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Guida sanitaria ai Mondiali

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Per sensibilizzare i turisti sulle minacce sanitarie brasiliane , un nuovo studio Per sensibilizzare i turisti sulle minacce sanitarie brasiliane, un nuovo studio  condotto da ricercatori dell’Università di Harvard ha stimato quali sono le malattie contratte più spesso durante i viaggi nei paesi dell’America del Sud. Hanno studiato le cartelle cliniche di 1600 persone che si sono ammalate al ritorno da un viaggio in Brasile tra il 1997 e il 2013, producendo una panoramica di quello che gli spettatori della Coppa del Mondo e delle Olimpiadi estive del 2016 potrebbero aspettarsi.
Le piaghe del Brasile: guida sanitaria ai Mondiali

Prove di illuminazione notturna allo stadio Maracana di Rio de Janiero, in attesa dei Mondiali (© Marcelo Fonseca/Demotix/Corbis)

Dalla ricerca sono emersi tre grandi gruppi di malattie. Gli attacchi febbrili come quelli causati dalla malaria o dal virus della dengue non sono una novità per i tropici, ma hanno ottenuto solo il terzo posto in classifica. La diarrea del viaggiatore – tipica rovina dei viaggi internazionali – ha conquistato il secondo.

Il vincitore inatteso sono i vermi parassiti della pelle, diagnosticati a due viaggiatori ogni cinque visitati. “Ci ha sorpreso vedere quanto fossero comuni queste parassitosi della pelle ” dice Mary Wilson di Harvard, il medico specialista che ha diretto lo studio. “Ma tutto torna se si considera che molte città visitate dai turisti sono costiere”.
Il principale verme della pelle è la larva migrans cutanea (CLM), un anchilostomo che si contrae tipicamente passeggiando sulle spiagge. Le larve di questo verme vivono nella sabbia e possono penetrare la pelle intatta del piede nudo o delle natiche. A veicolare la CLM sono soprattutto gli escrementi di cani e gatti sul bagnasciuga. 

Le spiagge brasiliane sono splendide, ma passeggiare a piedi nudi sulla sabbia comporta dei rischi (© Tim Clayton/Corbis)Un’indagine in un distretto di San Paolo ha scoperto che il parassita si annida nel 90 per cento dei canidi e dei felini e un’inchiesta indipendente nalla spiaggia Alto di Recife, popolare destinazione turistica, ha trovato le larve del verme in un campione su tre. Ma anziché scoraggiare i bagnanti, Wilson e colleghi sperano che questa scoperta li incoraggi a indossare calzature adeguate e a non sedersi a contatto con la sabbia.

Questo rapporto è utile anche per i dottori dei luoghi di provenienza dei turisti, dice Susan McLellan, medico e docente di sanità pubblica all’Università di Tulane, che non ha partecipato allo studio. “I medici di famiglia non riconoscono la CLM o la confondono con altre tipologie di vermi,” dice. “L’articolo fornisce un utile excursus sulle infezioni che si possono contrarre durante i raduni di massa”. L’indagine comprende dati sanitari del network GeoSentinel, un collettivo di medici ospedalieri sparsi in 40 nazioni e sei continenti, il cui obiettivo è diagnosticare le malattie appena si oltrepassano i confini internazionali.
Il virus della dengue, la malaria e la febbre gialla trasmesse dalle zanzare sono preoccupazioni costanti per gli uffici della sanità pubblica brasiliana. A spaventare per la Coppa del Mondo è anche l’emergenza del virus della chikungunya, trasmesso dalle stesse zanzare che veicolano la dengue e che causa attacchi di febbre ed eruzioni cutanee. 
Il virus ha fatto la sua prima comparsa nell’emisfero occidentale nel dicembre 2013 e gli esperti riferiscono che la Coppa del Mondo potrebbe aumentare la possibilità che una nuova epidemia si diffonda nelle Americhe.

Mappa delle città brasiliane dove si terranno la Coppa del Mondo o i Giochi Olimpici e Paraolimpici, con l’indicazione delle regioni dove sono diffuse febbre gialla e malaria. I dati sulle malattie provengono dai Centers for Disease Control. (Fonte: Wilson ME et al., in “Clinical Infectious Diseases”, 2014)Quattro stadi sui dodici che ospiteranno i Mondiali si trovano in regioni dove la febbre gialla o la malaria sono endemiche; il rischio di dengue è alto in tutto il Paese. La dengue e la malaria hanno causato la maggior parte di ricoveri tra i viaggiatori che hanno partecipato all’inchiesta. 
Nessun caso di febbre gialla è stato riscontrato nello studio ma i Centers for Disease Control degli Stati Uniti raccomandano la vaccinazione a chi assisterà alle partite nell’entroterra nelle zone calde per la febbre gialla. Si raccomandano anche le immunizzazioni contro il morbillo e l’influenza perché sono malattie che prosperano in luoghi affollati. Sul sito web dei CDC ci sono anche alcune frasi in portoghese relative alla salute da memorizzare: “Sono stato morso da una zanzara”, per esempio (Fui picado por pernilongo). [N.d.R.: vedi anche il sito a cura dell’Istituto superiore di sanità, con informazioni in italiano sulla salute in viaggio).
Ma i turisti potrebbero trovare più utile studiare il comportamento delle zanzare. Quelle portatrici della malaria vivono vicino al bacino amazzonico e mordono di notte. Viceversa, la principale specie che ospita la dengue e la febbre gialla (Aedes aegypti) si nutre durante il giorno e popola le aree urbane. 
Le zanzare depongono le uova in piccole pozze d’acqua che si trovano in recipienti di plastica gettati via, pneumatici usati e vasi di fiori. Spruzzare insetticidi all’aperto ha un’efficacia molto ridotta perché Aedes aegyptitende ad accamparsi al chiuso. “Il ministero della salute brasiliano ha lavorato sodo per far sì che tutti si sbarazzassero delle acque stagnanti nelle case” dice Wilson.
Diagnosi mensili di dengue dal 2008 al 2012. I 48 viaggiatori ammalatisi in Brasile e visitati nelle cliniche del network GeoSentinel (barre grigie) sono confrontati con il totale dei casi (linea rossa), con quelli nelle città della Coppa del Mondo (linea blu) e quelli di Rio de Janeiro (linea viola), secondo quanto comunicato dal Ministero della salute brasiliano. (Fonte: Wilson ME et al., in “Clinical Infectious Diseases”, 2014)Non esistono vaccini o cure per la dengue, ma i repellenti sono ottime protezioni. Wilson aggiunge che per fortuna i Mondiali e le Olimpiadi avranno luogo durante l’inverno australe, quando in Brasile l’incidenza della dengue è più bassa.
Un altro rischio per i turisti sono le infezioni sessualmente trasmissibili (STI). Secondo una review di letteratura sanitaria, circa un viaggiatore internazionale su cinque fa sesso occasionale all’estero, e circa nella metà dei casi senza usare il preservativo o altre forme di protezione. 
Le autorità brasiliane hanno di recente stroncato il mercato del sesso nel timore di un possibile boom nell’incidenza delle STI promosso dai giochi. La tattica aggressiva potrebbe essere ingiustificata, perché raduni di massa come la Coppa del Mondo o i Giochi olimpici storicamente non sono connessi con ondate di prostituzione o con la tratta dei sex worker. “Non è necessario fare del sensazionalismo sugli eventi sportivi internazionali e il sesso a pagamento” dice Marlise Richter, una specialista della salute e della difesa sessuale del Sonke Gender Justice in Sudafrica.
Durante la Coppa del Mondo del 2010 in Sudafrica, Richter e colleghi hanno intervistato più di 2000 sex worker (uomini, donne e transgender) in quattro località, e non hanno riscontrato nessun aumento nella domanda o nell’offerta del loro lavoro né osservato un afflusso di prostitute migranti. L’azione più importante che le autorità potrebbero compiere per limitare un’ondata di STI, secondo Richter, è promuovere l’uso dei preservativi maschili e femminili. “Le persone devono fare sesso sicuro, che sia con un professionista, con la loro ragazza o in modo occasionale” aggiunge.
Perciò mettete in valigia delle ciabatte, del repellente antizanzare, e magari anche una scatola di preservativi. Forza Brasile!

Fonte : Scientific American

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