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Friulano ” doc ” , Gianfranco vende tutto e va a vivere in Brasile

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Friulano “doc”, di Udine, 59 anni, è “fuggito” dall’Italia nel 2009 e oggi vive in Brasile, nello Stato di Bahia, in un minuscolo villaggio di ex pescatori chiamato Sitio do Conde, a 170 km da Salvador. Ha aperto un bed&breakfast davanti all’oceano e non rimpiange il Friuli, da cui se n’è andato anche se in Patria aveva un lavoro, perché, dice, «in quell’anno ho incominciato a capire che in Italia c’era qualcosa che non funzionava. Adesso lavoro sì, ma mi godo anche la vita, senza stress né tormenti».

Quella di Gianfranco è una scelta che sempre più friulani decidono di fare, perché stufi di vivere e lavorare in un Paese in recessione e fortemente burocratizzato. «Da allora la mia vita è cambiata profondamente, in tutti i sensi, anche culturalmente. Non rinnego le radici del mio Friuli ma non so se tornerò a Udine: forse lo farò da turista o forse solo per vedere se mi daranno uno straccio di pensione. Aspetto invece a Sitio do Conde tutti quelli che vorranno conoscere un pezzettino di Brasile quasi sconosciuto e genuino”.

Gli amici in visita gli portano grappa e frico

Ma il Friuli e gli amici di sempre? «Li porto nel mio cuore e, grazie a internet, il cordone ombelicale non si è mai spezzato! Quando vengono a trovarmi mi portano la grappa, la brovada, il vino dei colli, il frico.. insomma, tutto quello che mi ricorda il Friuli».

Vive meglio che in Italia

Sull’oceano a Gianfranco non manca niente: «vivo bene, molto meglio degli anni passati in Italia. Non mi interessa possedere un’auto; mi muovo con la mia bicicletta e, per le lunghe distanze, ci sono le corriere. Qui ho trovato la donna della mia vita, che mi ha aiutato tantissimo e che mi aiuta tuttora con la gestione della “pousada”, quando non fa l’infermiera al pronto soccorso del paese».

Prima di andarsene ha venduto tutto

Gianfranco è nato in Friuli e ha vissuto a Udine per 50 anni. «Ho lavorato per molto tempo come libero professionista , come tecnico progettista, nel settore termoidraulico, collaborando con studi tecnici e grosse realtà del mercato del condizionamento e del riscaldamento». Fino a quando, nel 2004, Gianfranco ha deciso di cambiare completamente settore: ha rilevato una trattoria, insieme al figlio, che è chef, a Feletto Umberto di Tavagnacco (Udine), il “Leon d’oro”. «Anche qui fu una scommessa con me stesso, ma già avevo programmato di cambiare vita e, soprattutto, cambiare Paese! Nel 2009, infatti, ho preso finalmente la decisione di dare un taglio a tutto, fare le valige e andarmene. È stato più facile raccontarlo che farlo, perché non sono un pensionato e non sono un ereditiero: insomma, non avevo reddito! Sono arrivato in Brasile con quei pochi soldi che ero riuscito a racimolare vendendo l’appartamento, l’automobile, la bicicletta e i mobili!».

Adesso lavora col turismo

Grazie alla sua conoscenza del posto, Gianfranco sapeva già cosa comprare: «Ho acquistato un’area di 4mila mq di fronte all’oceano, con una spiaggia ancora selvaggia; in una delle due struttura presenti in loco ho ricavato un bed and breakfast con 4 appartamentini che affitto ai turisti, sia stranieri che locali. Si lavora bene d’estate, cioè da dicembre a marzo, e l’autunno e l’inverno sono dedicati invece alle manutenzioni».

Fonte Il Mattino.it

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