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Fallo bene la prima volta

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Tanti anni fa , quando lavoravo come ingegnere per la Società americana Texas Instruments , uno dei direttori della nostra divisione lanciò un programma di miglioramento della Qualità che si chiamava ” Do it right the first time ” ovvero ” fallo bene la prima volta ” .

La frase si riferisce alla abitudine che si aveva in quell’epoca di fare le cose e poi correggerle in seguito . Questo provocava una quantità di prodotti di scarto inaccettabile , era come se una fabbrica di medie dimensioni ogni giorno aprisse le porte per produrre scarto . 

Per visualizzare meglio il concetto furono installate nell’area di produzione dei grossi cilindri trasparenti dove venivano gettati i prodotti scartati . L’altezza della pila di scarto dava immediatamente l’idea della gravità del problema . 

Il programma migliorò effettivamente la qualità dei prodotti riducendo gli scarti a livelli , allora ritenuti , accettabili . 

Ho raccontato questa storia perchè mi viene in mente ogni volta che compro un qualche prodotto o servizio qui a Natal .

Indipendentemente dal prodotto questo NON viene mai consegnato nel tempo previsto e quasi sempre NON corrisponde a quanto contrattato . Potrei fare un elenco pressocchè infinito ad iniziare dalla carta di credito che ho dovuto rifare tre volte perchè il nome stampigliato sulla carta era errato .Ogni volta cambiava l’errore , alla fine ho rinunciato e mi sono tenuto la carta così com’era .

Due settimane fa ho ordinato uno specchio per il bagno . Dieci giorni di attesa . Il giorno della consegna nessuno arriva e naturalmente nessuno avvisa telefonicamente . In seguito alla mia telefonata , mi avvertono che consegneranno l’indomani . Protesto inutilmente , ricevo mille scuse ma dovrò aspettare ancora .

L’indomani il vetro 190X70  viene consegnato , tutto bagnato e senza alcuna protezione . I montatori lo asciugano alla meglio , iniziano a movimentarlo e lo scheggiano facendolo urtare contro la parete . Mi rifiuto di accettarlo in quelle condizioni . Vado al negozio per annullare l’ordine e riprendermi i soldi ( Pagato in contanti 11 giorni prima ). Dopo un’ora e mezzo di stress riesco a riavere indietro i soldi . Evito di riportare in dettaglio la trattativa fatta .

Tre mesi fa ho avuto bisogno di includere nel mio plano de saude mio figlio appena venuto in Brasile dall’Italia . Contatto il solito rappresentante che mi spiega che non è possibile e che è necessario un nuovo plano . Mi consiglia un plano aziendale che ha la stessa copertura e conserva la “carencia” maturata nel vecchio plano.

La ” carencia ” è il periodo durante il quale si paga ma non si ha diritto agli esami complessi . Può arrivare , per alcuni esami , ad un anno . Era il mio caso che aspettavo da mesi di fare una risonanza , esame ritenuto complesso . Ero quasi alla fine della ” carencia ” e pertanto il fatto di non perderla era per me determinante .

Assicurato dal rappresentante firmo il nuovo contratto e cancello il vecchio . Ebbene NON era vero nulla . Non solo ho perso la ” carencia ” ma il nuovo plano aveva una copertura ben inferiore al precedente ( In termini di medici ed ospedali convenzionati ) 

Mi accorgo da solo del problema e contatto il Rappresentante accusandolo di truffa . Il tipo si scusa dicendo che di solito si trovava sempre un jetinho per risolvere il problema della “carencia” ma poichè il gruppo assicurativo era  stato recentemente acquistato da un fondo americano , tutti i movimenti che venivano autonomamente fatti nelle filiali erano stati bloccati . 

Risultato , ho dovuto cancellare il nuovo contratto e chiedere di rientrare nel vecchio . Ho perso circa R$ 3000 di spese pagate inutilmente oltre a restare senza copertura per oltre un mese . Inutile fare causa alla società del Plano che ovviamente non c’entrava nulla ed altrettanto inutile fare causa al rappresentante perchè avrei potuto spremerci al massimo le spese dopo anni di processo . 

Questi sono solo pallidi esempi di quello che accade da queste parti : non ne parliamo se avete bisogno di riparare l’auto o fare un lavoro in casa o affidarvi ad un legale . Ho appena denunciato l’OAB ( Ordine degli avvocati ) un avvocato a cui avevo dato incarico di mandare via un inquilino moroso da sei mesi . Una causa vinta in partenza che lui è riuscito a far archiviare per aver errato l’indirizzo sulla petizione ! 

In definitiva , se volete vivere da queste parti  dovete avete molta calma e sangue freddo . Qui fare bene le cose la prima volta è ancora una utopia … ma anche la seconda volta , la terza volta ,…

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13 Commenti

  1. Con le disavventure che ho vissuto nei miei quattordici anni di Brasile (circa sei mesi cada anno), potrei scrivere un paio di romanzi, ma la prendo con filosofia, si vive una volta sola e non vale la pena di rovinarsi il fegato.
    Ne racconto una: per sposarmi ho fatto tutti i documenti come previsto dalla legge con un mare di autenticazioni, poi il cartorio mi ha chiesto solo il certificato di nascita. Avrei potuto essere sposato in Italia e nessuno lo avrebbe saputo.
    La Policia Federal non ha voluto il certificato penale, mi hanno fatto fare una autocertificazione.
    Isto è o Brasil….

    • Ciao Christian

      probabilmente la situazione in Italia è peggiorata ma fatico a credere che si raggiungano i livelli di incompetenza che vivo quotidianamente da queste parti . Parlo anche delle cose semplici come montare una porta . Ieri il falegrame a cui avevo consegnato una porta nuova per verniciarla e mettere le serramenta mi ha consegnato , dopo 10 gg , la porta con i serramenti al contrario ( Era venuto lui personalmente a fare il sopralluogo e prendere la misure ) .Maurizio dice di non rovinarsi il fegato ed ha ragione ma per questo bisogna avere tanti soldini da buttare dalla finestra perchè qui nessuno paga per gli errori fatti e pertanto il danno resta a te .

    • E io che credevo che Salvador Bahia fosse il regno degli incapaci …. a sentire certe storia in parte mi rincuoro.
      Solo per fare 2 esempi recenti:
      il sindaco del mio condominio ha versato un acconto di R$4500 per rifare i cancelli comuni ad un presunto fabbro che è sparito per cui o rimaniamo con i cancelli vecchi o riversiamo i soldi perchè non c'è verso di recuperarli.
      I funzionari del Banco Brasil per pura ignoranza hanno omesso di informarmi in merito ad una taxa de carregamento su un investimento fatto per cui nel disinvestimento (che avrei potuto evitare) ci ho rimesso ben R$14.350. Altri soldi persi e travasi di bile per il mio fegato ….. per non parlare di dipendenti indolenti, artigiani assurdi, professionisti che ne sanno meno di te ecc.ecc.
      Per cui capisco benissimo Antonio ed è inutile fare paragoni con l'Italia dove, se ti fregano, almeno lo fanno perchè sono più furbi di te e non per ignoranza e/o inettitudine.
      Non c'è niente di peggio della miscela esplosiva formata da ignoranza sommata a stupidità (falta de neuronios) di certi personaggi che si incontrano qui.

    • Mi stupisco sempre di come riescano ad essere peggio che in Italia, per la burocrazia! Per la cialtronaggine diffusa a tutte le sfere e ceti sociali mi chiedo invece come possano non dico progredire ma tirare avanti!

    • Ciao Marco

      volevo fare solo una osservazione . Avendo vissuto 5 anni a Salvador de Bahia e 5 anni a Natal posso affermare che esiste una grande differenza tra i due popoli quello soteropolitano e quello potiguar . Entrambi sono inefficienti ma i primi sono disonesti e pericolosi mentre il potiguar è estremamente calmo , lento anche all'ira ma soprattutto non sparisce con il denaro , cosa comunissima a Bahia .
      Pertanto per una persona che lavora Natal è sicuramente preferibile mentre Bahia resta insuperabile per l'atmosfera di vero Brasile ( almeno per noi europei ) che si respira .

  2. il brasile è riuscito a copiare il peggio della burocrazia e adirittura a peggiorarlo aggiungendone del suo ne è uscito un mix infernale!

    • se vi può rincuorare… ho un amico che lavora in indonesia da 3 anni, lì è 10 volte peggio che in brasile in termini di inefficienza.
      secondo la psicoanalisi l'inefficienza è figlia inconscia della volontà di NON lavorare (se non vuoi fare una cosa la fai male).
      lucio.

  3. Ma quale sarebbe tutta questa burocrazia italiana??
    Sono libero professionista ed ho a che fare con comuni, amministrazioni pubbliche, notai,
    ecc, tutti i giorni da 10 anni ma sinceramente tutta questa burocrazia non la riscontro.
    A me sembra uno dei tanti pretesti per lamentarsi degli italiani di tutto e di tutti
    perché l'italiano è convinto che il mondo debba girare intorno a loro
    e non il contrario.
    In Brasile è un pò più macchinosa e lunga (per le file sopratutto), i brasiliani a volte si inventano le cose
    In base a quello che gli viene in mente al momento senza sapere o verificare.
    L'importante è rispondere qualcosa.

  4. La differenza principale tra Italia e Brasile si riscontra sopratutto negli artigiani e liberi professionisti, in Italia sono molto piu preparati e professionali, qui c'è molta improvvisazione.
    Mentre i dipendenti di impresa o pubblici stanno molto attenti, perchè qui il licenziamento è facile, non come in Italia che possono fare quello che vogliono, specialmente nel settore pubblico, tanto c' è il sindacato che li protegge.

    • Ciao Maurizio

      posso confermarti che la caratteristica che tu hai giustamente notato sulla preparazione degli artigiani è comune a tutti i paesi comunisti . Quando lavoravo in Polonia , subito dopo la elezione di Papa Woitila , volevo farmi costruire da qualche artigiano locale ( Abitavo nella bellissima Cracovia ) degli attrezzi in ferro battuto per il camino . Incominciai una inutile ricerca che si concluse senza esito . Fui allora che mi resi conto che benchè la città fosse ricca di antiquariato questo risaliva all'epoca precomunista . Il comunismo aveva distrutto la libera iniziativa , tutti lavoravano nelle fabbriche e pertanto era sparita tutta una generazione di artigiani .

    • Sai che anche a me tante volte mi e' sembrato di essere in un paese comunista! Per l' attenzione al cliente la superficialita' degli artigiani o anche dei semplici dipendenti del supermercato la difficolta' di reperire le cose il lassismo e l' indifferenza allo spreco di tempoi e denaro…il problema e' che dal comunismo non stanno uscendo ma ci stanno entrando! Magari si troverrano bene (dubito)

  5. Per chiudere un conto corrente della Unibanco Fortaleza anno 2010 mi fecero girare due mesi e 5 agenzie rubandomi ogni volta 80 reais per spese inesistenti.Alla fine ci riuscii……………annosesto saluta.

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