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Una occhiata al futuro prossimo .

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In Gennaio le importazioni cinesi sono cadute del 18,8% e le esportazioni del 11,2% contro lo 0,8 % e 1,9% rispettivamente previsto dagli analisti .Lo scorso anno la Cina è cresciuta del 6,9% che sembra un buon risultato ma è il peggiore degli ultimi 25 anni ! 
La crisi peggiora molto più rapidamente del previsto e questo è un indicatore di quello che accadrà nei prossimi mesi nel mondo ed in particolare qui in Brasile .

O comércio exterior chinês caiu fortemente em janeiro, muito mais rápido que o esperado por analistas, surpreendendo o mercado e aumentando os temores de uma desaceleração ainda maior da segunda maior economia do mundo – o que pode levar a uma reduzir o crescimento dos outros países e da economia global.

As importações caíram 18,8% e as exportações, 11,2%, números muito piores que as previsões de economistas (de queda de 0,8% e 1,9%, respectivamente), resultado que aumenta a pressão sobre as autoridades do país, para que sejam tomadas medidas contra a desaceleração de economia chinesa.Foi o 15º mês consecutivo de queda nas importações e o 7º nas nas exportações.
Com o resultado, a China registrou um superávit comercial de US$ 63,3 bilhões em janeiro, número superior aos US$ 60,9 bilhões registrados em dezembro e US$ 58,85 bilhões estimados por analistas (porque as importações caíram muito mais que as exportações).
Os dados foram divulgados pela Administração Geral das Alfândegas do país nesta segunda-feira (15). Em dezembro, as importações haviam caído 7,6% e as exportações, 1,4%, segundo o mesmo órgão.”Foi uma queda mais acentuada do que o esperado em números comerciais”, disse Chester Liaw, economista da Forecast Pte Ltd, em Cingapura.
“A China não irá definir uma meta de crescimento para o comércio exterior em 2016, o que já está provando ser uma escolha sábia, já que as exportações provavelmente vão piorar antes de se recuperar.”
Os resultados em janeiro e fevereiro podem ser distorcidos pelas longas férias do Ano Novo Lunar, pois os negócios diminuem por semanas e muitas empresas chegam a fechar.
Economia em desaceleração

Em 2015, o comércio total da China caiu 8% na comparação com 2014, resultado bem abaixo da meta inicial do governo, de crescimento de 6%, e pior desempenho do país desde a crise financeira global, em 2008.
É esperado que a China cresça entre 6,5% a 7% neste ano. Em 2015, a segunda maior economia do mundo cresceu 6,9%, o pior resultado em um quarto de século.
O premiê chinês, Li Keqiang, se comprometeu a manter o yuan basicamente estável contra uma cesta de moedas e disse que Pequim não vai promover as exportações através de uma desvalorização da moeda, apesar de alguns conselheiros políticos apelarem para a estratégia.
O país desvalorizou a moeda yuan em quase 6% em relação ao dólar desde agosto, mas há poucas evidências de que isso tenha ajudado as exportações.
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11 Commenti

  1. finalmente vedremo Lula & C. andare a lavorare. magra consolazione però aiuta a sopportare un pessimo periodo. se così non fosse saranno c…. amari per tutti.

    • oggi 17.2.2016 S&P ha ulteriormente ribassato il Brasile da BB+ a BB che in sintesi significa che il Paese è sull'orlo del baratro. Può essere che S&P siano troppo severi ma fino a che un Paese permette che un Ministro si sospenda per tornare semplice deputato così che può votare per scegliere un "amico" del governo e poi, dopo il voto e nello stesso giorno la Presidente Dilma lo reintegra nel Governo come
      Ministro……altro che Paese "tecnicamente quebrado", è peggio, molto peggio e noi "estrangeiros" che abbiamo investito qui ora siamo a chiappe strette.

    • Il pendolo della economia va contro gli emergenti in generale perchè si vuole che il flusso di denaro prenda la direzione USA . Molte promesse sono state fatte a proposito sull'aumento dei tassi americani e puntualmente sono stati smentiti .Noi , in attesa che il pendolo si inverta , tra cinque anni almeno , ci prendiamo un quinquennio sabbatico . Praie del Nordeste solo per pochi eletti .

    • Il calote in moneta interna non conviene al Paese emettitore del debito, perche' colpirebbe essenzialmente il sistema finanziario interno,(grandi banche – finanziarie – fondi ecc… che detengono il debito in moneta locale), provocandone quindi la rottura immediata; generalmente si stampa moneta senza copertura(senza corrispettivo valore in oro), per cui si genera inflazione, che stranamente migliora il PIB del Paese.Per chi vive stabilmente in Brasile, meglio investire in titoli legati all'inflazione(IPCA). Non a caso ho da poco ricevuto un report dalla XP Investimentos, che suggerisce di alleggerire POS e PRE per sovrappesare IPCA + moneta estera(molti di noi abbiamo gia' l'euro che ci sostiene).
      Diverso è il calote in moneta straniera(piu' plausubile)poiche' il Brasile non puo' stamparla.

      Carmine.

    • x ottoaprile, ti credo sopratutto perchè qui in Brasile io non ho ancora visto chiappe brasiliane strette ne femminili e ne maschili …… tutt'altro. Ate

  2. cambio 1 a 5 entro pochi mesi, sicuramente entro fine 2016; il dollaro arrivera' a 4,40 , secondo le previsioni piu' accredidate. Deficit oltre il 70% del PIL, inflazione che se scendera' sara' per il crollo dei consumi e non per un taglio della selic, dato che il Banco Central ormai prende ordini da Dilma..per non parlare della bomba Petrobras… se arriva la terza bocciatura delle 3 agenzie di rating ….l'Argentina chiama e Brasilia risponde….

  3. CI SONO VARIE MANIERE DE "DAR CALOTE". GIA' LA CREAZIONE DI UNA INFLAZIONE CHE TAGLIA LE GAMBE AI SALARI E' UNA FORMA DI BANCAROTTA AI DANNI DEL TESSUTO PRODUTTIVO; L'AUMENTO DELLE TASSE, E QUESTO GOVERNO INCAPACE RINCORRERA' SOLO QUESTA STRADA PERCHE' IDEOLOGICAMENTE VIZIATO, E' UN'ALTRA MANIERA DI DISONORARE IL PATTO STATO/CITTADINO. IL BRASILE E' COME UN OPERAIO CHE GUADAGNA 1000 EURO E NE HA 700 DI DEBITI FISSI OGNI MESE, SE SI TIENE CONTO CHE CON QUELLO CHE AVANZA RIMANE POCO PER GLI INVESTIMENTI, LE INFRASTRUTTURE, LE SPESE SANITARIE, L'EDUCAZIONE…ECCO SERVITO UN ALTRO CALOTE. IN TERMINI FINANZIARI MACROECONOMICI IL COLOSSO VERDEORO STA, COME SUCCEDE IN ITALIA, DISTRUGGENDO IL SUO APPARATO INDUSTRIALE, STA SPENDENDO OLTRE LE PROPRIE POSSIBILITA' E SENZA CHE QUESTO ABBIA ALMENO UNOSTRACCIO DI RITORNO IN SERVIZI SOCIALI. QUESTO ENORME BUCO DI TRILIONI E TRILIONI DI REAIS RIUSCIRA' A FERMARE LA SUA CRESCITA?POSTO CHE LE INGENTI RISERVE IN MONETE STRANIERE COPRONO IL DEBITO PUBBLICO ESTERNO, COME SI TAMPONA L'EMORRAGIA DI POSTI DI LAVORO E DI DEBITI DELLE CASSE STATALI ? SE L'OPERAIO DEI 1000 EURO NON RIESCE PIU' A FAR FRONTE ALLE SUE SPESE O PRODUCE DI PIU' O SI APPENDE AL PRIMO PALO CHE TROVA….

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