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La crisi non esiste .

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Il mio vicino di pianerottolo , un arzillo vecchietto ultraottantenne che prende il sole su una delle panchine nell’area di lazer del palazzo dove abito , quella prossima all’entrata in modo da poter intercettare chiunque entra o esca  , ripete a chiunque incontri che la crisi non esiste .

I negozi sono pieni , la gente si riversa per le strade per festeggiare il carnevale e lui , tutto vestito di bianco,  si gode il clima tropicale mentre una lieve brezza rinfresca l’aria . Per lui , pensionato del Banco do Brasil ,la crisi non esiste . La buona salute e l’età avanzata gli fanno bastare la pensione ed inoltre vive in una famiglia numerosa e rumorosa che sicuramente non gli fa sentire la solitudine .

Come tutti gli anziani ama parlare del passato .Essendo sempre vissuto a Natal conosce tutta la storia  degli ultimi 80 anni della città ,pertanto  tutto , poichè la città ha iniziato ad essere tale da dopo la seconda guerra mondiale . Ha visto la guerra , la dittatura , la siccità ed il boom economico degli ultimi 10 anni .Ha visto costrure le fortune dei suoi concittadini e come ogni funzionario pubblico si è abbeverato  alle mammelle della burocrazia brasiliana .

Per alcuni  brasiliani che conosco ,la crisi è una parola ripetuta dai TG della sera per giustificare prezzi alti , licenziamenti in massa, aumento delle tasse , servizi sempre più scadenti . Un argomento di conversazione e nulla più .

Purtroppo per la maggioranza dei brasiliani , quella che veramente porta avanti il Brasile ,non è così . Avevano creduto nella crescita senza fine promessa dal capitalismo : consumo = crescita =consumo . Il credito facile ha confermato questa equazione anche quando i segnali esterni erano preoccupanti .I prezzi alti sono stati sostituiti dalle rate a perdita d’occhio ma che ” cabe no suo orçamento ” .

Nel frattempo  politici scaltri e previdenti  che sapevano cosa sarebbe successo da li a pochi anni rubavano e mandavano i soldi sui loro conti esteri per garantire a figli e nipoti un dignitoso ritorno al comando da qui ad una decina di anni .Non è forse sempre successo questo in passato ? Solo che questa volta la quantità di denaro e quindi di risorse sottratte è stato amplificato dalla macchina nota con il nome di  Petrobras . Ancora una volta la maledizione delle risorse naturali : petrolio , oro , diamanti , ecc ha colpito il popolo .

Brasile , una nazione governata da un oligopolio corrotto e litigioso che si è letteralmente mangiato il futuro della nazione .Speriamo che a qualcuno vada di traverso .

Naturalmente adesso il governo corre ai ripari ovvero si affretta a far pagare il conto ai brasiliani della classe media , quelli che , appena usciti con la testa fuori del fango  avevano cominciato a respirare un poco , vengono nuovamente sepolti sotto il peso di tributi ed ancora tributi .Il mondo non cambia ! 

E la crisi , anzicchè essere vinta ,viene alimentata . L’aumento del prezzo della energia e dei carburanti porta fiumi di denaro nelle casse del governo e nelle tasche dei parlamentari e contemporaneamente contribuisce alla crescita dei costi e alla chiusura delle fabbriche . E allora ? Reintroduciamo tasse indirette che erano state sospese per rinvigorare l’economia . Ma come ? 

Non vi basta ancora ? Bene abbiamo in serbo la ciliegina sulla torta che ci garantirà gli stipendi sino a fine legislatura , si chiama CPMF . E’ una tassa bellissima , quasi sublime si paga quando si muovono  i soldi , anche solo 100 reais !  Insomma è la tassa sull’aria che respiri . 


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5 Commenti

  1. Era quello che cercavo di ipotizzare con un post di qualche giorno fa, frainteso da qualche sapientone, ossia che il Governo (qualunque Governo ci fosse oggi in Brasile) dovrà inventare nuove tasse per tappare le voragini esistenti, posto che l'ipotesi di aumentare l'indebitamento gli è oramai preclusa. E di tagliare i privilegi non se ne parla nemmeno ovviamente.

    • perchè per certi versi la situazione Brasiliana è paragonabile alla situazione Italiana. O sbaglio? In Brasile, come in Italia, "abbiamo 2 vite e la seconda vita inizia quando ci accorgiamo di averne 1 sola" (Confucio).

  2. Il Brasile è un paese corrottissimo e Panama è una lavatrice di denaro con tanto di centrifuga e seccatrice, a Panama non ne parlano neanche i telegiornarli del Caso Mossack&Fonseca ed Petrobras, ho saputo del fatto solo via giornali brasiliani,fintanto che esistono paesi dove legalmente puoi far sparire denaro lavarlo reinvestirlo ed in caso reimpatriarlo legalmente come Panama , in Latino America e Nel mondo casi come petrobras saranno sempre allórdine del giorno.

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