Home attualità La nuova legge di migrazione

La nuova legge di migrazione

105
CONDIVIDI

Nel 25 Marzo 2017 è stata pubblicata sul Diario Oficial da Uniao  , equivalente della nostra Gazzetta Ufficiale , la legge 13.445/2017 nota come la nuova Legge sulla Migrazione . La legge è entrata in vigore questo mese , sostituendo di fatto il vecchio  Estatuto do Estrangeiro (lei 6.815/1980). 

Data la rilevanza della legge per coloro che intendono andare a vivere in Brasile ho deciso di riportare  le principali modifiche rispetto allo Statuto vigente sino al mese scorso . Coloro che fossero interessati possono trovare il testo integrale della legge a questo link .

Nel corso della mia ricerca sull’argomento ho ” scoperto ” che su Amazon , nella sezione libri , è disponibile un libro di 56 pg sulla nuova legge di migrazione . Dato il numero di pagine presumo che contenga più del solo testo di legge . La foto di  apertura del post è proprio la copertina del libro .

Partiamo con nomenclatura e tipos de visto – art. 12

Cambia la nomenclatura dei visti ed è estinto il visto permanente . In particolare l’articolo 12 recita : “  Ao solicitante que pretenda ingressar ou permanecer em território nacional poderá ser concedido visto: I – de visita; II – temporário; III – diplomático; IV – oficial; V – de cortesia.”

Visto di visita – art. 13

Include i visti concessi per Business , Turismo , Transito ed in generale visti di breve durata la cui finalità non sia legata ad attività remunerate in Brasile .

La durata di ciascun visto obbedirà al principio di reciprocità con il paese di nazionalità dello straniero interessato essendo in ogni caso vietata qualsiasi attività remunerata in Brasile .

Visti temporanei – art. 14

L’articolo 14 definisce le finalità del visto temporaneo . Oltre ad ampliarne i casi dispone la non obbligatorietà ddel visto di lavoro per l’equipaggio di navi in viaggi di lunga durata e di crociere .

La durata ed i requisiti  richiesti per l’ottenimento di tali visti è oggetto di documentazione complementare e comunque i criteri dovranno essere conformi alla legislazione civile e del lavoro brasiliane  rispettando i principi e le garanzie previste nella Costituzione Federale .

Autorizzazione di Residenza  – arts 30 e 31

E’ creato lo strumento Autorizzazione di Residenza per lo straniero che si trova in Brasile , indipendentemente dalla sua situazione migratoria o visto di ingresso . Con la estizione del visto permanente e la creazione di questo nuovo strumento risulta evidente che l’entrata per lo straniero per risiedere permanentemente in Brasile avverrà per mezzo di un visto temporaneo o di visita e sarà soggetto alla autorizzazione della richiesta di Autorizzazione  di Residenza .

Tale Autorizzazione potrà essere richiesta da coloro che intendono risiedere in Brasile per motivi di lavoro , riunione familiare , ricerca , insegnamento accademico , trattamenti medici , motivi umanitari , investimento  e nel caso di persone beneficiarie di trattati di residenza e libera circolazione originari dei paesi del Mercosul .

L’articolo 31 ed i suoi paragrafi definiscono :

1)    Facilitazione per la concessione e limite di 60 gg per la decisione di autorizzazione di residenza quando fatta per fini di lavoro , ricerca , insegnamento accademico .

2)   Previsione per una nuova autorizzazione di residenza – non si parla di proroga o trsformazione .

3)    Possibilità di richiedere una nuova autorizzazione di residenza dopo la scadenza mediante pagamento di multa .

4)   Inpedimento nel rilascio della autorizzazione di residenza nel caso di antecedenti criminali in Brasile o all’estero ad eccezione di crimini di minor potenziale offensivo .

Registro e identificazione civile per l’ottenimento della identità del migrante – arts. 109 e 117

Il Registro Nazionale degli Stranieri conosciuto come RNE cambia nome . Da ora in avanti si chiamerà Registro Nazionale Migratorio .

La principale modifica per il portatore di un visto temporaneo ( incluso il visto di lavoro )  riguarda la scadenza . Il registro dovrà essere fatto entro 90 gg dall’ingresso nel paese  (art. 109, III), invece dei 30 gg previsti dalla precedente legislazione .

Importante osservare che nel caso di Autorizzazione di Residenza restano validi i 30gg per la sua registrazione a partire dalla data di rilascio dell’organo competente (art. 109, IV)

Multa e deportazione 

La nuova legge ha apportato diverse modifiche al capitolo multe , vediamo le principali .

1)    Aumento della multa per infrazione commessa da persona fisica del valore minimo di R$100,00  , potendo arrivare a R$ 10.000,00 per infrazione . Precedentemente  il valore minimo era di  R$ 8,28 ed il massimo di  R$ 828,28 .

2)     Aumento della multa per infrazione commessa da persona giuridica  del valore minimo di R$1000,00  , potendo arrivare a R$ 1.000.000,00 per infrazione . Precedentemente  il valore era di  R$ 2483,24 podendosi moltiplicare di un fattore da 2 a 5 volte .

3)   IL valore della multa applicata oltre alla gravità della infrazione ed alla sua reiterazione terrà conto anche della condizione economica dell’infrattore .

4)   La multa inflitta per giorno o per eccesso di permanenza può essere convertita in riduzione equivalente del periodo di autorizzazione di permanenza del visto di visita nel caso di nuovo ingresso nel Paese.(§ 2o , artigo 107)

5)    In caso di deportazione la notificazione passa da 3-8 giorni a 60 gg ulteriormente prorogabile .Durante questo periodo è data facoltà al migrante di regolarizzare la sua posizione , cosa non possibile in precedenza .

In conformità a quanto scritto in precedenza la nuova legge di Migrazione sarà complementata da regolamenti intesi a definire le condizioni ed i tempi di ciascun visto . A tale scopo è stato creato un apposito gruppo di lavoro .

105 Commenti

    • Avendo anch’io un RNE permanente o meglio come sta scritto sul documento: Cedula de identidade Estrangeiro (CIE) permanente, ho letto la legge in modo approfondito ed ho una verifica spot con la PF della mia zona …… La nuova legge per tutti i permessi a “scadenza” interviene all’estinzione del vecchio documento che viene rinnovato con il nuovo se ci sono ancora le condizioni per il rinnovo. Al contrario, per tutti i permessi di residenza permanenti (RNE o CIE) se non ci sono stati cambiamenti al diritto per rilascio, le relative regole di allora (momento del rilascio) valgono anche per ora. Sono abbastanza sereno anche se qui in Brasile ho imparato che tutto è molto “interpretativo”, sopratutto le leggi e la mente del burocrate di turno.

  1. da permanente senza scadenza, ho la brutta sensazione che ci obbligheranno a cambiare la tessera CIE attuale “estrangeiro”per la nuova targhetta da”migranti”per incassare un po di tasse, e la sola idea di rivedere gli uffici squallor della PF mi agita. Se poi per colpa di qualche problema di reprocita`tocca rifare tutto ex-novo ,ho gia`gli incubi.
    Dico questo dopo aver visto il sito PF:

    http://www.pf.gov.br/servicos-pf/imigracao/cedula-de-identidade-de-estrangeiro/substituicao-de-cie-cedula-de-identidade-de-estrangeiro-permanente

    • Marco ciao, a me è stato riferito verbalmente dalla PF che se permane viva l’iniziale motivazione del 1° rilascio “indeterminato”/”permanente” la CIE rimane la medesima. Mi è stato anche detto, sempre verbalmente, che chi ha documenti di residenza non permanente alla sua scadenza nel rinnovo avranno la tessera nuova senza ulteriori documenti da esibire se non le prove della motivazione del 1° rilascio. Concordo con te sulla prudenza da avere ed anch’io faccio fatica a tenere lontano l’incubo del cambio……avendo anche letto il link che hai evidenziato. Speriamo bene!

    • Marco ho dimenticato di evidenziarti quanto estrapolato dal sito PF che hai indicato e cioè:
      “De acordo com a Lei 8988/1995 e Lei 9.505/97, estão dispensados da substituição da CIE – Cédula de Identidade de Estrangeiro, os estrangeiros registrados como PERMANENTES que tenham participado de recadastramento anterior e que:
      – Tenham completado sessenta (60) anos de idade, até a data do vencimento da CIE ou;
      – Sejam deficientes físicos (Decreto-Lei 2.236/85).”
      Io ho 67 anni quindi mi “dovrebbe andare bene” come a tutti quelli che hanno 60 anni e oltre e sono in possesso della CIE indeterminata.
      Sicuramente torneremo a parlarne ancora…….concordo, ci sono di mezzo oltre 200,00 Reais per la PF. Ciao.

      • io ho meno di 60 anni e da quanto c’è scritto sembrerebbe che la dovrei rifare… comunque non è pre niente chiaro. andrò in italia in aprile e non vorrei noie in aeroporto…

    • Marco, ma a te quando scade? Ho letto il link e mi sembra di aver capito che l’obbligo inizia quando si avvicina la scadenza (se si lascia scadere la CIE c’è la multa)

  2. il sito PF e` in aggiornamento, apriti Sesamo! …… saranno i nostri eroi Permanentes forzati a convertire quella che si pensava eterna ,la CIE indeterminata, nella nuova Autorizzazione di Residenza? Nuove foto,nuova tessera di plastica,nuovo GRU , nuova burocrazia, nuova fila alla PF per chi ha sorte di averla vicina ……. tutto cio`di cui si parlava sopra nei commenti riguardava il vecchio CIE alla sua scadenza o in caso di furto smarrimento(estravio), ora col nuovo Registro Nazionale Migratorio chissa` che casino faranno, io di certo prima di viaggiare col defunto CIE voglio la certezza quadrupla per iscritto che verra`accettato come sempre , gringo si ma turista de novo giammai, faccio la fila coi brasilheros io ,quella veloce.
    PS:per chi non lo sapesse una nuova legge detta che le patenti brasiliane scadute hanno valore legale come documento d`identita`.Io ho rinnovato la mia CNH ma conservo la vecchia come un RG.

    • la logica/razio della “non retroattività” nell’applicare nuove leggi indicata in tutti gli ordinamenti legislativi “dovrebbe” essere rispettata anche in Brasile…….speriamo. certo è che leggendo la nuova legge il Brasile picchia duro sia burocraticamente che economicamente sui nuovi arrivi e sui rinnovi.

    • PS: non parla mai di sostituzione di CIE “indeterminada” per gli over 60 e per i disabili.
      Marco, grazie per l’info preziosa sulla CNH. keep in touch.

    • 1) qua a salvador la fila dei brasileiros è quella più lenta! turisti non ne vengono più.
      2) infatti non è il caso di fidarsi di loro dichiarazioni verbali, sia telefoniche che dal vivo.

      • non ci resta che attendere, purtroppo……il mio timore principale è di trovare la “sorpresa” al rientro in Brasile al controllo passaporto, il mio timore secondario è il “merdaio” che si incontrerà causa una sostituzione forzata della targhetta. ci siamo già passati (quasi) tutti da questo “merdaio”…… io all’epoca sono rimasto con il SINCRE della PF valido 6 mesi per quasi 2 anni prima di ricevere la targhetta! il Sincre è la comunicazione scritta della PF che afferma che ti stanno rilasciando la targhetta CIE. è stato per me un periodaccio. in PF mi dicevano che NON avevano le targhette da stampare, il fornitore non le stava consegnando….SIC!

    • calma, aspettiamo la pubblicazione in dettaglio della Policia Federal. evidenzio che da nessuna parte sta ancora scritto e definito che chi è già in possesso del permanente deve rinnovare la CIE e nemmeno sono descritte le regole di massima per gli over 60 ed i disabili. comunque mi pare che il rinnovo del temporario (5 anni) non è poi così complicato se non sono mutate le condizioni per il rilascio. quindi anche se malauguratamente ci toccherà cambiare targhetta ….. la cambieremo. non credo che si debba, ma……

    • Le multinazionali come sposteranno i loro dipendenti verso il Brasile? A mio avviso questa legge è nata sulla scia del populismo dominante oggi nel mondo e cioè per favorire i lavoratori Brasiliani verso un loro inserimento presso le Multinazionali e ridurre la concorrenza degli immigranti nelle PMI del Paese aiutando i lavoratori Brasiliani, quelli che hanno un sentimento positivo verso il lavoro. Quanti Venezuelani, Boliviani, Cubani, Argentini, Europei, Asiatici, etc.etc. stanno tentando di entrare in Brasile per lavorare?

      • …lavoratori Brasiliani, quelli che hanno un sentimento positivo verso il lavoro… ahahaAHAHAHAAHAHAHAHAHaahaha LA BARZELLETTA DEL SECOLO !!! Brasiliani con sentimento positivo verso il lavoro aHAHAAHAHAHAHHA

  3. Non so se ci sono piu brasiliani in Italia che Italiani in Brasile. Cmq in Italia pure ci stanno mettendo una pezza limitando a 2 generazioni la possibilità di richiedere la cittadinanza per i discendenti di Italiani nati all’estero.

  4. Non parla neanche della residenza per reddito da pensione , non è menzionata per niente evidentemente non rientra più nei requisiti? Una volta esisteva anche per pensionati con valore minimo di 2.000 dollari, o 6.000 real, non so chi guadagna seimila real in Brasile comunque!!!!!!!! Invece di dare il ben venuto, ed avvantaggiarlo ad un pensionato che viene a spendere soldi nel tuo paese , lo complicano

      • cavolo che bel sentimento! ho a che fare con il Brasile dal 1982 e ci risiedo permanentemente da diversi (molti) anni. ho lavorato con masse di persone, ho vissuto in diversi Stati del Brasile e non ho mai avuto problemi perchè ho avuto sempre un comportamento onesto, non ho mai danneggiato nessuno e ho sempre compartigliato i risultati riconoscendo il merito. Non ho mai lontanamente tentato di modificare le regole di questo complicato Paese ed ho sempre avuto “ficha limpa” e “documentos em dia”. Oggi da pensionato mi godo questo Paese.

      • Razzismo: allora sono razzisti anche il popolo Leghista, quelli dell’ex AN (Fratelli d’Italia), i Lepenisti (Le Pen) in Francia e quelli dell’Americans first (Trump) e tanti altri ancora nel mondo ….. sono razzisti? Oppure sono “fascisti” o “populisti”? O….? Certo è che in Brasile ho incontrato per motivi di lavoro diversi Gringos che si ritenevano superiori dei Nativi e volevano scambiare tesori locali pagandoli con oggetti di bacalite (bigiotteria plastica) e luccicanti specchietti….. oppure, peggio ancora, calze di nylon per le donne come nella vecchia URSS anni 70. In Brasile la stragrande maggioranza dei Gringos sono persone perbene come i Nativi, per fortuna. Non si dovrebbe generalizzare altrimenti …… Italiano? Mafia!

        • Tu puoi vivere anche 30 anni a Bahia, lavorare, mettere su famiglia, dare lavoro a terzi, imparare la lingua alla perfezione e fare del bene al prossimo ma, per molti, rimarrai sempre un “gringo” e per molti altri ancora sarai solo un “bancomat” che cammina. Cercheranno sempre di fotterti in un modo o nell’altro. A Bahia ho assistito e provato sulla mia pelle al primo caso di razzismo all’incontrario, ossia del nero verso il bianco e del povero verso il ricco. I bahiani sono speciali in tutto, anche in questo.

          • sicuramente certa gente è senza un Dio, senza insegnamento e senza educazione. il razzismo al contrario è iniziato diversi anni fa e non solo in Bahia ma in tutto il mondo. non c’è mai fine al peggio, purtroppo.

          • La mia impressione è che la mentalita coloniale non sia mai passata, che siano ancora dei ..colonizzatori..di loro stessi !

          • vero, ancora oggi alcuni ritengono che tutti i Brasiliani siano con l’anello al naso e la conseguenza è che poi paghiamo tutti noi questa volgare supponenza.

  5. ripeto, è la conseguenza del momentaccio che il Mondo intero sta passando causa la “fame” di molti che si spostano per mangiare provocando la reazione populista di molti Paesi.

  6. Il 29 di Dicembre arriverò definitivamente in Brasile , vediamo cosa mi dicono al passaggio in Dogana con il mio visto permanente ( ho 55 anni ) .
    Enrico da Ferrara

    • non ti diranno nulla, solo ti timbreranno il passaporto e poi dovrai recarti alla Policia Federal Uff. Estrangeiro della tua zona per presentare domanda della CIE (residenza) che, come da nuova legge e non essendo over 60, ti verrà rilasciata con validità temporanea (dovrebbe essere di 5 anni). troverai la PF un poco lenta, bene o male ci siamo passati tutti e non ci hanno mangiato.

      • non vedo da nessuna parte l`iter da seguire per convertire il CIE/indeterminato nel AR/indeterminato della nuova legge,e visto che la PF sta a secco di fondi,mezzi,personale prevedo caos e poi ancora caos….. ricatastare tutti con migliaia di documenti da esaminare per emettere nuove AR . Potrebbero anche prorogare la targetta attuale ad libitum non avendo soldi per le nuove, qualche mese fa avevano bloccato l`emissione di passaporti causa casse vuote. Lo scopriremo solo vivendo direbbe Lucio.

        • questa legge è partita nel 2013 ed è atterrata su diario ufficiale a fine 2017……. con in pancia centinaia e centinaia di manipolazioni e richieste di variazione/modifiche/(presunte)migliorie non ancora regolamentate. potrebbe essere che ci costerà qualcosa ad ognuno di noi ma il Brasile non riuscirà a pareggiare nemmeno da lontano con le perdite che avrà causa eccessivo protezionismo. poi, e mi ripeto, come la metterà il Brasile con le convenzioni bilaterali internazionali? anche Trump tra poco dovrà allentare la cinghia e in Inghilterra se ne stanno andando dal Paese i “cervelloni” …… per fortuna abbiamo ancora internet (al momento) che ci mette in contatto con buona parte del Mondo.

    • quando qualcuno attira a se masse di persone utilizzando argomenti protezionistici e contro le “razze” differenti dalla propria:
      https://it.wikipedia.org/wiki/Populismo
      può essere un politico e/o un rappresentante della società civile oppure un creatore di masse “autoriarie” (vedi Hitler o Lenin o Trump o Le Pen o Salvini/Meloni o Lula…..e tanti altri ancora, anche in Brasile). Questa è la mia personale definizione.

    • ops……leggi: “contro: razze differenti dalla propria, ideologie differenti dalla propria ed infine contro tutto ciò che ha una base di umanesimo e solidarietà perchè costa.”

      • ma che significa “populisti” “populismo” ? da che mondo è mondo qualsiasi politico o politica possono essere tacciati di “populismo” quando dichiarano di voler risolvere i problemi del popolo. Secondo me sono termini senza senso che la stampa prettamente italiota sta spargendo in giro per propaganda politica denigratoria verlso l’avversario” di turno. Mi sembra tanto un’etichetta che si vuole appiccicare a tutti i costi addosso all’avversario solo perchè nuovo e, quindi, suppostamente incapace. Il che non ha nessun senso. Teoricamente tutti i politici sono populisti.

    • nei populisti ho inserito anche Lula perchè la nuova legge sulla migrazione, oggetto di questo post, è nata nel 2013 sotto la presidenza Dilma che, come sappiamo tutti, non faceva nulla se non ciò che Lula chiedeva. vero che Temer era vicepresidente ma contava come il 2 di picche. — nel mio intervento precedente volutamente non ho menzionati anche “religioni differenti” per rispetto a tutte le religioni del mondo che vede la stragrande maggioranza di queste predicare il bene.

    • sono appena passati 2 amici rientrati dall’Italia muniti di CIE indeterminata e hanno regolarmente fatto la fila “brasiliana”…….nessun accenno a nulla se non un laconico “benvindo de volta”.

      • bene cosi Undo , che ci lascino in pace nella nostra pax indeterminatis….ma temo nuovi ordini per i “feds” daqui a pouco( giorni?mesi?anni?), la 13.445/2017 e` come un battistrada asfaltagringos una volta che parte si salvi chi puo ….oppure chissa` magari introducono le autocertificazioni nel 2050 per snellire un po le pratiche, o ci prenderanno pure le impronte dei piedi….poi leggi i blog dei brazuka in Italia e si lamentano della nostra feroce burocrazia come fossero canadesi ,tanto il paese dei fessi regala a loro il passaporto italiano in 2 anni , basta il cognome italiano,ius sanguinis, poi se ne vanno in UK e USA, ridendoci dietro.Reciprocita`? Si, noi qua a autenticare le firme come negli anni 60. Ius sanguisughis.

          • Lino , qui a Salvador 10 anni fa i feds allungavano la broda, gli straccetti sincre come giustamente li chiami tu fioccavano come neve, striscette di carta indegne di quello che rappresentavano, sembravano i giochi alle scuole elementari, scadevano come yogurt, ne avro` rifatti minimo 3. Demorou muito la visita/intervista e poi ancora attesa per la pubblicazione (Indeferido) nel Diario DOU.Ma la Carta Cie fu una vera sorpresa,bella ,grande, tutta digitalizzata e senza scadenza. La patente o il RG sembrano carta igienica a confronto. Spero resti tutto inalterato come dice Undo.

    • @Nina io ho il CIE indeterminato ,non scade, ma se il Brasile copiera tout court la normativa migratoria del Portogallo, e parrebbe cosi visto che per adesso tutto coincide,si va al rinnovo quinquennale. Esempio chi ha il CIE per ricongiungimento familiare, avra` adesso una data in cui dovra`riconfermare con certificati”freschi freschi”i vincoli familiari, tipo matrimonio. E`finita la pacchia “indeterminada”. Occhio agli aggiornammenti della PF.

      http://www.pf.gov.br/servicos-pf/imigracao

      • Io ho un rne che scade marzo 2019 , quindi comunque da rinnovare, l indeterminato mi risulta che lo rilasciassero solo dopo una certa età

      • Marco, ma in questo momento dov’è che stai vivendo? Se ti trovi già in Brasile, quindi il punto è che ti farebbero tornare in Italia solo per procurarti il certificato dei carichi in tribunale? Ma il CIE sarebbe un RNE antico o è un’altra cosa?

  7. e però se il CIE (che non ho capito bene cos’è) non sarebbe più valido, come faresti a uscire, se per uscire dal paese serve? nel mio caso sto messa come Lino, a differenza che a me scade un anno e mezzo dopo di lui -comunque al 2019 manca ancora un pezzo, quindi non vedo perchè rinnovarlo con troppo anticipo-

    • @Nina, il CIE(carteira de identidade de estrangeiro) e` la targhetta di plastica di noi residenti/permanenti con o senza scadenza.Non sappiamo al momento le regole di transizione tra la CIE e la nuova AUTORIZZAZIONE DI RESIDENZA. Nessuno ha detto che il CIE e`carta straccia, ci mancherebbe, ma si dovra`prima o poi convertirla nel nuovo documento AR, e la procedura per farlo e i documenti richiesti per adesso non sono noti.Non ho idea che succede a chi viaggia,io sto in Brasile, suppongo che fino alla conversione nel nuovo documento, ci sara`un periodo transitorio , per quelli a scadenza forse fino alla data naturale di scadenza,in cui tutto rimarra`cosi com`e`. Per la cronaca io ho meno di 60 anni e ho il CIE indeteminato,per ricongiungimento familiare che quindi non ha limiti d`eta`. Io penso che anche gli over 60 dovranno dimostrare, con la nuova legge, che il motivo di residenza persiste. Esempio: un 65enne sposato con cittadino/a brasiliana divorzia, che gli/le succede con la nuova legge? Logicamente la residenza indeterminata per matrimonio decade e il pinco pallino si ritrova turista con i 6 mesetti 3+3 e multe giganti se sgarra ,sento muito!

      • Ben vindo no Brasil! A te hanno dato un indeterminato con meno di 60 anni per ricongiungimento!! Con coniuge brasiliano sei comunque inespulsavel a maggior ragoine se hai figli..sara´problema loro fornirti la documentazione per la permanenza, al max staremo altri 3 anni con lo straccetto di carta da rinnovare ogni 6 mesi…

    • ? Si deve solo attendere la pubblicazione della Policia Federal. Non dimentichiamoci che, volenti o nolenti, siamo “ospiti” in questo Paese complicato. Tutto quello che faranno in Brasile con gli immigrati di tutto il mondo è stato prima convenuto con tutti i Paesi del Mondo per convenzione. Quindi quello che faranno a noi Italiani residenti in Brasile sarà applicato anche ai Brasiliani residenti in Italia e così via……..ES: vedi la riconversione delle patenti di guida. Una delle verità sui ricongiungimenti familiari è che in tanti che si sono sposati civilmente in Italia e hanno registrato il loro matrimonio solo al Consolato e NON hanno mai trascritto il loro matrimonio al Cartorio Civile una volta venuti a vivere in Brasile, questo è un’altro esempio di inadempienza che si deve regolarizzare rapidamente in previsione della nuova legge migratoria.

  8. i documenti che scadono alla loro naturale scadenza andranno rinnovati con la legge nuova, i documenti che sono indeterminati …… non vanno rinnovati a meno che non sia cambiata la motivazione del rilascio. la non corretta informazione personale, essendo noi emigrati, è una grave infrazione che potrebbe portare alla deportazione, chiaro dipendendo dalla gravità.

  9. notizie fresche da p.f.: siccome dovevo andare a Nova Iguaçu per i fatti miei, ho ben pensato di farci un salto. ci possiamo tenere i nostri RNE/CIE fino alla loro naturale scadenza e quanto ai visti, mi hanno detto che le nuove regole valgono solo per le new entry, non per noi. che quando rinnoverò il passaporto, il consolato staccherà il VIPER dal vecchio e lo incollerà nel nuovo. questo secondo p.f. Nova Iguaçu. quindi la nuova legge non sarebbe retroattiva, così come accennava Undo (sarebbe pure incostituzionale se lo fosse, dato che esiste anche qua il principio legale dei diritti quesiti, ma capisco l’andare cauti, dato che la prudenza non è comunque mai troppa). consiglierei, quindi a coloro che ancora non l’hanno fatto, di andare alla p.f. del loro distretto. e chiedere se veramente venendo a mancare il motivo del rilascio della permanenza il visto si trasforma in turistico (per Marco: da alcuni anni i 6 mesetti sono diventati 90 giorni perchè non si può più rinnovare un visto turistico). c’è però ancora la questione lavorativa: se veramente un visto permanente diventa turistico, significherebbe che non hanno affrontato la questione del lavoratore subordinato (ma anche in proprio, che ha un negozio, un’attività, che fanno, lo costringono ad abbandonare l’attività? non credo che un’attività si riesca a chiudere in soli 90 giorni). ma è sicuro che non può diventare visto di lavoro? dopotutto la nuova legge regola anche la residenza per lavoro e impresa. in ogni caso se le novità valgono solo per i nuovi arrivi, come mi hanno detto a Nova Iguaçu, non dovrebbe cambiar tanto per nessuno di noi

    • @Nina, io non ho mai scritto della retroattività della legge (non siamo ancora in Venezuela o peggio in Uganda o Myanmar) e ne tantomeno l’ho lasciato intendere. Ho affermato che i documenti Brasiliani se e quando scadranno il loro rinnovo sarà regolamentato dalla nuova legge e che i documenti esistenti e rilasciati a validità indeterminata probabilmente saranno sempre validi a meno che non sia cambiata la motivazione del rilascio. Leggi bene quanto ho scritto e, se mi precisi dove io ho scritto ciò che tu hai affermato, mi faresti un favore evidenziarmelo. Ciao.

      • es: se hai un RNE determinato per lavoro e alla scadenza il lavoro non l’hai piu’…..come fai? altro esempio: se hai l’RNE determinato per ricongiungimento familiare e poi alla scadenza e per il rinnovo non puoi più allegare la trascrizione aggiornata del matrimonio rilasciata dal Cartorio Civil perchè nell’intanto hai divorziato…..come fai? Potrei anche citarti “la scuola/università”……..Che può aiutare è il tempo di permanenza che hai avuto in Brasile e quante volte hai già rinnovato l’RNE….perchè dopo un tot di anni di residenza regolare in Brasile e senza problemi con la legge si diventa “indeterminato/a”. Alla Policia Federal dovresti verificare la perdita della motivazione del rilascio cosa potrebbe comportare. Giusto che tu sia stata alla PF anche se le leggi in Brasile sono quasi tutte simili alle Italiane……sono “interpretative” e sia Brasile che Italia, ma non solo, hanno una Costituzione “flessibile” a seconda dei politici di turno che governano. I diritti acquisiti NON sono piu’ una certezza costituzionale, purtroppo.

  10. infatti ho parlato di irretroattività (non retroattività). te lo copincollo: quote “quindi la nuova legge non sarebbe retroattiva, così come accennava Undo”, vuol dire cioè che accennavi alla ratio della non retroattività. purtroppo è una di quelle infelici frasi giuridiche che si presta ben volentieri alle doppiezze (e che ovviamente miete vittime agli esami di diritto)

  11. per il cambio motivazione: se il pinco pallino a cui accennava Marco nel frattempo divorzia, ma in contemporanea o subito dopo apre un’attività, non dovrebbe il visto da ricongiungimento familiare (permanente da vecchia legge, causa irretoattività della nuova) cambiargli in visto di lavoro e quindi perdurante finchè perdura l’attività aperta?

      • si, questo lo immaginavo, ma siccome Marco ha parlato di visto che diventa turistico m’era venuto il dubbio. logicamente per gli aspiranti al divorzio permanenti le strade sono 2:
        -farsi passare la velleità divorzile (prendetela sul ridere questa)
        -aprire un’attività, trasformando il visto in uno di lavoro/piccola impresa

          • 500.000 Reais di investimento per i gringos per ottenere visto come imprenditore/investitore e ottenere l’autorizzazione per aprire una impresa. sono molti se li rapporti ai 150.000 di pochi anni fa.

          • mi viene però un dubbio: per ottenere un visto bisogna essere per forza fuori e non dentro, visto che va chiesto obbligatoriamente al consolato brasiliano in territorio altrui (espressione impropria, ma dovrebbe rendere l’idea). pinco pallino che ha divorziato e apre un’impresa in contemporanea al divorzio si troverebbe presumibilmente in territorio brasiliano. e dunque al momento dell’apertura non dovrebbe seguire l’ordinaria amministrazione? per una microimpresa, non cose grosse?

          • i 500.000 Reais di investimento sono il pass par tout per il visto, che tu sia in Brasile o in Italia. devi anche sapere che ci sono Società/Studi Legali in Brasile che possono essere attivate per evitare l’avanti e indietro con l’Italia e con il Consolato. se poi hai già un RNE valido ma con motivazione “scaduta” aiuta molto nella riconversione con motivazione per “fare impresa”…….

  12. dubbio: ma nessuno di voi si è naturalizzato? il che risolverebbe il problema. quanto a me, la pf stamattina ha detto che la domanda di naturalizzazione è a buon punto, anche se da casa non fa accedere al sistema del ministero

    • conosco 3 Italiani che hanno presentato domanda, me compreso in un momento di amore per questo Paese. le 3 domande sono state respinte: 2 con richiesta di nuovi documenti reddituali e 1 perchè è stato scritto prima il cognome e poi il nome dei genitori, come si usa in Italia e non viceversa come si usa in Brasile, purtroppo.

        • eravamo “presi” da un momento di rigetto dell’Italia…….ora è rimasta solo la nausea. non l’abbiamo totalmente scartato anche se siamo “vecchiotti”. è stata dura mettere insieme il tutto e seguire pedestramente la burocrazia……la voglia un poco passa. dovremmo ricevere la “naturalizzazione brasiliana” per merito e per i continui piccoli investimenti fatti e per aver generato opportunità anche ai Brasiliani e per i tanti anni che paghiamo le imposte in Brasile, ma non è così.

          • e il rigetto per l’Italia lo capisco perfettamente. dopotutto quale altro paese facilita l’immigrazione scriteriata? anche se la colpa è in realtà dell’Europa. le difficoltà in Brasile (e che peraltro si avrebbero anche altrove, forse) non sono l’eccezione, ma la regola. nessun paese è felice di avere degli estranei a casa propria, è comprensibile. dalle mie parti era abbastanza facile per un clandestino regolarizzarsi e per un immigrato (specie se mediorientale o nordafricano) avere un posto di lavoro ben pagato. se a una ditta per il volantinaggio si presentavano venti italiani e un marocchino, indovinate chi la ditta preferiva (anche se ora come ora la pacchia sta finendo, così dicono, anche per gli immigrati che provengono da paesi musulmani, che vedevo trattati molto meglio degli stessi latinoamericani). in pubblica amministrazione non era strano vedere una lavoratrice con lo chador. ancor più strano che se un italiano che conosce perfettamente una lingua straniera, ma non ha l’abilitazione stampata nel classico “pezzo di carta”, se esercita è denunciato per abuso di professione, in quanto il nordafricano di turno, che non può nemmeno convalidare le qualifiche, sempre che ne abbia, viene addirittura chiamato dalle amministrazioni a fare da interprete solo perchè conosce bene l’arabo. è che sembra che tutti i paesi tranne l’Italia (ma dicono che ora la Svezia ha lo stesso problema) abbiano più a cuore i propri cittadini. dovrebbe essere normale che se c’è un solo posto di lavoro la precedenza debba essere per il proprio concittadino, ma ovviamente in un paese esterofilo non è così. e non voglio che ora pensiate che sono razzista, non do la colpa agli immigrati mussulmani per il trattamento di favore che ricevono rispetto ai locali, la colpa è degli organi europei che promuovono questo andazzo. loro sono soltanto pedine in mano a chi agisce dietro le quinte. non è colpa loro. ora come ora ho saputo che una persona straniera (a me cara) ha ricevuto la cittadinanza italiana nonostante abbia una lista di debiti Equitalia più lunga della Divina Commedia. e se lo dico non è certo perchè sia incavolata per questo, voglio molto bene a questa persona e sono felice per lei, volevo unicamente rimarcare che ovviamente questo non succederebbe nè in Brasile (non darebbero mai la naturalizzazione a un indebitato con la Receita Federal) e forse neanche altrove. ovvio che per un italiano è pessimo essere trattato a pesci in faccia sia a casa propria che altrove. perciò siete incavolati con ragione

          • apprezzo e condivido il tuo commento. aggiungo solo che l’Italia a suo tempo si era dotata di una Costituzione che non è mai stata aggiornata e oggi, causa non aggiornamenti, è diventata “flessibile”, “interpretativa” e assolutamente debole verso i famosi diritti acquisiti (vedi: recente eliminazione art. 18 l’ultima salvaguardia dei lavoratori dipendenti con l’art. 1 della Costituzione……”fondata sul lavoro”) e le ultime delibere della Corte Costituzionale su temi sociali).

          • Undo, più che non essersi aggiornata (il che sarebbe il male minore), è inficiata di un difetto davvero grave a quanto pare voluto già nella fase della sua formulazione: la Costituzione italiana (e quella brasiliana non è da meno, è costruita sulla falsariga italiana, segno che in Brasile nulla o quasi sanno produrre di originale, ma ogni cosa deve essere scopiazzata dagli altri) purtroppo ha gli articoli fondamentali programmatici e non precettivi. se i padri costituenti (cosa che non hanno fatto) l’avessero GIA’ resa precettiva, le aberrazioni conseguenti sarebbero meno gravi. programmatica vuol dire che ha bisogno di leggi parlamentari ordinarie di attuazione per diventare operativa ed efficace. ovviamente l’articolo che riguarda il lavoro è tra i programmatici ed è chiaro e lampante che in Parlamento non c’è la minima intenzione di rendere operativi gli articoli programmatici, quantomeno quello sul lavoro. di fatto “fondata sul lavoro” è solo carta straccia, dato che sin dal 1948 non si sono mai arrischiati a emanare la legge ordinaria di attuazione che l’avrebbe reso operativo ed efficace. in Brasile succedono a occhio e croce le stesse cose. mi fa piacere che condividi, in Italia purtroppo forse non pochi appena sentono discorsi di questo genere gridano “di dargli all’untore” perchè tacciato di razzismo.

          • utile il tuo approfondimento, grazie. una costituzione tarocca ha fatto comodo a tanti politici (quasi tutti). mi pare che ora il “popolo Italiano” sia meno bue. almeno spero.

  13. i 500.000 Reais di investimento sono il pass par tout per il visto, che tu sia in Brasile o in Italia. devi anche sapere che ci sono Società/Studi Legali in Brasile che possono essere attivate per evitare l’avanti e indietro con l’Italia e con il Consolato. se poi hai già un RNE valido ma con motivazione “scaduta” aiuta molto nella riconversione con motivazione per “fare impresa”…….

    • appunto, la riconversione della motivazione, quindi pinco pallino divorziato ma con RNE valido dovrebbe poter aprire una piccola attività a prezzi contenuti. ma potrebbe anche ottenere un lavoro subordinato senza per forza essere temporaneo o più lavori subordinati che si susseguono uno all’altro, a seconda dell’area di competenza

      • nel caso da te indicato dovrebbe necessariamente trovare lavoro/i subordinati entro i 90 giorni dalla trascrizione del divorzio altrimenti deve rientrare in Italia e cercarsi un lavoro in Brasile con visto “visita turistica” ed il che è molto ma molto complicato. fare impresa investendo il richiesto dalla legge è piu’ rapido, ovviamente se si è dotati di quattrini richiesti a garanzia dalla legge.

        • ma entro i 90 giorni dalla trascrizione del divorzio non può aprire una microimpresa, con RNE comunque in corso di validità? che ovviamente non costerebbe quelle cifre. l’obbligo del visto di investitore non scatta una volta trascorsi i 90 giorni dalla trascrizione del divorzio?

          • si deve correre e per come vanno le cose in Brasile … è complicatissimo.
            il giorno della registrazione del divorzio decade l’RNE ed i 90 dalla registrazione giorni sono da “turista”.
            cmq, se ce la si fa: benissimo! altrimenti “visto di investitore” con quello che ne consegue.

  14. in un’area carente entro i 90 giorni il lavoro si troverebbe (es. il caso di un infermiere), ovvio che cambia a seconda della qualifica

    • unica strada: farsi accreditare da una ONG come collaboratore occasionale ma specializzato in…. Tu sei vicino a RJ, c’è la base di Açao da Cidadania……è una ONG molto autorevole.

  15. un’alternativa molto più a buon mercato del visto di investitore è iscriversi a un corso di laurea: a questo punto si ottiene il visto dello studente. e siccome praticamente tutti i corsi di laurea qui richiedono una pratica abbastanza massiccia dovrebbe essere non troppo difficile trovare poi un lavoro (sempre ammesso che l’ente che impiega si disponga ad attendere il tempo necessario che l’aspirante lavoratore necessita per tornare al proprio paese di origine a farsi cambiare il visto da studente a lavoratore), facendo ottenere il visto di lavoro. mi viene però il dubbio qualora si stia svolgendo un’attività da libero professionista, però. se il professionista può continuarla o meno

  16. non so dire se le ONG si dispongano ad accettare collaborazioni se non conoscono l’aspirante collaboratore, qui esiste il motto “amigo indica”, credo che ne avrai sentito parlare

    • si è vero per posizioni generalistiche, però se hai una specializzazione vera essendo le ONG supercontrollate e bisognose di fondi……non c’è amico che tenga. infine esiste in Brasile anche “coleta alimenticia” che è la filiale brasiliana del Banco Alimentare nato in Italia nel 1987. ci si deve rivolgere in Italia per essere presentati in Brasile. http://www.bancoalimentare.it e anche Banco Farmaceutico ma in Brasile sta arrivando ora. se poi sei veramente un infermiere specializzato puoi rivolgerti alla Francese “Medici senza frontiere” http://www.msf.com.br Insomma ci sono diverse opzioni. Basta volerlo e non essere pigri.

      • che tu sappia, ci sono opzioni anche per insegnanti? per specializzazioni intenderebbero gli studi post-lauream? se si, spero si accontentino di pòs, perchè i mestrados e doutorados, se non si ha alle spalle una famiglia danarosa che può mantenerti senza lavorare (e contemporaneamente dovendo sborsare) per un minimo di 2 a 6 o più anni, meglio scordarseli

        • Açao da cidadania: sono nati per combattere la fame in Brasile ora fanno anche dell’altro, eccoti link dove puoi verificare i loro corsi:
          http://www.acaodacidadania.com.br/?page=cursos
          è anche interessante navigare nel sito per conoscere la loro storia e loro ubicazioni in tutto il Brasile. Spero ti sia utile e, al minimo, interessante. E’ un magnifico mondo quello delle ONG però ci si deve essere portati.

        • meglio non pensarci, credimi. senza calcolare che la “raccolta” ormai robotizzata lascia a terra a marcire circa il 15% del raccolto. da alcuni anni tante ONG chiedono di andare a fare la raccolta fine “a mano” di una parte di questo 15% ma gli è impedito. triste.

  17. grazie! speriamo che accettino collaborazioni, una volta che avrò terminato il percorso di studi. solitamente quando lo fanno inseriscono il link “trabalhe conosco”, per ora non c’è, ma speriamo che lo mettano in seguito. amo davvero insegnare, per ora per l’abilitazione completa mi manca metà percorso

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here