Home costo della vita Dopo due Papi … due presidenti !

Dopo due Papi … due presidenti !

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Con la carica di ministro della Casa civile, il nostro Capo di Gabinetto ma nei fatti Primo ministro, Luiz Inàcio Lula da Silva non solo si mette al riparo da un eventuale arresto ma assume un ruolo decisivo nell’azione di governo della presidente Dilma Rousseff. L’ex fondatore del Pt diventa il braccio destro della sua pupilla e, grazie alla sua spinta propulsiva e un carisma non del tutto sfibrato dalla serie di accuse che gli sono cadute addosso, potrà tentare di risollevare le sorti di un esecutivo falcidiato dagli scandali per l’inchiesta Petrobras ma anche da scelte di poltica economica che hanno portato ad una recessione del 3,5 per cento e a un tasso di disoccupazione che sfiora l’8,5 per cento.

Sul piano giudiziario, Lula potrà essere giudicato solo dal Tribunale Supremo Federale (Tsf) e non più dal giudice Sergio Moro, titolare dell’inchiesta “Lava jato”. Gli atti che lo riguardano saranno subito avocati dalla Procura generale che si pronuncerà anche su eventuali provvedimenti retrittivi ormai resi inefficaci dall’immunità di cui gode il leader della sinistra brasiliana. Lula prende il posto di Jaques Wagner, già ministro della Difesa, che ha firmato le sue dimissioni. Un gesto che l’intero PT ha accolto con un plauso visto che proprio oggi era il suo compleanno. Ma lo stesso Partido de los Trabalhadoresha respinto quello che l’opposizione e molti brasiliani pensano. “La scelta di Lula”, scrivono in una nota, “non obbedisce solo ad una necessità di proteggersi da un giudice. Significa un cambio decisivo nella politica economica del governo: più investimenti pubblici, crescita e meno tagli”. La vecchia icona della sinistra brasiliana dovrà ricorrere a tutta la sua abilità negoziale per recuperare il consenso del Partito del Movimento democratico brasiliano (Pmdb) che ha minacciato di uscire dalla coalizione e di far mancare l’appoggio di fronte alla procedura di impeachment richiesta dall’opposizione.

Il Brasile da oggi è governato da due presidenti. Padre e figlia di uno stesso progetto franato davanti ad uno scandalo che entrambi hanno sempre cercato di arginare. Con smentite, risposte omertose, spesso palesi bugie. La serie di defezioni nello stesso PT, con arresti clamorosi e altrettante clamorose confessioni da parte di alti esponenti dell’apparato governativo, hanno avuto un effetto boomerang. Non tanto sulle corresponsabilità di due icone del Brasile moderno ma nei confronti di milioni di cittadini che avevano creduto in quel progetto. La presidente Rousseff ha dimostrato di non saper guidare un gigante in affanno; Lula di aver sottaciuto,e in parte nascosto, uno scandalo che coinvolgeva il partito che ha fondato e diretto per decenni. E sotto il peso della tangenti, probabilmente usate anche per farsi eleggere, non hanno potuto far altro che prendersi per mano e sostenersi a vicenda.

Fonte : La Repubblica 
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