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L’accordo CNH tra Brasile e Italia entrerà in vigore a gennaio 2018

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Il trattato è stato ratificato dal Congresso lo scorso ottobre

L’accordo di riconoscimento reciproco tra Brasile e Italia dovrebbe entrare in vigore entro la metà di gennaio 2018.

Secondo l’ambasciata brasiliana a Roma, il paese europeo è stato ufficialmente informato della ratifica del trattato da parte del Congresso il 13 novembre durante un incontro tra i ministri degli Esteri Aloysio Nunes e Angelino Alfano.

“Secondo i termini dell’accordo, entrerà in vigore a livello internazionale 60 giorni dopo quella data”, afferma una dichiarazione dell’ambasciata su Facebook. Cioè, il trattato entrerà in vigore il 12 gennaio 2018.

In Brasile, il testo è stato approvato dal Congresso nell’ottobre 2017. In Italia, dove non è necessario il passaggio legislativo, le procedure per la ratifica del trattato sono state completate poco dopo la firma a novembre 2016.

L’accordo consentirà ai cittadini di entrambi i paesi di convertire le patenti di guida nelle categorie A e B – senza l’obbligo di sostenere esami teorici o pratici. Attualmente, un brasiliano con CNH, ad esempio, deve fare tutti i test necessari per qualificarsi in Italia.

Tuttavia, il beneficio si applica solo ai cittadini che richiedono la conversione prima di raggiungere i 4 anni di residenza nell’altro paese.

9 Commenti

  1. Ciao Francesco

    si riferisce alla data di rilascio del visto permanente . Uno straniero che entra in Italia o lo fa per turismo , ed in tal caso può guidare ” liberamente ” con la propria patente per tre mesi come un italiano in Brasile , oppure entra per restare e pertanto richiede in Questura un visto di permanenza per uno dei motivi che la legge riconosce . Se il motivo è valido il permesso viene concesso entro un massimo un paio di mesi . A partire da questa data , essendo residente , è necessario avere la patente italiana per guidare .Se non si ha la patente italiana si suppone che il soggetto non diriga , perlomeno in Italia . Pertanto dopo quattro anni di residenza senza guidare in Italia si suppone che le cose siano cambiate al punto tale da richiedere un nuovo esame completo per riavere la patente .
    Riassumendo : il riconoscimento è valido solo se dal momento del rilascio del permesso di soggiorno sono trascorsi meno di quattro anni . Come conseguenza più passa tempo per l’ entrata in vigore dell’ accordo , più residenti sono esclusi dal provvedimento a tutto beneficio delle scuole guida !!

  2. Grazie.

    Non credo cambi qualcosa in Brasile, l’esame di guida non è richiesto, solo esame medico e “psicotecnico”, almeno in Minas Gerais.

  3. Domanda: la CNH deve essere in corso di validità per essere convertita in patente italiana? Cioè, un brasiliano residente in Italia ma con la CNH scaduta deve obbligatoriamente tornare in Brasile e rinnovarla, prima di poterla convertire in patente italiana? Grazie mille!

    • 1° la CNH deve essere in corso di validità; 2° il rinnovo della CNH può essere effettuato presso il Consolato Generale del Brasile in Italia o a Milano o a Roma.

  4. Sul codice della strada si parla di residenza anagrafica, non di permesso di soggiorno. I 4 anni scattano dalla data della PRIMA iscrizione all’anagrafe in un comune italiano, non dalla data del rilascio del permesso di soggiorno; infatti un brasiliano può benissimo avere permesso di soggiorno e non avere mai avuto (o non avere più) la residenza in Italia e guidare con la propria patente brasiliana in corso di validità con traduzione giurata in italiano allegata, in quanto non residente.

  5. Buongiorno, volevo capire se, a partire dell’entrata in vigore dell’accordo, ancora è indispensabile l’esame psicotecnico e quello medico.
    Non sono ancora riuscito a trovare il testo integrale dell’accordo, ma da quello che leggo credo che non siano più necessari questi esami, per il fatto dell’equiparazione.

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