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La nuova legge di migrazione

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Nel 25 Marzo 2017 è stata pubblicata sul Diario Oficial da Uniao  , equivalente della nostra Gazzetta Ufficiale , la legge 13.445/2017 nota come la nuova Legge sulla Migrazione . La legge è entrata in vigore questo mese , sostituendo di fatto il vecchio  Estatuto do Estrangeiro (lei 6.815/1980). 

Data la rilevanza della legge per coloro che intendono andare a vivere in Brasile ho deciso di riportare  le principali modifiche rispetto allo Statuto vigente sino al mese scorso . Coloro che fossero interessati possono trovare il testo integrale della legge a questo link .

Nel corso della mia ricerca sull’argomento ho ” scoperto ” che su Amazon , nella sezione libri , è disponibile un libro di 56 pg sulla nuova legge di migrazione . Dato il numero di pagine presumo che contenga più del solo testo di legge . La foto di  apertura del post è proprio la copertina del libro .

Partiamo con nomenclatura e tipos de visto – art. 12

Cambia la nomenclatura dei visti ed è estinto il visto permanente . In particolare l’articolo 12 recita : “  Ao solicitante que pretenda ingressar ou permanecer em território nacional poderá ser concedido visto: I – de visita; II – temporário; III – diplomático; IV – oficial; V – de cortesia.”

Visto di visita – art. 13

Include i visti concessi per Business , Turismo , Transito ed in generale visti di breve durata la cui finalità non sia legata ad attività remunerate in Brasile .

La durata di ciascun visto obbedirà al principio di reciprocità con il paese di nazionalità dello straniero interessato essendo in ogni caso vietata qualsiasi attività remunerata in Brasile .

Visti temporanei – art. 14

L’articolo 14 definisce le finalità del visto temporaneo . Oltre ad ampliarne i casi dispone la non obbligatorietà ddel visto di lavoro per l’equipaggio di navi in viaggi di lunga durata e di crociere .

La durata ed i requisiti  richiesti per l’ottenimento di tali visti è oggetto di documentazione complementare e comunque i criteri dovranno essere conformi alla legislazione civile e del lavoro brasiliane  rispettando i principi e le garanzie previste nella Costituzione Federale .

Autorizzazione di Residenza  – arts 30 e 31

E’ creato lo strumento Autorizzazione di Residenza per lo straniero che si trova in Brasile , indipendentemente dalla sua situazione migratoria o visto di ingresso . Con la estizione del visto permanente e la creazione di questo nuovo strumento risulta evidente che l’entrata per lo straniero per risiedere permanentemente in Brasile avverrà per mezzo di un visto temporaneo o di visita e sarà soggetto alla autorizzazione della richiesta di Autorizzazione  di Residenza .

Tale Autorizzazione potrà essere richiesta da coloro che intendono risiedere in Brasile per motivi di lavoro , riunione familiare , ricerca , insegnamento accademico , trattamenti medici , motivi umanitari , investimento  e nel caso di persone beneficiarie di trattati di residenza e libera circolazione originari dei paesi del Mercosul .

L’articolo 31 ed i suoi paragrafi definiscono :

1)    Facilitazione per la concessione e limite di 60 gg per la decisione di autorizzazione di residenza quando fatta per fini di lavoro , ricerca , insegnamento accademico .

2)   Previsione per una nuova autorizzazione di residenza – non si parla di proroga o trsformazione .

3)    Possibilità di richiedere una nuova autorizzazione di residenza dopo la scadenza mediante pagamento di multa .

4)   Inpedimento nel rilascio della autorizzazione di residenza nel caso di antecedenti criminali in Brasile o all’estero ad eccezione di crimini di minor potenziale offensivo .

Registro e identificazione civile per l’ottenimento della identità del migrante – arts. 109 e 117

Il Registro Nazionale degli Stranieri conosciuto come RNE cambia nome . Da ora in avanti si chiamerà Registro Nazionale Migratorio .

La principale modifica per il portatore di un visto temporaneo ( incluso il visto di lavoro )  riguarda la scadenza . Il registro dovrà essere fatto entro 90 gg dall’ingresso nel paese  (art. 109, III), invece dei 30 gg previsti dalla precedente legislazione .

Importante osservare che nel caso di Autorizzazione di Residenza restano validi i 30gg per la sua registrazione a partire dalla data di rilascio dell’organo competente (art. 109, IV)

Multa e deportazione 

La nuova legge ha apportato diverse modifiche al capitolo multe , vediamo le principali .

1)    Aumento della multa per infrazione commessa da persona fisica del valore minimo di R$100,00  , potendo arrivare a R$ 10.000,00 per infrazione . Precedentemente  il valore minimo era di  R$ 8,28 ed il massimo di  R$ 828,28 .

2)     Aumento della multa per infrazione commessa da persona giuridica  del valore minimo di R$1000,00  , potendo arrivare a R$ 1.000.000,00 per infrazione . Precedentemente  il valore era di  R$ 2483,24 podendosi moltiplicare di un fattore da 2 a 5 volte .

3)   IL valore della multa applicata oltre alla gravità della infrazione ed alla sua reiterazione terrà conto anche della condizione economica dell’infrattore .

4)   La multa inflitta per giorno o per eccesso di permanenza può essere convertita in riduzione equivalente del periodo di autorizzazione di permanenza del visto di visita nel caso di nuovo ingresso nel Paese.(§ 2o , artigo 107)

5)    In caso di deportazione la notificazione passa da 3-8 giorni a 60 gg ulteriormente prorogabile .Durante questo periodo è data facoltà al migrante di regolarizzare la sua posizione , cosa non possibile in precedenza .

In conformità a quanto scritto in precedenza la nuova legge di Migrazione sarà complementata da regolamenti intesi a definire le condizioni ed i tempi di ciascun visto . A tale scopo è stato creato un apposito gruppo di lavoro .

256 Commenti

    • Avendo anch’io un RNE permanente o meglio come sta scritto sul documento: Cedula de identidade Estrangeiro (CIE) permanente, ho letto la legge in modo approfondito ed ho una verifica spot con la PF della mia zona …… La nuova legge per tutti i permessi a “scadenza” interviene all’estinzione del vecchio documento che viene rinnovato con il nuovo se ci sono ancora le condizioni per il rinnovo. Al contrario, per tutti i permessi di residenza permanenti (RNE o CIE) se non ci sono stati cambiamenti al diritto per rilascio, le relative regole di allora (momento del rilascio) valgono anche per ora. Sono abbastanza sereno anche se qui in Brasile ho imparato che tutto è molto “interpretativo”, sopratutto le leggi e la mente del burocrate di turno.

      • Un caro saluto a tutti, ieri sera sono arrivato a Recife ed alla vista del mio visto permanente mi hanno fatto gli auguri Buon Anno e um “ seja bem vindo “ … tutto normale come le altre volte.
        Auguri di Buon Anno
        Enrico da ( ex ) Ferrara

  1. da permanente senza scadenza, ho la brutta sensazione che ci obbligheranno a cambiare la tessera CIE attuale “estrangeiro”per la nuova targhetta da”migranti”per incassare un po di tasse, e la sola idea di rivedere gli uffici squallor della PF mi agita. Se poi per colpa di qualche problema di reprocita`tocca rifare tutto ex-novo ,ho gia`gli incubi.
    Dico questo dopo aver visto il sito PF:

    http://www.pf.gov.br/servicos-pf/imigracao/cedula-de-identidade-de-estrangeiro/substituicao-de-cie-cedula-de-identidade-de-estrangeiro-permanente

    • Marco ciao, a me è stato riferito verbalmente dalla PF che se permane viva l’iniziale motivazione del 1° rilascio “indeterminato”/”permanente” la CIE rimane la medesima. Mi è stato anche detto, sempre verbalmente, che chi ha documenti di residenza non permanente alla sua scadenza nel rinnovo avranno la tessera nuova senza ulteriori documenti da esibire se non le prove della motivazione del 1° rilascio. Concordo con te sulla prudenza da avere ed anch’io faccio fatica a tenere lontano l’incubo del cambio……avendo anche letto il link che hai evidenziato. Speriamo bene!

    • Marco ho dimenticato di evidenziarti quanto estrapolato dal sito PF che hai indicato e cioè:
      “De acordo com a Lei 8988/1995 e Lei 9.505/97, estão dispensados da substituição da CIE – Cédula de Identidade de Estrangeiro, os estrangeiros registrados como PERMANENTES que tenham participado de recadastramento anterior e que:
      – Tenham completado sessenta (60) anos de idade, até a data do vencimento da CIE ou;
      – Sejam deficientes físicos (Decreto-Lei 2.236/85).”
      Io ho 67 anni quindi mi “dovrebbe andare bene” come a tutti quelli che hanno 60 anni e oltre e sono in possesso della CIE indeterminata.
      Sicuramente torneremo a parlarne ancora…….concordo, ci sono di mezzo oltre 200,00 Reais per la PF. Ciao.

      • io ho meno di 60 anni e da quanto c’è scritto sembrerebbe che la dovrei rifare… comunque non è pre niente chiaro. andrò in italia in aprile e non vorrei noie in aeroporto…

    • Marco, ma a te quando scade? Ho letto il link e mi sembra di aver capito che l’obbligo inizia quando si avvicina la scadenza (se si lascia scadere la CIE c’è la multa)

  2. il sito PF e` in aggiornamento, apriti Sesamo! …… saranno i nostri eroi Permanentes forzati a convertire quella che si pensava eterna ,la CIE indeterminata, nella nuova Autorizzazione di Residenza? Nuove foto,nuova tessera di plastica,nuovo GRU , nuova burocrazia, nuova fila alla PF per chi ha sorte di averla vicina ……. tutto cio`di cui si parlava sopra nei commenti riguardava il vecchio CIE alla sua scadenza o in caso di furto smarrimento(estravio), ora col nuovo Registro Nazionale Migratorio chissa` che casino faranno, io di certo prima di viaggiare col defunto CIE voglio la certezza quadrupla per iscritto che verra`accettato come sempre , gringo si ma turista de novo giammai, faccio la fila coi brasilheros io ,quella veloce.
    PS:per chi non lo sapesse una nuova legge detta che le patenti brasiliane scadute hanno valore legale come documento d`identita`.Io ho rinnovato la mia CNH ma conservo la vecchia come un RG.

    • la logica/razio della “non retroattività” nell’applicare nuove leggi indicata in tutti gli ordinamenti legislativi “dovrebbe” essere rispettata anche in Brasile…….speriamo. certo è che leggendo la nuova legge il Brasile picchia duro sia burocraticamente che economicamente sui nuovi arrivi e sui rinnovi.

    • PS: non parla mai di sostituzione di CIE “indeterminada” per gli over 60 e per i disabili.
      Marco, grazie per l’info preziosa sulla CNH. keep in touch.

    • 1) qua a salvador la fila dei brasileiros è quella più lenta! turisti non ne vengono più.
      2) infatti non è il caso di fidarsi di loro dichiarazioni verbali, sia telefoniche che dal vivo.

      • non ci resta che attendere, purtroppo……il mio timore principale è di trovare la “sorpresa” al rientro in Brasile al controllo passaporto, il mio timore secondario è il “merdaio” che si incontrerà causa una sostituzione forzata della targhetta. ci siamo già passati (quasi) tutti da questo “merdaio”…… io all’epoca sono rimasto con il SINCRE della PF valido 6 mesi per quasi 2 anni prima di ricevere la targhetta! il Sincre è la comunicazione scritta della PF che afferma che ti stanno rilasciando la targhetta CIE. è stato per me un periodaccio. in PF mi dicevano che NON avevano le targhette da stampare, il fornitore non le stava consegnando….SIC!

    • calma, aspettiamo la pubblicazione in dettaglio della Policia Federal. evidenzio che da nessuna parte sta ancora scritto e definito che chi è già in possesso del permanente deve rinnovare la CIE e nemmeno sono descritte le regole di massima per gli over 60 ed i disabili. comunque mi pare che il rinnovo del temporario (5 anni) non è poi così complicato se non sono mutate le condizioni per il rilascio. quindi anche se malauguratamente ci toccherà cambiare targhetta ….. la cambieremo. non credo che si debba, ma……

    • Le multinazionali come sposteranno i loro dipendenti verso il Brasile? A mio avviso questa legge è nata sulla scia del populismo dominante oggi nel mondo e cioè per favorire i lavoratori Brasiliani verso un loro inserimento presso le Multinazionali e ridurre la concorrenza degli immigranti nelle PMI del Paese aiutando i lavoratori Brasiliani, quelli che hanno un sentimento positivo verso il lavoro. Quanti Venezuelani, Boliviani, Cubani, Argentini, Europei, Asiatici, etc.etc. stanno tentando di entrare in Brasile per lavorare?

      • …lavoratori Brasiliani, quelli che hanno un sentimento positivo verso il lavoro… ahahaAHAHAHAAHAHAHAHAHaahaha LA BARZELLETTA DEL SECOLO !!! Brasiliani con sentimento positivo verso il lavoro aHAHAAHAHAHAHHA

  3. Non so se ci sono piu brasiliani in Italia che Italiani in Brasile. Cmq in Italia pure ci stanno mettendo una pezza limitando a 2 generazioni la possibilità di richiedere la cittadinanza per i discendenti di Italiani nati all’estero.

  4. Non parla neanche della residenza per reddito da pensione , non è menzionata per niente evidentemente non rientra più nei requisiti? Una volta esisteva anche per pensionati con valore minimo di 2.000 dollari, o 6.000 real, non so chi guadagna seimila real in Brasile comunque!!!!!!!! Invece di dare il ben venuto, ed avvantaggiarlo ad un pensionato che viene a spendere soldi nel tuo paese , lo complicano

      • cavolo che bel sentimento! ho a che fare con il Brasile dal 1982 e ci risiedo permanentemente da diversi (molti) anni. ho lavorato con masse di persone, ho vissuto in diversi Stati del Brasile e non ho mai avuto problemi perchè ho avuto sempre un comportamento onesto, non ho mai danneggiato nessuno e ho sempre compartigliato i risultati riconoscendo il merito. Non ho mai lontanamente tentato di modificare le regole di questo complicato Paese ed ho sempre avuto “ficha limpa” e “documentos em dia”. Oggi da pensionato mi godo questo Paese.

      • Razzismo: allora sono razzisti anche il popolo Leghista, quelli dell’ex AN (Fratelli d’Italia), i Lepenisti (Le Pen) in Francia e quelli dell’Americans first (Trump) e tanti altri ancora nel mondo ….. sono razzisti? Oppure sono “fascisti” o “populisti”? O….? Certo è che in Brasile ho incontrato per motivi di lavoro diversi Gringos che si ritenevano superiori dei Nativi e volevano scambiare tesori locali pagandoli con oggetti di bacalite (bigiotteria plastica) e luccicanti specchietti….. oppure, peggio ancora, calze di nylon per le donne come nella vecchia URSS anni 70. In Brasile la stragrande maggioranza dei Gringos sono persone perbene come i Nativi, per fortuna. Non si dovrebbe generalizzare altrimenti …… Italiano? Mafia!

        • Tu puoi vivere anche 30 anni a Bahia, lavorare, mettere su famiglia, dare lavoro a terzi, imparare la lingua alla perfezione e fare del bene al prossimo ma, per molti, rimarrai sempre un “gringo” e per molti altri ancora sarai solo un “bancomat” che cammina. Cercheranno sempre di fotterti in un modo o nell’altro. A Bahia ho assistito e provato sulla mia pelle al primo caso di razzismo all’incontrario, ossia del nero verso il bianco e del povero verso il ricco. I bahiani sono speciali in tutto, anche in questo.

          • sicuramente certa gente è senza un Dio, senza insegnamento e senza educazione. il razzismo al contrario è iniziato diversi anni fa e non solo in Bahia ma in tutto il mondo. non c’è mai fine al peggio, purtroppo.

          • La mia impressione è che la mentalita coloniale non sia mai passata, che siano ancora dei ..colonizzatori..di loro stessi !

          • vero, ancora oggi alcuni ritengono che tutti i Brasiliani siano con l’anello al naso e la conseguenza è che poi paghiamo tutti noi questa volgare supponenza.

  5. ripeto, è la conseguenza del momentaccio che il Mondo intero sta passando causa la “fame” di molti che si spostano per mangiare provocando la reazione populista di molti Paesi.

  6. Il 29 di Dicembre arriverò definitivamente in Brasile , vediamo cosa mi dicono al passaggio in Dogana con il mio visto permanente ( ho 55 anni ) .
    Enrico da Ferrara

    • non ti diranno nulla, solo ti timbreranno il passaporto e poi dovrai recarti alla Policia Federal Uff. Estrangeiro della tua zona per presentare domanda della CIE (residenza) che, come da nuova legge e non essendo over 60, ti verrà rilasciata con validità temporanea (dovrebbe essere di 5 anni). troverai la PF un poco lenta, bene o male ci siamo passati tutti e non ci hanno mangiato.

      • non vedo da nessuna parte l`iter da seguire per convertire il CIE/indeterminato nel AR/indeterminato della nuova legge,e visto che la PF sta a secco di fondi,mezzi,personale prevedo caos e poi ancora caos….. ricatastare tutti con migliaia di documenti da esaminare per emettere nuove AR . Potrebbero anche prorogare la targetta attuale ad libitum non avendo soldi per le nuove, qualche mese fa avevano bloccato l`emissione di passaporti causa casse vuote. Lo scopriremo solo vivendo direbbe Lucio.

        • questa legge è partita nel 2013 ed è atterrata su diario ufficiale a fine 2017……. con in pancia centinaia e centinaia di manipolazioni e richieste di variazione/modifiche/(presunte)migliorie non ancora regolamentate. potrebbe essere che ci costerà qualcosa ad ognuno di noi ma il Brasile non riuscirà a pareggiare nemmeno da lontano con le perdite che avrà causa eccessivo protezionismo. poi, e mi ripeto, come la metterà il Brasile con le convenzioni bilaterali internazionali? anche Trump tra poco dovrà allentare la cinghia e in Inghilterra se ne stanno andando dal Paese i “cervelloni” …… per fortuna abbiamo ancora internet (al momento) che ci mette in contatto con buona parte del Mondo.

    • quando qualcuno attira a se masse di persone utilizzando argomenti protezionistici e contro le “razze” differenti dalla propria:
      https://it.wikipedia.org/wiki/Populismo
      può essere un politico e/o un rappresentante della società civile oppure un creatore di masse “autoriarie” (vedi Hitler o Lenin o Trump o Le Pen o Salvini/Meloni o Lula…..e tanti altri ancora, anche in Brasile). Questa è la mia personale definizione.

    • ops……leggi: “contro: razze differenti dalla propria, ideologie differenti dalla propria ed infine contro tutto ciò che ha una base di umanesimo e solidarietà perchè costa.”

      • ma che significa “populisti” “populismo” ? da che mondo è mondo qualsiasi politico o politica possono essere tacciati di “populismo” quando dichiarano di voler risolvere i problemi del popolo. Secondo me sono termini senza senso che la stampa prettamente italiota sta spargendo in giro per propaganda politica denigratoria verlso l’avversario” di turno. Mi sembra tanto un’etichetta che si vuole appiccicare a tutti i costi addosso all’avversario solo perchè nuovo e, quindi, suppostamente incapace. Il che non ha nessun senso. Teoricamente tutti i politici sono populisti.

    • nei populisti ho inserito anche Lula perchè la nuova legge sulla migrazione, oggetto di questo post, è nata nel 2013 sotto la presidenza Dilma che, come sappiamo tutti, non faceva nulla se non ciò che Lula chiedeva. vero che Temer era vicepresidente ma contava come il 2 di picche. — nel mio intervento precedente volutamente non ho menzionati anche “religioni differenti” per rispetto a tutte le religioni del mondo che vede la stragrande maggioranza di queste predicare il bene.

    • sono appena passati 2 amici rientrati dall’Italia muniti di CIE indeterminata e hanno regolarmente fatto la fila “brasiliana”…….nessun accenno a nulla se non un laconico “benvindo de volta”.

      • bene cosi Undo , che ci lascino in pace nella nostra pax indeterminatis….ma temo nuovi ordini per i “feds” daqui a pouco( giorni?mesi?anni?), la 13.445/2017 e` come un battistrada asfaltagringos una volta che parte si salvi chi puo ….oppure chissa` magari introducono le autocertificazioni nel 2050 per snellire un po le pratiche, o ci prenderanno pure le impronte dei piedi….poi leggi i blog dei brazuka in Italia e si lamentano della nostra feroce burocrazia come fossero canadesi ,tanto il paese dei fessi regala a loro il passaporto italiano in 2 anni , basta il cognome italiano,ius sanguinis, poi se ne vanno in UK e USA, ridendoci dietro.Reciprocita`? Si, noi qua a autenticare le firme come negli anni 60. Ius sanguisughis.

          • Lino , qui a Salvador 10 anni fa i feds allungavano la broda, gli straccetti sincre come giustamente li chiami tu fioccavano come neve, striscette di carta indegne di quello che rappresentavano, sembravano i giochi alle scuole elementari, scadevano come yogurt, ne avro` rifatti minimo 3. Demorou muito la visita/intervista e poi ancora attesa per la pubblicazione (Indeferido) nel Diario DOU.Ma la Carta Cie fu una vera sorpresa,bella ,grande, tutta digitalizzata e senza scadenza. La patente o il RG sembrano carta igienica a confronto. Spero resti tutto inalterato come dice Undo.

    • @Nina io ho il CIE indeterminato ,non scade, ma se il Brasile copiera tout court la normativa migratoria del Portogallo, e parrebbe cosi visto che per adesso tutto coincide,si va al rinnovo quinquennale. Esempio chi ha il CIE per ricongiungimento familiare, avra` adesso una data in cui dovra`riconfermare con certificati”freschi freschi”i vincoli familiari, tipo matrimonio. E`finita la pacchia “indeterminada”. Occhio agli aggiornammenti della PF.

      http://www.pf.gov.br/servicos-pf/imigracao

      • Io ho un rne che scade marzo 2019 , quindi comunque da rinnovare, l indeterminato mi risulta che lo rilasciassero solo dopo una certa età

      • Marco, ma in questo momento dov’è che stai vivendo? Se ti trovi già in Brasile, quindi il punto è che ti farebbero tornare in Italia solo per procurarti il certificato dei carichi in tribunale? Ma il CIE sarebbe un RNE antico o è un’altra cosa?

  7. e però se il CIE (che non ho capito bene cos’è) non sarebbe più valido, come faresti a uscire, se per uscire dal paese serve? nel mio caso sto messa come Lino, a differenza che a me scade un anno e mezzo dopo di lui -comunque al 2019 manca ancora un pezzo, quindi non vedo perchè rinnovarlo con troppo anticipo-

    • @Nina, il CIE(carteira de identidade de estrangeiro) e` la targhetta di plastica di noi residenti/permanenti con o senza scadenza.Non sappiamo al momento le regole di transizione tra la CIE e la nuova AUTORIZZAZIONE DI RESIDENZA. Nessuno ha detto che il CIE e`carta straccia, ci mancherebbe, ma si dovra`prima o poi convertirla nel nuovo documento AR, e la procedura per farlo e i documenti richiesti per adesso non sono noti.Non ho idea che succede a chi viaggia,io sto in Brasile, suppongo che fino alla conversione nel nuovo documento, ci sara`un periodo transitorio , per quelli a scadenza forse fino alla data naturale di scadenza,in cui tutto rimarra`cosi com`e`. Per la cronaca io ho meno di 60 anni e ho il CIE indeteminato,per ricongiungimento familiare che quindi non ha limiti d`eta`. Io penso che anche gli over 60 dovranno dimostrare, con la nuova legge, che il motivo di residenza persiste. Esempio: un 65enne sposato con cittadino/a brasiliana divorzia, che gli/le succede con la nuova legge? Logicamente la residenza indeterminata per matrimonio decade e il pinco pallino si ritrova turista con i 6 mesetti 3+3 e multe giganti se sgarra ,sento muito!

      • Ben vindo no Brasil! A te hanno dato un indeterminato con meno di 60 anni per ricongiungimento!! Con coniuge brasiliano sei comunque inespulsavel a maggior ragoine se hai figli..sara´problema loro fornirti la documentazione per la permanenza, al max staremo altri 3 anni con lo straccetto di carta da rinnovare ogni 6 mesi…

        • Lino, davano la CIE indeterminada x ricongiungimento anche con eta`minore di 60 anni a condizione che al primo rinnovo decennale si era 60enni, quindi in automatico davano la perma.definitiva se si era ultra 50enni,come nel mio caso. Ora ,2018, due sono le cose:
          1) la nuova legge agisce retroattivamente,tabula rasa, e quindi dobbiamo rifare tutto l`ambaradan, oppure
          2)e`direito adquirido e il vecchio CIE continua a valere indeterminado lindo e pinto ,risultando invariati i motivi del visto(reuniao familiar) .
          Io non leggo da nessuna parte la risposta a questa duvida. Per adesso la vecchia targhetta vale , come riscontrato da Undo ma quando il polverone sparira`e la PF nei posti di frontiera marcera`con le nuove norme dispositive , i permanenti definitivi indeterminati pre-legge 13.445/2017 saranno esenti da scocciature?

          • marco non è che puoi postare sotto? qui sopra magari Lino non la vede. lui dice che se gli chiedono di nuovo il certificato penale preferisce andarsene definitivamente. a questo punto varrebbe chiedere se i tribunali italiani lo rilasciano a una persona fidata che andrebbe per noi a chiederlo e poi ce lo spedisce via DHL? o è obbligatorio presentarsi personalmente (dunque viaggiare per forza)? se si, l’idea del Portogallo alletta anche me, inizio a pensare a cominciare a portare i risparmi in una banca come Bradesco (che date gentilissime info di Undo ho saputo che ha agganci in Europa) approfittando degli interessi brasiliani, che per quanto scendano non sono paragonabili a quelli nulli sudeuropei, spendibili altrove, dato che Caixa e BB fuori Brasile sarebbero praticamente inutilizzabili. delegare il mio commercialista a fare l’IR annuale per me, di conseguenza. l’unico dubbio: ma diventando turisti i nostri conti aperti quando eravamo permanenti mica si estinguono lasciandoci con una pezza davanti e una dietro? a questo punto, dato che possibilmente saremo obbligati a lasciare il paese, meglio sapere in anticipo come tutelare i denari -ops, anche se sono pochini, a nessuno di noi andrà di perderli, poi il Portogallo non è caro per viverci, se si evita la capitale-

    • ? Si deve solo attendere la pubblicazione della Policia Federal. Non dimentichiamoci che, volenti o nolenti, siamo “ospiti” in questo Paese complicato. Tutto quello che faranno in Brasile con gli immigrati di tutto il mondo è stato prima convenuto con tutti i Paesi del Mondo per convenzione. Quindi quello che faranno a noi Italiani residenti in Brasile sarà applicato anche ai Brasiliani residenti in Italia e così via……..ES: vedi la riconversione delle patenti di guida. Una delle verità sui ricongiungimenti familiari è che in tanti che si sono sposati civilmente in Italia e hanno registrato il loro matrimonio solo al Consolato e NON hanno mai trascritto il loro matrimonio al Cartorio Civile una volta venuti a vivere in Brasile, questo è un’altro esempio di inadempienza che si deve regolarizzare rapidamente in previsione della nuova legge migratoria.

  8. i documenti che scadono alla loro naturale scadenza andranno rinnovati con la legge nuova, i documenti che sono indeterminati …… non vanno rinnovati a meno che non sia cambiata la motivazione del rilascio. la non corretta informazione personale, essendo noi emigrati, è una grave infrazione che potrebbe portare alla deportazione, chiaro dipendendo dalla gravità.

  9. notizie fresche da p.f.: siccome dovevo andare a Nova Iguaçu per i fatti miei, ho ben pensato di farci un salto. ci possiamo tenere i nostri RNE/CIE fino alla loro naturale scadenza e quanto ai visti, mi hanno detto che le nuove regole valgono solo per le new entry, non per noi. che quando rinnoverò il passaporto, il consolato staccherà il VIPER dal vecchio e lo incollerà nel nuovo. questo secondo p.f. Nova Iguaçu. quindi la nuova legge non sarebbe retroattiva, così come accennava Undo (sarebbe pure incostituzionale se lo fosse, dato che esiste anche qua il principio legale dei diritti quesiti, ma capisco l’andare cauti, dato che la prudenza non è comunque mai troppa). consiglierei, quindi a coloro che ancora non l’hanno fatto, di andare alla p.f. del loro distretto. e chiedere se veramente venendo a mancare il motivo del rilascio della permanenza il visto si trasforma in turistico (per Marco: da alcuni anni i 6 mesetti sono diventati 90 giorni perchè non si può più rinnovare un visto turistico). c’è però ancora la questione lavorativa: se veramente un visto permanente diventa turistico, significherebbe che non hanno affrontato la questione del lavoratore subordinato (ma anche in proprio, che ha un negozio, un’attività, che fanno, lo costringono ad abbandonare l’attività? non credo che un’attività si riesca a chiudere in soli 90 giorni). ma è sicuro che non può diventare visto di lavoro? dopotutto la nuova legge regola anche la residenza per lavoro e impresa. in ogni caso se le novità valgono solo per i nuovi arrivi, come mi hanno detto a Nova Iguaçu, non dovrebbe cambiar tanto per nessuno di noi

    • @Nina, io non ho mai scritto della retroattività della legge (non siamo ancora in Venezuela o peggio in Uganda o Myanmar) e ne tantomeno l’ho lasciato intendere. Ho affermato che i documenti Brasiliani se e quando scadranno il loro rinnovo sarà regolamentato dalla nuova legge e che i documenti esistenti e rilasciati a validità indeterminata probabilmente saranno sempre validi a meno che non sia cambiata la motivazione del rilascio. Leggi bene quanto ho scritto e, se mi precisi dove io ho scritto ciò che tu hai affermato, mi faresti un favore evidenziarmelo. Ciao.

      • es: se hai un RNE determinato per lavoro e alla scadenza il lavoro non l’hai piu’…..come fai? altro esempio: se hai l’RNE determinato per ricongiungimento familiare e poi alla scadenza e per il rinnovo non puoi più allegare la trascrizione aggiornata del matrimonio rilasciata dal Cartorio Civil perchè nell’intanto hai divorziato…..come fai? Potrei anche citarti “la scuola/università”……..Che può aiutare è il tempo di permanenza che hai avuto in Brasile e quante volte hai già rinnovato l’RNE….perchè dopo un tot di anni di residenza regolare in Brasile e senza problemi con la legge si diventa “indeterminato/a”. Alla Policia Federal dovresti verificare la perdita della motivazione del rilascio cosa potrebbe comportare. Giusto che tu sia stata alla PF anche se le leggi in Brasile sono quasi tutte simili alle Italiane……sono “interpretative” e sia Brasile che Italia, ma non solo, hanno una Costituzione “flessibile” a seconda dei politici di turno che governano. I diritti acquisiti NON sono piu’ una certezza costituzionale, purtroppo.

  10. infatti ho parlato di irretroattività (non retroattività). te lo copincollo: quote “quindi la nuova legge non sarebbe retroattiva, così come accennava Undo”, vuol dire cioè che accennavi alla ratio della non retroattività. purtroppo è una di quelle infelici frasi giuridiche che si presta ben volentieri alle doppiezze (e che ovviamente miete vittime agli esami di diritto)

  11. per il cambio motivazione: se il pinco pallino a cui accennava Marco nel frattempo divorzia, ma in contemporanea o subito dopo apre un’attività, non dovrebbe il visto da ricongiungimento familiare (permanente da vecchia legge, causa irretoattività della nuova) cambiargli in visto di lavoro e quindi perdurante finchè perdura l’attività aperta?

      • si, questo lo immaginavo, ma siccome Marco ha parlato di visto che diventa turistico m’era venuto il dubbio. logicamente per gli aspiranti al divorzio permanenti le strade sono 2:
        -farsi passare la velleità divorzile (prendetela sul ridere questa)
        -aprire un’attività, trasformando il visto in uno di lavoro/piccola impresa

          • 500.000 Reais di investimento per i gringos per ottenere visto come imprenditore/investitore e ottenere l’autorizzazione per aprire una impresa. sono molti se li rapporti ai 150.000 di pochi anni fa.

          • mi viene però un dubbio: per ottenere un visto bisogna essere per forza fuori e non dentro, visto che va chiesto obbligatoriamente al consolato brasiliano in territorio altrui (espressione impropria, ma dovrebbe rendere l’idea). pinco pallino che ha divorziato e apre un’impresa in contemporanea al divorzio si troverebbe presumibilmente in territorio brasiliano. e dunque al momento dell’apertura non dovrebbe seguire l’ordinaria amministrazione? per una microimpresa, non cose grosse?

          • i 500.000 Reais di investimento sono il pass par tout per il visto, che tu sia in Brasile o in Italia. devi anche sapere che ci sono Società/Studi Legali in Brasile che possono essere attivate per evitare l’avanti e indietro con l’Italia e con il Consolato. se poi hai già un RNE valido ma con motivazione “scaduta” aiuta molto nella riconversione con motivazione per “fare impresa”…….

  12. dubbio: ma nessuno di voi si è naturalizzato? il che risolverebbe il problema. quanto a me, la pf stamattina ha detto che la domanda di naturalizzazione è a buon punto, anche se da casa non fa accedere al sistema del ministero

    • conosco 3 Italiani che hanno presentato domanda, me compreso in un momento di amore per questo Paese. le 3 domande sono state respinte: 2 con richiesta di nuovi documenti reddituali e 1 perchè è stato scritto prima il cognome e poi il nome dei genitori, come si usa in Italia e non viceversa come si usa in Brasile, purtroppo.

        • eravamo “presi” da un momento di rigetto dell’Italia…….ora è rimasta solo la nausea. non l’abbiamo totalmente scartato anche se siamo “vecchiotti”. è stata dura mettere insieme il tutto e seguire pedestramente la burocrazia……la voglia un poco passa. dovremmo ricevere la “naturalizzazione brasiliana” per merito e per i continui piccoli investimenti fatti e per aver generato opportunità anche ai Brasiliani e per i tanti anni che paghiamo le imposte in Brasile, ma non è così.

          • e il rigetto per l’Italia lo capisco perfettamente. dopotutto quale altro paese facilita l’immigrazione scriteriata? anche se la colpa è in realtà dell’Europa. le difficoltà in Brasile (e che peraltro si avrebbero anche altrove, forse) non sono l’eccezione, ma la regola. nessun paese è felice di avere degli estranei a casa propria, è comprensibile. dalle mie parti era abbastanza facile per un clandestino regolarizzarsi e per un immigrato (specie se mediorientale o nordafricano) avere un posto di lavoro ben pagato. se a una ditta per il volantinaggio si presentavano venti italiani e un marocchino, indovinate chi la ditta preferiva (anche se ora come ora la pacchia sta finendo, così dicono, anche per gli immigrati che provengono da paesi musulmani, che vedevo trattati molto meglio degli stessi latinoamericani). in pubblica amministrazione non era strano vedere una lavoratrice con lo chador. ancor più strano che se un italiano che conosce perfettamente una lingua straniera, ma non ha l’abilitazione stampata nel classico “pezzo di carta”, se esercita è denunciato per abuso di professione, in quanto il nordafricano di turno, che non può nemmeno convalidare le qualifiche, sempre che ne abbia, viene addirittura chiamato dalle amministrazioni a fare da interprete solo perchè conosce bene l’arabo. è che sembra che tutti i paesi tranne l’Italia (ma dicono che ora la Svezia ha lo stesso problema) abbiano più a cuore i propri cittadini. dovrebbe essere normale che se c’è un solo posto di lavoro la precedenza debba essere per il proprio concittadino, ma ovviamente in un paese esterofilo non è così. e non voglio che ora pensiate che sono razzista, non do la colpa agli immigrati mussulmani per il trattamento di favore che ricevono rispetto ai locali, la colpa è degli organi europei che promuovono questo andazzo. loro sono soltanto pedine in mano a chi agisce dietro le quinte. non è colpa loro. ora come ora ho saputo che una persona straniera (a me cara) ha ricevuto la cittadinanza italiana nonostante abbia una lista di debiti Equitalia più lunga della Divina Commedia. e se lo dico non è certo perchè sia incavolata per questo, voglio molto bene a questa persona e sono felice per lei, volevo unicamente rimarcare che ovviamente questo non succederebbe nè in Brasile (non darebbero mai la naturalizzazione a un indebitato con la Receita Federal) e forse neanche altrove. ovvio che per un italiano è pessimo essere trattato a pesci in faccia sia a casa propria che altrove. perciò siete incavolati con ragione

          • apprezzo e condivido il tuo commento. aggiungo solo che l’Italia a suo tempo si era dotata di una Costituzione che non è mai stata aggiornata e oggi, causa non aggiornamenti, è diventata “flessibile”, “interpretativa” e assolutamente debole verso i famosi diritti acquisiti (vedi: recente eliminazione art. 18 l’ultima salvaguardia dei lavoratori dipendenti con l’art. 1 della Costituzione……”fondata sul lavoro”) e le ultime delibere della Corte Costituzionale su temi sociali).

          • Undo, più che non essersi aggiornata (il che sarebbe il male minore), è inficiata di un difetto davvero grave a quanto pare voluto già nella fase della sua formulazione: la Costituzione italiana (e quella brasiliana non è da meno, è costruita sulla falsariga italiana, segno che in Brasile nulla o quasi sanno produrre di originale, ma ogni cosa deve essere scopiazzata dagli altri) purtroppo ha gli articoli fondamentali programmatici e non precettivi. se i padri costituenti (cosa che non hanno fatto) l’avessero GIA’ resa precettiva, le aberrazioni conseguenti sarebbero meno gravi. programmatica vuol dire che ha bisogno di leggi parlamentari ordinarie di attuazione per diventare operativa ed efficace. ovviamente l’articolo che riguarda il lavoro è tra i programmatici ed è chiaro e lampante che in Parlamento non c’è la minima intenzione di rendere operativi gli articoli programmatici, quantomeno quello sul lavoro. di fatto “fondata sul lavoro” è solo carta straccia, dato che sin dal 1948 non si sono mai arrischiati a emanare la legge ordinaria di attuazione che l’avrebbe reso operativo ed efficace. in Brasile succedono a occhio e croce le stesse cose. mi fa piacere che condividi, in Italia purtroppo forse non pochi appena sentono discorsi di questo genere gridano “di dargli all’untore” perchè tacciato di razzismo.

          • utile il tuo approfondimento, grazie. una costituzione tarocca ha fatto comodo a tanti politici (quasi tutti). mi pare che ora il “popolo Italiano” sia meno bue. almeno spero.

  13. i 500.000 Reais di investimento sono il pass par tout per il visto, che tu sia in Brasile o in Italia. devi anche sapere che ci sono Società/Studi Legali in Brasile che possono essere attivate per evitare l’avanti e indietro con l’Italia e con il Consolato. se poi hai già un RNE valido ma con motivazione “scaduta” aiuta molto nella riconversione con motivazione per “fare impresa”…….

    • appunto, la riconversione della motivazione, quindi pinco pallino divorziato ma con RNE valido dovrebbe poter aprire una piccola attività a prezzi contenuti. ma potrebbe anche ottenere un lavoro subordinato senza per forza essere temporaneo o più lavori subordinati che si susseguono uno all’altro, a seconda dell’area di competenza

      • nel caso da te indicato dovrebbe necessariamente trovare lavoro/i subordinati entro i 90 giorni dalla trascrizione del divorzio altrimenti deve rientrare in Italia e cercarsi un lavoro in Brasile con visto “visita turistica” ed il che è molto ma molto complicato. fare impresa investendo il richiesto dalla legge è piu’ rapido, ovviamente se si è dotati di quattrini richiesti a garanzia dalla legge.

        • ma entro i 90 giorni dalla trascrizione del divorzio non può aprire una microimpresa, con RNE comunque in corso di validità? che ovviamente non costerebbe quelle cifre. l’obbligo del visto di investitore non scatta una volta trascorsi i 90 giorni dalla trascrizione del divorzio?

          • si deve correre e per come vanno le cose in Brasile … è complicatissimo.
            il giorno della registrazione del divorzio decade l’RNE ed i 90 dalla registrazione giorni sono da “turista”.
            cmq, se ce la si fa: benissimo! altrimenti “visto di investitore” con quello che ne consegue.

  14. in un’area carente entro i 90 giorni il lavoro si troverebbe (es. il caso di un infermiere), ovvio che cambia a seconda della qualifica

    • unica strada: farsi accreditare da una ONG come collaboratore occasionale ma specializzato in…. Tu sei vicino a RJ, c’è la base di Açao da Cidadania……è una ONG molto autorevole.

  15. un’alternativa molto più a buon mercato del visto di investitore è iscriversi a un corso di laurea: a questo punto si ottiene il visto dello studente. e siccome praticamente tutti i corsi di laurea qui richiedono una pratica abbastanza massiccia dovrebbe essere non troppo difficile trovare poi un lavoro (sempre ammesso che l’ente che impiega si disponga ad attendere il tempo necessario che l’aspirante lavoratore necessita per tornare al proprio paese di origine a farsi cambiare il visto da studente a lavoratore), facendo ottenere il visto di lavoro. mi viene però il dubbio qualora si stia svolgendo un’attività da libero professionista, però. se il professionista può continuarla o meno

  16. non so dire se le ONG si dispongano ad accettare collaborazioni se non conoscono l’aspirante collaboratore, qui esiste il motto “amigo indica”, credo che ne avrai sentito parlare

    • si è vero per posizioni generalistiche, però se hai una specializzazione vera essendo le ONG supercontrollate e bisognose di fondi……non c’è amico che tenga. infine esiste in Brasile anche “coleta alimenticia” che è la filiale brasiliana del Banco Alimentare nato in Italia nel 1987. ci si deve rivolgere in Italia per essere presentati in Brasile. http://www.bancoalimentare.it e anche Banco Farmaceutico ma in Brasile sta arrivando ora. se poi sei veramente un infermiere specializzato puoi rivolgerti alla Francese “Medici senza frontiere” http://www.msf.com.br Insomma ci sono diverse opzioni. Basta volerlo e non essere pigri.

      • che tu sappia, ci sono opzioni anche per insegnanti? per specializzazioni intenderebbero gli studi post-lauream? se si, spero si accontentino di pòs, perchè i mestrados e doutorados, se non si ha alle spalle una famiglia danarosa che può mantenerti senza lavorare (e contemporaneamente dovendo sborsare) per un minimo di 2 a 6 o più anni, meglio scordarseli

        • Açao da cidadania: sono nati per combattere la fame in Brasile ora fanno anche dell’altro, eccoti link dove puoi verificare i loro corsi:
          http://www.acaodacidadania.com.br/?page=cursos
          è anche interessante navigare nel sito per conoscere la loro storia e loro ubicazioni in tutto il Brasile. Spero ti sia utile e, al minimo, interessante. E’ un magnifico mondo quello delle ONG però ci si deve essere portati.

        • meglio non pensarci, credimi. senza calcolare che la “raccolta” ormai robotizzata lascia a terra a marcire circa il 15% del raccolto. da alcuni anni tante ONG chiedono di andare a fare la raccolta fine “a mano” di una parte di questo 15% ma gli è impedito. triste.

  17. grazie! speriamo che accettino collaborazioni, una volta che avrò terminato il percorso di studi. solitamente quando lo fanno inseriscono il link “trabalhe conosco”, per ora non c’è, ma speriamo che lo mettano in seguito. amo davvero insegnare, per ora per l’abilitazione completa mi manca metà percorso

  18. Salve sono uno studente italiano in partenza per il Brasile per un tirocinio di 105 giorni in Rio.
    Oggi ho chiamato il consolato in Italia e mi hanno detto che c’è un problema per i visti perché non si sa ancora come muoversi. È normale? Qualcuno ha qualche informazione in più?
    Io credo di aver bisogno del visto per lavoro minore di 120 giorni, sapete darmi qualche informazione in più? Ho il volo il 13 gennaio non so più che fare

  19. al momento puoi entrare in Brasile con il visto turistico da 90 giorni. entra con quello e poi una volta in Brasile vai alla Policia Federal Ufficio Estrangeiro per la normalizzazione. stai tranquillo perchè se alla scadenza dei 90 giorni “turistici” non saranno ancora decorrenti le nuove regole al massimo all’Uscita dal Brasile con ritardo di 15 gg o giu’ di li pagherai una multa che non è “salata”. il consiglio che ti do è: ogni 2 settimane fai un salto alla Policia Federal Uff. Estrangeiro. Il migliore in RJ è all’aeroporto Galeao Terminal 1 3 piano. C’è anche un Ufficio distaccato della PF in uno shopping che si chiama “RioSul” in Botafogo ma c’è sempre una lunga attesa. Boa sorte.

  20. ma l’università che firma gli accordi per i tirocinanti non dovrebbe innanzi tutto predisporsi a evitare probabili danni agli studenti? quando si firma un contratto internazionale sarebbe necessaria la previa conoscenza delle leggi del paese contrattante, in maniera da non violarle. insomma, loro organizzano un tirocinio in un paese extra-EU senza prima conoscere la questione visti e permessi come se fosse un viaggio Roma-Civitavecchia. mah!

  21. sapevo che è prassi delle agenzie di viaggi vendere biglietti aerei senza prima informare i clienti che a seconda della destinazione potrebbero essere bloccati in aeroporto dalla polizia di frontiera per mancanza di questa o quella esigenza. questo molto probabilmente a causa della somma ignoranza dei gestori dell’agenzia (già, trattandosi di un esercizio commerciale non presuppone l’obbligo di conoscenza del diritto internazionale), ma per l’amministrazione di una facoltà universitaria è un errore “imperdonabile”. nemmeno il mio istituto magistrale era così ignorante: quando avevano organizzato un viaggio studio in Inghilterra l’ha fatto con una organizzazione che si era innanzi tutto preoccupata del rispetto della burocrazia. e si trattava di ina istituzione secondaria…l’università che farà se fallisce il progetto di stage? boccia l’alunno per il mancato adempimento burocratico di cui l’istituzione stessa è colpevole per non avere informato? di creatività ce n’è una buona dose…

    • Potento acquistare biglietti anche in internet penso sia responsabilità di chi acquista sapere quali visti occorrono a secondo della permanenza

      • ..aggiungo: unica cosa penso sia acquistare un volo da Rio verso Baires Asuncion..dove e´piu- economico della durata di un mese (meglio se rimborsabile) per non aver problemi e non usarlo.
        ]Probabilmente sara´piu´conveniente pagare la multa per i giorni extra che fare inutilmente la spola alla PF , anzi nemmeno pagare la multa perche´non e´obbligatoria per l´uscita dal paese e pensarci se e quando ritornera´in Brasile.

        • la spola alla PF l’ho consigliata per tentare di normalizzare la permanenza per il tirocinio in RJ. la multa per l’eccesso di permanenza io penso sia meglio pagarla all’uscita dal Brasile per 2 motivi: 1° per 15 giorni extra sono pochi Reais; 2° meglio non avere debiti amministrativi con il Brasile perchè qualora l’interessato volesse o dovesse tornare perderebbe tanto tempo al controllo passaporti e gli costerebbe molto di piu’…..cmq dipende dall’interessato il mio è solo un personale consiglio tenuto conto che in Italia l’organizzatore del tirocinio, il Consolato del Brasile in Italia e l’agenzia viaggi gli ha indicato la procedura. io penso trattasi di un giovane studente e tutti noi siamo stati giovani……

        • Lino, infatti non ho evidenziato l’utente che compra il biglietto online (ovvio che chi fa da sè è poi obbligato a informarsi sulla burocrazia da seguire), ma la comunissima prassi delle AGENZIE DI VIAGGIO che SEMBRANO IGNORARE l’esistenza degli obblighi consolari. e poi il malcapitato utente dell’AGENZIA si ritrova “a piedi”.
          quanto a Giuseppe mi pare di aver capito che l’organizzazione del tirocinio avrebbe sconsideratamente bypassato la procedura consolare e dato che la colpa è dell’organizzazione, sarebbe questt’ultima a DOVERSI sobbarcare le multe. che con la nuova legge migratoria non sono poche, non avevate detto che i pochi reais al giorno sono diventati 100 fino a un massimo di 10.000?

          • mai detto da 100 a 10.000……attendiamo le nuove disposizioni e ne sapremo di piu’. queste nuove disposizioni chissà quando saranno operative. nell’intanto e fino allora: sono pochi Reais al giorno da pagare per l’inadempienza. penso anche che passare da ca 10 Reais giorno (dipendendo dallo Stato e dal tempo eccedente) a 100 Reais giorno sia un eccesso folle, ma……con i tempi che corrono tutto può essere. se qualora ci fosse questa follia …. allora tutti gli inadempienti dovrebbero seguire le indicazioni/consigli di Lino, uscire dal Paese senza pagare e poi si vedrà.

  22. Un mio conoscente per 3 anni ha sforato di oltre un mese e non ha mai pagato nulla, non ti timbrano il passaporto di rosso! Per 100 200 rs si paga per liberasi altrimenti si fa come i locali..non pagano niente finché non sono obbligati

      • non sono ancora in vigore. ci sono degli emendamenti in discussione tra i quali, mi risultano anche le “penali” per inadempimenti di tutte le categorie di “visitatori”. stiamo a vedere. sono certo che comunque ci saranno aumenti ….diciamocela tutta: poco meno di 9 Reais al giorno è pochino!

        • nel caso di Giuseppe però dovrebbe essere categoricamente l’organizzazione del tirocinio ad adeguarsi alle novità normative e prendere provvedimenti in proposito, preferibilmente accorciando debitamente il periodo di stage. dopotutto è l’università che ha queste esigenze e siccome ha l’obbligo di formare adeguatamente, non è che la formazione dello studente ora deve andare a braccetto con irregolarità o peggio illegalità.
          mi è comunque sorto un dubbio riguardo ai vacanzieri: non è che con la nuova legge migratoria chiunque se ne viene in Brasile per un viaggio (che ovviamente non supera i 90 giorni, di questi tempi oramai chi dall’Italia riesce a fare una vacanza di una srttimana è un privilegiato) deve chiedere il visto turistico al consolato?

          • nessun visto turistico al Consolato, almeno per il momento e anche nella nuova legge migratoria…..solito foglietto da presentare alla dogana con copia da tenere nel passaporto per l’uscita dal Paese. però è anche vero che il Brasile scimmiotta frequentemente gli USA, della serie: “non c’è mai limite al peggio”. Giuseppe come minimo dovrebbe avere un documento di chi gli ha organizzato il tirocinio e del luogo dove “praticare”………quindi per cautela dovrebbe andare al Consolato Generale del Brasile in Milano o a Roma e, documento alla mano, farlo riconoscere (timbro e firma). Altrimenti …..come già detto e a rischio solo suo.

          • …il che costerebbe a Giuseppe un bel po’ di timbri e riconoscimenti consolari. se l’organizzazione è ignara di tutto quanto, ma spero per lui di no, vorrebbe dire che siamo ai livelli dei viaggi fantozziani (dopotutto, se lui ha avuto bisogno si “smanettare” il web per ottenere informazioni non significherebbe di per sè che la facoltà universitaria ne è sprovvista?).
            nella sezione forum urge poi rispondere ad Andrea Molinari, perchè anche lui ha letto tanto quanto me della multa che da 8 reais giornalieri con la nuova legge passa a 100. siete certi al 100% che non è operativa? l’utente è preoccupato e penserebbe di cambiare i suoi piani qualora lo sia. meglio non rischiare perchè è proprio vero che al peggio non c’è mai fine…ma negli USA come funziona? ho un conoscente -che però non sento più da quando sono partita- sposato con un’americana e la coppia è costretta a vivere in due continenti diversi perchè lui non riesce a ottenere neppure la permanenza (non dico la cittadinanza statunitense, quella è pressochè impossibile)

  23. ah, ecco, pensavo che la nuova legge fosse GIA’ operativa, se non lo è ancora buon per tutti (ma con questi chiari di luna non mi fido tanto, guardate solo la riforma della previdenza e l’inflazione che galoppa a mille in che stato sta riducendo la opolazione, ricordo che quando mi ero sposata la gente, pure a malapena, poteva ancora vivere con poco, ma adesso la classica famiglia con 2 figli -complice il mercantilismo della salute- abbisogna di stipendi che si avvicinano sempre più alle 10K…
    dunque con questo andazzo non mi sbalordirebbe per niente…

  24. Buonasera a tutti. Io vivo in Italia, ma sono in UNION ESTAVEL con la mia compagna in Brasile. Volevo chiedere: c’è qualcosa da fare, cosa posso fare adesso da qui, per potermi trovare “magari” regolarizzato un domani, per un prossimo futuro in Brasile? GRazie a quanti potranno illuminarmi in questo senso. Buon anno a tutti, in particolare a Antonio ed a Undo. Un abraço

    • ciao “famatv”, ricambio con piacere i tuoi Auguri di Buon Anno Nuovo! Dove hai registrato l’Unione stabile? Se in Italia, l’hai registrata al Consolato Generale del Brasile in Italia? (Milano o Roma),Hai l’RNE per ricongiungimento familiare? o hai l’RNE per altro ragione? Hai trascritto l’Unione Stabile al Cartorio Civile della tua città di residenza in Brasile? Dopo che mi farai pervenire le risposte potrò darti orientamenti nel limite di quello che conosco di questa nuova e complicata legge.

      • Ciao Undo.
        In quel momento noi vivevamo in Brasile e subito dopo abbiamo registrato la ns UNION al cartorio dove avevamo la residenza in quegli anni in Brasile, io ero li ancora come “turista”. Poi siamo venuti in Italia dove siamo tuttora. Questo due anni fa circa! Non ho l’RNE.
        Grazie per quanto potrai indicarmi di fare. Ciao

        • Ciao famatv,
          vado per ordine ma tutto quello che ti indico dovrai poi verificarlo con la nuova legge di migrazione che, per gli interessati come te, non è ancora apparsa sul sito della Policia Federal.
          1° registra la tua Unione Stabile anche nel Comune Italiano dove risiedi, questo da alla tua Compagna la possibilità nel tempo di chiedere la cittadinanza Italiana e a breve comunque potrà disporre del permesso di soggiorno con edizione della Carta di Identità.
          2° registra al Consolato Generale del Brasile in Milano o a Roma la tua/vostra Unione Stabile…questo passo è fondamentale affinchè tu possa poi richiedere al Consolato stesso il visto permanente, o meglio, la richiesta di autorizzazione alla residenza in Brasile (come si chiama oggi con la nuova legge) con motivazione “ricongiungimento familiare”. Attenzione che il Consolato ti chiederà mezzo chilo di documenti tra i quali certificato penale, etc.etc.
          Intanto che sei in Consolato puoi richiedere il CPF estrangeiro (se non l’hai ancora fatto);
          3° in possesso del visto del Consolato che ti verrà appiccicato al passaporto devi recarti in Brasile entro i 90 giorni dal rilascio del visto e devi farti timbrare dalla Policia Federal controllo passaporti il visto stesso. Sei esentato dal compilare la schedina “turista”.
          4° entro 30 giorni dall’ingresso devi recarti alla Policia Federal Uff. Estrangeiro dove avrai domicilio/residenza e presentare domanda, corredata dei documenti richiesti, di “autorizzazione alla residenza” (vecchio RNE) che nel giro di 8-10 mesi ti dovrebbe essere concessa. Di li in poi sei un “residente” probabilmente a tempo indeterminato del Brasile. Una volta residente non dimenticarti di iscriverti all’Aire. Tanti non lo fanno ma è un obbligo che è meglio espletare.
          Famatv, avrai da penare ma avendo tu una motivazione valida (“ricongiungimento familiare) alla fine nessuno ti butterà fuori dal Brasile fino a che non viene sciolta per vostra volontà l’Unione Stabile. Preparati, stai calmo, ascolta bene la Policia Federale e nel caso tu abbia bisogno sappi che ci sono Società che espletano a nome la burocrazia di questa autorizzazione a pagamento…. quelle serie sono costose.
          Questo è il percorso che ti consiglio, poi decidi tu se fare avanti ed indietro con l’Italia come turista o se regolarizzarti come si dovrebbe. Una volta regolarizzato puoi sempre fara avanti ed indietro senza guardare il calendario. Importante, oggi come oggi, che non stai fuori dal Brasile piu’ di 2 anni consecutivi. Se hai bisogno sai come rintracciarmi. Ciao e BUON ANNO NUOVO!

          • aggiungo a quel che ti dice Undo, che se non ti iscrivi all’aire rischi grosso con il fisco italiano, parecchi non si iscrivono perchè sono poco o male informati, ma a loro rischio e pericolo.
            buon anno a tutti

  25. Ciao UNDO, grazie per queste info
    Io sto andando in Brasile il 5 aprile e faremo l’uniao estavel presso il cartorio del paese dove risiedo (vale do capao). In seguito mi piacerebbe richiedere la residenza su base uniao estavel (che adesso mi sembra si chiami reuniao familiar). Quali sono i passi che devo compiere?
    Io non ho RNE, ma ho il CPF da straniero. Ho letto nel commento precedente i passi per farlo in italia, ma se lo volessi fare in Brasile? Vorrei cercare di riuscirci entro i 3 mesi del visto turistico, secondo te è possibile? Un abbraccio

    • Ciao ILMOLINARI, puoi provarci ma 3 mesi sono pochini ma non perderti d’animo e dacci sotto, provaci. Temo che la nuova legge sulla migrazione non sia ancora dominata bene da tutti.
      Tieni anche conto che il “ricongiungimento famigliare” (che esiste da sempre) è la tua chiave di accesso all’RNE (ora non si chiama piu’ così ma “autorizzazione alla residenza”).
      Allora: 1° registra e fai trascrivere al cartorio civile la tua unione civile. Trascrivere perchè così hai in mano un documento firmato da un Giudice o suo delegato. 20 giorni per avere la trascrizione. 2° vai al Consolato Italiano e registra la tua unione stabile. Devi avere con te la tua compagna ed i documenti di entrambi incluso CPF e comprovante di residenza (una bolletta utenze). Il Consolato trasmetterà al tuo ultimo Comune Italiano di residenza la vostra unione stabile. 3° corri alla Policia Federal che abbia un Ufficio estrangeiro e informati con loro quali altri documenti devi presentare, oltre a quelli che avrai con te, per poter formulare la domanda di autorizzazione alla residenza e relativo rilascio della Carta di Identità Estrangeiro (ex RNE) che oggi vale 5 anni. Ti chiederanno documenti Italiani tra i quali certificato penale e carichi pendenti ed altro ancora…..se hai qualcuno in Italia che a nome tuo può ritirare certificati e far riconoscere le firme (tot. 7 giorni) con un DHL (7giorni)
      possono essere qui. Ricorri alla Policia Federal Ufficio Estrangeiro per consegnare il tutto. Se OK ti rilasciano un n° di protocollo altrimenti………nada al momento. Ripeto hai i tempi molto corti quindi è un rischio che ti devi prendere. Altrimenti……..Fai l’unione stabile al cartorio e la fai trascrivere poi, dopo una vacanza ristoratrice, rientri in Italia con la tua compagna e ti presenti passaporto Italiano alla mano tu e Brasiliano la tua compagna + RG e ti presenti al Consolato Generale del Brasile in Milano o Roma per chiedere il visto per “autorizzazione alla residenza” loro ti chiederanno una lista di documenti tra i quali i certificato penale e carichi pendenti che vai a prenderti in Tribunale/Cancelleria e poi torni a consegnare il tutto al Consolato Brasiliano, a quel punto ti mettono un timbro sul passaporto di visto per “autorizzazione alla residenza” che ti impone di entrare in Brasile in 90 giorni e una volta in Brasile hai 30 giorni per andare alla Policia Federal Ufficio Estrangeiro con visto del Consolato in mano dovrai compilare solo la domanda, ti faranno fotografie e ti prenderanno le impronte digitali. Dopo 6-8 mesi andrai a prenderti il documento di “autorizzazione alla residenza” per unione famigliare. ILMOLINARI è lunga, ci siamo passati tutti (o quasi) ma sono i 2 percorsi che hai a disposizione. Il terzo, fare autorizzazione non veritiera, te lo sconsiglio vivamente…..ti prendono solo soldi gli avvocatacci di qui e alla fine rimani ricattabile e con nulla in mano. Ti indico un sito di una Società che aiuta a rilasciare visti a chi viene qui a lavorare e, mi risulta, che a volte aiutano anche privati regolarmente….sono costosissimi ma sicuri. Vedi tu: http://www.casonline.com.br Ciao e Boa Sorte!

      • ILMOLINARI, comunque quando ti sei unito stabilmente con la tua compagna in cartorio il “ricongiungimento famigliare” già vale e nessuno può cacciarti dal Brasile così facilmente, sei in una botte di ferro. Sentiti con la Policia Federal Ufficio Estrangeiro e mostra la trascrizione della vostra Unione stabile ……magari un extra time potrebbe saltare fuori per darti il tempo giusto. Non lo so di certo, tu provaci.

  26. Grazie UNDO, davvero! Io adesso sono in Italia e sto preparando tutti i documenti apostillati che mi saranno utili per fare l’uniao estavel e per richiedere l’autorizzazione alla residenza. Grazie per i tuoi consigli. Mi tengo in contatto e nel caso ti faccio sapere.

    • un consiglio, fai una capatina al Consolato Generale del Brasile in Milano o Roma……per il visto è sempre opportuno raccogliere da loro la lista documenti da presentare ed avere da loro il visto di “autorizzazione alla residenza” oppure chiedere loro come comportarsi con la Policia Federal in Brasile. ricordati che i documenti Italiani ed i certificati penali e carichi pendenti in BRasile valgono 90 giorni e prima di essere presentati alla Policia Federal Uff. Estrangeiro devono essere tradotti da un traduttore giuramentato. per il resto….io sono qui.

      • Cao Undo. La mia situazione tu lo sai, è analoga.
        A tal proposito io ti posso dire di essere stato al cons. di Br. in Milano. Mi hanno risposto che loro non possono fare niente in quanto quello è un doc. brasiliano, praticamente sono sempre loro e non possono registrare niente in quanto è già un doc. brasilero. Va registrato solo se l’union viene fatta in Italia. Mi hanno detto che tutto quello di cui si parla va fatto in Brasil. Sarà una sudata per il prossimo viaggio. Questo è certo e di più per il momento non so! Ciao e grazie.

        • @Famativ, vero con la nuova legge di immigrazione un atto fatto in Brasile non ha bisogno di ulteriori Istituzioni Brasiliane che lo duplichino. Una domanda: tu la tua unione stabile l’hai registrata al tuo Comune di provenienza in Italia oppure al Consolato Italiano in Brasile? Te lo domando perchè al Consolato Brasiliano puoi andare con la registrazione della Unione Stabile fatta o al Comune Italiano di provenienza o al Consolato Italiano in Brasile. Mi potresti rispondere, grazie. Spero per te tutto bene! Qui tutto OK.

          • Undo, io l’union estal l’ho fatta nel comune (prefettura) in Brasile e registrata al cartorio della medesima prefettura BR. In Italia sono stato all’ufficio preposto e mi hanno detto (ovviamete) che per loro quel documento non vale niente! (logico). Mi hanno detto che quella in Brasile equivale (ovviamente) al ns matrimonio civile. Praticamente ho capito che devo fare tutto in Brasil!

          • ma hai registrato l’unione stabile al tuo comune di origine in Italia e l’hai registrata al Consolato Italiano in Brasile? Sono passi importanti per proseguire in modo corretto.

  27. AIUTOOOOOOOO! Io sono arrivata qui 29 novembre e mi sono sposata qua in brasile il 3 febbraio e putroppo essendo che era tuttto bloccato non sono riuscita a fare il permesso di permanza tramite il matrimonio . IL 1 marzo e scaduto il mio tempo di restare qui legalmente , con un permesso che mi e stata data la possibilata di restare inregolrmente in brasile in quanto non era sbloccato il sitema. Qualche giorno fa si e sbloccato e mi hanno detto che serve un documento che non ho ed e il CERTIFICATO DI PRECEDENZA CRIMINALE nei ultimi 5 anni , questo tipo di documento purtroppo ha un determinato tempo per essere richiesto , apostilato e legalizato , e io 31 devo tornare in italia !cosa posso fare ? anche se pago una multa posso rientrare in brasile dopo un mese ho devo aspettare tre mesi ?

    • @Ivana, sei in una botte di ferro e nessuno ti potrà bloccare, stai tranquilla. Devi però avere delle cautele: 1° parla con la PF Ufficio Estrangeiro della tua situazione mostrando loro sia la registrazione del tuo matrimonio che la “trascrizione” dello stesso. 2° Vai in Cartorio Civil e richiedi copia della “trascrizione” che devi far riconoscere come copia conforme all’originale dal Cartorio 1° Officio. 3° vai in Conslato Italiano e registra il tuo matrimonio. Questa registrazione del matrimonio verrà trasmessa all’ultimo Comune Italiano di residenza così che anche il tuo compagno non avrà problemi di permanenza in Italia (quando ci andrete). La multa generalmente si paga al rientro ma con la “trascrizione del matrimonio in mano” e i documenti che andrai a recuperare in Italia per la tua autorizzazione alla residenza non dovresti avere problemi. Appena rientri corri di nuovo alla PF che abbia un Ufficio Estrangeiro per presentare la domanda. Devi stare calma perchè anche se in una botte di ferro sei sempre un’ospite di questo complicato Paese. PS: prima dell’uscita verifica anche che la PF Ufficio Estrangeiro non abbia un documento tipo che prolunghi il permesso per casi come i tuoi. Magari c’è modo.

  28. Hai fatto questa domanda alla PF?
    Per il rientro mi preoccuperei piu´del fatto che non ti lasci imbarcare la compagnia aerea che entrare in Brasile dove probabilmente risolvi con una copia autenticata in cartorio del certificato di matrimonio

  29. Ivana, il certificato penale lo devi chiedere in Italia, non solo in Brasile. se negli ultimi 5 anni hai poi risieduto solo in Italia forse non ti serve neppure quello brasiliano, perchè non ci hai abitato, anche se non ne sono sicura. quello che so di per certo è che il certificato italiano ti serve per forza e non puoi prescindere da esso. quanto al non rispettare le tempistiche non lo farei perchè con la nuova legge migratoria ogni giorno di permanenza extra costa 100 reais, non più 8 e fischia. insomma, ti costerebbe una fortuna e prima o poi dovrai pagare quella cifra. convienr che vai a fare il certificato penale prima in Italia e quando torni fai quello brasiliano

  30. Lino ho chiesto al Pf e non mi hanno detto che non lo sanno!
    Nina putroppo il mio tempo per stare qui e scaduto , solo che qua ho tipo un certificato per non pagare la multa qui in brasile , solo che al momento che arrivo in italalia devo pagare un multa perche per l`italia sono irregolare quindi, il problema sta che il 31 di marzo io devo tornare in Italia e per fare il permesso di permanenza qui ho bisogno di questo documento che posso prendelo in italia ma non se posso prendelo al consolato italiano quain Brasile una volta che ho questo documento deve essere tradottto in portoghese e apostilato e questo ha dei tempi che superano il 31 di marzo cosi non mi e possibile fare il permessso di permanza tramite il matrmonio qui in brasile , perche se avevo questo permesso non dovevo pagare la multa una volta arrivata in italia . Ora non so se riesco a prendere questo documento , o non lo so se ce un altra soluzione per non pagare la multa quindi nel caso dovessi pagarla ,la mia paura che non mi lasciano tornare in brasile dopo 1 mese perche non ho un permesso per stare in brasile .

    • assolutamente viaggia con copia del matrimonio in cartorio civil trascritta e conforme all’originale. le conformità all’originale dei documenti importanti le fa il cartorio 1° officio.

        • non hai pensato di registrare il tuo matrimonio al Consolato Generale del Brasile in Milano o a Roma? e chiedere a loro il visto per autorizzazione alla residenza in Brasile per “ricongiungimento famigliare?”…… vai in Italia e ci devi stare qualche giorno, forse ti conviene e così quando in 20-30 giorni avrai il viso sul passaporto puoi rientrare in Brasile ed andare dalla Policia Federal Uff. Estrangeiro e fare domanda. PS: sul sito del consolato puoi vedere i documenti da presentare per questo tipo di visto. Provaci.

          • La PF non sa niente..bem vinda no Brasil!
            Fai tutto al consolato in Italia come suggerisce Undo che te la sbrighi in qualche mese contro i 2 3 anni in Brasile

          • Ciao Undo. Replico la risposta di prima. La mia situazione tu lo sai, è analoga.
            A tal proposito io ti posso dire di essere stato al cons. di Br. in Milano. Mi hanno risposto che loro non possono fare niente in quanto quello è un doc. brasiliano, praticamente sono sempre loro e non possono registrare niente in quanto è già un doc. brasilero. Va registrato solo se l’union viene fatta in Italia. Mi hanno detto che tutto quello di cui si parla va fatto in Brasil. Sarà una sudata per il prossimo viaggio. Questo è certo e di più per il momento non so! Ciao e grazie.

  31. Ivana, non ho però capito perchè sei irregolare in Italia. Cioè, se non hai il permesso di permanenza in Brasile, all’Italia cosa gliene può fregare?

  32. allora oggi sono andata al consolato italiano e in pratica mi hanno spegato che questo documento non lo posso richidere qua in brasile ma solo in italia , il problema non sta nel pagare la multa perche mi fanno entra in italia tranquillamente con il certificato del matrimonio ma il problema sta nel tornare in brasile , perche non ho un permesso !Mi hanno spigato che questa nuova legge il quale necessita di un nuovo documeno è entrata in vigore il 25 novembre e io sono arrivata qui il 29 novembre per questo motivo io non sapevo niente di questo documento! e inoltre alla polozia federale non mi ha detto che serve questo documento in quanto io potevo fornilo il prima possibile.
    il consolato mi ha spigato che non possono fare niente solo vedere se con con la compagnia area si assume la responsabilita di poter tornare con il certifiacato di matriminio senza un visto . in pratica sto fragata !!!!!

  33. è la legge migratoria nuova che è entrata in vigore a fine novembre. ma ora il punto è che avresti problemi a rientrare in Italia?

  34. al limite attendi i 3mesi, pazienza. la cosa incredibile è che oramai le leggi vengono emanate in sordina e un’istituzione non sa quello che fa l’altra. le peggiori poi sono le agenzie di viaggio che emettono i biglietti aerei in totale ignoranza delle norme di frontiera

    • Le conoscenze delle norme di frontiera sono a carico del passeggero non del venditore di titoli di viaggio..quando poii la maggior parte dei biglietti aerei è comprata online!

  35. @ivana non e`cambiato tutto con la nuova legge , i documenti per visto matrimonio sono gli stessi, e`che sei partita dal punto finale saltando le tappe intermedie.Con i 3 mesi di tempo da passare in Italia, fai come da prassi prima i tuoi certificati italiani:pendenze penali ,estratto nascita,etc…. apostillati, portali al Consolato Brasile Roma o Milano per autenticazione poi torni in Brasile, paghi le multe,dai i faldoni alla PF Ufficio Stranieri includendo l`Iscrizione al tuo Consolato Italiano di competenza e aspetti la visita domiciliare con un visto provvisorio e vari mesi dopo,se tutto e` ok, apparirai nel Diario DOU come Indeferida .Punto.Tutto il resto e`caos.

  36. x undo, ciao Al mio comune, in IT mi hanno detto che l’Union Estavel fatta in Brasile in Italia non vale nada per cui non si puo registrare.
    Io qui con lei per il momento, sto convivendo! Qui vale un “matrimonio civile” Questo è quanto.
    La prima volyta che andremo in Brasil, chiaramente portero di nuovo tutte le mie, ns carte e ….. vedro cosa fare…..

    • perché devo stare 3 mesi lontano da mio marito e pedere dei soldi e pagare un multa ingiusta per una colpa che non é mia .

    • Famatv, devi assolutamente registrare la tua unione stabile al Consolato Italiano in Brasile che ti rilascia un certificato che, una volta iscritto Aire, verrà trasmesso anche al tuo Comune. Ad ogni modo un matrimonio civile (con separazione dei beni) non è poi così complesso.

  37. ivana perche`dici che per l`italia sei irregolare ? Non si capisce. Tuo marito non puo seguirti in Italia 3mesi v.turistico? Se hai il certificato per non pagare le multe, fallo valere.Sembra un imbuto burocratico che se non ti arrivano dritte specifiche da qui, per sbrogliare la matassa dovrai chiedere a un legale .Boa sorte.

  38. allora sicuro che non pago la multa ok ! perche sono irregolare qui in brasile e ho questo certificato che non fa pagare , ma in pratica il problema sta nel tornare ,perché io ho gia pagato i biglietti aereo andata e ritorno e quindi é una perdita di soldi , poi perché mio marito lavora qua in brasile e ha solo un mese di ferie . Quindi non posso stare 3 mesi in italia .

  39. Ivana ,se parti il 31 come da biglietto ,non perdi i soldi del volo,in Italia fai tutti i documenti e quando li porti al Consolato brasiliano a vidimare, gli esponi la tua storia dall`inizio .Se ti hanno fatto il cert .salvamulta vuol dire che con la storia del sistema bloccato,periodo limbo vecchia-nuova legge,forse hai diritto a qualcosa e ti abbonano/condonano parte dei 90 g persi per COLPA LORO cosi rientri appena fatto i docs. Al Consolato sapranno se devi aspettare 3mesi, se devi pagare qualcosa , etc…..Tanto in Italia ci devi tornare per forza a fare i docs necessari per chiedere il visto.Ti informi presso la compagnia aerea se puoi modificare la data di rientro, io l`ho modificata varie volte con un costo addizionale.

  40. quote: “ivana perche`dici che per l`italia sei irregolare ? Non si capisce.”
    neanch’io l’ho capito.
    @Lino, i biglietti aerei onlin non tutti li fanno, se no a quest’ora le agenzie fisiche sarebbero fallite tutte…purtroppo ci va la carta di credito che non tutti hanno (personalmente avevo constatato che non tutte le compagnie aeree accettano le prepagate, magari ora è cambiato, ma ora non viaggio più in aereo, vedere Ivana, invece, che a lei serve)

  41. Ciao Undo, la mia partenza per il Brasile è sempre più vicina. Ho ancora dei dubbi riguardo alla richiesta del visto per reuniao familiar (uniao estavel) 1) Tu hai detto che una volta che riesco a fare l’uniao estavel con la mia ragazza brasiliana, e corro alla PF con i documenti (tra cui quelli italiani tradotti etc.), non ti cacciano dal Brasile così facilmente. Però i tempi di attesa per il visto sono lunghi. Quello che mi chiedo è se ti concedano un visto temporaneo, o comunque un permesso per rimanere in Brasile oltre i tre mesi di visto turistico, mentre passano i giorni in cui aspetto il visto. Dovrò poi tornare in Italia a far legalizzare i documenti? Quello che ci chiediamo è se dovrò comunque in questo tempo andare avanti e indietro dal Brasile all’Italia di tre mesi in tre mesi o se è una cosa che si può evitare. 2) Mi sono arrivate voci che se invece dell’uniao estavel volessi invece sposarmi (matrimonio) la trafila per arrivare al visto sarebbe più semplice e breve. Quello che però cambia è(ovviamente) il vincolo matrimoniale (unione dei beni etc.) Qual’è la differenza tra matrimonio e uniao estavel (in termini di documenti da presentare, tempi da aspettare, viaggi in Italia da fare per legalizzare)? Cosa mi consigliate? Il mio intento è quello di rimanere in Brasile per stare con la mia ragazza, se devo andare avanti e indietro ogni tre mesi comincia ad essere complicato mantenere questa relazione.

    • non sposarti! l’unione stabile in Brasile di fatto è già un matrimonio “leggero” che ti fa accedere a tutti i diritti del matrimonio (per intenderci se sei pensionato e crepi la tua compagna si becca la reversibilità). Devi assolutamente registrare al Consolato Italiano la tua unione stabile che ti rilascia un certificato e, se ti iscrivi all’Aire, lo stesso Consolato Italiano comunicherà al tuo Comune Italiano di provenienza la tua unione stabile (tipo matrimonio civile). Ti confermo che se ti rechi alla Policia Federal Uff. Estrangeiro con la trascrizione della tua Unione Stabile che ti ha rilasciato il Cartorio Civil e il resto dei documenti…….nessuno ti caccerà dal Brasile. Probabilmente per questione di tempi di validità dei certificati penali ti converrà delegare qualche conoscente per andare in Cancelleria del Tribunale a ritirarli e a legalizzarli in Prefettura. Ciao e boa sorte.

  42. Per l’UE devi partire dall’ Italia già con tutti i documenti legalizzati dal Consolato, in Brasile li fai tradurre, fai l’Uniào Estavèl in Cartorio e presenti tutto ala PF.

    Servono circa 6 mesi per il rilascio del visto se non ricordo male e non c’è bisogno di tornare in Italia.

    Fino all’ottenimento del visto non potrai aprire un conto o lavorare per cui devi dimostrare di avere risorse per mantenerti durante questo periodo e la tua compagna dovrà dichiarare che sarà Lei a provvedere a Te in caso di necessità. Se non avete una casa dovrai affittarne una.

    Sia nell’ Uniào Estavel che nel Matrimonio puoi scegliere il regime patrimoniale che preferisci.

    Non sposarti.

    • Nel caso , opta per la “separazione dei beni”, per tutelarti da eventuali problemi futuri;
      il divorzio puo´essere richiesto anche da uno solo dei coniugi(con o senza consenso dell´altro), per vie legali, quindi occhio!!!

      Carmine.

  43. Ciao, io sono in una situazione difficile e sono molto preoccupato.Sono qui dal 5 novembre e mio figlio e nato il 18 novembre, purtroppo ho scoperto ora che si e sbloccato tutto e che le leggi erano gia entrate in vigore a fine anno,quindi allora non potevo dare entrata e il despachante mi disse appunto di attendere. Ora io gia ho sforato i 90 giorni che scadevano a febbraio,ho un lavoro a maggio a bordo di navi che devo fare perche non si vive di aria e sono rimasto tutto questo tempo senza lavorare.
    Il mio despachante della Schulz dice che come io, mio figlio e sua madre (non siamo sposati) andiamo alla policia federal per dare entrata per unione familiare( gia consegnato tutti i documenti) devo aspettare due mesi per l elaborazione della pratica e ricevere i documenti brasiliani,se non sono qua per il ritiro perdo tutto ed espulsione 10 anni mi dice lui..sara vero??e anche se voglio uscire adesso e pagare questa multona non ho diritto ad entrare per dieci anni?io ho sbagliato e ingenuamente non sono andato prima della scadenza dei 90 giorni alla policia federal spiegando la mia situazione.A loro importa che sono stato qui per la mia famiglia e non con le palle a bagno maria a copacabana??premetto che sono a San Paolo e penso di andare personalmente lunedi al lapa dalla policia,ma sono preoccupato…li dichiaro la mia situazione e vedranno che sono illegale in un certo senso, cosa fanno?
    Il mio obbiettivo era quella di andare via lavorare e tornare per dare entrata a sto visto di riunione familiare,(se do entrata ora perdo un lavoro per il periodo di attesa di 2 mesi dei documenti pronti) ma sara che posso uscire indenne solo con la multa e rientrare dopo 180 giorni?o addirittura evitare la multa perche sono qua per una ragione piu che seria? mi sembra un incubo sono finito in un paese che l Italia mi sembra un elite a confronto.

    Spero qualcuno mi possa aiutare con qualche informazione utile perche qua sono praticamente solo e me la devo sbrigare da solo.Grazie

    • cambia despachante. sei intoccabile in Brasile con un figlio nato qui da una compagna brasiliana. stai tranquillo! magari dovrai affrontare qualche fastidio per via dei tempi e fare carte a nastro ma sicuramente ne verrai fuori. Nel caso……. http://www.casonline.com.br è una Società di regolarizzazioni anche per lavoratori naviganti e piattaforme. Boa sorte.

  44. Figlio brasiliano tuo riconosciuto in cartorio come tale sei inespulsavel…dai una sonora pedata nel traseiro al despachante

  45. Ok molte grazie,pensate possa riuscire a non pagare la molta se non do entrata ora al visto ed esco dal paese poiché era tutto bloccato fino ad una settimana fa?

    • se sei dentro i 90 giorni non devi pagare nulla, se se oltre i 90 giorni devi pagare 100 Reais giorno oltre il 90à giorno. Attenzione, probabilmente ti marcheranno il passaporto e li pagherai quando rientrerai in Brasile.

      • Ok grazie Undo, quindi non posso avere nessuna esenza visto che sono qui dal 5 novembre e vittima di questo periodo di transazione? Se è così mi sembra davvero ingiusto, per lo meno se esco di qua con il visto permanente viene cancellata questa multa? Oppure sono qua dal 5 novembre quindi prima dell entrsta in vigore e rientro nella vecchia legge? Forse sto famtasticando ma vorrei cogliere più informazioni possibili da te che sei informato,grazie

        • anche prima della nuova legge la multa c’era comunque, solo non salata come adesso. speriamo che almeno essendo entrato quando ancora era in vigore la vecchia, la multa faccia riferimento ad allora e non a ora

  46. qualcuno di voi (senz’altro) ha già rinnovato il passaporto in consolato? se si, ora con la nuova legge migratoria, se si dimenticano di annettere la pagina del vecchio VIPER, cosa succede? diventiamo residenti temporanei per una dimenticanza consolare, con la dovuta conseguenza di essere costretti a tornare in Italia per il rinnovo dei documenti (purtroppo il certificato penale dei carichi pendenti è l’unico non fattibile in consolato e pure l’unico non delegabile, quindi si deve andare per forza nel tribunale italiano della tua vecchia circoscrizione)?

  47. Nina ho rinnovato il passaporto tre anni fa. Mai avuta la página viper.sempre presentations passaporto e carta id estrangeiro (rne) e mai avuto problemi. Finora
    Luciano

    • mai avuta la pagina in più? nel mio ce l’aveva messa il consolato brasiliano di Milano dopo la richiesta del visto. a te no?

      • Luciano, però allora, 3 anni fa, non c’era ancora la nuova legge migratoria. adesso che c’è è importante sapere se diventa retroattiva quando rinnoviamo il passaporto…

        • Vero. Io sono entrato circa 17 anni fa con visto provvisorio trasformato dopo due anni in permanente.
          Sono andato a guardare il passaporto vecchio per scrupolo e efetivamente c era il visto appiccicato in una pagina. Poi peró quando ho rifatto il passaporto (due volte) non c era piú nessuna etichetta.
          Peró Nina, non confonderti. Il passaporto é documento dello stato italiano, il visto é concessione dello Stato brasiliano. Quando io ho rifatto il passaporto il sistema ha automaticamente “agganciato” il mio nuovo passaporto al mio numero RNE. Tu sei permanente da prima della nuova legge quindi non dovrebbe cambiare nulla. Da ció che ho capito io dalla lettura di legge e regolamento il visto permanente antico si chiam adesso permesso di residenza per tempo indeterminato ma é previsto anche se in modalitá non esplicite come prima.
          Ma se hai informazioni diverse condividiamole che ci aiutiamo.

  48. Luciano, dove hai trovato del visto indeterminato anzichè permanente? della nuova legge conosco il visto temporaneo che va rinnovato ogni 5 anni. ok, è solo per i nuovi ingressi, ma se manca quella pagina dal nostro passaporto, dovesse capitarci di usare il nuovo in qualche ufficio della pf, come saprebbero le autorità di turno che siamo i vecchi permanenti e non turisti abusivi che abbiamo fatto trascorrere tempo senza uscire dal paese e quindi multabili a questo punto per cifre milionarie? cioè, il nostro RNE non è dipendente dal VIPER? almeno, nel mio caso ho ottenuto l’RNE facendo vedere il VIPER, quella pagina lì, tra gli altri documenti.

    quote: “Quando io ho rifatto il passaporto il sistema ha automaticamente “agganciato” il mio nuovo passaporto al mio numero RNE.” mi spieghi come? ma il vecchio passaporto il consolato te lo restituisce o se lo tiene?

    mi passeresti la tua mail? potremmo comunicare più velocemente, qualora ce ne fosse bisogno

    • Nina la PF registra tutte le tue uscite entrate dal paese. Prima lo facevano con il foglietto adesso é elettronico.
      La paginetta messa al consolato Italiano serve perché il visto é stato ottenuto all estero e una volta entrati in brasile c erano 30 (o 90non ricordo ) giorni di tempo per registrasi alla PF.
      Una volta che ti registri entri nel sistema della PF in cui ci sono tutti i tuoi dati comprese entrate e uscite dal paese.
      Quanto al visto permanente, nella mia CIE (carta identita ) c´e scritta la data di pubblicazione sul diario ufficiale dell atto di concessione del visto permanente.
      Quella é la prova che tu hai ricevuto il visto permanente in Brasile.
      Dopo l ultimo cambio di passaporto, sono andato in Italia e ho presenteto il passaporto con la CIE. Al ritorno, ho fatto la file dei brasiliano o residenti e non ho avuto nessun problema.
      Quanto all autorizzazione di residenza , il regolamento dell anuova legge di immigrazione cosi dice: (Decreto 9199) attenzione al § 4o

      Art. 153. A autorização de residência para fins de reunião familiar será concedida ao imigrante:

      I – cônjuge ou companheiro, sem discriminação alguma, nos termos do ordenamento jurídico brasileiro;

      II – filho de brasileiro ou de imigrante beneficiário de autorização de residência;

      III – que tenha filho brasileiro;

      IV – que tenha filho imigrante beneficiário de autorização de residência;

      V – ascendente até o segundo grau de brasileiro ou de imigrante beneficiário de autorização de residência;

      VI – descendente até o segundo grau de brasileiro ou de imigrante beneficiário de autorização de residência;

      VII – irmão de brasileiro ou de imigrante beneficiário de autorização de residência; ou

      VIII – que tenha brasileiro sob a sua tutela, curatela ou guarda.

      § 1o O requerimento de autorização de residência para fins de reunião familiar deverá respeitar os requisitos previstos em ato conjunto dos Ministros de Estado da Justiça e Segurança Pública e das Relações Exteriores.

      § 2o A autorização de residência por reunião familiar não será concedida na hipótese de o chamante ser beneficiário de autorização de residência por reunião familiar ou de autorização provisória de residência.

      § 3o Na hipótese prevista no inciso VII do caput, a autorização de residência ao irmão maior de dezoito anos ficará condicionada à comprovação de sua dependência econômica em relação ao familiar chamante.

      § 4o Quando a autorização de residência do familiar chamante tiver sido concedida por prazo indeterminado, a autorização de residência do familiar chamado será também concedida por prazo indeterminado.

      Comunque il mio email é luciano.radaelli65@gmail.com

  49. si, ma da qualche altra parte c’è scritto che questa autorizzazione (ok, per i nuovi ingressi, non per noi) è valida 5 anni. questo interessa agli utenti che stanno entrando adesso e hanno chiesto consigli qua. allo scadere dei 5 va chiesto il rinnovo, riportando tutta la documentazione di nuovo (ok, essendo comunque di durata quinquennale l’autorizzato non è costretto a uscire dal Brasile per il documento dei carichi penali, dato che anch’esso è quinquennale). il punto qui è più che altro quello dei costi per il nuovo ingresso perchè a ogni rinnovo si paga una bella sommetta. l’avevo letto su di un link postato, mi sembra, da Carmine.
    il paragrafo 40: il classico caso di legislazione lacunosa. parla di autorizzazione indeterminata concessa al familiare chiamante. il familiare chiamato dunque riceve lo stesso tipo di autorizzazione. si capisce qui che il familiare chiamante non è cittadino brasiliano, è uno straniero che a sua volta, precedentemente, avev ottenuto la permanenza. in buona sostanza un familiare straniero chiamato da altro familiare, permanente e altrettanto straniero, avrebbe più diritti di chiunque sposato (o uni ão estàvel) con un cittadino (non è il cittadino brasiliano che riceve l’autorizzazione indeterminata, ovviamente, quella un cittadino ce l’ha in automatio dalla nascita, se no che senso ha?). sembra la stessa storia dell’accordo bilaterale conversione patenti, che quando entrerà in vigore nella pratica, chi è residente da meno di 4 anni si vedrà la patente convertita senza impicci di sorta a non essere quelli burocratici, mentre chi è residente da più a lungo dovrà fare l’esame di guida, con il rischio che se non lo supera perde pure la patente del proprio paese di origine.
    mentre ci sono colgo l’occasione di chiedere se qualcuno nel frattempo ha avuto necessità di rinnovare l’RNE (a nuova legge migratoria in vigore, non prima, mi pare che a Lino mancava poco per scadergli o forse era Marco o forse entrambi). se si, cosa ha chiesto la pf? per caso un nuovo certificato di carichi del tribunale, il persistere del motivo del rilascio, nè uno nè l’altro dato che la nuova legge non è valida per i vecchi ingressi?

    • Dal sito PF:
      Documentos necessários para renovação do prazo de residência do imigrante em situação de reunião familiar:

      Carteira de Registro Nacional Migratório;
      Duas (02) fotos tamanho 3×4 recentes, coloridas, fundo branco, papel liso, de frente; Clique aqui para ver as orientações sobre a fotografia.
      Comprovante de pagamento da taxa de emissão da Carteira de Registro Nacional Migratório, quando aplicável;
      Formulário de solicitação preenchido;
      declaração, sob as penas da lei, de ausência de antecedentes criminais no último ano;
      Comprovação de que o imigrante familiar chamante teve seu prazo de residência renovado;
      Declaração, sob as penas da lei, de que o familiar chamante continua residindo no Brasil; e
      Declaração, sob as penas da lei, de que subsiste a dependência econômica em relação ao familiar chamante, em se tratando de irmão maior de dezoito anos de brasileiro ou de imigrante beneficiário de autorização de residência

      Nella documentazione i carichi pendenti non ci sono. C e solo la dichiarazione di de ausência de antecedentes criminais no último ano;

  50. Nina “ok, essendo comunque di durata quinquennale l’autorizzato non è costretto a uscire dal Brasile per il documento dei carichi penali, dato che anch’esso è quinquennale” . Non capisco,se il cert penale dura 5anni e l`Aut.Resid idem , scadono entrambi dopo 5anni no?

  51. @Gianna: non è che il certificato penale dura 5 anni, ma conformemente alle leggi del Brasile, vogliono i carichi/assenza di tali degli ultimi 5 anni ovunque tu abbia risieduto

    • A me scade l RNE decennale (x matrimonio) in marzo 2019, se qualcuno non ci incappa prima sapro’ dire.
      Sono per nulla preoccupato, non lo rinnovano..pazienza staro’ 3 mesi da turista e mando la consorte a protestare coi suoi connazionali 🙂

  52. Lino, ma se non hai divorziato perchè non te lo dovrebbero rinnovare? al massimo non dovrebbero rinnovartelo anche se per soli 5 anni o chiedendoti il certificato di matrimonio e (spero di no) i carichi penali?

  53. hai la residenza in Portogallo? beato te! ci sto pensando anch’io, se dovessi un giorno lasciare il Brasile. il punto comunque è perchè questo dubbio sul tuo rinnovo se non c’è di mezzo un divorzio. e a proposito di divorzi, il blog FK consultoria conferma che se si divorzia e senza figli ci si ritrova veramente turisti, parrebbe però forse in asenza di altri vincoli (es.lavoro, impresa). tutto però tace qualora il coniuge passi a miglior (o peggior) vita. per analogia o interpretazione estensiva dovrebbe comunque valere la stessa regola del divorzio perchè in entrambi i casi viene a mancare il motivo che ha dato origine al visto. senonchè su jusbrasil hanno risposte controverse e alcuni dicono che il motivo, anche se non dovesse esserci più, aveva dato in origine il diritto alla permanenza indefinita di per sè solo. comunque non è una situazione chiara. per ora Lino, se non divorzi, perchè ti dovrebbero fare storie?

    • In Brasile tra le cose sicure la piu’ sicura e’ il dubbio! Non divorzio da mia moglie ma posso divorziare volentieri dal Brasile , non sono residente in Portogallo (lavoro ancora in Italia..spero per poco) ma e’ il mio sogno di consumo attuale

  54. Lino, ma se facessero storie a tutti noi e di conseguenza diventiamo turisti (dunque con l’obbligo di andarcene nel giro di 90 giorni), mi sono ricordata che i turisti non possono avere conti in banca, cosa che di sicuro avrai anche tu come tutti noi. che succede quindi, perdiamo dall’oggi al domani pure gli investimenti, oltre all’essere forzati a vivere lontani dai nostri rispettivi coniugi?

  55. chi è già in possesso dell’RNE (CIE) con data di rilascio e con validità 5-10-indeterminato se non sono cambiate le condizioni che a suo tempo avevano favorito il rilascio deve stare tranquillo. Il rinnovo sarà rapidissimo (es: matrimonio/ricongiungimento famigliare ci sarà da presentare trascrizione del matrimonio del Cartorio Civile e l’RNE in scadenza stop, la foto te la fanno al momento) e l’indeterminato non deve nemmeno rinnovare. Se hanno i cartoncini a disposizione in 1 – 2 settimane si passerà a ritiro del rinnovo.

    • Penso anche io che sara’ cosi’! Non possono negare un visto di ricongiungimento familiare pregiudicherebbero un cittadino brasiliano, possono pero’ richiedere documentazioni assurde (i carichi pendenti devono essere oltre che tradotti con firme autenticate dal consolato in Italia) per ora sono solo congetture e ipotesi anche poco utili gia’ che la logica non e’ molto applicata li’quindi porsi il problema solo quando si presentera’

  56. qui le nuove regole aggiornate 2018 x Residência com base em reunião familiar:

    http://www.pf.gov.br/servicos-pf/imigracao/cedula-de-identidade-de-estrangeiro/Residencia%20com%20base%20em%20reuniao%20familiar

    nessuna menzione di residenti indeterminati vecchio CIE, sarebbe atto corretto/dovuto chiarire alle migliaia di gringos gia`permanenti se devono o no fare qualche procedura di rinnovo/conversione/recadastramento .Una mancanza inspiegabile se non ci fosse in atto una battaglia tra chi vuole engavetar a nova lei x essere troppo progressista, l`altra legge, 1980 fu fatta durante la dittatura militare che guarda caso sembra dover tornare alla grande, il popolo in maggioranza per assurdo la chiede….ora col STF /PGR che vuole rivedere la lei de Amnistia , Rio gia`occupata, la polarizzazione politica che ormai si combatte in strada,i generali scalpitano per fare gli Ordinatori…..elezioni 2018 bye bye e benvenuti nel caos.L`unico dubbio e`se i big boss economici daranno l`ok o no, e quanto conta un loro no .Per me questo e`lo scenario a breve in Brasile, spero sia solo fantapolitica.

    • del resto, fuori lula, il primo votato sarebbe bolsonaro… uno al confronto del quale pinochet sarebbe madre teresa di calcutta.
      comunque ciò che conta di più sono i big boss americani, sono loro che comandano media e magistratura brasiliana. ovvero gli unici 2 poteri che contano veramente.
      ah no, ce n’è un terzo, la Premiata Macelleria…

        • e te pareva…
          il cile è SEMPRE stato un paese più ordinato e pacifico del brasile, semplicemente per motivi storico-climatici (niente schiavi neri nelle piantagioni tropicali). pinocchietto non s’è inventato niente.

    • Marco, la cosa davvero curiosa è che per il rinnovo è menzionato solo il familiare chiamante che a sua volta è straniero residente. Nessun cenno a coniuge e eventuali figli già cittadini. che stranezza. quindi di fatto nessuna normativa per i rinnovi, mah? veramente dobbiamo stare ad aspettare il primo di noi che dovrà rinnovare? qualcuno che deve prima di Lino? ovviamente visto che i nostri bene o male sono rinnovi e non prime richieste. o dite che dovremo rifare tutto daccapo? se chiedono i carichi pendenti italiani Lino ha detto che tornerà da turista. nel mio caso mi preparo a un viaggio di sola andata e mi sistemo in Portogallo. non torno più

      • curiosità… ho telefonato alla PF qui a salvador, ha risposto una tizia che prima ha detto “ma non sei già permanente?” e poi “ancora stiamo studiando la legge”.
        quindi m’ha invitato a mandargli una mail e dopo 2 settimane ancora attendo inutilmente risposta.

      • Carmine, concordo. Anch’io da tempo lo sto consigliando a tutti i “dubbiosi” ma pare che ci sia una resistenza verso una visitina alla PF Uff. Estrangeiro. Anche se qui si trova la soluzione “virtuale”….poi si deve andare sempre alla PF per trasformarla in materiale.

        • da parte mia di visitine ne ho già fatte 2 e se mi azzardo ad andare a rompergli le scatole stavolta mi cacciano a pedate dalla stufia di vedermi. e mio marito si è già rotte le scatole di accompagnarmi, fate voi…

          • insomma, loro stessi mi hanno fatto capire che non mi vogliono più vedere nei loro uffici, ero andata 2 volte, ma finchè ho l’RNE in corso di validità non è da cambiare. la scadenza è ancora lontanina. preferiscono rivedermi solo al rinnovo. chi è il primo a cui invece scade quest’anno? solo così si scoprirà il da farsi. a Lino scade nel 2019. tutt’al più potrò chiedere al consolato, quando andrò a rinnovare il passaporto, dato che mi scade quello per primo

        • Andarci ora non serve a nulla, la risposta che ti daranno sara’ diversa da quella che avrai dopo una settimana o da altro funzonario..
          Quando sara’ il momento ci penseremo

  57. francamente dati questi disordini pubblici, crimine alle stelle, la dittatura militare potrebbe essere l’unica soluzione perchè il paese ha imboccato una strada senza via d’uscita, sembra proprio che il delinquere gli viene naturale come aprire i rubinetti

      • ridi pure, ma se Lino ha dubbi un motivo ci sarà pure, no? se teme che non glielo rinnovano è perchè è sicuro che il Brasile è il paese del dubbio e francamente ha ragione, l’unica certezza è l’incertezza

        • ah, pure Marco, non solo Lino. magari tu sei già naturalizzato da un pezzo, quindi puoi ridere quanto ti pare. solo nel paese delle banane si accettano e regolarizzano anche gli immigrati dalla fedina penale sporca, qui sei OSPITE come dice Undo. meglio ricordarlo e agire di conseguenza.

          • m’era sfuggito. però tanto quanto è sfuggito a me, neanche ti sei soffermato a leggere il tono del post, preso dalla voglia di ridere…se no avresti notato che non è che sono veri e propri gusti, ma significa soltanto che tra due mali ci stiamo chiedendo se la dittatura militare non sia il meno peggio, non certo che la auspichiamo come modello ideale di governo. così fosse ce la augureremmo in posti come il Principato di Monaco e allora ce ne sarebbe davvero da sbalordirsi, scandalizzarsi e protestare. putroppo in un paese che finisce in una strada senza uscita non si sa bene cosa è meglio e cosa no. paesi che stavano messi peggio (qualche utente ha tirato fuori il Cile) o in condizioni disperate (Colombia) ora sono diventati evoluti, finanziariamente più che accettabili e con un tasso di occupazione da fare invidia all’Olanda. almeno sono queste le notizie che mi sono arrivate dalla Colombia, dove sembra che trovare lavoro sia più facile che a Berlimo o Vienna. paesi come quelli ne sono usciti il Brasile non ci riesce. e ogni anno che passa è peggio. quanti bambini che muoiono per la oramai ricorrente bala perdida? da poco è successo anche a un amico di mio cognato. e se avessi tua nipote cardiopatica che viene svegliata nel cuore della notte da una pistola puntata alla testa perchè una banda di di criminali sono entrati in casa mandati a uccidere il patrigno, che è un uomo politico (poi si sono “contentati” di rubare facendo danni per 30 K reais), magari in un momento di sconforto ti scapperebbe detto che preferivi la dittatura militare a quanto capitato ai tuoi parenti. e oltre ai parenti, se leggi sotto, è capitato anche ad alunni della mia scuola. la mia città si è fatta pressochè invivibile.

          • nina,
            capisco. però poi uno RAGIONA, studia la storia, studia certi dati e si dà una calmata. e magari si legge anche le dichirazioni di bolsonaro.
            tu voteresti uno che, durante una litigata in parlamento, a una deputata dice “non ti stupro solo perchè sei brutta”?
            le balas perdidas in 9 casi su 10 sono regalini della polizia che entra nei quartieri e spara all’impazzata e in modo classista e razzista (“nella comunidade sono tutti poveri e neri, quindi se schiattano chissenefrega”), allora tu voteresti uno che dice che la polizia spara troppo poco?
            e poi in brasile la dittatura c’è stata per 20 anni come in chile. ma orse non sapete quello che faceva, anche dal punto di vista della politica economica. ad esempio, come maduro in venezuela, ai commercianti imponeva il calmiere, hai idea della devastazione che causa una misura del genere?

            p.s. anche se in miglioramento rispetto agli anni 90, l’indice di omicidi in colombia è ancora maggiore che in brasile. e le FARC stanno riprendendo la lotta armata, perchè dopo l’accordo i gruppi paramilitari fascisti si sono messi ad ammazzare contadini e sindacalisti. le sapete ste cose? o ai tuoi amici in colombia non gliene frega niente perchè sono bianchi di classe fighetta?

            p.p.s. dove vivi in brasile e da quanto tempo?
            qua a bahia stiamo vivendo una drastica riduzione degli omicidi (li conto io uno per uno perchè mi piace essere preciso nei dibattiti e perchè i media sparano solo cazzate sensazionalistiche e con fini politici)

    • Nina, giusto e opportuno il tuo condizionale. Non temo una dittatura in Brasile temo un momento lunghetto di “anarchia” istituzionale che porterà alla legge del “taglione”…tipo Far West oppure la nascita di movimenti eversivi violenti, quando uno Stato non riesce a governare per tanti motivi può favorire la nascita del “terrorismo di Stato bombarolo” che obbliga tutti a circolare a certe ore e a testa bassa. In Italia ci siamo avvicinati al tracollo e molto con molti attentati tra il 1969 Dicembre bomba di Piazza Fontana ed il 1990. Bombe “nere” nascoste dai Servizi Segreti e Brigate “rosse” coperte e finanziate dal comunismo Russo e dei Paesi dell’Est.

      • Undo, dove vivo è GIA’ pure peggio del taglione far west. qui è normale sentire di morti ammazzati, magari per il furto di una bici, magari per una litigata con la persona sbagliata. ci sono omicidi in continuazione, specie dalle parti del quartiere di mia suocera

        • ma dai…..mi stai descrivendo un Far West all’acqua di rose. C’è quasi in ogni dove, in qualche posto di piu’ in qualche posto di meno. Il taglio del Far West che intendo è alla Quentin Tarantino!

          • mah, insomma, di paesi ne ho visti abbastanza e l’unico somigliante trovato finora è l’Argentina (i paesi sassoni tutto l’opposto), ma nemmeno lì arrivavano ai livelli di Rio. sono appena tornata da scuola e già la notizia che hanno assaltato 2 studenti e la bibliotecaria ha rischiato anche lei, per dire che alla vergogna non c’è proprio limite

      • @lucio
        1) vivo nella baixada fluminense di Rio, dove per poco non ho perso due cognati e una nipote, come sopra. ovviamente chi li ha assaltati è ancora a piede libero . avevano minacciato ritorsioni su mia cognata, dicendo a lui che è politico che se avesse denunciato gli facevano fuori la moglie. per assicurarsi che tacesse hanno voluto portarsi via un documento con la foto di mia cognata, CHE HANNO ANCORA IN MANO. qua le cose peggiorano ogni giorno che passa.

        2) non posso comunque votare, ci va la cittadinanza…che poi andrebbe rivista anche questa del voto obbligatorio. sembrerebbe inutile votare, ho sentito che (sempre che mi abbiano passato notizie corrette, ancora non so valutare) che alle elezioni è già predefinito chi vincerà

        3) non è che ho amici fighetti di classe alta, più che altro semmai è il fatto che la Colombia non è più governata di fatto dai trafficanti di droga (sarà dunque per poco, la miglioria?) con annesso governo fantoccio in grado di fare una cippa. ma perchè ammazzare i contadini, che politicamente non sono rilevanti, in Colombia? razzismo anche lì?
        i miei colleghi che vivono a Rio città hanno riportato che in pieno giorno e in pieno centro i criminali sfilano indisturbati e con ostentazione, senza che le autorità siano in grado di fare nulla. è il colmo dell’indignazione, tra poco a Rio saranno i trafficanti di droga a governare di fatto e di diritto tale e quale in Colombia negli anni 90. se possono girare alla luce del giorno indisturbati in pieno centro di Rio, il prossimo passo sarà quello. un’altra collega ha raccontato che l’intervento militare a Rio è stata solo una bufala politica, forse vogliono i voti a fine anno

        • nina, io frequento il brasile dal 1990. negli anni 90 il tasso di omicidi a rio era doppio di oggi (linea azzurra) e a sao paulo triplo (linea rossa).
          raccontare singoli episodi non serve, servono i NUMERI. anch’io potrei raccontare ciò che vidi coi miei occhi a rio nei primi anni 90.
          purtroppo certe cose non le sapete, alla gente non interessa fare ricerche.
          sì, la situazione sarà difficile, ma 20 anni fa era difficile il doppio!
          quindi parliamo di un fenomeno atavico, lo dovevate sapere prima di stabilirvi qui.
          i media distorcono la realtà a fini politici. l’intervento dell’esercito è una bufala che serve a regalare soldi all’esercito da parte del governo in vista delle elezioni.

          https://3.bp.blogspot.com/-89ajxOzYN7c/WeSIsrpRjII/AAAAAAAAqQ8/NpMJz-ZWx_4QEMe5wD5gsI_gr_PK4iqvgCPcBGAYYCw/s1600/Gr%25C3%25A1fico%2BComparativo%2Bde%2BHomic%25C3%25ADdios%2B1980%2Ba%2B2016.jpg

          • ieri (1990) non c’era il livello di informazione di oggi, i media avevano meno potere (oggi troppo) e internet era ancora un asset dei militari USA. Frequento il Brasile dal 1982 e devo ammettere che da allora la situazione di RJ è quella piu’ al microscopio perchè la “cidade maravilhosa” ha una cassa di risonanza fortissima nel mondo e anche le cazzate (es: tombino che esplode) vengono amplificate e divulgate. Unica nota: oggi si ammazzano piu’ poliziotti – è aumentato il consumo di droghe e il consumismo si è divulgato in modo eccessivo.

          • per chiunque voglia trasferircisi in cerca di opportunità con la convinzione che sia un posto in cui è facile vivere (e trovare lavoro da dipendente) è bene valuti (magari anche vedere in quale degli stati può trovare quello che cerca). a chi come alcuni di noi che lo ha fatto per motivi familiari, anche a saperlo non avrebbe cambiato la vita.
            i media: stessa storia di sempre

          • nina,
            io sapevo a cosa andavo incontro e tra l’altro certi “problemini” li sperimentai fin dal mio primo viaggio. quindi non mi lamento, anche se ovviamente mi piacerebbe che certi problemi venissero risolti.
            ma credo che risolverli con la dittatura militare sia come curare il colera bevendo acqua di fogna.

          • più che altro li vedo irrisolvibili, punto di non ritorno. soluzioni vere e proprie non ce n’è

  58. Nina se leggi uno dei requisiti, si scopre che il chiamante puo essere brasileiro “Certidão de nascimento ou casamento para comprovação do parentesco entre o requerente e o brasileiro ou imigrante beneficiário de autorização de residência, ou documento hábil que comprove o vínculo; Quindi , mancando specifiche clausole di esenzione per i permanenti pre-legge nuova a rifare tutto, ci sbattono nella frittatona geral , tabula rasa da bastardi dentro, ci godono a ributtarci nello squallore della bosta burocratica col rumore dei cingolati come colonna sonora . Nina non ci saraebbe qualche appiglio legale per ricorrere?

  59. appiglio legale, post risate di Lucio secondo il quale sbaglieremmo, secondo l’avvocato di mia suocera, ma solo se hai fatto richiesta di naturalizzazione e l’hai in corso, puoi tentare con una liminar o un mandado di segurança in maniera che ti diano il tempo di attesa della risposta del ministero. dunque consiglio a te e a Lino di presentare domanda di naturalizzazione, se già non l’avete fatto. nella speranza, ovvio, di non beccare qualche giudice che respinga la domanda, è una ipotesi remota, ma possibile

  60. cari gringos italiani do Brasil, e` bene prepararsi che cominciano i botti.I militari ,che come avevo gia`preannunciato, scalpitavano per rientrare in scena hanno fatto un passo ulteriore drammatico.Il Capo dell`esercito in persona Villaboas, e non alcuni generali patologicamente nostalgici della dittatura(Chagas,Mourao) che si esibivano per una grande fetta della popolazione stanca della democrazia, come fosse un vestito che cambi a fine stagione.Ebbene Villaboas da direttive sul caso Lula,facendo ultimatum alla Corte Suprema di fare la cosa giusta, giusta per loro .In Italia avrebbero gia`incarcerato tutti questi galli in divisa. Qua l`aria comincia a essere pesantissima.Da oggi io comincio a prepararmi un piano di uscita dal Brasile,salvando capra e cavoli.Exit strategy con damage control.

    • la maggior parte dei gringos italiani in brasile, incattiviti perchè non trombano più come una volta, se la prendono con lula e non vedono l’ora di vedere i militari al potere.
      poi quando i miltari verranno a prendere loro o i loro figli se ne accorgeranno… ma forse nel frattempo saranno tornati in italia e da lì continueranno a gettare veleno su questo paese.

  61. Boa noite ,sono italiano e sto qua in Brasile illegale dal aprile 2016,perché non sono riuscito ad avere il visto di trabalho perché in Italia non stavo lavorando di carteira assinada ,ho 2 domande da fare e ja da hora agradeço muito chi sappia rispondermi ,1) io prezzo della multa che dovrò pagare ?sara massimo 10mila reais o,10mila reais ogni anno di clandestino che ho fatto qua ?
    2) oggi convivo quasi da un anno con la mia noiva
    Perché qua in Brasile non posso sposarmi per via di essere clandestino
    Al più presto vorrei uscire dal Brasile con lei andare in Italia e sposarmi la con lei ,e tornare qua in brasile ,con il CASAMENTO IN ITALIA la legge di restare fuori 6 mesi non
    Vale
    Qualcuno sa dirmi come fare
    A sposarmi in Italia con lei e tornare al più presto qua ,pke lavoro ,e in più sapete dire il valore della multa se e massimo 10mila o 10 mila per anno ?grz

    • ti consiglio di andare al Consolato Italiano piu’ vicino e sottoporre a loro la tua situazione magari loro possono fare qualcosa con la Policia Federal. te lo consiglio vivamente perchè la clandestinità superato 1 anno e senza alcuna giustificazione mi pare possa diventare reato penale qui in Brasile e, quindi, non è piu’ questione di 10.000 o 20.000 Reais di multa. vedi anche in Cartorio Civil se ti è possibile solo con il passaporto Italiano in corso di validità fare una unione stabile con la tua compagna. Anche questo potrebbe essere un aiuto per uscire dal Brasile senza tanti danni. Quello che sto indicandoti è per evitare rogne piu’ serie con la Policia Federal. Sentiti anche con qualche studio Legale che ha attività di rilascio di visti. Alla mal parata rivolgiti direttamente alla Policia Federal chiedendo a loro cosa dovresti fare per uscire dall’Italia con la tua compagna e sposarti. Non sono dei “mostri” se ti muovi con loro in modo preventivo. Una cosa è sicura che se riesci ad uscire dovrai aspettare un bel po’ di tempo per rientrare in Brasile ed avere tutte le carte a posto per il matrimonio in Italia regolarmente registrato al Consolato Generale del Brasile. Se ti mettono il timbro rosso sul passaporto sei “indesiderato”, devi evitare questo atto. Quindi cautela. Magari a tutto questo ci hai già pensato…….se si, fallo subito non peggiorare ulteriormente la tua precaria situazione. Il Brasile è in fibrillazione per i clandestini. boa sorte

      • Una volta antes di questa legge nuova ,uscivi dal brasile comm una multa da pagare 824,37 rs e 6 mesi da passare in Italia prima di porre piede in Brasile ,ma se ti sposavi in Italia con una brasiliana ,il periodo forzato fuori da Brasile non era più obbligo e avevi solo la multa da pagare ,dopo aver presentato il pedido di visto per casamento a roma con tutti i documenti e carichi pendenti ,loro davano un pre visto che scadeva in 90 giorni
        E tu avevi 90 giorni per rientrare in brasile e andar a prendere il visto prima che scadeva

        • la nuova legge ha alla base l’indipendenza economica se vivi in Brasile. in pratica se ti mantieni regolarmente da un lavoro continuativo, anche non in regola ma con una dichiarazione testimoniale o no. Se no lavoro/i continuativi, son cavoli amari. Il primo pensiero è che tu in Brasile sei un “clandestino” che si arrangia in qualche modo, magari anche non lecito e vanno a fondo per sapere prima di esprimersi. c’è stato un cambiamento epocale con la nuova legge.

    • dimenticavo…….puoi continuare ad essere clandestino e tentare di avere un figlio qui in Brasile con la tua compagna e poi lo registri a nome tuo e suo. Ius Sangui ha un peso superiore del ricongiungimento familiare. pensaci o meglio pensateci.

  62. bella gatta da pelare…se 10mila o 10mila per anno non so, ma più che altro con tutto questo tempo di clandestinità le autorità non vedrebbero forse di buon occhio un ritorno in Brasile fosse pure con moglie brasiliana. per non parlare degli eventuali impicci in aeroporto nel cercare di uscire, oramai. e sposato o meno, senza regolare visto i 6 mesi (o sono 3?) fuori vanno fatti comunque. Vivereinbrasile, Undo, aiuto…
    per sposarvi in Italia è lei che deve avere il visto turistico per 3 mesi e deve dimostrare di potersi mantenere. c’è un ammontare minimo che ai tempi in cui mi ero sposata viaggiava a 2700 euro, ma ora è senz’altro aumentato e forse non di poco. ma questo orpello si risolve facilmente, se lei non ha questi soldi puoi farle tu una libretta postale a suo nome e allora è fatta. mi pare anche ci vada un indirizzo di residenza, se non erro, che può anche essere il tuo italiano, se lei non può pagarsi un affitto per 3 mesi.

  63. buonasera.
    Innanzitutto ti ringrazio per le preziose informazioni che fornisci.
    Sono andato in Brasile come turista .sono rimasto 36 giorni in più. questo mi è stato detto a voce dall’ addetto che controlla il passaporto prima di viaggiare. mi ha informato che dovrò pagare 3600 real di multa se tornerò di nuovo in Brasile.
    In particolare hanno attirato la mia attenzione i punti 3 e 4 :
    3) IL valore della multa applicata oltre alla gravità della infrazione ed alla sua reiterazione terrà conto anche della condizione economica dell’infrattore .

    Questo significa che potrebbero anche decidere di farmi pagare un valore inferiore in base alla mia condizione economica?
    4) La multa inflitta per giorno o per eccesso di permanenza può essere convertita in riduzione equivalente del periodo di autorizzazione di permanenza del visto di visita nel caso di nuovo ingresso nel Paese.(§ 2o , artigo 107).
    Questo significa che se nella mia prossima visita se rimango 54 giorni invece di 90 non pagherò la multa?
    Grazie tanto . buonanotte

    • con la nuova legge sono 100 Reais giorno.
      tuo punto 3) il valore della multa quando rientrerai è quello fissato in uscita, 3.600 Reais ne uno di piu’ ne uno di meno. il fattore “condizione economica dell’infrattore” è puramente politico/umanitarie e viene applicato per chi entra o rientra in Brasile perchè fugge per fame dal suo Paese (es: Venezuela – Cuba – etc. non certamente l’Italia).
      tuo punto 4) no, la multa devi pagarla all’ingresso altrimenti non entri. Se poi ci stai meno giorni dei 90 potrai fare una richiesta di rimborso da presentare all’uscita dal Paese del valore di 100 Reais giorno moltiplicato x giorni e portanto documentazione della multa che hai pagato. Ti verrà reso con un assegno amministrativo quando ritornerai in Brasile oppure, se hai un conto corrente/poupança in Brasile a nome tuo e non congiunto il valore ti potrà essere accreditato. Ricordati che ora non potrai rientrare in Brasile prima di 6 mesi + 36 giorni (7 mesi e 6 giorni).

    • grazie undo .ho visto solo adesso la tua risposta. grazie a un amico che vive in brasile sono riuscito ad avere informazioni.
      lui ha telefonato alla polizia federale settore stranieri.
      dopo 4 giorni di tentativi finalmente l ‘addetto confermando quello che tu hai detto la multa o si paga o no .
      non c è nessuna possibilità di riduzione.
      il delegato può decidere se nella visita successiva diminuire il numero di giorni validità del visto in ugual misura di quanto è stata l’ infrazione.
      grazie tento per l aiuto che ci dai.
      su internet non ci sono per niente informazioni ne dettagliate ne sommarie.

  64. Salve, mi collego all’ultimo commento qua riportato. L’anno scorso sono rimasta in Brasile 10 giorni oltre i 90 di permesso. Al confine mi avevano detto che avrei potuto pagare la multa in qualsiasi banca ma non avevano specificato “del Brasile” e quindi entrata in Uruguay ho tentato invano di saldare il debito per poi lasciar perdere. Ora ho un volo che farà scalo in Brasile e mi chiedevo se sarò costretta a pagare lì la multa o se mi faranno storie. Non entrerò nel paese, è uno scalo di qualche ora. Grazie per la risposta

    • se sei in transito penso che non ti faranno pagare. e nel caso ti facessero pagare siccome è una inadempienza dell’anno scorso, con la legge vecchia, la multa è di circa 10 reais al giorno di ritardo nell’uscita. vedi poi che generalmente la multa sia con la vecchia che con la nuova legge si paga al rientro in Brasile.

  65. Boa noite! Vi scrivo dall’Italia. Vorrei tentare di trovare un impiego a San Paolo. Premetto che sono diversi mesi che provo dall’Italia invano di mandare curriculum (e lettere motivazionali) a diverse imprese del luogo (sia tramite Linkedin, sia tramithe Catho, Vagas e altri siti online per la ricerca di un impiego). Non ho mai ricevuto alcuna risposta.
    Mi sono laureato l’anno scorso e durante i miei studi ho avuto la possibilità di effettuare un exchange program alla FGV EESP dove ho avuto modo di apprendere il portoghese (livello intermedio/avanzato).
    Sono intenzionato a darmi un’ultima possibilità per lavorare in questo paese ed è per questo che mi sono deciso ad acquistare biglietto di A/R per San Paolo.
    Fatto questo preambolo, vi pongo gentilmente le seguenti domande:
    – è possibile entrare con un visto da turista e cercare con questo status una posizione lavorativa? Se si, quali sono le eventuali problematiche in cui potrei incorrere?
    – ho maggiori possibilità di trovare un impiego trasferendomi a san paolo come turista?
    – nel caso in cui riesco a trovare un lavoro e il datore di lavoro accetta di iniziare le pratiche per il visto, io devo lasciare il paese o posso rimanere in Brasile?
    Infine, quali consigli mi dareste appena arrivato? Mi dovrei rivolgere al consolato italiano in brasile?
    Colgo l’occasione per ringraziarvi in anticipo per le risposte.
    Un cordiale saluto.

    • 1 – No.
      2 – Un turista non si transferisce, fá il turista e dopo qualche giorno torna a casa sua, se non lo fà é un irregolare e non avrà mai un lavoro formale.
      3 – Devi entrare in Brasile già con visto di lavoro ma nessuno lo farà per te (perché mai dovrebbero?).
      4 – Non prendere l’aereo, stai dove sei o vai da un’altra parte.

      L’ unica strada percorribile é quella di avere una relazione con una donna Brasiliana Ricca, altrimenti stai lontano dal Brasile che é meglio, passaci al Massimo le vacanze.

      • Buongiorno. Ti ringrazio per la risposta celere!
        Della tua risposta non capisco soltanto perché se un turista (che entra con visto da turista) trova lavoro entro 3 mesi dovrebbe essere considerato irregolare?
        Un saluto!

        • Ti ho già risposto sopra, se sei un turista non sei un lavoratore.

          L’ unica cosa che puoi fare entrando come turista é sposarti ma per avere il visto permanente devi avere in mano uma série di documento legalizzati in Italia e tradotti in Brasile.

          Non esiste visto turístico, entri e puoi starci 3 mesi, poi devi tornare a casa, puoi cercare un futuro lavoro ma non puoi lavorare formalmente né aprire un conto in banca.

          Ti stai infilando in una strada senza uscita perdendo tempo e soldi, ma spero di sbagliarmi.

        • Luca, ai corretti consigli di Francesco Villa al quale mi associo al 100% aggiungo che l’unica strada percorribile è farti assumere in Italia da una multinazionale Italiana o Europea che ha bisogno di personale in Brasile. E’ difficile al primo impiego ma, credimi, se ti interessa lavorare e vivere in Brasile o hai questa strada oppure, come ti ha consigliato Francesco Villa sposarti con una Brasiliana che stia già bene di suo ma in questo caso 1° la devi trovare 2° preparati un pacco di documenti che puoi leggere nel sito del Consolato Generale del Brasile in Italia . Qui ci sono Fiat – Pirelli – Barilla – Gruppo Eni – Magneti Marelli e tantissime altre Aziende Italiane di prim’ordine. Puoi vedere l’elenco nel sito della Ambasciata Italiana in Brasile.

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