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Italia e Brasile nella top 10 dei peggiori stati in cui vivere da espatriati

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Emigrare: nel 2015 lo hanno fatto 175 mila italiani, trasferendo la residenza all’estero. Gli italiani che vivono fuori dai confini sono quasi 5 milioni, con un incremento annuale nel 2015 del 3,7%

Fra i Paesi più gettonati, oltre alle tradizionali destinazioni (Germania e Gran Bretagna) negli ultimi tempi sono esplosi posti come Malta, Emirati Arabi e Panama. Ma dove si dovrebbe andare davvero, stando alle testimonianze di chi ha fatto lo stesso passo qualche anno prima, per non dover rimpiangere casa?

La risposta arriva da Expat Insider, giunto ormai alla terza edizione. Si tratta di una delle più ampie indagini internazionali sui cosiddetti “expat”, cioè su chi vive e risiede in un Paese diverso da quello di nascita. L’etichetta è sostanzialmente universale e indica chiunque abbia stabilito la propria residenza permanente all’estero.

Nel sondaggio ne sono stati ascoltati oltre 14mila in rappresentanza di 175 nazionalità e 190 Paesi. A loro è stato chiesto della vita lontano dal Paese d’origine sotto diversi punti di vista:

  • Soddisfazione nelle relazioni sociali
  • Qualità della vita
  • Efficienza del sistema sanitario
  • Clima
  • Attenzione nei confronti dei bambini
  • Disponibilità di abitazioni

La top 10 è davvero insolita in ordine troviamo: Taiwan, Malta, Ecuador, Messico, Nuova Zelanda, Costa Rica, Australia, Austria, Lussemburgo Repubblica Ceca. Scorrendo oltre la decima posizione troviamo anche Vietnam (11°), Spagna (14°), Filippine (23°), Svizzera (31°), Norvegia (43°) e Peru (53°).

l’Italia e il Brasile sono nella top ten dei paesi peggiori:

L’Italia rimedia la 59° posizione su 67 Paesi censiti dopo la Tanzania e prima del Qatar, il Brasile è addirittura quartultimo in 64° posizione.

Nella lista dei luoghi peggiori siamo in compagnia di Mozambico, Egitto, Arabia Saudita, Nigeria, Grecia e Kuwait.

27 Commenti

  1. Allora , appena ritornato da una vacanza in Brasile, ( Rio de Janeiro 2 settimane), Buenos Aires (1 settimana), Bogota (4 giorni) Medellin (4 giorni), Panama (8 giorni) Cancun e Playa del Carmen in Messico (12 giorni). La mia classifica se dovessi spostarmi a vivere cadrebbe sicuramente e senza ombra di dubbio su (Ordine mio di preferenza decrescente con il numero 1 come miglior posto in assoluto)

    1) Ciudad de Panamà , Repubblica di Panamà , Spettacolare, Modernissima, pulitissima sembra Singapore per pulizia e non sembra assolutamente America latina se non fosse che si parla spagnolo, estremamente multietnica, piena zeppa di Ebrei ovunque tu guardi e vada, impressionanti infrastrutture, a vedere girano anche fin troppi soldi, il livello di auto , il livello dei ristoranti e di come ci si veste è ai livelli di svizzera o Miami,moltissimi venezuelani e colombiani, una marea ormai di italiani in giacca e cravatta, ospedali di punta come il CMP , sicurezza ovunque , se siete abituati al disastro della sicurezza latina, a Panama scordatevelo, si vive da dio.Unico contro : Costi affitti proibitivi nella super zona di Avenida Balboa e nelle zone bene, ma considerando che si puo prendere una residenza facile , e dopo 5 anni sei già naturalizzato cittadino con passaporto, credo sia un must al momento per tutti i presenti e futuri espatriandi.Un piano B interessante.
    2) Medellin, l’avrei presa come prima meta se non fosse per il peso colombiano e per l assenza del mare, (sono marinaio nel sangue :)) . Per il resto Medellin vincerebbe per clima (primavere tutto l’anno, e per lo stile di vita meno euforico di Panama, meno eccessivo ed esuberante ma sempre estremamente modenro e piacevole per gli italiani, le case sono spettacolari e non costa no nulla.
    3) Cancun , se il tuo obiettivo è Sole , mare, natura, attività all’aperto, e vita poco costosa, multietnicità e storia millenaria, bene allora il Messico è dove andare.

    • PANAMA.
      “sicurezza”: il tasso di omicidi è 20, molto alto a livello mondiale (italia 0.8), a metà classifica in latinamerica.
      “pil procapite”: 10982, uguale al brasile.
      https://it.tradingeconomics.com/country-list/gdp-per-capita

      io penso che alcuni quartieri della capitale, dove bivaccano finanzieri e turisti, siano un’eccezione beneficiata dallo status di quasi paradiso fiscale. se però ti sposti di qualche km vedi questo:
      http://2.bp.blogspot.com/-cDMbYGncGak/U5B-NsGJNtI/AAAAAAAABhY/DDzqat2Kwg0/s1600/pobreza_.jpg

      http://radioamericahn.net/imag/2012/10/POBREZA-PANAMA.jpg

      considerazioni personali a-scientifiche: i gusti non si discutono ma se è pieno di spaventapasseri in giacca e cravatta io me ne vado in direzione opposta :))

      • Ciao Lucio, grazie per la risposta,la foto da te postata è vecchia di qualche anno, ora a posto di ranchos vi sono grattacieli e un quartiere di ville,e una piccola parte dei ranchos , essendo la parte più addietro sulla destra della foto costituita da case tipiche prima dellà avvento del ferro e vetro sono state diciamo restaurate.Si certo io parlo della città di Panama, che in generale adesso dall’ aeroporto Tocumen fino al Casco viejo è un pullulare di grattacieli .Sicuramente ognuno ha la sua inclinazione verso certi parametri, ma credimi dopo 8 anni in Quintana Roo, Solidaridad, Playa del Carmen, 1 anno a Chetumal, Messico, e oltre una decina di anni viaggiando tanto per turismo quanto per lavoro in America Latina conosco molto bene le varie realtà, e se devo disporre di una legislazione perfetta sotto il profilo del diritto alla proprietà privata, della facilità all’acquisto di immobili, del potere di acquisto ,della stabilità della moneta, della possibilità di acquistare come se fossi a Miami qualsiasi ben di dio, della buon istruzione scolastica e ottima sanità, credimi, non vai in nessun altro posto in america latina, poi ovvio che sto parlando della città, essendo il maggiore centro finanziario dell’ area ( con oltre 150 banche nel solo centro finanziario) saranno solo in giacca e cravatta quelli che incontrerai e si i turisti se vuoi chiamarli cosi, portano soldi da occultare invece che da spendere in souvenir, ma credimi fuori la città, i valori, i sapori, gli odori e lo stile di vita rilassato, la natura ecc sono uguali al costa rica, in merito alla criminalità sappiamo tutti che dipende da zona a zona, ma in città ovunque tu vada anche di notte non ci sono problemi come in altre realtà meno fortunate.Sicuramente io non potrei vivere con le mani in mano in un posto sole e ciabattine ,l ho fatto per 8 anni e so cosa vuol dire uno strazio, se non sei pensionato e con poca voglia di fare io posti tutto sabbia mare, sole e palme senza il nulla attorno non li digerisco ancora.

        • pure io alla fine vivo in brasile in una grande città.
          beh sei esperto e sai il fatto tuo.
          sanità e scuola intendi pubbliche?

    • allora andrai a vivere a Ciudad de Panamà o soluzione 2 o 3 della tua nota, complimenti! dopo 6-12 mesi da residente fammi sapere come stai, come ti trovi. Essendo interessato, te ne sarei grato. boa sorte.

      • Grazie Undo. Sicuramente andrò a Panama, il motivo è che ad oggi con un pil oltre il 6% , il dollaro, lo spagnolo come lingua madre, la cultura latina ma molto più composta e ordinata, la sicurezza sociale , la sanità, la migliore in questo momento in America Latina, e i voli convenienti dall’Aeroporto di Panama Tocumen definito l Hub delle Americhe, le scuole, ho visto esistono scuole dalle primarie fino all universita tutte in italiano e spagnolo e inglese (si sarai trilingue una volta fuori 🙂 ) ,credo che come padre di famiglia un tale passo richieda logica e quindi a rigor di logica Panama Batte tutti i paesi latino americani.Inoltre considera che in Messico non esiste una tutela della proprietà privata come a Panama ,a Panama compri casa come se fossi un panamense stessi diritti , non in tutti i paesi è cosi, in messico serve un fedecommesso messicano,… poi infine si sa che è la svizzera del latino america, i Panama Papers qualcosa indicavano già.. per cui ad oggi con lo sconquasso in tutto il mondo e soprattutto america latina Panama parrebbe con dati alla mano e la sensazione vissuta personalmente , essere l’ unica stella che brilla al momento.

        • @Francesco Se puoi dicci qualcosa in più in merito al costo della vita (trasporti, sanità ecc.) e sulle rendite finanziare di Panama, rendimenti, burocrazia per aprire i conti e fare il visto ecc.
          Grazie

          • @Marcofalco, non esistono visti, a Panama divieni residente in 4 o 5 giorni sempre, non esiste la possibilità che rigettino la tua richiesta perchè chiederai la residenza in base al Patto di Amicizia Panama-Italia, in vigore da 50 anni.Servono certificato di residenza nascita e cittadinanza e un casellario giudiziale con carichi pendenti apostillati, poi dai i docs a un avvocato e questo ti presenta in migrazione e ritiri la residenza che diviene definitiva in 30 giorni e per sempre, dopo 5 ottieni il passaporto.Per aprire conto essendo un paradiso fiscale, quindi avendo conti cifrati e segreti, servono una o due referenze bancarie, dichiarazione redditi in italia o ovunque ne abbia prodotta una,e il tramite di residenza (A Panama i conti li apre un avvocato perchè richiedono una lettera di referenza dello stesso legale) e 5000 dollari in contanti.Non so se posso con il permesso di Vivereinbrasile postarti maggiori info con dei link appropriati, in generale ti serve solo una settimana per andare a panama e ritirare la residenza che poi una volta ottenuta non ti obbliga a viverci neanche in solo giorno all’ anno e non si invalida neanche.
            La sanità è una punta di diamante del paese con la CMP, Centro medico Paitillia che ha anche la app , come una delle migliori strutture in America Latina, esiste verso Panama un turismo della salute.

            Esiste L Hospital Punta Pacifica affiliato con la Americana John Hopkins http://www.pacificasalud.com/home
            il CMP, con le tecnologia oncologiche di diagnosi e trattamento più innovative dell’ America latina
            http://centromedicopaitilla.com
            Hospital San Fernando
            http://www.hospitalsanfernando.com/www/
            e altre ottime realtà.
            Per la residenza a Panama, basta googlare frasi del tipo “come prendere la residenza a Panama” o simili , perchè è molto conosciuto come meta per gli italiani e esistono pagine piene di info.

    • per lavoro ho vissuto in 4 Stati in 3 continenti differenti. per vacanze sono stato in luoghi da molto noti a sconosciuti. nei “noti” ho sempre incontrato troppa frenesia dei frequentatori e molta tristezza/stanchezza dei residenti. nei luoghi sconosciuti ho sempre incontrato quiete, residenti tranquilli che mi invitavano a “vivere” alla loro usanza. innumerevoli volte sono stato invitato da loro come 5° a scopone scientifico…..una esperienza straordinaria. quindi, nella mia personale lista per andarci a vivere metto in primis questi luoghi sconosciuti. sono certo che ognuno di noi ha una propria lista personale di questi luoghi. io ora vivo in uno di questi luoghi in Brasile. in secundis, ma le mie finanze non me lo hanno potuto permettere, nella mia lista personale ci metto: a) Montecarlo – b) Ostuni – c) Portofino – d) San Diego – e) Marrakech – f) Taormina/Giardini Naxos – g) Numana. Ben 4 luoghi in Italia su 7. saluti.

  2. La scaelta del Paese dove spostarsi per vivere cambia a seconda della nazionalità ,quindi lingua e cultura , della età , dallo stato di salute e dalla situazione finanziaria . Certamente una visita come turista per poche settimane non consente una valutazione ottimale .
    Per decidere di vivere in un posto io personalmente ho un altro metro , quello di acquistare un immobile o almeno simulare una acquisto . Si impara più ad acquistare un immobile che a stare mesi come turista. Chi lo ha fatto capirà cosa voglio dire .
    Ritornando alla indagine di Expat Insider , lascia il tempo che trova e vediamo subito perchè . Immaginiamo di aver seguito i consigli di Expat che dava l’Equador al primo posto negli ultimi due anni e di esserci spostati a vivere in questo Paese . Ebbene ecco cosa è accaduto quest’anno :

    1) Ecuador lost the most ground in the Working Abroad Index. In 2014 it ranked 5th out of 61 and in 2015 it held 7th out of 64, but this year it comes in at a very mediocre 30th out of 67 countries.
    2) As oil is Ecuador’s key export, its low price has had adverse effects on the economy. While occurring after the survey was conducted, the magnitude-7.8 earthquake that struck in April 2016 has not helped matters since.
    3)The Quality of Life Index is another area where Ecuador lost ground this year, with a drop to 18th place from 2nd.

    In poche parole nel campo lavorativo l’Equador , la cui economia dipende fortemente dal petrolio , è caduta dal 5 al 30 posto su 67 nazioni . Un terremoto quasi dell’8 grado nell’Aprile del 2018 ha dato un ulteriore colpo all’industria petrolifera già in sofferenza a causa della riduzione del prezzo del petrolio. La qualità della vita è caduta dal 2 al 18 posto .Tutto questo nel corso di due anni !

    Insomma le cose cambiano , ed in qualche caso , molto velocemente . Quando mi sono trasferito in Brasile , la città di Natal aveva uno degli indici di criminalità più bassi del Brasile . Dopo 10 anni era arrivata ad essere tra le prime !

    Morale della storia : avere sempre la valigia pronta 🙂

    • la violenza è come un’epidemia e segue i soldi. 20-30 anni fa rio e s.paulo erano violentissimi e il nordest pacifico. poi, con lo sviluppo economico verso nord, la violenza ha seguito la stessa direzione e oggi il sudest è la regione meno violenta. qui a salvador ha raggiunto i massimi tra 5 e 10 anni fa e poi è diminuita. ora è la volta di RN, CE, MA.

      • Io , dopo la “caduta” dell’Ecuador , attenderei per vedere cosa succederà a Panama quando dal 2018 scatterà la stretta internazionale contro i paradisi fiscali . Una fuga improvvisa di capitali potrebbe cambiare drammaticamente la realtà . Basta guardare ai paesi che “galleggiavano” sul petrolio a $100 al barile qualche anno fa .

        • a panama la bilancia commerciale è mostruosamente e cronicamente negativa. il deficit/pil -3.9% è peggiore di quello brasiliano. la maggior voce del pil sono le costruzioni, non produce nulla. si mantiene solo sui capitali che arrivano dall’estero. se chiudono il rubinetto torna all’età della pietra.

          • Ho letto l’articolo ma come puoi renderti conto facilmente si tratta di pubblicità del sito :https://www.panama-immigration.net/. Queste ” interviste ” si fanno così : lo studio scrive domande e risposte e le invia all’articolista che provvede a dare una limatina ed a pubblicarlo .
            Comunque , indipendentemente da quanto ci sia di vero o no , gli investitori sono realmente molto più preoccupati oggi rispetto a qualche anno fa sulla privacy bancaria a Panama e questo basta a ” rallentare ” il flusso di capitali ” . La stessa cosa sta accadendo in Brasile da quando il governo italiano richiede obbligatoriamente a coloro che detengono beni mobiliari o immobiliari nel paese verdeoro di dichiararli per poterli tassare .E’ una pressione psicologica cui sono sottoposti tanti piccoli investitori .

  3. Sono rammaricato della pessima posizione dell’Italia nella lista di dove vivere da espatriati. L’Italia è la culla della cultura occidentale, ha una posizione geografica straordinaria, sole piu’ di 2/3 del tempo all’anno, tantissime e spettacolari differenze di tradizioni, cibo, bevande tra le varie Regioni, Comuni e a volte anche tra Quartieri dello stesso Comune (sano campanilismo) . L’Italia conserva (a volte malamente) preziosismi storici e architettonici all’eccellenza ed ha codificato nel proprio DNA differenti culture e civiltà ancora tracciate e tracciabili. Ma……..tutto in alto mare, lento degrado e menefreghismo diffuso, forse è per questo deprimente e pessimo stato dell’arte che dura da decenni che l’Italia si trova in una simile posizione. Capisco che tutte le “liste” sono (sarebbero) da interpretare……ma la situazione e la posizione dell’Italia rimane un fatto visibile e concreto. Penso che prima che tutto sparisca tornerò a vivere in Italia per godermi ancora il mio Paese.

    • quasi tutti i sondaggi sono “manipolati” ma anche se “manipolati” fanno del male dove non andrebbe fatto e fanno del bene dove i manipolatori hanno interesse. concordo che il sondaggio al quale ci riferiamo sia inutile e manipolato e il mio rammarico è “sollevato” dagli oltre 48 milioni di turisti che visitano l’Italia annualmente (fonte: http://www.enit.it/it/studi.html ). L’Italia è al 5° posto nella graduatoria ma nell’ultimo decennio ha perso 2 posizioni a favore della Spagna e della Cina, purtroppo causa il nostro immobilismo. Che poi esistano Città fantastiche in tutti i sensi è altrettanto vero, peccato che non lo siano anche i loro Stati. Porto ad esempio: Dubai – Doha – Marrakech – Ciudad de Panama ed altre ancora magnifiche per viverci ma dove se esci dal centrocittà con le loro classiche diagonali dopo alcuni kms ti ritrovi o in mezzo al deserto ed ai cammelli oppure tra coccodrilli e altro similare, quando ti va bene.

  4. Anche se non sono manipolati la maggioranza dei sondaggi sono numeri che non dicono niente, anche quando si parla di dati oggettivi.

    Igor Protti è stato capocannoniere del campionato italiano ma non significa che sia stato uno dei migliori attaccanti della storia !! Kkkk

    • personalmente vedo i sondaggi come “slides” taroccate per far passare interessi di qualcuno. ti assicuro che sia di slides che di sondaggi ne ho dovuto vedere molti e i relatori/redattori avevano sempre cartellette pronte e piene di risposte per ogni domanda. insomma tutto “costruito” e poche volte utile.

    • errore di dimenticanza: Igor Protti era un giocatore di calcio genuino e autorevole in campo seppure un poco limitato. mi ricordo che lo chiamavano Zar. Anni prima di Protti giocava Egidio Calloni, lo chiamavano il giocatore imperfetto, era centravanti del Milan che spesso ciabattava. Anche Calloni era un giocatore genuino e di impegno. Io da ex tifoso interista ho dovuto subire negli anni (tanti) alcuni giocatori “falsi” e “sovrastimati”…..uno su tutti il Becalossi. ti assicuro che mi ricordava e mi ricorda quelli delle slides e dei sondaggi. Mi ha colpito una intervista televisiva congiunta a Bill Gates ed a Steve Jobs dove i 2 discordavano su di tutto e l’unico argomento sul quale concordavano era che nella loro vita imprenditoriale quando si trovavano di fronte a “presentazioni” (pensa quanti tra business model – business plan – strategic plan – etc. hanno dovuto valutare) ad un certo punto hanno dettato delle regole: 1° lavagna a fogli mobili e pennarelli, uno blu ed uno rosso; 2° non piu’ di 4 fogli e massimo 3 righe per foglio; 3° alla fine della presentazione, se interessati, consegnavano una scheda precompilata con 3 righe: 1a quanti soldi entrano; 2a quanti escono; 3a quanti soldi rimangono ….. come fossero 3 cassetti. il fattore tempo, da visionari quali erano, era marginale.

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