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Il Brasile ratifica la Convenzione dell’Aja del 1961

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Il Brasile ha ratificato, all’inizio di questo mese, la convenzione dell’Aja del 1961 che, a decorrere dal 14 agosto 2016, semplificherà l’utilizzo di documenti stranieri e ridurre il tempo di elaborazione e dei costi per i cittadini e Imprese, nonché economia di risorse pubbliche.


Con questo, sarà dispensada la “consolarizzazione” (legalizzazione consolare) dei documenti pubblici emessi da paesi firmatari della stessa convenzione come titoli, deleghe, atti notarili e documentazione scolastica, tra le altre cose.

Vorrei precisare che aver aderito a questa Convenzione è senz’altro positivo per la riduzione del tempo ed i costi nello scambio dei documenti pubblici . Penso , ad esempio , ai documenti per il matrimonio , la registrazione anagrafica , l’iscrizione alla scuola brasiliana di uno studente italiano ecc . 
Per rispondere alle domande di alcuni lettori , aver aderito alla Convenzione dell’Aja NON ha nulla a che vedere con la facilitazione di ottenere il visto permanente le cui regole rimandono immutate . 


56 Commenti

  1. Eccomi a chiedere lumi.
    Sposato in Brasile nel 2011 dopo convivenza. Nel 2013(gennaio), mediante Consolato italiano di Fortaleza trasferisco il matrimonio in Italia nella quale patria ritorno con mia moglie in marzo.
    Nel 2017(maggio) lei vuole il divorzio(non spiego il motivo ma si sa che è quasi sempre $$$).
    Divrzio è fissato in aprile 2018…(!)praticamente quasi un anno,siamo senza figli e con divisione dei beni totale).Lei lavora.
    Ho chiesto oggi in Tribunale quanto tempo passa tra la firma del divorzio davanti ai giudici ed avere in mano il certificato di divorzio: mi dicono:::pensiamo in 2 mesi(!).
    Mia domanda è questa:devo poi col certificato di divorzio andare a Milano al Consolato del Brasile per farlo timbrare( e di conseguenza far sapere a loro che siamo divorziati anche per il Brasile).Oppure posso andare direttamente al Cartorio in Fortaleza?
    Grazie acetto consigli.

    • “senza figli e con divisione dei beni totale).Lei lavora”

      in queste condizioni una legge giusta non dovrebbe concederle niente. ma la legge spesso è ingiusta.
      su certi siti antifemministi siamo attivissimi nella battaglia su questi temi.
      t’è andata pure bene che non t’ha fatto false accuse di violenze, in italia spesso fanno così ste infami!

  2. da quello che ho capito vi siete sposati in Brasile al Cartorio Civile e poi, attraverso il Consolato Italiano in Fortaleza avete registrato il matrimonio in Italia. Il Cartorio Civile ti ha rilasciato dopo il matrimonio oltre che il certificato anche la trascrizione del matrimonio in originale firmata dal Giudice preposto? Se si, basta consegnare la Cartorio Civile copia firmata in originale del divorzio. Se no, devi andare al Consolato per comunicare il divorzio e consegnare certificato di divorzio e poi sarà il Consolato a comunicarlo al Cartorio Civile. Non ti dimenticare del Consolato Italiano di Fortaleza e del Comune Italiano dove hai registrato il tuo matrimonio…….se sei iscritto Aire sarà il Comune ad informare del divorzio il Consolato se non sei iscritto Aire dovrai fare Comune e Consolato, quest’ultimo anche per corrispondenza.

  3. Gianni, mi dispiace per l’accaduto.
    Quanto alla convenzione, sapete dire se abbiano firmato anche Argentina e Paraguay? O altro paese dell’America Latina?

  4. 1000 grazie, Argentina e Paraguay ho visto che ci sono. Le apostille in quale dei 2 paesi vanno apposte? Il sito è un poco oscuro sul punto. Es. un certificato di diploma o laurea per essere riconosciuto nel nuovo paese deve essere già apostillato in quello di origine o si fa nel paese di arrivo dove si chiede il riconoscimento?

    • in quello di origine e il Paese che lo riceve non dovrebbe battere ciglio (condizionale d’obbligo per Venezuela, Cuba e diversi Paesi del medio oriente)

  5. “su certi siti antifemministi siamo attivissimi nella battaglia su questi temi.
    t’è andata pure bene che non t’ha fatto false accuse di violenze, in italia spesso fanno così ste infami!”
    Si Lucio, trascuriamo le denunce di violenza subite da donne, tutte inventate,avranno fatto cosi a Cisterna/Latina e poi abbiamo visto ieri l`ennesima carneficina del bravuomo pluri-denunciato/segnalato.In epoca di femminicidi a ruota libera sentire etichettare le donne “ste imfami”da i brividi.Sarai ferrato in economia ma scrivi altresi sconcezze immonde.Ma di che si parla nei siti antifemministi dove sei attivissimo? Sara` mica questo? http://www.uomini3000.it/268.htm citazione:
    ” Si capisce allora perché una di queste armi sia stata la colpevolizzazione del genere maschile attraverso la reinterpretazione della storia, e quindi di tutto ciò che è ‘patrimonio storico degli uomini’, come manifestazione di un millenario sopruso, di una infinita prevaricazione, e di una “universale usurpazione” da parte maschile. Una completa revisione storica in chiave incriminatoria.”
    Wow!!!! Da maschio “usurpato”devo subito fare un downgrade a mia moglie.Rimetto il sistema sceikko , quello di Lucio.Quello delle infami.

    • “sconcezze immonde” lo dici a tua sorella.
      40.000 denunce l’anno di violenze di cui 36.000 si rivelano false, solo per poter vincere le cause e riudurre gli uomini sul lastrico.
      36.000 all’anno…
      non so dove sei cresciuto tu, ma noi della periferia romana chi fa false denunce lo chiamiamo infame e lo riteniamo meritevole di ogni tipo di rappresaglia.
      hanno SOVVERTITO l’ordine giuridico democratico, hanno invertito ogni norma millenaria del diritto, siamo in una dittatura dominata dall’organizzazione eversiva ROSA NOSTRA e tu appoggi pure questo schifo.

    • le donne/femmine sono notevolmente evolute negli ultimi 50 anni e questo è un bene per la Società ed il mondo intero. sono evolute per totale merito loro e questo gli va riconosciuto. noi uomini/maschi abbiamo fatto ben poco se non quello di accettare la loro crescita fino alla parificazione dei sessi con un “debole” rispetto. ora ci siamo! siamo alla pari in tutto, o quasi tutto……noi uomini/maschi non siamo cresciuti per il semplice motivo che a noi basta fare sesso e siamo felici, siamo sempre concentrati in questa (piacevole) attività. anche se ora sono le donne che cacciano (sono effettivamente molto piu’ biologicamente selettive degli uomini/maschi) e noi uomini/maschi sempre concentrati là, ci facciamo cacciare. Cosa intendo dire che noi uomini siamo le prede e se ci capitano delle cacciatrici “sane” siamo fortunati ma se ci capitano delle cacciatrici “insane” siamo fregati. nella grande massa delle donne/femmine cresciute sicuramente si sono infiltrate delle “malafemmine”. dobbiamo fare ballare gli occchi e, forse, tornare al sistema degli antichi Romani che quando facevano sesso anche se con la propria moglie gli lasciavano qualche moneta di ringraziamento così che non erano anche costretti a ringraziarle. spero che le donne/femmine continuino a crescere fino a diventare la cima della piramide civile della società. a noi basta fare sesso, per il resto che ce ne frega? almeno di non essere ambiziosi e/o vanitosi con le donne/femmine…….però non sono caratteristiche da maschio. solo sul lavoro e nella vita sociale siamo ambiziosi e vanitosi. non sgridatemi e ne sparatemi per la mia sincerità, magari tra qualche anno ma ora che funziono ancora no per favore.

      • undo,
        ok, ma che c’entra? io ho solo denunciato un diritto di famiglia ormai da molti riconosciuto come ancora troppo sbilanciato a favore delle donne (nei casi di separazione/divorzio) e quelle simpaticone che fanno false accuse, che ci sono e sono decine di migliaia.
        36.000 su 140.000 separazioni/divorzi annui.
        non ce l’ho con le donne nè con la parità.
        anzi il mio intento è proprio quello di raggiungere una vera parità eliminando certi privilegi.

      • Lucio, guarda che l’avevo capito e concordo con te al 101%. Se (ri)leggi il mio intervento auspico che le donne vadano in cima alla piramide di comando, considerato che le stesse hanno fatto passi da gigante negli ultimi 50 anni e noi uomini no perchè sempre concentrati sulla stessa cosa. Concordo che nel “crescere” le donne sono anche cresciute nelle maleintenzioni a scapito nostro al punto che alcune di queste possono essere considerate delle truffatrici/ladre della buona fede (o imbecillità) maschile.

      • il giorno che elimineremo l’8 di Marzo ed il 14 di Febbraio saranno finalmente dei giorni normali, senza mimose-cortei-cartelli e propaganda di profumi e cioccolatini.

  6. Lucio i tuoi numeri sono falsi,da leggenda de borgata una garanzia pari all`Enciclopedia Britannica..io so burino e quelli come te li gonfiavamo a prescindere…i complotti ti hanno dato alla testa e ormai vivi in un mondo parallelo, hai scritto una sfilza di cose cosi assurde e false che anche i complottari piu incalliti in confronto lavorano alla Reuters.Se per caso dovessi tornare dai tuoi “viaggi” dietro le Verita’ Ufficiali leggi qui
    https://www.penalecontemporaneo.it/d/5278-la-corte-di-strasburgo-condanna-litalia-per-la-mancata-tutela-delle-vittime-di-violenza-domestica-e e anche qui
    http://espresso.repubblica.it/attualita/2017/06/19/news/femminicidi-1.304466 .
    Non capisco come il blog possa permettere, in prossimita’dell’8 marzo Festa delle Donne, la pubblicazione di tali farneticazioni arcaico-sessiste .Ma le donne del blog non si sentono offese? Nina?

    • @Faber e @ Lucio, perchè portare sempre link per far passare un messaggio? possibile che non si riesca a manifestare il proprio pensiero in assoluta libertà di espressione. l’8 marzo equivale al 14 febbraio e a tante altre date che a mio avviso sono offensive per il genere di riferimento. ma dico: le donne hanno bisogno dell’8 mazo perchè? gli innamorati hanno bisogno del 14 febbraio perchè? sveglia per favore e iniziamo a comunicare di nostro e senza link che nessuno leggerà mai! o se qualcuno li legge è perchè non ha alcuna idea propria sull’argomento e pensa di formarsela con i link. dove sta la razio delle proprie ideologie? forse nei links?

    • i miei numeri sono istat e ministero di grazia e giustizia. ho amici avvocati e giudici.
      stavamo parlando di divorzi e delle infamone che fanno false accuse, che c’entrano i femminicidi???
      che tra l’altro in italia hanno un indice 1/3 della media europea.
      sei un malato di ideologia. ti vedi la notizia eclatante al tg e ti fai fregare il cervello.
      oggi non gonfi manco una formica, ma manco ieri… ridicolo.

    • a proposito, al limite è a te che il blog dovrebbe impedire di scrivere, per le offese e le minacce ai qui presenti.

  7. non ho molto tempo libero, che devo andare a nanna presto visto che domani aspetto 3 studenti. Ma l’utente Faber richiede il mio intervento, quindi cercherò di essere breve. Ha ragione il buon vecchio detto “meglio soli che male accompagnati” valido sia per uomini che per donne. Purtroppo al mondo la moneta corrente non è l’onestà così come non lo è il rispetto. Le false accuse possono formularle sia uomini che donne, non è un retaggio femminile. Più che di parità poi è preferibile parlare di equità: chi conosce il diritto dovrebbe sapere che situazioni diverse non si possono trattare in maniera uguale. E secondo l’ultima giurisprudenza, all’ex coniuge in grado di lavorare i giudici non attribuiscono somme spropositate. Visto che Lucio parla di giurisprudenza posso dire che ho visto personalmente processi del genere dove non c’era alcun sbilanciamento, quando facevo pratica legale. Ora però che dire del fidanzato che ha ridotto la ragazza gravemente disabile a furia di botte e il giudice gli accorda sconto di pena e libertà dopo soli 4 anni? La poveretta è ridotta praticamente un vegetale, non parla, non cammina e non si muove e il farabutto che l’ha ridotta in quello stato libero? Questo è perfino peggio dei privilegi delle divorziate, ma mi pare che in generale si tenda di più a parlare dei privilegi femminili che di questa peggiore piaga sociale.
    Il 14 febbraio (che in Brasile si trasforma magicamente nel 12 giugno) la trovo anch’io una festa oltremodo offensiva. Una festa che sbatte in faccia senza pietà la condizione di single come fosse una pestilenza. Se pensiamo che nei paesi europei e ancor più negli States trovare un partner è più difficile che vincere la lotteria di capodanno (soprattutto se si è donne, le statistiche parlano chiaro), San Valentino equivale a far sentire falliti milioni di persone. Pur da sposata, la trovo oltremodo offensiva e preferisco solidarizzare con tutti i miei amici single. Se si valorizzasse l’amicizia vera e sincera, non si farebbe certo tanto casino sugli innamorati

    • nina,
      e che dire di quella che ha ssfigurato il suo ex con l’acido e non s’è fatta un giorno di galera? sui giornali “politicamente corretti” non strombazzano tutti i giorni ste cose, perchè? perchè rovina la campagna elettorale del piddì…
      l’altroieri un mio cliente avvocato ha avuto una causa di divorzio:
      – divorzio chiesto dalla moglie (è così nel 75% dei casi)
      – terreno di proprietà della famiglia del marito
      – casa ivi costruita dal marito prima del matrimonio
      – moglie LAVORA
      – figlia di 32 anni che LAVORA
      – falsa denuncia di violenze (è un classico)
      – richiesta della moglie di avere casa, macchina e 1200 euro al mese

      ora io mi chiedo, se il divorzio lo chiedi tu, lavori, la figlia lavora ed è già “grandicella”, nella costruzione della residenza non hai messo un centesimo, perchè semplicemente non apri la porta e te ne vai dalla MIA casa? QUESTA SAREBBE EQUITA’.
      invece il risultato è stato:
      – casa a lei
      – 200 euro al mese a lei
      – denuncia di violenze caduta che era ridicola (come succede nel 90% dei casi).

      questa è la realtà: ladre e pure infami. a decine di migliaia. e col beneplacito di leggi inique. e quando la legge è iniqua è normale che esca fuori qualche pazzo (?) che si fa giustizia da sè.

      • intanto dico che non ho mai votato piddì e mi guardo bene dalla sinistra, dacchè me ne ricordo.
        quando ho accennato all’equità intendevo nel vero senso della parola che i casi DIVERSI vanno risolti diversamente, quello che hai postato tu non è DIVERSO.
        dico poiche che il grosso problema sta nella giustizia italiana. se hai amici avvocati di certo hai sentito parlare delle toghe rosse. e degli indulti e indultini politici che di fatto hanno reso l’Italia un paese dove vige l’impunità (sempre che qualcosa non abbia cominciato a cambiare da quando me ne sono andata).
        avrai sentito anche quella dei vecchietti che per difendersi dai rapinatori che gli entrano in casa finiscono per essere condannati dal giudice a versare 300 mila euro al farabutto rimasto ferito. evidentemente preferiscono che il vecchietto di turno si faccia sgozzare senza repliche.
        la realtà è ladre e assassini in un paese dove quello che un tempo era considerato vergogna è diventato onore

      • nina,
        concordo. ma le istituzioni sono marce quando la CULTURA di una società è marcia, e per cultura intendo ciò che intendono sociologi e antropologi: l’insieme di costumi, usanze, regole, opinioni, la maggior parte delle quali non scritte.
        la CULTURA è la cosa più importante che domina le altre (politica, giustizia, ecc) e quindi è sul campo culturale che vanno fatte le battaglie.
        ora, sul piano dei rapporti uomo-donna, nella nostra bella società occidentale democratica esiste una palese discrepanza: il flusso finanziario va esclusivamente dall’uomo alla donna. questo aveva buoni motivi nella società tradizionale, quella in cui la donna non aveva un proprio reddito, ora non ha più senso ma purtroppo viene mantenuto ed è diventato un abominio.
        e se il 50% delle famiglie si sfascia è proprio perchè per le donne sto sfascio è un AFFARONE.
        ora, se si vuole aggiustare st’abominio sul piano giuridico bisogna prima aggiustare la cultura: bisogna finirla di fare 2 pesi e 2 misure, bisogna finirla di bombardare in TV per 27 ore al giorno che gli uomini fanno schifo e le donne sono delle sante, bisogna finirla con le donne che vendono il proprio organo sessuale (e non parlo delle prostitute), bisogna finirla che le donne oltre a fregarti soldi devono pure comandarti come un cagnolino chiahuahua.
        tutte ste cose creano rabbia in chi ha un minimo di dignità e devono essere eliminate se abbiamo a cuore l’esistenza della struttura familiare e la pace sociale.
        altrimenti diverremo tutti single o lgbt, e infatti mi pare che ci muoviamo in questa direzione.
        e bisogna finirla soprattutto di condannare uomini a 27 anni di galera solo sulla base della parola (senza prove) della donna accusatrice, come accadde in questo caso:
        http://gazetaweb.globo.com/portal/noticia/2018/03/pai-e-solto-apos-ser-condenado-injustamente-por-abuso-de-filhos_50231.php

        condannare senza prove, o solo sulla “sensazione” della presunta vittima (come in molti casi di “molestie”) è SOVVERSIONE dell’ordinamento giuridico.
        trattare i cittadini diversamente di fronte alla legge è ATTENTATO ALLA COSTITUZIONE.
        sono reati gravissimi che prevedono molti anni di carcere eppure ste cose sono diventate la norma e pure con il plauso dell’opinione pubblica imbecille.

      • per alleggerire: in Italia del Nord la fidanzata dai tempi della prima guerra mondiale si chiama “morosa” e il fidanzato “moroso”. Chiara l’eredità che ci hanno lasciato i nostri Padri e le nostre Madri……”morosa o moroso” sono un evidente riferimento al rischio della “morosità”…….
        In Brasile la fidanzata si chiama “gata” ed il fidanzato”gato”, anche qui è chiaro il riferimento alle caratteristiche dell’animale che fa le fusa è piacione ma è indomabile, traditore, fedigrafo e opportunista. Potrei portare altri esempi ma gira gira ripetono le stesse cose. Quindi: occhio!

  8. Undo, quindi 6 anche tu del Piemonte? Sapevo dell’uso, sentivo dire moroso e morosa da tempi immemorabilie, ma non avevo badato al fatto che fosse proprio intenzionale…
    @Lucio: sociologi e antropologi. Il punto è che ho sempre dato la colpa ai media, che oggi come oggi sono troppo potenti e dettano legge, costumi e usi. Il ripetere a pappagallo quanto dice la TV è purtroppo un dato di fatto. E i nostri giovani (anche in Brasile, si) fresconi copiano perfettamente le condotte presentate dai media quanto oro colato. In tempo di dittatura militare i media sono pilotati dal potere politico, in quanto in certe democrazie la TV detta legge. Occhio, non sto cercando di dire che l’ideale politico sia la dittatura militare. Qua ci starebbe un altro discorso, ma ora non ne ho materialmente il tempo.
    Neanche possiamo illuderci che la cultura di una volta fosse sempre perfetta. Il modello di società tradizionale non era sempre rose e fiori. Così come oggi si difetta a destra, allora si difettava a sinistra (no, non destra e sinistra politiche!). Le donne che non avevano un reddito erano indotte a ingoiare fin troppi rospi, a sopportare botte e tradimenti (tanto veniva insegnato che siccome è nella natura maschile fare corna a più non posso e le donne nascevano solo per avere responsabilità mentre gli uomini solo per divertirsi, per non essere linciate da stigmi sociali portavano avanti matrimoni disgraziati, solo perchè se no le persone intorno a loro gli avrebbero fatto il vuoto come appestate e questo sempre e quando non venivano sostituite dal marito da donne più giovani -già, perchè si insegnava che a invecchiare è la donna, mentre l’uomo con il passare degli anni diventa solo più esperiente- così come il mio professore di medicina legale insegnava) che non avendo un reddito, l’alternativa era andare a fare le senzatetto e vivere dell’eventuale elemosina dei passanti. Il guaio è semmai il seguente: che per colpa di qualcuno pagano anche gli altri. Per colpa degli uomini che si comportavano come indicato sopra, sono nate le leggi sbilanciate a favore delle divorziate. Per dire, se non ci fosse stato quello, oggi non ci sarebbe questo. E siccome l’essere umano è perennemente imperfetto e limitato, la disonestà esiste sia maschile che femminile. Per questo fatta la legge trovato l’inganno, si dice. E tutti paghiamo per gli altri e altri pagheranno per noi perchè ci piaccia o non ci piaccia siamo legati come le tessere del domino gli uni agli altri.
    Magari una società come quella in cui vivevano i miei nonni mostrava barlumi di ragionevolezza, in cui una donna poteva essere autonoma facendo la sarta o la maestra e non veniva stigmatizzata se lasciava il marito per giusta causa (il classico che raccontava mia madre era l’arrivare a casa ubriaco e riempire di botte la famiglia). Non si andava a giudizio, ma poteva allora accadere che i figli se li manteneva solo la madre, mentre il padre magari si squagliava lo stipendio nelle bettole. E anche i figli non mantenuti da un genitore non è certo un bel traguardo da raggiungere.
    Ma nella società tradizionale c’erano aree in cui era costume che fosse la suocera a gestire lo stipendio della nuora. E anche lì ci sarebbe non poco da ridere. Ho letto anche che nel milanese una nuora dei tempi dei miei bisnonni si era palesemente ribellata a questa usanza, però era maestra di scuola, non un’analfabeta che senz’altro a causa della mancanza di istruzione si sarebbe piegata ai voleri della società. Ovviamente i rapporti familiari s’incrinarono, ma ci guadagnò la dignità e ancor più un bello scossone alla tradizione del luogo.
    Ricordo poi mia cugina che non è affatto di ieri, ma ha solo un anno e mezzo più di me, avere imparato anche lei a dovere che le donne nascono per le responsabilità e gli uomini per il divertimento. E’ ovvio che mentalità del genere è la società, è la cultura, che le trasmette, se no non sarebbero detti comuni e correnti. E quanto alla paura di essere fregati, non credere che non capisca, di processi ne ho visti, sentiti e ne ho finanche le tasche piene (per un errore di gioventù avevo studiato giurisprudenza per la prima laurea e poi specializzazioni legali). La fregatura può venire da chiunque, uomo o donna. Al giorno d’oggi basta essere la parte debole processuale (però c’è la novità che ora il giudice tiene conto dell’essere in grado di lavorare, come dicevo perchè l’ho visto). Ho letto casi di donne spennate allo stesso modo degli uomini a cui è imposto l’assegno divorzile pesante, perchè si sposavano e i mariti continuavano a versare palate di soldi alla famiglia di origine (uno di questi casi me l’ha raccontato mia zia, una ragazza di sua conoscenza aveva sposato uno che come prendeva lo stipendio lo inviava ai suoi familiari al suo paese -non è italiano, ma anche italiani per cui la famiglia di origine viene prima ce n’è eccome – e lei doveva mantenersi il figlio da sola perchè per lui la priorità era la famiglia di origine, forse voleva costruirgli la casa, ma allora perchè si è sposato, dico). O senz’arte nè parte trovano la gallina dalle uova d’oro. Così come a te fanno compassione i divorziati spennati, a me rincresce per TUTTI coloro che si ritrovano pelati come le cipolle, uomini o donne che siano. Diciamo pure che in varie aree geografiche lo sposarsi non è certo un gran traguardo per i più.
    Undo mi spiace per la “pesantezza”, ma mi sono sembrati chiarimenti necessari. Ma credo sia anche la fine della mia prolissità, almeno per ora, perchè i doveri chiamano. Oggi un paio dei miei studenti non ce l’hanno fatta a venire, se no non stavo qui…

    • non sono di Torino, anche se ci ho vissuto circa 14 anni, sono originario di Piacenza con ultimo comune di residenza in Italia Mirano (Ve) arrivatoci sempre per lavoro via Lierna (Lecco) dove vive il ceppo della mia famiglia. Ovviamente ho fatto il pendolare con Milano per lavoro.

    • mah, io di donne spennate da uomini non ne ho mai viste.
      al limite rarissimi casi di spennate dall’immigrato?
      ecco, nella classifica italiana del campionato del politicamente corretto forse l’immigrato è l’unico più privilegiato delle donne.
      ma parliamo di rapporti 1 / 10.000 (spennate donne / spennati uomini)

      • anche italiani, credimi. credimi e spesso e ben volentieri la colpa è della famiglia di origine dalla quale gli uomini fanno fatica o non si vogliono proprio staccare. Il classico uomo che si sposa e continua a portare i soldi alla mamma. A comprare le sigarette al fratello cresciuto e pasciuto ma che fa volentieri il parassita sociale. A comprare il galaxy ai nipoti. Attenzione, non sto dicendo ora che tu e gli altri del portale siete così, per carità, senza offesa! Ma avrai sentito e visto anche tu la piaga dei mammoni che è parecchio estesa e questo ben volentieri può finire con l’incidere sulle finanze…

      • il punto dolente, che non salta all’occhio ma è amara realtà alla fine della fiera è questo e l’ho anche visto accadere: i bravi uomini sembrano attratti come da calamite da donne che non meritano di essere guardate in faccia così come le incaute dalla sindrome della crocerossima sposano canaglie perchè arciconvinte che “il loro amore li cambierà”. Inutile ribadire che questo incaponimento per far diventare quadrato un cerchio fa acqua per ogni dove. Il punto è che una persona aggressiva e prepotente, uomo o donna che sia, tende ad attirare l’attenzione su di sè come una star e siccome l’essere umano per sua natura tende a predeligere tutto ciò che è vistoso, si comporta di conseguenza

      • nina,
        io nella vita ho conosciuto personalmente migliaia di persone, sia in italia che in brasile. mettiamo 5000.
        i rari casi di scrocco del maschio contro la femmina li ho visti in brasile: brasiliani drogati contro donne gringhe, diciamo una decina di casi.
        in tutti gli altri 4990 casi è sempre stata la donna a parassitare l’uomo.
        in italia non ho mai visto uomini rubare soldi alla donna per darli alla famiglia di origine.

        aneddoto “divertente”. 15 anni fa un mio amico romano, bello, 25 anni, furbo, morto di fame, a rio de janeiro si mise con una 50enne miliardaria proprietaria di fazende e interi palazzi a copacabana. ebbene questa riusci a scroccargli 2000 reais.

      • https://www.sfoghiamoci.com/Ira/13086/AIUTO+NON+SO+PIU+COSA+FARE+FAMIGLIA+CHE+SI+APPROFITTA.html

        Lucio, leggi la pietosa storia di cui sopra. Finora non ho voluto postare il link perchè temo possa essere offensivo, purtroppo a causa dlla disperazione e degli sfoghi è infarcito di improperi e linguaggio scurrile che non approvo. Ma i pietosi casi come questi esistono. Questo del link non è certo l’unico e volendo potrei postarne altri. Ti posso anche dire di mia cugina, la stessa alla quale accennavo, spennata a morte dalla suocera (il marito, povero, è disabile, non lo si può colpevolizzare). L’ultima volta che ho visto mia cugina aveva entrambe le braccia bruciate da un acido perchè costretta a fare le pulizie in nero per 5 euro al giorno, se non non sapeva come mantenere i 2 figli. Tutto questo perchè la suocera li ha depredati senza pietà. Inutile dire che quando sposi qualcuno, volente o nolente prendi tutto il pacco, ti sposi anche la sua famiglia di origine, checchè dicano le aberrazioni capitalistiche televisive. “sposo lui ma non sua madre/padre/fratelli” è la gran boiata di fine secondo millennio.
        Come pensi che mi sia sentita dopo aver visto mia cugina in quello stato? Se la suocera non avesse fatto saccheggio avrebbe avuto di che mantenere i figli e pagare il mutuo della casa senza distruggersi la salute. Scusa lo sfogo, ma quando vedi i tuoi stessi familiari che ci sono dentro con tutte le scarpe non te ne frega se i casi sono dieci o diecimila. Al mondo poi siamo 8 miliardi di esseri umani, su sto povero pianeta, dunque oltre ai 5000 che conosci tu chissà cosa c’è da vedere.
        Insomma, come dicevo, meglio soli che male accompagnati e vale sia per uomini che per donne, specie in alcune aree geografiche. Se come esseri umani non privilegiassimo quel che è appariscente, poi, commetteremmo meno errori

      • non ho capito però (non ho tempo per leggere tutti i commenti) alcune cose:
        – la tipa lavora? guadagna quanto il marito?
        – si lamenta solo del fatto che il marito usa i soldi DI LUI per mantenere i familiari parassiti o usa anche i soldi DI LEI?
        no perchè qua in brasile è un classico che la moglie usa i soldi DI LUI per aiutare i parassiti parenti DI LEI.

        comunque per evitare ste cose occorre cambiare le assurde leggi del diritto familiare, come dico sempre.

        a me è andata bene. ho avuto 2 suoceri brasiliani. uno c’ha provato a scroccarmi ma gli ho dato buca immediatamente (era un PM…). l’altro non m’ha mai chiesto un soldo e anzi ci manda roba dalla roça (è un contadino).

    • @Nina, quando mi dirai che si dovrebbe eliminare l’8 marzo ti perdonerò la prolissità. Scherzi a parte, l’8 marzo del 2016 ero in Francia per passeggio e ho visto sfilare circa 1 milione di esseri umani dei quali moltissimi urlanti, assatanati, mezzi nudi, iper truccati, con il pisello bene in vista e che perturbavano i passanti …….. le donne del corteo nulla hanno fatto per espellere questi esseri pietosi. non hanno fatto nulla perchè probabilmente erano d’accordo o li avevano accettati. che schifo!

      • Francia, culla della massoneria. Che dire.
        Ma non sarà invece che non li hanno espulsi temendo fossero pericolosi? In una lotta corpo a corpo (considerato che quel genere di elemento tende a reagire aggressivamente anche solo a una opinione contraria alla sua) non credo una donna possa avere la meglio, a meno che non sia esperta di box. O una poliziotta. E’ una terza ipotesi

      • le donne adorano i gay in quanto sono quasi-donne.
        oggigiorno la maggioranza delle donne odiano gli Uomini, quelli doc.
        al limite possono nascondere l’odio se dai loro i soldi.
        non dimentichiamo che nella genesi dio pose inimicizia eterna tra la donna e il “serpente” (simbolo del pene-uomo).

        ora hanno la parità, l’indipendenza economica… manca solo la riproduzione tecnologica e le donne di noi Uomini non sapranno più che farsene. probabilmente ci abortiranno prima di nascere.

      • il serpente è in realtà il vero e proprio demonio. se poi sei contrario all’indipendenza economica, pensi che fosse meglio quando le donne per non avere dove cascare per morire e dipendevano al 100% dai mariti dovevano sopportare botte, insulti e corna a più non posso? per il resto ho risposto più sopra

      • per la donna non è il serpente (maschile) il vero e proprio demonio ma la sua funzione ultima…..il seme, che la donna ancora non produce. di questo passo ci arriverà molto presto e allora, forse, ci si divertirà equamente di piu’…..

      • undo,
        illuso…

        nina,
        non solo non sono contrario all’indipendenza economica, ma MI FA SCHIFO mantenere le donne. non confondere una constatazione sociologica asettica con le opinioni e i sentimenti personali.

        p.s. tu segui la religione, io la psicoanalisi (a proposito del serpente)

      • sto riconsiderando gli antichi Romani che, anche se non richiesta, lasciavano sempre la mancia alle donne, qualsiasi cosa facessero di utilità per loro, per: a) non doverle ringraziare e, sopratutto, b) per non essere in debito ….. mai in debito con una donna. Questo lo facevano con la mamma, le moglie, le sorelle, le zie, le amiche, le domestiche, etc. etc. (vedere i disegni di Pompei e le rare scritte incontrate). Siamo vicini all’aborto del nascituro!

      • ma in debito di cosa? ma perchè noi non facciamo cose per loro? dovremmo pretendere la mancia?
        io faccio una cosa per te, tu fai una cosa per me, già siamo pari, non serve nessuna mancia!

      • allora se non capisci il “debito” verso le donne, sei un illuso anche tu. E siamo già in 2.

      • Lucio, non c’ero arrivata che ti stavi riferendo alla psicanalisi, bastava solo che lo accennassi subito, ma la materie di stampo psicologico le conosco anch’io e alcuni orientamenti li ritengo degni di considerazione. Seguire la religione (che comunque spesso è un’espressione impropria perchè si può seguire una religione puramente formale senza alcun interesse verso Dio, il che non servirà a nulla al religioso di turno) non significa per forza disprezzare la scienza. Lo rilevo soltanto perchè oggettivamente c’è chi ritiene a tutt’oggi che scienza e fede siano in contrasto. Niente di più sbagliato. Semmai va sottolineato che la scienza ha i suoi limiti e quindi, a farla breve, è il punto di partenza mentre la fese è quello di arrivo. Ma l’avere limiti non significa che la scienza vada rigettata perchè considerata (erroneamente, ovvio) peccaminosa. Solo per non dare un’impressione (sbagliata) del mio punto di vista sulla scienza

      • Quanto al link, capisco che è lungo (e pure infarcito di espressioni scurrili e all’orlo dell’esaurimento nervoso), ma per capire la cruda realtà, anche se un pezzo per volta, meglio leggerlo. Si, la tipa lavora. Ma hanno acceso un mutuo e i soldi che se ne vanno per mantenere 8 familiari di lui, dico 8, è ovvio che non sono pochi. E il cc ce l’hanno in comune, se leggi + a fondo lo vedi. Secondo te se luiusa TUTTI SUOI SOLDI per la famiglia di origine, e le bollette di casa e il mutuo? Insomma, il mutuo l’hanno acceso in 2 e la casa deve mantenerla solo lei? E se nasce un figlio cosa succede, che magari non potranno comprargli una cuffietta perchè lui sta mantenedo 8 persone. Guarda che mantenerne 8 (considerando anche l’ultimo nipote che a quest’ora è arrivato) non costa poco. Ma poi, se lui intende usare TUTTI i suoi soldi, perchè mai si è sposato, dico? Se sapeva di avere tutti quei parassiti alle spalle e senza il coraggio di dire NO, perchè non s’è rimasto single, caspita! e ti pare che poi quando moriranno i genitori di lei dovranno andare i familiari di LUI a occupare la casa GRATIS mentre loro pagano l’IMU e le spese e le altre tasse, quando già pagano le cartelle Equitalia del cognato che ha fatto la furbata di intestare la macchina al fratello, prende le multe e poi non le paga, perchè tanto le cartelle Equitalia indovina a chi arrivano?

      • a cambiare le leggi e ci vorrebbe che si cambi anche quella del codice civile CHE OBBLIGA a mantenere anche i fannulloni. il cognato di quella lì risulta un fannullone. E quanto al suocero che ha rifiutato la casa popolare e disoccupato pure lui? Bisognerebbe cambiare quella legge e quindi dispensare dall’obbligo di versare l’assegno ai familiari indigenti ma che l’indigenza se la sono cercata. E che contemporaneamente ci pensino i servizi sociali perchè se no, legge o non legge, un figlio non avrà mai il coraggio di dire di no

      • nina.
        è chiaramente una situazione assurda insopportabile.
        comunque casi opposti ne ho conosciuti a bizzeffe, specie qua in brasile. ovvero di coppie in cui entrambi lavorano la LEI usa i suoi soldi solo per lei (non importa come) e per la famiglia si usano solo i soldi di LUI.
        della serie: ciò che è mio e mio, ciò che è tuo è nostro.
        io non resisterei un minuto in situazioni del genere.

  9. “sei una brava persona solo se sei un consumista indebitato”, Lucio, l’hai scritto proprio tu questo, in un altro topic, quello del Fitch, quindi non ti dovrebbe essere nuova la condotta del marito e dei familiari della sfogante del link che ti ho postato.

  10. @Lucio, in Brasile. in Turchia ho sentito che è l’esatto opposto per ragioni culturali e di tradizione. Come dicevo, in svariate arree geografiche, meglio single che male accompagnati.
    Ma quanto al Brasile è tipico delle classi sociali inferiori il vivere “encostado”. Ci sono donne brasiliane che lo faranno con gli uomini stranieri così come figli e nipoti, anche maschi, lo fanno con la nonna, nel luogo dove vivo l’ho visto accadere che è un piacere. Una nonna per disperazione è stata costretta a staccare il relògio della luce e finir di “gato” perchè tra il figlio che si squaglia lo stipendio in birreria e vive “encostado”, tra il genero che si presenta consuma dorme senza contribuire di una cippa, il nipote “folgado”e chi più ne ha più ne metta, hai voglia che la pensione si squaglia apena percepita. Anche una mia cognata ne sa qualcosa, sia con la famiglia del marito (ora defunto) e poi con il fidanzato con il quale ha un figlio, che lui non mantiene e deve mantenerselo la nonna. E si torna ai nonni…che poveracci vivono una vita simile a quella del caso ietoso della sfogante. Nonni che alla loro età non possono pagarsi nemmeno un plano de saùde perchè hanno 40 persone da sfamare. Non so poi se hai mai visto quanto succede riguardo all’ospitalità brasiliana, che significa dormire tutti con i materassi per terra perchè i parenti sembrano non avere mai nè un tetto sulla testa nè coperte per dormire. Il tutto ben volentieri perchè si sposano adolescenti e disoccupati e in men che non si dica si moltiplicano alla velocità del suono. Mi pare infatti che l’età media per il matrimonio si ancora 15/16 anni. Capirai. Ok, qua tutti brasiliani, uomini e donne. Ma temo quindi che in Brasile sia più una questione di classi sociali. In quelle basse è il caos.

  11. randagi e randagie ce ne sono in ogni dove nel Mondo…..in Brasile di piu’ di qualsiasi altro Paese. Inoltre si presentano senza invito a qualsiasi ora del giorno e della notte magari in compagnia di amici o amiche e quando hanno finito di ciucciare il buono che hanno trovato se ne vanno senza nemmeno ringraziare. se poi gli dici qualcosa si offendono, poverini……..all’inizio ho avuto seri problemi con alcuni di questi “encostados” e queste “encostadas” ma poi ho capito che bisognava trattarli come dei “randagi rabbiosi” quali sono…..così ho fatto ed in 1 mese ho ribaltato la situazione, non ho piu’ visto nessuno/a di loro, era il 2008.

  12. accipicchia, è vero, in nessun paese che abbia mai visitato avevo mai visto un casino allucinante del genere (vabbè, non è che mi fossi mai trattenuta lunghi mesi o anni altrove). Forse solo in altri paesi latinoamericani (mia cugina -ho i parenti in Argentina- mi aveva raccontato della moltitudine a casa del suo ragazzo, dove gli anziani genitori avevano a carico 9 figli tra i quali una sposata con tutto il pacchetto -genero e nipoti- causa disoccupazione. Ma non so dire se in Argentina arrivino ai livelli del Brasile Una collega prof mi ha raccontato che a casa della nonna fanno pure di peggio. E la norma poi è che gli amici (bel volentieri portati a casa dai figli dell’anziana di turno) a loro volta poi si portino i loro figli. Ma come sei riuscito a cacciarli? I vecchietti qui non ci riescono affatto. Una nonna non lo fa perchè i suoi stessi figli le si rivoltano contro. Che fare in questi casi?

    • nina,
      secondo la mia esperienza (trentennale) di brasile, non dipende dalla classe sociale nè dalla razza nè dall’età, è un fenomeno culturale generalizzato. volendo, è una specie di “comunismo di clan primitivo”, non hanno ancora ben compreso il concetto di proprietà privata (ci vogliono millenni di botte in testa per comprenderlo).
      io conosco molti casi come questi:
      – nonni che si nascondono la pensione, piagnucolano e scroccano a figli e nipoti
      – delegade de policia civil (stipendio 10.000 al mese) che in famiglia non cacciano un real e scroccano al marito
      – 3 figlie femmine di commerciante benestante che si infilano in casa del marito di una di queste e vivono a scrocco

      maschi che scroccano a parenti ce ne sono, ma maschi che scroccano alla partner sono rarissimi… in genere il maschio se vuole una femmina deve farsi derubare, se no muore vergine.
      e l’entità del furto è direttamente proporzionale alla classe sociale di appartenenza dei due. una figlia di avvocato scrocca 10 volte di più di una figlia di pedreiro.
      questa è la regola, poi come sempre ci sono eccezioni.

      recentemente litigai con un’amica della mia compagna, già nonna a 55 anni, perchè si lamentava che i suoi figli non le hanno comprato manco una casa (lei già ha una sua casa, scroccata al marito defunto), disse tranquillamente che per lei i figli erano un investimento finanziario per il SUO futuro.
      giuro che volevo spaccarle la faccia…

    • non facendoli brutalmente (e ripetutamente) entrare, mi hanno anche minacciato mai io mi sono voltato dall’altra parte.

      • 2 anni fa vennero a passare una settimana a casa mia 2 nipoti della mia lady, uno maschio (bianco) e una femmina (nera). ma arrivarono in 3: la femmina si portò pure un’amica (bianca) senza avvisare.
        le 2 femmine mi distrussero la casa e si misero pure a litigare con le vicine, si sentivano padrone, a 15 anni, della casa e del quartiere. si chiudevano in bagno con la doccia costantemente aperta per 2h, il cestino della monnezza esondava assorbenti usati e loro non pulivano, dovevo pulire io perchè loro sono nobili.
        dopo solo 2 giorni presi la loro roba e la scaraventai per strada, iatevinne!
        mi dissero che ero maleducato e che mai più mi avrebbero deliziato della loro presenza… non ti dico quanto piansi, ahahahah!

        15 anni fa nel weekend si presentava sempre una cugina della lady. non solo si faceva 3-4 pasti a scrocco, ma sempre si riempiva il piatto all’inverosimile e poi metà lo gettava nella monnezza. e mai lavava i piatti.
        le dissi: “dalla prossima settimana presentati con un chilo di carne”… sparita dalla circolazione.

        sempre con DONNE ho avuto problemi, mai con uomini, sarà un caso eh…

      • purtroppo un errore mi ha cancellato tutto il post, dunque devo sintetizzare perchè non ho più il tempo di riscriverlo. Mia suocera non ha mai avuto il coraggio di cacciare il compagno della figlia disabile. So che aveva anche paura di lui perchè una volta aveva ricevuto minacce di denuncia o da parte sua o da qualche familiare di lui. Avevo presenziato alla vicenda e ho visto per una delle rare volte che è successo, che mia suocera avesse malesseri, quando di salute sta pure meglio di me. é ovvio che un uomo riesce a fare di più la voce grossa e incutere timore, è nella natura. Temo che se la situazione fosse invertita e cioè se foste voi la donna straniera con compagno brasiliano che vi impone il suo parentado a scrocco, se vi azzardaste a cacciare i randagi vi darebbe della bastarda come il marito della sfogante del post che ho linkato. Per fortuna che siete uomini e le vostre compagne sono donne pacifiche…

  13. @Lucio, che figliano alla velocità del suono è innegabile.
    Purtroppo mia cognata di maschi che scroccano li ha avuti praticamente tutti, e il padre del bambino che hanno non ha fatto neanche un regalino di compleanno al figlio (che per norma e regola se lo mantiene la nonna oramai da 8 santi anni), però a mangiare bere dormire dalla suocera ci va volentieri. Mia cognata ha il “nome sporco” nel serasa, credo tu sappia di cosa si tratti. Purtroppo lei è disabile e quando le dicono “vamos ao shopping” non si rende mai conto che deve dire di no. Sapevo che succedeva quando o il compagno o altro parente si prefissavano la data in cui lei prende la pensione di disabilità. Nella mia zona accade l’esatto opposto, sono i mariti che scroccano alle mogli, è un classico, mia suocera e mia cognata li conoscono tutti loro. Addirittura una mia cognata (non la disabile) è arrivata a pagare l’affitto a una delle sue amiche perchè il marito di questa “não presta para nada”. Magari varia da città a città. Non nego che dove sei tu succeda il caso delle donne che si “encostam”.
    Quando un anziano prende la pensione qui non lo sa solo chi non lo vuole sapere. L’esempio classico è quello del vecchio che ha la banca a 3 ore a piedi di distanza (magari perchè vive in un ambiente simil-roça) e ovviamente a causa di età e acciacchi ha bisogno per forza di un accompagnatore perchè il vecchio 3 ore a piedi da solo non ce la fa (parlo di intere famiglie non automunite e dove è perfino difficoltoso per un anziano orientarsi con il bus, perchè magari è un anziano che troppe ore in giro da solo non ce la fa). La triste realtà è che quando invecchiamo non siamo più autosufficienti e il nostro benestare o malestare purtroppo dipende per forza di cose da chi ci circonda. Se poi abbiamo pure una disabilità ci sarà per forza qualcuno che gestirà la nostra pensione. Una volta in banca per gli affari miei mi sono sorbita la pietosa storia di una vecchietta gravemente disabile a cui erano spariti fondi. Se non erro aveva qualcuno che glieli gestiva perchè lei per ovvi motivi non poteva. Ma questo accade in giro per il mondo, non solo in Brasile.
    Il comprare la casa ai genitori: temo sia proprio un fatto culturale ma non solo del Brasile, quanto del continente americano. Negli States sembra la cosa più normale del mondo e fare continui prestiti agli amici mi pare sia all’ordine del giorno. E si parla della civilissima America, non di paesi in cui si vive ancora in forma tribale. Quello di Rose Wilder che nonostante il suo stipendio molto alto era sempre a secco forse è solo uno dei casi.
    @Undo, ma non facendoli brutalmente e ripetutamente entrare anche se sono i tuoi figli e i tuoi nipoti? I genitori possono temere che gli stessi figli gli si rivoltino contro e se sono molto anziani e hanno bisogno di loro per qualsiasi evenienza poi sono guai…

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