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Tempo di scelte !

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Ogni tanto mi diverto a leggere dei vecchi articoli . Quello  che segue è dell’Agosto 2015 , un anno prima delle elezioni di Rio 2016 e poco più di 15 mesi fa .

Dilma era ancora saldamente al potere e le maggiori imprese brasiliane di contruzione di spartivano i miliardi dei giochi olimpici .
Poco più di un anno dopo Dilma è stata cacciata via ed i proprietari /direttori di tutte quelle imprese sono in galera . E non è finita 
Sono convinto che la situazione continuerà turbolenta ancora per molto . Di queste ore il nuovo terremoto politico a Rio con l’arresto di  Garotinho e Cabral . L’economia segue contraendosi nonostante il timido tentativo di riduzione della tassa di juro da parte del Banco Centrale . 

L’elezione di Trump potrebbe dare il colpo di grazia agli emergenti , Messico in testa . I fondi di investimento già cominciano ad emigrare verso altri lidi . E’ tempo di incassare dicono e portare altrove i capitali .
Forse è venuto veramente il momento di spostare non solo i capitali dal paese verdeoro .Infatti non solo l’economia sta peggiorando ma il livello di violenza ed impunità continua a crescere . Città , prima tranquille e laboriose , stanno rapidamente trasformandosi in deserti dove la gente comune fa fatica a tenere un livello di vita degno di questo nome .
In tutte le aree di commercio popolare e non è visibile il segno della crisi : le saracinesche chiuse oramai gareggiano come numero con quelle aperte . Anche i cinesi boccheggiano .
Difficile dare consigli su cosa fare in questa situazione . Una cosa è certa la crisi è arrivata ed è solo all’inizio . Non vedremo a breve alcuna ripresa , pertanto : uomo avvisato … 
«Il 5 agosto del prossimo anno gli occhi del mondo intero saranno puntati su di noi. Sarà un’Olimpiade storica, una pagina importante per il popolo brasiliano».

Dilma Roussef non si smentisce mai. D’altronde è una guerriera, come potrebbe.

E a un anno esatto dalle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 (la cerimonia di apertura è prevista proprio il 5 agosto) il presidente del Brasile eletto al secondo mandato si espone, una volta di più, per dissuadere chi si aspetta un evento-fiasco e da tempo urla al mondo intero che il re è nudo.

In effetti il Brasile di oggi è molto diverso dal paese che nel 2009 venne scelto per accogliere i Giochi Olimpici del 2016. Allora l’economia brasiliana godeva di ottima salute, il tasso medio di crescita annuo era del 3,7 per cento, il gigante sudamericano rappresentava una straordinaria eccezione nel panorama mondiale dominato dalla recessione.

Poi però qualcosa si è rotto, la sveglia ha suonato e il sogno è finito. Dal 2011 la crescita annuale è scesa sotto il 3 per cento, fino a raggiungere il tasso dello 0,3 per cento nel 2014. L’anno scorso il volume degli investimenti si è ridotto considerevolmente raggiungendo un picco negativo del -8,4 per cento, a fronte di un aumento dello stock di debito.

Erano in molti a credere che i Mondiali dello scorso anno avrebbero risollevato entusiasmi e iniziative, in virtù degli investimenti legati al grande evento, ma le cose sono andate diversamente. Il paese è rimasto fermo, gli entusiasmi spenti e le iniziative sopite. E quest’anno le cose non vanno meglio, gli economisti del mercato finanziario prevedono una ritrazione del Pil dell’1,50 per cento e un’inflazione al 9,04 per cento.

Un timidissimo segno più lo registra la produzione industriale cresciuta dello 0,6 per cento a maggio rispetto ad aprile, dopo tre dati negativi consecutivi. Ma rispetto allo stesso mese dell’anno scorso il settore ha registrato un calo dell’8,8 per cento. In base ai dati diffusi dall’Istituto Brasiliano di Geografia e Statistica, Ibge, la produzione si è ridotta del 6,9 per cento sul totale dell’anno e del 5,3 in 12 mesi: è il dato più basso da dicembre del 2009. Qualche segnale positivo lo hanno registrato i trasporti, i prodotti derivati del petrolio e dei biocombustibili, la profumeria, i saponi, i detergenti e i prodotti di bellezza. Deludenti invece i numeri dei prodotti alimentari, di quelli tessili e del segmento auto.

A quanto pare, però, la Roussef non sembra troppo preoccupata. «Siamo un Paese con un’economia fortemente diversificata, supereremo tutte le difficoltà», ha assicurato in occasione della cerimonia di presentazione della torcia olimpica. Parecchio ottimista se si pensa che il Brasile ha vissuto da poco la più grave siccità degli ultimi 80 anni.

L’acqua è stata razionata tre ore al giorno persino in una capitale economica e finanziaria come San Paolo e ancora oggi ci sono regioni totalmente a secco. Significativi gli effetti sull’agricoltura, che ha registrato cali nelle colture e nei raccolti, sulla grande distribuzione, sull’industria, costretta a ridurre le produzioni, e sugli aumenti dei costi per l’energia elettrica. E l’acqua fa tremare anche per il suo inquinamento. L’agenzia stampa Ap ha commissionato una serie di test della qualità delle acque nelle sedi dei giochi di Rio 2016 dimostrando che i nuotatori in acque aperte (ma anche i velisti e i canottieri) se dovessero ingerire molta potrebbero essere seriamente avvelenati. Ma «supereremo tutte le difficoltà», ha garantito la Roussef perciò non ci resta che aspettare di vedere come e quando. Soprattutto come, ecco.

Perché il trambusto economico non è che il primo di una lunga serie di pensieri che affligge la pupilla di Lula. 

Tra questi c’è l’inchiesta sui fondi neri del colosso petrolifero nazionale Petrobras che ha fatto tremare poltrone autorevoli all’interno del partito della Roussef. 
Per i magistrati titolari dell’inchiesta sarebbero una cinquantina i politici vicini al PT che avrebbero beneficiato di un sistema di «retrocommissione» con cui Petrobras ha costituito fondi neri per almeno 3,7 miliardi di dollari. 

Una gran bella gatta da pelare per il Presidente Roussef, se si considera che sotto inchiesta sono finite anche le imprese coinvolte nei lavori olimpici. Dei 37,6 miliardi di reais messi ufficialmente a budget per i prossimi Giochi Olimpici, 27,4 sono concentrati nella mani di Odebrecht, Oas, Mendes Junior, Queiroz Galvão e una sussidiaria della Camargo Correa, la CCR. Tutte imprese coinvolte nello scandalo Petrobras.

Il timore più grande è che i procuratori federali blocchino i lavori per imporre la revisione dei contratti prolungando i ritardi già di per sé importanti accumulati fino a questo momento. Se si escludono gli 11 stadi già esistenti che non necessitano di riforme a Rio de Janeiro solo il 10 per cento circa dei 56 progetti olimpici in costruzione risulta pronto. Non è escluso che un’eventuale corsa ai ripari dell’ultima ora finisca per gonfiare il bilancio attuale di quasi 40 miliardi di reais aumentando il volume del fardello che pesa sull’economia brasiliana.

Ritardi si registrano nei lavori del parco Olimpico di Barra de Tijiuca, soprattutto nelle strutture del Velodromo e del Centro di Tennis. Più importanti quelli accumulati al Complesso Sportivo di Deodoro, sede delle competizioni olimpiche di hockey, ciclismo e canoa. In base al cronoprogramma ufficiale la struttura dovrebbe essere operativa ad aprile del 2016, ma l’evento-test è stato fissato un mese prima. «Rispetteremo tempi e scadenze», assicura il sindaco di Rio de Janeiro, Eduardo Paes. «Non solo. Consegneremo ai carioca una città più dinamica, grazie al nuovo sistema di trasporti. Sarà questa la vera grande eredità delle Olimpiadi».

Sì, perché del «pacchetto giochi olimpici 2016» fa parte anche il trasporto pubblico di Rio, una delle sfide maggiori per il governo della città e per il Brasile intero. Il progetto prevede la realizzazione della linea 4 della metropolitana che collega il centro di Rio con Barra de Tijiuca, sede del parco e della città olimpica, della Transoeste che connette Barra con Campo Grande e Santa Cruz e della Transolímpica, la più grande opera di Rio de Janeiro negli ultimi trent’anni.

L’accesso alla superstrada, priva di semafori e incroci, sarà consentito ai tram della linea Transcarioca e alle automobili. L’obiettivo è quello di agevolare gli spostamenti di 400mila persone dal Parco Olimpico al complesso di Deodoro, riducendo il tempo di percorrenza da due ore a 30 minuti. Un bel progetto, sulla carta. Perché poi in realtà alcune stazioni della nuova linea metropolitana non saranno pronte prima di dicembre del prossimo anno, cioè quattro mesi dopo i Giochi Olimpici.

E allora la prefettura di Rio ha pensato bene di sospendere le attività scolastiche per tutta la durata delle olimpiadi allo scopo di ridurre del 30 per cento gli spostamenti dei carioca. La prefettura stima che durante le competizioni in città circolino 70 mila volontari, 15mila atleti, 37 mila giornalisti e più di cento capi di stato.

Fonte : il Giornale 

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47 Commenti

  1. Un mio amico milanese dopo 8 anni di residenza, 2 appartamenti di proprietà, un Creci da Corretor e 1 moglie in polizia criminale, sabato è tornato a Milano per riprendere il suo vecchio lavoro a suo tempo abbandonato, altri lo hanno già fatto qui a Salvador e altri lo faranno a breve perchè le cose cambiano in fretta e non in meglio. Le attività commerciali che ancora tengono sono molto poche come poche sono le possibilità residue di guadagnare onestamente. La crisi del terziario, dei servizi e dell'immobiliare sta tagliando le ali a molti e se si taglierà anche la rendita finanziaria …..

  2. Bel post! E' passato solo un anno e guarda come si è ridotto questo grande Paese e come, probabilmente molto presto, tutti noi pagheremo un caro prezzo.
    Si dice che per poter disporre di una valida terapia prima si debba entrare in possesso di una altrettanto valida diagnosi. Questo principio, fossimo in Giappone, negli USA o anche in buona parte dell'Europa, è validissimo ma qui no, per questo Brasile questo principio non vale. E perchè non vale? A mio avviso non vale perchè questo Paese NON ha fondamentali democratici ma bensì ha fondamentali anarchici, suponenti (ordine e progresso) e, permettetemelo, anche comunisti quando il comunismo è fallito oltre 40 anni fa. Avendo io lavorato operativamente per 2 Olimpiadi e come consulente per altre 2 Olimpiadi, riporto il loro final report economico: Sidney 2000: +18 mio di USD; Salt Lake City 2004 + 23 mio di USD di attivo; Torino 2006: + 40 mio di
    Euro; Londra 2012: + 65 mio di Pounds (Sterline). Ora 2 dati di altrettante Olimpiadi che non mi hanno visto presente: Atene 2004 – 164 mio di Euro. Questa Olimpiade è costata il 4,86% del pil della Grecia e di li l'inizio dei problemi di questo bellissimo piccolo Paese. La causa? CORRUZIONE!! Rio 2016: il final report economico non è ancora chiuso ma la situazione di Rio la conoscete…..è in perdita folle causa Olimpiadi sulle quali probabilmente vengono scaricate altre porcherie…..si racconta che alla fine saranno oltre 1,5 Miliardi di USD la perdita ma esperti al lavoro dicono che questo risultato sarebbe ottimistico. La causa? CORRUZIONE!!!! a livelli comunisti! Taci tu che parlo solo io…….Chiudo ringraziando quotidianamente il buon
    DIO che sta facendo lavorare il Team di Sergio Moro che io vedo come un Angelo inviato dal Signore per aiutare a pulire questo Paese dalla gentaglia che a mani basse e senza vergogna sta svuotando di risorse il Brasile e gli sta rubando il futuro. Io cercherò di fare la mia parte aiutando il prossimo quando ci riesco. Date uno sguardo a "Açao da Cidadania" e, se potete, sostenetela.

    • Difficile da spiegare in un commento . Le scelte dipendono dalle situazioni al momento e dalle previsioni di evoluzione degli scenari e tutto questo cambia nel tempo . Pertanto le scelte fatte vanno continuamente rivalutate . In questo momento penso che in Italia abbiamo toccato il fondo già da un pò mentre in Brasile , dopo anni di crescita, è iniziato il ciclo di recessione .Queste cose accadono , non c'è nulla di sorprendente . Sicuramente tra 10 anni le cose cominceranno a migliorare nuovamente in Brasile . Da un punto di vista economico potrebbe essere anche accettabile aspettare ma esiste il problema della crescente violenza e della crescente inefficienza dei servizi ( entrambi corollari della crisi economica ) che affettano la qualità della vita . Pertanto un " allontanamento " precauzionale è da mettere in conto .

    • @ottoaprile, sono rientrato in Brasile a metà Ottobre scorso dopo aver trascorso oltre 4 mesi in Italia per sondare un "rientro temporaneo" in previsione del peggioramento del Brasile sopratutto versante sicurezza e salute unitamente al lavoro. Il risultato del sondaggio, caro Ottoaprile, è stato che in Italia è in corso una grande bugia sullo stato di salute del Paese. Non ha ancora toccato il fondo grazie a elaborazioni fasulle prodotte dalle Istituzioni proposte e propagandate da vari politici. Della serie che le bugie hanno le gambe corte……la coperta si sta scoprendo corta. Nessun Italiano, fatto salvo gli "esodati", è stato toccato dalla crisi grazie all'aumento del debito pubblico (coperta che sta diventando corta) e alle false riforme messe in atto che hanno dato una boccata di ossigeno di 3 anni portando però il Paese verso una lenta agonia se non verso una premorienza. In Italia il popolo Italiano sta rannicchiato su queste bugie e non c'è nessunissima reazione. Caro Ottoaprile, quando vedrai scendere signitificamente il debito pubblico e aumentare i posti di lavoro….allora sarà il momento per pensare ad un "parcheggio momentaneo". Ricordo che in Italia sono iscritti alla disoccupazione oltre 12.000.000 di lavoratori su di una popolazione di circa 60.000.000. Il Brasile ha lo stesso numero di disoccupati con una popolazione di 4 volte. Lo so che è un paragone che regge poco ma intanto da una idea. Buon tutto e incrociamo le dita.

    • Devo dire che dal punto di vista violenza e servizi a Salvador l'attuale Prefeito, ACM Neto, sta facendo un discreto lavoro. Il poliziamento in generale è molto aumentato, la orla è stata in buona parte ripulita, l'abusivismo molto limitato e, finalmente, si sta ultimando il famoso Metro2 di cui si parlava da decenni e che dovrebbe portare finalmente a un decongestionamento della città.
      Certo non si è risolto tutto e, soprattutto, nulla si può contro una crisi economica generalizzata e che dipende da vari fattori interni ed esterni al paese. Pertanto il vero problema oggi è diventato quello del sostentamento anche per gli immigrati occidentali i quali, se non hanno una rendita dall'europa e se non hanno un'idea commerciale realmente valida e solida, rimangono in "braghe di tela".

    • io invece dico che il brasile ha toccato il fondo un anno fa, come mostrato dai cambi, dall'andamento di pil e produzione industriale.
      non fate l'errore del 99% dei traders, che vendono a prezzi bassi.
      bisogna solo aspettare che l'amichetto di undo si dia una calmata nell'opera di distruzione dell'economia del paese.
      speriamo si butti presto in politica come fece di pietro…
      lucio.

    • Sarà come dici tu ma , almeno qui nel Nordeste è tutto fermo e soprattutto nessuno paga ! Se hai un immobile per rendita le spese ( condominio ) in questo momento superano di gran lunga il rendimento ( Gli inquilini non pagano l'affitto o nella migliore delle ipotesi ti lasciano libero l'immobile ) Se hai 3-5 immobili in queste condizioni superi facilmente i R$ 3000 al mese di spese vive solo di condominio , IPTU ed energia ( Valore minimo contrattuale ) . Fino a ch equesta situazione si manterrà per me il fondo non è ancora raggiunto .

    • Sergio Moro per questo Paese è il figlio della divina provvidenza, o meglio Lui e la Sua Squadra rappresentano i "pulitori" dei furti, frodi, lavaggio di soldi, concussioni, nepotismo, etc.etc. che propriamente non sono fattori che sostengono una economia "giusta". Se per qualcuno questi fattori sono a sostegno di una economia giusta e sociale a mio avviso c'è un inganno e tra un errore e un inganno c'è solo l'intenzione. Allora domando: è un errore o è un inganno?

    • marcofalco,
      a salvador il metro 2 FINALMENTE lo sta facendo il governo dello stato, che è del PT. stessa cosa tutte le maggiori opere di infrastruttura. metre in signor acn neto in 4 anni ha quadruplicato il suo patrimonio (che strano…).
      l'indice di omicidi raggiunse il massimo nel 2009, da allora è calato del 30%.
      quanto alla reforma da orla… hanno distrutto tutto quanto di positivo e divertente c'era, baracche de praia, baretti, locali da ballo a buon mercato, dando il colpo di grazia al turismo. cosa ci viene più a fare un turista a salvador, passeggiare allo shopping belavista???
      lucio.

    • ok, 3 mio gli iscritti + altri 4 non iscritti (fonte Censis) + altr 3 di lavoratori in nero immigrati (sempre fonte Censis) + 2 mio lavoratori in nero Italiani (sempre fonte Censis). C'è anche un dato che dovrebbe far riflettere che da statistiche ogni Italiano è proprietario di beni mobili ed immobili per 76.000 Euro cadauno (sempre media Censis). La mia non vuole essere una precisazione, ma ci sarà pur un motivo del perchè l'Italia è tutt'ora nella cacca, o no?

    • lucio , la Metro2 la sta facendo il Governo statale da Bahia grazie alle 12 alvearàs concesse dalla Prefettura di Acm Neto nel 2015 dopo decenni di diatribe innescate tra i vari enti municipali/statali e i privati della mafia degli autobus (Transalvador) che volevano fette sempre maggiori per loro. Ti informo che il patrimonio di AcmNeto è cresciuto grazie ai dividendi delle aziende di famiglia nel settore della comunicazione e non con il Metro2, a meno che tu non abbia fonti giudiziarie che io non ho.
      Quanto alla reforma da orla, ti posso dire che anche a me non è piaciuto il fatto che le baracche siano state abbattute ma devo anche dire che oggi, a differenza di ieri, larghi tratti del vastissimo lungomare di Salvador sono vivibili per la cittadinanza anche di sera e non solo a Barra o a Ribeira ma anche a Rio Vermelho e a Itapoà dove nuove attività, anche di buon livello, hanno potuto finalmente nascere proprio sulle ceneri dei "locali da ballo a buon mercato" di cui parli tu che spesso si rivelavano tutt'altro. Certo c'è ancora moltissimo da fare e se Salvador riuscirà a organizzare una orla sul tipo di quella della zona sul di Rio allora anche i turisti stranieri torneranno forse. Ma un Prefeito, secondo me, deve in primis pensare ai propri cittadini e i soteropolitanos parlano mediamente bene di ACM.

    • lucio non è come la dici te, il Governo dello stato sta facendo il Metro2 solo dopo aver ricevuto le 11 autorizzazioni necessarie ed aver raggiunto un accordo con la Prefeitura di ACM Neto, cosa che in precedenza non era stata possibile tanto da rimanere tutto fermo per decenni, e ACM sta guadagnando soldi con le aziende di famiglia del settore mediatico il che non mi sembra un crimine fino a prova contraria.
      Quanto alle baracche di praia oggi va male per i turisti stranieri ma va molto meglio per i soteropolitanos.

    • i soteropolitanos che conosco io si fanno 2 balls tante e alla orla non ci vanno più. forse sono contenti i ricchini amici tuoi o le decine di migliaia di viados che infestano la barra oggi nei weekend.
      lucio.

    • lucio guarda che a frequentare le baracche erano i ricchini amici tuoi perché i pveretti che frequento io la praia piace più adesso perché anche prima si portavano sdraie e birra da casa, solo che adesso hanno spazio per far giocare i bambini in sicurezza. Io parlo di Itapoà (dove il postribolo Lingua de Prata è stato finalmente sostituito dal un locale di buon livello e sono stati installati giochi per bambini) perché a Barra saranno mesi e mesi che non ci passo neppure, mi ha sempre fatto schifo e dopo la pedonalizzazione è anche peggiorata. A Barra le baracche non ci sono mai state comunque e l'unica cosa che mi piaceva era il Barravento che è stato abbattuto.

  3. @Anonimo/Lucio, io non ho nessun "amichetto" che si chiama Sergio Moro. Ritengo solo stia svolgendo una attività per aiutare questo Paese che in tanti, probabilmente anche Lei gentile Anonimo/Lucio, vorrebbero continuasse tra inganni multipli a sfavore del popolo Brasiliano. PS: io ho solo "amichette". Così ora sa da che parte sto.

    • caro undo,
      il signor s.moro ha passato anni al dipartimento di stato a washington, è un loro servo. gli USA usano da sempre vari mezzi per fare la guerra a chi marca male (rispetto ai loro fini imperiali):
      – alcuni paesi li bombardano direttamente loro
      – altri li distruggono tramite proxy-eserciti al loro soldo (isis, fratellanza mussulmana) come facevano gli inglesi usando i pirati contro la spagna
      – altri li distruggono tramite guerra mediatico-giudiziaria-finanziaria.

      quanto alla corruzione… studiati la storia dei clinton.

      se volessero solo combattere la corruzzzzzzione (mi viene da ridere!) non avrebbero bloccato TUTTE le maggiori multinazionali del paese. solo la odebrecht ha dovuto licenziare 70.000 dipendenti!

      con la scusa della kattywa korruzzzyone questi (corrotti loro 10 volte più degli altri) distruggono paesi che non si conformano a fare i loro cagnolini chihuahua.

      quanto al fantasmatico comunismo brasiliano… ma dove lo vedi?
      lo sai che in brasile il 50% dei lavoratori è autonomo (in italia 20%, in svizzera 10%) e la maggior parte non solo non paga tasse ma manco è iscritto come "partita iva"?
      un paese dove tutto è abusivo io lo definirei anarco-capitalista, il contrario del comunismo.
      lucio

    • non seguo la fantapolitica e la fanta economia, mi dispiace ma non è per me. Sono limitato lo ammetto, non sono limitato nei miei valori personali. Poi…….perchè solo magagne dell'Occidente?

  4. Vedo che ho innescato una bella discussione con la storia è " tempo di scelte " . Sicuramente tutti si gioveranno ascoltando le varie posizioni anche se contrastanti . La mia l'ho espressa nel post : tutte le scelte vanno periodicamente rivalutate come in democrazia , almeno ogni 4 anni . Questo non perchè siamo schizofrenici ma perchè siamo esseri pensanti e la nostra maggiore qualità evolutiva è quella di reagire ai cambiamenti ambientali .

    • ottimo rimettersi in discussione periodicamente e reagire con metodo caro Ottoaprile. Il rischio al fondo è che a volte le reazioni sono "compulsive" e le decisione a volte sono dettate all'apparenza da uno stato d'animo allarmato dai tanti segnali negativi che arrivano quando in verità siamo noi che non abbiamo piu' voglia di lottare e di rimetterci in gioco. Volare basso, piedi per terra sempre e andare avanti come i contadini che zappano (per i piu' giovani andando indietro).

    • Io invece vedo che non pubblichi i miei commenti.
      Ti rode ancora che tutto quello che dicevo sopra la violenza e il reale stato dell'economia qui in Brasile adesso sai chiaro a, quase,tutti!?

    • Bene.
      Hai optato per ospedale pubblico o privato stavolta?
      Lo chiedo perchè so che tu non hai una considerazione proprio pessima del SUS.
      In questi giorni un mio amico sta vivendo una vicenda "kafkiana" presso l'Ospedale privato Sao Raphael di Salvador dove, per una semplice colonscopia, gli stanno imponendo una serie di visite ed esami propedeutici e un ricovero un terapia pre-intensiva al fine di spillargli un totale di ben R$5.000,00! E' vero che si tratta di un cardiopatico però quando è troppo è troppo.

    • Ciao Marco

      non esiste differenza . Io ho una assicurazione sanitaria ma l'ospedale dove mi trovo accoglie sia quelli del SUS che quelli del pagano un Plano de Saude . Medici , terapie e medicine posso assicurarti che sono le stesse . La differenza sta nei tempi di attesa per un ricovero . Rapido se hai il Plano , lista di attesa se hai il SUS .

    • Per quanto riguarda il tuo amico tieni presente che se vive fisso in Brasile e non è tanto anziano gli conviene senz'altro paragere il Plano de Saude . Comunque adesso è tardi deve pagare e basta . Anche con il Plano non è detto che alcune cose non debba pagarle . Io per fare la cataratta ho speso 10 000 reais ( Diecimila ) pur pagando 1100 reais al mese di Plano . Il motivo è che la lente che il Plano passa , una monofocale, costa 750 reais mentre quella che ho scelto , una trifocale , costa 5000 ( AcrySoft.IQPanoOptix.) Mi chiedo : quale avrebbero usato in Italia ?

    • In Italia i miei genitori quando fecero l'intervento di cataratta in strutture private convenzionate credo che hanno avuto lenti monofocali perchè in seguito hanno dovuto continuare a usare occhiali per leggere.
      In bocca al lupo Antonio!

    • Ciao Marco

      a distanza di una settimana dalla chirurgia di cataratta ad entrambi gli occhi vedo molto bene . La foschia è sparita , le immagini sono luminosissime e soprattutto vedo i colori come non ricordo mai di avere visto . Per intenderci come passare da un vecchio TV in bianco e nero ad un moderno LCD HD a colori 🙂

  5. per motivi di lavoro occasionalmente mi corre l'obbligo di girare per tutto il Brasile. Mi sono fatto una mia lista di luoghi che mi hanno favorevolmente colpito e di altri che mi hanno negativamente colpito ed essendo questa lista strettamente personale e a volte o molto forte nel disprezzo o molto forte nell'apprezzo preferisco non divulgarla. Ma questi luoghi tutti quanti mi confermano che non esiste un solo Brasile ma tanti Brasile e che tutti noi sbagliamo nell'indicare un sistema Brasile unico. Anche l'orgoglio di essere Brasiliano ha motivazioni differenti…..si passa da "qui ha vissuto Che Guevara" a "qui si vendemia 2 volte l'anno" ….. di qui l'orgoglio. Mah, tra poco scriverò un vademecum che pubblicherò in Italia in accordo con la Hoepli. Ho chiesto che venga venduto a 1 Euro solo. Vi informerò.

    • MarcoFalco, lo sono tutt'ora, sia pensionato Inps che in guerra con l'Inps e l'Agenzia delle Entrate e il Ministero delle Finanze per via della doppia imposizione che oltre 12.000 Pensionati Inps residenti in Brasile subiscono dal 2001 a causa della interpretazione unilaterale della convenzione da parte dell'Italia senza aver rinegoziato nulla con la Segreteria da Fazenda e Receita Federal. Dal 1980 al 2002 le imposizioni sulla pensione sono state pagate solo in Brasile poi….oplà che l'Italia con Prodi e Visco ha inserito unilateralmente anche le trattenute alla fonte. Merdaccia pura che nemmeno 6 interrogazioni parlamentari che abbiamo messo faticosamente in piedi sono riuscite a cambiare……a proposito, l'On. Porta che rappresenta gli Italiani residenti in America Latina e risiede a Sao Paolo è un leccapiadi del Parlamento e si genuflette continuamente a scapito nostro. Presenta l'interrogazione ma non la discute, non la dibatte…….Questa attività caro MArcoFalco però non mi impedisce di vivere una "seconda vita" dando sfogo alla mia passione di viaggiare (per pesca) e scrivere….sono al 3 libretto sull'America Latina. Tant'è. La tua osservazione è corretta spero che anche la mia risposta lo sia.

    • nel 2013 avevamo vinto in appello sul valore di esenzione Irpef che in convenzione è fissato essere l'Irpef corrispondente a 5.000 USD. Questo valore risale al 1980. Avevamo chiesto la rivalutazione attraverso una causa che abbiamo perso in primo giudizio e poi avevamo vinto in appello con il Tribunale di Milano che aveva portato la cifra di 5.000 USD del 1980 a 22.000 Euro del 2014. L'Agenzia delle Entrate è ricorsa in Cassazione e la sentenza della Corte di Cassazione è stata emessa a fine Marzo del 2016 e recita che "vale ciò che è scritto in convenzione internazionale, cioè 5.000 USD, e che solo una nuova convenzione internazionale puo' ridefinire. Quindi punto e a capo! Merda e stramerda. Questa sentenza alla Ponzio Pilato fa si che migliaia di pensionati Italiani rimangono tassati 2 volte, la prima alla fonte e la seconda in Brasile. Stiamo vedendo come fare per rendere questa sentenza "non valida" perchè rimanda ad accordi di terzi. Mah che dire……resisto e sulsum cordae!

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