Home VIAGGIO BRASILE Maranhao

Maranhao

0

IL BUMBA MEU BOI

São Luís è famosa per il Bumba Meu Boi, una sfrenata e affascinante festa folklori­stica che nasce da influenze africane, indigene e portoghesi amalgamatesi in epoca coloniale. Si tratta di un caleidoscopio di musica, danza e teatro, vivacizzato da colo­ratissimi costumi e da maschere. In un’atmosfera carnevalesca, i partecipanti ballano, cantano e raccontano la storia della morte e resurrezione di un toro, lasciando ampio spazio all’improvvisazione. L’evento è celebrato in tutto il Maranhão, ma è a São Luís che il Bumba Meu Boi viene festeggiato con maggior dispiego di mezzi e persone: tutti gli anni a giugno circa 400 gruppi si esibiscono nelle strade della città e ogni anno ven­gono creati nuovi costumi, canzoni, balli e poesie.

La storia e le sue rappresentazioni hanno piccole differenze nelle varie località del Nordeste, ma in sostanza la trama è la seguente: Catrina, figlioccia di un proprietario terriero locale, è incinta e le viene voglia di mangiare la lingua del migliore boi (toro) della fattoria, così persuade il marito, Chico, a uccidere l’animale. Quando il misfatto viene scoperto, le indagini vengono affidate a vari personaggi (caricature di ogni rango sociale), che alla fine riescono a individuare il responsabile. Chico viene processato, ma il toro risuscita grazie a incantesimi e canti. A Chico viene concesso il perdono e la storia si conclude felicemente quando il giovane si riunisce alla sua Catrina.

In genere i gruppi iniziano a provare il sabato che precede la Pasqua per prepararsi al ‘battesimo’ del loro boi, che avviene il 13 giugno in occasione della festa di Santo Antô­nio oppure il 23 giugno (São João). Molte prove sono aperte al pubblico e alcuni gruppi le iniziano diversi mesi prima di Pasqua (per conoscere date e luoghi potrete rivolgervi agli uffici turistici o informarvi presso il vostro albergo). Durante la festa, dal 13 al 30 giugno, diversi gruppi si esibiscono ogni sera in vari punti della città. Gli spettacoli più turistici possono durare soltanto un’ora, mentre le rappresentazioni messe in scena dalle comunità locali vanno avanti tutta la notte. I giorni più animati sono il 23-24 e il 29-30 giugno. In concomitanza con il Bumba Meu Boi si svolgono anche altre interessanti mani­festazioni della cultura afrobrasiliana, come la danza femminile chiamata Tambor de Crioula.

Alcântara

La cittadina coloniale di Alcântara sorge sulla sponda opposta della Baía de São Mar­cos rispetto a São Luís. Costruita tra il XVII e il XIX secolo utilizzando la manodopera fornita dagli schiavi, Alcântara divenne la città di residenza di molti ricchi proprietari di piantagioni del Maranhão. Nonostante il declino iniziato a partire dalla seconda metà del XIX secolo, oggi è una cittadina estremamente suggestiva, con chiese, palazzi e dimore d’epoca (alcuni ben conservati, altri restaurati, altri ancora fatiscenti) che sorgono lungo un pittoresco reticolo di vie acciottolate. Con un numero di abitanti rimasto pressoché invariato negli ultimi 150 anni, è una delle località storiche più tranquille, autentiche e belle del Brasile. Tenete gli occhi aperti per non farvi sfuggire i guarás, gli ibis rossi, stra­namente molto numerosi in zona, che rendono ancora più suggestivo lo scenario.

Dal 1990, nei pressi della cittadina è in funzione il Centro de Lançamento de Alcân­tara (CLA), una piattaforma per il lancio dei missili creata nell’ambito del programma spaziale brasiliano. L’accostamento è davvero inconsueto: missili accanto a una placida cittadina coloniale.

Non mancate di vedere Praça da Matriz, l’ampia piazza sulla sommità di un colle dove si erge il pelourinho (palo della fustigazione) meglio conservato del Brasile. Ac­canto troverete i resti di una chiesa del XVII secolo, l’Igreja de São Matias. Sul lato ovest della piazza sorgono due dimore settecentesche trasformate in musei, il Museu Histórico de Alcântara e la Casa Histórica, che illustrano lo stile di vita delle antiche famiglie privilegiate dell’Alcântara con una ricca collezione di mobili d’epoca e cimeli vari. Le visite guidate sono in portoghese e, dovendo scegliere, optate per il più interes­sante Museu Histórico.

Proseguendo in direzione nord in Rua Grande, fiancheggiata da belle case a due pia­ni, potrete visitare l’affascinante Casa do Divino, fulcro della celebre Festa do Divino (mag-giu). Più avanti raggiungerete la graziosa Igreja de NS do Carmo, una chiesa con due campanili costruita nel 1665 e restaurata di recente, accanto alla quale si no­tano i resti di un convento. Di fronte alla chiesa sorgono il 1° e 2° Palácios do Imperador (Primo e Secondo Palazzo dell’Imperatore), anch’essi in abbandono, edificati nel XIX secolo per una visita dell’imperatore Dom Pedro II che non ebbe mai luogo.

Alcântara si può visitare agevolmente in giornata da São Luís, ma fermandosi per una notte si ha la possibilità di apprezzarla molto di più e di visitare le colonie di ibis rossi.

Ogni giorno dal Cais da Praia Grande di São Luís partono quattro battelli/catamarani per Alcântara (1 h 15 min). Gli orari variano a seconda delle maree, ma in genere ci sono due partenze tra le 7 e le 9. Si con­siglia di acquistare il biglietto il giorno precedente e di verificare gli orari, recandosi al Cais da Praia Grande o telefonando alle compagnie di navigazione. Per quanto riguarda il ritorno, due battelli partono da Alcântara alle 5 e tra le 14 e le 15. Chi soffre di mal di mare si troverà meglio sui più grandi Barraqueiro e Lusitania, piuttosto che sui catamarani Lua Nova e Sabor de Mel.

Parque Nacional dos Lençóis Maranhenses

Il nome di questo parco nazionale, che si estende su una superficie di 1550 kmq, deriva dalle immense dune simili a lençóis (lenzuola) che lo caratterizzano e si estendono per 70 km lungo la costa e fino a 25 km nell’interno. Situato a metà strada tra São Luís e il confine con lo stato di Piauí, è un posto davvero spettacolare, specialmente da maggio a settembre, quando la pioggia filtrata nella sabbia crea tra le dune una miriade di pozze di acqua cristallina partico­larmente suggestive nei mesi di giugno, luglio e agosto. Il parco, che comprende anche spiagge, mangrovie e lagune, è popolato da interessanti specie animali, tra cui tartarughe e uccelli migratori.

Il punto di partenza ideale per visitare il parco è Barreirinhas, una cittadina non particolarmente attraente situata sul Rio Preguiças, vicino all’estremità sud-orientale del parco, a 260 km da São Luís. Altri punti di accesso – che meritano assolutamente una visita se si ha la possibilità di trascorrere almeno due notti nella zona – sono i remoti villaggi di Atins, dove il Preguiças si getta nell’oceano, e Santo Amaro, sul confine occidentale del parco, dove le dune arrivano fino ai margini dell’abitato ed è possibile fare il bagno sulla riva del fiume anche quando le lagune tra le dune sono asciutte. Entrambe le località sono molto più belle di Barreirinhas.

Attività

Alcune agenzie di viaggi di Barreirinhas or­ganizzano tutti i giorni gite di mezza giornata a Lagoa Azul (R$60 per persona) e a Lagoa Bonita (R$70), i due specchi d’acqua più grandi del parco, a nord-ovest della città, a bordo di autobus con quattro ruote motrici aperti sui lati. È anche possibile partecipare a una meravigliosa gita in battello (R$70) di sette ore nelle acque del Rio Preguiças, tra la giungla, le mangrovie e le dune, toccando il faro di Mandacuru (da cui si ammira un bellissimo panorama), la spiaggia di Caburé (con alcuni ristoranti in cui fermarsi a pran­zo) e Atins, alla foce del fiume. Se fate base a Barreirinhas, entrambe le escursioni sono imperdibili. Tutte le agenzie di Barreirinhas seguono rigorosi standard di sicurezza e di rispetto per l’ambiente; dato che collaborano tra loro, spesso non importa molto quale si sceglie.

Da Atins è possibile fare una gita alle lagune della zona come Lagoa Guajiru, Lagoa Sete Mulheres e Lagoa Tropical; ogni uscita costa R$70 per persona (sono le guide a scegliere la laguna da visitare in base alla stagione).

Da Santo Amaro è possibile raggiungere, in parte con mezzi fuoristrada e in parte a piedi, le poco visitate Lagoa Gaivota e Lagoa Betánia.

Un modo fantastico di visitare il Lençóis è avventurarsi in questa splendida regione a piedi. Ci vogliono tre o quattro giorni per attraversarla da ovest a est o viceversa, dormendo in amache o capanne di pesca­tori nei poveri e piccolissimi villaggi che si incontrano lungo il cammino. Ingaggiare una guida sul posto dovrebbe costarvi più o meno R$290 al giorno. Procedendo da est verso ovest avrete il vento alle spalle. L’avventura sarà ancora più magica se l’effettuerete di notte, con la luna piena.

L’agenzia Terra Nordeste, con sede a São Luís, propone escursioni a piedi ben organizzate attraverso il Lençóis; quella di quattro giorni tra andata e ritorno con partenza da São Luís e trekking di tre giorni costa da R$3000 a R$4000 per due persone, comprensivi di trasporto, pasti, pernotta­menti e guida (che parla inglese, spagnolo, francese, italiano o tedesco).

Anche se è rigorosamente vietato girare in quad sulle dune, qualche guida priva di scrupoli cercherà ugualmente di proporvi un’escursione di questo tipo: dite semplice­mente di no.

 

Caburé è una meravigliosa penisola sabbiosa posta fra il tratto inferiore del Rio Preguiças e l’Atlantico, sulla quale sono stati costruiti alcuni ristoranti e pousadas dallo stile rustico rivolti esclusivamente ai turisti (che arrivano quasi tutti durante escursioni in giornata da Barreirinhas). Si tratta indubbiamente di un posto assai gradevole in cui pranzare, ma per dormire è di gran lunga preferibile Atins, alla foce del fiume, a 15 minuti di barca. Se scegliete di pernottare qui, nel pomeriggio avrete la penisola tutta per voi.

Atins  è un piccolo villaggio situato alla foce del Rio Preguiças, con una bella spiaggia lambita dall’oceano. È percorso da strade sabbiose all’interno della tipica vegetazione delle dune ed è abitato da una discreta co­munità di stranieri. Disseminate tra le case troverete un numero sorprendentemente alto di pousadas, e continuano a spuntarne di nuove; qualcuno paragona già Atins a Jericoacoara, ma per fortuna per le strade del villaggio circolano più asini che automobili. Atins è una buona base da cui visitare alcune delle zone più isolate del Parque Nacional dos Lençóis Maranhenses: potreste trovare molte splendide dune e lagune tutte per voi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here
This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.