abbiamo fatto una figura di M…A due volte.Da qui si capisce che l'italia non conta niente a livello internazionale.non riesce a farsi rispettare nel mondo e tantomeno a casa nostra."ricordo la vicenda della funivia del cermis dove un caccia americano per fare una bravata ha spezzato i cavi della funivia e hanno ammazzato persone innocenti e civili e se ne sono tornati a casa loro senza problemi" Due pesi due misure.
    ciao a tutti abraço.

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