Home italia Si salvi chi può , ovvero dove è finita la solidarietà ?

Si salvi chi può , ovvero dove è finita la solidarietà ?

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Questa storia , così come tante altre dei mesi scorsi , oltre che una storia di mancanza di lavoro e cartelle esattoriali , racconta una storia di totale mancanza di solidarietà . Se così non fosse in Brasile dovremmo avere un record  di suicidi oltre che di morti ammazzati . 

Ascoltavo stamani l’intervento di un noto scrittore italiano che confrontando la situazione attuale con quella del dopoguerra in Italia faceva notare come nel secondo caso si venisse da uno stato di povertà materiale che però aveva stimolato molto la solidarietà tra le persone mentre oggi si viene da una situazione di benessere che ha solo amplificato l’egoismo personale e pertanto oggi prevale il si salvi chi può .

Un altro suicidio per il lavoro a pochi giorni di distanza da quello dell’imprenditore ortofrutticolo che si è tolto la vita perché sommerso dai debiti. È avvenuto ieri sera a Torino, in via Tasca 23 B, in un condominio di Barriera di Milano. Un muratore torinese di 44 anni è sceso in cantina e si è impiccato. È stata la compagna a ritrovare il corpo ormai senza vita del fidanzato. La convivente ha raccontato alla polizia che l’uomo proprio ieri mattina si era recato al cantiere edile e aveva ricevuto la notizia del licenziamento in tronco. Soccorsa dai medici del 118, la donna, che è incinta al sesto mese è stata trasportata all’ospedale Giovanni Bosco in stato di shock.

La donna, prima, aveva fatto in tempo a raccontare altri particolari. Poco prima di cena, l’uomo, aveva detto alla compagna di voler scendere in cantina per cercare un attrezzo. Non vedendolo tornare la donna è uscita per cercarlo. E ha trovato il muratore impiccato con un cavo elettrico ad una trave del sottoscala. Inutili i soccorsi: i medici del 118 hanno potuto solo constatare il decesso.


La nuova tragedia avviene quattro giorno dopo il suicidio di un imprenditore all’ingrosso dei mercati generali di Torino: oppresso dai debiti e dalla cartelle esattoriale che gli aveva inviato Equitalia.

Fonte La Repubblica 
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