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Brasile: Ex carabiniere in fin di vita colpito a colpi di macete durante una rapina

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Pubblichiamo questo appello inviatoci dagli amici dell’ex carabiniere:

“SI cerca qualche italiano che vive a Belem,per aiutare,confortare MARIO SIMONE ,vittima di assalto,grave in ospedale,da solo,in attesa dell’arrivo del fratello,OSPEDALE metropolitano,alameda br 316 atalaia anandineua belem ,parà”

Mario Simone, è ricoverato in coma farmacologico a San Salvador, in Brasile. L’uomo, di Andria ma residente per anni a Bisceglie, si era congedato dall’Arma per trasferirsi in Sud America

Alcuni malviventi lo hanno aggredito all’ interno della sua abitazione. Hanno esploso contro di lui 5 colpi di pistola e colpito con un macete lasciandolo agonizzante a terra.

Secondo alcune testimonianze raccolte sul posto, a dare l’allarme sarebbero stati alcuni vicini di casa che si sarebbero messi in contatto direttamente con i familiari a Bisceglie.

14 Commenti

  1. Secondo le notizie fornite dall’amico Renato Frontera che risiede a Salvador Bahia , Mario Simone risiede a Igarapè – Miri in Parà , dove è avvenuta la rapina . Adesso sarebbe in un Ospedale di Belem . Il fratello è già in viaggio per raggiungerlo ed un funzionario della Ambasciata starebbe seguendo la vicenda . Tutto al condizionale viste le scarse informazioni . Preciso di non aver trovato al momento alcun riscontro su giornali brasiliani .

  2. se sei così bravo da riuscire a reagire a un assalto poi devi essere anche altrettanto bravo da aspettarti una rivalsa credo. Ma con le poche nostizie a disposizione la mia è solo una ignara considerazione.

  3. per quello che si legge online appare lampante il nesso , ma posso sbagliarmi, tra il processo per violenza domestica contro il Simone e le ritorsioni di tipo malavitoso, tipo il taglio delle dita, altro che assalti.Io penso che gli esecutori sono collegati a questo processo, mandati .Ora se sopravvive ,Mario dovrebbe per logica stare alla larga dal Para`col rischio di un terzo agguato ancora piu pesante, e risolvere le sue pendenze giudiziarie. Mi dispiace per lui/famiglia/amici ma immaginare che qualche viceconsolato italiano da strapazzo, tipo quello di Salvador, da Belem alza il telefono e chiama il capo della PM di Igarapé Miri nordeste do Pará per proteggere un “gringo”che purtroppo ha anche problemi di giustizia , e`come pensare che il Brasile e`il Belgio. Pia illusione. Non sarebbe piu logico un celerissimo rimpatrio?

  4. L’ITALIANO MARIO SIMONE E’ MORTO PER LE FERITE SUBITE NELL’ AGGRESSIONE IN AMAZZONIA,BRASILE, COME SCRIVE IL FRATELLO”Mio fratello Mario non ce l’ha fatta !!!! Ora devo portarlo via da questo posto ! Lo aspetta la sua amata terra di Puglia che lui ha sempre amato e della cui provenienza e origini ne andava altamente fiero , ciao Mario” Cesare Simone.

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