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Paesi del Mercosul : “l’accordo di residencia “

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Forse non tutti sanno che esiste un accordo tra i Paesi dell’area del  Mercosul ( Brasil, Argentina, Paraguai, Uruguai, Bolívia, Chile e Perù ) detto Accordo di Residenza . L’accordo prevede che tutti i cittadini dell’area possano stabilire la loro residenza in qualsiasi dei paesi firmatari . Il processo prevede una prima tappa in cui viene concessa la residenza temporanea per due anni e successivamente la trasformazione in residenza permanente .

O Acordo de Residência Mercosul é valido para o Brasil, Argentina, Paraguai, Uruguai, Bolívia, Chile e Peru.

O Acordo de Residência Mercosul é valido para o Brasil, Argentina, Paraguai, Uruguai, Bolívia, Chile e Peru. O Peru e o Equador aderiram ao Acordo em 2011, no entanto, o Equador ainda não o incorporou ao seu ordenamento jurídico interno, portanto ainda não vigora neste país.

O Acordo prevê que todos os nacionais brasileiros, argentinos, paraguaios, uruguaios, chilenos, bolivianos e peruanos poderão estabelecer residência em qualquer um dos países signatários, independentemente de estarem em situação migratória regular ou irregular. Os estrangeiros destas nacionalidades que estiverem irregulares ficam isentos de multas ou outras sanções administrativas relativas à sua situação migratória.

O processo para obter a residência prevista no Acordo de Residência Mercosul inicia-se com a concessão de residência temporária por dois anos e, posteriormente, com a transformação desta em residência permanente.
O estrangeiro beneficiado com o Acordo de Residência Mercosul possui igualdade de direitos civis no Brasil. Deveres e responsabilidades trabalhistas e previdenciárias são, também, resguardadas, além do direito de transferir recursos, direito de nome, registro e nacionalidade aos filhos desses imigrantes.


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2 Commenti

  1. vorrei vedere cosa succede sulle imposizioni fiscali. porto ad esempio un pensionato inps residente in Brasile ed in possesso dell'RNE permanente che decide di andare a vivere in Uruguay. Allora, sulla pensione Inps paga le imposizioni fiscali in Italia (Irpef + addizionali regionali e comunali anche se non piu' residente), poi per una stortura della convenzione tra Italia e Brasile per evitare la doppia imposizione fiscale, sempre sulla stesso cespite da pensione Inps che si trasferisce qui in Brasile per campare, paga le imposizioni fiscali in Brasile (quindi paga 2 volte), se poi va a risiedere in Uruguay per i primi 2 anni temporanei di permesso alla residenza deve pagare anche in Uruguay le imposizioni del luogo. Esiste una convenzione tra Italia ed Uruguay che è simile a quella tra Brasile ed Italia ma non esiste tra Brasile ed Uruguay…..tiè! Poi subentrano le varie detrazioni previste da un articolo di questa maledetta convenzione…..bene, ci sono pensionati Inps che aspettano i rimborsi dal Brasile dal 2000…..14 anni! Perchè? perchè il Brasile ancora non li recupera dall'Italia e dice al pensionato….vai avanti tu.
    Tutto questo panegirico sicuramente confuso è per allertare sulle doppie imposizioni in essere che potrebbe diventare triple se non si sta con gli occhi aperti! attenzione quindi.

  2. Sto pensando alla Polonia,come molte (troppe),aziende italiane o multinazionali che operano in Italia e stanno trasferendosi appunto in Polonia,come non bastasse la Romania. Sempre Annosesto.

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