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Maranhao

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La città coloniale di São Luís, così ricca d’atmosfera, la vicina Alcântara, tranquilla e allo stesso tempo magnifica, e la selvaggia bellezza naturale del Parque Nacional dos Lençóis Maranhenses fanno sì che il remoto stato nord-orientale del Maranhão figuri a buon diritto fra gli itinerari turistici del Brasi­le. La strada costiera che collega Jericoacoara (Ceará) al Lençóis Maranhenses è già di per sé un’avventura.

La zona meridionale e quella orientale del Maranhão sono caratterizzate da vaste diste­se di babaçu (palme) e dal tipico paesaggio del sertão, che nelle regioni occidentali e nord-occidentali cedono il passo all’umida foresta pluviale amazzonica.

São Luís

POP. 956.000

Il centro storico di São Luís, inserito tra i siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, è un suggestivo quartiere costituito da strade acciottolate e case coloniali color pastello, alcune delle quali sapientemente restaurate, mentre altre versano in cattive condizioni anche per via dell’azione usurante del clima tropicale. Oltre all’atmosfera straordinaria, la città vecchia di São Luís ha anche la più alta concentrazione di musei, gallerie e botteghe di artigianato del Nordeste, ma purtroppo dopo il tramonto alcune di queste strade diventano poco raccomandabili. Comples­sivamente la città ha un’impronta culturale spiccatamente afrobrasiliana, che si esprime nel vivace panorama reggae e nel singolare Bumba Meu Boi, una festa folkloristica estremamente pittoresca. Il viaggio lungo la Baía de São Marcos per raggiungere Alcân­tara, una sonnolenta ma magnifica cittadina coloniale, è un ulteriore motivo per inserire São Luís nel proprio itinerario.

São Luís sorge nell’angolo nord-occidenta­le di Ilha de São Luís, un’isola lunga 50 km separata dalla terraferma soltanto da alcuni stretti canali. La città è divisa in due dal Rio Anil, a sud del quale si estende il centro hi­stórico, sviluppatosi su un terreno collinoso e percorso da un reticolo di strade che si incon­trano ad angolo retto. Il cuore di questa zona è Praia Grande, situata più in basso. A nord dell’Anil si trovano i quartieri più moderni e le spiagge cittadine, che si estendono lungo la costa settentrionale dell’isola. La stazione degli autobus si trova 9 km a sud-est del centro, mentre l’aeroporto è situato 3 km più avanti in direzione sud-est.

La Roteiro e Mapa Turístico São Luís, reperibile con facilità, è un’eccellente cartina del centro storico corredata da una guida in­formativa, ma fate attenzione, perché i nomi di molte strade non corrispondono a quelli che si leggono sui (rari) cartelli: a quanto pare ogni nuovo sindaco cambia i nomi delle vie a proprio piacimento.

Storia

São Luís è l’unica città del Brasile a essere stata fondata dai francesi. Nel 1612 tre velieri salparono dalla Francia alla volta del Maran­hão nel tentativo di conquistare un pezzo di Sud America. Una volta insediati a São Luís, i francesi si servirono della popolazione indigena dei tupinambá per contrastare gli altri gruppi nativi che vivevano nella zona della foce del Rio delle Amazzoni e tentarono di espandere il loro dominio nella regione. Questa colonia francese non fu però in grado di respingere l’attacco dei portoghesi, nel 1614. Nel giro di un anno i primi colonizzatori furono costretti a ritirarsi e poco tempo dopo i portoghesi ‘pacificarono’ i tupinambá.

Dopo un breve periodo di occupazione olandese, tra il 1641 e il 1644, São Luís si sviluppò gradualmente come porto per l’esportazione dello zucchero e in seguito del cotone. I proprietari delle piantagioni si arricchirono tanto che, all’inizio del XIX secolo, grazie alla forza lavoro degli schiavi africani la città era diventata una delle più prospere del Brasile. Ancora oggi a São Luís vive la terza comunità di afrobrasiliani del paese (dopo Rio e Salvador).

Quando alla fine del XIX secolo la doman­da dei prodotti di São Luís diminuì, la città si avviò verso un lento declino. Negli ultimi decenni l’economia cittadina ha conosciuto tuttavia una ripresa, stimolata da una serie di progetti ambiziosi. Negli anni ’80 fu costruito un vasto complesso portuale a Itaqui, immediatamente a ovest di São Luís, per l’esportazione dei minerali provenienti dal Carajás, nello stato limitrofo del Pará. L’azienda Alcoa realizzò inoltre un gigantesco stabilimento per la lavorazione dell’allumi­nio, ben visibile dalla statale che corre a sud della città. Entrambe le strutture svolgono tutt’oggi un ruolo chiave nell’economia cit­tadina. Da qualche tempo a questa parte, a questi settori si è aggiunto il turismo, favorito anche dal restauro di molti degli splendidi edifici storici di São Luís. Ma nei prossimi anni si attendono cambiamenti ancora più importanti: il governatore del Maranhão, Flávio Dino, è considerato da molti la ‘Grande Nuova Speranza’ dopo che nel 2014 ha esau­torato una delle ultime dinastie politiche del Brasile, quella della famiglia Sarney. Dopo cinque decadi di malgoverno da parte dei Sarney, accusati di corruzione, nepotismo e autocelebrazione (numerosi ospedali, biblioteche e strade portano il loro nome), nel 2015 l’avvocato e giudice federale Dino si è insediato nel Palácio dos Leões (palazzo del governatore dello stato). Ora sta com­battendo una difficile battaglia che nessun politico gli invidia: risollevare l’economia del Maranhão, che tra i 26 stati del Brasile è al 16° posto per quanto riguarda il PIL.

Che cosa vedere

Il centro storico di São Luís è il quartiere coloniale meglio conservato del Nordeste e ha un ricco patrimonio di palazzi del XVIII e XIX secolo impreziositi da azulejos dell’epoca provenienti dall’Europa. Queste piastrelle decorative in ceramica colorata, spesso blu, o bianche e blu, servivano a proteggere il più a lungo possibile le pareti dal clima della città, caratterizzato da caldo e umidità costanti. Il centro storico è rimasto per decenni in stato di completo abbandono, finché, alla fine degli anni ’80, è stato avviato il Projeto Reviver (Progetto Rinascita), che sta procedendo gradualmente. Numerosi edifici restaurati ospitano interessanti musei, gallerie, negozi di artigianato e ristoranti, ma sono ancora molti quelli in attesa di intervento. Tuttavia, passeggiando per la città ci si rende conto che parte della sua bellezza risiede proprio nel fascino decadente di questi edifici malridotti.

Casa de Nhôzinho Casa do Nhôzinho è un museo interessante ed eterogeneo dove potrete vedere una colle­zione di ingegnose trappole per pesci, alcune sale dedicate all’artigianato dei nativi del Maranhão e numerose raffinate e variopinte statuette legate al Bumba Meu Boi, opera del mastro artigiano Mestre Nhôzinho, vissuto nel XX secolo.

Centro de Cultura Popular Domingos Vieira Filho Un elegante palazzo ottocentesco ospita questo interessante museo distribuito su tre piani dedicati alle tre feste di São Luís – Carnaval, Bumba Meu Boi e Divino Espírito Santo – e ai culti afrobrasiliani, come l’um­banda e il tambor de mina. Il personale vi accompagnerà fornendovi spiegazioni, ma non sempre troverete qualcuno che conosca l’inglese o altre lingue diverse dal portoghese.

Museu Histórico e Artístico do Estado de Maranhão Magnificamente allestito in una residenza re­staurata risalente al 1836, il Museu Histórico e Artístico consente un tuffo nel passato, tra gli arredi, le suppellettili, gli oggetti di valo­re e altri di uso quotidiano di una famiglia dell’alta società del XIX secolo. C’è perfino un teatro privato.

Casa das Tulhas Il mercato, ospitato in un edificio del XIX secolo, è il luogo di smercio di un interessante assortimento di artigianato e prodotti alimentari tipici del Maranhão, da gamberoni essiccati e noci brasi­liane al liquore di manioca chiamato tiquira, di un vivace e artificiale colore viola, al Guaraná Jesus, la bibita più amata del Maranhão. La struttura comprende anche un paio di bar che si animano nel tardo pomeriggio.

Museu de Artes Visuais Il Museo delle Arti Visive custodisce una bella collezione di antichi azulejos, incisioni, sculture e dipinti. All’epoca della nostra visita era chiuso per lavori di ristrutturazione, ma quando legge­rete questa guida dovrebbe avere riaperto.

Cafua das Mercês In questo edificio, dove un tempo venivano tenuti gli schiavi appena arrivati dall’Africa, oggi ha sede un piccolo ma interessante museo dedicato alla schiavitù, alla tratta degli schiavi e alla cultura afro­brasiliana. Oltre a una riproduzione del palo della fustigazione, è possibile vedere una magnifica collezione di moderne sculture e statuette in legno provenienti dalle zone dell’Africa occidentale da dove venivano i progenitori di molti degli abitanti di São Luís.

Il museo si trova in una parte del centro storico non sempre sicura; chiedete consiglio prima di andarci. Fate attenzione in par­ticolare all’edificio abbandonato a sinistra dell’ingresso del museo: è un covo di tossico­dipendenti e si sono verificati numerosi casi di aggressione e rapine a danno dei passanti.

Centro de Pesquisa de História Natural e Arqueologia do Maranhão Presso questo centro sono esposti i manufatti delle culture indigene del Maranhão del passato e del presente, da decorazioni di piume con­temporanee ad antiche teste d’ascia, oltre a riproduzioni dei grandi animali che popola­vano il Maranhão circa 95 milioni di anni fa.

Palácio dos Leões Il Palácio dos Leões è il palazzo del governatore dello stato, edificato nel XVIII secolo sul sito del forte francese originario. Oggi accoglie una ricca collezione di pregevoli arredi e opere d’arte, per lo più francesi, del XVIII e del XIX secolo.

Spiagge

Le spiagge cittadine si estendono lungo il litorale rivolto a settentrione, partendo circa 4 km a nord del centro storico. Per quanto animate e divertenti, non sono certo le più belle del Brasile, senza contare che il mare che bagna São Luís in molti punti ha un cattivo odore. Fate attenzione alle onde, alle forti correnti e all’inquinamento presente in alcune zone.

Praia Ponta d’Areia è la spiaggia più vicina al centro e la più frequentata, con bar e ristoranti, ma a volte è inquinata. Due chi­lometri più avanti c’è Praia de São Marcos, molto frequentata da gruppi di giovani e surfisti. La migliore spiaggia dell’area, Praia de Calhau, è ampia e piacevole, con sabbia compatta perfetta per giocare a calcio. Dista 9 km dal centro ed esercita un grande richia­mo nei weekend. Lungo di essa si susseguono grandi barracas dove una clientela vivace fa le ore piccole tutte le sere della settimana.

È possibile raggiungere le spiagge di Ponta d’Areia, São Marcos e Calhau con l’autobus n. 403 Calhau/Litorânea dal Terminal de Integração Praia Grande (Av Senador Vitorino Freire).

Feste ed eventi

São Luís ha una tradizione folkloristica tra le più ricche di tutto il Brasile e le numerose feste, Carnaval compreso, ne sono la dimo­strazione. Tra l’inizio di maggio e l’inizio di giugno la città celebra per due-tre settimane la Festa do Divino Espírito Santo, dalla spiccata impronta afrobrasiliana. La famosa festa cittadina del Bumba Meu Boi ha luogo nella seconda metà di giugno, mentre a luglio è la volta del Tambor de Mina, una serie di manifestazioni al cui centro stanno le religioni afrobrasiliane.

Shopping

São Luís è il luogo più indicato per acquistare artigianato del Maranhão, come piastrelle dipinte, sculture in legno, cesti, merletti, oggetti in ceramica e articoli di pelletteria. Troverete numerosi negozi nella zona di Rua Portugal e Rua da Estrela, nel centro storico.

Continua …

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