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La Selic al minimo storico !

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Agli inizi del mese, precisamente  il 6 Dicembre , si è tenuta l’ultima riunione del COPOM ( Comitato di Politica Monetaria del Banco Centrale )  di quest’anno .

A termine della riunione , è stata decisa la riduzione della taxa Selic  dal 7.5% al 7% all’anno , il valore minimo di tutta la serie storica , iniziata nel  1986 . La prossima riunione avverrà il 7 Febbraio del 2018 .

Il risultato , già previsto dagli analisti , conferma il trend ribassista anche se ad un ritmo decisamente ridotto rispetto ai mesi scorsi . In passato  il Brasile ci aveva abituati a rendimenti ben più sostanziosi e per questo aveva anche attratto ingenti capitali speculativi ( hot money ) .Oramai per la rendita finanziaria  i tempi delle vacche grasse sono passati da un pezzo e nel  2018 , a meno di sostanziali accadimenti , si prefigurano ulteriori limature dei rendimenti .

Unica nota positiva riguarda la riduzione della inflazione che contribuisce a mantenere il rendimento reale , ovvero depurato dalla inflazione a valori ancora positivi . In basso è riportato l’andamento della inflazione dal 1998  e quella proiettata del 2018 . L’inflazione del 2017 si attesta sotto il  3% , valore ” incredibile ” ma aggiungerei anche ” preoccupante ” per un Paese con lo storico del Brasile .

Il PIL dal canto suo  arriva  a sfiorare l’1% , valore che per l’Italia rappresenterebbe un successo ma che per un Paese emergente è ridicolo se non fosse che nel 2016 il PIL brasiliano è stato addirittura negativo : – 3.5%  .

Insomma il Brasile sta uscendo dalla crisi come affermano i politici o sta sprofondando ancora di più ? Le elezioni oramai prossime non porteranno certo chiarezza sulle effettive condizioni del “gigante”. Il periodo che si approssima infatti è quello in cui si dirà tutto ed il contrario di tutto !

18 Commenti

  1. parlare di vacche grasse/magre ha senso solo in riferimento al rendimento reale… è inutile un tasso nominale alto se poi è alta anche l’inflazione.
    io lo dissi già da un anno che il brasile stava uscendo dalla crisi, per il 2018 è prevista una crescita del pil maggiore del 2%.
    certi fondamentali economici del brasile, come gli investimenti diretti esteri o la bil.commerciale, sono sempre stati fortemente positivi anche in piena crisi.
    certo influiranno le elezioni e ancor prima le vicende giudiziarie di lula. se dovesse salvarsi certamente gli americani rinnoverebbero la “bomba atomica” speculativa del 2014 che scatenò la crisi economica (oltre alla bomba H giudiziaria).
    intanto godiamoci il voto antiamericano del brasile all’onu sulla questione “gerusalemme capitale”, come del resto quello dell’italia. a volte anche le colonie conservano un briciolo di indipendenza e razionalità.

      • ignori che già dal ‘700 il brasile era un protettorato inglese (la corona portoghese era serva di quella inglese), ignori che poi agli inglesi sono subentrati gli americani. ignori il “cortile di casa”, la dottrina monroe, l’operazione condor.
        e altre migliaia di cose.
        quando uno le cose non le sa, o peggio, le sa ma non le ammette, sono gli altri a essere arroganti. è tipico…
        ecco, evitami che è meglio.
        buone feste.

    • Lucio, se non intervenivano gli americani in Europa nella 2a guerra mondiale a questa ora sicuramente avremmo cose meno divertenti da fare. A fine guerra gli americani si sono seduti al tavolo dei vincitori, il famoso tavolo con Stalin e Churchill, e democraticamente hanno diviso con loro il “bottino di guerra”. a me pare che mai hanno puntato alla testa di qualcuno revolver obbligandolo a sottomettersi. condivido che l’america è un Paese da braccio di ferro…..come la Cina di oggi, l’Unione Sovietica di ieri, la Germania di oggi e condivido che in economia fanno la voce grossa ma se non si reagisce è: 1° si è ancora in debito, 2° non si hanno le carte a posto in casa propria, 3° (il peggiore) si hanno le palle di ramarro. ovviamente questo a mio parere.

      • mai hanno puntato revolver?
        222 anni in guerra su 239, infiniti colpi di stato, finanziato e armato infiniti gruppi terroristici, attentati coi servizi segreti, finanziano (= corrompono) infiniti politici, intellettuali, artisti, giornalisti in tutto il mondo…

      • ….. e meno male! anche per questo siamo siamo qui a scambiarci opinioni, altrimenti nisba, il nulla e, se fortunati perchè figli di qualcuno, andremmo in giro con la Fiat 1400 inizi anni 50.

      • La Lada o la Moscowitch volevi dire! Molti antiamerikani utilizzano internernet windows gps apparecchiature per la nautica e medicali volano boeing vanno a miami a fare acquisri ecc ecc

      • lino,
        io ho esposto il modo di fare di un impero, mica ho detto che sono cattivi. anche i romani facevano le stesse cose.
        circa il voto all’onu, solo 9 paesi su 200 hanno votato a favore dei miricani: oltre a usa e israele, togo, guatemala, honduras e 4 scogli del pacifico abitati dai granchi.
        hanno votato contro perfino inghilterra, germania, giappone… tutti perfidi comunisti, notoriamente…
        a quanto pare i rarissimi filomiricani del mondo li hanno tutti estradati in brasile, ahah!

      • Fiat 1400 che gira ancora in Cuba. Ma anche una spruzzata di Lada e Moscowitch visto che l’Europa tutta è al confine di produzione.

  2. Ciao Lucio

    per chi utilizza i rendimenti del conto brasiliano all’estero , ad esempio in Italia , poco importa se l’inflazione brasiliana sia diminuita . Faccio un esempio : quando l’inflazione in Brasile era al 10% ed i rendimenti al 14% per l’investitore italiano era una pacchia perchè LUI ( l’investitore italiano ) si trovava in Italia con una inflazione di qualche punto percentuale o meno e pertanto si ” pappava ” oltre il 10% netto ( se il cambio non si muoveva a suo sfavore ) . Ora invece con rendimenti del 7% e anche cambio sfavorevole sono veramente dolori . Pertanto , se non necessario , meglio lasciare i soldi sul conto in attesa di tempi ” migliori” .

  3. Riguardo ai tassi, si tratta sempre di situazioni soggettive, chi continua a investire in modo tradizionale in banche grandi, guadagna sempre meno di chi investe indipendentemente (o tramite assessoria) tramite Correttoras de Valores;
    Purtroppo anche per quest’ultimi, le cose sono peggiorate, e a peggiorarle c’hanno pensato il FGC e CMN;
    https://g1.globo.com/economia/noticia/seguro-do-investidor-tera-limite-de-r-1-milhao-conheca-os-titulos-protegidos-pelo-fgc.ghtml

    In realta’ si tratta solo di una piccola percentuale, poiche’ gli interessati sono coloro che superano il milione di reais.

    Carmine.

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