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Paraìba

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Incastonato tra il Pernambuco e il Rio Gran­de do Norte, il piccolo e assolato stato del Paraíba include Ponta do Seixas, l’estremità più orientale dell’intero continente, dove ci si ritrova più vicini al Senegal che al Brasile meridionale. La placida fascia costiera, che un’assennata progettazione territoriale ha risparmiato da uno sviluppo edilizio ecces­sivo, è la regione economicamente più im­portante di questo piccolo stato, incentrato sulla coltivazione della canna da zucchero e dell’ananas e, in misura minore, sull’indu­stria turistica. Gli allevamenti di bestiame predominano nelle zone interne, afflitte dalla siccità ma anche sede di alcuni interessanti siti archeologici.

João Pessoa

POP. 721.000

La città costiera di João Pessoa (Jampa) è la capitale del Paraíba, nonché la terza città più antica del Brasile. Rivendica un primato particolare, ossia quello di ospitare il maggior numero di alberi rispetto a qualsiasi altra capitale, tra cui quelli di una riserva di foresta pluviale atlantica; ha inoltre fama di essere una città accogliente e sicura. Sta quindi diventando una località di villeggiatura sem­pre più apprezzata dalle famiglie brasiliane, grazie anche al bel lungomare immacolato di 20 km e a un ordinato assetto urbano privo di grattacieli (non sono consentiti edifici di altezza superiore ai quattro piani). I quartieri centrali di Tambaú, Manaíra e Cabo Branco, tutti a ridosso della spiaggia, sono le zone migliori dove trovare una sistemazione. Il centro storico, 7 km verso l’interno, offre diversi spunti interessanti ai visitatori: è stato dichiarato Patrimonio Nazionale nel 2007 e da allora è in costante processo di riqualificazione. Nel complesso, João Pessoa è un posto molto piacevole dove fare una sosta.

Storia

Fondata nel 1585, in origine la città era chiamata Vila de Felipéia de NS das Neves. Fu ribattezzata nel XX secolo in onore di João Pessoa, il governatore del Paraíba che nel 1930 si alleò con Getúlio Vargas per correre alle elezioni presidenziali brasiliane. Corteggiato dai partiti avversari, João Pessoa rispose con un perentorio nego (‘mi rifiuto’), che oggi viene citato in tutti i libri di storia brasiliani e compare a lettere cubitali sulla bandiera dello stato del Paraíba. Tuttavia la coalizione Vargas-Pessoa perse le elezioni e Pessoa fu assassinato pochi mesi più tardi, un evento che scatenò violenti moti in seguito ai quali, paradossalmente, Vargas salì al potere verso la fine del 1930.

Che cosa vedere e fare

Estação Cabo Branco

(http://joaopessoa.pb.gov.br/estacaocb) Inaugurato nel 2008, questo cen­tro culturale situato 5 km a sud-est di Tambaú è stato progettato dal celebre architetto bra­siliano Oscar Niemeyer ed è più interessante per le sue futuristiche linee architettoniche che per le esposizioni allestite all’interno, spesso di scarso interesse. Fanno eccezione le sculture di nudi femminili realizzate da Abelardo da Hora e disseminate nell’area all’aperto. L’edificio principale in vetro, a pianta esagonale, offre vedute stupende dalla terrazza all’ultimo piano.

Il centro è raggiungibile con l’autobus n. 507 dalla fermata di Av Epitacio Pessoa di Tambaú. Uscendo dal parcheggio all’estre­mità meridionale del complesso, prendete a sinistra e avviatevi in direzione della spiaggia (2 min) attraverso il Parque Municipal do Cabo Branco. Proseguendo lungo la spiaggia, dopo circa 600 m vi ritroverete presso Ponta do Seixas, il punto più orientale di tutte le Americhe.

Praia de Tambaú

Pur essendo una spiaggia cittadina, Praia de Tambaú, 7 km a est del centro, è un luogo piacevole dove trascorrere qualche ora della giornata. Bar, ristoranti, palme da cocco, alberi di fichi e un’ampia passeggiata fiancheggiano il lungomare. Andando verso sud si incontra Praia Cabo Branco, una splendida distesa fatta di sabbia, scogliere e palme che si allunga per 5 km lungo un tracciato curvilineo fino a Cabo Branco e a Ponta do Seixas.

Ilha de Areia Vermelha

Ilha de Areia Vermelha è un’isola di sabbia rossiccia che, per circa due settimane al mese, emerge durante la bassa marea al largo della costa settentrionale. Le imbarcazioni gettano l’ancora tutto attorno e si fa festa fino a quan­do la marea non risale. Potrete raggiungere l’isola prendendo un’imbarcazione a Praia de Camboinha, 15 km a nord di Tambaú.

Centro Histórico

Grazie all’intervento dell’IPHAN (l’istituto brasiliano che tutela il patrimonio storico e artistico nazionale), molte parti del centro storico di João Pessoa sono state restaurate in modo gradevole e oggi l’intera area offre diversi spunti interessanti, grazie anche a una varietà di stili architettonici che spazia dal barocco all’art déco. Gli uffici turistici cittadini distribuiscono un’utile cartina con l’indicazione di un itinerario a piedi, che tocca anche le numerose chiese della città.

Centro Cultural São Francisco

(www.igrejadesao franciscopb.org) È uno dei monasteri più belli del Brasile. Edificato nell’arco di due secoli (1589-1779), presenta un’affascinante commistione di stili architettonici dovuta al succedersi di architetti olandesi e francesi, particolarmen­te evidente nella facciata, nei campanili e nell’adiacente monastero di Santo Antônio.

Tra gli elementi di maggiore rilievo spicca la Capela (Cappella) de la Ordem Terceira de São Francisco, notevole soprattutto per la quantità di oro impiegata per ornare gli altari, le pareti rivestite di azulejos e le porte in legno di jacaranda scolpito.

IL SERTÃO, SOSPESO NEL TEMPO

L’entroterra del Nordeste (sertão) non evoca soltanto immagini di campagne aride e di cittadine povere e polverose, come certi stereotipi potrebbero indurci a credere. I serta­nejos (gli abitanti del sertão) sono un popolo fiero che conserva una ricca cultura po­polare, particolarmente evidente nella musica, nelle feste e nella tradizione artigianale. Nell’entroterra roccioso, inoltre, si celano straordinarie bellezze naturali, oltre a sugge­stive testimonianze di una storia e una preistoria che risalgono addirittura all’epoca dei dinosauri. Le cittadine del sertão dispongono di strutture ricettive di buon livello, come alberghi e pousadas, e sono servite da un’efficiente rete di autobus. Giugno e luglio, quando la vegetazione è rigogliosa e il clima piacevolmente fresco, sono mesi ideali per avventurarsi nella regione e l’agenzia Cariri Ecotours (p546), con sede a Natal, è specializzata in escursioni in queste zone. Di seguito sono elencate alcune tra le mete più interessanti:

Ingá, Paraíba La Pedra do Ingá (http://pedradoinga.blogspot.com) è una roccia lunga 23 m e alta quasi 4 m che svetta al centro del Rio Ingá, ricoperta da splendide incisioni risalenti probabilmente a 5000 anni fa. Si trova 95 km a ovest di João Pessoa e a 46 km da Campina Grande, una località famosa per la grande Festa junina, che si prolunga per tutto il mese di giugno.

Lajedo de Soledade, Rio Grande do Norte Qui si trovano pitture rupestri risalenti anche a 10.000 anni fa (tra cui le più antiche raffigurazioni di ara macao del mondo), antichi siti cerimoniali e fossili di animali dell’era glaciale. Le visite guidate sono gestite dal Museu do Lajedo (www.lajedodesoledade.org.br), 75 km a sud-ovest di Mossoró, nei pressi di Apodi.

Lajedo da Pai Mateus, Cariri, Paraíba Situato circa 70 km a ovest di Campina Gran­de, è un bizzarro paesaggio, a tratti quasi surreale, costituito da massi tondeggianti, blocchi di granito, grotte e antichi petroglifi; qui sono stati ambientati diversi film bra­siliani di recente produzione.

Feste ed eventi

João Pessoa esplode in una girandola di fe­steggiamenti in occasione della Folia da Rua (Festa per le strade). Si tiene nella settimana che precede il Carnevale vero e proprio (da venerdì a venerdì), quando in alcuni quartieri della città i cortei di danzatori e percussioni­sti detti blocos sfilano davanti a una folla in delirio che in alcuni casi arriva a contare un milione di persone.

Locali e divertimenti

Il centro storico è animato da una vivace vita notturna, con buoni bar e locali dedicati alla musica che richiamano studenti, insegnanti e, più in generale, una clientela informale e disinvolta. La giornata più effervescente è il sabato, che inizia con una sessione di chorin­ho (musica strumentale) all’aperto in Praça Rio Branco a partire dalle 12 e si prolunga fin verso le 15.

Raggiungere il centro storico in autobus non pone problemi di sicurezza fino al tar­do pomeriggio (o anche più tardi se si è in gruppo), mentre per il rientro a tarda ora è consigliabile prendere un taxi.

A Tambaú le attività notturne si concentra­no in Rua Coração de Jesus e nelle immediate vicinanze, così come nei chioschi allineati sulla spiaggia, alcuni dei quali ospitano esibizioni di musica dal vivo.

 

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