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Brasile : le migliori città dove vivere la classifica del 2017

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Maringa in Paranà è la città migliore per vivere in Brasile, secondo un sondaggio realizzato nel 2017 dalla società Macroplan. La peggiore città  è risultata essere Ananindeua, nel Pará  ultima in 100° posizione.

Curitiba è la capitale meglio posizionata al 9 ° posto, mentre San Paolo ha ottenuto la posizione di 21°.
L’indagine ha preso in considerazione le 100 maggiori città brasiliane in termini di popolazione (oltre 266.000 abitanti)

Per classificare le città, lo studio ha esaminato l’evoluzione degli indicatori nei settori dell’istruzione, della sanità, la sicurezza, l’igiene, la popolazione e l’economia, la gestione e la trasparenza e la situazione fiscale tra il 2005 e il 2015.
I comuni che si trovano nella classifica rappresentano solamente l’1,8% del totale delle città brasiliane, ma rappresentano la metà di tutto ciò che viene prodotto in Brasile (50% del PIL). Le città analizzate concentrano il 39% della popolazione del paese (80 milioni) e in 83 su 100 comuni, il 95% della popolazione si trova in aree urbane.

Questa la classifica delle prime 30 città del paese:

Città Qualità della vita (da 0 a 1)
1. Maringá, PR 0,731
2. Piracicaba, SP 0,721
3. São José do Rio Preto, SP 0,719
4. São José dos Campos, SP 0,715
5. Franca, SP 0,707
6. Campinas, SP 0,706
7. Jundiaí, SP 0,703
8. Limeira, SP 0,699
9. Curitiba, PR 0,696
10. Sorocaba, SP 0,691
11. Ribeirão Preto, SP 0,691
12. Taubaté, SP 0,690
13. Santos, SP 0,689
14. São Bernardo do Campo, SP 0,688
15. Londrina, PR 0,688
16. Uberlândia, MG 0,688
17. Florianópolis, SC 0,686
18. Cascavel, PR 0,682
19. Vitória, ES 0,681
20. Belo Horizonte, MG 0,677
21. São Paulo, SP 0,673
22. Santo André, SP 0,668
23. Montes Claros, MG 0,667
24. Uberaba, MG 0,667
25. Niterói, RJ 0,661
26. Mauá, SP 0,661
27. Blumenau, SC 0,658
28. Palmas, TO 0,657
29. Suzano, SP 0,655
30. Taboão da Serra, SP 0,651
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10 Commenti

  1. Le “migliori….” penso trattasi di un eufemismo. La definizione giusta (strettamente personale) dovrebbe essere “le meno peggio”. Ho letto la lista e mi ha colpito la presenza massiccia di città presenti nello Stato si SP. Io risiedo nello Stato di RJ e frequento mensilmente da 8 anni lo Stato di SP……. e sinceramente, causa costi molto elevati-difficoltà di transito-sicurezza, appena posso rientro in Regiao dos Lagos/RJ. Sarà che sto invecchiando?

    • Ciao undo,regiao dos lagos?che citta esattamente?(se lecito chiedere)io abitavo cabo frio adesso sao pedro de aldeia,magari gia ci conosciamo ma io non ti conosco per questo nick

      • Cabo Frio – bairro Passagem. Uso il nickname perchè da anni sono in lotta per la doppia tassazione che noi Pensionati Italiani residenti in Brasile (io lo sono) e non hai idea di quante comunicazioni ricevevo a mio nome. Vedi il seguente post sempre qui su Vivereinbrasile:
        https://www.vivereinbrasile.com/2013/09/avvertenza-ai-pensionandi-e-pensionati.html
        Non penso che ci conosciamo altrimenti sapresti chi c’è dietro “undo”. In quale Bairro vivi in Sao Pedro de Aldeia? Sei passato dal mare alla laguna, per quale motivo? Un saluto!

      • Cabo Frio – bairro Passagem. Non ci conosciamo altrimenti sapresti chi sono. Vedi il mio post sulle pensioni del 2013 “avvertenza ai pensionandi e pensionati Italiani residenti in Brasile e capirai il motivo del mio nickname.

  2. Condivido il..meno peggio..Ho conosciuto Piracicaba e mi ha fatto una ottima impressione, in compeso mi ci sono beccato una infezione intestinale che mi ha fatto barcollare (e correre) per 1 settimana 🙁

    • Piracicaba fondata dai trentini è al secondo posto ! E anche Trento in Italia sta al secondo posto come qualità della vita. Sarà un caso?

      • @Mauro, penso non sia un caso, giusta osservazione la tua anche se il confronto, a mio avviso, non è proponibile in quanto i Trentini, o meglio gli Altotesini, hanno fondato Piracicaba circa 150 anni fa e oggi, purtroppo, nessuno in Piracicaba parla il “tesin o altotesin” e pochissimi parlano l’Italiano. anche in cucina, agropecuaria e vigneti che sono presenti mancano di tradizione.

        • ciao Undo io ci sono stato a Piracicaba e precisamente nella contea si S. Olimpia. Ti confermo che ci sono ancora persone anziane che parlano una forma antica del nostro dialetto. Molti altri parlano l’italiano anche perchè frequentano periodicamente l’Italia.
          La cultura italiana è profondamente radicata in questa piccola comunità tra le molte persone incontrate ricordo e ringrazio Josè Eraldo Stenico rappresentante dei trentini nel mondo che ci ha gentilmente ospitati, mostrato e raccontato la storia e l’organizzazione della loro comunità.

          • @Mauro, a Piracicaba ci sono stato 2 volte per “passeggio” incuriosito dalla sua Altoatesina storia. E’ vero, alcuni anziani parlano ancora il “tesin” ma è altrettanto vero che nella vita di tutti i giorni sono Brasiliani al 100%. La città ha + di 300.000 abitanti ed è stata fondata da Altoatesini che al passare degli anni (circa 150) hanno perso la gran parte della cultura originaria purtroppo, anche se comprensibile. Ti confesso che ho incontrato diversi discendenti e mi ha colpito il non interesse della 4a e 5a generazione verso l’Italia. Mi riferisco ai giovani. Sono stato anche a 2 Centri culturali Italiani e la comunicazione in questi Centri avveniva in Portoghese…..con qualche affermazione colorita in Italiano. Bella gente ma……Brasiliani educati, rispettosi ma sempre Brasiliani, come è giusto che sia.

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