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Nonostante l’INVIE crescono gli acquisti di case all’estero

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Agli italiani piace il mattone estero: acquisti in crescita a 42mila case

Nonostante l’imposizione sugli investimenti oltreconfine, il mattone estero continua ad attirare i capitali italiani. Il 2013 si chiuderà con 42mila affari conclusi, il 5,5% in più sul 2012. I Paesi più gettonati: Stati Uniti e Svizzera per l’investimento, la Spagna per le opportunità ‘low cost’. Cresce l’Uruguay

di ROSA SERRANO

ROMA – Aumenta il numero delle famiglie italiane che acquistano case all’estero. Se lo scorso anno si è chiuso registrando un incremento delle compravendite del 13%, il 2013 dovrebbe vedere lo stock degli affari conclusi oltre confine attestarsi a quota 42.000 spuntando un più contenuto ma sempre significativo + 5,5%.

La perdurante incertezza dell’economia italiana e la scarsa competitività del mercato turistico nazionale indurrebbero un numero sempre maggiore di famiglie ad investire i propri risparmi nel mattone residenziale estero. “L’applicazione dell’Ivie, cioè l’Imu sugli investimenti immobiliari oltre confine – spiega Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari – non sembra aver frenato il flusso di acquisti, anche se ha comportato una valutazione più attenta della normativa fiscale del Paese in cui si intende investire, dal momento che dall’importo dell’Ivie possono essere detratte le imposte patrimoniali già versate all’estero”.


I Paesi più gettonati continuano ad essere la Svizzera, la Spagna e gli Stati Uniti. La maggioranza degli acquisti negli States è concentrata a New York. Si tratta di investimenti di alto livello, realizzati quasi sempre per investimento. Le preferenze continuano ad essere concentrate sugli appartamenti di piccole dimensioni nelle top location, ma emerge un crescente interesse per le zone migliori di Brooklyn, dove i prezzi sono in aumento e si prevede una rivalutazione anche nel prossimo futuro. Quest’anno, a Miami gli italiani hanno già acquistato un migliaio di abitazioni, in buona parte concentrate nella zona di Miami Beach. Stabile l’interesse per le altre grandi città, quali Chicago, San Francisco e Boston.

 Il trend degli investimenti italiani all’estero

“In Europa, Londra – spiega Paola Gianasso, responsabile mercati esteri di Scenari Immobiliari – continua ad essere la piazza dove si concentra la maggioranza degli acquisti nel Regno Unito. La capitale inglese sembra non aver risentito della crisi globale”. Le richieste di alto livello si concentrano sugli appartamenti di piccole dimensioni nei quartieri più prestigiosi, come Chelsea, South Kensington e Belgravia. Gli investimenti in Francia sono in lieve diminuzione, guidati sempre dall’interesse per i piccoli appartamenti nelle aree di pregio di Parigi. In aumento l’interesse per la Svizzera, dove il trend del mercato immobiliare è stato uno dei migliori in Europa. Il primo semestre 2013 ha confermato il robusto flusso di acquisti a Lugano, soprattutto da parte delle famiglie lombarde.

 I prezzi top delle case all’estero

La Spagna è la meta preferita degli investimenti low cost dal momento che il mercato offre un’ampia gamma di occasioni a prezzi scontati, mediamente inferiori al 40%. Le occasioni più scontate sono concentrate lungo la costa meridionale. In America del Sud prosegue il forte interesse per il Brasile, anche se i diffusi problemi di sicurezza comportano una concentrazione degli investimenti in alcune zone, quali gli Stati nordorientali di Bahia e Alagoas, e quelli meridionali, in particolare Rio Grande do Sul. In aumento anche gli investimenti in Uruguay, dove l’interesse continua ad essere concentrato su Punta de l’Este.

Fonte : La Repubblica 


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