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Perchè gli italiani non scendono in piazza : la spiegazione di Saviano

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Perché gli italiani non scendono in piazza?

Come al solito Saviano  non è scontato nei suoi giudizi : analizza , riflette ed emette la sentenza generando polemiche a non finire . Uno dei primi a criticarlo apertamente fu Emilio Fede quando si riteneva ancora un intoccabile . Pietoso il suo intervento quella sera al TG4 .


Questa volta l’analisi tocca un argomento che ha infuocato le pagine di questo blog : le manifestazioni in Brasile e nel mondo e la corruzione .

Come mai , si chiede Saviano , i giovani in Italia non scendono in piazza . La spiegazione tragica ed impietosa nell’articolo che segue .
Milioni di persone in tutto il mondo scendono nelle strade per protestare: in difesa dei propri diritti, contro la corruzione, contro lo smantellamento dello stato sociale: da Rio de Janeiro a Istanbul, dal Cairo a Sofia. Perché in Italia non succede nulla? Se lo chiede sull’Espresso Roberto Saviano, che azzarda una spiegazione.

Le piazze di Rio, di Istanbul, di Sofia hanno dato il là a proteste oceaniche meno decodificabili delle istanze, ad esempio, degli Anni Settanta. Sono piazze, scrive Saviano, senza un unico vettore. Spesso le proteste non hanno leader e non hanno tantomeno partiti di riferimento: “Qualcuno continua a vederci le istanze della classe operaia pronta all’assalto al cielo. Altri vedono solo giovani, giovani che cercano spazi”. In Turchia la miccia che fa esplodere la rabbia è un parco, il Gezi Park, che rischia di essere abbattuto per fare spazio a un centro commerciale, in Brasile si protesta contro gli sprechi e la corruzione che circondano i lavori per i mondiali del 2014, in Cile perché gli studenti chiedono un’educazione gratuita, pubblica, laica e accessibile.

Tante ragioni diverse, ma l’obiettivo può essere identificato sempre nel capitalismo criminale e nella democrazia corrotta. Bersaglio del disprezzo collettivo è la politica, divenuta “scorciatoia” per migliorare le vite di chi ha saputo farsi eleggere.

Si scende in piazza contro corruzione e autoritarismo in territori ricchi di risorse e di energie. In Turchia, in Brasile, in India la corruzione diventa un vincolo alla felicità. Con la corruzione c’è meno lavoro per tutti, i redditi sono distribuiti in maniera sempre più diseguale, le risorse non vengono utilizzate in maniera corretta e trasparente.
Nei paesi in cui si manifesta, eliminata la corruzione – posto che si riesca a farlo – c’è un’infinita ricchezza da gestire. Nel nostro paese, tolta la corruzione, il rischio è che non ci sia niente che possa sostituire quel sistema di mediazione. La corruzione qui da noi è avvertita, incredibilmente, come necessaria. Mentre altrove la lotta alla corruzione è una possibilità di trasformazione, in Italia si teme che debellando quella non resterà nessuna altra risorsa.

L’Italia vive una situazione profondamente, tragicamente diversa. Senza speranze, verrebbe da dire.La corruzione mafiosa è l’unica premessa per un’economia florida: con mazzette e percentuali si aprono cantieri, si avviano lavori, si assume. Senza questo, in molti casi, tutto sarebbe fermo. Ecco perché talvolta la domanda “ma se le cose vanno così male perché non scendiamo in piazza anche noi?” sembra più che altro un artificio retorico. Certo i sindacati, i lavoratori, gli studenti manifestano, ma lo fanno con linguaggi assai diversi dalle rivolte che qui stiamo raccontando e il messaggio che passa è che manifestino per sé, che manifestino escludendo, per difendere categorie, in alcuni casi rendite di posizione.

Gli italiani secondo Saviano come gli anziani, preferiscono riflettere, pensare, rinchiudersi in un passato felice ma lontano, “perché temono che il loro futuro sia solo morte”

Fonte : Today.it

4 Commenti

  1. A mio modesto parere l'italia è un malato terminale senza cura.siamo un popolo di vecchi.i giovani tanti vivono dei risparmi familiari accumulati dalle generazioni precedenti, i più furbi sono scappati all'estero nel bene o nel male poi diciamolo pure la stragrande maggioranza dei nostri giovani non hanno le palle sono vissuti nel limbo o bombaso come si dice dalle mie parti.
    best regards from anonimomagnagatti.

  2. Saviano ha perfettamente ragione, in Italia lo stato nonc'é e la mafia si é sostituito a lui, la mafia da lavoro, la mafia dà da mangiare, la mafia non ha burocrazia.
    50 anni or sono, incontravo una persona la quale mi diceva già queste cose con la differenza che l'Italia era in crescita e la gente non si rendeva conto, ora che siamo al capolinea i problemi sono venuti a galla. Il fatto é però che lo stato non può più rimediare perché è invischiato in un circolo chiuso.
    Politici seri? ce ne sono ma quando arrivano a Roma non si possono più muovere e,o si assuefanno al sistema o vengono tagliati fuori.
    Il vero male dell'italia é la burocrazia che ha creato un sistema di tangenti e di connivenze. Poveri giovani!!!! a quelli che sono bravi ed hanno voglia di lavorare posso solo dire "sparire dall'Italia".

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