Home costo della vita Tempo di rientro di capitali

Tempo di rientro di capitali

113
CONDIVIDI

In basso è riportato l’andamento del cambio euro-real dell’ultimo anno . Per chi ha acquistato oltre 4  reais con un euro si prospetta la possibilità di guadagnare oltre l’11% netto riportando in patria una parte dei soldi .

Infatti ,trasferendo con TransferWise   9999 R$ ( Il massimo consentito al mese ) si ottengono sul conto in Italia  2928 euro . Questo senza considerare l’ulteriore 10% ottenuto applicando i reais in Brasile durante lo scorso anno . 

Per fare un esempio chi ha aquistato 40 000 reais ( 10 000 euro ) un anno fa e li ha applicati in Brasile , si ritrova oggi con circa 44 000 reais che riportati in Italia generano sul conto 12 940 già al netto delle spese , ovvero poco più del 29% in un anno . 

Adesso pensate a chi ha comprato 1 000 000 di reais . Io ne conosco uno !! 

113 Commenti

    • IOF: no se stai sotto i 9.999,00 Reais paghi una commissione commisurata al valore del trasferimento (max 2,5%) ed il cambio rimane quello ufficiale non quello "interpretato" dalle Banche brasiliane o, peggio, il cambio turistico.

  1. esperienza diretta: il trasferimento con TransferWise di 9.999,00 Reais mese può raddoppiare se il conto (poupança o corrente) è cointestato. I 9.999,00 Reais mese sono per CPF non per n° di conto. Alla Banca Italiana non interessa se arrivano mensilmente cifre inferiori a 10.000,00 USD o 9.000,00 Euro. da circa 1 anno mi sto muovendo in questo modo da Brasile verso Italia. Ad un certo punto dei trasferimenti TransferWise chiederà al/ai ittente/i fotocopia di un documento….tutto qui. Osservazione: in senso opposto….dall'Italia al Brasile oggi entrano fino a 30.000 Usd mese senza problemi (sempre con TransferWise). Vengono richiesti da subito copia di un documento.

    • Confermo la faccenda dei 9999 per CPF per esperienza diretta . Possono essere inviate somme superiori sempre al medesimo conto in Italia da conti brasiliani intestati a CPF differenti .Il tutto con una frazione dei costi che si pagherebbe con una banca normale . Non so se la cosa funzionerà in futuro , le cose buone di solito hanno vita limitata .

  2. Quindi il tutto senza applicare IOF, giusto?
    Ma la banca italiana, se nell'arco dell'anno solare riceverà più di euro 15.000 a favore del medesimo nominativo/codice fiscale, invierà segnalazione all'Agenzia delle Entrate nell'ambito delle segnalazioni ricorrenti per "monitoraggio fiscale".

    • no, la Banca Italiana non invia nessuna comunicazione all'Agenzia delle Entrate perchè è inferiore alla cifra prevista. Comunque la Banca Italiana prima di informare l'Agenzia delle Entrate avvisa il titolare del conto chiedendo la motivazione del trasferimento, motivazione alla quale si può rispondere in vari modi: 1° trasferimento di patrimonio (se si fa la dichiarazione dei redditi in Brasile si può anche documentare che sono state pagate le imposte in Brasile); 2° mantenimento parenti; 3° pagamento studi; 4° spese mediche o altro (es: migliorie della casa, etc.etc.)….ripeto la Banca Italiana difficilmente si muove se si sta al di sotto dei 30.000 Euro anno frazionati mensilmente per cpf e per codice fiscale. Io con 2 cpf (mio e di mia moglie) su 2 conti correnti (mio e di mia moglie) abbiamo già sperimentato stando sotto i 30.000 anno per codice fiscale e cpf.

    • E' vero. Informo che io e mia moglie li trasferiamo con la motivazione "transferencia de patrimonio" e annualmente inviamo alla Banca copia delle IR Brasiliana perchè siamo sopra i 15.000 Euro per CF e/o CPF. Il quadro RW (Unico) lo compilavo annalmente fino a 2 anni fa perchè chiedevo la detrazione del 19% delle spese mediche che sostenevo in Brasile. Ora la detrazione per chi risiede fuori dall'Europa NON esiste piu', purtroppo.

    • …..dimeticavo: sulla mia pensione Inps pago 2 volte l'imposizione fiscale, la prima alla fonte (Italia) la seconda in Brasile. L'Italia mi sconta solo l'Irpef sui 5.000 USD previsti dall'art. 18 delle convenzione….pagando in Italia il 37% di Irpef + addizionali Irpef, la mia detrazione annuale è del 37% sui 5.000 Usd poi convertiti in Euro. Variando il cambio medio annuale varia il valore finale della detrazione. Mai pagherò una terza volta una imposizione in Italia dopo aver pagato alla fonte ed in Brasile per un regolare trasferimento TransferWise. Se mi verranno a dire o a chiedere qualcosa (altre tasse) risponderò attraverso uno Studio Tributaristico con un esposto alla Commissione Tributaria Provinciale e in quella Sede discuteremo. Non è piacevole ma, di quando in quando, si deve alzare la voce.

    • undo purtroppo non è così.
      La banca italiana è obbligata a comunicare all'agenzia tutti i nominativi/codici fiscali che movimentano annualmente somme pari o superiori a 15000 euro da/per l'estero senza avvisare il cliente perchè è un obbligo, come pure lo è la Dichiarazione su Mod. unico.

      http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/a912a520-2d4b-45d1-840d-2b5829d7d30c/Provv_art_1+decreto+legge+n++167+1990.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=a912a520-2d4b-45d1-840d-2b5829d7d30c

    • Marco Falco, hai ragione! Ti devo segnalare che è dal 2009 che io e mia moglie inviamo soldi in Italia e nel 2013 siamo anche stati all'Agenzia delle Entrate per una "vistoria" perchè la Banca ha segnalato loro i nostri trasferimenti. Quando l'Agenzia delle Entrate ha verificato che pagavo le imposte in Brasile (IR) ed ha provato ad inserire l'imposizione Italiana…..è scattato l'art. 23 della convenzione sulle doppie imposizioni tra Italia e Brasile che sinteticamente recita che se paghi in uno dei 2 Paesi le imposte hai diritto all'applicazione di suddetto articolo e ti è permesso il "trasferimento di patrimonio". Ovviamente non tutti hanno la possibilità di recarsi all'Agenzia delle Entrate del territorio dove sia ha l'iscrizione Aire e non tutti dichiarano in Brasile…….Da allora io non presento piu' alcun Unico e aspetto altra chiamata per un'altra vistoria…ma questo me lo devono chiedere loro (Agenzia delle Entrate). Ti rinnovo il mio apprezzamento per la puntualità del tuo intervento che mi ha dato la possibilità di chiarire a te e a chi oegge il perchè della mia posizione.

    • …in estrema sintesi: sei puoi dimostrare all'Agenzia delle Entrate ed alla Banca che hai pagato e paghi le imposte in Brasile non devi aver nessun timore a trasferire la cifra che vuoi. Ripeto l'art. 23 della convenzione Italia e Brasile per evitare le doppie imposizioni garantisce. E' così, credimi.

  3. Insomma 15 000 euro in un anno non sono pochi , se ne servono di più basta trasferirne altri 15 000 sul conto di un familiare e si è comunque nella legalità se capisco bene .
    Ora se uno già riceve la pensione in Italia e periodicamente trasferisce qualcosa dal Brasile per spese straorinarie non mi sembra male . Soprattutto perchè avere soldi in Italia investiti all'1% all'anno non è un grande business .

    • Si , ovviamente anche i conti su cui operi devono essere accessibili via internet .In questo momento inviando R$ 9999 ti arrivano sul conto italiano al netto di costi ed IOF : 2942 euro in tre al massimo quattro giorni .

  4. Un amico mi dice che il limite di invio fino a un max di R$25.000/anno aumenta a R$120.000/anno (quindi R$9999/mese) se si invia copia della dichiarazione dei redditi brasiliana a Transferwise.
    Ne sapete nulla??

    • purtroppo non è così. Se dai uno sguardo a quanto mi ha scritto Transferwise e che ho pubblicato sopra……da poco tempo vale max 25.000,00 RS anno anche se dicono che sono in trattativa per ri-aumentare. Se riusciranno a ri-aumentare a 120.000 RS anno sarà come scrive Antonio – Vivereinbrasile e cioè cederanno % ai cambisti (e banche) Brasiliani e a noi costerà di piu’.

      • Questa è la risposta ufficiale di Transferwise

        Se você deseja enviar um valor igual ou superior a 25 000 reais (BRL) por ano, precisaremos que nos envie informações adicionais. Esse é um requerimento do nosso parceiro bancário no Brasil.

        Só poderemos realizar transferências que ultrapassam esse limite anual após recebermos a documentação solicitada. Abaixo você pode ler mais sobre a informação que deverá fornecer.

        Iremos solicitar três documentos seus para comprovar o seu endereço, identidade e renda.

        Comprovante de residência – Pode ser um extrato bancário, uma carta de uma entidade governamental ou financeira, ou uma conta de serviços públicos. Esse documento deve ter sido emitido nos últimos 3 meses. Você pode encontrar mais informações sobre os documentos que aceitamos aqui e o documento poderá ser enviado aqui. Se o seu endereço já foi verificado conosco anteriormente, precisaremos pedir um documento mais recente.
        Documento de identidade – Podemos aceitar o seu RG, carteira de motorista, ou passaporte. Todos os detalhes do documento devem estar legíveis. Você pode ler mais sobre isso aqui e poderá fazer o upload do documento aqui. Se você já nos enviou esse documento antes e ele ainda está válido, você não precisará enviar outro. No entanto, se o documento estiver vencido, por favor envie um novo documento.
        Comprovante de renda – Este documento deve ser a cópia da sua declaração de imposto de renda, com o recibo de entrega. Por favor envie o documento referente ao ano de 2016-2017. Podemos aceitar a sua declaração de 2015-2016, mas este documento só estará válido até 30 de abril de 2017. Após esta data, será necessário enviar a declaração mais recente. Esses documentos podem ser enviados aqui.Se você não tiver esse documento, pode nos enviar o seguinte:
        Seus holerites emitidos no Brasil — eles devem mostrar que o valor total líquido que você recebe por ano é superior a 25 000 BRL
        Contratos de vendas, comprovando que você realizou alguma venda de bens no ano anterior, cujo valor tenha sido superior a 25 000 BRL. Por exemplo: documentos da venda de um carro, casa, etc.

          • il problemi: a) COSTI: devi fare una transferencia bancaria e non boleto perchè il boleto arriva a 9.999,00 Reais. Con la transferencia bancaria sei sottomesso ai costi standard di trasferimento bancario; b) non è detto che Transferwise accetti la documentazione, a me per esempio, dopo avermi chiesto l’IR mi hanno chiesto il cedolino mensile della pensione;
            c) della serie non svegliare i cane che dorme, io penso sia meglio trasferire in Italia piu’ pezzetti da 9.999,00 con boleto pur di evitare scomode domande della Banca Italiana, es: la lei aveva dichiarato in Italia l’immobile venduto in Brasile? Non so quanti l’abbiamo dichiarato…. Tornando al punto a) ricordo che trasferire in Italia attraverso Banche oltre al costo alto del trasferimento si paga il cambio (o Euro o Usd) turistico……..Cmq, quando si ha bisogno questa è la via maestra. Se invece si ama un poco il rischio, qui nello Stato di RJ ci sono sempre le Agenzia Viaggio Internazionali che con un 2,5% ti trasferiscono in Italia quattrini fino a 100.000 Reais. Oltre a questa cifra ci sono i “doleiros”….generalmente sono tra i cambisti.

  5. salve , io purtoppo sono mi sono coinvolto in una situazione delicata. HO effettuato trasferimenti con bolletti usando cpf multipli per risolvere la questione dei limiti . Ora TW probabilemte percependo la cosa ha bloccato i trasferimenti e gli account. Sono molto preoccupato . Sto cercando di entrare in contatto con qualcuno , ma inutilmente . Qualcuno sta gia’ incorrendo in questa problematica ?

    • @Paolo, penso non siaano i cpf multipli che io ed altri abbiamo usato e stiamo usando tutt’ora ma bensì il fatto della improvvisa riduzione dei limiti annuali e mensili. Cmq puoi scrivere una email a TW, l’indirizzo lo trovi sul sito. Se poi usi la lingua Italiano ti risponderà un certo Sig. Andrea molto preparato e gentile. Boa sorte.

  6. Salve a tutti. Vorrei un consiglio..risiedo in brasile..são paulo..documenti ecc tutto regolare da 3mesi.. Visto illimitato matrimonio.
    Mi trovo a un bivio..Visto il cambio che pare veleggiare verso e spero..Oltre i 4.. Vorrei trasferire dalla mia banca italiana al mio conto in brasile..una cifra sopra i 200mila euro. 1 per varie questioni temporali non ho ancora fatto iscrizione Aire..quindi spostato (x l italia..ed il mio comune) la mia residenza in brasile. Che farò a giugno quando rientriamo nel nostro veneto..per i soliti 3mesi estivi. Dopo.. se non erro..iscrivendosi all Aire..Posso motivare legalmente questo trasferimento come :trasferimento di capitale..E l agenzia delle entrate non dovrebbe chiedermi denaro su poi eventuali guadagni percepiti in brasile…Dato che pagherò già il dovuto nella declaration de renda in brasile. Giusto? 2 quando darò in brasile alla banca le disposizioni/dati per ricevere questo eventuale bonifico dall italia..dovrò produrre documentazione di come abbia guadagnato questi soldi? O già si da per scontato che essendo trasferimento conto su conto..il denaro e’ pulito. Ringrazio. Marco

    • Marco,
      della serie meglio 1 aiuto che 1000 consigli: 1° anche se non sei iscritto Aire già da questo anno 2018 fai la dichiarazione dei redditi in Brasile, indipendentemente che tu i redditi li abbia o non li abbia in Brasile, questa dichiarazione è importantissima perchè tu puoi inserire/dichiarare il tuo conto in Italia e la disponibilità al 31.12.2017. Questo aiuta in un eventuale “transferencia de patrimonio” futura. Il tuo conto Italiano e la sua disponibilità dichiaralo annualmente; 2° fissa un appuntamento con BB in Milano (nei tuoi 3 mesi estivi in Veneto trova una giornata) e dimostra loro la tua disponibilità dichiarata sull’imposta de renda 2018 e concorda con loro la modalità, costi e cambio per il trasferimento in Brasile. Negozia, negozia, negozia e alla fine chiuderai in sicurezza. Ti chiederanno di aprire un conto in BB in Italia così che potrai trasferire i quattrini dalla tua Banca Italiana al BB di Milano. Poi sarà il BB di Milano ad aiutarti ad aprire un conto BB in Brasile per il trasferimento finale. A me avevano aperto il conto BB in Brasile loro ma sono trascorsi 9 anni. Alla fine mi è andato tutto bene con un costo finale di allora del 2,2% ominicomprensivo di tutto. Il viaggio dal Veneto a Milano, P.zza Castello 1 potrebbe essere la “panacea” per la soluzione dei tuoi desideri di trasferimento……..anche se estate puoi anche mangiarti una bella fetta di panettone in Milano oppure farti un Rabarbaro Zucca al bar omonimo in Galleria V. Emanuele. Ciao. PS: iscrizione Aire falla appena puoi…..è facile e abbastanza rapida.

      • Marco, dimenticavo….nel 2008 ho trasferito una somma superiore ma non di molto alla tua in una unica operazione e in 3 settimane.

      • Undo ringrazio.. Tra l’altro 5/6 anni sempre qui mi avevi dato qualche consiglio poi riverivelatosi utili. Non capisco cosa intendi per…Il tuo conto italiano e la tua disponibilità dichiarati annualmente.. (Perché? Dal momento che ho fatto la transferência de patrimonio nel conto in brasile a cosa interessa in brasile quanta didponibita resta sul mio conto in italia ??) Per quanto riguarda il conto in bra..Lo ho già aperto 1 mese fa al Banco do brasil. Quindi per ricevere dovrei essere già ok. Mi consigli di aprire al bb di Milano il conto per appoggiarmi a loro invece che alla mia banca..indispensabile? La mia banca nei limiti delle norme antiriciclaggio..15mila euro annuali..Ha già fatto svariate volte in questi 5/6 anni dei bonifici in bra..Al conto di mia moglie..E a quniche parente della medesima…….. Sempre andato tutto a buon fine. Basta non inviare più di 8/10mila €/$.. Se no ritornano indietro..ma dopo 90 giorni. Per quanto riguarda la declaration de renda.. Qui sono in forte confusione. Vorrei farla già da questo anno..informandomi mi dicono ciò.. Non servirebbe questo anno in quanto dovrei essere isente. Sommando il valore venale della casa..E il cash e calcolando il tutto diviso 2 (moglie. .marito. .) Ovviamente dopo il trasferimento sarà da fare.. poi ci sarebbero altre piccolezze da sviscerare che sicuramente solo chi ci è già passato detiene il verbo.. ma che qui non è il caso di affrontare per ovvi motivi. Se potessi avere la tua e mail per poi scambiarci un whatsapp ti ringraziarti molto. Ringrazio tutti per i consigli..e l’aiuto. Ps rabarbaro zucca propio in quel locale fatto a fine agosto quando sono andato a ritirare il mio visto..Un must..

        • Marco, per ordine: 1° se intendi trasferire somme frazionate e non superiori i 15.000 Euro anno puoi continuare come stai facendo ora. Ma se però vuoi fare
          un solo trasferimento di circa 200.000 Euro allora ti consiglio vivamente di incontrarti con il BB in Milano e negoziare con loro sia l’apertura del conto, il cambio ed i costi/tempi di trasferimento con la garanzia che sia il BB che smarca il Banco Central e tu devi solo firmare la liberatoria. 2° fai subito (Marzo Aprile 2018) l’IR ed indica tutto quello che hai in Italia (incluso conto corrente con saldo al 31/12/2017) e quello che hai in Brasile tipo casa, auto, conto…….Se non hai redditi al di fuori di questi beni mobili ed immobili NON sei o meglio NON risulterai “tributabile”. Questo è importante perchè così ti allinei subito e sei nelle condizioni di iniziare i trasferimenti/trasferimento com motivazione “transferencia de patrimonio”. Io fossi in te non esiterei a trovare un contador e fornirgli le informazioni documentate……250-300 Reais max te la cavi per l’IR. Conserva il tutto una volta che il contador di rilascerà il n° di protocollo dell’IR telematica. 3° Fissa un appuntamento online con l’AIRE al tuo consolato in Brasile……..ti faresti solo del bene. Io da oltre 10 anni trascorro in Italia ed Europa 5 mesi anno e gli altri 7 in Brasile ma, essendo un Residente in Brasile mi sono comunque iscritto Aire che mi è già servito anche per alcune consulenze legali a prezzi modici. Per il resto un’altro rabarbaro allo Zucca ti farà ancora bene. Ho capito che sei Veneto……il Pedrocchi di Padova anche se non è più lo stesso io lo frequento ancora….ho vissuto a Mirano(Ve) 12 anni per lavoro e sono spesso tra Gorizia e Udine/Tarvisio. Ciao. PS: chiedi a info@vivereinbrasile.com la mia email personale. Antonio Olivieri te la farà avere senza problemi. Scusami ma non mi va di pubblicarla omnia omnibus!

          • Scusa undo..Non avevo visto la tua articolata ed esaustiva risposta..ringrazio. Tutto più chiaro. Sei spesso in Friuli..Io ho avuto x 25 anni una attività a pordenone. Ma ora abito vicino a Belluno. Saluti

    • quando arrivano qui i soldi devi dichiararli al banco central. mi pare che la banca non lo faccia automaticamente.
      poi da aprile 2019 devi fare la declaraçao de renda perchè il patrimonio supera i 300.000 reais, anche senza redditi percepiti.
      portati qui quanti più documenti puoi che attestano la formazione lecita del tuo patrimonio.

      • Lucio, la Banca ricevente predispone una dichiarazione per il Banco Central che l’interessato deve sottoscrivere per ottenere la liberazione definitiva dei quattrini. Questa dichiarazione viene inoltrata telematicamente dalla Banca ricevente al Banco Central e la risposta varia da 1 giorno a 3 giorni massimo, dipendendo dal valore. Nel caso la liberazione non dovesse andare a buon fine, caso rarissimo ma potrebbe succedere, il Banco Central rende l’importo accreditandolo sul conto di origine dell’interessato in 90 giorni. Per questo motivo ho consigliato Marco di utilizzare il BB in Milano. Tra Banche Brasiliane il flusso è piu’ snello. Vero che dal 2019 tutti quelli che hanno un patrimonio superiore a 300.000 Reais, anche senza redditi, sono tenuti a presentare l’IR annuale.

        • ..quoto..Anche la gerente in banca mi ha detto che quando sarà il bb a rilasciare la dichiarazione al banco centrale..Io d’epoca solo negoziare con il cambio (se sono in brasile..)

  7. Marco, se non sei iscritto all’AIRE sei soggetto a doppia imposizione fiscale e l’agenzia delle entrate italana non ne vorrà sapere una cippa che paghi le tasse in Brasile. L’AIRE serve proprio a questo. quando ho fatto la stessa cosa, cioè il trasferimento di denaro (e in quel momento il cambio era poco più di 1:4) -transfere^ncia patrimo^nio e poi sono partita mi sono iscritta all’AIRE immediatamente.
    i trasferimenti da banca a banca (attenzione, solo da banca a banca per cifre come quelle) certo che lo considerano pulito, ma non partire senza un soldo in mano, perchè una volta che il denaro arriva in Brasile avrai bisogno di compilare una dichiarazione nella banca di S.Paulo, altrimenti restano bloccati.
    dimmi che banca hai perchè comunque la procedura di trasferimento (e forse anche blocco) cambia da una banca all’altra. nel mio caso è stato il BB, che è al’avanguardia su queste operazioni, dunque preparato. alcune banche sono invece un disastro, non ricordo ora se tra queste c’è Itaù, ma si lamentavano di Bradesco, con quest’ultimo un signore aveva dovuto desistere (a meno che nel frattempo queste banche non si siano adeguate). guarda come funziona la tua banca paulista

    • La mia personale esperienza con Bradesco é stata pessima. Quasi ho desistito perché volevano sapere l´origine dei soldi nonostante fossero depositati su un conto intestato a me e fermi da parecchi anni, frutto di attivitá lavorativa in italia.
      Volevano una dichiarazione del datore di lavoro. Figuriamoci, dopo quasi 10 anni !
      Poi dopo vari tira e molla e dovuto anche al fatto che si trattava di una somma non grande dopo due mesi la situazione si é risolta. Valore della commissione alto e tassa di cambio ampiamente sotto il valore reale di mercato.
      Se per caso decidi di mantenere una parte in Italia trasforma il conto in un conto per residenti estero e dichiara al fisco brasiliano nella dichiarazione dei redditi il valore depositato come patrimonio.

  8. il sistema non mi sta facendo postare, ma la risposta al post di anonimo è importante, per favore, il proprietario del blog può controllare se c’è un bug di sistema?

  9. Argomento spinoso quello della residenza fiscale all’estero;
    Vorrei aggiungere che la sola iscrizione AIRE, potrebbe non essere sufficiente a spostare la residenza fiscale all’estero, cio’ cui bisogna prestare attenzione , sono la residenza ed il domicilio in senso “civilistico”(CODICE CIVILE), da cui ne deriva anche la residenza fiscale, fate attenzione!!!

    Carmine.
    p.s.: 1° mese con pensione(pubblica) 100% lorda( nessuna trattenuta in Italia).

    • beati voi pensionati ex dipendenti pubblici! noi pensionati ex dipendenti privati siamo ancora alla doppia imposizione e stiamo aspettando da 10 anni una normativa che parifica i trattamenti che oggi sono discriminatori. nessuna responsabilità dei pensionati ex dipendenti pubblici ma responsabilità piena al Legislatore di allora! che Dio ci assista, 2 volte le imposte sullo stesso cespite da pensione sono un “furto”.

  10. non riesco a postare. non capisco perchè, sto cercando di illuminarvi sulle dritte fiscali perchè le conosco bene, sia quelle italiane che brasiliane, ma appena posto la pagina manda tutto in bianco, potete sistemare, per favore? sarà che c’è qualche “censura informatica” su specifici argomenti?

  11. Undo, sarà meglio che mi dai la tua mail e te lo scrivo, poi tu come amministratore a tua volta posti qui, saranno 10 volte che ci provo

  12. qua c’è qualcosa che blocca in automatico appena si parla di fisco e vorrei illumnarvi prima che o la Receita Federalo l’agenzia delle entrate italiana vi faccia un sedere a capanna…

    • non definire fisco, prova a definirlo “fischio”. Usa nomi di fantasia sia per la receita che per l’agenzia. prova…..sarà anche piu’ divertente leggere.

  13. CIAO NINA HAI RAGIONE! C’ERA UN BLOCCO NON VOLUTO SU UN TERMINE ORA RIABILITATO. RIPUBBLICO IL TUO COMMENTO COME “PROVA DEL 9”:

    anonimo, Marco fa prima ad aprire un conto al BB, credimi. lasciare soldi in Italia al di sopra di una certa cifra, ma anche al di sotto, non si sa mai, potrebbe voler dire dover compilare il carné leão mese per mese. fosse solo il pagare IR sul conto italiano nulla di che, ma quel carné significherebbe dover tenere due commercialisti, uno in Italia e uno in Brasile (sfido chiunque non sia laureato in contabilidade, pure brasiliano a compilarsi un IR ogni santo mese). se Marco non è iscritto all’AIRE poi è un casino, credtemi, informatevi sulle norme tributarie prima di ogni iniziativa che vi coinvolga con il fisco. per non parlare del fatto che il conto per non residenti in Italia costa una fucilata!

    Undo, ancor più dei soldi, il lasciare in Italia un’automobile o anche solo una moticicletta -appartamento o casa neanche a dirlo- obbliga non solo al carné leão-magari i soli soldi non obbligano, ma non ci scommetterei
    , ma anche a pagare le tasse in Italia (ma se siete fisicamente in Brasile non vedo come ci riuscireste, fino a prova contraria nessuno di noi ha il dono dell’ubiquità -temo però che al fisco non gliene freghi una cippa, anzi per Iniquitalia è perfino un vantaggio perchè se non riuscite a pagare perchè siete geograficamente distanti a loro non ci vuol niente mandare una cartella esattoriale decuplicata).

    Ho letto anche dei trasferimenti da dichiarare in Italia che pensavate al di sopra delle 15K euro, ma a me l’agenzia delle entrate, già anni fa, mi aveva detto che tale somma l’avevano ridotta a 5K con una nuova legge tributaria, andate a vedere per non ritrovarvi evasori nell’uno e nell’altro paese.

    Per essere considerati residenti fiscali unicamente al’estero e non in Italia il fisco oramai usa il criterio degli interessi/affetti. Quindi se Tizio lavora e vive in Brasile ma ha lasciato ad es.un figlio in Italia che sta studiando, anche se non è proprietario di una cippa è considerato residente fiscale italiano, se ha anche solo una moto neanche a parlarne. Anche se iscritto AIRE.

    Consiglio spassionato: fare un giro sia nel sito della Receita Federal che dell’agenzia delle entrate…

    Indipendentemente: con le banche che stanno fallendo e il nuovo bail-in (in Italia) se fossi in voi i capitali non li farei rientrare mica…

    • Nina..ferma un attimo.. Io se mi iscrivo all Aire e’ perché passo 9 mesi in bra e specialmente..Per fare trasferimento di capitale in brasile senza dover pagare eventuali guadagni anche in Italia .. però in Italia ovviamente quando ritorno non dormo sotto un ponte..Ho una casa e una auto. Mi vuoi dire che anche se dimostrabile che passo più di 183 gg/anno alla estero..Per l agenzia del “furto” sono lo stesso fiscalmente residente in Italia e quindi con tutto quello che ne consegue?? Solo perché ho una abitazione e una auto?? Ho49 anni..Ho smesso di lavorare a 47..Per non dover più stressanti con sti dementi del fisco..

      • Marco, io vivo stabilmente in Brasile e torno in Italia 20 gg per vacanza. Tuttavia,
        possiedo il 50% di una casetta afittata. Nonostante il valore dell´affitto sia molto inferiore alla soglia minima della dichiarazione dei redditi italiana, come residente all estero ho l´obbligo di dichiarare ogni anno.
        (Fortunatamente ho chi gestisce in Italia sta cosa).
        Quindi sono due dichiarazioni brasiliana e italiana.
        Per rispondere al dubbio precedente, nella dichiarazione brasiliana esistono due settori, rendimento e patrimonio.
        I beni in Italia che costituituscono il patrimono vanno dichiarati (sopratutto i soldi) perché come spiegava UNDO,- questo aiuta in un eventuale “transferencia de patrimonio” futura. Il tuo conto Italiano e la sua disponibilità dichiaralo annualmente-.

        • Sì. .esatto. però la mia casa non produce reddito..sta lì sotto la neve in attesa che ritorni. Auto idem..dimostrabile con assicurazione bloccata. Ovviamente si che pago e pagherò le varie imposte..immondizie. .bollo..etc su questi due beni. Questo dovrebbe implicare che in caso di accertamenti della agenzia entrate,e controllando pure i passaporti..E iscrivendomi all Aire con relativa cancellazione nel comune di residenza..La presunzione di residenza fiscale e quello che ne consegue sia in brasile. Parliamoci chiaro..Non sarei neanche obbligato a farlo..E perdere sanità pubblica..tempo..etc etc..Perché non sto fuori più di 12 mesi..Come evincere sottô Carmine.. ma dato che..Anche ammesso e concesso che si possa portare due soldi in bra..In vari sistemi..Più o meno consoni.. Il problema è che dopo bisogna depositari in banca. Ed a questo punto..scatta il problemsa di come giustifiCarli. Va bene che la receita federal e le banche non sono come in Italia. .Ma non sono scemi. Poi dipende sempre dagli importi.. Ed è SOLO per questo che mi iscrivo all Aire..ma se mi creano problemi con doppie tasse perché non credono che pure fiscalmente sono residente in bra pur facendo declaratoin de renda e timbri vari sul passaporto.. che devo fare?spararmi..

          • la residenza fiscale la acquisisci quando fai l’IR annuale e sei dotato di CPF. falla tutti gli anni sopratutto se non hai redditi in Brasile e, come ti dicevo, inserisci il tuo conto in Italia per evitare che ti blocchino i trasferimenti. Cerca sempre di avere con te in Brasile la dichiarazione dei redditi che fai in Italia……..perchè potrebbe darsi che la Receita di chieda l’origine dei quattrini. A me non è mai successo forse perchè ogni hanno “timbro” con l’IR, però………….Infine Marco, è giusto non prendere nulla alla leggera ma…….la vita è sempre la vita e qualche piccola sbandata, se rara e se mai la farai, ti verrà sempre perdonata.
            Life is good!

        • si Marco, purtroppo si, sei fiscalmente residente in Italia anche se non ci passi NEANCHE UN GIORNO ALL’ANNO E ANCHE SE SEI IN AFFITTO E NON PROPRIETARIO basta che hai lasciato moglie e/o figli che studiano e non hai l’auto nè la moto. nei portali che si occupano specificamente di fisco purtroppo tant’è. in Italia non gliene frega niente che la tua casa è sotto la neve e non produce reddito, purtroppo devi pagare l’IMU. in Brasile è lo stesso e ti avviso che da poco la receita ha stretto la cinghia. ovviamente non è paragonabile al fisco italiano, ma se fai detrarre qualcosa rischi il controllo minuzioso e se non hai fatto il carné (fatto da un commercialista brasiliano, s’intende, se no il rischio di sbagliarlo è alto, come dicevo) dichiarando mese per mese può diventare dores de cabeça. state attenti a cosa fate, piuttosto premunitevi in anticipo e se riconoscete che ce la fate è meglio tenere davvero 2 commercialisti (onesti, mi raccomando) per non rischiare di ritrovarvi evasori involontari

      • Marco, non sei obbligato ad iscriverti all’Aire se non trascorri + di 12 mesi consecutivi all’estero ma, nessuno ti puo’ impedire di iscriverti per altri motivi;
        Per essere considerati fiscalmente residenti all’estero, è necessario :

        1 – essere cancellati dall’anagrafe del comune italiano(espatrio);
        2 – trasferire la residenza anagrafica( codice civile ) all’estero, inteso come dimora abituale( casa, apto dove si trascorre la maggior parte dell’anno);
        3 – trasferire il domicilio civilistico( codice civile ) all’estero, inteso come il centro dei propri affari ed interessi sia finanziari che familiari/affettivi;
        cio’ non toglie di possedere una proprieta’ in Italia dove si trascorrono brevi periodi;
        In questo modo, si è considerati FISCALMENTE RESIDENTI ALL’ESTERO e quindi
        a dichiarare il proprio patrimonio all’estero, compresi quelli posseduti in Italia ma, in Italia, vanno comunque pagate le cosiddette IMPOSTE DIRETTE ( ICI/IMU/RIFIUTI ecc…) con compilazione di relativo mod. F24;
        In pratica, possedere un bene che puo’ produrre reddito in Italia, attribuisce al contribuente, il cosiddetto DOMICILIO FISCALE, da non confondere con la RESIDENZA FISCALE.
        Il DOMICILIO FISCALE obliga alla dichiarazione dei redditi prodotti esclusivamente nel Paese in cui sono i beni che possono produrre reddito, mentre la RESIDENZA FISCALE, obbliga alla dichiarazione dei redditi OVUNQUE PRODOTTI;
        Ci sono dei casi in cui il contribuente puo’ essere considerato FISCALMENTE RESIDENTE in entrambi gli Stati, ma a questo punto bisogna far ricorso all’art. 4 della Convenzione tra i 2 Paesi, in cui ci sono , in un determinato ordine, dei criteri per stabilire dove il contribuente è FISCALMENTE RESIDENTE.

        Carmine.

        p.s. ai miei tempi era cosi, quindi verificate.

  14. Nina, Marco, AnonimoCarmine ed altri che stanno seguendo questa storia……l’art. 23 della convenzione per evitare le doppie imposizioni fiscali firmata tra Italia e Brasile nel 1978 e diventata legge nel 1980 è l’articolo che autorizza alla detrazione qualora un reddito generato in Brasile, o viceversa, venga tassato anche nel Paese concorrente (doppia imposizione). Solo la Pensione Inps percepita dai Pensionati cittadini Italiani ex dipendenti privati non è coperta da questo articolo e quindi paga le imposizioni alla fonte e poi nel Paese di residenza. Gli ex dipendenti pubblici pensionati Inps invece pagano le imposte solo nel Paese di residenza (Brasile) una volta naturalizzzati. Consiglio la lettura di questa convenzione che è tutt’ora valida e che incorpora tutti i redditi, dividendi, partecipazioni etc.etc. di un cittadino di uno dei 2 Paesi residenti nel Paese concorrente. E’ una convenzione vecchia ma tutt’ora valida. Per la residenza fiscale leggere il TUIR ed informarsi con un tributarista. Sinceramente la residenza fiscale vale poco o nulla di fronte alle continue interpretazioni, aggiornamenti sia dei funzionari brasiliani che di quelli italiani. a mio avviso meglio lasciar perdere. Aire, è un discorso serio…..essendo un obbligo deve essere assolto. Come il servizio militare di una volta…….se non ti presentavi eri dichiarato un disertore. Nel caso dell’Aire non sei un disertore ma diventi un apolide (senza dimora) e ai fini fiscali sei una manna perchè non avendo una tua residenza mettono le mani direttamente sui beni, conti, partecipazioni etc.

    • Sempre più nella confusione..): adesso vi faccio la domanda da 1 milione di real. Voglio legalmente (non ricordo se si scrive così…kk .) Depositare nel mio conto in bra un tot di euro per raggiungere quanto sopra. NON voglio pagare anche in Italia i proventi che darà questo tot . Li pagherò solo in bra. Passo 9 mesi in bra,quindi non avrei neanche l’obbligo di iscrivermi aire etc. Posseggo una casa in bra..intestata a mia moglie. Che non ricordo ovviamente se è stata dichiarata nella dichiarazione redditività Italia….. che tra l altro non faccio in quanto sono felicemente disoccupato e senza redditi. Se mi trovate un sistema senza farmi iscrivere Aire con tutto il bene..E il male..che ne consegue..Vi ringrazio. Attualmente síamo già sostenibili senza lavorare in bra..ma mi ripeto..Visto come va in italia e i rendimenti..Se passa i 4..La scelta è logica,non di cuore. pucciorso@msn.com accetto pure consigli pratici al limite della decenza. Grazie

      • se non ti iscrivi Aire avendo la residenza in Brasile sei proprio confuso …… ed io mi chiamo fuori. chiudo dicendoti che se i quattrini li investi in Brasile in titoli di Stato etc. o Fondi di pensione vari il loro reddito è tassato alla fonte e annualmente lo devi inserire nell’IR nella parte dei “redditi non tassabili”. Chiudo affermando che il Brasile è un Paese serio e sfiorare il limite della decenza potrebbe essere dannoso. Comunque: boa sorte!

        • Indo. .Forse non mi sono spiegato bene. Per me non c’è nessun problema ad iscrivermi all Aire. Se questo comporta che x l’Italia sia okanche fiscalmentee non debba pagare tasse oltre quelle che pagherei qua . Ma da tutti i commenti che leggo pare che non sia così scontato che lo stato italiano consideri la mia iscrizione aire e conseguenti 9mesi in bra come prova effettiva che dimostri che ovviamente anche la mia residenza fiscale sia in bra. Tutto qua. Logico che i vari investimenti già tassati alla fonte li dichiarero nell ir in bra..

          • per Aire non c’è se o ma…..l’iscrizione è un dovere per gli espatriati residenti all’estero. se poi vuoi svincolarti dal dovere sei libero di farlo.

  15. Marco, ti ho risposto un po’ + sopra. ha ragione Undo che c’è la convenzione contro doppia IMPOSIZIONE MA NON C’è quella contro la DOPPIA DICHIARAZIONE. cioè: anche se non paghi doppie imposte devi dichiarare NEI 2 PAESI. e senza aver lasciato un commercialista nel territorio in cui non vivi, come fai? il punto è che se in Brasile SBAGLI la dichiarazione la receita può farti un sedere a capanna se caschi nella mlha fina…purtroppo tant’è. lo sbaglio implica comprovare L’ORIGINE del denaro , cosa che in Italia non sempre è possibile. come l’anonimo di sopra che non aveva modo di portare la dichiarazione del datore di lavoro perchè erano trascorsi 10 santi anni. se hai redditi lavorativi di tanti anni fa come glieli dimostri alla Receita? l’origine, cioè. e qua in Brasile, te lo dico che ci vivo, TUTTO funziona a furia di comprovantes, senza co provante di residenza ad es. rischi di non poter nemmeno farti vedere da un dentista…

  16. quote: “Nel caso dell’Aire non sei un disertore ma diventi un apolide (senza dimora) e ai fini fiscali sei una manna perchè non avendo una tua residenza mettono le mani direttamente sui beni, conti, partecipazioni etc.”
    confermo

  17. non iscritto aire diventa apolide e` solo nella testa di Undo e Nina,per il resto del mondo si resta tranquillamente iscritti nell`anagrafe del comune di appartenenza…tutto questo scare mongering sull`iscrizione aire e` ilare, disertore ? Ma vala`? Io non ho rogne fiscali e nel mio caso un fattore decisivo per rimanere residente in Italia e`stato il putrido vice consolato in cui avrei dovuto fare tutte le pratiche, una vergogna ambulante chiamata casa Italia, chi sta nel Nordeste sa di cosa parlo.

    • vabbè che non si diventa apolide, ma se volete diventare vittime di Equitalia fate un po’ voi… non iscritto AIRE, qualora siate riusciti a spostare domicilio e residenza fiscale, godetevi la doppia imposizione o quantomeno l’impossibilità di consegnare le dichiarazioni dei redditi in uno dei due paesi (a meno che Fabio e compagnia abbiano il dono dell’ubiquità -qualora non abbiate un delegato che agisca a nome vostro e per vostro conto e per chi non ha famiglia nè parenti la vedo dura-, allora buon per loro) . anche se non siete soggetti al fisco, l’inottemperanza all’obbligo di dichiarazioni fa scattare da sola le sanzioni tributarie. io e Undo abbiano cercato di aiutare, magari avremo errato nella terminologia, non lo nego, ma nella sostanza con le tecnocrazie di oggi è troppo facile diventar evasori involontari, tutti i non iscritti AIRE rischiano, quale che sia il paese di residenza. buon divertimento

    • @Fabio, il tuo è un esempio negativo di come si devono (dovrebbero) assolvere gli obblighi/doveri. Ognuno è libero di vivere la propria vita come vuole ma certo non si è di buon esempio per chi desidera vivere in tranquillità. Non puoi scaricare la tua non iscrizione Aire percè il ViceConsolato era fetido, non regge. @Nina, non abbiamo sbagliato nessun termine. Ci sono persone alla quali pur di apparire piace rosolarsi in se stesse e a farsi mangiare quando ben cotti. Un dovere è un dovere anche se tante volte c’è da turarsi il naso.

    • @Fabio, il tuo è un esempio negativo di come si devono (dovrebbero) assolvere gli obblighi/doveri. Ognuno è libero di vivere la propria vita come vuole ma certo non si è di buon esempio per chi desidera vivere in tranquillità. Non puoi scaricare la tua non iscrizione Aire percè il ViceConsolato era fetido, non regge. @Nina, non abbiamo sbagliato nessun termine. Ci sono persone alla quali pur di apparire piace rosolarsi in se stesse e a farsi mangiare quando ben cotti. Un dovere è un dovere anche se tante volte c’è da turarsi il naso. Poi c’è chi ha la testa tonda e chi ha la testa quadra.

  18. Comprovante di residenza: fattura intestata alla consorte e copia di certificato di matrimonio.
    Iscrizione aire solo se in Italia non ho nemmeno più la bicicletta o mi detassano la pensione come in Portogallo e pure x i motivi citati da Fabio.

    • @Lino, è un dovere l’iscrizione Aire. Quali vantaggi porta se non ti iscrivi? Forse Assistenza Medica Italiana se vivi a 11/12.000Kms? Ti fa schifo il Vice Consolato dove dovresti iscriverti?
      Vai, quando puoi, in altro Consolato Italiano. Quali sono i vantaggi alla non iscrizione e quali sono i vantaggi all’iscrizione? Non hai bisogno di rispondere a me, ma a te stesso. PS: se poi non hai piu’ nemmeno la bicicletta in Italia…….cambia nulla. Dovere è dovere.

      • Si mi fa’ schifo il consolato di Recife e quella che dovrebbe essere la rappresentaza qui a Maceio!! Non rispondono al telefono alle mail e quando rispondono parlano di cose non attinenti alla domanda. Non potrei scegliere il consolato dove rivolgermi dato che hanno la loro competenza per territorio. Comunque visto che ancora lavoro in italia di aire non se ne parla…e se fosse aire sarà in portogallo! (Ma qui sono scelte personali)

  19. Gentile Fabio, esiste anche la possibilita’ di essere cancellati dall’anagrafe dell’ultimo comune di appartenenza, se il cittadino vende casa e non fornisce un nuovo indirizzo nè in Italia nè all’estero : cancellati per irreperibilita’!!Non ricordo dopo quanto tempo. Apolide, è tutt’altra cosa, e riguarda la cittadinanza;
    Comunque ribadisco che l’iscrizione AIRE,cui si fa riferimento come fosse determinante, da sola, puo’ non essere sufficiente per trasferire la propria residenza fiscale all’estero. Bisogna trasferire all’estero anche il domicilio (ai sensi del codice civile), che è la condizione piu’ difficile da dimostrare; Molti cascano proprio su questa condizione, pensando che basti iscriversi all’Aire, ed il gioco è fatto.

    Carmine

    • In Brasile prima l’RNE poi AIRE. Il Consolato non accetta iscrizioni Aire di un individuo senza RNE o SINCRE. Apolide? cittadino del mondo senza fissa dimora……..ma se hai beni in qualche Paese e hai pendenze anche piccole con il fisco di quel Paese la tua NON reperibilità per le Autorità fiscali del Paese diventa automaticamente un’autorizzazione alla confisca dei beni.

    • Gentile NINA , per l’agenzia delle entrate, il contribuente è FISCALMENTE RESIDENTE ALL’ESTERO quando si verificano CONTEMPORANEAMENTE 3 condizioni :
      1 – NON DEVE ESSERE STATO ISCRITTO NELLE LISTE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE DI UN COMUNE ITALIANO PER + DI 183 gg nell’anno solare;
      2 e 3 – NON DEVE AVER AVUTO RESIDENZA E DOMICILIO “AI SENSI DEL CODICE CIVILE” per + di 183 gg nell’anno solare;
      Soddisfatte contemporaneamente queste 3 condizionI , come CONSEGUENZA, si è considerati FISCALMENTE RESIDENTI ALL’ESTERO, cioe’ si è trasferito la propria RESIDENZA FISCALE ALL’ESTERO.
      Purtroppo la legge non ammette ignoranza!!
      Molti cascano proprio su questi termini fiscali.
      Per concludere, quando scrivo trasferire la residenza fiscale all’estero, intendo per conseguenza, quello che si trasferisce praticamente, è DOMICILIO e RESIDENZA ai sensi del codice civile, + iscrizione AIRE, se manca anche una sola delle 3 condizioni, il Fisco italiano lo rammenta con le cartelle esattoriali!!!

      Carmine.

      • esatto! sei fuori dal Paese, non sei iscritto Aire quindi non sei iscritti alla Casa Comunale del Comune di ultima residenza e non hai lasciato traccia del tuo domicilio. Unica informazione che lasci è il vecchio indirizzo dove la cassetta della posta si riempie a nastro fino a che il Vigile Urbano notifica al Comune la tua assenza e da li diventi un “senza tetto” inteso come indirizzo domiciliare.

  20. per tutte/i, se si è residenti all’estero e regolarmente iscritti Aire sottoscrivendo la dichiarazione di cui al link si possono acquistare beni mobili ed immobili in Italia senza alcun problema. E’ una autocertificazione residenziale utile anche per accedere a mutui di ogni genere. Per chi ha questioni fiscali aperte tale autocertificazione sarebbe da inviare ai funzionari fiscali preposti. Non è così complicato se si è iscritti.
    http://www.ambzagabria.esteri.it/resource/2005/12/5164_f_amb61AUTOCERTIFICAZIONEISCRIZIONEAIRE.pdf
    BUONA EPIFANIA !

  21. Un po di pena,voi “quelli che`bisogna`troncare tutto con l`Italia”me la fate.Sembrate invasati,fuggitivi,il Fisco vi terrorizza al punto da sparlare.Basta !Ma dov`e`Antonio che con la sua saggezza dava una visione piu equilibrata della materia? Poi a menarla col dovere , dovere da disubbidire con orgoglio se ci mandano allo sbaraglio nelle stalle consolari di appartenenza,come me e Lino, dove impiegheresti una vita solo a rifare il passaporto.Io non lo accetto , lo capisci Undo?Che cambiassero questa porcatAire. C`e` chi dice no direbbe Vasco.Nel paesello rifaccio tutto godendomi i profumi e sapori della terra natia. Tanto livore verso la penisola da fare salti mortali illogici per giustificare l`iscrizione aire,io ho un pezzo di cuore in Italia e una residenza storica.Fate quello che volete ma per voi ,scelte personali, siamo liberi, liberi appunto di adattare le nostre esigenze alle storture burocratiche dell`espatrio. Date consigli per situazioni specifiche come le vostre che non sono le nostre.

    • sei molto collaborativo. il fisco non terrorizza nessuno e nessuno deve guidare l’auto senza patente. ti va bene così? goditi la vita e lascia perdere affermazioni offensive sulle Istituzioni Italiane……per te sono buone solo per pucciare il biscotto? Forse si. Comunque, vivi la vita tra i tuoi profumi e lascia perdere il livore verso il bel Paese che proprio non c’è se non nella tua testa. Vivi e lascia vivere. Intanto vi “vedremo tutti quanti al Roxy Bar”.

    • @Fabio, se ti piace il “fai da te”, nessun problema, se vuoi ribaltare le Istituzioni Italiane all’Estero, sei libero di farlo; se hai bisogno di dimostrare a qualcuno che sono (siamo) piccoli piccoli e fanno (facciamo) pena……sei libero di affermarlo. Sei libero di fare quello che vuoi e di dire quello che pensi…….pensa in che bel posto sei. Una cosa però ti chiedo, vivi la tua vita senza entrare in quella degli altri (mia compresa) giudicandoli senza conoscerli. Non sarebbe da Blasco. Buona domenica.

  22. Credo sia stata fatta un po’ di confusione tra 2 argomenti distinti tra loro, l’iscrizione AIRE e la Residenza Fiscale;
    La prima è obbligatoria solo se si intende trasferire all’estero la propria residenza anagrafica (ai sensi del codice civile), per + di 12 mesi consecutivi, per la seconda, è assolutamente indispensabile, insieme al trasferimento all’estero del domicilio e residenza ai sensi dl codice civile.
    Nulla vieta di vivere periodicamente in 2 Paesi ,mantenendo il proprio nome nella lista della popolazione residente di un comune italiano , solo che in questo caso si puo’ incappare in 2 dichiarazioni dei redditi.
    Per quanto riguarda le inefficienze dei Consolati italiani del nordeste, condivido con Fabio e Lino, e li esorto, come fatto personalmente e come gia’ suggerito ad Antonio tempo fa’ con esito soddisfacente, di rivolgersi all’URP del Ministero degli Affari Esteri, il quale, girera’ al Consolato italiano di competenza, il loro quesito: nel nostro caso, risposero in 3-5 gg a seconda della complessita’ del quesito.

    Carmine.

    • ottima moderazione e grazie per aver comunque sostenuto le precarie Istituzioni Italiane nel NordEst del Brasile. Precarie non solo per incuria dei loro Funzionari ma anche per mancanza di mezzi. Sono comunque un pezzo di noi e, se possibile, dobbiamo aiutarle anche esprimendo dure critiche nei luoghi appropriati e nei dovuti modi.

    • Buongiorno , sono Enrico (ex di Ferrara), il 29 Dicembre sono arrivato definitivamente a Joao Pessoa , a Febbraio completerò 56 anni . In Italia non possiedo più niente, ho la residenza presso l’abitazione di un amico che mi ha ospitato in questi mesi di preparazione alla partenza dopo la vendita dell’appatramonto. In verità ho un c/c on line con ING Direct per fare i trasferimenti del compenso che riceverò mensilmente dall’azienda che ho amministrato per oltre 25 anni , per cui avrò ancora la residenza fiscale in Italia con relativa dichiarazione. In Brasile già faccio la dichiarazione da diversi anni come “ dipendente di mia moglie “, ho conti correnti cointestati ed al momento ho il dubbio se iscrivermi o no all’Aire. Il prossimo passo è andare al Detran per la conversione della patente e poi vedrò se sorgeranno altre “ complicazioni “.
      Saluti Enrico

  23. Undo , che sia chiaro una volta per tutte,io non voglio ribaltare nulla, smettila di dipingere chi commenta da tempo in questo blog e che conosce le tue pompose sparate , come disertori ,ribaltatori,sobillatori,fai da te,etc.. Usi un linguaggio non consono al tema in questione e offendi direttamente. Il trauma di Badoglio non riesci proprio a elaborarlo vero? Sono italiano fiero,piu di te,ma non di come siamo rappresentati dentro e fuori l`Italia e faccio con pieno diritto le mie critiche anche aspre ,rabbiose in tutte le sedi consone a cio`ad esempio questo blog ,che ha sempre ospitato le rabbie e frustrazioni del “vivere in Brasile”.Se poi Antonio ti ha lasciato in mano il blog e decidi tu chi appare e come apparire, allora mi arrendo….. io rispetto chi ci ospita ,tutti, non faccio gli sfotto`a Lula per le sue 9 dita …… criticare i malfunzionamenti della macchina amministrativa italiana e`sacrosanto diritto di tutti qui senza moderatori in divisa. Io non ho rimpicciolito nessuno,falla finita please di distorcere il mio post e rilanciare nuove demenzialita`, l`oggetto/tema del discorso e`aire/non aire.Puccia biscotto sarai te, tu non sai nulla di me quindi taci . Cease and desist!.Aspetto che Antonio e gli altri nel blog si posizionino su questa stupida,infantile diatriba tra vecchi.Nel frattempo sapendo che non riposi mai la mano, evitero`di leggerti.Saluti.

    • ti esprimo i miei “pomposi” complimenti per il tuo intervento equilibrato. se mi conoscessi ti esprimeresti in altro modo nei miei confronti, ma non mi conosci. Quindi:libero di imbrattarmi, non sono un permaloso, penso di saper dare il peso giusto alle parole anche se a me contrarie.
      Vivereinbrasile non mi ha lasciato in mano nulla, stai tranquillo. Che poi tu decida di non leggermi piu’ è una cosa buona e saggia che avresti dovuto già fare dal tempo dello scherzoso 9 dita. Io farò altrettanto. Il bullo che c’è in te, o meglio l’anarchico che c’è in te, lascialo da parte, qui non serve. Come dovresti lasciare da parte il rancore che hai in corpo e che trasudi, fa male alla salute. Comunque se vuoi spaccare tutto fallo pure intanto ne l’Italia e ne il Brasile se ne accorgeranno. Saluti e stop. PS: io sono nel Blog per aiutare i pensionati Italiani che vengono a risiedere in Brasile pensando di trovare l’America ma che poi pagano le imposte 2 volte e si trovano con il culo per terra. Penso di fare una cosa utile per loro. Li aiuto e aiuto anche altri a trasferire soldi da e per il Brasile e nessuno ha mai avuto problemi di sorta con me. Ate mais!

      • @Fabio, prima che fantastichi ancora ti chiarisco che ho sempre svolto l’attività di assistenza alla doppia imposizione fiscale sulle pensioni Inps erogate a cittadini Italiani ex dipendenti privati a titolo di volontario come a titolo di volontario ho aiutato a trasferimenti di quattrini da e per il Brasile. In cambio ho avuto molto dal blog Vivereinbrasile su argomenti sopratutto di carattere economico e di investimento. Io vivo il Blog Vivereinbrasile in questo modo, puoi verificare, senza però rinunciare totalmente a qualche altro argomento di mio interesse. Per me finisce qui la nostra inutile diatriba.

  24. ..Mi accorgo che da un post di genere”economico”..A causa ,forse,mia nel chiedere delucidazioni riguardo un trasferimento di capitale poi rivelatosi per la sua dinamicità collegato al discorso aire..di conseguenza residenza fiscale etc etc..Le due fazioni di pensiero si scontrano acerbamente. Pero cio non giova molto a chi legge..In cerca di interpretazioni valide (e legali..) correlate al singolo caso.. Perché in fin dei conti in bra vi sono vari strati di connazionali..Dal pensionato(pubilico o privato..)..Alla persona vendo tutto mi trasferisco e cerco di rifare tutto da zero perché stanco non dell Italia ma a volte dal fisco etc.. Da quello/quella che in qualche modo ha trovato un affetto qua e lo ha seguito..Anche se il più delle volte è il contrario.. Dal economicamente stabile che sfrutta la particolare contingenza economica in bra per creare ulteriore base e poi ritorna in ita. Etc etc..ecco..Io penso che alla fine tutte queste e altre tipologie cerchino un consiglio..Una risposta..o meglio un aiuto (che se indirizzato per esperienza diretta alla specifica tipologoa/esigenza..diventa prezioso) in funzione del loro caso.. dando ovviamente per scontato che quando si parla di denaro presumo che a tutti interessi risparmiare..o perlomeno não jogar no lixo pra nada… e molte volte aire o non aire significa fare la differenza. X undo..pedrocchi Padova..Fino al 2013/14 si respirava quella atmostra particolare… sebbene la struttura avesse bisogno di manutenzione.. ma ora un conto è manutenzione e un conto è lifting..E la direzione intrapresa non è buona. Chissà come mai però le belle arti si trovano in concerto con il comune in questo caso. .Sarà x gli oltre 200mila euro di canone di affitto che entrano nelle casse..mah. Saluti a tutti.. marco

  25. Appena rientrato trovo questa ” calorosa ” questione che poco ha a che vedere con i buoni propositi di fine anno . Presumo che la befana vi abbia portato quintali di carbone NON dolce :).
    Nello specifico posso solo riportare la mia esperienza che non vuole assolutamente essere una via da seguire per i lettori ma semplicemente una delle realtà possibili .
    Sono residente in Brasile dal 2004 , nel senso che possiedo l’RNE per avere un figlio brasiliano ma non mi sono mai iscritto all’AIRE visto che mi reco frequentemente in Italia dove tra l’altro vive il mio figlio italo brasiliano . Ho conservato tutti le documentazioni italiane e brasiliane in regola ( Patente , tessera sanitaria , conti bancari , ecc ). Per mia scelta mi sono liberato di tutti gli immobili in Italia ed ho preso un appartamento in affitto .Da oltre un anno percepisco la pensione INPS in Italia e dallo scorso Marzo sto vivendo stabilmente in Italia . Sto valutando seriamente un trasferimento in Portogallo dove , come è noto , si riceve la pensione al lordo per i primi 10 anni una volta ottenuta la “residenza non abituale ” (https://madreinitaly.info/ , http://www.italbroker.net/ , ecc ) . La conoscenza del portoghese/brasiliano e la vicinanza di Lisbona al Brasile aggiungono attrattività a questa opzione . Tuttavia ho gia verificaro che il ” guadagno ” in termini di costo di vita è nullo se comparato con il costo della vita al sud Italia dove abito attualmente ed il costo di affitto di un appartamento equivalente a quello che ho in Italia è almeno il doppio in Algarve o peggio ancora Lisbona . Entro il prossimo anno , dopo un sopralluogo sul posto , prenderò la decisione . Prima però intendo rientrare in Brasile per qualche mese per recuperare un pò di spirito vitale che ho perso in questi mesi di permanenza in Italia dove si mangerà anche bene ma dove per “noi ” anziani non c’è molto da fare oltre questo .

      • Prossimamente farò un piccolo sopralluogo per vedere Setubal e la costa a sud di Lisbona,anche se di un posto portoghese in particolare mi sono infatuato..

    • quoto: vivere in Sud Italia. Ho al vaglio alcune località marine a misura di coppia matura ubicate in Regioni del Sud che conosco per averci vissuto e lavorato per anni: Puglia – Campania – Sicilia. Ho tutt’ora contatti con i quali sono in collegamento per una ricerca fine mettendo insieme tutto ciò che potrebbe essere di utilità per noi anzianotti ma ancora attivi.
      Il mio sogno: 6 mesi in Brasile + 4 mesi in Sud Italia + 2 mesi tra Brianza/Veneto/Friuli con capatine in Kranjska Gora nel Triglav Park (Riserva del Tricorno). Non ho la macchinetta che stampa soldi, spero che piccoli investimenti già fatti da anni in Brasile + la mia pensione Inps mi diano una mano.

      • se poi in Sud Italia io e mia moglie ci troveremo bene……..molleremo gradualmente il Brasile rimanendoci poco tempo per questioni economiche ed anche un poco affettive. E’ sempre un gran bel Paese sia in serra che sulla litoranea e lungo i grandi fiumi. Non ho ancora finito di conoscerlo…..e ci sono part time dal 1982 e full time dal 2008.

  26. Salve a tutti. Avrei bisogno di alcune conferme prima di procedere con un trasferimento di capitale . Come consigliato da Undo ho fatto la IR qua in brasile..includendo nella stessa il valore di un conto bancario in italia che usero per fare la trasferencia do patrimonio. Rammento che in brasile dispongo di rne..cpf..etc etc.. Non sono iscritto aire in quanto passo 11 mesi in bra e 1 mese in italia. Domanda: il contador mi dice che ho bisogno di una declaration juramentada prima di fare il il trasferimento perché lo stato di sao Paolo potrebbe applicare su questo trasferimento delle imposte aggiuntive. Non la ricetta federal o la banca.. Ora sono nel dubbio..Anche perché partirò prox settimana e il contador non riesce a attendermi per questa cosa. Delucidazioni? Consugli? Grazie

    • Per quanto ne so io sulla “transferencia de patrimonio” si paga solo lo IOF a meno che il tuo contador non te la inserica nella declaraçao de IR diversamente, ossia come rendimentos subjetos a tribuaçao.
      Ti consiglio di affidarti non ad un semplice contador (molto spesso sono dei fanfaroni purtroppo) ma ad un tributarista internazionale serio magari pescando da questo elenco:
      http://www.gbrasilcontabilidade.com.br/associados/sudeste

      • ..Anche io sapevo solo dello iof… Non capisco perché mi dicono sta roba di questa dichiarazione da fare prima.. cmq lo iof e cosa che applica la banca… La imposta estadual e un prelievo che fa lo stato di sao Paolo. .almeno così mi è stato spiegato. Non si capisce niente..

    • “transferencia de patrimonio” deve essere la motivazione del trasferimento bancario ed il beneficiario in Italia deve essere la stessa persona che invia dal Brasile. A questo punto la Banca Brasiliana è tenuta ad applicare l’IOF + spese fisse per il bonifico e la Banca Italiana riceverà il bonifico applicando costi fissi che hai concordato in passato. Io in Italia pago 12,50 Euro fisso ad ogni bonifico che faccio dal Brasile. Niente altro è dovuto. Certo è che dipendendo dalla cifra sia in Brasile che in Italia possono chiederti documentazioni a conferma che sono quattrini sui quali hai a suo tempo pagato le imposte in Brasile o comunque hai dichiarato.

      • Aspetta.. Forse mi sono spiegato male. Devo fare questo trasferimento di capitale dall italia al brasile. Ne avevo parlato su questo post all inizio..mesi fa.. Circa 200 mila euro. Ovviamente il conto in italia e intestato a me e adesso che sono riuscito ad aprire un conto in brasile al b.b posso fare questo trasferimento a me medesimo in bra. La cifra è già stata dichiarata nella IR come capitale all estero. Per non avere problemi in fase di trasferimento . La mia domanda è se voi sapete se serva questa dichiarazione giuramentata da fare ora in brasile prima di fare il trasferimento (che poi che devo dichiarare..Quando ho già dichiarato che sono in possesso legale di questa cifra in italia nella ir)

        • Marco, devi fare questa dichiarazione direttamente in Banca in Brasile all’arrivo dei soldi. C’è già la dichiarazione predisposta. Unica verifica da fere è se è necessaria la tua presenza fisica o può andare in BB un tuo delegato, questo nel caso tu non possa esserci. Tieni conto che il Banco Central trattiene la cifra per 90 giorni e poi la rende se nessuno si presenta in Banca per la firma.

          • Undo..Se questa è quella famosa declaration juramentada che il contador mi diceva necessaria.. La faccio già prox settimana che devo andare a Santos all ufficio cambio del b.b …Perché qui nella mia agenzia non hanno un ufficio cambio..Ed non riescono a far cadere in automatico nel mio conto neanche importi più bassi di 10mila dollari/euro.. na barzelletta. Sperando che sia questa la dichiarazione che precisa de fazer.. e stato fatto tutto bene per non avere problemi o pagare balzelli aggiuntivi. Documenti brasiliani..IR completa con gia dichiarato la somma in mio possesso in italia..apertura conto a mio nome per trasferimento corretto..Visto permanene. ..manca solo un rene e poi che altro.. polenta e o sei.. poi fra una settimana che sono nel bel paese andrò pure all agenzia delle entrate per ricordargli che 11 mesi all anno sono in brasile..che non vorrei ulteriori sorprese. Dato il cambio attuale..l operazione è da fare ora o mai più. .che dopo le elezioni di ottobre si perde il treno.. poi solo fare il tifo che il real torni a 2..2.5 ..Fra 4/5anni..

  27. Chiedi al BB, cosa devi fare;
    A suo tempo,la dichiarazione la feci al BB stesso + contratto di cambio, all’ arrivo dei soldi ( mi pare che nella dichiarazione, dichiari la fonte del patrimonio, es lavoro/pensione….ma non ricordo bene) importante che sia Transferencia de Patrimonio e che remettente e beneficiario siano la stessa persona.
    Fatto bene a dichiarare al R F il conto di partenza in Italia a te intestato.

    Carmine.

    • Quindi Carmine per te questa declaration giuramentata che il mio contador dice…Sarebbe la stessa dichiarazione che io faccio in banca per specificare l origine del patrimonio/soldi cha trasferiro com la motivazione “trasferencia de patrimonio”… speriamo sia solo così. .

  28. Marco, io andai al BB e chiesi informazioni su come far arrivare i soldi da un conto italiano a mio nome, sul conto BB a mio nome.
    Feci tutto al BB , se adesso sono cambiate le cose, non saprei;
    Al contador mi rivolsi dopo per la successiva DIRPF.

    Carmine.

  29. Marco un consiglio, non ti fidare di contador e avvocati brasiliani, cerca di andare alla fonte oppure consultane sempre più di uno senza risparmiare. C’è molta impreparazione e approssimazione in giro.

    • Confiar desconfiando .. Sono d accordo con te.. Infatti sto chiedendo in giro.. Ho chiamato pure un Contador qui vicino a praia grande..preso da quel link che mi hai mandato. Ma tutto un problema anche solo parlare 5 minuti per una domanda semplice.

  30. Salve … Durante la mia ricerca su questa fantomatica imposta estadual..Mi sono imbattuto su questa informazione..rilasciata da un Contador mio vicino.. che se vera penso di interesse per tutti. Si parla dello iof.. e..copio testualmente..Vi è scritto questo. Nas operações de câmbio de naturalela interbancaria entre instituições integrantes do sistema Financeiro Nazional autorizadas a operar no mercado de câmbio e entre estas e instituições financeiras no exterior : ZERO. INCLUÍDO PELO DECRETO N 8 325 DE 2014. In poche parole da come mi dicono non si dovrebbe pagare neanche lo IOF.. a voi ulteriori approfondimenti..Io domani sono a Santos al banco do brasil..Con la carta in mano per delucidazioni..

    • ho recentemente trasferito da Bradesco a Intesasanpaolo il corrispondente di 5.000 Euro e mi è stato addebitato da Bradesco lo 0,2% sul valore + 24 Reais di spese fisse mentre hanno arrotondato a loro favore il cambio Reail Euro del 0,3%. Non so se mi è andata bene (come credo) oppure no.

    • Marco mi spiace disilluderti ma il Decreto dice solo che l’imposta (IOF) non si applica tra istituzioni finanziarie nazionali e straniere ma si applica, nella misura dello 0,38%, nas operações de câmbio, na efetivação do pagamento ou quando colocado à disposição do interessado. In pratica la banca brasiliana te lo addebita quando registra l’operazione sul tuo conto. In pratica non si sfugge.

  31. Oggi sono andato alla ufficio cambio del bb di Santos. .E la risposta su questa cosa dello iof non è stata chiara..del tipo.. La tua agenzia lo segnala in fase di addebito sul tuo conto..Al banco centrale..Se non dovuto non viene applicato. Mah. La barzelletta e che ci sono andato per liberare due bonifici sotto i 10mila euro..che non sono caduti sul mio conto è quello di mia moglie invuati da “amici”in italia..Amici che avevano già bonificato un anno fa.. mandato dalla mia agenzia che non ha ufficio cambio. Mi hanno rispedito alla mia agenzia perché di loro competenza.. Visto che ero a Santos ho chiesto di controllare iban che precedentemente la mia gerente mi aveva passato..Per fortuna perché non era esatto. Se poi volete ridere..La mia gerente non sapeva neanche il codice swift.. ridicolo. Ps oggi 4.43 …Ho chiesto al tipo dell ufficio cambio quanto facevano loro se addebitato il trasferimento nel mio conto oggi ..4.25. Non c’è trattativa..o concordare il cambio..Ti dicono guarda nell applicativo bb nel cellulare e quello e’ il valore applicato di cambio. Fantastico..verrebbe voglia di aprire al Santander o Bradesco o altro solo per dispetto. Vabbe..na maniera o altra ne veniamoo fuori.. intanto per lunedì prox per dimenticare ho gia prenotato in quel di valdobbiadene per polenta e capriolo…

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here