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Nasce il B(arilla)-coin e vale 50 cent . di euro

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E’ passato circa un mese e mezzo da quando mi sono trasferito in Italia e solo adesso ho trovato  il tempo di scrivere un post che non sia un copia ed incolla di notizie tratte dai quotidiani . Non che sia più semplice  fare  questo :  ricercare la notizia interessante , corredarla di una foto adeguata , commentarla in italiano ( a volte la notizia è in portoghese ) è comunque una attività che prende tempo ma che a mio parere non è il massimo per un blog che dovrebbe essere una sorta di diario digitale . Tuttavia la vita ha le sue esigenze e negli ultimi mesi tutto o quasi il mio tempo e le mie attenzioni si sono dovute concentrare sulla mia ” rilocazione ” nel Belpaese .

Immaginate di arrivare in un Paese “straniero ” e dover fare tutto daccapo : trovare una casa , firmare e registrare il contratto di affitto , scegliere l’arredamento ed i fornitori , acquistare la miriade di utensili e arredi necessari al vivere quotidiano , scegliere ed acquistare una autovettura , assicurarla ,  trovare i gestori dei vari servizi ( energia , gas , telecomunicazione , acqua , ecc ) e firmare i relativi incomprensibili contratti , comunicare al governo locale la vostra nuova residenza con relativa visita dei vigili , richiedere alla ASL la vostra tessera senitaria , scegliere il medico di base , ecc  e tutto questo al Sud Italia !

Se volessi elencare i problemi che ho incontrato nel fare tutto questo sarebbero necessari almeno dieci post . Alcuni problemi sono addirittura incomprensibili ed inaccettabili per un paese sviluppato come il nostro .

Purtoppo le leggi attualmente in vigore sul lavoro e la previdenza hanno fatto si che , ad esempio , molte  pubbliche amministrazioni assomiglino più a case per anziani che ad uffici a servizio del cittadino . Non ho nulla contro gli anziani di cui anch’io faccio parte ma quelli degli uffici pubblici sono quasi tutti incazzati o incapaci di svolgere il proprio lavoro .

Il computer  , ad esempio , gli è caduto addosso come un mattone . Non lo sanno usare . Si vede gia da come digitano uno ad uno i tasti della tastiera .

Hanno la mente svagata , lavorano ma pensano ad altro … alla pensione che gli è stata negata e che vedono allontanarsi sempre più . Ed i giovani , per strada , stanno a guardare .

In seguito parlerò del problema annoso del costo della vita che molti misurano  con il costo della pasta Barilla che qui in Italia costa 50 centesimi contro i R$ 10 in Brasile . Verissimo .

In futuro ho deciso di usare questo indice per misurare i costi dei vari prodotti/servizi/disservizi . E come esempio cito il prezzo del bollo della mia nuova auto : 208 euro + 2% perchè ho pagato con la carta di credito (? ) . Si , lo Stato Italiano pretende il 2% in più se il bollo è pagato con la carta di credito ! In sintesi me la sono cavata con 424 pacchetti di Pasta Barilla da 500 gr ciascuna  : 424 B(arilla) -coin

Insomma la tassa di circolazione su un’auto di 66 KW richiede il pagamento di ben 2 quintali di pasta Barilla . Badate bene ho parlato solo di tassa di circolazione e non di RCA  o peggio ancora di assicurazione contro il furto . Il bello deve ancora venira !

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9 Commenti

  1. ciao! interessante il post e altrettanto alta la mia curiosità sul confronto costi materiali e immateriariali (tempo e avanti ed indietro dai vari Uffici pubblici) che ci farai sapere. Il bollo: 2 quintali di B coin! Alto, mi pare inconfrontabile con l’IPVA Brasiliana tenuto conto che in Italia ci devi aggiungere ancora l’RCA.
    In compenso hai già la tessera sanitaria: evviva! Qui la mia Unimed, tenuto conto della mia età, da 3 anni mi ha posizionati al livello piu’ alto dei costi e per starci dentro sono dovuto passare dal 100% di copertura Statuale al 70% di copertura Regionale, sperando di non avere problemi fuori Regione. Su questo fatto sono incazzato nero perchè pago in Italia, o meglio mi viene trattenuta alla fonte, l’IRPEF ed addizionali al 100%. L’Irpef è imbottita dell’Assistenza sanitaria dalla quale sono stato cancellato anni fa. Nel 2015 in Italia hanno tolto la possibilità di detrarre il 19% del “plano de saude” perchè, dice la legge, sono un residente all’estero fuori dai Paesi della Comunità Europea e loro collegati! Una discriminazione bella e buona che, scusami VivereinBrasile, è molto peggio del 2% di addebito per uso della carta di credito anche se questo fatto è dimostrazione di NON aggiornamento dei Servizi Pubblici obbligatori per il Cittadino. Sarà che non riescono a negoziare con le Banche? Mi chiedo: in Italia da anni stanno aiutando con i soldi pubblici le Banche e in cambio cosa stanno chiedendo per il Cittadino? Triste, o meglio sono chateado!

  2. Molto bello l’articolo, vista l’analogia con il bitcoin vi ricordo con piacere che 25 giorni fa avevo consigliato a tutti l’acquisto di bitcoin o come me di bitcoin ed ethereum. Bene chi l’avesse fatto se oggi volesse vendere (cash out):

    ethereum comprato a 45 € oggi possiamo vendere a 81 €
    bitcoin comprato a 1.150€ oggi vendiamo a 1.730 €

    Un investimento misto di eth e btc ci ha permesso in meno di un mese di raddoppiare il capitale investito. Ho ricevuto qualche email di ringraziamento da parte dei più temerari che si sono fidati della mia previsione.

  3. Non credo che sia paragonabile ipva con rca italiano ma al massimo col bollo (tassa di possesso automezzo) La consorte credo paghi piu’ di 1000rs di ipva per la Honda Fit, io per lo scooter 110cc 400rs..che in euro non sono pochi, di buono e’ che, mi pare, l’ ipva diminuisca con l”invecchiamento” del mezzo, mentre in Italia rimane costante .

    • Ipva è imbottita anche della DPVA (assimilabile, seppure lontanamente, ad un pezzo dell’RC Italiana). E’ vero diminuisce nel tempo ma per essere al minimo l’autovettura deve compiere 15 anni, almeno qui nello Stato di RJ.

    • La tassa di circolazione o IPVA , è pari al 2,5% del valore aggiornato dell’automobile ( Indice FIPE ) e si paga ogni anno assieme alla assicurazione obbligatoria DPVAT . In questo senso è più giusta della nostra tassa di possesso in quanto la IPVA si riduce via via che il bene si invecchia e perde valore mentre da noi la tassa si mantiene costante arrivando all’assurdo di pagare per una vecchia auto come per una nuova e costringendo il proprietario alla rottamazione.L’assicurazione non è obbligatoria ad eccezione del DPVAT che copre i danni a terzi ma in misura molto ridotta . Una assicurazione decente completa ( BRADESCO SEGURO ) costa circa 1300 R$ all’anno e dipende ovviamente dal valore dell’automobile come calcolato dal FIPE . Il valore di 1300 R$ è per una autovettura del valore di circa 35 000 R$ .

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