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Parque Nacional do Iguaçu (Brasile)

Non passa inosservato lo scintillante in­gresso del Parque Nacional do Iguaçu (www.cataratasdoiguacu.com.br), al cui interno si trovano servizi igienici, sportelli bancomat, armadietti di sicurezza, negozi di souvenir e ampi parcheggi. Il biglietto si può acqui­stare in anticipo tramite il sito internet e poi ritirare allo sportello riservato presso le biglietterie. Una volta entrati, verrete fatti salire su un autobus gratuito a due piani.

Per andare a vedere le cascate, scendete alla terza fermata, all’altezza dell’Hotel das Cataratas, dove potrete imboccare il Trilha das Cataratas, il ‘Sentiero delle casca­te’ che si snoda per 1200 m lungo il corso del fiume Iguaçu fino alla Garganta do Diabo. Lì prendete l’ascensore panoramico per ammirare le cascate dall’alto. Giunti in cima, con una breve camminata lungo la strada si raggiunge la stazione di Porto Canoas, dove ci sono un bel ristorante con un ottimo buf­fet per pranzo (R$58) e un’area ristorazione e un caffè più economici. Entrambi hanno tavoli all’aperto con vista su un tratto più placido del fiume.

Tenete presente che alle cascate c’è sempre molta umidità, che intensifica i raggi del sole. Portatevi perciò non solo l’impermeabile, ma anche la crema solare. Lungo i sentieri è indispensabile anche il repellente per gli insetti. Per le fotografie sul lato brasiliano, infine, la luce migliore è quella del mattino.

Attività

Escursioni in barca

Per molti l’unico modo per apprezzare vera­mente l’imponenza delle cascate è sentirle scorrere sopra di sé in tutta la loro forza. Su entrambi i lati del confine ci sono imbarca­zioni che portano i visitatori più avventurosi proprio sotto le cascate.

Macuco Safari (www.macucosafari.com.br) offre la spettacolare opportunità di un incon­tro ravvicinato (e bagnato) con le cascate sul lato brasiliano. L’escursione comincia con un viaggio di 3 km nella giungla accompagnati da una guida che parla inglese e illustra ai partecipanti la flora e la fauna del parco. La seconda fase è una breve camminata (600 m) fino a una piccola cascata chiamata Salto de Macuco (è vietato fare il bagno). Infine si sale a bordo di un gommone che risale il fiume per 4 km, attraversando sia acque calme sia rapide tumultuose, fino alle cascate chiamate ‘I tre moschettieri’. Vi bagnerete. Il viaggio in barca dura 30 minuti, ma l’intera escursione. richiede circa due ore. Se volete scattare delle foto, comprate una protezione impermeabile per la macchina fotografica o il telefono.

Escursioni a piedi

Ci sono alcuni sentieri escursionistici per­corribili con l’accompagnamento di una guida fornita dal parco (se ne può richiedere una che parli inglese). Il Trilha Poço Preto (www.macucosafari.com.br), gestito da Macuco Safari, è un sentiero di 9 km che inizia vi­cino all’ingresso del parco (scendete dall’au­tobus alla prima fermata). È percorribile a piedi, in bicicletta o con veicoli elettrici e con­duce alla Lagoa do Poço Preto, una piccola laguna che richiama molti uccelli. Un veloce tragitto in barca e una pagaiata facoltativa in kayak completano la bella escursione. Per il ritorno si segue il Trilha das Bananeiras, ma ci si può anche far dare un passaggio.

Parque Nacional Iguazú (Argentina)

Il Parque Nacional Iguazú (www.iguazuargentina.com) ha tan­to da offrire e per visitarlo bisogna cammina­re molto. Il grande complesso all’ingresso ha vari servizi per i visitatori, tra cui armadietti di sicurezza, due sportelli bancomat e un ristorante. La struttura termina con una sta­zione ferroviaria, da dove ogni mezz’ora parte un treno diretto alla stazione delle Cataratas, dove cominciano i sentieri che portano alle cascate e alla passerella sopraelevata della Garganta del Diablo.

Attività

Escursioni in barca

Iguazú Jungle Explorer offre due ver­sioni dell’avventura in barca, alla quale non sono ammessi i bambini con meno di 12 anni. La Gran Aventura è un’escursione di un’ora che comprende un viaggio in jeep nella giungla (8 km) e la discesa (6 km) lungo il fiume Iguazú fino all’incontro ravvicinato con il Salto San Martin e la Garganta del Diablo. L’escur­sione parte ogni ora e 30 minuti dal centro visitatori vicino all’ingresso.

Se il vostro obiettivo principale è il co­siddetto ‘battesimo della cascata’, potete scegliere la versione ridotta dell’escursione, l’Aventura Nautica. È un’uscita in barca che dura 12 minuti con partenza ogni 20 minuti dal molo di fronte a Isla San Mar­tín e offre ai partecipanti un veloce tour del canyon e una bella doccia naturale. Vengono fornite sacche impermeabili per le macchine fotografiche ed eventuali altre attrezzature; tutto ciò che non è protetto nei sacchi imper­meabili, voi compresi, si bagnerà.

I biglietti si acquistano dopo l’ingresso o all’ufficio Iguazú Jungle Explorer vicino alla Estación Cataratas.

Escursioni a piedi

Per esplorare la foresta pluviale del parco nazionale, fermatevi al Centro de Visitantes vicino all’in­gresso, e informatevi sul Sendero Macuco. Si tratta di un sentiero di 7 km che offre la rara opportunità di visitare il parco in auto­nomia. Lungo il percorso ci sono sei stazioni didattiche che illustrano la flora locale, che comprende bambù, palmitos e piante pionie­re. Nella foresta vivono anche i manachini barba bianca, i tucani toco e una colonia di cebi dai cornetti. Il sentiero termina alla Cascata Arrechea, un salto di 20 m che ha scavato una bella piscina naturale.

Il mattino presto è il momento migliore per intraprendere l’escursione. Bisogna uscire dal parco entro le 16 (le 15 in inverno).

Diga di Itaipu

Situata sul fiume Paraná 14 km a nord di Foz, la Diga di Itaipu (www.turismoitaipu.com.br) è, insieme alla Diga delle Tre Gole in Cina, la più grande centrale idroelettrica del pianeta.

I numeri sono impressionanti. La struttura si estende per quasi 9 km e raggiunge un’al­tezza di oltre 200 m. Il cemento usato per la costruzione della diga sarebbe sufficiente per costruire un’autostrada a due corsie da Mosca a Lisbona. Nella fase più intensa dei lavori le squadre procedevano a un ritmo vertiginoso, equivalente alla costruzione di un palazzo di 20 piani ogni ora. Non stu­pisce che la diga sia costata 18 miliardi di dollari americani. L’impianto fornisce il 17% dell’energia elettrica consumata in Brasile e il 75% di quella utilizzata dal Paraguay. Ancora più straordinarie sono le enormi dimensioni della struttura che attraversa il fiume, la potenza dell’acqua che esce dallo sfioratore e la fitta rete di linee elettriche che si dirama dalla centrale.

La costruzione della diga è stata molto controversa. Secondo i detrattori per rea­lizzarla sono stati abbattuti o comunque compromessi 700 kmq di foresta, portando all’estinzione di varie specie di piante. Molti villaggi delle tribù native guaraní e tupi sono stati distrutti, così come le maestose cascate di Sete Quedas. D’altra parte, però, la diga è in grado di generare 14.000 megawatt di energia pulita. Per produrre la stessa quan­tità di energia con impianti termoelettrici alimentati a petrolio occorrerebbero 434.000 barili di combustibile al giorno, con ingenti emissioni di anidride carbonica.

Dal canto suo la Itaipu Binacional, l’agen­zia brasiliano-paraguayana che amministra la diga, non è rimasta insensibile alle critiche e ha avviato innovativi programmi per la ricollocazione degli animali privati del loro habitat, la riforestazione delle zone intorno al bacino e il risarcimento delle comunità danneggiate dalla costruzione. L’ufficio stampa dell’azienda si dà molto da fare per pubblicizzare i risultati conseguiti, mentre tace sulle conseguenze negative. Preparatevi quindi a sorbirvi un’intensa propaganda du­rante la visita ordinaria (visita panorâmica). Dopo un breve filmato si passa alla torre di osservazione centrale con vista panoramica sul complesso. Tutte le informazioni sono fornite in portoghese e in inglese. Se volete scoprire gli aspetti più tecnici della diga, il circuito speciale (circuito especial; età minima 14 anni; alle 8, 8.30, 10, 10.30, 13.30, 14, 15.30 e 16) è una visita di due ore e 30 minuti molto approfondita e affascinante, soprattutto per chi s’interessa di ingegneria.

Se invece siete curiosi di sapere qual è stato l’impatto dell’opera sulla flora e sulla fauna della zona, visitate l’Ecomuseu (www.turismoitaipu.com.br/pt/atracoes/ecomuseu). E se volete completare il tutto con un bel tramonto, provate il nuovo tour serale in catamarano (R$60).

ATTENZIONE: PESOS, POR FAVOR!

In un tremendo attacco di regresso, le carte di credito non sono accettate per l’acquisto dei biglietti d’ingresso al Parque Nacional Iguazú (Argentina), né lo sono i dollari, gli euro e i reais. Dovrete perciò cambiare denaro a Foz, prelevare al bancomat del Banco de la Nación all’ingresso del parco (spesso fuori servizio) oppure chiedere il permesso di entrare per raggiungere il bancomat Macro che si trova 200 m dopo l’ingresso, di fronte a Freddo (non funziona però con tutte le carte). Come soluzione estrema potete acquistare qualcosa al negozio di souvenir a sinistra del Banco de la Nación, pagando in dollari, euro o reais con banconote di grosso taglio per ricevere il resto in pesos. Morale della storia? Cambiate a Foz – troverete i tassi da Scappini Câmbio oppure prelevate al bancomat di Puerto Iguazú.

PER L’ARGENTINA E IL PARAGUAY

I cittadini di molti paesi possono entrare in Argentina senza il visto, ma informatevi bene prima di arrivare oppure rivolgendovi al Consolato argentino (www.cpabl.mrecic.gov.ar) a Foz do Iguaçu. I cittadini di Stati Uniti (10 anni $160), Australia (ingresso singolo $100) e Canada (ingresso singolo/5 anni $75/150) che viaggiano via terra devono pagare in anticipo una tassa di recipro­cità tramite il sito internet Provincia NET (https://reciprocidad.provincianet.com. ar): cliccate su ‘Sign Up’ sotto ‘Log In’, seguite i passaggi per registrarvi, quindi pagate e stampate la ricevuta da portare con voi. Per il Paraguay i cittadini americani ($160), australiani ($135) e canadesi (da $75 a $150) devono avere il visto (ma solo per andare oltre Ciudad del Este). Lo si può richiedere in anticipo prima della partenza o al Conso­lato paraguayano (fozconsulpar@mre.gov.py) di Foz.

Per Puerto Iguazú, Argentina

Se viaggiate in autobus, in entrambe le direzioni, tenete presente che di solito i condu­centi non restano ad aspettare che espletiate le formalità al posto di controllo brasiliano. Ufficialmente si deve ricevere un pass dall’autista, farsi timbrare il passaporto e poi aspettare di prendere l’autobus successivo della stessa compagnia. In realtà alcuni au­tisti aspettano e altri no, alcuni rilasciano il pass e altri no. Sul versante argentino quasi tutti i conducenti aspettano, ma non tutti, e potrebbe anche capitarvi di dover pagare di nuovo, il che significa che si può spendere solo R$4, se si è fortunati, o ben R$12 in caso contrario. Benvenuti nell’anarchia del triplice confine!

È importante fare attenzione perché gli autisti chiedono se c’è qualcuno che deve fermarsi ai controlli dell’immigrazione sul lato brasiliano, ma in portoghese o in spagno­lo (sempre che lo facciano). Molti viaggiatori non se ne accorgono e si ritrovano nei guai con l’ufficio immigrazione, finendo anche per pagare multe salate.

Nelle escursioni in giornata sul lato argentino delle cascate non dimenticate la carta d’ingresso brasiliana, perché state uscendo dal paese e dovrete consegnarla alle autori­tà brasiliane. Al rientro in Brasile ve ne sarà rilasciata un’altra. Gli autobus fermano sem­pre al controllo passaporti argentino e di solito aspettano che tutti i passeggeri abbiano completato le formalità. Entrambi i confini sono aperti 24 h, ma gli autobus effettuano servizio solo fino alle 19.15 circa. L’ultimo autobus utile è il penultimo per il Brasile. Se lo perdete, non ce ne saranno altri che potrete prendere una volta superati i controlli al confine.

Per Ciudad del Este, Paraguay

Per raggiungere il confine, prendete un autobus (R$5, 30 min) da Av Juscelino Ku­bitschek, di fronte al TTU, oppure il n. 101 o 102, che partono all’interno del TTU e passano per il Ponte da Amizade, oppure ancora un taxi. Al confine dovrete farvi tim­brare il passaporto e poi prendere l’autobus successivo o un altro taxi per Ciudad del Este, oppure attraversare a piedi il Ponte da Amizade (Ponte dell’Amicizia). Se intendete continuare il viaggio in Paraguay, dovrete espletare le formalità con la Polícia Federal del Brasile e le autorità dell’immigrazione paraguayana al consolato di Foz.

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