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AVVERTENZA AI PENSIONANDI E PENSIONATI INPS CHE INTENDONO TRASFERIRSI IN BRASILE: – Si paga 2 volte la tassa Irpef sullo stesso unico cespite da pensione; – Si pagano ancora le addizionali all’Irpef.

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Pubblico integralmente la nota lasciata su Linkedin dell’amico Angelo Danzi da anni in Brasile ed impegnato tra l’altro sul fronte pensioni .

L’ennesima interrogazione parlamentare per quanto in avvertenza e presentata recentemente dall’On. Fabio Porta è andata buca! Ha avuto lo stesso risultato negativo delle precedenti 5!


Si continua quindi ad essere tassati 2 volte e le Istituzioni preposte: Inps-Patronati-Agenzia delle Entrate-Ministero delle Finanze continuano a disinformare! E’ dal 2000 che questa storia sta penalizzando i circa 11.000 Pensionati Inps residenti in Brasile. Anche le diverse decine di ricorsi individuali sono stati accantonati dai Tribunali Amministrativi Provinciali. E’ evidente che è in piedi un disegno ben preciso per “fare cassa” sulle spalle dei deboli anche perchè lontani.

La convenzione in essere, firmata nel 1978 e diventata legge nel 1980 in Italia, è stata applicata correttamente fino al 1999 (20 anni) attraverso l’art. 19.4 poi l’Italia unilateralmente ha iniziato ad applicare l’art 18.2 senza concordare nulla con il Brasile. Insomma…..uno schifo!!

Il continuo richiamo a tutti noi semplici cittadini Italiani dei nostri Politici tutti e dei Rappresentanti delle nostre massime Istituzioni Pubbliche tutte di “smettere di fare i furbi” è ridicolo! E’ proprio il caso di affermare da parte nostra: MA DA CHE PULPITO CI ARRIVA LA PREDICA!

Eccovi il link del commento dell’On. Fabio Porta alla risposta negativa del Parlamento Italiano…è evidente che non c’è la volontà politica nel nel Centro Destra che nel Centro Sinistra!
http://www.fabioporta.com/it/notizie/noticias.asp?Noticias=768&Classe=Noticias

Fabio Porta – Site oficial fabioporta.com

221 Commenti

  1. Forse è il caso che la prossima volta gli italiani residenti all'estero si rechino in massa a votare per qualcuno e/o qualcosa di diverso rispetto al passato? Gli attuali politici sanno bene che i residenti all'estero al massimo possono mandare qualche lettera e qualche email ed hanno altro a cui pensare, altri interessi da difendere, per cui se ne fregano.

  2. Tutto quanto scritto in questo post l'avevo messo dettagliatamente in evidenza in questo blog gia' piu' di un anno fa invitando i pensionati italiani residenti in Brasile a non sottovalutare il problema della regolarizzazione fiscale anche con la Receita Federal per evitare amare sorprese in futuro.
    Da parte mia, dopo anni di doppio pagamento di tasse sullo stesso reddito di pensione, ho preso la decisione di lasciare il Brasile per andare in altri Paesi anche piu' vicini all'talia ( tipo Tunisia o isole Baleari ) che sono esenti da questa abberazione fiscale esistente in Brasile ( per colpa del governo italiano ) per i pensionati ivi residenti di dover pagare 2 volte le tasse sullo stesso reddito.

    Michele di Fortaleza

    • Ciao Michele

      questa volta però non dire a nessuno che vai a vivere in Tunisia o nelle Baleari . fatti accreditare la pensione sul conto corrente italiano e ritira quanto necessario con la carta di credito . Se avessi fatto lo stesso qui in Brasile non avresti pagato alcuna doppia imposizione .
      Certo che scambiare il Brasile per la Tunisia ( che conosco ) o per le isole baleari solo per colpa del governo italiano mi sembra un strano . Probabilmente devi aver maturato la decisione sulla base anche di altri elementi quali la vicinanza all'Italia , l'assistenza sanitaria (?) ,…

    • Caro Antonio purtroppo io sono una persona che ama vivere senza sentirsi la spada de Damocle addosso che un giorno la Receita Federal possa bussare alla mia porta per reclamare quanto dovuto in quanto giustamente secondo la convenzione internazionale Brasile Italia come residente in Brasile dovrei pagare le tasse qui in Brasile, ma il governo italiano disattende arbitrariamente questa convenzione e mi tassa gia' alla fonte in Italia; ecco perche' parlo che e' colpa del governo italiano. A Hamamet dove ci sono tanti italiani ci trascorrerei solo i mesi invernali totalizzando almeno sei mesi per anno che mi permette di ottenere nel mio caso un risparmio fiscale di quasi 20.000 euro l'anno. Oltre a questo importante motivo certo la vicinanza a una ora di volo da Roma mi permette di entrare in Italia varie volte in un anno e passare gli altri 6 mesi nella terra del Salento (Nardo') che amo molto per la bellezza dello stile barocco, vicinanza a bellissime spiagge, macchia mediterranea e genuina gastronomia. E ancora qualche mese fa ho subito qui in Fortaleza io e la mia famiglia in auto un assalto a mano armata da parte di 4 banditi drogati che ci e' mancato poco che finisse in tragedia per l'audacia e violenza con la quale hanno agito puntandoci un fucile e due pistole rubandoci tutto compreso passaporti e biglietti aerei in quanto eravamo in prossimita' di andare all'aeroporto per partire in vacanza in Italia dopo qualche ora.
      Quindi come vedi Antonio i motivi sono diversi che ci hanno fatto prendere questa decisione di lasciare il Brasile; penso che non vale la pena per un po' di sole in piu' rischiare la vita io e la mia famiglia. Certo tu dirai che queste cose succedono anche in Italia o altri posti; si e' vero, ma qui succedono in quantita' industriale.
      Tanti auguri a te e ai tuoi lettori, spero di seguirti anche dall'Italia.

      Michele di Fortaleza

    • belle le baleari ! sono stato parecchie volte e h capito che moltissimi europei le hanno elette a "buen retiro" …clima che si aggira sui 18-20 gradi anche nei mesi non estivi , natura bellissima , prezzi non bassi ma meno che in Spagna (e in Italia ovvio). Con il tesserino sanitario si ha diritto all'assistenza sanitaria e…in 2-3 ore di volo si e' in tutta europa. Molto internazionalizzata , un melting pot di culture diverse che arricchisce molto , si puo fare amicizia oltre che con spagnoli , con la coppia svedese, con il pensionato inglese o con gli hippie francesi trapiantati li, in generale tutti con livello culturale medio-alto .

  3. Salve io sono un Pensionato e vivo in Thailandia gia da quasi 4 anni e mezzo !
    Tutti la consigliano , ma agli effetti e solo un paese con leggi fatte per mangiare tutto ai Farang ( stranieri non asiatici ) per poi dare il ben servito e sono problemi tuoi ! Ovvero e la mentalita che hanno anche le donne verso di noi che con furbizia ti indeboliscono psicologicamente per poi spolparti fino all'osso e poi se ne lavano le mani. Non saranno tutte cosi ? certo su 100 donne forse 3 si salvano ma per il 97% l'educazione e quella di sfruttarti come guadagno facile e poi cambiano il Farang ( sei solo un ATM ) i thai onesti lavorano e stanno Tra Thailandesi. Magra e cruda verita ! Le Thai non si innamoreranno mai dei Farang , allora uno potrebbe fare una scelta se mantenere loro e le loro Famiglia ( pigri e svogliati ) ma fatta questa scelta poi ti accorgi che la Thailandia e un paese che discrimina e manca di rispetto a noi stranieri e per la tua donna ( e uguale ) per lei anche dopo anni non sei nessuno ! Oltre il fatto che si sente con le carte in regola quando ti rovina. Allora arrivo al dunque dopo anni che vivo qua ( innamorato dei paesi asuiatici ) mi e stato proposto da un lontano parente di andare a vivere in Brasile In provincia del Rio Grande , dice che con la mia pensione 458 euro ( 1400 Real ) io posso fare una vita semplice. E i visti come funziona ? Il mio sogno e una casa in campagna con polli e un orto se poi qualcosa si riesece a ricavarne ben venga , ma vorrei una casetta di proprieta e stare tranquillo. Qualcuno sa darmi qualche dritta consigli o altro ? Link utili, forum dove si parli di queste cose ? Saluti Daniele

    • Ciao Daniele

      quando si dice coincidenza . Ho terminato di parlare con mio fratello che vive in Thailandia da anni , vicino Pattaya , e mi invita continuamente ad andare a trovarlo . In effetti lui sta molto bene perchè lavora come responsabile in una grande impresa italiana con filiale in Thailandia e la moglie , anche se non italiana , non è Thai . Comunque ho gia sentito dire che la vita è dura per i Farang ( Gringos ) ,che molte attività sono proibite ed il diritto di proprietà non è del tutto chiaro .
      Tutto ciò in Brasile , grazie a Dio , è superato e la cultura è molto simile alla nostra ( ho detto simile NON eguale ) così come il diritto è impostato sul diritto Romano . La proprietà è protetta e riconosciuta ed uno straniero può praticamente fare quasi le stesse cose di un brasiliano una volta che ha ottenuto il visto permanente .

      Il problema , nel tuo caso è che con questa pensione non puoi pensare di ottenere il visto da pensionato per il quale è richiesta una pensione minima di R$ 6000 ( 2000 euro al cambio odierno ) . Vedi a proposito questo mio aricolo :https://www.vivereinbrasile.com/2012/01/la-fine-del-sogno-brasiliano.html .

      Inoltre , anche conseguendo il visto in altro modo ( matrimonio con brasiliana ) , la tua pensione NON ti garantisce una vita a livello europea ( anche basica ) . Puoi sopravvivere si in qualche paesino dell'interno ma alla prima malattia seria come la metti ? Qui non esiste il wellfare europeo ed a meno che non paghi una assicurazione sanitaria ,(R$ 350- 500/mese ) io alla tua età , non mi arrischierei .

  4. Allego la risposta dell'INPS riguardo alla detassazione in Italia, della pensione( settore pubblico) trasferita in Brasile su conto corrente banca brasiliana:

    nel momento in cui deciderà di trasferirsi all’estero, dovrà richiedere il trasferimento del pagamento della pensione, alla sede che attualmente gestisce la sua partita di pensione, contestualmente, il modello EP/1 dovrà essere inviato, direttamente da lei o tramite la Sede di appartenenza, al nostro ufficio Estero, le ricordo che per ottenere la detassazione deve essere in possesso anche della nazionalità brasiliana.( es. passaporto brasiliano).

    quindi il solo Visto Permanente non è sufficiente per l'applicazione dell'art. 19, ma bisogna dimostrare di avere anche la nazionalita' brasiliana…..fine della questione!
    per il settore privato , non saprei, ma credo valga lo stesso, informatevi bene prima di decidere.

    un saluto.

  5. in ritardo ma "meglio tardi che mai"……attenzione: nemmeno l'ottenimento della nazionalità brasiliana da parte del pensionato Inps residente in Brasile è valida per l'esenzione delle imposizioni Italiane. Anche il cancellamento dalle liste dei nati in Italia (complicato da ottenere) può aiutare allo scopo. Il reddito è erogato da una Istituzione Italiana con Sede a Roma e, quindi, viene tassato in Italia……poi se si ha ossigeno per fare avanti ed indietro con la Receita Federal e se si è cittadini Brasiliani…forse potrebbe venire applicato l'art. 23 della convenzione che recita delle detrazioni. In sintesi…..se il cittadino Brasiliano pensionato Inps ha già pagato in Italia le imposizioni e lo può dimostrare (Obis M + CUS opportunamente tradotti in portoghese)….allora la Receita potrà tenerne conto e le imposizioni pagate in Italia potrebbero essere scontate dalla Imposizioni sullo stesso cespite previste dal Brasile. Siccome le tasse in Italia sono piu' alte allora in Brasile si potrebbe non pagare nulla. In sintesi: se non cambia l'Italia anche se si diventa cittadini solo Brasiliani a nulla serve per essere esentati dall'Italia.

    • Gentilmente Undo, da quale fonte viene questa informazione?
      io ho dovuto pazientare circa 3-4 mesi per avere la risposta dell'INPS, che ho allegato, per cui mi risulta strano che mi abbiano dato informazioni sbagliate; se mi citi la fonte, rispondo al responsabile pensioni Estero, che mi ha dato la risposta.
      Grazie.

    • Volevo solo aggiungere che la risposta al mio quesito, è stata fornita dall'Ufficio Pensioni Estero per il settore Pubblico, sig Massimo D'Orazi ( Uff. Estero RM4); per il settore Privato, non saprei, ma dalla risposta che mi diedero, mi pareva che il problema era la nazionalita', ma ripeto, non ho informazioni in merito.

    • Anonimo…..allora: a) il mod. EP/I è per chiedere l'esenzione dalla imposizione fiscale Italiana e l'Italia, una volta che tu lo'hai fatto vidimare dalla Receita Federale come persona fisica residente "fiscalmente" in Brasile lo devi spedire entro Settembre per l'anno passato e l'Inps ti applica l'art. 18.2 della convenzione che recita che hai diritto alla restituzione delle imposizioni pagate in Italia per il corrispondente Irpef conteggiato sui 5.000 USD. Dipendendo dalla tua pensione cuba tra i 1.000 EUro ed i 1.500 Euro di accredito sul totale. Ma le imposte ti vengono sempre trattenute alla fonte come ti vengono trattenute le addizionali Irpef regionali e comunali…..non c'è cazzi. Quindi, supponendo che le tue imposizioni siano per un totale di 10.000 Euro l'anno (vedi il CUD) avrai un accredito di circa 1.300 Euro e basta. Ma la storia non finisce qui perchè….siccome l'EP/I per essere valido deve essere firmato e timbrato dalla Receita Federal (Agenzia delle Entrate di qui), questi NON te lo firmano e timbrano se non hai dichiarato il reddito da pensione che è tassato anche in Brasile. Puoi anche non fare l'EP/I rinunciando all'accredito Inps per non andare in Receita Federal…..ma per il Brasile saresti un "evasore". L'Imposta di Renda fa fatta in Brasile ogni anno in primavera……poi decidi tu se farla o meno.
      b) guarda che qui ci siamo associati per costringere l'On. Fabio Porta che è l'esponente PD votato in America Latina a fare delle interrogazioni parlamentari su questa doppia imposizione fiscale che stiamo subendo….ne sono state fatte 6 di interrogazioni, l'ultima a Novembre del 2012 e tutte e 6 NON hanno avuto risposta. Almeno nell'ultima, governo Monti, hanno risposto che avevamo ragione ma che non c'erano soldi. Vatti a vedere il sito dell'On. Fabio Porta e guarda notizie pubblicate nel periodo indicato.
      c) in Brasile risiedono 11.900 pensionati Inps e, al di fuori di quelli sotto la soglia reddituale che sono circa la metà, l'altra metà pagano tutti le imposizioni in Italia, incluso le addizionali di Roma perchè risiedendo l'Inps in Roma siamo diventati tutti residenti in Roma per il fisco Italiano ed in buona parte paghiamo anche le tasse in Brasile per non aver timore di essere perseguitati dal"Leao" e magari cacciati dal Paese perchè evasori.
      d) quando mi stavo preparando al mio trasferimento in Brasile anche io avevo chiesto per scritto all'Inps come comportarmi fiscalmente bene mi avevano risposto per scritto (erano e sono su Inps risponde via web) che "avrei pagato le imposizioni una volta sola laddove mi sarebbe convenuto di piu'"!!! Mai balle fu piu' grossa. Il TUIR recita così ma all'atto pratico l'Inps, nostro sostituto di imposta, ci buggera.
      Quindi, caro Anonimo….apri bene gli occhi, stai molto attento….magari la nostra battaglia che è quella di pagare le tasse solo qui in Brasile prima o dopo la vinceremo…abbiamo diverse azioni legali in corso tutte però a titolo personale perchè contro l'Inps NON è autorizzata una "class action" …. nemmeno contro il Ministero delle Finanze.
      I nostri interlocutori Inps sono in Roma presso la Direzione Centrale Inps: a) Gabrielli DG; b) Ponticelli Dir. Estero;
      Santulli Cristina Operativa responsabile delle convenzioni…….trovi i loro indirizzi email su web, prova a rivolgerti alla Santulli e vedrai cosa ti riponderà……poi puoi sempre rivolgerti al Presidente della Nostra Ass. qui in Brasile che sta lottando su questa ingiustizia…puoi scrivere a Virgilio Toniati (vtoniati@yahoo.it) il quale ha piu' informazioni di me…..puoi scrivergli a nome mio, Angelo di Cabo Frio RJ.
      Boa sorte e….occhi aperti!

    • ops….scusami. C'entra una beata fava la nazionalità! Anche se prendi la doppia cittadinanza (come tanti di noi me compreso) e ti doti di passaporto Brasiliano……il reddito da pensione ti viene sempre erogato dall'Italia/Inps quindi che conta è la convenzione in essere tra Italia e Brasile che è stata firmata nel 1978 diventata legge in Italia nel 1980 e che per oltre 23 anni ha visto le imposizioni solo del Brasile mentre la pensione qui arrivava al lordo….poi l'Italia ha unitelaralmente applicato l'art. 18.2 smentendo con bugie l'art. 19.4 e di qui la frittata. Vatti a leggere la convenzione e leggi attentamente i 2 articoli….ecco l'Italia applica il 18 mentre il Brasile continua ad applicare il 19.4 e le nostre interrogazioni erano e sono per ripristinare il 19.4. Questo l'Inps lo sa molto ma molto bene solo che è in evidente torto perchè non si siede al tavolo a negoziare con il Brasile e noi siamo nella cacca!
      Poi sta storia che ti hanno raccontato della nazionalità…….che personaggi tristi. Per avere la nazionalità Brasiliana devi rinunciare a quella Italiana….e se non hai la Nazionalità Italiana perdi la pensione Inps…..hai capito? A parte che per fare tutto sto giro ti ci andrebbero oltre 7-8 anni se arrivi al fondo poi ti ritroveresti senza pensione. Ripeto: attenzione! Sentiti anche con un buon tributarista oppure segui il consiglio di contattare Virgilio Toniati. Ciao….anonimo!

    • Quindi, in sintesi, per adesso conviene non trasferire la pensione in Brasile, lasciarla accreditata in banca in Italia accettando la tassazione INPS e prelevarla a mezzo bancomat alla bisogna in Brasile, senza dichiarare nulla qui oppure al limite dichiararla come già tassata in Italia. Un mio amico adotta questa seconda ipotesi dal 2006 e la RF non ha ancora eccepito nulla.

    • Gentile Marco Falco……è così, difatti diversi di noi hanno o stanno aprendo conto in Italia per farsi accreditare la pensione lì pagando le imposizioni fiscali Italiane e poi con carta bancomat o credito ritirare agli ATM quello che ti serve per vivere. In questo modo puoi evitare la seconda imposizione fiscale, quella del Brasile per intenderci, anche se è conveniente fare la dichiarazione reddituale Brasiliana inserendo la pensione percepita in Italia o almeno quanto prelevato qui in Brasile e dichiarando che le imposte le hai già pagate in Italia. Prima o dopo la Receita ti chiamerà per verifica e tu ti devi presentare con il CUD dove appare che hai pagato le imposte in Italia….a quel punto la Receita fa un calcolo e siccome in Italia mediamente si paga un 10-12% in piu' di imposte la Receita abbozza. Attenzione però che abbozza quando in Italia tra Irpef ed addizionali superi il 25%/27% di imposizione che è il massimo qui in Brasile…..se non lo superi devi pagare la differenza fino al 25%. Supponiamo, se in Italia hai pagato il 18%…qui in Brasile pagherai il restante 7%. E' una soluzione transitoria fintanto che sìnon si sistemano le cose tra Italia e Brasile. Capirai che pagare qui in Brasile mediamente si potrebbe risparmiare circa un 10-15% sulle imposizioni…..e non è poco perchè con questo risparmio ci potresti pagare un buon "plano de saude". A volte la receita verifica anche dagli ATM quanto hai ritirato di contante per controllare la congruità tra il tuo dichiarato in IR e l'incassato. Quindi sarebbe meglio aprire anche una poupança in Brasile e trasferirsi sul conto poupança un tot ( non superiore a 750 Euro mensile)….a titolo "transferencia de patrimonio"…l'ordinante Italiano però deve essere il beneficiario in Brasile. Tantè.
      UNA NOTA PER L'ANONIMO…….non Gabrielli dell'Inps ma USELLI, mi ero confuso!

  6. allego altre risposte : Si esattamente, è necessaria la cittadinanza brasiliana, è sufficiente la copia del passaporto brasiliano, per il Brasile non è prevista la rinuncia alla nazionalità italiana, è prevista per altri paesi, quindi può mantenere entrambe le nazionalità.

    Cordiali saluti
    Massimo D’Orazi
    Uff estero RM4

    In riferimento alla sua richiesta di chiarimenti, si comunica questa ufficio Estero gestisce le pensioni di natura pubblica, e ai fini della detassazione e applica l’art. 19 della convenzione tra Brasile e Italia.

    I requisiti per la detassazione in Brasile, per le pensioni di natura pubblica, sono il trasferimento (da richiedere alla sede di appartenenza), del pagamento della pensione all’estero, residenza fiscale e nazionalità brasiliana.

    Ad ogni buon fine si allega modello EP/1 che dovrà essere compilato dal locale ufficio fiscale e ritrasmesso allo scrivente ufficio.

    Cordiali saluti
    Massimo D’Orazi
    Ufficio Estero

    Sono molto deluso, ma vorrei capire il perche' si dice una cosa e poi se ne fa un'altra;
    Ho letto che comunque cè una ristretta parte di pensionati che viene tassata una solta volta: che tipo di pensione è, e perche'?

    • gentile Anonimo:
      a) è l'art. 18.2 che viene applicato non il 19, magari fosse il 19 ci sono 6 interrogazioni parlamentari per avere l'applicazione dell'art. 19 e centinaia di azioni presso i Tribunali Amministrativi Provinciali….che schifo! Anche se tu impugni questa comunicazione che ti hanno inviato NON succederà nulla, ti farai solo sangue amaro e perderai tanto tempo e soldi;
      b) il mod EP/I serve per attivare il credito irpef sui 5.000 USD che cuba qualcosa sopra i 1.000 Euro di credito e BASTA! sempre che tu sia in condizioni di fartelo frimare e timbrare dalla Receita Federaldi qui. Non è cosa da poco perchè la RF te lo firma e timbra solo se sei residente fiscale qui…..capito?
      c) ci sono diversi pensionati Inps Italiani qui residenti che non pagano imposte ne in Italia e ne qui in Brasile ma perchè sono sotto la soglia minima quella esentata per intenderci. Non sto parlando della pensione sociale perchè quella se vieni a risiedere in Brasile la perdi ma sto parlando delle minime ……. capito bene?
      d) leggi bene la lettera, quella che hai pubblicato di questo imbecille dell'Inps……parla di ""i requisiti per la detassazione in Brasile………." non di detassazione in Italia……anche qui: chiaro?
      e) poi ci sono quelli che vengono tassati una sola volta in ITALIA ….. il perchè lo leggi nella risposta che ho dato in precedenza…..accredito della pensione su c/c Italiano etc.etc.etc.
      INFINE, mettiti in contatto con la Santulli della Direzione Centrale Inps in Roma oppure con Virgilio Toniati che vive qui in Santa Caterina (vtoniati@yahoo.it) che è il nostro Presidente che ci sta rappresentando in queste battaglie contro un sistema (Inps + Agenzia delle Entrate) che ci sta "spogliando di tutto" perchè siamo usciti dall'Italia e perchè, a detta loro, anche noi pensionati siamo degli evasori ed infine perchè ci hanno concesso il diritto di voto!!!!
      Merda, ci sbattono continuamente merda addosso!! (prego il moderatore e quelli che leggeranno di scusarmi per questa volgarità….ma quando ci va, ci va!)

    • Io sono tra quelli che ha lasciato tutto in Italia, e preleva quello che gli serve con carta di credito; ho chiesto informazioni all'INPS dopo aver letto questo blog, poiche' in futuro avevo intenzione di trasferire tutto qui poiche' la tassazione è piu' favorevole, ma adesso………..;
      mi appare sempre piu' comprensibile il perche' molti italiani optino per non dichiararle proprio nulla, non so con quale rischi, ma vedo che essere troppo onesti, ci si procura dei gran mal di testa!!
      credo che anche io optero' per la dichiarazione di quello che realmente prelevo, ma non so se è legale, non dichiarare le pensione, anche se la si riceve in Italia, ma mi pare l'unico modo per non essere tassati comunque 2 volte; inoltre , non ho capito bene come funziona: se nell'arco dell'anno, si trasferisce(preleva) meno di 25000 reais( limite per l'esenzione), non è obbligatorio compilare il campo "REMESSA", oppure va compilato comunque( denaro realmente prelevato tramite carta di credito), oltre a tutto cio' che si possiede sia in Brasile che in Italia?

    • hai fatto bene e continua così tenendoti informato sulle evoluzioni della diatriba che abbiamo in corso. Prima o dopo succederà qualcosa! I primi risultati è che l'Italia sta pensando finalmente di attualizzare i 5.000 Usd dell'art. 18.2 che sono in convenzione dal 1978……ad oggi, applicando l'indice Istat sarebbero oltre 20.000 Usd…..speriamo!
      Fai anche bene a dichiarare alla Receita Federal quello che prelievi sapendo che se stai sotto i 25.000 Reais anno nulla devi in termini di imposizione alla RF se stai sopra guarda le aliquote e paga quanto dovuto dal quale tra l'altro puoi scaricare il 100% del "plana de saude" e non è cosa da poco. Nell'IR devi dichiarare la pensione, che le imposte sulla pensione sono pagate in Italia ed infine devi inserire Banca e conto e disponibilità del conto al 31.12. di tutti gli anni…questa disponibilità dorà essere trasformata in Reais. Guarda è molto piu' semplice farlo che dirlo e poi sei completamente tranquillo e nessuno della RF verrà a romperti ed a controllare. E, puoi presentare l'EP/I alla firma della RF che a quel punto ti riconoscerà come residente fiscale in Brasile e poi avrai il credito dall'Inps previsto dall'art. 18.2. Sonno tranquillo e…..enjoy your life in Brazil! Life is good!

  7. ennesima risposta dell'INPS : come precedentemente comunicato, questo ufficio, per le pensioni di natura pubblica ex INPDAP, applica l’art. 19 comma 2 lett. A e B, della convenzione vigente tra Italia e Brasile, la quale convenzione prevede i seguenti requisiti, nazionalità Brasiliana e residenza fiscale in Brasile.
    Pertanto, se la S.V., dopo aver trasferito il pagamento della pensione in Brasile, presenta, in allegato all’istanza di detassazione, un certificato di nazionalità brasiliana e di residenza fiscale in Brasile, può ottenere l’esenzione IRPEF sulla sua pensione.
    spero di aver chiarito la situazione.

    quello che sto cercando di capire in questo blog, è che se coloro che vengono tassati 2 volte, sono titolari di pensioni per lavori resi in ambito PUBBLICO( ex INPDAP) o no, forse ho omesso questo dettaglio, ma ho piu' volte chiesto la natura delle pensioni oggetto della doppia tassazione;
    credo che si possa impugnare questa comunicazione, oppure viviamo in una giungla?
    grazie.

    • per favore Gentile "anonimo"…..per quanto ne so NON possono esistere 2 tipi di pensioni una tassata alla fonte e l'altra no…sarebbe totalmente anticostituzionale! Poi l'Indap è da tempo confluita in Inps e tutti dico tutti i pensionati Inps hanno lo stesso trattamento. Poi questa storia della "nazionalità brasiliana"…..mi sembra che il funzionario Inps che ti scrive sia un minotauro e non una persona normale….ripeto: puoi ottenere la nazionalità brasiliana solo rinunciando a quella Italiana con tutto quello che ne consegue in termini di diritti Italiani acquisiti…pensione inclusa!
      Però gentile "anonimo" vedo che giri intorno sempre alla stessa questione…..se vuoi ti posso dare indirizzi di ex Professori, Dipendenti della PA andati in pensione e venuti a risiedere qui in Brasile per sapere da loro quale trattamento pensionistico hanno….oppure stai a quello che ti scrive questo imbecille dell'Inps, rinuncia alla nazionalità italiana prendi quella brasiliana, se ne hai titolo la puoi prendere in 7-8 anni e dopo questo periodo vedi cosa ti succederà con l'Inps e con tutti i tuoi diritti Italiani se li hai acquisiti che comunque puoi confrontarli con quelli Brasiliani che acquisirai……..Ora io ho già detto tutto. Noto che tu, gentile "anonimo" non hai letto i link che ho evidenziato, sopratutto quello dell'On. Fabio Porta…..ed inizio a chiedermi perchè sto perdendo il mio tempo. Mettiti nelle braccia dell'Inps e dei suoi solerti e ben informati funzionari e così sarai trattato bene, anzi meglio! Buona fortuna. Ora chiudo con questo qrgomento troppo personalizzato e non di carattere generale. Se riesci a farti esentare dalla imposizione o dall'Italia o dal Brasile….COMPLIMENTI! Mi aspetto che tu ci racconterai come ci sei riuscito…….farai felice tutti i Pensionati Inps (anche pubblici) che risiedono qui in Brasile. Attenzione che se continui crei solo delle aspettative dietro le quali ci sono le delusioni ed alla nostra età non è il caso di deluderci a vicenda.

    • gentile Undo,ti ringrazio molto per il tuo contributo,ma io sto solo cercando di interpretare il tutto: la Convenzione pare che citi pensioni per lavori resi in ambito PUBBLICO e PRIVATO, quindi mi sembra che ci sia una differenza di trattamento pensionistico, in base anche alla contribuizione e tassazione; è risaputo che in ambito PUBBLICO, non si puo' evadere, mentre nel PRIVATO si,( ho ascoltato esplicitamente artigiani parlare del perche' prendono solo 700 euro di pensione dopo 35 anni di contributi, a buon intenditor poche parole), per cui non mi stupisco che ci siano diverse tipologie di pensione( non sono tutte uguali);
      inoltre, che un Organo dello Stato, raggiri un pensionato dicendogli che ci vuole la nazionalita' brasiliana( confermando che puo' mantenere quella italiana), sapendo che dopo la perde, col rischio di fargli perdere la pensione, mi sembra veramente ASSURDO ed ILLEGALE;( dovro' chiedere ad un legale)
      questi sono i punti che mi riguarderebbero( citati nella risposta):

      2 a) Le pensioni corrisposte da uno Stato contraente o da una sua
      suddivisione politica od amministrativa o da un suo ente locale, sia
      direttamente sia mediante prelevamento da fondi da essi costituiti, a una
      persona fisica in corrispettivo di servizi resi a detto Stato o a detta
      suddivisione od ente locale, sono imponibili soltanto in questo Stato.
      b) Tuttavia, tali pensioni sono imponibili soltanto nell'altro Stato
      contraente se il beneficiario e' un nazionale e un residente di detto Stato.

      il punto 3 cita cosi:
      3) Le disposizioni degli articoli 15, 16 e 18 si applicano alle
      remunerazioni o pensioni pagate in corrispettivo di servizi resi nell'ambito
      di un'attivita' industriale o commerciale esercitata da uno Stato contraente
      o da una sua suddivisione politica o amministrativa o da un suo ente locale.
      da qui scaturisce l'applicazione dell'art. 18 anziche' 19, credo;

      non dico che sia giusto o sbagliato, ma io sto soltanto cercando di interpretare bene la situazione, non faccio io le leggi;
      l'articolo dell'On. Porta, conferma quanto pensavo, parla di pensioni INPS( PRIVATE, credo che si intenda per lavori in ambito PRIVATO), quindi leggendo il punto 3(art.19), si intende che viene applicato l'art. 18;

      Il fatto che l'INPDAP sia confluito nell'INPS, non cambia la sostanza del trattamento pensionistico(per contribuizione e tassazione, almeno per quelli che sono gia' transitati), ma solo per un risparmio nella gestione del sistema pensionistico stesso!

      comunque la finisco qua, perche' non ho trovato conferma, devo fidarmi dell'INPS, ma è ancora presto per questo passo, mi sto solo facendo un'idea di quello che dovro' fare in futuro(forse).

      Un saluto ed un grazie anche al blog.

    • solo un'ultima precisazione: non era mia intenzione generalizzare sugli artigiani o sui privati in genere , sicuramente la maggioranza è onesta, ma quel discorso l'ho sentito davvero in una sala d'attesa dal medico(in Italia), anche con una certa sfacciataggine!!

    • Ti sarei veramente grato se mi potessi mettere in contatto con un pensionato della PA , trasferitosi in Brasile : taglierei la testa al toro!!

    • certo che definire "evasori" dei dipendenti di aziende private è una stronzata bella e buona! complimenti. anche quella di ritenere che i dipendenti di aziende private sono o devono avere meno diritti dei dipendenti pubblici è un'altra stronzata! anche io so che artigiani, liberi prof. & c., titolari di p.iva se possono evitano le imposizioni o le limitano ma non tutti. infine, e poi veramente io chiudo qui perchè certi atteggiamenti o affermazioni sono "tristi", quali sono le azioni che hai intrapreso gentile "anonimo" per rimanere aggrappato a dei privilegi immeritati? Basta, il nostro è un colloquio dispari….io sono un ex dipendente di azienda privata con 38 anni di contribuzione obbligatoriamente versata e 2 di lavoratore parasubordinato anche qui con contribuzione obbligatoriamente versata, nessuna privilegio assistenziale durante la mia vita lavorativa, nessun sconto particolare nei consumi dei servizi e nessuna vacanza pagata…….lotta pure sentendoti superiore perchè "pensionato pubblico"….ma fammi il piacere!
      Ma ti chiami veramente Anonimo oppure hai un nome o pseudonimo come noi pensionati privati?…la dice lunga sta storia.

    • gentile Anonimo, ripetutamente ti ho invitato a metterti in contatto con il Presidente della nostra Ass. qui in Brasile il quale ha in mano autorizzazioni di ogni singolo associato (me compreso) a muoversi in nome e per conto nostro. Certo che conosco pensionati della PA residenti qui in Brasile ma per motivi di privacy e verso un "anonimo" mai darò recapiti e generalità. Ripeto, prova con il nostro Presidente oppure rivolgiti alla CGIE (se sai cosa è) o meglio ancora scrivi all'On. Fabio Porta e, alla fine, ti rimangono pure i tuoi Amici dell'INPS che ti scrivono in modo sempre rassicurante. Ate logo, boa sorte.

    • vedo che non hai letto uno degli ultimi passaggi, non volevo generalizzare, ma ho solo esposto il fattore POSSIBILITA', (vedo che hai interpretato come hanno fatto con le pensioni :" possono essere tassate = vanno tassate", e poi parliamo male degli altri)leggi bene!!
      non mi sento superiore a nessuno, ma sto solo cercando di capire quello che posso richiedere o no, in base alle leggi, non in base a cio' che mi viene detto da qualcuno (propria interpretazione)……..le leggi non le faccio io;
      anche la Convenzione non l'ho scritta io, ma è lecito almeno capirne gli articoli, visto che da una parte mi dicono una cosa e qui un'altra?
      potevi darmi la tua interpretazione degli art. 18 e 19?
      probabilmente hai ragione tu, infatti , come gia' detto, l'INPS, NON ha fatto riferimento a PUBBLICO o PRIVATO, ma che era necessaria la NAZIONALITA', spero che questo non abbia sconvolto i tuoi pensieri, in merito alle pensioni pubbliche o private, sono tutte uguali!!
      è colpa mia che non ho letto bene gli articoli postati;

      per ultimo, proprio quello che NON vorrei , è ingaggiare una guerra tra poveri!!

      un saluto.

    • anche i poveri, se nella ragione ed onesti, combattono per la non discriminazione e per i loro diritti acquisiti e contro tutti i privilegi NON guadagnati altrimenti andiamo alla fosso tutti quanti! gentile Anonimo permettimi un ultimo consiglio, no 2 ultimi consigli:
      – il primo: togliti la maschera dell'anonimato e dichiarati chi sei anche attraverso uno pseudonimo. è confusionario rispondere o leggere piu' anonimi presenti nello stesso post. facendo così aiuti anche te stesso;
      – ascolta e riascolta la canzone "A muso duro" del mio compianto paesano (Emilia) PieraAgelo Bertoli. a me da una certa carica ogniqualvolta vado in difficoltà causa i burocrati della PA (Inps-Agenzia delle Entrate e MEF).
      Ate logo!

  8. Gentile Anonimo, per la cidadania Brasileira (naturalizzazione/nazionalità), se non sei classificabile ne lello "jus soli" e ne nel "jus sangui", ci vogliono almeno 15 anni di residenza in Brasile senza avere sentenze penali contro. Ti evito il sito del Ministero della Giustizia perchè ti perderesti….ti invio questo link per tua verifica: http://odireitosemfronteiras.wordpress.com/2012/12/01/como-adquirir-a-nacionalidade-brasileira/
    Poi…per il passaporto brasiliano…. se sei residente permanente in Brasile puoi chiederne l'emissione alla DPF (Policia Federal) che te lo rilascerà valido per 2 anni presentando documentazione che trovi nel sito della DPF/Passaporte e registrandoti via web e poi agendare l'appuntamento …… se non hai la cidadania/nacionalidade Brasiliana….se invece ce l'hai…il passaporto vale 5 anni. Allora, quell'imbecille dell'Inps pensi sia a conoscenza dei 15 anni necessari di residenza?

  9. Gentile Anonimo, anche io mi fidavo dell'Inps ma dal 2007 e dopo essermi scornato con mezzo mondo a seguito della comunicazione Inps in calce…..non mi fido piu', nella maniera piu' assoluta. Io mi sono letto tutte le comunicazioni dell'Istituto che hai postato ora vedi se riesci a leggere e capire bene quello che mi avevano scritto quelli dell'Inps nel 2007 con conseguenze che puoi ben immaginare tenuto conto che mi fidavo:
    "Contenuto della risposta:

    Gentile Signor DANZI, nel caso in cui Lei, a seguito della variazione di residenza effettuasse il pagamento della tasse nel nuovo Paese, è sufficiente che inoltri una comunicazione su carata semplice indirizzata all'ufficio pensione della sua sede di appartenenza di…….. Nella richiesta sarà necessario che Lei richiede la sospensione della tassazione a cui viene sottoposto il suo reddito pensionistico. Cordiali saluti."
    Io dal 2007 ho iniziato a pagare le tasse in Brasile e a scrivere all'Inps numerose lettere su carta semplice, su raccomandata, su raccomandata AR con posta elettronica certificata…inviato EP/I a nastro firmato e timbrato dalla RF……risposte coerenti con la comunicazione che vedi: ZERO, silenzio totale……è intervenuta la Direzione Centrale Inps di Roma, Dott.ssa Cristiana Santulli (alla quale, ripeto, dovresti scrivere il tuo quesito), informandomi che….bla bla bla bla. E siamo ancora qui a lottare.
    Magari è un obbligo per noi "pensionati privati" lottare per aver riconosciuto un diritto ed un sopruso….mentre per i "pensionati pubblici" stanno in amaca perchè i privilegi acquisiti per loro sono diritti!! Non sapevo che ci fossero Italiani dipendenti nel mondo del lavoro con trattamenti così diversi…..novità per me e per tanti che in silenzio leggono questo blog. Comunque fidati dei tuoi simili …. fai bene e raccoglierai molti frutti ma…..mangiateli da solo perchè sono frutti discriminatori. Chi cerca trova!

  10. Sinceramente non capisco questo atteggiamento nei miei confronti: che colpa ho io se l'Italia dopo 20 anni ha cambiato le regole sulla tassazione per i residenti in Brasile???
    semmai quelli della PA avessero qualche beneficio in piu', che colpa ne ho io??????
    ripeto per l'ennesima volta, che le leggi/convenzioni, NON le faccio io, io posso solo adeguarmi a quelli che sono i miei diritti e doveri!
    Finora non ho mai avuto problemi con la RF( essendo gia' tassato alla fonte) ne' PF.
    stavo solo cercando informazioni , alcune le ho avute dall'INPS, ma cercavo conferme da eventuali pensionati PA gia' residenti;
    cio' non è stato possibile, pazienza!!!
    ma ripeto NON sono io il responsabile dei tuoi/ vostri problemi, per cui, è inutile che ti sfoghi con me, ti fai solo il sangue amaro.

    • sei permeato di personalismo ed anche un poco frustrato e questo probabilmente è causato dalla tua solitudine. togliti la maschera dell'anonimato ed entra anche tu nella nostra associazione, quella guidata da Toniati,…..perchè: ottimo per te se paghi solo le imposizioni in Italia ma se la RF viene a bussare a casa tua chi è che ti assisterà? o è per questo che rimani in anonimato ed in solitudine? con noi c'è un Prof. friulano ora in pensione ed anche una ex direttrice della Biennale di Venezia ora pensionata e qui residente. Sono 2 di alcune risorse in associazione che arrivano dalla PA. Per me non hai nessuna colpa di quello che stiamo passando, ma quando mai……l'unica evidenza che mostri è una grande paura, tutto qui, e quando si ha paura si vive male. Life is good! anche se perseguitati dalle imposizioni! Ora ho chiuso veramente con e ti saluto gentile Anonimo.

    • Tranquillo, è questione di carattere, non paura!
      mi piace pianificare le cose con largo anticipo, e questo mi crea qualche problema anche quando in realta' non c'è ancora;
      un saluto.
      p.s.: sempre per carattere, mi astengo dal dare giudizi sommari su persone che non conosco personalmente, anonimi e non.

    • certo, confermi di possedere un carattere….pauroso. il Brasile "nao è um Pais para principiantes" ed io aggiungo che non lo è anche per chi si nasconde. Buona fortuna.

    • Il Brasile, è un paese accessibile a tutti, purche' , vengano rispettate regole e requisiti;
      quindi sono queste ultime a decretare se una persona è, o non è accettabile, poi a chiacchiere, ognuno dice quello che vuole;
      un saluto.

  11. intanto caro anonimo con le persone che cercano di aiutarti e ti danno risposte potresti anke firmarti per correttezza. poi che io sappia non esiste differenza tra pensionati inps o inpdap visto che hanno fatto tutto un bel calderone a scapito dei lavoratori privati.
    saluti stefano.

    • …."credo che esista"……tipica locuzione dei dubbiosi e paurosi. insomma: o esiste o non esiste. ma santo Dio, questi ex dipendenti della PA si sentono i "migliori" anche quando non esercitano piu'……erano persone sempre tristi quando lavoravano e lo sono ancora da pensionati. ecco l'unica e vera differenza tra "privati" e "pubblici"…la tristezza dei secondi! il mio non è un giudizio ma è una constatazione:il giudizio non spetta ne a me ne all'anonimo che scrive…..a meno che non si senta "unto dal Signore" perchè ex dipendente pubblico e pensionato Indap…..potrebbe essere che noi "privati" non abbiamo avuto nel nostro dna il dono di questo "quid".

  12. scusa se rispondo solo ora, ma ho avuto problemi di connessione ieri sera;

    Nell'ambito del complessivo processo di integrazione tra le diverse gestioni dell'Istituto, il sito dell'ex Inpdap è dismesso dal 1° ottobre e tutti i contenuti riguardanti le attività della Gestione Dipendenti Pubblici sono disponibili nella presente sezione di questo portale. https://www.inps.it/portale/default.aspx?iIDLink=25&bi=41&link=Gestione+Dipendenti+Pubblici
    in pratica, hanno creato un collegamento tramite sito inps ;
    dubbi e paure sono fattori comprensibili in una persona "normale", non credo sia "normale" una persona che non ha paure e solo certezze!!!
    io , ripeto, non mi sento superiore a nessuno, ne tantomeno unto dal Signore.
    infine, invece di perder tempo con queste sciocchezze, informati presso i tuoi conoscenti della PA, sull'art. della convenzione applicato alla loro pensione, cosi', almeno tu, potrai confermare o smentire le risposte che io ho avuto dall'inps(ex-inpdap).

    un saluto.

  13. caro undo,
    premetto che non ho mai lavorato come statale.
    ma sta campagna che stai facendo contro sto anonimo è veramente assurda. a me pare che molti "privati" (probabilmente sei o eri un imprenditore) si considerino superiori, migliori (partecipo a molti forum di economia…), come testimoniano gli aggettivi che appioppi a sto anonimo che manco conosci.
    probabilmente lo consideri di razza inferiore, "parassita", solo perchè statale… conformemente a una certa ideologia.
    ma io credo che qua in brasile le ideologie dovremmo scordarcele.
    e non dimentichiamo che i concetti ideologici sono relativi: secondo altre ideologie i parassiti sono gli imprenditori…
    quindi godetevi il brasile e fatela finita di fare i soliti italiani in perenne litigio tra loro (solo gli italiani fanno così, vedo che le altre comunità sono molto più coese… ai brasiliani poi delle ideologie gliene frega na ceppa).
    lucio.

  14. gentile Anonimo/lucio….io sto lottando contro la doppia imposizione fiscale subita da noi pensionati Inps Italiani residenti in Brasile. Da anni lo sto facendo insieme a 2 Associazioni che alcuni di noi, me compreso, abbiamo fatto nascere delle quali 1 in Brasile ed 1 in Italia. Non è cosa da poco, credimi e laddove riusciremo a portare a casa un risultato positivo questo risultato positivo sarà a beneficio di tutti i pensionati Inps qui residenti. Per fare questo stiamo giocando in Squadra ed ognuno di noi ha la sua parte da fare. Ciò detto e consapevole delle mie affermazione verso l'anonimo al quale tu ti riferisci, affermazioni che peraltro confermo, secca e molto tentare di aiutare le persone passando informazioni ed indirizzi e poi sentirsi dire che però quelli ex Indap….bla bla bla. Addirittura questo signore anonimo mi ha chiesto e mi sta chiedendo di avere informazioni sulla situazione di altri pensionati Inps (Indap) qui residenti……per poi farsene che cosa? ti chiedo: è corretto che io ad un anonimo debba dare delle informazioni a carattere personale senza il consenso degli interessati? Ho quindi insistentemente invitato questo anonimo di mettersi in contatto con il rappresentante della nostra associazione qui in Brasile (dando recapito email)….pensi l'abbia fatto? ha dato segnali di un ritorno? ha ringraziato? si è tolto dall'anonimato? a me non risulta…anzi risulta, come potrai leggere anche tu, che insiste rimanendo coperto dall'anonimato. Poi vedi tu, io sono abituato a lavorare ed a sostenere la Squadra…..ed i Maradona li lascio al loro oblio purchè non mi rompano piu'. Comunque:
    Life is good! PS: io sono stato un dipendente di aziende private per 38 anni + 2 da lavoratore autonomo + 2 da commerciante.

  15. io sono atterrato qui con un cambio a 3,6 poi negli ultimi 5 anni abbiamo viaggiato tra il 2,6 ed il 2,2 con una media del 2,35. Ora per qualche mesetto che siamo a media 3,10……è buono, ma quanto abbiamo patito negli ultimi 5 anni? mi riferisco a noi che abbiamo una rendita (pensione) in Italia. Speriamo che duri!

    • e i prezzi di quanto sono saliti negli ultimi 5 anni? mi sa che comunque vada ci abbiamo rimesso (e con la rivalutazione delle pensioni che abbiamo ci stiamo rimettendo ) un sacco di soldi…e il futuro ? quem sabe…

    • Proprio così miki . L'ho detto in un altro post sui pensionati che a parte il rischio cambio che può oscillare a volta favorendoci ed a volte danneggiandoci esiste una ulteriore variabile che invece ci danneggia sempre ed è lo " spread " per usare un termine in voga o semplicemente la differenza tra l'inflazione brasiliana e quella europea /italiana . Le pensioni italiane infatti NON sono agganciate alla inflazione brasiliana e pertanto il loro potere di acquisto è inesorabilmente eroso con il tempo . Inoltre l'inflazione dichiarata dal governo non corrisponde ad alcuni aumenti tipici della terza età in Brasile come il Plano di saude che aumenta esponenzialmente con l'età .

  16. CONVENZIONE ITALIA-BRASILE SU DOPPIA IMPOSIZIONE FISCALE PENSIONATI INPS RESIDENTI IN BRASILE.
    Nell'interesse generale (pensionati Inps "privati" e "pubblici ex Indap") copio la risposta che l'Agenzia delle Entrate di Pescara, dalla quale tutti noi residenti in Brasile dipendiamo in termini di rimborsi, ha inviato per email oggi 19 Febbraio 2014 ad un nostro Associato. Questa è la "triste verità" che metto a disposizione di tutti gli interessati per loro decisioni ed azioni. Chiudo confermando che, purtroppo, SI PAGANO LE IMPOSTE SULL'UNICO CESPITE DA PENSIONE 2 VOLTE AD ESCLUSIONE DELLA CIFRA CONSEGUENTE AL CALCOLO IRPEF BASATO SU 5.000,00 USD PER OTTENERE LA QUALE SI E' OBBLIGATI A PRESENTARE DOMANDA EP/I ALL'INPS.
    Eccovi il testo della risposta:
    Risposta dall'Agenzia delle Entrate Pescara

    Il Mercoledì 19 Febbraio 2014 5:26, DI FRANCESCO ANNARITA ha scritto:
    Gentile signor ….. (omissis per privacy)
    la Convenzione tra Italia e Brasile, Legge n. 844 del 29.11.1980, all’articolo 18, che tratta di pensioni, prevede che le somme eccedenti i 5.000 dollari statunitensi siano imponibili in entrambi gli Stati (tassazione concorrente); ciò significa che l’INPS dovrebbe operare un conteggio sulla pensione annuale e calcolare le imposte una volta decurtati i 5.000 dollari (convertiti in euro, ovviamente…), previsti dalla Convenzione.
    Nel caso in cui lei ritenga che il conteggio di cui sopra non sia stato operato correttamente dall’INPS, può inviare una istanza di rimborso al Centro Operativo di Pescara, allegando un Certificato rilasciato dall’Autorità fiscale brasiliana che attesta che lei è fiscalmente residente, oltre i suoi dati anagrafici completi (e il codice fiscale)e i suoi dati bancari (codice IBAN, codice SWIFT, denominazione e indirizzo della banca).
    La richiesta di rimborso è prevista entro il limite temporale di 48 mesi e limitatamente all’IRPEF e ADDIZIONALE REGIONALE; lo scrivente Centro Operativo non è competente per gli altri quesiti da lei posti nella sua lettera.
    Cordiali saluti

    cid:image001.jpg@01CDC40F.183236F0
    Centro Operativo di Pescara
    Ufficio Gestione e Controlli dei contribuenti
    non residenti
    Annarita Di Francesco
    cid:image002.jpg@01CDC40F.183236F0 0039 0855772272
    cid:image003.jpg@01CDC40F.183236F0 0039 0650769939

  17. caro undo, vedo che continui ad essere troppo soggettivo e poco oggettivo;
    limitati ai contenuti dei post, non all'interlocutore, il blog accetta post anche da anonimi, quindi non vedo perche' tu debba discutere su questa possibilita',come se chi posta in anonimato sia una persona poco affidabile, semmai fai un reclamo al gestore, o creane uno tu;
    detto questo, quello che posso constatare oggettivamente è che il problema della doppia imposizione, è nata intorno all'anno 2000, ben oltre 10 anni fa, quando esisteva ancora il sistema pensionistico diviso per settore(inps – inpdap – enpals….ecc..);
    da cio' ne scaturisce che , come dal titolo dell'argomento, le pensioni oggetto della doppia imposizione, erano e sono quelle INPS, che allora gestiva il solo settore privato, nessun riferimento alle pensioni INPDAP, (oggi ex INPDAP);
    siccome da alcuni anni, l'INPDAP è confluito nell'INPS, qualcuno ha pensato, o pensa, che il problema adesso riguardi anche il settore PUBBLICO, ma , oggettivamente, io continuo a non vedere alcun riferimento ;
    anche la risposta dell'agenzia delle entrate, come si puo' notare, è vaga, fa riferimento all'art. 18, che tratta di pensioni(quali, non si sa).
    nel mio quesito, l'INPS, ( per la gestione ex INPDAP), ha fatto riferimento all'art., comma e lettere;
    per cui, fin quando non trovero' un pensionato del settore pubblico, che mi conferma o smentisce tale risposta, in virtu' di quanto appreso dai vari siti internet, e constatato che il problema è nato molto prima della semplificazione del sistema pensionistico, mantengo la mia posizione con riserva.
    p.s :mi dispiace che tu non abbia ricevuto risposta a tutti i quesiti posti nella lettera, per la non competenza del centro operativo.

    un saluto.

    • gentile Anonimo, la mia critica sull'anonimato ha il suo principale fondamento nella confusione che genera quando ce ne sono piu' di 1 e non si sa con precisione di quale anonimo sono i post. in verità la mia critica ha anche delle fondamenta secondarie che ho già segnalato al gestore di questo blog. Mi riferisco al fatto che quando si trattano tempi cosi delicati e drammatici come quello della doppia imposizione, ma non solo, l'anonimo che fa delle affermazioni errate è in "bonus" di responsabilità. tutto qui.
      per l'ultima volta, visto che ora hai a disposizione anche tu recapiti e nome dell'Agenzia delle Entrate e ti ho già indicato il nome della D.ssa Cristiana Santulli della Direzione Centrale Inps di Roma responsabile delle operatività (e dell'EP/I) relative ai pensionati Inps residenti all'estero, dovresti rivolgere a loro il tuo timore/questione così che avrai una risposta diretta ufficiale. Sono certo che capirai che a questo punto e permanendo tu "anonimo" metterti in contatto con qualche pensionato ex Indap (PA) residente in Brasile non è possibile e questo per scelta tua che io rispetto. Infine…..penso che tu arrivando tu dalla PA capisci molto bene ciò che l'Agenzia delle Entrate ha scritto e penso altrettanto che desidereresti invece una risposta che piacerebbe a te….senza dichiararti. Io non sono l'interlocutore migliore per te, a questo punto meglio che te ne cerchi un'altro. saluti.

    • gentile undo, non sono io che faccio affermazioni, io riporto quello che afferma l'INPS, per la gestione dipendenti pubblici, da circa 1 anno, tutto qui!( manca poco che non mi risponderanno piu');
      come tu stesso scrivi, mi dovrei rivolgere alla d.ssa Santulli responsabile delle operativita' relative ai pensionati inps residenti all'estero, ma io , ripeto, non sono inps, io sono ex inpdap, per cui quando pongo il mio quesito, con il mio codice fiscale, automaticamente il sistema associa il mio n° di iscrizione, per cui vengo indirizzato al settore di mia pertinenza;
      non posso mettermi in contatto con il settore che non è il mio;
      il contatto con il pensionato della PA, a questo punto potrebbe servire a te, a confermare cio' che scrivi sotto tua responsabilita' per un settore che non è il tuo;
      a meno che tu non abbia gia' avuto conferma, fai molta attenzione quando scrivi per il settore pubblico;
      io scrivo per il mio settore;
      purtroppo non ne ho trovato nessuno in questo blog, forse bisogna specificare che è per soli pensionati inps settore privato, per cui, se cosi' fosse, chiedo gentilmente al gestore, di eliminare tutti i miei post, poiche' destinati al settore PUBBLICO;
      comunque, qualsiasi ente INPS, iINPS ex INPDAP,AG.Entrate, non entreranno mai in merito a cose che non riguardano la propria posizione, io ho provato a chiedere quali sono le pensioni che vengono tassate 2 volte, ma la risposta è arrivata col mio n° di iscrizione, e con la tassazione riguardante la mia posizione;
      la stessa cosa avra' fatto l'Ag. Entrate con le tue richieste.
      infine, sei stato tu ad intervenire al mio post riguardante il settore pubblico;
      infatti la nazionalita' è richiesta per il settore pubblico, non per il privato;
      ma dare una occhiata agli aa.rr.tt. 18 e 19, non è piu' semplice?

      non dico che tu non debba combattere per i tuoi diritti, ma coinvolgere chi non è interessato mi sembra un po' azzardato.

      un saluto.
      p.s.: per il gestore del blog è valida la mia richiesta di eliminate tutti i mei post inerenti le pensioni di natura pubblica, qualora questo blog sia dedicato esclusivamente ai pensionati inps del settore privato.
      Grazie.

    • ho scritto alla D.ssa Santulli, appena avro' risposta, saro' pronto a rimangiarmi tutto, ma dovrebbe entrare in conflitto con l' Ufficio Estero RM4 ; vediamo che succede.
      io credo che non mi rispondera', o mi dira' che non è di sua competenza.

    • il tuo interlocutore a questo punto è l'Agenzia delle Entrate, buona fortuna!
      Con questa storia della distinzione tra pubblico e privato, che esisteva solo formalmente e non sostanzialmente come nel passato remoto (15anni + 6 mesi + 1 giorno), mi hai stancato. Se tu fossi riuscito a liberarti dalla maschera dell'anonimato, come ripetutamente ti ho sollecitato, a questo punto saresti già in contatto diretto con almeno 3 di pensionati ex Indap residenti in Brasile e che sono associati con noi nella battaglia sulla doppia imposizione che non è solo mia….scelta tua. Abbiamo attivato negli ultimi 6 anni ben 3 Studi Legali Tributaristi in Italia (1Trieste + 1Genova + 1Roma) e, sempre per scelta tua, non posso metterti in contatto. Infine ti ripeto, la Dott.ssa Cristiana Santulli è la direttrice responsabile Inps della convenzione in essere che contempla sia l'art.18 che il 19 e per fortuna anche il 23…., non è responsabile solo dell'art.18. E' che hai timore di scoprirti.Quindi dipende da te avere una risposta ufficiale invece che girovagare per blog alla ricerca di assistenza che non potrà mai essere ufficiale. Certo è che si ti presenti anonimamente sarà dura, ma non impossibile…provaci ma non piu' con me. Passo e con te chiudo.

    • Gentile Undo,
      vorrei approfittare delle sue conoscenze e esperienze per la seguente domanda:
      Lavoro in Italia da 20 anni; in Brasile ho lavorato 3 anni e mezzo (sono brasiliana e cittadina italiana)…visto che in Brasile la donna va in pensione a 60 anni, c'è qualche possibilità de optare della richiesta di andare in pensione secondo le leggi brasiliane? Spero di essermi spiegata in modo chiaro. Grazie della disponibilità. Daghy

    • dipende da come hai posto la domanda. piu' semplice è piu' probabilità hai di avere una risposta esaustiva. se non l'avrai esaustiva, potrai sempre rivolgerti all'Agenzia delle Entrate attraverso una "istanza".

    • a meno che non sia cambiato qualcosa dal 2012, nel frattempo, ho trovato questa del Ministro ELSA FORNERO :

      Risposta scritta pubblicata giovedì 26 aprile 2012
      nell'allegato B della seduta n. 626
      All'Interrogazione 4-14319 presentata da
      MARCO FEDI
      Risposta. – L'interrogazione parlamentare in oggetto concerne il pagamento delle mensilità di pensione ai residenti all'estero da parte dell'Inpdap e la detassazione alla fonte delle pensioni pubbliche corrisposte in Paesi con i quali l'Italia ha stipulato apposita convenzione.
      In relazione alla prima questione, si rappresenta che la soppressione dell'Inpdap, disposta a partire dal 1o gennaio 2012 dall'articolo 21 del decreto-legge n. 201 del 2011, non comporterà alcuna modifica nelle procedure di pagamento delle pensioni, che continueranno ad essere corrisposte, senza alcuna soluzione di continuità, con le consuete modalità ovvero tramite accredito sul conto corrente bancario estero qualora il pensionato ne abbia fatto richiesta.
      Con riguardo, invece, alla non tassazione alla fonte delle pensioni, si specifica, in linea generale, che i residenti all'estero che hanno prodotto redditi o possiedono beni in Italia sono a versare le imposte allo Stato italiano, salvo eccezioni previste da eventuali convenzioni stipulate tra lo Stato italiano e quello di residenza al fine di evitare le doppie imposizioni.
      Ciò premesso, si fa presente che ogni convenzione stabilisce come deve essere ripartito il potere impositivo fra i due Stati contraenti, regolamentando il trattamento fiscale delle singole categorie di reddito secondo determinati specifici requisiti. Tali accordi possono prevedere che entrambi gli Stati prelevino un'imposta sullo stesso reddito (tassazione concorrente) oppure, la tassazione esclusiva da parte di uno dei due Stati, di regola identificato nel Paese di residenza del beneficiario.
      Pertanto, già ad oggi, l'Inpdap non opera la ritenuta fiscale alla fonte sul trattamento di pensione qualora la specifica convenzione in materia di esenzione fiscale preveda tale possibilità ed il pensionato abbia i requisiti prescritti dalla convenzione stessa.
      Nel caso in cui il regime pattizio preveda la possibilità della detassazione alla fonte, i soggetti interessati, per beneficiare del regime esonerativo, dovranno fornire la certificazione di residenza rilasciata dalle autorità fiscali del Paese estero, nonché l'ulteriore documentazione necessaria per dimostrare il possesso dei requisiti previsti dalla convenzione.
      Si specifica, infine, che in caso di doppia imposizione fiscale sui trattamenti pensionistici con diritto alla defiscalizzazione in forza di convenzione internazionale, il pensionato potrà presentare istanza di rimborso alla competente autorità fiscale.
      In conclusione, il pagamento delle mensilità ai pensionati Inpdap residenti all'estero verrà assicurato senza interruzione e secondo le vigenti modalità, nonostante la soppressione dell'Ente, così come verrà garantita la detassazione dei trattamenti pensionistici, qualora ciò sia previsto dalla convenzione internazionale di riferimento e nel caso in cui il pensionato abbia tutti i requisiti per accedere al beneficio previsto dalla convenzione stessa.

      Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali: Elsa Fornero.

      in pratica, si riferisce all'art. 19 comma 2 lettere a e b, come gia' afferamto dall'Uff. PENSIONI ESTERO RM4.

      credo che una risposta piu' ufficiale di questa sia difficile trovarla, ma dato che solo ora mi dici che oltre ad essere conoscenti, fanno anche parte degli associati, rimango alquanto sorpreso.
      rimango in attesa della risposta della d.ssa Santulli.

    • Gentile Daghy/Anonimo. Non sono uno specialista di "ricongiunzioni e/o totalizzazioni tra i 2 Paesi (Italia-Brasile) e, quindi, ti consiglio di porre la questione ad un Patronato oppure direttamente all'Inps che ti amministra. Ciò detto,
      essendo Lei residente in Italia è tenuta a rispettare le leggi Italiane ed a godere dei diritti Italiani. Penso che l'unico caso che potrebbe anticiparLe a 60 anni l'età pensionabile in Italia sia quello che Lei lavori in Italia per una Azienda Brasiliana che versa i contributi Inps in Italia e che Lei al compimento dei 60 anni rientri a risiedere in Brasile e faccia trasferire i contributi versati in Italia ricongiungendoli con i 3,5 anni di contributi versati in Brasile. Penso Le possa essere utile la seguente circolare Inps che definisce i termini ed tempi dell'età pensionabile dopo la legge del Governo Monti (Fornero): http://www.inps.it/bussola/visualizzadoc.aspx?svirtualurl=%2fcircolari%2fcircolare%20numero%2035%20del%2014-03-2012.htm
      Le rinnovo comunque l'invito a recarsi presso un Patronato in Italia che abbia anche Uffici in Brasile, tipo: INAS o INCA o ACLI. Boa sorte.

    • Per tutte e tutti gli interessati ……. ed anche per Lei Sig.ra Daghy segnalo questo link dove: a) si possono fare delle simulazioni su quando si raggiunge l'età pensionabile in Italia; b) scorrendo il sito ci sono 2 collegamenti ad altrettante circolari Inps post Monti/Fornero che comunicano alle loro Sedi i termini e le condizioni dell'età pensionabile sia per lavoratori settore privato sia per lavoratori settore pubblico. Eccovi il link:
      http://www.irpef.info/pensionequando.html
      Saluti

    • infine….la nuova legge Fornero dice: per accedere oggi alla pensione Inps sono richiesti 40 anni di contributi versati e reali a 62 anni di età. Se raggiunti 40 anni di contributi reali e si hanno meno di 62 anni ci si può andare con una riduzione del 2% anno ed 1% anno per gli ultimi 2 anni della pensione maturata. Esempio: 40 anni di contributi e 58 anni di età…….-6% (2+2+1+1) della pensione maturata. Dipendendo dalla pensione…..non è poco tenuto conto della vita media raggiunta in Italia.

    • l'Inps anche per gli ex Indap da 12/13 anni eroga la pensione ai cittadini Italiani residenti in Brasile (anche fiscalmente) attraverso l'art. 18.2. L'art. 19 (19.4) è stato smentito nel 2000 dal MEF e da INPS (e ex Indap) dopo che per oltre 20 anni era stato applicato….di qui il contenzioso che abbiamo in corso. Non c'è verso che qualcheduno sia detassato in Italia e qualora lo fosse stato per un tot. di tempo arrivano le cartelle dell'Agenzia delle ENtrate che chiedono il non trattenuto/pagato. Attenda cmq la risposta della Santulli a conferma.

    • Gentile Undo, il messaggio inviato alla d.ssa Santulli, è stato letto lunedi 24 c.m., ma, alla data odierna, non fa fatto seguito alcuna risposta/smentita;
      prendo quindi, per buono, quello che mi ha riferito l'Ufficio Pensioni Estero RM4;
      la smentita, la potrebbe fornire su questo blog, un pensionato PA, anche in forma anonima come faccio io( non chiedo le generalita', ci mancherebbe altro), l'importante che citi pero' le fonti delle informazioni, riguardo alla sua esperienza con la richiesta di detassazione.( possibilmente art. della Convenzione richiesto, e quale invece applicato, in modo da poter fare un confronto).
      con questo chiudo il discorso.

      un saluto.

    • chiedere di avere la luna non è un peccato solo che è difficile che qualcheduno riesca ad averla materialmente.
      Perchè questa premura nella non risposta della D.ssa Santulli? Lei che arriva dalla PA conosce i tempi di reazione dei funzionari sopratutto quando si pongono questioni che richedono una assunzione di responsabiltà nella risposta.
      Infine, perchè non presenta la domanda EP/I timbrata dalla Receita Federal come residente fiscalmente in Brasile? e perchè non prende la nazionalità del Brasile? come le è stato segnalato dall'Ufficio Estero RM4. Provare per credere. Questo discorso con lei che si è rifiutato di dichiararsi e di scrivere a Virgilio Toniati (vtoniati@yahoo.it) quale presidente dell'associazione che riunisce pensionati Inps ed ex Indap residenti qui in Brasile. Non capisco la sua ostinazione……si dichiari a Toniati a nome mio ed avrà la risposta che cerca….ma non la luna. E' da tempo che io ho chiuso questo discorso con Lei. Saluti.

    • il desidero di dare ragione al pensionato ex Indap è forte, molto forte ma lo porterebbe al "fosso" come l'Inps e l'Agenzia delle Entrate ha portato a suo tempo noi tutti al "fosso". Potrebbe essere fatale questo affossamento per qualcuno pensionato o pensionando che legge questi post e si fa una idea che gli ex PA siano esentati in Italia. E' solo per questo motivo che rispondo….per allertare altri. dell'anonimo in questione ora non mi interessa piu' di tanto.

    • ok, aspettero' la risposta!
      come gia' detto, non sono ancora interessato ,per motivi familiari, al trasferimento della pensione in Brasile, ma volevo solo sapere il da farsi, ed avere riscontro da altri pensionati gia' trasferitisi, ma vedo che la situazione è alquanto complicata.
      saluti.

    • Gentile Undo, praticamente, lei lascia intendere che, ancora oggi, l'INPS darebbe intenzionalmente informazioni fuorvianti ai propri assistiti, per portarli nel fosso della doppia imposizione;
      se cosi' fosse, sarebbe proprio una bella p…..a!

    • no, non sto affermando che l'Inps dia delle disinformazioni per mandare al fosso nessuno. sto dicendo che in Inps ci lavorano funzionari non adeguatamente formati che a volte (spesso) interpretano le circolari interne a loro convenienza. queste interpretazione generano poi azioni legali che, guarda caso, i giudizi finali vanno tutti a scapito dei pensionati interessati e sballottati. la mia avvertenza è quella di verificare a fondo la propria situazione impositiva con l'Agenzia delle Entrate che è regista. L'Inps è un semplice "sostituto di imposta" che esegue (male) le disposizioni del MEF/Ag.Entrate. Attenzione quini, molta attenzione.

    • Risposta "accettabile", e che spiega che non sono io che faccio affermazioni errate, ma gran parte dei funzionari INPS(qualsiasi gestione) che non ha certezza cio' che riferisce ai propri assistiti, quindi , se non ci si puo' fidare nemmeno di chi ci gestisce, navighiamo a vista!

  18. Caro Antonio,
    vorrei sapere se inviando dal mio conto italiano 9900,00 euro sul mio conto poupança in Brasile, devo pagare qualcosa di tasse in Italia ?
    Già sto inviando delle piccole quantità di denaro con NEC e va direttamente sul mio conto poupança, ma si può inviare solo 999,00 euro a settimana e comunque un massimo di controvalore di 6000,00 reais, quindi meno di 2000,00 euro al mese.
    Vorrei approfittare del momento così favorevole euro-real
    E' GRADITA LA RISPOSTA DEGLI ESPERTI
    Grazie
    Andrea

    • Gentile Anonimo/Andrea, sicuramente Antonio risponderà in modo maggiormente compiuto su questo tema. Io ti porto la mia esperienza che mi ha permesso di fare dei trasferimenti dal mio c/c in Italia al mio c/p che ho cointestato in Brasile con mia moglie. Ho utilizzato il "get money to family" del Banco do Brasil Agenzia di Milano, Piazza Castello 1 Milano che ha in piedi un sistema denominato "remessa facil" con il quale io ho potuto trasferire 2.000,00 Euro al giorno max fino per 15 giorni consecutivi (30.000,00 EUro finali, Euro piu' Euro meno). Prova a chiamare telefonicamente la Sig.ra Lisandra che a suo tempo mi aveva assistito. I numeri della Filiale Italiana del BB li trovi in Internet. Mi risulta che questo servizio sia ancora attivo. (il remetente ero io ed il beneficiario mia moglie e facevo tutto con internet banking).

  19. Gentile Sr. UNDO,
    con il sistema che Lei indica, il fisco italiano , può chiederci di pagare delle tasse ? ad esempio perchè stiamo trasferendo il nostro capitale all'estero.
    Grazie,
    Andrea

    • Gentile Anonimo/Andrea, qualsiasi somma di denaro che ogni individuo abbia a disposizione su c/c o libretto può essere trasferito dall'Italia all'estero a condizione che in Italia siano state pagate le imposizioni fiscali (Irpef) o alla fonte (stipendio e/o pensione) o da dichiarazione dei redditi. Dietro richiesta della Banca e/o dell'Agenzia delle Entrate si dovrà esibire o i CUD o gli F24 o copie dei versamenti conseguenti alla dichiarazione dei redditi. Se la cifra è importante si deve dichiarare e dimostrare la motivazione del trasferimento. Il problema, se tutto regolare, non è farlo uscire dall'Italia ma bensì: a) farlo arrivare a destino Estero perchè ogni Paese ha le proprie leggi; b) farlo poi rientrare in Italia quando il denaro ha prodotto all'Estero quello che doveva produrre/fare. Qualsiasi Banca Italiana può dare maggiori informazioni e supporti per qualsiasi operazione regolare. Per venire al Banco di Brasil e alla "remessa facil" le cifre sono contenute ed il sistema messo in piedi dal BB è "esentasse" a condizione di rispettare i limiti giornalieri ed il limite massimo annuale. Anche qui è preferibile informarsi presso il BB di Milano. Se le regole sono ancora quelle del 2008 allora il giornaliero massimo è di 2.000 Euro e l'annuale è di 25.000 Euro…..era il 2008 e probabilmente hanno subito variazioni.Tant'è. Saluti

  20. informo che recentemente un Italiano pensionato Inps residente in Brasile dopo aver perso nel 1° giudizio una causa aperta in Italia sulla doppia imposizione fiscale subita ha ricorso in appello presso Tribunale amministrativo/tributario regionale ed ha avuto un 2° giudizio favorevole. Ora Agenzia delle Entrate e Inps hanno chiesto l'intervento della Cassazione che si esprimerà con un 3° giudizio che sarà definitivo. Nel caso il 3° giudizio definitivo (Cassazione) sarà a favore del Pensionato la sentenza relativa diventerà iso Legge di Stato e sarà un riferimento utile per tanti di noi doppiamente tassati. Vi terrò informati non appena verrò in possesso della risultanza finale.

    • Grazie Undo, sono pensionato e vivo in Brasile (Bragança Paulista, SP) e sto aspettando l'evolversi della situazione. Per ora tutto resta in Italia e vivo con la carta di credito, seguendo i vostri utilissimi consigli. Obrigadão
      Loris

    • Loris, spero di avere una buona notizia a breve/medio termine. Lo Studio Legale incaricato ci sta dando dentro a tutta. Sono tanti, anzi troppi anni che siamo doppiamente tassati. L'ironia della sorte è che ci sta aiutando la Segreteria del Ministro della Fazenda nel fornirci alcuni dati numerici aggiornati…..quelli che può darci ovviamente.
      Un consiglio: se non hai ancora chiesto il rimborso dell'Irpef + le addizionali Italiana all'Agenzia delle Entrate di Pescara …. questo è il momento di presentare questa "istanza di rimborso" anche se la risposta sarà negativa si crea comunque un precedente amministrativo utile al procedimento per l'esenzione totale dalla imposizione Italiana. Puoi chiedere il rimborso degli ultimi 4 anni. Se ne vuoi sapere di piu'….mettiti in contatto con la nostra Associazione (65nelmondo) che ha come Presidente un giornalista triestino tosto anche lui pensionato Inps residente in Brasile. Eccoti la sua email: vtoniati@yahoo.it….puoi scrivere a nome mio Angelo/Cabo Frio. Virgilio Toniati ha in corso una raccolta di adesioni per una istanza di rimborso cumulativa fatta poi dallo Studio Legale che accennavo all'inizio di questa risposta. Oppure puoi attendere l'evoluzione che non mancherò di riferire. Boa sorte!

    • Ma a quanto ammonta la trattenuta brasiliane? Non ho trovato nulla! Sono pensionato Inps (ex Inpdap) che vuole trasferirsi in Brasile, ma avendo avuto notizia della doppia imposizione fiscale, ci sto riflettendo su , perché li dovrei mantenere moglie , figlia e genero e tutti e tre hanno perso il lavoro!

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