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Il PIL del Brasile cresce del 2,3% nel 2013 contro l’ 1% del 2012 : tutti i dettagli .

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O Produto Interno Bruto (PIB), soma de todos os bens e serviços produzidos no país, fechou 2013 com um crescimento de 2,3%. O PIB totalizou R$ 4,84 trilhões no ano, divulgou ontem o Instituto Brasileiro de Geografia e Estatística (IBGE). Em 2012, o crescimento havido sido de 1%. 
A projeção para este ano é de “crescimento sustentável, que poderá ser um pouco maior do que em 2013”, disse o ministro da Fazenda, Guido Mantega. O governo aposta em 2,5%, enquanto o mercado projeta 1,7%. Quanto a 2013, o mercado estimava crescimento entre 2,07% e 2,30%. Para o presidente do Banco Central, Alexandre Tombini, o resultado confirma a gradual recuperação da atividade econômica. 

Pelo lado da produção, o crescimento de 2% do setor de serviços foi o principal responsável pela alta de 2,3% do PIB – porque o setor responde por quase 70% do setor produtivo brasileiro. Mas a maior alta foi apresentada pela agropecuária: 7%, o maior crescimento desde 1996, quando começou a atual metodologia de cálculo do PIB.

“O grande destaque foi a soja”, disse a pesquisadora de Contas Nacionais do IBGE Rebeca Palis. A produção da soja cresceu 24,3% em 2013, com um aumento de área plantada de 11,3%. Outros produtos agrícolas que  cresceram foram cana-de-açúcar (10%), milho (13%) e trigo (30,4%). A indústria foi a atividade que menos avançou, no país (1,3%). 

No quarto trimestre de 2013, o PIB cresceu 0,7% em relação ao trimestre imediatamente anterior, resultado que ficou acima das estimativas dos analistas, que previam desde estabilidade a alta de 0,55%. Na comparação com o quarto trimestre de 2012, o PIB apresentou alta de 1,9% no quarto trimestre de 2013. As estimativas iam de de 1,07% a 1,80%.

Em 2013, a economia brasileira cresceu mais que os Estados Unidos e o Reino Unido (ambos com 1,9%), mas ainda ficou abaixo da média global, estimada pelo Fundo Monetário Internacional (FMI) em 3,0% no ano. Com alta de 2,3%, o PIB brasileiro superou outros países, mas passou longe dos resultados da China (7,7%) e Coreia do Sul (2,8%). “Não fizemos a comparação com os Brics porque Índia e Rússia ainda não divulgaram o PIB”, justificou Rebeca Palis.

Fonte : Tribuna di Norte 

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15 Commenti

  1. dal grafico il Brasile pare essere un Paese schizzofrenico……oppure è schizzofrenico chi gestisce le risorse produttive?
    Stiamo a vedere.

  2. leggere meglio il mio intervento, per favore. sono stato educato ad esprimere liberamente quello che penso ed a rispettare quello che esprimono gli altri. tutti i PIL economici sono costruiti artatamente da chi governa e non tengono conto di tanti indicatori che invece interessano alla maggioranza dei cittadini, Brasile e Giappone e non solo incluso. studiare per me significa anche farsi una idea propria.

  3. mica ho detto che non puoi scrivere quello che pensi… circa poi il "rispetto" delle idee altrui, se io scrivo che tu scrivi una cosa secondo me inesatta, sto mancando di rispetto? se uno scrive "ho visto un asino che vola" e un altro "guarda che gli asini che volano non esistono", il secondo sta mancando di rispetto?
    mi pare che in altri post hai attaccato (anche in modo meno educato del mio) opinioni di altri secondo te errate…
    veniamo ai contenuti.
    il pil del brasile è "volatile", quello del giappone ancor di più, anche i pil di altre nazioni sono volatili.
    allora che senso ha dire che quello del brasile è "schizofrenico" (si scrive con una z) se lo sono anche gli altri? è NORMALE che i pil varino anche di parecchio in un dato periodo.
    poi che i governi mentano… mah, anche i singoli cittadini mentono. ad esempio io sono in eterno conflitto con brasiliani e italiani che "si fanno l'idea propria" che in brasile l'inflazione sia al 30%, mentre per me è esatta quella del governo.
    lucio.

  4. mai ho attaccato nessuno che non lo meritasse. se ti riferisci al "presunto privilegiato ex-Indap anonimo" sulla storia della doppia imposizione fiscale, beh penso che sei fuori strada perchè (e te lo chiedo) come avrei potuto dare il/i nominativo/i e relativi recapiti di terzi ad una persona che non si è mai qualificata? Ed aggiungo che lo rifarei senza alcuna esitazione perchè l'anonimo in questione stava facendo delle pericolose affermazioni che avrebbero potuto portare fuori strada tanti pensionati ex Indap che risiedono in Brasile. Siccome io sto lottando per questa stortura da anni, mai, dico mai permetterò che una certa disinformazione prenda piede. Poi il mio linguaggio è diretto e senza retropensieri …. così è se vi pare ed anche la mia grammatica è spontanea con tutto ciò che ne consegue…..così è.
    Per venire al PIL, già in altre occasioni ho riferito che i parametri che lo compongono non tengono conto di aspetti e valori sociali (immateriali) dei Paesi che lo esprimono quindi è un puro numero "costruito" per la finanza e secondo le necessità del Paese chiunque esso sia.
    Mi riferisco: a) rispetto dei diritti umani; b) servizi quali istruzione sanità etc.etc.; c) informazione trasparente; d) qualità della vita…..secondo me questi valori immateriali devono essere quantificati ed inseriti nei valori materiali economici.
    Quindi per me qualsiasi PIL è sempre "schizzzofrenico e riservato a pochi per gli affari loro. Tutto qui.

  5. beh, il pil E' una valutazione esclusivamente economica… il "benessere" invece comprende anche le cose che dici tu.
    se guardiamo ai punti a) e b) dovremmo tutti scapparcene a gambe levate dal brasile (ma il b) in italia sta peggiorando gravemente).
    c): secondo me l'informazione in brasile è più trasparente che in italia
    d): questione di gusti individuali
    opinioni personali eh…
    lucio.

  6. Per avere un parametro di riferimento che non sia solo di carattere economico (PIL o PIB che sia) credo sia interessante prendere visione dell'indice di sviluppo umano (ISU) la cui relazione viene pubblicata annualmente dalle Nazioni Unite, lo studio non misura solo la produzione industriale ma anche i diritti umani, l'istruzione di base, la sicurezza, la sanità, l'equità d'inserimento nella vita sociale, la vita media etc. L'ultima relazione pubblicata (2013) riporta dati relativi al 2012 classificando la Norvegia al 1° posto l'Italia al 25esimo e il Brasile all' 85esimo. http://hdr.undp.org/sites/default/files/hdr2013_summary_italian.pdf

    Mauro2

    • Il 21° secolo sta assistendo a un profondo mutamento
      nelle dinamiche globali, guidato dalla rapida ascesa delle
      nuove potenze del mondo in via di sviluppo. La Cina ha
      superato il Giappone come seconda economia mondiale,
      facendo uscire dalla povertà centinaia di milioni di
      persone . L’India sta rimodellando il proprio futuro grazie a
      una nuova creatività imprenditoriale e a innovazioni nella
      politica sociale. Il Brasile sta innalzando i suoi standard
      di vita espandendo le relazioni internazionali e grazie a
      programmi contro la povertà che vengono imitati in tutto
      il mondo.
      Ma ‘l’ascesa del Sud’ è un fenomeno molto più vasto.
      Turchia, Messico, Thailandia, Sud Africa, Indonesia e
      altre nazioni in via di sviluppo stanno diventando attori
      protagonisti sul palcoscenico mondiale. Il Rapporto sullo
      sviluppo umano 2013 identifica più di 40 paesi nel mondo in
      via di sviluppo che negli ultimi decenni hanno fatto meglio
      del previsto in termini di sviluppo umano, con progressi
      che si sono notevolmente velocizzati negli ultimi dieci anni.
      Ciascuna di queste nazioni ha una propria storia e
      ha individuato un suo distinto percorso di sviluppo.

      Tuttavia esse hanno importanti caratteristiche in comune
      e debbono affrontare molte delle stesse sfide. Esse
      sono inoltre sempre più interconnesse e interdipendenti.
      Le persone in tutto il mondo in via di sviluppo stanno
      chiedendo con maggior insistenza di essere ascoltate,
      mentre scambiano idee tramite i nuovi canali di
      comunicazione e ricercano una maggiore responsabilità
      da governi e istituzioni internazionali.
      Il Rapporto sullo sviluppo umano 2013 analizza le cause
      e le conseguenze della continua “ascesa del Sud,” e
      identifica politiche radicate in questa nuova realtà che
      nei decenni a venire potrebbero promuovere un maggiore
      progresso in tutto il mondo. Il Rapporto chiede una
      rappresentanza molto maggiore del Sud nei sistemi di
      governance globale ed evidenza nuove potenziali fonti
      di finanziamento per i beni pubblici essenziali. Grazie a
      innovative argomentazioni analitiche e a chiare proposte
      di riforme politiche, il Rapporto contribuisce a tracciare un
      indirizzo affinché le persone di tutte le regioni affrontino
      insieme, in modo equo ed efficace, le sfide comuni per lo
      sviluppo umano.

    • non posso che essere felice che il Sud del mondo e dei continenti stia progredendo e non posso che augurarmi che i rappresentanti di questi Paesi emergenti si siedano ai tavoli dei potenti per portare un poco di speranza che tradotta in soldoni per me sta nel mettere in evidenza che alla crescita economica del Paese corrisponda non solo una uscita dalla povertà dei suoi cittadini ma anche una crescita sociale e del benessere generale nel rispetto dell'educazione civile. Permane comunque una situazione "bifida" che è figlia dei "derivati" e condiziona tutte le buone intenzioni di tutti noi. La situazione bifida è la seguente: il PIL/PIB di tutto il mondo è di circa 200.000 Mld di USD mentre i derivati tutt'ora in circolo nel mondo corrispondono a circa 600.000 Mld di USD. Questi derivati non sono tutti "disonesti" ma la stragrande maggioranza sì, circa 4/5 di essi. Ora la questione è: non pensate anche voi che fintanto che circolano queste "spazzature" tutto il PIL/PIB sia artefatto e/o condizionato? La mia conclusione è che la crescita del benessere (e l'uscita dalla povertà) non è solo legata ad indicatori economici ma sopratutto alla qualità di questi detratta la sporcizia circolante. PS: la fonte dei valori indicati è la trasmissione vista su Rai Italia di lunedì scorso. Tale fonte/trasmissione si chiama "Presa diretta".

    • il mio timore, che temo sia quasi una certezza, è che questa sporcizia/derivati molto presto vada ad inquinare e quindi a condizionare non solo i BRICS ma tutto il Sud di tutti i continenti. La mafiafinanza è sempre alla ricerca di sbocchi nuovi per piazzare questo pattume ed i governanti, non so se onestamente o disonestamente, abboccano. Non tutti ma la maggioranza di loro si come è già successo a Paesi molto ma molto piu' maturi. Il tutto a scapito dell'umanità globale.

  7. undo,
    non ti offendere ma ti devo correggere (ne sparano a raffica in quelle trasmissioni…). il pil mondiale è 72.000mld e non 200.
    sti derivati poi… i derivati sono contratti di credito/debito. soprattutto contratti di assicurazione (ma anche future, opzioni, ecc.), che devono essere paragonati al PATRIMONIO totale mondiale e non al pil. io francamente non darei molta retta a sta moda "alternativa" della "finanzakattivabankecattive", che anzi mi ricorda qualcuno coi baffetti…
    è almeno dai tempi dei sumeri (che già facevano derivati, regolati nel codice di hammurabi) che l'economia umana va avanti con il credito…
    lucio.

  8. lucio,
    sono andato a verificare su Sole 24 Ore il valore consolidato del PIL mondiale e ti confermo il valore da te indicato. relativamente ai derivati….eccoti il link ad un articolo del Sole 24 Ore che indica chi sono i "burattinai" e chi i "burattini". i derivati in sintesi sono i "rischi/pattume" che vengono distribuiti sulle spalle dei "burattini". i derivati come sistema/metodo della finanza arriveranno pure da lontano ma hanno sempre in pancia delle "vigliaccate". Eccoti il link:
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-05-12/montagna-vale-volte-mondiale-081220.shtml?uuid=AbZevRbF

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