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Santa Catarina

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Ilha de São Francisco

La bella città di São Francisco do Sul, 45 km a est di Joinville, fu fondata nel 1504 dai francesi ed è la terza città più antica del Brasile dopo Bahia e São Vicente. Il centro sto­rico figura tra i luoghi del Patrimônio Histórico brasiliano per il suo romantico ambiente coloniale. La città è un punto d’accesso al resto della Ilha de São Francisco, una meta molto nota tra i surfisti e i cultori della tintarella. Viacão Verdes Mares (www.vmares.com.br) gestisce un regolare servizio di autobus da Joinville alla Ilha de São Francisco.

Penha e Armação

Questi due villaggi sono situati l’uno accanto all’altro sulla sponda settentrionale di una penisola che si protende nell’oceano, 110 km a nord di Florianópolis. La spiaggia a forma di mezzaluna abbraccia una baia punteggiata di pescherecci dai colori vivaci. L’atmosfera idilliaca dei due villaggi muta leggermente nei weekend estivi, quando sul lungomare si scatena un’unica grande festa. Penha e Armação non hanno l’atmosfera delle classiche località di vacanza, ma mantengono il loro carattere di semplici paesi di pescatori. Qualche autobus al giorno di Catarinense (www.catarinense.net) collega Blumenau con Penha (2 h), mentre diverse corse giornaliere partono da Joinville (1 h 30 min) e fermano a Piçarras (6 km a nord).

Porto Belo, Bombas e Bombinhas

Una piccola penisola si apre a ventaglio nelle acque smeraldine di Porto Belo, un sito per immersioni subacquee tra i più belli del Brasile, circa 60 km a nord di Florianópolis.

Ex villaggio di pescatori in via di espansione, Porto Belo ha un litorale dominato da un grosso molo con molte barche ancorate nella baia. Per fare il bagno ci sono le spiag­ge di Praia Bombinhas (9 km da Porto Belo) e la vicina Praia Bombas (3 km) costeg­giate da piccoli alberghi e ristorantini di mare.

Diversi autobus di Praiana (www.praiana.com.br) partono da Balneário Camboriú per Porto Belo (1 h), dove si può cambiare per Bombinhas (20 min). Inol­tre, durante tutta la giornata partono autobus interurbani da Santa Catarina, accanto alla stazione di Camboriú, per Porto Belo. Inoltre nei giorni feriali da Florianópolis par­tono sei autobus al giorno (di meno nel weekend) delle autolinee Viação Navegantes (www.viacaonavegantes.net) per Porto Belo (1 h 45 min).

Costa meridionale

Con le sue spiagge di sabbia bianca e le montagne che precipitano nel mare, la costa meridionale è la zona più pittoresca e incon­taminata dell’isola. Gli abitanti di quest’area sono perennemente coinvolti nell’inevitabile lotta tra immobiliaristi e ambientalisti: i primi vedono le potenzialità di un maggior sviluppo turistico e i conseguenti sostanziosi guadagni, i secondi temono che il loro angolo di paradiso finisca presto per assomigliare alla costa settentrionale. È un equilibrio delicato e sempre mutevole.

Per il momento i centri abitati meridio­nali mantengono il loro fascino idilliaco. Le spiagge sono meno affollate (con l’eccezione di quelle di grande attrazione per i surfisti) e l’atmosfera più rilassante rispetto ad altre zone dell’isola.

Praia dos Naufragados, sulla punta più meridionale, è raggiungibile solo con una camminata di 4 km lungo un sentiero pia­neggiante e ombroso dal villaggio di Caieiras da Barra do Sul. Sarete ricompensati con la vista di un faro pittoresco e un panorama favoloso sulle isole circostanti.

Ribeirão da Ilha

Meglio di qualsiasi altro centro abitato, il pa­esino di Ribeirão da Ilha ha conservato il suo legame orginale con le Azzorre, testimoniato da vie acciottolate e case multicolori con tetti di tegole. La piazza principale si sviluppa intorno alla deliziosa Igreja NS da Lapa do Riberão, risalente al 1806.

Armação

Questa cittadina fu fondata nel XVIII secolo come centro baleniero. L’imponente Igreja Santa Ana risale allo stesso periodo. La caccia alle balene oggi non si pratica più, ma l’industria ittica è ancora molto fiorente.

Da Armação è possibile accedere a tre spiagge, tutte fantastiche per il surf. Quella di Morro das Pedras, a nord della città, è conosciuta per il costante break destro, oggetto del desiderio di molti surfisti con i quali dovrete lottare per avere la possibilità di cavalcarlo. Più a sud, Praia da Armação è un altro paradiso dei surfisti, soprattutto all’estremità settentrionale della spiaggia. Per un pizzico di avventura in più, prendete il tortuoso sentiero che segue il litorale roccioso fino al Matadeiro, una stupenda spiaggia quasi deserta circondata da vegetazione lussureggiante.

Nell’entroterra di Armação c’è la Lagoa do Peri, un bellissimo lago immerso nel verde di un parco. Meno conosciuto e meno frequentato di Conceição, offre l’opportunità di magnifiche nuotate e passeggiate. Il punto di partenza per il lago è circa 1 km a sud di Praia de Armação, sulla strada principale che entra in città; l’ingresso del parco è ben visibile, non potete sbagliare.

Pântano do Sul

Pescatori di ascendenza azzorriana abitano ancora a Pântano do Sul ed è per questa ragione che la spiaggia è punteggiata di barche da pesca colorate e di capanni che vendono pesce. Circondata dalle montagne, questa insenatura protetta è lambita da acque calme e fresche, l’ideale per nuotare e prendere il sole.

Da qui si può chiedere un passaggio a un pescatore locale o fare una passeggiata di circa un’ora e 30 minuti fino alla spiaggia deserta di Lagoinha do Leste. Il percorso è tutto al sole, quindi partite al mattino presto e portatevi molta acqua. Lagoinha do Leste è nota per le onde più costanti e potenti dell’isola, quindi non sorprendetevi se lungo il tragitto incontrerete molti surfisti.

TERRITORIO CONTINENTALE

A nord e a sud di Florianópolis le belle distese di sabbia fine e le grandi onde richiamano gli amanti delle spiagge, del sole e del surf. Nell’entroterra la Serra Geral corre parallela alla costa proteggendo alcune delle località più remote del Brasile meridionale. Questa è la regione in cui i legami di Santa Catarina con le tradizioni tedesche e italiane conti­nuano a sopravvivere con maggiore tenacia

Joinville

POP. 515.000

Joinville non può vantare il centro storico (né il festival della birra) di Blumenau, ma ha comunque qualcosa di cui andare fiera. È infatti l’unica città al di fuori di Mosca ad avere una scuola di ballo del Bolshoi e a essere anche sede di un annuale festival di danza (www.festivaldedanca.com.br; luglio), uno dei più importanti e più prestigiosi al mondo. Joinville è inoltre molto orgogliosa delle sue radici tedesche, evidenti soprattut­to nel particolare stile art nouveau-alpino della sua architettura e nei parchi curatis­simi. L’economia della città prospera grazie all’industria metallurgica e della plastica e sulla tecnologia informatica, ma gli impianti industriali sono tenuti ben nascosti agli occhi dei visitatori. Ne risulta una grande città con le buone maniere di un piccolo centro di provincia.

Che cosa vedere e fare

Museu Nacional da Imigração e Colonização

(www.museudeimigracao.blogspot.com.br) Questo museo con sede in un elegante palaz­zo del 1870 documenta la storia dell’immigra­zione a Santa Catarina. Le maestose palme che costeggiano Alameda das Palmeiras vi guideranno al suo ingresso.

Pasti e locali

Visconde de Taunay, fiancheggiata da una se­rie di bar e ristoranti, è la ‘via gastronomica’ di Joinville per eccellenza.

Blumenau

POP. 309.000

Blumenau non è l’unica città di Santa Catari­na a essere stata fondata da coloni tedeschi a cui si debba il trapianto di birrifici e architet­tura alpina in Sud America, ma è senz’altro la più conosciuta, grazie allo sfrenato e disinibi­to Oktoberfest annuale. Il festival della birra di Blumenau è infatti una delle più grandi celebrazioni di strada del Brasile, seconda solo al celebre Carnaval di Rio.

L’Oktoberfest ha reso famosa Blumenau, ma non è certo stata questa manifestazione a determinare il suo spiccato carattere teutoni­co. In ogni angolo del centro storico dominano infatti gli elementi caratteristici dell’architet­tura tedesca; i ristoranti sono specializzati in eisbein (stinco di prosciutto sotto sale) e kassler (costoletta di maiale affumicato) e sul posto si producono artigianalmente numerose qualità di birra. Ancora più significativa è forse la presenza di una popolazione in gran parte bionda e di alta statura che spesso in casa parla ancora tedesco.

Che cosa vedere

A Blumenau le feste e le manifestazioni più importanti si tengono al Parque Vila Germânica (www.parquevilagermanica.com.br) in parte immenso centro convegni e in parte villaggio alpino di dubbio gusto. Il posto merita un’occhiata anche in assenza di eventi in corso, perché al suo interno ci sono diversi buoni ristoranti, bar, gastronomie e una vasta scelta di lederhosen (tipici pantalo­ni corti tirolesi di pelle). Prendete gli autobus n. 30 o 31 in Av Beira Rio.

Rua XV Novembro In Rua XV Novembro si concentrano gli esempi più significativi di architettura te­desca; tra questi il Castelinho da XV, copia del municipio di Michelstadt in Germania e oggi sede di un grande magazzino Havan.

Museu de Família Colonial (www.arquivodeblumenau.com.br) Un complesso di case abitate negli anni ’50 dell’Ottocento dalla famiglia del fondatore della città Herman Bruno Otto Blumenau. Nel grande giardino sul retro c’è il cimitero dei gatti della figlia di Blumenau: qui giacciono Pepito, Mirko, Bum, Putzi, Schnurr e altri amati felini.

Museu da Cerveja Il piccolo Museu da Cerveja è dedicato alla storia della città, da sempre intrecciata a quella del processo produttivo della birra locale.

Feste ed eventi

Oktoberfest (www.oktoberfestblumenau.com.br) Un’al­legra sfilata dà il via a venti giorni di musica e danze popolari e grandi sbornie di birra: questa è la ‘più grande festa tedesca delle Americhe’. A gennaio si celebra un evento più modesto, la Sommerfest.

Pernottamento

Prenotate le camere con molto anticipo se venite a Blumenau per l’Oktoberfest o la Sommerfest.

SPRECHEN SIE DEUTSCH?

I primi immigrati tedeschi arrivarono qui intorno al 1820 su richiesta ufficiale di Dom Pedro I. Poiché all’epoca la zona meridionale del Brasile, da poco indipendente, era ancora oggetto di conflitti territoriali tra l’Argentina e l’Uruguay, l’imperatore Dom Pedro I intendeva favorire l’insediamento in quella regione di una popolazione a lui fedele. Ulteriori ondate di immigrati arrivarono negli anni ’50 e ’90 del XIX secolo e nel XX secolo tra le due guerre mondiali. A differenza di quanto sostengono le voci popo­lari, gran parte dei tedeschi arrivati negli anni ’40 erano rifugiati politici e persone che avevano lasciato la Germania per motivi economici, non nazisti in fuga.

Per un secolo il tedesco rimase la lingua prevalente in molte parti del Brasile me­ridionale. Infatti, provenendo da regioni diverse della Germania in cui si parlavano dialetti differenti, giunti in Brasile gli immigrati si trovarono ad affrontare una babele linguistica. Ciò portò alla nascita di una sorta di lingua creola che incorporava il por­toghese e le locali lingue indigene. Trovandosi in una situazione analoga, gli italiani elaborarono il ‘taliã’, un cocktail di dialetti originari soprattutto del Veneto.

Nel XX secolo la lingua tedesca pagò un pesante tributo. Le due guerre mondiali portarono alla messa al bando del tedesco in tutte le istituzioni pubbliche, come scuole e uffici statali. L’industrializzazione e la crescente integrazione economica favorirono un più stretto contatto con la popolazione di lingua portoghese e infine l’avvento delle reti radiotelevisive nazionali rinforzò l’uso del portoghese, soprattutto tra i giovani.

Nella città di Pomerode un insieme di circostanze assicurò invece la continuità dell’uso della lingua tedesca. La città era infatti rimasta isolata dalle località vicine per mancanza di strade ed è stata collegata a Blumenau da strade decenti solo negli ultimi 20 anni. I primi immigrati giunti a Pomerode provenivano infatti quasi tutti dalla Pomerania e parlavano lo stesso dialetto, perciò non avevano bisogno di usare il portoghese come lingua franca. Inoltre, essendo tutti luterani, avevano mantenuto il tedesco come lingua di culto. Oggi un movimento sempre più numeroso si impegna attivamente nella tutela delle comunità bilingui del Brasile.

A nord di Florianópolis

Variegate e invitanti, le spiagge lungo la costa settentrionale di Florianópolis sono al tempo stesso croce e delizia della città. La delizia è data dalle acque cristalline e dalla sabbia finissima, per non parlare delle lunghissime giornate di sole. La croce sono invece le interminabili file di grattacieli di alberghi e condomini che dominano il panorama più delle verdi colline boscose e degli alti promontori rocciosi.

Balneário Camboriú

POP. 108.000

Considerata la Rio de Janeiro dei poveri, anche Balneário Camboriú ha una gigantesca statua del Cristo, belle spiagge, una vivace vita notturna e un lungo tratto di sabbia costeggiato da grattacieli molto simile a Copacabana, persino nel nome (Av Atlânti­ca), il tutto a prezzi molto più abbordabili. Per dire la verità Camboriú è la fotocopia di Copacabana, tranne che per un particolare: questa è una città molto più nuova, quindi le infrastrutture urbane, dai grandi alberghi nei grattacieli ai bar di tendenza lungo le strade, sono in condizioni molto migliori. Ma l’atmosfera di Camboriú – a volte energica e poco sofisticata – sembra senz’altro ispirarsi al modello di Copacabana.

D’estate, quando schiere di turisti argen­tini, paraguaiani e brasiliani convergono su questa costa attirati da una vita notturna tra le più spumeggianti del Brasile, la popola­zione arriva a sfiorare il milione di persone. Camboriú ha la fama di città gay-friendly quanto Rio e richiama turisti anche per il suo teleférico, a quanto pare l’unica funivia del mondo nel suo genere, che collega il grande morro (collina) centrale con ben due spiagge.

Che cosa vedere

Camboriú piace alle famiglie per le tante attrattive adatte ai bambini come Unipra­ias e per la sua vicinanza al Beto Carrero World (www.betocarrero.com.br) il più grande parco a tema dell’America Latina.

Parque Unipraias (www.unipraias.com.br) Il maggior vanto di Camboriú è questa riserva naturale di 6 ettari in pieno centro urbano. Oltre ai 500 m di sentieri pedonali, il pezzo forte del parco è il bondinho un sistema di cabinovie di costruzione italiana che collega tre sta­zioni: da Barra Sul sale al Morro da Aguada (240 m) e ridiscende a Praia Laranjeiras in uno spettacolare tragitto di 3,2 km (30 min) sulla foresta pluviale atlantica.

Nel punto più alto del parco è in funzione il fantastico Yoohooo! un elettrizzante impianto di montagne russe che precipita per un dislivello di 700 m a 60 km l’ora, e la ZipRider una emo­zionante zip-line che vi proietterà 750 m più in basso direttamente su Praia Laranjeiras. Entrambe sono un vero sballo!

A giugno e agosto il parco è per lo più aperto solo nei weekend; perciò informatevi sugli orari di apertura se pensate di passare da Camboriú in questi mesi.

Spiagge

Praia Laranjeiras, la spiaggia più affollata e vicina alla città, e le altre sei spiagge che s’incontrano proseguendo verso sud lungo la Costa Brava, sono bagnate da acque cristal­line e incorniciate da lussureggianti colline sullo sfondo. A Praia dos Amores, 4 km a nord sulla strada per Itajaí, le condizioni per il surf sono buone; altrettanto si può dire di Praia Atalaia a Itajaí, 10 km a nord di Camboriú.

Statua del Cristo Luz (www.cristoluz.com.br) La statua del Cristo Luz, alta 33 m, tiene sul braccio un sombrero al cui interno è inserito un faro che di notte illumi­na la città, talvolta con fasci di luce colorata. D’estate vanno in scena spettacoli di musica dal vivo a partire dalle 19.

Pernottamento

Al di fuori degli affollati mesi estivi si otten­gono sconti anche del 50% sui prezzi esposti.

A sud di Florianópolis

Questo tratto di costa deve la sua fama alle grandi onde. Da molto tempo sono spariti i silenziosi villaggi di pescatori e le spiagge quasi deserte che una volta caratterizzavano la costa a sud di Florianópolis. Benché la po­polazione locale sia ancora in gran parte for­mata da discendenti degli originari pescatori delle Azzorre, non è facile riconoscerla tra gli abbronzatissimi surfisti e le bellezze in bikini sdraiate al sole. Le spiagge non bagnate da grandi onde – alcune ci sono – sono occupate da famiglie in vacanza che si ripresentano puntualmente ogni anno per la loro dose di sole, mare e divertimento.

Guarda do Embaú

Celebre per la sua formidabile onda sinistra che s’infrange alla foce del fiume, Guarda do Embaú spesso compare nell’elenco delle migliori spiagge per il surf del Brasile. In realtà però, questo villaggio dall’atmosfera ri­lassante e alternativa è molto di più. Quando il fiume raggiunge il mare, Guarda do Em­baú offre il perfetto paesaggio da cartolina: surfisti e amanti della tintarella guadano in continuazione il bel Rio da Madre, tra la cittadina e la splendida sabbia dorata riscal­data dal sole, un vero paradiso per surfisti, backpacker e anticonformisti di ogni genere.Nel paesino ci sono diversi ristoranti, molti negozi per il surf ben forniti e alcune bou­tique alla moda. Per maggiori informazioni su Guarda, v. www.guardadoembau.com.br.

Pernottamento e pasti

In alta stagione sulla spiaggia ci sono una mezza dozzina di barracas (bancarelle) che vendono cocktail e panini, mentre in bassa stagione il villaggio chiude praticamente i battenti.

SERRA GERAL

In posizione elevata sui monti della Serra do Rio do Rastro (un ramo della Serra Geral), 290 km a sud-ovest di Florianópolis si trova São Joaquim. Questa cittadina adagiata nella valle del Rio Canoas è famosa per i suoi meleti, molti dei quali piantati dalla popo­lazione locale di origine giapponese. L’altra particolarità di cui São Joaquim va fiera è la neve: se ci venite all’inizio di luglio potrete partecipare all’annuale Festival de Inverno. Le autolinee Reunidas ( www.reunidas.com.br) collegano una volta al giorno Florianópolis con São Joaquim, Nevatur (www.nevatur.com.br) nei giorni di lunedì, mercoledì, venerdì e domenica.

Bom Jardim da Serra, fondata da gaúchos (mandriani) intorno al 1870, è nota come la ‘capitale dell’acqua’ ed è in effetti circondata da molti laghi e cascate. Situa­ta circa 45 km a sud di São Joaquim, è anche il punto di partenza della spettacolare Estrada da Serrado Rio Rastro, una strada da far rizzare i capelli che serpeggia con strettissimi tornanti a gomito in uno scenario di alta montagna verso il Parque Nacio­nal de São Joaquim, una riserva caratterizzata da paesaggi mozzafiato di altopiani erbosi, fitte foreste di araucária (pino del Paraná) e dalla presenza della più alta monta­gna dello stato, il Morro da Igreja (1822 m). Il parco è privo di infrastrutture, ma non di sentieri escursionistici che portano a punti panoramici e a bellissime cascate. Un auto­bus Nevatur parte alle 15.30 per Bom Jardim da Serra.

Il centro abitato più pittoresco è Urubici, 60 km a nord-est di São Joaquim, noto per la sua vicinanza al Morro da Igreja e alla Pedra Furada, una grande roccia di 30 m di circonferenza con un grande foro naturale al centro. La zona è molto frequentata dagli amanti degli sport avventura (deltaplano, discese in corda doppia) ed è nota per le bas­se temperature – nel 1996 ha registrato il minimo storico del Brasile: -17,8°C! Una corsa al giorno della compagnia Reunidas serve Urubici da Floripa

Praia do Rosa

Praia do Rosa, la località balneare più esclusi­va di Santa Catarina, si trova circa 15 km a sud di Garopaba. I tre incantevoli chilometri di spiaggia si snodano su uno sfondo di piccole dune di sabbia e alture ammantate da una ricca vegetazione di Mata Atlântica (foresta pluviale atlantica). Questa è una delle più belle spiagge del Brasile, la cornice ideale per servizi fotografici di modelli e modelle dai perfetti corpi abbronzati. Oltre alla splendida spiaggia, Rosa gode di due altri notevoli pregi: una popolazione culturalmente raffinata e sensibile alle questioni ambientali e fantasti­che onde che hanno trasformato la cittadina, arroccata su un alto promontorio affacciato sulla spiaggia, dal semplice villaggio di pescatori che era negli anni ’70 in una delle più sofisticate località per surfisti del paese.

D’inverno le acque della baia diventano un luogo di riproduzione delle balene franche australi e dalla spiaggia si possono vedere le madri con i piccoli.

A Praia do Rosa non ci sono banche; i bancomat più vicino sono a Garopaba e a Im­bituba. Inoltre avrete bisogno di una cartina del posto per orientarvi nel labirinto di strade sterrate (molte delle quali non compaiono su Google maps) che si arrampicano e s’intrec­ciano a vari livelli sulle colline circostanti.

1 commento

  1. Buongiorno, io sono di origini italiana, ma sono nato in Brasile, vivo a Garopaba in Santa Catarina. Se alcuno italiano ha interesse nel sapere l’area spedirmi un e-mail che io avrò piacere nell’aiutare.

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