Home cronaca Si indebolisce la posizione di Temer dopo il ” salvataggio” .

Si indebolisce la posizione di Temer dopo il ” salvataggio” .

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Con 251 voti a favore e 233 contrari, la sera del 25 ottobre 2017, la Camera dei Deputati brasiliana ha deciso di respingere le denunce di ostruzione di giustizia ed organizzazione criminale contro il presidente della Repubblica, Michel Temer.

Come nel caso del primo reclamo, depositato in Agosto, questi non verranno analizzati dalla Corte Suprema Suprema (STF) almeno fino a quando Temer  sarà in carica ovvero fino al Gennaio 2019.

Con questa vittoria, Temer probabilmente arriverà fino alla fine del termine presidenziale (fine 2018), a meno di nuove e fondate denunce.

Ma a che prezzo ed a quali condizioni politiche? Al fine di ottenere il consenso della maggioranza dei congressisti contro le accuse, il governo non solo ha dovuto sborsare miliardi di reais ma praticamente ha dovuto  delegare al Parlamento la gestione dell’agenda di riforma e la conversione di alcuni decreti importanti in legge . Nonostante questo, il numero di congressisti (251) che hanno votato a favore di presentare nuovi reclami è inferiore a quello di agosto (263) e non rappresenta nemmeno la maggioranza assoluta dei voti, in quanto la Camera è composta da 513 deputati.

Con questo risultato, la forza politica di Temer è stata ridotta. Dopo aver ricevuto la presidenza senza essere eletto, con meno di un anno di fronte al mandato, tre denunce e un approvazione del 4% solo nei sondaggi, Temer non può ignorare il consenso del Parlamento e il sostegno del suo presidente, Rodrigo Maia.

Quest’ultimo ,con un presidente indebolito,  è quasi un “primo ministro” (figura inesistente del presidenzialismo brasiliano), promuovendo la discussione e l’approvazione di leggi e riforme fondamentali per il Brasile.

Resta da vedere se Temer, uscito dalla “spada di Damocles” della  denuncia, “metterà in linea” Maia per  recuperare parte della credibilità e del potere persi.

Come è  noto  l’obiettivo primario dei politici in carica è la loro rielezione. Considerando che quasi la metà dei congressisti brasiliani è stata indagata per i crimini correlati alla corruzione e l’opinione pubblica non è proprio favorevole  e  c’è un clima di forte preoccupazione a Brasilia.

In questa situazione nessuno è interessato, un anno prima delle elezioni, a votare a favore di leggi o riforme necessarie ma impopolari.

E ora Maia appare come l’unico  in grado di formare una maggioranza parlamentare per misure urgenti nell’area economica e affrontare problemi delicati come la riforma fiscale e le pensioni; ma anche per accelerare il voto dei progetti di legge popolari (o piuttosto populisti) in settori di sicurezza e salute pubblica.

Le agenzie di rating hanno già affermato che la mancata riforma delle pensioni potrebbe portare a un downgrade del rischio di credito del Brasile (oggi BB per S & P e Fitch, Ba2 per Moody’s), ma il rischio maggiore è fermare la già timida ripresa economica.

Ma chi sarebbe disposto a prendere questa responsabilità e a pagare il prezzo politico? Lo scenario più prevedibile è l’approvazione di “mini-riforme” (pensioni e tassazione), che affronteranno solo questioni mirate, come l’aumento dell’età pensionabile e il periodo di contribuzione.

13 Commenti

  1. temer salì al trono con un’agenda opposta a quella del precedente governo (non importa che ne faceva parte) e dettata più da poteri esterni (USA) che interni:
    – sciagurata riforma del lavoro in senso classista: fatta.
    – sciagurata riforma delle concessioni petrolifere in senso favorevole alle imprese estere: fatta.
    – sciagurata triplicazione del deficit per smollare soldi a giudici e caste varie di amici: fatta.
    – buona e necessaria riforma della previdenza: non fatta.
    temer non ha nessun futuro politico e quindi, secondo me, la riforma delle pensioni non è stata fatta (o sarà fatta in piccole dosi che non risolveranno il problema) non per paura dell’elettorato, ma per l’opposizione della “bancata ruralista”, i tanti parlamentari ventriloqui della casta dei latifondisti.
    perchè pochi sanno che, scorporando il bilancio della previdenza fra urbano e rurale, quello urbano è in surplus e quello rurale in deficit mostruoso, a causa del fatto che le imprese agricole NON PAGANO INSS. questa è la grave ingiustizia che dovrebbe essere risolta.
    gli americani la vogliono sta riforma tanto non hanno interessi nell’agricoltura (in massima parte in mano a brasiliani).

    • Lucio, in poche righe hai sintetizzato molto bene la gestione Temer. Complimenti. Permettimi però di affermare che non sono solo gli USA (in primis) a dettare l’agenda Temer. Dietro questa orribile agenda per il Brasile ci sono anche: Cina – Russia – Giappone ed in parte anche la Germania che afferma di rappresentare l’Europa. Temer ha scritto a mezzo mondo (Italia compresa) una lettera personale affermando che il Brasile si è “modernizzato” grazie alle sue riforme ed invita ad investire in Brasile (privatizzazioni) … SIC! Non è ancora finita, mancano 8 mesi circa al suo mandato e può succedere di tutto, purtroppo per questo Paese.

      • sicuramente certe misure fanno comodo a tutti gli investitori stranieri… però ricordiamoci alcune cose:
        – storicamente il brasile fu prima territorio inglese (il portogallo era alleato dell’inghilterra per combattere il nemico comune, la spagna) e poi americano
        – il giudice moro ha studiato a washington, non a mosca nè a pechino
        – il ministro della giustizia va spesso a washington, non a mosca nè a pechino

        • per andare a Mosca e a Pechino si deve avere qualche legame Istituzionale e Giuridico (convenzioni bilaterali) che apra loro le porte. questi legami non ci sono mentre con gli USA ci sono. infine, Russia e Cina non sono Paesi “aperti”. ad ogni modo e per il bene del Brasile penso sia meglio studiare e viaggiare a Washintong che a Mosca e a Pechino che sono distantissimi culturalmente a meno che poi non si decida di vivere in Russia o Cina. è una considerazione personale.

          • eh però vedi ho un amico magistrato… mi ha detto che ste frequenti visitine in USA, durante l’esercizio delle proprie funzioni pubbliche, sono alquanto sospette e inopportune.

            insomma, sti giudici hanno forti legami con gli USA, affossano un governo e un partito malvisto dagli USA, grazie a ciò si instaurano altri governi benvisti dagli USA che fanno leggi benviste dagli USA.
            le coincidenze sono troppe.

          • …pensa se le visitine o gli studi fossero state/i in Russia o in Cina. concordo che sono inopportune ma meglio in USA che altrove dove non c’è opposizione che controlla, ovvero c’è totalitarismo.

  2. « Iuris praecepta sunt haec: honeste vivere, alterum non laedere, suum cuique tribuere. » Frase di Eneo Domizio Ulpiano (Promotore durante l’Impero Romano deli’ordinamento giuridico romano).
    Tradotto:
    « Le regole del diritto sono queste: vivere onestamente, non danneggiare nessuno, dare a ciascuno il suo. »
    Diritto romano applicato dalla Fondazione di Roma (753 a.C.) ed alla base di molti ordinamenti giuridici tutt’ora applicati in tanti Paesi del Mondo, Sud America incluso e Brasile incluso. Il diritto romano è in buona parte inserito anche nell’ordinamento giuridico anglosassone (Usa compresa) ma non in Russia, in Cina, in India ed in buona parte dell’Africa e Asia.
    In Brasile ha avuto alcune flessioni ed interpretazioni da parte dei poteri esecutivi recenti (Dittatura Militare, Lula, Dilma e attuale: Temer). Ad essere onesti Lula ha dato il suo a ciascuno ma ha vissuto poco onestamente (dispendio/spreco risorse pubbliche a fini propagandistici e altro….) ed ha iniziato il deterioramento danneggiando la bassa/media borghesia produttiva.

    • …ops: è una mia opinione quindi è un post soggettivo. Aggiungo: se il Lula avesse toccato, riformato ed indebolito alcune corporazioni ed alcuni altri poteri forti e contemporaneamente lasciato in pace la bassa/media borghesia privata e produttiva……staremo tutti meglio di oggi e gli sarebbero state perdonate tante marachelle e reati in corso di giudizio. Non riesco a togliermi dalla testa che il Cabral di RJ andava a di amore e di accordo con Lula, Dilma e Temer ed era da loro protetto.

  3. 1) Lula ha distribuito verso il basso togliendo, aumentando o riducendo servizi alla classe bassa/media borghese e senza togliere nulla alle corporazioni, ai capitalisti, alle banche ed alle multinazionali.
    Insomma, a mio avviso, ha mal distribuito.
    2) nel 1974 ho frequentato per 2 anni un corso di specializzazione in “tributaristica internazionale” all’Università di Bologna e obbligatoriamente ho anche dovuto studiare le basi fondamentali degli ordinamenti giuridici di molti Paesi già allora di una certa importanza tra i quali Russia ed India.
    Ripeto i fondamentali dell’ordinamento giuridico romano (anche alla base dell’ordinamento giuridico Brasiliano) per rafforzare la mia affermazione che è assolutamente personale ma “convinta”:
    – vivere onestamente + – non danneggiare nessuno + distribuire a ciascuno il suo (il suo in termini di merito non di assistenza).

    • infine e per semplificare: in India esiste un ordinamento giuridico misto tra l’Indù e l’anglosassone (common law) – in Russia, dopo le varie trasformazioni costituzionali degli ultimi 40 anni…..l’ordinamento giuridico è inserito nella loro costituzione che, per motivi noti, varia a secondo di chi dirige e riporta quasi unicamente alla Corte Costituzionale passando da tribunali civili e penali sia locali che regionali e statuali suddivisi per giudicare sia civilmente che penalmente: figure fisiche – figure giuridiche – figure pubbliche con differenti giurie elette a volte solo dalla Corte Costituzionale. Evito di elencare altri fatti che accadono per giudicare, mi limito a dire che un Amministratore di Condominio può aprire una azione giudiziaria contro un inquilino inadempiente e, se autorizzato dall’assemblea condominiale, può sentenziare e depositare la sentenza alla “cancelleria giudiziaria” piu’ vicina per l’esecuzione della stessa.

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